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Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Opposizione Consiglio Comunale di Parma: mozione di sfiducia per Assessore Casa

Domani, martedì 7 luglio alle ore 11 è convocata in Municipio una conferenza stampa dalle opposizioni in Consiglio Comunale per illustrare la mozione di sfiducia nei confronti dell'Assessore Cristiano Casa che verrà presentata prossimamente in Consiglio Comunale

Maria Teresa Guarnieri replica a Cristiano Casa

Le parole dell'assessore Casa (articolo PDF)verso chi nell'opposizione ha amministrato la città in passato sono indegne. Giusto per chiarire alcune cose, ho amministrato nove anni la città con l'amministrazione Ubaldi e nessuno ha mai aspettato me o i miei colleghi di giunta con i bastoni sotto il Comune. Al contrario, c'era stima e rispetto, che nasceva dalla consapevolezza dei cittadini, a prescindere dall'appartenenza di parte, del lavoro svolto e dei risultati ottenuti, che avevano portato  Parma a essere considerata una città all'avanguardia a livello nazionale in tutti gli ambiti di attività. Alcuni amministratori della passata giunta Vignali hanno sbagliato e giustamente hanno pagato. Io mi sono opposta a quella amministrazione, a differenza di tanti attuali amministratori che si ergono solo ora a paladini della giustizia, solo per coprire la propria inconsistenza amministrativa, senza avere mosso allora neppure un dito. La risposta scomposta dell'assessore, che riprende il peggior stile comunicativo del suo Sindaco, nulla toglie alle responsabilità sue e dell'Amministrazione nella vicenda Parma and Stars e alla figuraccia rimediata anche a livello nazionale. Le mancanze rivelate dall'assessore ed evidenziate dalla commissione di vigilanza sono così grossolane che si farebbe fatica a trovarle persino in un evento organizzato da volontari. Ciò che si contesta all'assessore non è il fatto, come cerca di far credere, che lui non  abbia firmato l'autorizzazione allo spettacolo, ma il fatto che si sia potuti arrivare alla sera dello spettacolo in quelle condizioni, senza che nessuno del Comune, si sia accorto di nulla, o abbia fatto nulla per evitarlo. E' già grave che sia successo, ma ancor più grave e' che anche ora non lo si ammetta!

Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica

Roberto Ghiretti: perché l'assessore Cristiano Casa dovrebbe dimettersi

articolo Gazzetta di Parma del 4 luglio 2015 pag.8

Colgo volentieri l'occasione per spiegare all'assessore Cristiano Casa perché dovrebbe dimettersi, visto che oggi (04/07/2015) dichiara allegramente di non averlo capito.(articolo PDF).

Se guardiamo il “Regolamento Comunale per la disciplina in deroga delle attività rumorose temporanee” (documento PDF) scopriamo che secondo la tabella 2 non sono consentiti più di tre giorni consecutivi di concerti per manifestazioni che arrivino a 95 db in facciata, mentre se guardiamo la tabella 3 scopriamo che piazza Duomo non è tra i luoghi in cui tali manifestazioni sono consentite. Lo sono invece - per dire - piazza Garibaldi, piazzale della Pilotta e piazzale della Pace. Guarda caso tutti luoghi che a suo tempo suggerii all'assessore come possibili alternative.

Quello che l'assessore non dice, per evidente convenienza, è che le certificazioni che dovevano essere prodotte giovedì pomeriggio potevano essere sicuramente recuperate negli immediati giorni successivi. Quello che né il Comune né Iko avrebbero mai potuto avere era il parere favorevole su Parma and Stars da parte di Arpa e Ausl. Parere che doveva essere espresso sulla base di un regolamento comunale che l'assessore è tenuto a conoscere a menadito, che gli piaccia o meno.

Maria Teresa Guarnieri su Parma and Stars

Ciò che amareggia di più nella vicenda Parma and Stars è il fatto che c'è stato modo e tempo, da quando sono emerse le criticità connesse all'utilizzo di Piazza Duomo, di correggere l'impostazione iniziale e di avere tutte le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento degli spettacoli. Invece no. Si è preferito, secondo lo schema tipico di questa Amministrazione, perseverare nell'errore, pur di non ammettere di avere sbagliato, mettendo in questo modo in difficoltà tutti: organizzazione, artisti, cittadini paganti e l'intera città, con l'ulteriore beffa di cercare  di nascondere le proprie responsabilità attribuendole ad altri. Se ci sono responsabilità di altri, che saltino fuori chiaramente, ma il Comune non può sottrarsi alle sue!

