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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Accordo per incentivare il rilancio del mercato del lavoro

Di nuovo insieme: istituzioni, enti, mondo economico e sociale, per arginare la disoccupazione e sostenere il lavoro. Il sistema Parma, per il settimo anno consecutivo, fa quadrato contro la crisi che, fatti salvi i segnali di debole crescita, continua però a lasciare profonde ferite nel tessuto economico parmense. Nonostante la fase di trasformazione istituzionale, la Provincia di Parma si è fatta ancora una volta promotrice di una azione corale, lunga tutto il 2014, assunta per la prima volta con tutti i Comuni e le Unioni di Comuni, associazioni di categoria e dei disabili, sindacati, per incentivare le strategie di intervento che guardano al rilancio dell’economia e del mercato del lavoro.

Grillo e il virus della volgarità e dell’offesa

Forum interreligioso di Parma  

cari amici e amiche del FORUM,

dopo aver sentito ieri sera l’ultima aberrante iniziativa del signor Grillo e dopo aver letto stamane, a tal proposito, diversi quotidiani, ritengo doverosa una puntualizzazione.

Non mi muove l’intento politico né polemico: ritenendo per parte mia che da chiunque adotti in modo sistematico il virus della volgarità e dell’offesa non potrà mai venire nulla di buono.

Mi spinge piuttosto la confusione di piani che ancora una volta si rischia, generando equivoci a non finire; mentre occorre distinguere e precisare.

Già  in passato abbiamo stigmatizzato le azioni antisemite [sempre attuali, come insegna l’ultimo rave episodio di Kansas City, ove l’aggressore urlava ‘Hei Hitler’]: chiarendo come la Shoah appartenga al patrimonio in particolare dell’Europa, ma non solo, non solo per il suo prezioso valore umano (ci insegnano anche i drammi e le tragedie), indiscutibile sul piano storico, ma anche per la sua valenza universale, sul piano simbolico.

 

Arrestato il prefetto di Benevento

NAPOLI - L'attuale prefetto di Benevento, Ennio Blasco, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza in un' inchiesta su episodi di corruzione relativi a certificazioni antimafia di imprese di vigilanza privata quando era prefetto di Avellino fra il 2009 e il 2011. Blasco è stato posto agli arresti domiciliari insieme a tre imprenditori.

Il paesaggio della memoria. Parma dal 1960 a oggi

Il paesaggio della memoria. Parma dal 1960 a oggi

Giovedì 17 aprile alle ore 21 presso il Theatro del Vicolo (V.lo Asdente 9/b) il PD di Parma precede la Celebrazione del 25 Aprile con la serata “Il paesaggio della memoria. Parma dal 1960 a oggi.”

La serata, alla quale interverranno Lorenzo Lavagetto, segretario cittadino del Partito Democratico, il giornalista Maurizio Chierici, lo storico Marco Minardi e l’attore Giancarlo Ilari,  prevede la proiezione di tre opere video: “Al pramzàn in späda”,”Vecchia Parma”,“I bullo dla Garibäldi” che vedono Ilari protagonista o autore di un  racconto per immagini di Parma dagli anni ’60 a oggi.

Il paesaggio della memoria è un paesaggio dell’anima, composto da luoghi e volti, che ci permette di pensare alla città da un punto di visto storico e sentimentale. Un modo per progettare il futuro senza dimenticare ciò che eravamo attraverso una dimensione politica, sociale e affettiva della memoria.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti

Caso Pereira: richiesta relazione dal ministro Franceschini

(ANSA) - MILANO, 14 APR - Il Ministero ai Beni Culturali ha chiesto al Cda della Fondazione Teatro alla Scala una relazione sulle produzioni che il sovrintendente designato, Alexander Pereira, avrebbe acquisito dal Festival di Salisburgo. E' quanto ha detto il sindaco di Milano e presidente della Fondazione Giuliano Pisapia, all'uscita dalla riunione del Cda ancora in corso. ''E' una discussione molto delicata. C'è tanto da approfondire'', ha detto Pisapia che non si è sbilanciato sulla conferma o meno di Pereira.

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IL CONFLITTO DI INTERESSI DI PEREIRA

Pereira: "L'affare l'ha fatto Milano, non Salisburgo, né io"

 

Parma raccolta rifiuti e nuovo asse civico

Prove di nuovo civismo alla Corale Verde. Diverse forze di minoranza intendono iniziare a collaborare sul alcuni temi e problemi molto sentiti dai cittadini, come i rifiuti e la raccolta differenziata. 

