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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Paolo Miccichè: Lo stato della cultura

di Paolo Miccichè

Il Festival Orizzonti ha riaperto la discussione su come gestire la Cultura a Chiusi, sebbene sia un tema di attualità in tutta Italia. Marco Lorenzoni ha proposto ripetutamente, e da tempo, di indire gli Stati Generali della Cultura, espressione sicuramente di grande effetto (oltre che di moda) ma che va specificata, perché dietro questa insegna si possono intendere diverse modalità. Di base essi hanno come obiettivo quello di “coinvolgere attivamente gli operatori, le istituzioni culturali e gli amministratori pubblici… invitandoli ad essere parte attiva nella scrittura di linee guida condivise e di prospettiva”. Così recita la premessa degli Stati Generali promossi dalla Regione Piemonte. Oppure, come nel caso di quelli promossi dal Sole24, si tratta di approfondimenti specifici affidati a relatori “pesanti” come a Firenze lo scorso anno: il Ministro Franceschini, Melandri, Della Valle e così via, con in testa il Sindaco Nardella. Ci sono poi altre declinazioni che prevedono un segmento temporale dedicato ai relatori (ma chi li sceglie?) e a tavoli tematici di approfondimento con gli operatori del settore (ma chi li sceglie?). In questo caso, se sono tanti, spesso sono troppi, trasformandosi in Vetrina ed escludendo ogni forma di dialogo e di confronto (se non altro per motivi di tempo)

Ultimo, ma non meno importante: chi tira le fila di tutti questi contributi e, soprattutto, chi li trasforma in prassi, per usare un termine antico? Sono solo chiacchiere o qualcuno poi si impegna a farle diventare indicazioni per un nuovo corso?

Roberto Ghiretti sull'associazionismo e il Centro Argonne di Parma

A mio modo di vedere l'associazionismo e il volontariato sono una risorsa fondamentale per Parma. Lo sono sia che si guardi alle grandi realtà strutturate sul territorio che a quelle più piccole che operano a livello di quartiere o poco più. Dietro a qualunque associazione c'è la volontà di stare insieme, di occuparsi del proprio esistente insieme agli altri e ciò fa sì che la somma complessiva di queste realtà disegni una rete che è oggi l'unica vera rete sociale esistente. Si tratta di un argine fondamentale al disagio, alla solitudine, alla povertà culturale ed è realizzato da persone comuni che si mettono a disposizione della propria comunità in modo disinteressato e animati da un desiderio di partecipazione che non ha eguali.

È facile comprendere che dal mio punto di vista ogni euro investito per sostenere l'associazionismo ha ritorni incalcolabili per la nostra comunità e non è difficile immaginare la mia sorpresa quando ho letto della protesta di tre piccole realtà ospitate all'interno del Centro Argonne che, oltre a pagare un canone annuo per l'utilizzo dei locali e a sostenere per intero le spese per le utenze, hanno scoperto l'intenzione di istituire un obolo extra di 42 euro ogni volta che utilizzano la sala civica del Centro.

Mi chiedo quale miope ragionamento possa aver portato i nostri amministratori a decidere di battere cassa con il circolo fotografico “Grandangolo”, l'associazione Radioamatori o il gruppo Micologico. Ipotizzando un utilizzo settimanale della sala si tratta di poco più di 2000 euro all'anno, una cifra di nessun conto per il Comune di Parma ma che può fare la differenza tra la vita e la morte di realtà che certo non dispongono di bilanci milionari.

AUTOCISA (A15) SCIPPATA A PARMA. SILENZIO TOTALE DEI POLITICANTI "VENDUTI"

Signor direttore,

probabilmente, pur essendo un lettore attento e interessato alle notizie di Parma e Provincia, mi è sfuggita la notizia che il glorioso marchio dell’autostrada A15, autocamionale della Cisa, è destinato a scomparire. Questa società, nata per la lungimiranza di amministratori pubblici di Parma e delle diverse Province interessate alla sua realizzazione, come motore di sviluppo, si spegne nell’indifferenza dell’attuale classe politica. Nel recente passato tutti gli amministratori pubblici, per fare cassa, sono corsi a vendere le azioni seguendo indicazioni dei Governi che svendono, a loro volta, l’Italia.