Si sapeva che non ci sarebbero potute essere le necessarie autorizzazioni degli enti preposti per l'utilizzo di Piazza Duomo, ma ciò è stato bellamente ignorato, all'insegna del più assoluto spregio da parte dell'Amministrazione comunale delle norme e dei regolamenti vigenti, che il Comune ha per primo l'obbligo di rispettare. Risultato: una figuraccia terribile, che, di certo, avrà echi ulteriori anche a livello nazionale e che per l'ennesima volta umilia la nostra città. Tutto legato all'arroganza del potere che caratterizza questa Giunta e a un'incompetenza generalizzata che produce solo disastri e che questa vicenda ha evidenziato a tutti. Ormai il re è nudo ed è ora che il Sindaco, anziché continuare a fare prediche e a criticare gli altri si assuma le proprie responsabilità e tragga le conseguenze delle azioni della sua amministrazione.

Maria Teresa Guarnieri 
movimento Altra Politica  

 

 

Roberto Ghiretti sulla sospensione dei concerti in piazza Duomo di Parma and Stars

Dire che avevamo avvisato l’assessore Casa della sostanziale scorrettezza dell’iter autorizzativo per i concerti di piazza Duomo è fin troppo poco. Il disastro a cui è stata esposta ieri sera tutta la città è oggi davanti agli occhi di tutti. L’unico commento che è possibile fare è che quando la protervia si mischia all’incompetenza questi sono i risultati.

A nulla serve adesso che il Sindaco dal suo esilio dorato cerchi di addossare ad altri le colpe di quanto avvenuto: il Comune è co-organizzatore della rassegna e, se non bastasse, c’è tanto di conferenza stampa con l’assessore Casa che spiega che sostanzialmente del parere di Arpa ce ne possiamo infischiare.

Ho cercato con tutte le mie forze di avversare una interpretazione tanto spregiudicata dei regolamenti comunali ma, ovviamente, nessun ascolto è stato offerto da un Assessore che evidentemente ha ritenuto che tirare dritti per la propria strada con i paraocchi fosse una saggia strategia. Del resto neanche la copiosa raccolta firme organizzata dai residenti ha trovato udienza, alla faccia del dialogo e della partecipazione.

Quello che mi aspetto adesso è che, con un sussulto di decenza, l’assessore Casa rassegni immediatamente le dimissioni.  E con lui farebbe bene ad andarsene questa amministrazione pasticciona e incompetente che in questi tre anni di mandato non ha saputo portare a casa nulla di veramente buono per la città. Neppure una rassegna di concerti estivi che non generasse polemiche infinite e strappi istituzionali i cui esiti oggi possiamo tutti apprezzare. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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La Commissione di vigilanza ha notificato parere negativo vincolante agli organizzatori dell'evento di questa sera a Parma and Stars, di conseguenza il Comune di Parma ha annullato la manifestazione.

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Foto Luigi Boschi: Piazza Duomo. Palco Parma&stars

Parma Stars

Parma 2 luglio 2015. Per una serie di manchevolezze tecniche, alle 17.30 di oggi la Commissione di vigilanza ha notificato parere negativo vincolante agli organizzatori dell'evento di questa sera di Parma and Stars, di conseguenza il Comune di Parma ha diniegato la manifestazione.

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L'AVVOCATO ARRIGO ALLEGRI HA DEPOSITATO IN PROCURA A PARMA L'ESPOSTO CONTRO L'UTILIZZO IMPROPRIO DI PIAZZA DUOMO IN OCCASIONE DI PARMA AND STARS

 

mostra Mater, il Comune deve sborsare 60mila euro per la riconsegna delle opere

La ditta organizzatrice non riesce a far fronte agli obblighi contrattuali della mostra chiusa il 28 giugno. L'Amministrazione chiamata a farsi carico delle spese di trasporto

Eppure si sapeva come stavano le cose! Vedi articolo correlato riportato a margine di questo.

La mostra Mater costerà al Comune 60mila euro di spese non previste perché la ditta organizzatrice è inadempiente al servizio di restituzione delle opere. Per le casse dell'Amministrazione un'erogazione fuori programma nel bilancio 2015, deliberata lo scorso 23 giugno dalla dirigente del settore Cultura Flora Raffa.

