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Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Massimo Iotti sull'aeroporto Verdi di Parma la città ha il diritto di sapere

MASSIMO IOTTI Candidato al Consiglio Regionale Emilia-Romagna. SULL'AEROPORTO VERDI LA CITTA’ HA IL DIRITTO DI SAPERE

Si legge che la cessione delle quote private di Sogeap dell’Aeroporto Verdi di Parma siano già cedute da tempo. Fatto pienamente legittimo. L'accordo tra governi parla di investimenti rilevanti e progetti ambiziosi, per i quali già da giugno sarebbero noti i contenuti. Qualcuno in Comune sa ma non parla mentre l'intera città e il territorio provinciale con le sue imprese hanno tutto l’interesse di conoscere e vedere un piano di rilancio dell’Aeroporto. 

Ciò che manca è una discussione chiara e trasparente sul progetto complessivo, sulle opere complementari da realizzare e se queste implicano l’eventualità, sinora taciuta, di varianti urbanistiche.

Credo inoltre si debba chiarire il ruolo che il Comune di Parma dovrà mantenere all'interno di Sogeap, di cui detiene il 7,35% di azioni, tutta orientata ad un progetto industriale/commerciale.

Sono altrettanto convinto che negli accordi debba rientrare un'opzione sull'acquisto della società Alfa, proprietaria dell'ex mercato bestiame e il coinvolgimento di C.A.L. (Centro agroalimentare e per la logistica).

E’ in ballo il futuro di Parma e del suo territorio, per questo la città ha il diritto di sapere da Sindaco e Giunta i dettagli di questa operazione. I silenzi non sono tollerati così come non possono essere accettate decisioni affrettate dell'ultimo minuto con il ricatto del prendere o lasciare, pena l'annullamento dell'operazione. 

Massimo Iotti
30 ottobre 2014

Roberto Ghiretti risponde a Pizzarotti: anziché accusare e insultare venga in Consiglio a spiegare i fatti

Egregio Sindaco, 

mi spiace ma per quanto mi riguarda restituisco al mittente la sua accusa di condurre una politica pilatesca. Noi che rubiamo ore al sonno e alla famiglia per l'impegno civile non siamo alla ricerca di un capro espiatorio, piuttosto di spiegazioni esaurienti e credibili. In questi giorni lei ha dichiarato tutto e il contrario di tutto: prima ha lamentato che di fax del genere ne arrivano continuamente, poi che il fax non era arrivato, infine che era arrivato via Pec ma non a lei personalmente.

Poi ci ha spiegato che la Protezione Civile si è attivata regolarmente, che gli allarmi veri e propri sono arrivati troppo tardi e via discorrendo.

In tutta questa girandola di dichiarazioni mancano le risposte fondamentali alle domande che ho posto: Lei sabato è stato avvisato dell'allerta? Se sì, cosa ha fatto? Lunedì, a che ora ha compreso compiutamente quello che stava accadendo?

Nell'attesa, temo vana, di risposte sensate a queste semplici domande le sottopongo alcune considerazioni a partire da sue dichiarazioni.

In primo luogo contesto il fatto che l'allerta di sabato sia generica e quindi inutile. Si tratta di un'allerta generica che è preziosa per guadagnare tempo rispetto ad un possibile allarme. Per questo suggerisce alcune misure che il SINDACO deve mettere in atto in via cautelare: effettuare una ricognizione delle strutture tecniche, allertare gli uffici competenti e la Polizia Municipale e di comunicare ai cittadini residenti in aree a rischio esondazione di mettere in atto misure di autoprotezione. Infine consiglia di mantenersi costantemente aggiornati sull'evolversi della situazione. Quali di queste cose è stata fatta? Quando? Da chi?