Referendum, Zagrebelsky: "Il mio No per evitare una democrazia svuotata"

Per l'ex presidente della Consulta la riforma del Senato sommata all'Italicum "realizza il sogno di ogni oligarchia: umiliare la politica a favore delle tecnocrazie"

di EZIO MAURO

PROFESSOR Zagrebelsky, dunque più che a unreferendum saremmo davanti a un golpe, come sostiene il fronte del "no" alla riforma che lei guida insieme a altri dieci ex presidenti della Consulta, e a molti costituzionalisti? Non lo avete mai sostenuto nemmeno davanti agli abusi di potere di Berlusconi e alle sue leggi ad personam: cos'è successo?
"Nel "fronte del no" convergono preoccupazioni diverse, come è naturale. Vorrei però che si lasciassero da parte le parole a effetto. L'atmosfera è già troppo surriscaldata. Contesto la parola golpe, non l'allarme. Come si fa a non vedere che il potere va concentrandosi e allontanandosi dai cittadini comuni? Non basta per preoccuparsi?".

Sono qui per sentire lei, e aiutare i lettori a capire. Dove vede questo disegno di esproprio del potere?
"Non penso a una "Spectre", per intenderci. Vedo un progressivo svuotamento della democrazia a vantaggio di ristrette oligarchie. Per ora le forme della democrazia reggono, ma si svuotano. Si parla di post-democrazia e, se subentra l'autoritarismo, di "democratura". Ripeto: non c'è da preoccuparsi?".

ReteDem Parma PD, ANPI e i fronti referendari

In questi giorni si è molto discusso sui mezzi stampa della frattura fra PD e ANPI in merito al Referendum costituzionale. La discussione ha visto contrapposti, da ambo le parti, coloro che vorrebbero un dialogo aperto e sul merito della riforma e chi, per questioni di presa di posizione del partito o dell'associazione, ritiene che essendo già stata stabilita una “linea” questi momenti non siano necessari. Anche a Parma il fronte di discussione è aperto e c'è chi rimarca l'assenza del comitato per il “No” dalle feste provinciali.

Da Via col Vento a Via col Rudo.... Folli saluta. Non parteciperà alle prossime elezioni Amministrative del 2017

Coomplimenti a Federico Barra per la felice battuta che ho riproposto nel titolo: "Da Via col Vento a via col rudo". Sulla scelta politica nulla da dire. 
La vostra Stalingrado è finita! LB

Giorgio La Pila

"Personalmente mi chiamo fuori da una campagna elettorale che non mi interessa e che vede tutto il mio impegno di questi ultimi mesi rivolto a portare a termine il mandato che mi è stato assegnato dal Sindaco lavorando ogni giorno insieme ai miei collaboratori per migliorare tutto quanto è necessario al servizio dei cittadini di Parma".

Ci voleva Folli a smuovere il torpore politico agostano. L'assessore che ha fatto il funerale al cassonetto, il paladino della raccolta differenziata che la studiano fino a New York, lo sceriffo della mobilità sostenibile, si tira fuori.

A lui - mentre la città si prepara a mesi di battaglia politica - le elezioni della primavera 2017 non interessano.

L'ex esponente del Comitato gestione corretta rifiuti, chiamato in Giunta da Pizzarotti per l'impegno contro l'inceneritore, non sarà della partita.

Una certezza in meno per il sindaco senza Movimento, appoggiato da una maggioranza di autosospesi lacerata e sfinita, a capo di una Giunta al capolinea che non sa quale contributo vorrà - o, meglio, potrà dare -  a una ipotetica lista civica per il bis di mandato.

Problemi loro. Folli si differenzia, saluta e passa. (22/08/2016)

Fonte Link parma.repubblica.it

Conversazione con Renzi sul manifesto europeo di Ventotene

Ventotene

Il premier dovrebbe passare dai simboli alla concretezza, imponendo un ministro delle Finanze dell'Eurozona

di EUGENIO SCALFARI

Domani, lunedì, Angela Merkel e François Hollande sono ospiti di Matteo Renzi sull'isola di Ventotene, per onorare Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, estensori del Manifesto che auspicava la fondazione degli Stati Uniti d'Europa. La scrittura di quel vero e proprio programma era durata alcuni anni, dopo i quali era circolato clandestinamente ed infine, nel 1944, liberamente in Italia e in altre nazioni europee.