La mostra che dall'8 marzo ha occupato gli spazi di Palazzo del Governatore si è chiusa lo scorso 28 giugno senza particolari strombazzamenti di numeri su visite e risultati. Mater d'altro canto era già stata al centro di polemiche per un presunto "flop" di visitatori. Quale sia stato il suo successo, in ogni caso l'esibizione peserà sulle tasche dei parmigiani.

Il Comune aveva firmato un contratto con Studio P. V. Srl di Milano per l'organizzazione di Mater. In particolare la ditta si sarebbe occupata del trasporto e dell'assicurazione delle opere, in cambio di benefici economici come la concessione degli spazi espositivi con spese di guardania e pulizia a carico dell'Amministrazione. La mostra ha portato a Parma 170 capolavori di maestri rinascimentali per un valore assicurativo di 60 milioni di euro. Entro il 15 luglio, data di scadenza della copertura assicurativa, le opere devono tornare ai musei che le hanno concesse in prestito. Operazioni che da contratto erano a carico di Studio P. V. e che invece ricadranno sulle casse pubbliche.

Roberto Ghiretti sull'introduzione della tariffa puntuale nella raccolta rifiuti a Parma

C'era una volta una bella idea che passava dall'impegno civile di tutti i cittadini per produrre meno rifiuti e rendere la nostra città più vivibile e meno inquinata. Ci abbiamo creduto e ci crediamo tutti ancora oggi. Peccato che a realizzare quell'idea è arrivata una delle amministrazioni più sorde e ideologiche che si siano viste a Parma negli ultimi 50 anni. Nelle loro mani questa bella idea è diventata un incubo contro il quale tutti noi siamo costretti a lottare quotidianamente senza peraltro riuscire a vedere risultati minimamente apprezzabili. L'introduzione della tariffa puntuale rappresenta la ciliegina sulla torta di una serie di provvedimenti concepiti senza alcuna elasticità, senso pratico, capacità empatica nei confronti dei cittadini.

Di fatto oggi paghiamo tanto per avere tanto poco. A fronte di costi impressionanti per il porta a porta abbiamo le strade piene di sacchi di spazzatura, famiglie che si devono tenere in casa il rudo per la difficoltà nel rispettare orari di esposizione assurdi e imprese che sono nei fatti messe nell'impossibilità di operare nel rispetto delle norme. A questo bel quadretto si aggiunge adesso la chimera di poter risparmiare 18 euro all'anno in bolletta, ma è bene non farsi illusioni: per le famiglie numerose sarà molto più facile spendere di più che non meno.

Questa amministrazione che sulla carta doveva essere l'inflessibile controllore dell'operato di Iren, che si era impegnata ad “affamare” l'inceneritore, che doveva fare di una rinnovata sensibilità ambientale il proprio cavallo di battaglia si è rivelata un fallimento su tutti i fronti.

Crisi Grecia, Monti: «Atene sbaglia ma Berlino stia attenta o scatenerà una rivolta degli spiriti»

di Aldo Cazzullo

«La responsabilità è della Grecia molto più che di Bruxelles e dopo il voto Tsipras ha dilapidato un patrimonio di simpatia»

Professor Monti, come va a finire?
«Il negoziato continua. È in evoluzione ora per ora. La posizione del governo greco, per quanto disordinata, sta cambiando: Atene è disposta ad accettare più cose di prima. E nell’Eurogruppo c’è una vasta disponibilità a riprendere in esame il dossier».

Ma la Merkel dice che bisogna aspettare il referendum. 
«Il più rigido mi pare Schäuble».

Se lei dovesse scommettere, punterebbe sull’uscita della Grecia dall’euro, o contro? 
«Il tentativo è offrire a Tsipras qualcosa di più, in modo da indurlo a passare dal no al sì al referendum. È possibile un accordo su basi diverse dal passato: meno privatizzazioni, meno disagio sociale, una lotta più forte all’evasione e alla corruzione. Tutti i sondaggi indicano che il sì è in rimonta. E che la grande maggioranza dei greci, tra il 70 e l’80%, non vuole il ritorno alla dracma. Io, oltre a un grande amore, ho una grande fiducia nel popolo greco».