Alluvione di Parma, Pizzarotti all'opposizione: siete come Ponzio Pilato

Lettera aperta del sindaco Federico Pizzarotti ai consiglieri di opposizione

Egregia opposizione, oggi Parma ha compreso che siete alla ricerca del capro espiatorio e non della verità. Un nome e cognome a cui addossare ogni colpa e ogni responsabilità. Ma di cosa poi: di un evento mai avvenuto da cent’anni a questa parte? Del fatto che il Baganza non sia dotato di una cassa d’espansione nonostante se ne parli da 30 anni? Oppure perché le emergenze non seguono gli orari di ufficio, né i fax né le pec? Questa è la politica dei Ponzio Pilato, cioè di chi è stato al governo o all’opposizione negli ultimi vent’anni tra Comune e Provincia ma che si è completamente disinteressato di prevenire la tragedia, di svecchiare le procedure di emergenza, di non condonare zone su cui poi si sono insediati i container, salvo poi puntare il dito soltanto a dramma avvenuto. È il mestiere più facile del mondo, è la politica che avete scelto di interpretare. È la politica dei Ponzio Pilato anche perché quando ci sono i meriti, questi vengono distribuiti alle varie autorità, e quando si parla di responsabilità, improvvisamente la Provincia, l’Aipo, la Regione e la Prefettura scompaiono e rimane soltanto il sindaco, come se in democrazia un uomo solo al comando possa tutto perché rivestito di ogni potere. Puntare il dito o giudicare senza sapere è molto facile, soprattutto quando si gioca sui drammi e sulle debolezze di chi è stato colpito dall’alluvione.

Invece io penso che si debbano affrontare gli eventi mettendoci sempre la faccia, ogni santo giorno, e rimboccandosi le maniche sapendo che il nostro ruolo non è puntare il dito contro qualcuno, ma lavorare per la città. Per questo non giochiamo e non giocheremo allo scarica barile, così di moda nella politica dei Ponzio Pilato, quella che “è sempre colpa del mio avversario nonostante tutto”.   

I derivati valgono 10 economie mondiali

601 mila miliardi di dollari, 10 volte il Pil globale. A tanto ammonta il controvalore degli strumenti finanziari derivati scambiati nel Pianeta. A rivelarlo la Banca dei regolamenti internazionale nel suo bollettino trimestrale. Il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner invoca regole globali, un traguardo tuttora lontano

Nella gestione del mercato dei derivati occorre implementare norme più severe evitando di seguire “il tragico esempio” di una regolamentazione soft di scuola britannica. Il segretario al tesoro degli Stati Uniti Timothy Geithner non ha certo usato mezze parole per esprimere quello che evidentemente è un concetto che gli sta profondamente a cuore. Responsabile forse numero uno della crisi finanziaria – o per meglio dire della sua diffusione dalla California all’Islanda fino ai mercati emergenti e all’Europa continentale – la finanza strutturata continua a destare i peggiori timori agli occhi degli analisti. E sì, perché alla luce dei dati odierni non traspare soltanto come la crisi mondiale non sia affatto in remissione. Ma anche come i suoi catalizzatori principali godano tuttora di ottima salute. Grazie anche alla possibilità di alimentare milioni di transazioni nella più assoluta indipendenza.

La bomba dei derivati che rischia di far divampare il mondo

Il commento di Tino Oldani, già giornalista di economia e finanza a Panorama, ora firma di Italia Oggi

Negli ultimi anni, mentre l’attenzione del mondo si concentrava su alcune guerre vere (Isis e Ucraina) e su altre finte (clima), mentre i media discettavano su quale fosse la ricetta più efficace per uscire dalla crisi economica, e quanto la Federal Reserve Usa fosse più efficace della Banca centrale europea, sapete cosa facevano le grandi banche che avevano provocato la crisi con le speculazioni sui derivati? Pensavate forse che stessero riducendo l’ammontare delle loro speculazioni, per risanare i bilanci? In questo caso, vi siete sbagliati di grosso, e noi con voi, perché è accaduto l’esatto contrario. Zitte zitte, le banche too big to fail (troppo grandi per fallire) hanno infatti aumentato ancora di più le speculazioni sui derivati, che ora hanno raggiunto un totale pazzesco, talmente elevato da mettere a repentaglio – questa volta per davvero – l’intera economia mondiale.

Il merito della scoperta è di un giornalista americano, Michael Snyder, che si è letto con attenzione l’ultimo rapporto trimestrale di un ente pubblico di controllo delle banche Usa, l’Office of the Comptroller of the Currency (Occ). Nelle tabelle in fondo al rapporto, l’Occ rivela a quanto ammontano le esposizioni ai derivati delle maggiori banche Usa. Tenetevi forte: ciascuna delle prime cinque banche ha un’esposizione ai derivati superiore a 40 mila miliardi di dollari (cioè 40 trilioni). Per avere un’idea di quanto sia grande il loro azzardo, basta un solo paragone: l’intero debito nazionale del Tesoro degli Stati Uniti è di 17.700 miliardi di dollari (17,7 trilioni), cioè meno della metà dell’esposizione ai derivati di ciascuna banca.