Il seme era stato gettato e fu raccolto concretamente da tre personalità che anche per questo entrarono a far parte della storia europea: Schuman, Adenauer, De Gasperi, Francia, Germania e Italia, che aderirono al Manifesto di Ventotene e fondarono come primo passo concreto la Comunità del carbone e dell'acciaio, cui seguì subito dopo un'autorità di controllo e di guida e la firma a Roma nel 1957 dei Trattati europei. A cominciare da un Parlamento europeo con le relative istituzioni che culminarono in una vera e propria confederazione di Stati: Italia, Germania, Francia, Benelux (Olanda, Belgio, Lussemburgo). Poi la Spagna, il Portogallo, l'Austria e via via. Il seguito è noto sia nella fase positiva sia in quella negativa, fino a che gli Stati aderenti diventarono 28 e tra di essi 19 aderirono alla moneta unica chiamata euro, creata e messa in circolazione tra il 1999 e il 2002.

Turchia, arrestati 29 ispettori dell'autorità di vigilanza sulle banche

Sono sospettati di "ispezioni irregolari" sui conti di una fondazione collegata al governo e di imprenditori vicini al presidente Erdogan. Nuova epurazione nel mondo accademico: spiccati oltre 140 mandati di arresto contro personale e docenti delle università di Istanbul e Konya. L'accusa è sempre la stessa: legami col movimento di Gulen

ISTANBUL - In Turchia l'onda lunga della repressione post-golpe travolge anche 29 ispettori dell'autorità di vigilanza sul settore bancario Bddk. Arrestati perché sospettati di aver condotto nel 2013 "ispezioni irregolari" su un conto riconducibile a una fondazione collegata al governo oltre che in quelli di uomini d'affari vicini al presidente Recep Tayyip Erdogan.

Ma una nuova purga di Stato investe anche l'università. Sono 62 i mandati di arresto emessi nei confronti di assistenti e docenti dell'ateneo di Istanbul e, in base a quanto diffuso dall'emittente Imc Tv, nell'elenco figurano alcuni professori ordinari. Nei giorni di luglio immediatamente successivi al fallito colpo di Stato, 95 accademici erano stati sospesi, mentre il 25 luglio altri 31 insegnanti erano stati colpiti da provvedimenti di custodia.

Politiche sociali, Italia agli ultimi posti tra i Paesi Ocse. “Corruzione produce distorsioni e ostacola modernizzazione”

Il rapporto 2016 della Fondazione Bertelsmann vede la Penisola 32esima su 41 Paesi per prestazioni di welfare e sviluppo economico. Il sistema di protezione sociale "non copre una larga fascia di popolazione impoverita". Va meglio sul fronte della qualità di democrazia e governance, ma pesano l'eccessiva "personalizzazione della leadership" e la scarsa pianificazione strategica. Insufficiente monitoraggio sull'evasione

Misure insufficienti a sostegno della famiglia, con benefit che “non compensano i costi sostenuti per crescere i figli” e asili nido“disponibili su scala limitata e in modo molto variabile a seconda delle regioni”. Risultato, inevitabilmente, una “limitatapartecipazione delle donne al mercato dellavoro“. E ancora: politiche troppo deboli per affrontare il problema dell’inclusione sociale e della povertà, “particolarmente serio per le famiglie giovani, specialmente nei casi in cui solo degli adulti è occupato”. Pensioni in molti casi “estremamente basse”, nell’ambito di un sistema che rischia di diventareinsostenibileconsiderato “l’elevato tasso didisoccupazione giovanile“. Inoltre, lacorruzione “continua a essere un fattore chiave che mina la qualità della pubblica amministrazione. Ledistorsioni che produce nei servizi pubblici e nell’economia ostacolano lamodernizzazione. Il governo deve fare di più per risolvere questo problema”. E’ il quadro relativo all’Italia delineato dal rapporto 2016 sulle Performance delle politiche e capacità di governance nell’Ocse e nella Ue della Fondazione Bertelsmann, i cui contenuti sono stati anticipati in parte da La Stampa