Ma la Grecia non ha gravi responsabilità?
«Certo. Se la situazione è così complessa, la responsabilità è di Atene molto più che di Bruxelles: dei governi degli ultimi decenni, e anche di Tsipras e Varoufakis, che in pochi mesi con i loro comportamenti egocentrici hanno dilapidato il patrimonio di simpatia conquistato con la vittoria elettorale».

Roberto Ghiretti sull'utilizzo dell'ex scuola di Castelnuovo per accogliere i migranti in arrivo a Parma

La decisione di ospitare un numero non ben precisato di rifugiati nella ex scuola comunale di Castelnuovo, pur se animata dalle migliori intenzioni, rappresenta nei fatti l'ennesima dimostrazione di come purtroppo spesso le istituzioni non sappiano dialogare adeguatamente con la cittadinanza.

Mentre già fervono i lavori per sistemare la struttura i residenti di Baganzola - e con loro tutti noi - poco sanno poco sanno delle modalità, della tempistica e più in generale della progettualità che eventualmente sorreggerà un'iniziativa di questo genere.

La politica istituzionale sta evitando con cura di affrontare l'argomento, mentre i cittadini della zona si stanno organizzando in comitati, peraltro corteggiati da forze di matrice xenofoba, un rischio di cui davvero non si avverte il bisogno in questi giorni. Si tratta insomma di capire che una vera gestione democratica dei temi legati alla sicurezza passa necessariamente attraverso una comunicazione costante ed efficace verso i cittadini, i quali hanno il diritto di conoscere nei dettagli la natura delle decisioni prese.

Per quanto mi riguarda mi pare utile affrontare la questione capovolgendone i termini: a Baganzola... perché? Sono esseri umani che già hanno affrontato l'indicibile. Invece che ammassarli in un posto defilato, perché non pensare ad un altro progetto e “diluirli” in strutture che consentano loro una maggiore inclusione sociale? Perché non immaginare per loro un “percorso guidato” che li faccia divenire, anche solo temporaneamente, “parmigiani d'adozione”. Sulla base delle notizie fino ad ora filtrate devo dire che non concordo con questa scelta, che ripeto pare ghettizzante e imposta ai cittadini di Baganzola.

Per questo motivo, prima di esprimere una posizione circostanziata, è mia intenzione chiedere i necessari chiarimenti a Prefetto e Sindaco di Parma in merito a cosa si prevede di fare effettivamente nella ex scuola.

Grecia, Merkel: "Se fallisce l'euro, fallisce l'Europa". Atene non pagherà il Fmi. Italia esposta direttamente per 35,9 miliardi

Il presidente Juncker si rivolge direttamente ai cittadini greci, attaccando il comportamento del governo ateniese: "Hanno vinto i tatticismi e i populismi, ma l'Eurozona non è una partita a poker". La Cancelliera apre a "trattative dopo il referendum". La Casa Bianca chiede di rinegoziare il debito. Padoan: "Italia esposta direttamente per 35,9 miliardi"

di GIULIANO BALESTRERI e RAFFAELE RICCIARDI

MILANO - Dopo il caos, gli appelli perché la crisi greca si risolva senza la rottura dell'Eurozona. Da Berlino e Bruxelles arrivano chiare voci nella direzione dell'unità della moneta europea, anche se non mancano le accuse al governo di Atene, responsabile - a detta dei creditori - dell'attuale situazione disperata. "Se l'euro fallisce, l'Europa fallisce", rilancia oggi la cancelliera tedesca Angela Merkel, che auspica "un compromesso" tra il governo ellenico e i partner internazionali. "La prospettiva resta quella di un'Eurozona a 19 membri", fa eco il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, rigettando quindi l'idea di un ritorno alla dracma per l'economia greca. Anche i parlamentari europei si attivano e la conferenza dei capigruppo Ue approva a larghissima maggioranza la richiesta avanzata da Gianni Pittella a Jean Claude Juncker, di tenere nelle prossime ore un Eurosummit straordinario. Proposta "non convincente", per Angela Merkel. Anche Alexis Tsipras si muove per chiedere una proroga del programma di aiuti fino al referendum del 5 luglio, dopo il quale riprendere le trattative in base alla volontà del popolo greco.