Fondazione Teatro Regio e Fondazione Toscanini insieme per Consorzio Paganini. Nasce il Parco della Musica di Parma

Parco della Musica di Parma

Il nuovo consorzio gestirà l'Auditorium Paganini, il centro congressi e la sala Ipogea

Si chiamerà Consorzio Paganini, dovrebbe diventare operativo entro i primi mesi del 2015, sarà composto dalla Fondazione Teatro Regio e dalla Fondazione Toscanini: avrà il compito di gestire tutto il complesso convegnistico e musicale del parco ex Eridania (progetto di Renzo Piano, realizzato dall'Amministrazione di Stefano Lavagetto) ), formato dall’Auditorium Paganini, dal Centro congressi e dalla Sala ipogea. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi dal segretario generale della Toscanini, Luigi Ferrari, durante una commissione Cultura.

Primo incontro della Nuova Provincia di Parma

La nuova governance della Provincia, ecco le deleghe: 
Bianchi Paolo  -  Bilancio e Personale; Canova Michela  -  Ambiente e Patrimonio; Cantoni Gianpaolo  -  Parchi, attività produttive, Energia e fonti rinnovabili; Censi Andrea  -  Pianificazione, Infrastrutture, Attività estrattive, Trasporti e Statistica; Massari Andrea  -  Politiche socio  -  sanitarie; Moretti Claudio  -  Agricoltura; Serpagli Gianpaolo  -  Scuola e Viabilità; Vescovi Maurizio  -  Lavoro e Formazione professionale. 
Inoltre è stata istituita una Commissione per la Montagna, di cui fanno parte i consiglieri provenienti dal territorio montano del Parmense:
Cantoni Gianpaolo, Serpagli Gianpaolo, Moretti Claudio, Conti Giuseppe.
"Con queste deleghe funzionali assegnate ai consiglieri abbiamo voluto garantire al più presto l'operatività della Provincia. I consiglieri delegati potranno seguire gli uffici dell'ente e presentare al presidente e al Consiglio le proposte di deliberazione. L'assegnazione è provvisoria, fino all'approvazione dello Statuto, che avverrà entro l'anno, tema su cui chiediamo la collaborazione di tutti i consiglieri" afferma il presidente Fritelli.
Il Presidente Fritelli ha auspicato che dallo Stato vengano fornite alla Provincia le risorse per far fronte alle esigenze almeno dei 37 edifici scolastici e dei quasi 1400 km di strade provinciali.
Nel corso della seduta è intervenuto inoltre il consigliere Vescovi, in merito al tema dell'alluvione, per chiedere che il Consiglio proponga che fin da subito la futura Cassa di espansione del Baganza sia in carico ad Aipo e che le centraline idrometriche della Provincia tornino invece di competenza di Arpa.

Importante incontro con Massimo Iotti candidato consigliere regionale per la cultura animale e ambientale

Massimo Iotti

Grazie a tutti gli animalisti che hanno collaborato alla messa a punto del documento sul benessere animale consegnato oggi 27 ottobre all'Aquila Longhi al Candidato Consigliere Regionale Massimo Iotti, che, sensibile sugli argomenti, ha apprezzato i contenuti del documento e li ha discussi con noi.
A dimostrazione di questo, concreto, come sempre, in qualità di Presidente Arci provinciale ci ha dato la sua disponibilità ad organizzre nei circoli incontri informativi, educativi, ricreativi sui temi oggetto dei punti espressi nel documento consegnato e in particolare:
-benessere animale;
-ambiente;
-alimentazione.
Tutti argomenti tra loro correlati in cui la disinformazione è ancora molto vasta nella popolazione. 