Regno Unito, arriva la tassa anti obesità sulle bibite ad alto contenuto di zucchero. “L’obiettivo è ridurlo del 20%”

Il piano d'azione del governo inglese prevede che i proventi siano utilizzati per finanziare programmi sportivi e di promozione dell'alimentazione sana nelle scuole. L'imposta "è sugli importatori e i produttori, non sui consumatori", spiega il documento. Ma l'industria protesta: "Costerà migliaia di posti di lavoro". E i medici ritengono che questa strategia sia inefficace

Dopo la Francia, che ci ha pensato ormai cinque anni fa, anche il Regno Unito ha deciso di combattere l’obesità colpendo i bilanci delle aziende produttrici di bevande gassate. Il governo inglese ha ufficializzato infatti l’introduzione – preannunciata a marzo dall’allora ministro del Tesoro George Osborne – di una tassa sui soft drink che abbiano un contenuto totale di zuccherosuperiore ai 5 grammi per 100 millilitri, con aliquote crescenti all’aumentare della quota. I proventi saranno utilizzati per finanziare programmi scolastici destinati a combattere il fenomeno dell’obesità infantile: più educazione fisica, offerta di colazioni sane agli studenti, voucher per le famiglie a basso reddito con cui acquistare frutta, verdura e latte.

Euro, Stiglitz: “Doveva portare prosperità, ha fatto l’opposto. Ora abbandonarlo o crearne uno per il Sud Europa”

Il Nobel per l'economia, in un intervento sul Financial Times, auspica l'abbandono della valuta comune che in alcuni Paesi ha prodotto "recessioni peggiori della Grande Depressione" e ora "è diventata un fine di per sé, che mina altri aspetti più fondamentali del progetto europeo perché semina divisione invece che solidarietà"

L’euro è “difettoso” fin dalla nascita. E ora la soluzione per i problemi dell’Europa può essere solo un ”divorzio amichevole”: o la fine della moneta unica tout court o l’istituzione di una valuta più flessibile, differenziata tra un “euro del Nord” forte e uno del Sud Europa più debole. La ricetta arriva dal premio Nobelper l’Economia Joseph Stiglitz, che in un intervento sul Financial Times pubblicato in occasione dell’uscita del suo nuovo libro L’euro e la sua minaccia al futuro dell’Europa auspica l’abbandono della valuta comune. “Doveva essere un mezzo per raggiungere degli obiettivi”, come la prosperità e la solidarietà europea, spiega Stiglitz, ma “ha fatto l’opposto”, producendo in alcuni Paesi recessioni “peggiori della Grande Depressione“. E ora “è diventata un fine di per sé, che mina altri aspetti più fondamentali del progetto europeo perché semina divisione invece che solidarietà”.

Roberto Ghiretti sui problemi di accessibilità alla città per le persone affette da disabilità

Il degrado che sta sempre più sta caratterizzando il dibattito cittadino ha numerose sfaccettature: rifiuti abbandonati, emergenza topi, incuria dei parchi, manutenzioni inesistenti. Ma tra questi temi ve ne è uno che, seppure forse meno evidente per la maggior parte dei cittadini, risulta essere particolarmente esemplare della mancanza di empatia e senso civico che ogni giorno dimostra l'attuale amministrazione comunale. Mi riferisco al tema dell'accessibilità per chi ha problemi motori. Parma è purtroppo diventata una città sempre meno amica di chi è affetto da disabilità, un fatto questo che tradisce e svilisce una tradizione che invece fino a qualche anno fa era un vanto per la nostra comunità.

Marciapiedi trasformati in percorsi a ostacoli con grave rischio per chi con la carrozzina è costretto a muoversi utilizzando la strada, parchi inaccessibili, pedane degli autobus non funzionanti con passeggeri costretti a restare a terra. L'elenco potrebbe essere molto più lungo ma credo che per chiarire l'entità dei problemi bastino un paio di esempi.