Per questo in vicolo Asdente attorno al tavolo si sono ritrovati Parma Unita di Roberto Ghiretti, l'Udc con Giuseppe Pellacini e Maria Teresa Guarnieri di Altra politica. Una triplice che spesso già converge in Consiglio comunale a cui si sono aggiunti questa mattina Fare per fermare il declino e il Partito liberale. Non c'era Civiltà parmigiana che - a proposito di elezioni - nel 2012 non trovò una convergenza per sostenere Ghiretti sindaco facilitando la strada verso il ballottaggio al M5s. 

Forze centriste e moderate che adesso potrebbero intraprendere un cammino comune verso la scadenza elettorale del 2017 quando Parma tornerà al voto amministrativo. Con l'obiettivo condiviso di ricostruire il civismo, il centrodestra uscito a pezzi dall'era Vignali. 

Intanto giudizio negativo, unanime e condiviso, sulla differenziata spinta messa in campo dall'Amministrazione pentastellata. Ghiretti la definisce "un passaggio traumatico che ha portato ad avere per strada microdiscariche. Un'ansia da prestazione per deviare il colpo sull'inceneritore. Una raccolta - prosegue - fatta con fretta esasperata per mettersi al collo la medaglia di bravi differenziatori". Il consigliere è tornato a indicare il modello Firenze come possibile metodo alternativo.

"La differenziata è vissuta dai cittadini come un problema - spiega Pellacini - con nelle strade sacchetti dell'immondizia abbandonati. Il sistema si deve adattare alle esigenze della città, oggi poggia solo sulla buona volontà dei cittadini, non è la soluzione. È mancata campagna d'informazione adeguata e si è applicato un sistema dei paesi della provincia alla città, che ha tutt'altre esigenze. Creiamo solo problemi alla gente". 

Pizzarotti macelleria promoter. Il futuro di Parma a 5 Stelle

Pezzarotti pensava all'Europa visto che con Parma ha già finito?
Come gli ha risposto Grillo parafrasando Guccini: "E' difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già" (Parma, 10/04/2014)
LB

Pizzarotti l'ipsiota, il niente rivelato e scaricato dallo stesso Grillo

"E' difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già" 
(da Guccini) 
FRANCESCO GUCCINI - VEDI CARA

Ora è rimasto il "residuo" della parmigianità che l'ha votato.
Sembra che l'inceneritore sia diventato un depuratore visto che l'aria della città è fuori legge, mentre  i fumi del camino di Ugozzolo sono a norma! LB

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Dal Grillo Rampante al Grillo Claudicante: “Io so io e voi nun siete un cazzo” 

 

Andrea Zanoni e Nicola dall'Olio candidati nella lista PD alle Europee

Cinque donne capolista e il 40% di donne tra i candidati. È la composizione delle liste del Partito democratico per le europee del 25 maggio.

Ecco tutti i nomi, in ordine di lista, con l’indicazione della carica attualmente ricoperta: 

CIRCOSCRIZIONE NORD-EST – Alessandra Moretti, deputata; Paolo De Castro, eurodeputato uscente; Cecile Kyenge, deputata; Isabella De Monte, senatrice; Salvatore Caronna, eurodeputato uscente; Flavio Zanonato, ex ministro; Rita Cinti Luciani, sindaco di Codigoro (FE); Franco Frigo, eurodeputato uscente; Damiano Zoffoli, consigliere regionale; Federico Vantini, sindaco di San Giovanni Lupatoto; Elly Schlein, giurista e videomaker, membro della direzione nazionale; Andrea Prati, ricercatore; Andrea Zanoni, eurodeputato uscente; Nicola Dall’Olio, consigliere comunale a Parma

Roberto Ghiretti: Pizzarotti e i nuovi Bus

Bus da 18 metri: “Per l’amministrazione comunale  nel giro di un mese sono passati da simbolo degli sprechi a grande occasione per il trasporto pubblico” 

“L’origine di questo pasticcio non dipende sicuramente dall’attuale Giunta ma si va ad aggiungere ad una lunga serie di eredità del passato a cui occorre porre rimedio”. Così si esprimeva l’assessore ai Trasporti Gabriele Folli il 2 febbraio scorso in merito alla vicenda dei Bus olandesi da 18 metri. Parole non meno decise dal consigliere regionale 5 stelle Defranceschi che negli stessi giorni presentava un’interrogazione per mettere sotto accusa i 2,2 milioni di finanziamento regionale erogati a Tep: “Un’altra scomoda eredità del passato per il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Un altro investimento infelice dell’amministrazione Vignali, che sta ricadendo anche sul nuovo presidente di Tep Mirko Rubini”.