Iotti si è dimostrato inoltre molto attento a valutare l'esistente normativa regionale sul benessere animale rielaborarla insieme alle associazioni e valutare la possibilità di stilare una legge quadro regionale che raggruppi tutte le tematiche per semplificarla e renderla di immediata comprensione per tutti negli aspetti normativi e sanzionatotori, così come l'apertura di uno sportello informativo/operativo.
(Parma, 27/10/2014)
Luigi Boschi

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Alluvione a Parma, “Pizzarotti si dimetta”

La polemica politica per la mancata allerta si fa rovente. Esplicita richiesta dalla Lega. Ghiretti (Parma Unita): spiegazioni chiare o a casa. Intervengono anche Pd, Udc e Forza Italia

Il Comune di Parma ha ignorato le allerte meteo sull’esondazione del torrente Baganza? Tolto il fango dalle case, adesso la polemica sulla mancata allerta ai cittadini del municipio si fa rovente. I documenti diramati nei giorni scorsi dal capogruppo Pd Nicola Dall’Olio e gli altri della Protezione civile sugli avvisi alle istituzioni inoltrati sabato 11 ottobre rinfocolano la discussione.

Il segretario emiliano della Lega Nord Fabio Rainieri chede in una nota che “”Pizzarotti si dimetta, ha ignorato l’allarme della Prefettura sull’alluvione a Parma. Se il sindaco fosse rimasto al suo posto invece di andare al Circo Massimo alla manifestazione organizzata dal Movimento 5 Stelle, le cose sarebbero state diverse e avremmo evitato buona parte di quello che è successo”.

Sabato mattina – aggiunge Rainieri – “mentre Pizzarotti si faceva bello al Circo Massimo, in Comune arrivava un fax della Prefettura che chiedeva l’attivazione della fase di attenzione, preannunciando allerta per condizioni meteorologiche avverse a partire da domenica 12 fino a martedì. Tra gli effetti attesi: rapidi innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua minori con limitati fenomeni di inondazione. Non un messaggio qualsiasi ma un’allerta di tipo 1, che non esclude pericoli per la popolazione civile e dannialle abitazioni e che impone al sindaco di informare i cittadini. E Pizzarotti? Ha avvisato la città lunedì nel tardo pomeriggio. Quando ha finito di farsi bello tra i grillini. Peccato che a quel punto tutto era inutile e tardivo. Una vergogna!”.

Alluvione: esposto dei Nuovi Consumatori contro il sindaco

Il Movimento Nuovi Consumatori ha reso noto di aver presentato un esposto contro il sindaco Federico Pizzarotti, con l'accusa di omissione in atti d'ufficio. L'accusa parte dalle polemiche sul fax arrivato sabato 11 ottobre, due giorni prima dell'alluvione, e protocollato lunedì in Comune

Ecco il comunicato del Movimento Nuovi Consumatori: 

Cottarelli : “Spese senza controlli. Bisogna cambiare testa”

ROMA Per i commessi di via XX settembre Carlo Cottarelli è già un lontano ricordo. «Sicuro stia ancora qui?» si chiede quello che non riesce a contattare l’interno. L’ormai ex commissario alla spending review non ha più una segretaria, né altri collaboratori. L’ala del suo ufficio è vuota come quelle di certe aziende andate rapidamente fallite. Lui invece è ancora lì, seduto nella scrivania di una stanza d’angolo. Quando il telefono della ex segretaria squilla, si alza e va a rispondere. Resterà fino al 31 ottobre, quando tornerà a Washington come direttore esecutivo per l’Italia al Fondo monetario internazionale. 

 

Dottor Cottarelli, avrebbe dovuto rimanere tre anni, alla fine sarà solo uno. Perché?  
«All’inizio con Letta l’accordo era per un anno, ma mi chiese di restare per tre. Poi le cose sono cambiate».  

Renzi non l’ha mai amata, non voleva un burocrate a occuparsi di tagli.
«Se mi amasse o meno dovete chiederlo a lui. Però ha ragione quando dice che le decisioni le deve prendere la politica, non un commissario. Quando mi chiamarono anche io mi chiesi perché ci fosse bisogno di una figura del genere».  

Cosa le risposero?
«Che ci voleva qualcuno in grado di fare entrare la cultura della revisione della spesa nella testa della burocrazia».  

Leopolda: Il futuro è soltanto l'inizio... di un disastro annunciato!