Il primo riguarda l'accesso al parcheggio del cimitero della Villetta. I disabili automuniti dovrebbero potervi accedere, peccato che per farlo debbano scendere dall'auto e suonare il campanello per mostrare al video citofono il permesso disabili. Ogni commento credo sia superfluo.

Il secondo è relativo alla ristrutturata sede universitaria di via D'Azeglio dichiarata ufficialmente non accessibile dal Nucleo Polizia Edilizia del Comune di Parma. I fatti risalgono a prima dell'insediamento dell'attuale amministrazione, ma in quattro anni non si riesce a capire cosa abbia fatto il Comune per far valere il rispetto delle normative in tema di accessibilità. Un mese fa ho presentato un'ampia interrogazione e da allora attendo pazientemente una risposta che spero possa essere esaustiva.

Usa, le mail trafugate a George Soros finiscono online: “È architetto di ogni colpo di Stato degli ultimi 25 anni”

Dc Leaks pubblica i file rubati dai database della Open Society Foundation dell'imprenditore ungherese americano: "A causa sua e dei suoi burattini gli Stati Uniti sono considerati come una sanguisuga e non un faro di libertà e democrazia"

Ci sono i dossier sulle elezioni Europee del 2014 ma anche quelli sul voto nei singoli Stati, i fascicoli sui finanziamenti elargiti alle organizzazioni non governative di tutto il mondo e persino i rapporti sul dibattito politico in Italia ai tempi della crisi dell’Ucraina. Sono solo alcuni dei documenti rubati dai database della Open Society Foundation di George Soros. Appena pochi giorni fa Bloomberg aveva raccontato che, oltre ad aver violato i server del partito Democratico, avrebbero anche trafugato le mail dell’imprenditore americano.

E adesso Dc Leaks ha varato soros,dcleaks.com, un portale interamente dedicato ai documenti trafugati dalle caselle mail del magnate statunitense. Nove categorie – Usa, Europa, Eurasia, Asia, America Latina, Africa, World bank, President’s office,Souk – migliaia di documenti consultabili online o da scaricare in pdf.

Dentro c’è un po’ di tutto: commenti sulle elezioni nei Paesi di mezzo mondo, rapporti sui “somali nelle città europee” e sul bilancio di previsione statunitense, ma anche dossier sulla crisi tra Russia e Ucraina con una serie di allegati che spiegano la posizione dei vari stati Europei sulla vicenda.

Referendum, l'allarme negli Usa e in Europa: "Quel voto pesa più di Brexit"

Dal Wall Street Journal al New York Times, dal Financial Times al Paìs la stampa internazionale mette l'Italia al centro della crisi e vede nella consultazione autunnale il possibile epicentro di un nuovo shock politico per l'Ue

dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPIN

NEW YORK - Il referendum italiano è "più importante di Brexit". Lo sostiente il Wall Street Journal nell'edizione di ferragosto. Mette l'Italia al centro della crisi europea: per ragioni di stagnazione economica, e non solo. L'analisi preoccupata del quotidiano Usa s'inserisce in un crescendo di attenzione sulla scadenza d'autunno: anche ilNew York Times e il Financial Times hanno lanciato segnali simili, additando nell'Italia l'anello debole della crescita europea (dati di venerdì).

Ma anche il possibile epicentro di un nuovo shock politico che indebolirebbe la già traballante Unione. L'allarme non è riservato ai media anglosassoni: il giornale spagnolo El Paìs ha definito l'Italia "la nuova malata d'Europa che potrebbe trascinare il continente in una ricaduta nella crisi". Diversi emissari della finanza e dell'industria globale, dagli uomini di George Soros a top manager della Silicon Valley, hanno confidato preoccupazioni analoghe in occasione delle loro visite in Italia. Da più parti si trae una conseguenza immediata: il governo Renzi deve ottenere da Bruxelles un margine di tolleranza più ampio, per lanciare una robusta manovra di bilancio a favore della crescita.