Quindi i bus di oltre 18 metri sono una iattura per la città, giusto? No, sbagliato! Con una giravolta che ricorda molto il celebre “contrordine compagni” Il sindaco Pizzarotti il 1° aprile ha pubblicato un post su Facebook spiegando che “A breve entreranno in funzione i bus da 18 metri fermi da anni nei depositi della Tep, comprati dalla vecchia Giunta ma rimasti bloccati, rivelandosi come il classico spreco delle pubbliche amministrazioni. Oggi Parma non parla più la lingua degli sprechi ma quella delle possibilità, non quella degli sperperi ma quella dell’efficienza. Presto li presenteremo ai parmigiani. Sarà un giorno importante per il nostro trasporto pubblico”.

Dunque quando l’amministrazione Vignali ha pensato di investire su mezzi moderni e innovativi per il trasporto locale ha sbagliato, quando invece il Ministero - non il Comune - ha risolto il problema delle autorizzazioni il tutto si è trasformato in un “giorno importante per il nostro trasporto pubblico”.

Libertà a rischio moltiplicando i diritti. Gli errori di oggi provengono dal passato

Una certa politica è l’effetto indotto della cultura del Novecento

Piero Ostellino

Chi credeva che il punto più basso raggiunto dal trasformismo nazionale fosse l’invenzione della Casta - la trovata giornalistica che, per salvare l’ideologia controriformista e cattocomunista egemone, accusa moralisticamente gli uomini politici di badare solo a se stessi - si sbagliava. La Casta non è la causa della crisi di cui soffre (ovunque) la democrazia, bensì, da noi, è l’effetto indotto della cultura politica, fascista e comunista del Novecento, che presumeva di instaurare una libertà soggettiva e di realizzare una partecipazione collettiva più alta. Come siano andate, poi, le cose nel «secolo breve», lo si è visto e non è il caso di ripetere l’esperienza. Ma al peggio, da noi, non c’è, evidentemente, limite. 

La Procura contabile: Bernazzoli l'assunzione di Genny Sandei è illegittima

Contestata al presidente Bernazzoli, ai membri della giunta e a diversi dirigenti l'assegnazione dell'incarico di capo di gabinetto a una persona non laureata. Chiesto il rimborso degli stipendi percepiti: danni per 500mila euro

La Procura regionale della Corte dei Conti chiede al presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli, ai membri della giunta e a diversi dirigenti dell'ente di risarcire il danno erariale per l'assunzione, ritenuta illegittima, di Genoveffa Sandei nell'ufficio di gabinetto della presidenza. 

Complessivamente, viene richiesto il rimborso all'ente delle somme percepite dalla Sandei dal 2005 al 2010, 316mila euro, più ulteriori 231mila euro di danno per l'ultima proroga dall'agosto 2010 al 2014. Ne dà notizia la Gazzetta di Parma.

"Appena ricevuta la comunicazione della Corte dei Conti - ha replicato Bernazzoli con una nota - ci siamo attivati per fornire alla stessa tutte le informazioni e i documenti necessari attestanti il comportamento dell'Ente. Abbiamo sempre ritenuto di comportarci correttamente nel rispetto delle norme e della legge secondo quanto ci veniva confermato dagli uffici competenti".

La contestazione è arrivata in seguito all'inchiesta avviata dopo l'interrogazione del consigliere provinciale del Pdl Simone Orlandini, presentato a fine 2010, che chiedeva di far luce sulle modalità di assunzione del capo di gabinetto. La Sandei fa assunta nel luglio 2005 con un inquadramento D3 e allo stesso stipendio del suo predecessore. E' stato poi prorogato una prima volta nel luglio 2009, dopo la rielezione di Bernazzoli. 

La riforma delle province è legge, la Camera approva

ROMA - L'aula della Camera, con 260 sì, 158 no e 7 astenuti, ha approvato in via definitiva il ddl Delrio su città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni. A favore del ddl Delrio hanno votato Pd, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Popolari per l'italia. Contro hanno votato Fi, M5S, Lega, Sel e Fratelli d'Italia. Si ridisegnano così confini e competenze dell'amministrazione locale in attesa della riforma del Titolo V della Costituzione, l'ultimo passo prima dell'abolizione delle province che intanto diventano enti territoriali di area vasta, di secondo grado. Dal 2015, poi, le città metropolitane subentreranno alle province omonime (sindaco metropolitano sarà il sindaco del comune capoluogo). 