Grecia, Juncker: "Non è una partita di poker, qui vinciamo o perdiamo tutti"

Roberto Ghiretti sulla scelta del progetto di rilancio del Parma calcio

Spiace molto che la gestione di una cosa positiva come la scelta del progetto che avrà il compito di rilanciare il Parma abbia generato roventi polemiche proprio in un momento in cui la città e la sua tifoseria dovrebbero solo pensare al fatto che la squadra può ripartire lasciandosi alle spalle la gestione precedente e la pletora di personaggi impresentabili che si sono avvicendati in questi mesi.

Per quanto mi riguarda  il solo progetto che mi è stato presentato è quello di Parma 2013. Un progetto ben fatto, che guarda lontano e che aspira a mettere in campo tutte le strategie che fanno parte di quel calcio nuovo e moderno che da tempo auspico. Ci sono imprenditori seri, capitali, idee innovative e la volontà di stringere un rapporto stretto con la città attraverso quell’azionariato popolare che non a caso oggi alcune società in Europa stanno sperimentando con successo, anche ai massimi livelli.

In poche parole questo è un progetto credibile con il quale ripartire a testa alta e che non merita di essere macchiato da ragionamenti sui poteri forti che davvero in questo caso lasciano il tempo che trovano. Di fronte ad una telefonata del presidente del Consiglio Comunale Marco Vagnozzi non ho potuto che confermare questa valutazione, pur esprimendo il rammarico per l’impossibilità di approfondire meglio la questione magari in una riunione dei capigruppo.

Spiace ovviamente che il progetto di Magico Parma di fatto non si sia mai visto. Sicuramente una gestione più oculata e condivisa avrebbe evitato le polemiche di queste ore ed è per questo che ritengo opportuno che martedì prossimo il Consiglio si pronunci compatto.

Di fatto quanto emerso dimostra quanto la vicenda sia stata gestita male dall’assessore Marani e a nulla è valso il mio richiamo affinché il Sindaco tornasse prontamente dagli Stati Uniti per prendere in mano la situazione.

PD PARMA: ParMap dall’ascolto al progetto incontro con Fabrizio Barca e Paolo Calvano

Venerdì 3 luglio, ore 21 - Circolo App Colombofili

via dei Mercati, 15/d - Parma 

ParMap: dall’ascolto al progetto

incontro con Fabrizio Barca e Paolo Calvano 

“Dall’ascolto al progetto” è il titolo dell’incontro che si svolgerà venerdì 3 luglio alle ore 21 presso il Circolo App Colombofili, in via dei Mercati 15/d, in cui ParMap, progetto promosso dalla segreteria cittadina del Partito Democratico di Parma, insieme a Fabrizio Barca e a Paolo Calvano, incontrerà la Città per presentare i contenuti emersi dall'ascolto dei cittadini, dall'analisi dei bisogni alle proposte concrete emerse dai tavoli tematici svoltisi nei mesi scorsi. Contenuti riletti in chiave politica, che diventano la base per una visione politica della Città. Si presenteranno anche gli spunti per la prossima fase di lavoro e, data la presenza dei due ospiti, si parlerà anche del Partito Democratico. 

Roberto Ghiretti sui concerti di Parma and Stars

 

La vicenda relativa al programma di concerti Parma and stars che prenderanno il via il prossimo 2 luglio in piazza Duomo era partita male ed è finita peggio, con l'assessore Cristiano Casa che, novello Marchese del Grillo, ci dice sostanzialmente “io so' io e voi...”.

Il fatto che si sia indetta una conferenza stampa per spiegare che, essendo il regolamento comunale non chiaro in merito alle deroghe sul numero e la continuità della rappresentazioni, si è deciso di fare come meglio aggrada assomiglia a una vera e propria beffa.

A parte il fatto che in questi tre anni si sono riscritti decine di regolamenti ed eventualmente si poteva rivedere anche questo specifico, a me non sembra proprio che il fatto che non siano presenti criteri perentori significhi che si possano fare qualunque numero di concerti per qualsiasi numero di giorni consecutivi, che per altro sono ben sei tra il 21 e il 26 luglio.