Leopolda 2014

L'IPCC (International Panel on Climate Change) considera il bacino del Mediterraneo un hot spot ossia una delle zone del globo più sensibili ai cambiamenti climatici a causa di un riscaldamento medio delle sue acque, nell'ultimo secolo, maggiore del resto del mondo, a una rilevante diminuzione delle precipitazioni medie, a un maggior rischio di desertificaszione e di perdita di biodiversità sia terrestre sia marina. Ma in Italia manca ancora una valutazione economica indicativa sulle misure che si dovrebvbero realizzare. Ogni anno l'Italia spende di più per risarcire i danni o per ricostruire sui crolli provocati dagli eventi catastrofici che in interventi di prevenzione: 1 miliardo di euro, negli ultimi tre anni, per sanare le emergenze, mentre negli ultimi dieci si sono spesi solo 2 dei 44 miliardi previsti nei Piani di assetto idrogeologico già approvati.

Andrea Poggio
"Le città sostenibili"

Alcuni dati:
620.000 miliardi di dollari di Derivati nel mondo

23 milioni di disoccupati

Nel 2011 secondo l'ISTAT, l'11,1% delle famiglie si trovava in condizioni di povertà relativa: 8,1 milioni di persone, il 13,8% della popolazione .
I)l 10% delle famiglie più ricche , nel 2008, possedeva il 44,3%della ricchezza complessiva, mentre nel 2010 tale percentuale è salita al 45,9%.
E' oproprio il futuro che ci manca.

Luigi Boschi 
 

Ferrovie, il passo indietro di Messori: «Ho riconsegnato le deleghe»

«Poca chiarezza su privatizzazione, una società così grande ha bisogno di ruoli definiti»

«Nessuna polemica, ma serviva un atto di chiarezza. Sta ora al governo e a tutti noi operare affinché la privatizzazione delle Ferrovie dello Stato possa essere avviata e arrivare a compimento nel 2015». Marcello Messori ha da poche ore riconsegnato al consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato (FS) le sue molte deleghe mantenendo solo quelle al controllo interno. Classe 1950, Messori è docente alla Luiss di Roma, un passato al MIT americano, esperto di moneta, banche e governance societaria oltre che dell’Unione Europea. Dal 30 maggio scorso è stato nominato presidente delle FS con l’incarico specifico, conferito dal governo guidato da Matteo Renzi, di arrivare alla parziale cessione di uno dei gruppi più importanti del Paese: 70 mila dipendenti, quasi 37 miliardi di patrimonio netto, una holding e una quarantina di controllate tra società operative e di gestione.

«Una società di queste dimensioni e complessità ha bisogno di una chiarezza nei ruoli e nella direzione strategica soprattutto in vista di un’operazione complessa come il processo di privatizzazione». 

Elezioni Regionali 2014, Carla Mantelli candidata Consigliere PD apre la sua campagna elettorale: "Capitale sociale non solo PIL"

Carla Mantelli

La candidata del Pd Carla Mantelli: “C’è bisogno di aria nuova in Regione. Serve un altro modo di stare in politica e di pensare lo sviluppo”

“C’è bisogno di aria nuova in Regione. Serve un altro modo di stare in politica e di pensare lo sviluppo”. E’ quanto afferma Carla Mantelli, candidata del Partito Democratico alle elezioni regionali, che venerdì sera ha aperto la sua campagna elettorale con un incontro pubblico al teatro di via Ugoleto (San Lazzaro). Davanti ad una sala gremita di persone la Mantelli ha illustrato i temi più importanti del suo impegno politico affiancata da Patrizia Dalcò, componente della direzione provinciale del Pd, e Alessandro Volta, consigliere comunale del Pd.

Le radici cristiane, l’impegno nell’associazionismo, la vicinanza e il confronto con i giovani caratterizzano da sempre l’impegno politico di Carla Mantelli che ha avuto il suo culmine nei 10 anni di lavoro come consigliera comunale in città e che ora si concentra sulla costruzione del cosiddetto “capitale sociale”. “Abbiamo ideato l’espressione “non solo Pil” – spiega Carla Mantelli – per spiegare che il benessere di tutti migliora se cresce il livello di istruzione e di salute, la qualità delle istituzioni e dell’ambiente, il rispetto delle differenze e dei diritti, il senso civico, la comunicazione. In sostanza, senza “capitale sociale” non può esserci nemmeno ricchezza materiale”.