La bagarre in Aula. Durante la votazione più volte il capogruppo di Fi Renato Brunetta ha urlato "Golpe! Questo è un golpe! Votiamo compatti no". Dopo il voto, dai banchi del Pd si è levato un applauso. Le proposte di modifica presentate dalle opposizioni son state tutte respinte. Il testo era dunque identico a quello licenziato dal Senato, il 26 marzo scorso, con un maxiemendamento, su cui il governo ha chiesto la fiducia. 

LA SCHEDA

Roberto Ghiretti stigmatizza l'immobilismo della giunta Pizzarotti

Immobilismo della Giunta: in tre mesi prodotti solo tre Consigli comunali e una decina di delibere

78 delibere di giunta dall’inizio dell’anno, di cui 47 relative a incarichi all’avvocatura per cause e ricorsi vari. Delle restanti 31 meno di una decina si possono definire delibere relative a progettualità per la città, il resto sono concessioni di patrocini, ratifiche di accordi e prese d’atto varie. A marzo le delibere sono state ben 14 e fra queste l’unica di una qualche rilevanza è stata la revisione del Piano Sosta. I numeri dell’immobilismo grillino sono impietosi e spiegano da soli per quale motivo dall’inizio dell’anno i consigli comunali siano stati solo tre: di fatto non ci sono provvedimenti da discutere, non ci sono azioni, tutto è fermo in maniera desolante.

Ad accumularsi solo le interpellanze e le interrogazioni dell’opposizione che, se va avanti così, potranno essere discusse chissà quando.

Sui pochi progetti messi in campo i ritardi sono ormai una consuetudine, dalla Racagni che verrà consegnata nel 2015, all’ormai celebre fontana del Bizzozzero che doveva tornare a erogare acqua a gennaio di quest’anno. Ma l’elenco lunghissimo dei pasticci comprende la Scuola per l’Europa, il bando per l’affidamento dei teatri, il Palazzo del Governatore, gli Scec, la Giornata della democrazia (a proposito, le proposte formulate nell’occasione quando verranno portate in consiglio? Sono passati sei mesi...), la convenzione con l’Auser e via discorrendo. Tutti progetti in ritardo, fermi o di cui non si sa più nulla, svaniti nell’oblio.

Diritto d’autore online, entra in vigore il regolamento Agcom

Il testo adottato a dicembre sarà attivo dal 31 marzo: un portale permetterà le denunce anche per i singoli cittadini. Plauso dall’industria, ricorso al Tar delle associazioni

Il problema della pirateria in Rete non è nuovo come non lo sono gli interventi per risolverlo: è di poco meno di un mese fa la notizia del sequestro di 46 portali di streaming da parte della Guardia di Finanza. Da lunedì 31 marzo, però, per i titolari del diritto d’autore di qualsiasi opera digitale, da un articolo a una canzone passando per un video o una foto, e per le associazioni che li rappresentano sarà molto più semplice far sentire la propria voce. Entra infatti in vigore il regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sul diritto d’autore online adottato, non senza qualche polemica, lo scorso dicembre.

Ricorso IREN bocciato dal Tar: nessun risarcimento dovuto dal Comune

L’azienda chiedeva 28 milioni di risarcimento per lo stop imposto nel 2011 ai lavori dell’inceneritore

 Il Tar di Parma, con sentenza pronunciata dalla Camera di Consiglio del 27 febbraio scorso e pubblicata oggi, ha bocciato la richiesta di risarcimento milionaria avanzata da Iren Ambiente S.p.A. per lo stop alla costruzione dell’inceneritore imposto nel 2011 ai tempi della Giunta Vignali.

I giudici sono stati chiarissimi: “La domanda risarcitoria – scrivono nella sentenza – così come formulata, essendo del tutto sfornita di prove, sia nell’an che nel quantum, deve essere respinta”.

Vengono invece compensate le spese di giudizio “attesa la complessità della questione trattata”.

