Lidia Undiemi 

Il declino dell’Unione europea e il ritorno alla sovranità nazionale sono i due più importanti processi politici a livello europeo attualmente in atto (li ho ampiamente spiegati nel libro “Il ricatto dei mercati”), e non sono certo iniziati con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

Tutti sanno che la prima fase del declino dell’UE è iniziata con lacrisi del 2008, pochi invece hanno compreso che il fallimento di questa comunità politica è stato deciso con l’approvazione degli accordi raggiunti per il governo della crisi europea. I più importanti sono certamente il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) – che ha consolidato il potere della Troika – e Fiscal Compact.

Dall’analisi della nuova governance emergono alcune conseguenze politiche di grande rilievo.

In primo luogo, tali trattati sono stati realizzati al di fuori dell’UE, nel senso che sono accordi di diritto internazionale che hanno valore soltanto per quei paesi della comunità che hanno deciso di aderirvi: (inizialmente) 17 per il Mes-Troika, 25 per il Fiscal compact, cui si aggiunge il patto Europlus con 23 adesioni. Come a dire “a ciascuno la sua Europa”, cioè non esiste più un vero e proprio disegno comune.