Le proteste dei pendolari dell’Alta Velocità: Prima rafforzare il trasporto locale

Dario Balotta 

Se davvero le Frecce di Trenitalia intendono essere laMetropolitana del Paese, così come promette l’azienda, le proteste dei pendolari dell’Alta Velocità potrebbero offrire l’occasione di realizzare questo sogno. Premessa: la cancellazione di treni regionali ed interregionali, in questi anni, ha portato sulla rete AV oltre 10mila pendolari, costretti a spendere molto di più per viaggiare solo qualche volta meglio come nel caso delle Frecce Bianche. Ora protestano perché un’ulteriore “stretta”, cioècancellazione di convogli Intercity e FrecciaBianca, li costringe ai Frecciarossa con un aggravio del 30% dei costi. Sono stati spesi 50 miliardi di euro per un rete AV che copre un modestissimo  4% della domanda di trasporto nel Paese. Così, mentre crescevano i km di linea AV (quasi mille per trasportare circa 120mila passeggeri al giorno), la rete del trasporto localeveniva lasciata  ai suoi destini, con i suoi 16mila km di binari frequentati ogni giorno da 3,2 milioni di viaggiatori.

Oggi i pendolari di lunga distanza, senza alternative, sono costretti ad utilizzare e pagare i salati biglietti dell’Alta Velocità al posto dei vecchi treni interregionali che, o non esistono più, oppure hanno indici di efficienza largamente distanti dalla media comunitaria. L’AV, nata per connettere città distanti di almeno 500/800 km, con una elevata domanda di traffico e per sostituire aereo e automobile, in Italia per ora ha soltanto soppiantato parzialmente l’aereo sulla Milano-Roma. E’ così che sullaMilano-Bologna hanno perso il treno del raddoppio ferroviario città come Lodi, Piacenza, Parma e Modena; sulla Firenze-Roma è toccato ad Arezzo, Montecatini, Orvieto ed Orte, mentre la Milano-Torino (pure sottoutilizzata) salta Santhià, Chivasso, Vercelli e Novara.

Cancro al seno, le breast unit solo in nove regioni ma ogni anno 48mila nuovi casi

Perché non si informa sui possibili danni derivanti dal consumo del latte e dei latticini? Una consapevole e corretta alimentazione quotidiana, eliminando dalla propria dieta giornaliera carni, latte e latticini è la vera e unica terapia preventiva dal cancro. Ma gli interessi economici in ballo sono troppo alti per i politici che tacciono la verità e si inventano costosi sistemi che non porteranno a niente, se non si interverrà sulle cause non solo sulle terapie. E sulla educazione alimentare c'è una scarsa conoscenza sia a livello popolare, sia a livello medico di base a partire dai pediatri e dai medici di famiglia. Sarebbe sufficiente vedere il menù degli ospedali, delle scuole di infanzia per rimanere basiti sulla tipologia dei menù e sulla qualità del cibo somministrato. Se si vuole fare vera prevenzione, si parta dalla educazione alimentare collettiva, inserendola come materia di studio a scuola. LB

Il Parlamento europeo ha chiesto a tutti gli Stati membri di realizzare centri di senologia multidisciplinare che seguono la paziente in tutto il percorso di malattia, dalla diagnosi alla terapia e follow up. Ma dal Lazio in giù non esistono ancora

Chiara Daina

Turchia, chiesti due ergastoli per Gulen. Nuove purghe di Erdogan: arresti nei tribunali e perquisizioni nelle aziende

L’agenzia di stampa Anadolu spiega che l'atto d’accusa di 2.527 pagine è stato approvato dai procuratori della regione di Usak nella Turchia occidentale. Gulen è accusato di aver ''tentato di distruggere l’ordine costituzionale con la forza” e di aver “formato e diretto un gruppo terroristico armato”

A poco più di un mese dal fallito golpe in Turchia continuano le purghe e si completa l’assedio all’uomo considerato il nemico numero uno. Dopo la richiesta di estradizione, il mandato di arresto, arriva la richiesta di condanna a tempo di record perFetullah Gulen. L’imam, autoesiliatosi in Usa, è considerato dal presidente Erdogan “la mente” del fallito golpe del 15 luglio. La procura ha chiesto due condanne all’ergastolo e altri 1.900 anni di carcere per il religioso, in passato alleato del presidente. In contemporanea sono stati eseguiti nuovi arresti e perquisizioni: nel mirino dipendenti dei Tribunali e manager di società considerate finanziatrici del movimento guleniano. Ma non solo: un tribunale ha ordinato la chiusura del giornale Ozgur Gundem accusato di fare propaganda per il Pkk.