Il Tribunale Amministrativo ha ripercorso tutto l’iter della vicenda, partendo dai 28 milioni di risarcimento richiesti con il ricorso di Iren Ambiente    a titolo di risarcimento  per la sospensione dei lavori del “termovalorizzatore cogenerativo per l’incenerimento dei rifiuti”, avanzata in seguito alle due ordinanze di sospensione da parte del Comune nell’anno 2011 (rivelatasi  comunque illegittima per una sentenza passata in giudicato perché non appellata ai tempi del Commissariamento del Comune), per un totale di 94 giorni, che Iren Ambiente ha ritenuto causa di un ritardo di 300 giorni per l’avvio dell’impianto, quantificando con una perizia di parte un risarcimento di quasi 28 milioni di euro.

Ora il Giudice ha stabilito che “non è provato il nesso di causalità” e che “manca del tutto la prova del’entità del ritardo”. Di conseguenza – scrive il Tar – “manca la prova documentale del pregiudizio economico effettivamente subito di danno emergente e lucro cessante”.

Tradotto in soldoni, per il Comune, con questa sentenza, viene meno ora il rischio incombente di un maxi risarcimento che avrebbe pesantemente gravato sulle casse municipali.

Andrea Zanoni: 425.000 firme a Bruxelles per il benessere dei maiali

Consegnate a Bruxelles le firme della petizione “Sonodegno” che chiede il rispetto della direttiva sul benessere dei suini negli allevamenti europei. L'eurodeputato PD Andrea Zanoni cofirma una lettera inviata al Commissario Ue Tonio Borg: “In Europa ci sono ancora situazioni raccapriccianti. L'Ue garantisca il rispetto degli standard europei e punisca i trasgressori


Consegnate a Bruxelles 425.000 firme per chiedere la corretta applicazione delle norme di protezione dei suini contenute nella Direttiva 2008/120/CE”. Lo fa sapere l' eurodeputato PD Andrea Zanoni, vice presidente dell'Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo. “Le condizioni di allevamento dei maiali in Europa, come denuncia una video inchiestadell'associazione Compassion in World Farming (CIWF), sono spesso raccapriccianti. Non chiediamo altro che il rispetto della Direttiva 2008/120/CE sulla protezione dei suini”.
 
Zanoni ha anche cofirmato una lettera indirizzata al Commissario Ue responsabile per il benessere animale Tonio Borg per chiedere il rispetto degli standard sanciti da tale direttiva. La consegna delle firme è avvenuta di fronte alla sede del Consiglio Ue e con un maxi maiale di CIWF, Futuro, di 45 mq, simbolo di quei milioni e milioni di suini che in Europa vengono allevati in condizioni illegali e non rispettose del loro benessere.
 

Il futuro dei lavoratori precari del Teatro Regio di Parma

Le voci allarmanti che riguardano il futuro dei lavoratori precari del Teatro Regio contribuiscono ad acuire la situazione di difficoltà nella quale sembra essere ricaduta la Fondazione, dopo le buone prove fatte dalla nuova dirigenza sul versante del risanamento di bilancio dell’Ente.

La pesante prospettiva che i lavoratori con contratto a tempo determinato non vedano rinnovato il proprio incarico rappresenta non solo una pesante incognita sulla vita professionale e privata di tante persone, ma mette a rischio la stessa tenuta della capacità di produzione artistica del Regio.

La possibilità che figure tecniche ed impiegatizie - finora impegnate nei diversi settori di attività nei quali è incardinata l’ordinaria attività artistica e gestionale-amministrativa del maggior teatro cittadino - non vengano riconfermate nelle proprie posizioni lavorative apre infatti uno scenario inaccettabile sul piano occupazionale e mette una seria ipoteca sul mantenimento del ruolo che storicamente compete al Regio nel panorama delle realtà artistiche nazionali.

Nel rimarcare che non debbono in alcun modo - e per nessuna ragione - essere i dipendenti e i lavoratori in condizione di precarietà e fragilità contrattuale a dover pagare per gli esiti di una non fortunata stagione lirica e per la contrazione dei contributi in termini di risorse finanziarie al teatro , si valuta assolutamente indispensabile un intervento dell’Amministrazione e del sindaco – presidente della Fondazione – a salvaguardia e a garanzia del rinnovo dei contratti a termine ora in essere, sia in immediata che in futura scadenza. Non è sulle professionalità e sui lavoratori del Regio che la Fondazione deve fare cassa. Altri sono gli ambiti possibili di intervento concreto, funzionale sia ad attrarre risorse sia a proseguire sulla strada del risparmio e del risanamento.                                                                               

Andrea Zanoni: Proposta Ue di riforma del biologico

Proposta Ue di riforma del biologico, Zanoni (PD): “Alimentazione sana per i consumatori e agricoltura sostenibile per i produttori