Il Governo promette a Parma i fondi necessari per realizzare la cassa di espansione del Baganza entro l'anno

In totale si parla di 20 milioni, di cui "otto sono già in cassa". I geologi: esondazioni normali, problema sono le case fuori posto. Wwf: "Nessuno ha ritenuto di mettere un freno alla grande macchina del calcestruzzo"

Dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno le risorse che mancano per realizzare la cassa di espansione del torrente Baganza. Lo assicura Erasmo De Angelis, coordinatore dell'unità Missione Italiasicura, costituita dal Governo Renzi contro il dissesto idrogeologico. 

Interpellato dall'agenzia Dire a margine di un convegno al Saie a Bologna, De Angelis ribadisce l'attenzione dell'esecutivo sulla situazione di Parma dopo l'alluvione della settimana scorsa, anche perché la città "è una delle realtà dove i cantieri devono partire necessariamente", afferma il commissarioper il dissesto. 

Intervista con Massimo Iotti durante l'incontro di apertura della sua campagna elettorale

Massimo Iotti

Alcune domande a Massimo Iotti in occasione del brindisi di apertura alla sua campagna elettorale come candidato Consigliere in Regione Emilia Romagna:

Qual'è il primo punto su cui si impegnerà politicamente se fosse eletto?
Trovare i fondi necessari per le infrastrutture di difesa idrogeologica del nostro territorio. Non solo in ambito Regionale ma anche Europeo, attingendo possibilmente ai fondi strutturali.

Federico Pizzarotti risponde a Giorgio Pagliari sul Teatro Regio

Federico Pizzarotti

Comunicazione del Sindaco Federico Pizzarotti 

"Contrariamente a quanto affermato dal sen. Giorgio Pagliari, non vi è stata interferenza sui lavori della Commissione tecnica consultiva, nominata e voluta dal C.d.A. della Fondazione proprio allo scopo di compiere un atto di trasparenza, peraltro non dovuto né richiesto da alcuna norma di legge. Infatti, secondo quanto previsto dall'articolo 8 dell'avviso di ricognizione (che, ricordo al Senatore, non è affatto un bando),  la Commissione nominata dal CdA della Fondazione ha unicamente la funzione di assistere e supportare il C.d.A. stesso nell'individuazione di una rosa di candidati a cui richiedere l'elaborazione di un progetto. Sotto questo profilo, il testo del citato art. 8 dell'avviso è inequivocabile. I progetti proposti saranno poi sottoposti dallo stesso C.d.A. a una valutazione alla quale come recita l'avviso di ricognizione "potrà o meno fare seguito l'invito al colloquio diretto individuale". (documento avviso PDF)

Nicola Dall’Olio: “Il sindaco ha ignorato la legge del 2012 sulla Protezione civile”

Quando arriva un preallarme della protezione civile bisogna disporre di procedure e piani di emergenza per muoversi tempestivamente e sapere cosa fare. Questi piani e procedure vanno elaborati, testati e diffusi “in tempo di pace”, per non ritrovarsi impreparati al momento del bisogno.

La legge 100/2012, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile, stabilisce che i Comuni aggiornino e predispongano dei piani di emergenza per le aree a rischio. Tali piani devono rispettare e contenere dei requisiti minimi. Per le aree a rischio di esondazione, come la zona della Villetta e delle Piccole Figlie già individuata dalla cartografia provinciale, la legge prevede che siano predisposti, tra le altre cose, un censimento delle persone e delle attività esposte al rischio, una procedura di sgombero e, in funzione del grado di rischio, dispositivi di allertamento acustico-visivo collegati a sistemi di controllo dei corsi d’acqua (tele-idrometri).

Tra il novembre 2012 e il luglio 2014, Prefettura e Provincia, con numerose comunicazioni inviate ai sindaci in qualità di Autorità comunale di Protezione Civile, hanno sollecitato l’adeguamento alle nuove disposizioni normative e la trasmissione dei piani di emergenza. Nonostante queste ripetute sollecitazioni, il sindaco Pizzarotti non si è preoccupato che il Comune di Parma aggiornasse il proprio piano di protezione civile (fermo al 2006) e si dotasse di uno specifico piano di emergenza per le zone a rischio esondazione. Questo spiega perché il Comune abbia sottovalutato il pre-allarme e abbia diramato l’allerta presidiando la zona a rischio solo quando l’acqua stava già uscendo dagli argini.