Un milione di euro per promuovere la Memoria del Novecento

Conoscere la storia del Novecento, del nostro recente passato per non dimenticare ciò che ci ha reso quelli che siamo e per saper affrontare meglio il futuro.

Con un sostegno di un milione di euro da parte della Regione Emilia-Romagna, partono i bandi relativi alla legge sulla Memoria del Novecento, varata nel marzo scorso. Verranno finanziati in particolare progetti di studio, di ricerca, raccolta di testimonianze, iniziative culturali, didattiche e formative sulla memoria e la storia del secolo scorso in Emilia-Romagna. Gli avvisi, destinati a Comuni, Unioni di Comuni, istituzioni, associazioni ed enti morali senza fine di lucro, sono stati pubblicati sul Bollettino della Regione Emilia-Romagna.

L’obiettivo, secondo i contenuti della legge, è quello di valorizzare il patrimonio storico, culturale e politico del secolo passato, in particolare dell’antifascismo e della Resistenza, approfondire la ricerca sullo stragismo e le grandi trasformazioni sociali degli ultimi decenni, oltre a promuovere anche i luoghi della memoria e i percorsi regionali ad essi collegati, all’interno di una più complessiva valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

Vengono infatti sostenuti per la prima volta, i programmi di attività di tutti gli istituti storici regionali associati o collegati alla rete dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, per il triennio 2016-2018.  La scadenza per la presentazione delle richieste di contributo a sostegno di progetti e iniziative per l’anno 2016 è fissata al 20 settembre.

Alluvione a Parma, confermata l'indagine a carico del sindaco Pizzarotti

Nel registro anche il capo della municipale e tre dirigenti della Protezione civile. Fascicolo aperto per il reato di disastro colposo

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti è nuovamente indagato. La notizia, già nota dai primi di giugno, è adesso confermata dato che i nomi dei coinvolti nell'inchiesta sono stati desecretati.

Dopo l'indagine per abuso d'ufficio aperta dalla Procura di Parma per le nomine effettuate al teatro Regio - fatto che gli è costato la sospensione dal M5s per non aver comunicato la sua posizione giudiziaria  - il primo cittadino risulta dunque iscritto nel registro degli indagati (disastro colposo il reato) per l'alluvione creata dall'esondazione del torrente Baganza nell'ottobre del 2014.

Coinvolti anche il comandante della polizia municipale Gaetano Noè e tre dirigenti della protezione civile: Maurizio Mainetti (direttore dell'Agenzia regionale di protezione civile), Gianfranco Larini (ex responsabile del Servizio tecnico di bacino) e Gabriele Alifraco (ex numero uno del Servizio di protezione civile della Provincia).

Il fascicolo era stato aperto dalla Procura dopo l'alluvione che due anni fa ha causato in città oltre 100 milioni di danni. Pizzarotti e gli altri quattro sono stati inscritti nel registro degli indagati a fine maggio ma i loro nomi - come ricorda la Gazzetta di Parma - erano stati secretati.

Si tratta dunque della conferma di una notizia che era già stata anticipata.

francoabruzzo.it/PENSIONI- PIERO OSTELLINO rade al suolo la Corte costituzionale amica del Governo e nemica dei cittadini in quiescenza

Pensioni, così la Consulta scarica gli sprechi di Stato sugli italiani. La Corte costituzionale ha confermato che il "contributo di solidarietà" sulle pensioni più alte non è una tassa illegittima. In tal modo, la Corte costituzionale passa da garanzia per il cittadino contro eventuali abusi del potere politico a strumento per confermare il carattere arbitrario e discriminatorio dello stesso potere politico che sperpera i soldi dei cittadini e poi li tassa per riparare i danni compiuti. (in coda NANNICINI: “LE RISORSE CI SARANNO, NO AL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA'”).