L'eurodeputato PD Andrea Zanoni accoglie con favore la proposta del nuovo regolamento Ue sul biologico da parte della Commissione europea. Più controlli, meno burocrazia e agevolazioni per i piccoli produttori. Zanoni (PD): “L'Europa incentivi il biologico e dica addio agli OGM. In Italia il bio è il fiore all'occhiello della nostra agricoltura

La Commissione europea ha pubblicato la sua proposta per un nuovo regolamento relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici”. Lo fa sapere l'eurodeputato PD Andrea Zanoni, membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo. “Il sistema normativo attuale presenta delle lacune che vanno assolutamente colmate nell'interesse dei consumatori e dei tanti coltivatori biologici di qualità. In Italia il biologico rappresenta un settore di punta che la politica, nazionale ed europea, ha il dovere di valorizzare”.
 
Nell’ultimo decennio il mercato UE dei prodotti biologici ha quadruplicato la sua estensione. Negli ultimi 10 anni la domanda di prodotti bio nell'Unione europea è quadruplicata mentre la produzione interna è appena raddoppiata. A beneficiare dell'aumento dei consumi non sono stati quindi i produttori europei, ma quelli mondiali, che spesso esportano nell'Ue senza veramente rispettare gli alti standard di produzione comunitari.
 

Tumori e cellulari, le associazioni fanno causa al governo

Imporre agli operatori telefonici l’obbligo di comunicare che i cellulari «sono dannosi per la salute perché possono provocare il cancro», vietarne la pubblicità e impedirne l’uso ai minori. Come avviene per le sigarette. Perché a rischio ci sono 40 milioni di italiani, un numero ben superiore a quello dei fumatori. Sono alcune delle richieste di una causa depositata al Tar del Lazio contro i ministeri dell’Ambiente, della Salute, dello Sviluppo economico e della Ricerca...

Imporre agli operatori telefonici l’obbligo di comunicare che i cellulari «sono dannosi per la salute perché possono provocare il cancro», vietarne la pubblicità e impedirne l’uso ai minori. Come avviene per le sigarette. Perché a rischio ci sono 40 milioni di italiani, un numero ben superiore a quello dei fumatori. Sono alcune delle richieste di una causa depositata al Tar del Lazio – la prima in Italia di questo tipo – contro i ministeri dell’Ambiente, della Salute, dello Sviluppo economico e della Ricerca, «colpevoli» di non divulgare i rischi a cui sono sottoposti quotidianamente le persone che usano i telefonini senza auricolare o vivavoce. Nella causa, si chiede al governo di avviare subito una campagna pubblicitaria che divulghi i rischi di insorgenza dei tumori alla testa.

Il ricorso

Roberto Ghiretti: chiedo coerenza e coesione da parte di tutti rispettando gli impegni presi

Termovalorizzatore, anche Raphael Rossi apre ai rifiuti da fuori provincia

 Il signor Raphael Rossi, ieri consulente gratuito del Comune di Parma e oggi stipendiato di Iren Emilia, ha chiarito in un'intervista alcuni punti importanti rispetto al futuro della raccolta differenziata e dell'inceneritore di Parma.

Particolarmente illuminante il passaggio in cui Rossi ci propone il proprio punto di vista sul funzionamento della raccolta cittadina dicendosi soddisfatto dell'andamento del porta a porta e liquidando lo spuntare di discariche abusive in città come elemento per certi versi "fisiologico".

È del tutto evidente che il nostro non si fa un giro in città da molto tempo, perché solo questo può essere il motivo per delle dichiarazioni tanto superficiali ed ottimistiche.

Così come l'argomentazione con cui liquida l'ipotesi di realizzare almeno nel centro storico un sistema di cassonetti interrati: non consentirebbero la tariffazione puntuale. A quanto mi consta i sistemi avanzati sono dotati di chip e tessera di riconoscimento, fatto questo che consentirebbe eccome tutte le tariffazioni che si desiderano.

Infine il passaggio più importante sul termovalorizzatore. Secondo Rossi nel prossimo futuro le strade sono essenzialmente due: o Iren decide di ridurre le potenzialità dell'impianto bruciando meno rifiuti “oppure l'immondizia da mandare nel forno non potrà che arrivare da fuori Parma”.

Ecco che ancora una volta leggo di aperture possibilistiche da parte di esponenti vicini all'attuale amministrazione comunale rispetto al tema dei rifiuti extra provinciali.

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