Riapre dopo l’alluvione il centro diurno a Villa Parma

COMUNICAZIONE DAL COMUNE DI PARMA

Era quel maledetto pomeriggio di lunedì 13 ottobre 2014. La notizia che l’esondazione del torrente Baganza e la conseguente alluvione aveva duramente colpito Villa Parma, insieme alle Piccole Figlie e una parte dei quartieri Montanara e Oltretorrente, ha messo in grave crisi lo staff dirigenziale e operativo di ASP “AD PERSONAM”, ma il bisogno di affrontare l’emergenza è stato superiore allo sconforto del primo momento.

La struttura ha immediatamente messo in moto tutte le energie di cui poteva disporre. Hanno ostacolato non poco i telefoni che non funzionavano e la consapevolezza della gravità della situazione, ma la volontà di affrontare e risolvere le inevitabili conseguenze dell’evento hanno rafforzato lo spirito di squadra.

Gli anziani del Centro Diurno “Molinetto” e del piano terra “Tamerici” sono stati portati a braccia e a lume di candela al piano superiore. Anche gli anziani del centro diurno hanno dovuto passare la notte in struttura, ma gli operatori dei Tigli hanno fatto del loro meglio per accoglierli in modo confortevole e rassicurante.

Il quadro alle prime luci del mattino era devastante: l’ondata violenta  aveva spazzato tutti gli arredi fuori dal Centro Diurno, distruggendone la maggior parte. E c’era fango ovunque.

L’Amministratore Unico  e la Direzione hanno organizzato l’azione operativa stabilendo  l’ordine di priorità: mettere in sicurezza e in condizioni buone gli anziani, vuotare piani interrati delle strutture e iniziare a pulire.

Già nella giornata di martedì, coordinatori ed operatori di tutta la struttura, COLSER e volontari avevano spalato il mezzo metro di fango che aveva travolto palestra, uffici e centro diurno.

Un Flop le primarie del PD per le Regionali in Emilia Romagna: vince Bonaccini col 60,9%

Stefano Bonaccini

Il modenese Stefano Bonaccini ha vinto con il 60,9% dei consensi, contro il 39,1% del forlivese Roberto Balzani

Gli elettori si sono dunque pronunciati con le primarie per decidere chi correrà per la poltrona di viale Aldo Moro, rimasta 'vacante' dopo il terremoto che ha portato alle dimissioni di Vasco Errani. Si trattava di un derby Pd, visto che Bonaccini è l'ex segretario regionale del partito, mentre Balzani fino a pochi mesi fa era il sindaco 'democrat' di Forlì.

Negli 800 seggi allestiti su tutto il territorio regionale hanno votato 58.119 cittadini, un numero di gran lunga inferiore rispetto alle precedenti primarie e non molto alto considerando, inoltre, che i soli iscritti al Pd in Emilia Romagna sono 75mila. Per avere un'idea del flop basti pensare che alle parlamentare del 2012 in Emilia-Romagna avevano votato 151mila persone.

Fonte link: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/primarie-2014-emilia-romagna-risultati-1.254441#1

IL PROGRAMMA DI BONACCINI PDF

Giovanni Favia sul Movimento 5 Stelle: in Emilia il Movimento non esiste più

Giovanni Favia

Per  Favia “le persone che hanno costruito il Movimento oggi non ci sono più, ci sono solo degli arrampicatori sociali che cercano delle poltrone. In Emilia il Movimento non esiste più”. Quel che è rimasto, dice il consigliere cacciato dopo il famoso fuorionda di Piazzapulita, è “un partito agenzia, un grande ufficio di collocamento via web senza contenuti” e le consultazioni online per la scelta dei candidati regionali “sono state primarie sul modello di X-Factor, eterodirette dai server di Casaleggio e senza contenuti”.

Fonte Link: http://www.panorama.it/news/politica/espulsi-movimento-5-stelle-organizzano/ 

Mauro Nuzzo e Giorgio Pagliari intervengono sulla nomina del nuovo Direttore Generale del Regio di Parma

Dal consigliere comunale Mauro Nuzzo: “Le reiterate dichiarazioni di sindaco, assessore e presidente di commissione Cultura rispetto alla presunta indipendenza della Fondazione Teatro Regio dalla politica non attengono per nulla al vero” 

Dopo un primo “round” in Consiglio comunale, il consigliere comunale Mauro Nuzzo torna a chiedere chiarimenti sull’iter di selezione del nuovo direttore generale del Teatro Regio di Parma. 