Io davvero non ho nulla contro una manifestazione di cui non ho certo intenzione di contestare la qualità, però sono allergico alle bugie e non tollero il venire meno delle regole quando fa comodo. E in questa vicenda ho visto troppo di entrambi. A cominciare dal puerile scarica barile su chi avesse richiesto di svolgere gli eventi in piazza Duomo. Non è stato il Comune, non è stata Ascom e oggi scopriamo che anche l'organizzatore, Iko, non ha nulla a che fare con questa richiesta visto che la sua responsabile delle relazioni esterne ci ha spiegato che "Tutti ci hanno chiesto piazza Duomo: commercianti, associazioni, cittadini". Quindi? Esiste una petizione di cittadini che chiedono a gran voce di andare in piazza Duomo? Mistero. Poi la vergognosa vicenda del parere di Arpa, ignorato, anzi denigrato fino al punto di ridurlo a un non-parere. Infine la decisione che rappresenta la ciliegina sulla torta: è il regolamento a non essere chiaro quindi facciamo come ci pare.

De Castro: "Fico deve diventare un progetto del governo"

L'allarme dell'europarlamentare: "Altrimenti il rischio è altissimo" per la cittadella del cibo a Bologna

Il progetto Fico a Bologna non può restare una partita locale. Perchè abbia il successo immaginato, deve diventare "un progetto del governo, dell'Italia e dell'Europa. Altrimenti il rischio è altissimo". A mettere in guardia dal pericolo che corre la Disneyland del cibo al Caab è l'europarlamentare Paolo De Castro, presidente della commissione agricoltura del parlamento europeo, stamattina a margine della seduta europea dell'assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. "Per il successo di Fico bisogna che venga percepito, che sia davvero un progetto almeno nazionale - avverte De Castro parlando all'agenzia Dire  - il che significa che di Fico non ce ne possiamo occupare solo noi a Bologna e neanche in Emilia-Romagna. Il paese deve riuscire a cogliere questa straordinaria opportunità, perchè i numeri di cui ha bisogno Fico non possono essere raccolti nel bacino regionale e neanche nel bacino nazionale".

Per raggiungere la meta dei cinque milioni di visitatori all'anno, che sono "numeri pazzeschi", una "scommessa enorme", bisogna riuscire ad avere un richiamo internazionale, osserva De Castro. Per questo, Fico "deve diventare la continuazione dell'Expo- ragiona il presidente della commissione agricoltura della ue- l'intuizione che abbiamo avuto, e va dato merito a chi l'ha proposto, è che grazie all'Expo Fico diventa strategico. Altrimenti servirebbero 30-40 milioni di euro di pubblicità in tutto il mondo per raccontarlo".

Fonte Link: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/06/25/news/de_castro_fico_deve_diventare_un_progetto_del_governo_-117654122/

Abbonamenti agevolati urbani Tep al costo di 100 euro per gli anziani di Parma

Sessanta mila euro dal Comune per gli abbonamenti agevolati Tep per gli anziani.

Parma, 24 giugno 2015. Per gli anziani aventi diritto e residenti nel Comune di Parma, grazie all’impegno economico del Comune, pari a 60 mila euro, sarà possibile avvalersi di abbonamenti agevolati urbani Tep al costo di 100 euro, validi per l’intera rete urbana della città. Altre agevolazioni sono previste per le categorie disagiate. Gli abbonamenti rilasciati avranno validità di 12 mesi dal mese di emissione. Ne hanno parlato, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore alla mobilità Gabriele Folli e l'assessore al welfare Laura Rossi.

“La Regione, con propria delibera, – ha spiegato l'assessore Rossi – ha fissato in 146 euro il costo agevolato dell'abbonamento annuale Tep, per alcune categorie disagiate fra cui disabili e richiedenti asilo. Il Comune è andato oltre stanziando 60 mila euro per prevedere ulteriori agevolazioni per gli anziani riducendo il costo annuale dell'abbonamento Tep urbano a 100 euro, per questa categoria di persone”. La somma stanziata del Comune, ha precisato l'assessore, dovrebbe coprire tutte le richieste, sulla base degli abbonamenti che sono stati richiesti da persone anziane lo scorso anno.

L'assessore alla mobilità, Gabriele Folli, ha sottolineato come la misura adottata dal Comune vada nel senso di incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico da parte degli anziani stessi, in linea con le altre misure adottate dall'Amministrazione per incentivare la mobilità sostenibile.

Per avere informazioni in merito è possibile rivolgersi direttamente gli sportelli della TEP che gestisce il servizio di trasporto e che, previa verifica del possesso dei requisiti previsti, provvederà al rilascio degli abbonamenti agevolati agli aventi diritto.