Trivelle, la Sicilia chiede ai petrolieri il canone demaniale: “Non hanno mai pagato, ci devono 60 milioni”

La denuncia del numero uno di Riscossione Sicilia: "Finora piattaforme e insediamenti industriali come il Petrolchimico di Gela sono stati esentati dal pagamento per l'uso dei beni che fanno parte del demanio dello Stato". Ma, secondo Fiumefreddo, una sentenza della Cassazione sancisce che la regione ha diritto di battere cassa

11 agosto 2016 - “Quello che abbiamo scoperto è clamoroso – spiega ailfattoquotidiano.it Fiumefreddo – Almeno dal 2006 nessuno ha mai chiesto ai gestori di piattaforme petrolifere di pagare il canone demaniale. Si tratta di almeno 60 milioni di euro per ildemanio di terra, ma la cifra può crescere fino a superare i cento milioni per le piattaforme in acqua. Senza considerare tutti crediti prescritti, con danno enorme per le casse della Regione: è per questo che adesso stiamo allertando le procure della Repubblica competenti”.

Roberto Ghiretti sul degrado a Parma con la giunta Pizzarotti e i recenti palliativi di fine mandato

Le elezioni si avvicinano ed evidentemente il Sindaco si è risvegliato dal consueto torpore prendendo la coraggiosa decisione di girare la città in bicicletta per “appuntarsi le cose da migliorare e prendere nota delle segnalazioni”. Tutto perfetto, se non fosse che ha avuto quattro anni per girare la città e forse adesso dovrebbe mettere in atto le soluzioni, non stare a chiedersi quali siano i problemi.

Per altro il primo esito di questa “pedalata” in città è il solito scorcio di piazza Duomo che per carità, è bellissima, ma forse la città è anche altro. È l'Oltretorrente, il San Leonardo, il Pablo, quartieri ormai abbandonati a sé stessi, oppure sono le frazioni come Gaione che da anni chiede inascoltata interventi sulla viabilità.

Del resto basterebbe aver letto i giornali della città invece che accusarli di faziosità per avere un quadro preciso delle emergenze più pressanti: i topi, i rifiuti abbandonati, il verde pubblico, la sicurezza. Tutte questioni che il sottoscritto segue da vicino da sempre tra l'ilarità generale di una maggioranza che fino a ieri riteneva di dover volare “alto” e non occuparsi delle quisquiglie.

NOI PARLAMENTARI PD PER IL NO AL REFERENDUM

I firmatari di questo documento sono parlamentari del PD che voteranno no al prossimo referendum costituzionaleChiedono che il confronto torni ad essere sul "merito della riforma" abbandonando "pregiudiziali posizioni di partito o di schieramento". Ecco il loro appello. 

Con la consapevolezza che la propria è posizione in dissenso da quella deliberata dal PD, ma nella convinzione che essa possa essere da noi assunta grazie al carattere liberale dello statuto del partito, il quale mette in conto che non si dia un vincolo disciplinare quando sono in gioco principi e impianto costituzionale.

Una posizione, la nostra, che confidiamo possa essere doppiamente utile. Da un lato, contribuendo a centrare il confronto sul merito della riforma, anziché su pregiudiziali posizioni di schieramento, come un po' tutti, a cominciare dal PD, dichiarano di auspicare. Dall'altro, ritenendo che non siano pochi, tra elettori e militanti democratici, coloro che coltivano una opinione diversa da quella "ufficiale" del partito, pensiamo sia bene che essi abbiano voce. Circostanza che conferisce autorevolezza e forza al PD come grande partito pluralistico, inclusivo e appunto liberale.

Sinteticamente, le motivazioni del nostro no sono le seguenti:

1) le priorità in agenda. È nostra convinzione che le riforme costituzionali, pur necessarie, non rappresentino la priorità in agenda. Di più: che da gran tempo è invalsa l'abitudine - una sorta di alibi per la classe politica - di imputare alla Costituzione la responsabilità di insufficienze che semmai vanno intestate alla politica e all'amministrazione; nonché di spostare tutta l'attenzione dall'esigenza di dare attuazione a principi e diritti scolpiti nella Carta alla ingegneria costituzionale in una sorta di frenesia riformatrice;

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