Nuzzo ricorda che dopo le dimissioni di Carlo Fontana dalla direzione del Teatro Regio la Fondazione ha indetto un bando per la individuazione del direttore generale ed è stata istituita una “Commissione tecnica consultiva per procedere all’individuazione di una rosa di candidati a cui richiedere, … l’elaborazione di un progetto triennale orientato alla produzione di una proposta artistico-culturale”.

La Commissione tecnica, seppur consultiva, “deve ovviamente poter agire senza interferenze di alcun genere, parrebbe invece vi sia stata la partecipazione dell’assessore Ferraris ai lavori della Commissione stessa, cosa che a mio avviso risulterebbe essere una forzatura grave quanto impropria”.

“Oltre all’assessore altra persona non titolata, il cui nome non è stato ad ora rivelato, pare vi abbia preso parte. Nel Consiglio comunale del 21 ottobre ho presentato una comunicazione per poter avere informazioni sul merito, consapevole che la presentazione di una specifica interrogazione avrebbe con buona probabilità permesso di affrontare l’argomento molto in là nel tempo e ritenendo invece urgente poter fugare i dubbi sull’eventuale ingerenza politica sui lavori della commissione tecnica. Non ho avuto a seguito della mia comunicazione in Consiglio Comunale nessun chiarimento in merito da parte dell’assessore Ferraris che ha preferito eludere l’argomento non essendo obbligata dal regolamento a dar risposta ad una comunicazione urgente”.

LIBERI CITTADINI PER L'EMILIA ROMAGNA: lista civica alle Regionali 2014

Maurizio Mazzanti

Candidato alla Presidenza Maurizio Mazzanti


Breve nota biografica
Nato a Bologna 52 anni fa. È sposato e ha due figlie. 
Si occupa di comunicazione digitale. Abita a Budrio, in 
provincia di Bologna, dove ha cominciato ad occuparsi 
di politica nel 2009, quando è stato eletto nella consulta 
frazionale. Nel 2012 ha dato vita alla lista civica comunale 
“NOI per Budrio” e si è candidato a sindaco, ottenendo un 
importante 14% alle elezioni amministrative, con due consiglieri eletti. (VOLANTINO PDF)


DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER LE REGIONALI DI "LIBERI CITTADINI"

La nostra regione si trova in uno stato di profonda crisi economica,
ambientale e sociale, attestata da dati statistici inconfutabili e sta
attraversando una fase di stasi politica e culturale senza precedenti nella
sua storia recente. (DOCUMENTO COMPLETO PDF)

Alessandro Rondoni il candidato Presidente alle Regionali per Ncd-Udc-Pi

Alessandro RondoniEmilia Romagna Popolare

Sarà Alessandro Rondoni il candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna per ‘Emilia Romagna popolare’, lista unitaria di Ncd, Udc e Pi. 

CHI E’ ALESSANDRO RONDONI 

Alessandro Rondoni, 54 anni, è nato a Forlì. Sposato, laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna, è giornalista professionista ed editore.
Negli anni giovanili ha collaborato con la casa editrice Cseo, diretta da Francesco Ricci che pubblicava i testi clandestini provenienti dall’Europa dell’Est, ed è stato per vent’anni direttore del settimanale forlivese “il Momento”.
Collabora con giornali e riviste, fra cui “Il Nuovo Areopago”, ed è autore di diversi libri tra i quali “La più umana delle passioni” (ed. Bur Rizzoli).
È fondatore del “Rondo Point”, l’originale edicola trasformata in punto di ascolto e informazione in piazza Saffi a Forlì, dove incontra i cittadini e svolge la politica in mezzo alla gente. 
È stato candidato sindaco a Forlì alle Amministrative 2009, raggiungendo con 28.202 voti uno storico ballottaggio, unico forlivese ad aver conseguito questo risultato e ad aver costruito un’alternativa alla sinistra.
Capogruppo per cinque anni in Consiglio Comunale, nel maggio 2014 è stato inoltre candidato alle elezioni Europee nel collegio Nord-Est con Ncd-Udc-Ppe, ottenendo diecimila preferenze e risultando il più votato della sua lista in Emilia-Romagna. 
Oggi è candidato presidente per la Regione Emilia-Romagna alle elezioni Regionali del prossimo 23 novembre con la lista Emilia-Romagna Popolare.

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