Bologna, Fiom in festa con la nuova sinistra

Tra gli ospiti della kermesse nazionale il segretario di Podemos, Carlo Petrini, Don Ciotti e Cofferati. Le tute blu: "Vogliamo uscire dai soliti schemi"

di MARCO BETTAZZI

La Fiom organizza la sua Festa nazionale, da  domani a domenica, al Parco delle Caserme Rosse in Bolognina. Tra gli ospiti, invitati dal leader Maurizio Landini, ci saranno il ministro del Lavoro greco Skourletis Panagiotis, il segretario di Podemos a Madrid Jesus Maria Montero, Carlo Petrini di Slow Food, don Ciotti di Libera e l'ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati, oltre a esponenti di Confindustria, Gustavo Zagrebelsky e allo spettacolo di Luca Barbarossa, Max Gazzè e la social band. Non ci saranno invece gli altri sindacati. Così come mancheranno partiti, politici locali e istituzioni. "Perché vogliamo uscire dai soliti schemi triti e ritriti, e anche poco interessanti, aprendoci a quello che si muove nel resto della società e in questi mesi ha collaborato con la Fiom, in ottica coalizione sociale", spiega Valerio Bondi, responsabile organizzativo delle tute blu emiliane.

Roberto Ghiretti sul fallimento del Parma Fc

Il primo serio e concreto campanello d'allarme delle difficoltà in cui si trovava il Parma è arrivato esattamente un anno fa con l'esclusione della nostra squadra dalla competizione in Uefa. Da quel momento in avanti abbiamo assistito a giri di valzer con invocazioni di ritorno del presidente  Ghirardi e l'accavallarsi di personaggi che fino a qualche anno fa, con semplicità, sarebbero stati accompagnati all'imbocco dell'autostrada.

Le uniche azioni compiute sono state quelle di non volersi accorgere del debito milionario verso il Comune che gravava sulla società e accreditare personaggi sempre più imbarazzanti.

Personalmente fino ad oggi in questa vicenda ho preferito rimanere sostanzialmente in silenzio, ripromettendomi di evitare qualsiasi speculazione politica nella consapevolezza che c'era chi stava lavorando per avere la possibilità di dar vita a nuovo modello di calcio.

Il risultato oggi sotto gli occhi di tutti è, date le condizioni di partenza, l'unico possibile e, mi spingo a dire, auspicabile. Ritenere che qualcuno potesse ripianare debiti così rilevanti per consentire alla squadra di ripartire dalla serie B è stato quanto meno ottimistico; la verità è che se questa opzione si fosse concretizzata non avrebbe rappresentato il bene della città a causa di costi insostenibili da sostenere per subentrare alla guida della società.

Di fatto la serie D rappresenta una concreta possibilità per rilanciare Parma non solo dal punto di vista sportivo, ma anche morale ed etico. Due distinte cordate di seri imprenditori parmigiani stanno in queste ore cercando di far sì che si possa ripartire da un modello di Calcio sostenibile che faccia dell'etica sociale un valore vero.

Integrazione Ue, l'appello del mondo accademico al Consiglio europeo

Oltre cento tra professori e personalità europee hanno sottoscritto una lettera aperta alle istituzioni comunitarie in vista del vertice europeo

ROMA - "Bisogna imparare la lezione impartita dalla crisi: non è possibile vivere in un mercato unico con una singola moneta ma 19 diverse politiche economiche e fiscali". Sono oltre cento gli accademici e le personalità di svariati paesi dell'Unione Europea che in due giorni hanno sottoscritto una lettera aperta alle istituzioni europee, dalla Commissione al Parlamento, dal Consiglio alla Banca Centrale Europea alla vigilia del Consiglio europeo. L'invito è a procedere con un percorso e scadenze certe verso l'obiettivo delle 4 Unioni: bancaria, fiscale, economica e politica, "altrimenti la crisi potrebbe peggiorare ancora".

La strada indicata è una "integrazione differenziata, coniugando l’approfondimento dell’Eurozona con il desiderio di alcuni Stati membri di ridurre il loro livello di integrazione, senza però dar loro un potere di veto sui bisogni dei cittadini europei". Secondo le personalità europee è necessario trasformare il Meccanismo Europeo di Sicurezza in un Fondo Monetario Europeo diretto "da un Vicepresidente della Commissione, che dovrebbe essere anche il presidente dell’Eurogruppo, incaricato di gestire una capacità fiscale e di prestito fondata su risorse proprie, almeno per l’Eurozona, e sotto l’effettivo controllo democratico del Parlamento Europeo".

Alla stesso modo "L’Europa deve trasformarsi da consumatrice a produttrice di sicurezza. Solo gli Stati di dimensione continentale – come Usa, Cina, India, Russia e Brasile – contano nel mondo globale". È quindi necessaria un'unica politica estera e una Cooperazione strutturata permanente sulla difesa.

Ecco il testo della lettera e i primi firmatari:

Roberto Ghiretti contrario alla nomina di amministratore delegato TEP di Mirko Rubini

 

Le ultime indiscrezioni rispetto alle nomine in Tep non lasciano certo ben sperare per il futuro. Evidentemente il mio appello rivolto alla Provincia di Parma affinché desse un segnale di forte discontinuità rispetto alla presidenza Rubini è rimasto largamente inascoltato, un fatto questo che a mio parere testimonia il rapporto ambiguo che oggi alcuni pezzi del Pd intrattengono con l’amministrazione Pizzarotti.

Il fatto che si stia ipotizzando di costruire un ruolo di amministratore delegato per quel Mirko Rubini che da quando è alla guida della Tep è riuscito distruggere le relazioni sindacali, allontanare due storici dirigenti, spendere soldi in consulenze non proprio fondamentali è una cosa che lascia sinceramente senza parole.

Per non parlare delle indagini penali che la Guardia di Finanza da tempo sta svolgendo. Ci è stato assicurato che non riguardano direttamente l’operato del Presidente, e non ho motivo per metterlo in dubbio. Mi si lasci dire però che se la questione penale non riguarda Rubini, vi è una responsabilità politica relativa all’operato del proprio staff che potrebbe riguardarlo, tanto più importante se consideriamo che questo Presidente ha voluto esercitare il proprio ruolo limitando la propria presenza a poche ore alla settimana, svolgendo il resto dell’incarico attraverso lo strumento della teleconferenza.

Purtroppo la politica deve fare ancora tanta strada prima di arrivare a immaginare il proprio operato in termini di efficienza e competenza al servizio della comunità. Ancora una volta la sensazione è che su queste nomine assistiamo al solito mercatino dell’usato, senza che qualcuno si sia posto le domande fondamentali: quale assetto dare all’azienda? Come renderla più competitiva? Quali competenze mettere nei ruoli chiave?

Roma, le case del Campidoglio Affitti a 7,7 euro al mese

Il Comune possiede oltre 42 mila immobili: di 24 mila si conosce il canone. Solo 16 fruttano più di 1.000 euro mensili

di Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella

Il signor Gianpaolo Cuccari, un cittadino romano deciso a sapere ciò che evidentemente lassù in alto nessuno vuole sapere, si è piazzato per settimane davanti al computer e ha battuto a tappeto il database di 24.525 appartamenti di proprietà del Comune di cui possiamo conoscere (evviva la trasparenza!) il canone incassato. E ha scoperto che 7.066 di queste case, cioè quasi un terzo, sono affittate a 7 euro e 75 centesimi al mese. Direte: è un errore di stampa. Lo ripetiamo: sette euro e settantacinque centesimi al mese. Il costo di una pizza Margherita (senza birra) in una bettola fuorimano. Sul versante opposto, le abitazioni spesso di prestigio e collocate nei posti più esclusivi della città eterna che sono affittati dal Campidoglio a più di mille euro al mese (andate online e cercate: nelle zone storiche di pregio si parte dai 1.500 in su...) sono in tutto 16: sedici! Lo 0,06 per cento. Di più ancora: le case affittate a meno di 300 euro (solo topaie o quasi di periferia, sul libero mercato) sono il 95,1%. 

Stemma e Gonfalone della Città Metropolitana di Bologna

città metropolitana di Bologna

Approvato da Consiglio e Conferenza Metropolitana

Il Leone di colore azzurro che innalza un vessillo tricolore con il motto Libertà in rosso. A destra del leone è riportata la scritta CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA.
Dopo il via libera del Consiglio, la Conferenza Metropolitana durante la seduta di giovedì 18 giugno ha approvato lo Stemma Istituzionale e il Gonfalone della Città metropolitana di Bologna.

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