Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Elezioni Regionali 2014, Carla Mantelli candidata Consigliere PD apre la sua campagna elettorale: "Capitale sociale non solo PIL"

Carla Mantelli

La candidata del Pd Carla Mantelli: “C’è bisogno di aria nuova in Regione. Serve un altro modo di stare in politica e di pensare lo sviluppo”

“C’è bisogno di aria nuova in Regione. Serve un altro modo di stare in politica e di pensare lo sviluppo”. E’ quanto afferma Carla Mantelli, candidata del Partito Democratico alle elezioni regionali, che venerdì sera ha aperto la sua campagna elettorale con un incontro pubblico al teatro di via Ugoleto (San Lazzaro). Davanti ad una sala gremita di persone la Mantelli ha illustrato i temi più importanti del suo impegno politico affiancata da Patrizia Dalcò, componente della direzione provinciale del Pd, e Alessandro Volta, consigliere comunale del Pd.

Le radici cristiane, l’impegno nell’associazionismo, la vicinanza e il confronto con i giovani caratterizzano da sempre l’impegno politico di Carla Mantelli che ha avuto il suo culmine nei 10 anni di lavoro come consigliera comunale in città e che ora si concentra sulla costruzione del cosiddetto “capitale sociale”. “Abbiamo ideato l’espressione “non solo Pil” – spiega Carla Mantelli – per spiegare che il benessere di tutti migliora se cresce il livello di istruzione e di salute, la qualità delle istituzioni e dell’ambiente, il rispetto delle differenze e dei diritti, il senso civico, la comunicazione. In sostanza, senza “capitale sociale” non può esserci nemmeno ricchezza materiale”.

Il Governo promette a Parma i fondi necessari per realizzare la cassa di espansione del Baganza entro l'anno

In totale si parla di 20 milioni, di cui "otto sono già in cassa". I geologi: esondazioni normali, problema sono le case fuori posto. Wwf: "Nessuno ha ritenuto di mettere un freno alla grande macchina del calcestruzzo"

Dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno le risorse che mancano per realizzare la cassa di espansione del torrente Baganza. Lo assicura Erasmo De Angelis, coordinatore dell'unità Missione Italiasicura, costituita dal Governo Renzi contro il dissesto idrogeologico. 

Interpellato dall'agenzia Dire a margine di un convegno al Saie a Bologna, De Angelis ribadisce l'attenzione dell'esecutivo sulla situazione di Parma dopo l'alluvione della settimana scorsa, anche perché la città "è una delle realtà dove i cantieri devono partire necessariamente", afferma il commissarioper il dissesto. 

Incontro con Massimo Iotti durante l'incontro di apertura della sua campagna elettorale

Massimo Iotti

Alcune domande a Massimo Iotti in occasione del brindisi di apertura alla sua campagna elettorale come candidato Consigliere in Regione Emilia Romagna:

Qual'è il primo punto su cui si impegnerà politicamente se fosse eletto?
Trovare i fondi necessari per le infrastrutture di difesa idrogeologica del nostro territorio. Non solo in ambito Regionale ma anche Europeo, attingendo possibilmente ai fondi strutturali.

Federico Pizzarotti risponde a Giorgio Pagliari sul Teatro Regio

Federico Pizzarotti

Comunicazione del Sindaco Federico Pizzarotti 

"Contrariamente a quanto affermato dal sen. Giorgio Pagliari, non vi è stata interferenza sui lavori della Commissione tecnica consultiva, nominata e voluta dal C.d.A. della Fondazione proprio allo scopo di compiere un atto di trasparenza, peraltro non dovuto né richiesto da alcuna norma di legge. Infatti, secondo quanto previsto dall'articolo 8 dell'avviso di ricognizione (che, ricordo al Senatore, non è affatto un bando),  la Commissione nominata dal CdA della Fondazione ha unicamente la funzione di assistere e supportare il C.d.A. stesso nell'individuazione di una rosa di candidati a cui richiedere l'elaborazione di un progetto. Sotto questo profilo, il testo del citato art. 8 dell'avviso è inequivocabile. I progetti proposti saranno poi sottoposti dallo stesso C.d.A. a una valutazione alla quale come recita l'avviso di ricognizione "potrà o meno fare seguito l'invito al colloquio diretto individuale". (documento avviso PDF)

Nicola Dall’Olio: “Il sindaco ha ignorato la legge del 2012 sulla Protezione civile”

Quando arriva un preallarme della protezione civile bisogna disporre di procedure e piani di emergenza per muoversi tempestivamente e sapere cosa fare. Questi piani e procedure vanno elaborati, testati e diffusi “in tempo di pace”, per non ritrovarsi impreparati al momento del bisogno.

La legge 100/2012, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile, stabilisce che i Comuni aggiornino e predispongano dei piani di emergenza per le aree a rischio. Tali piani devono rispettare e contenere dei requisiti minimi. Per le aree a rischio di esondazione, come la zona della Villetta e delle Piccole Figlie già individuata dalla cartografia provinciale, la legge prevede che siano predisposti, tra le altre cose, un censimento delle persone e delle attività esposte al rischio, una procedura di sgombero e, in funzione del grado di rischio, dispositivi di allertamento acustico-visivo collegati a sistemi di controllo dei corsi d’acqua (tele-idrometri).

Tra il novembre 2012 e il luglio 2014, Prefettura e Provincia, con numerose comunicazioni inviate ai sindaci in qualità di Autorità comunale di Protezione Civile, hanno sollecitato l’adeguamento alle nuove disposizioni normative e la trasmissione dei piani di emergenza. Nonostante queste ripetute sollecitazioni, il sindaco Pizzarotti non si è preoccupato che il Comune di Parma aggiornasse il proprio piano di protezione civile (fermo al 2006) e si dotasse di uno specifico piano di emergenza per le zone a rischio esondazione. Questo spiega perché il Comune abbia sottovalutato il pre-allarme e abbia diramato l’allerta presidiando la zona a rischio solo quando l’acqua stava già uscendo dagli argini.

Riapre dopo l’alluvione il centro diurno a Villa Parma

COMUNICAZIONE DAL COMUNE DI PARMA

Era quel maledetto pomeriggio di lunedì 13 ottobre 2014. La notizia che l’esondazione del torrente Baganza e la conseguente alluvione aveva duramente colpito Villa Parma, insieme alle Piccole Figlie e una parte dei quartieri Montanara e Oltretorrente, ha messo in grave crisi lo staff dirigenziale e operativo di ASP “AD PERSONAM”, ma il bisogno di affrontare l’emergenza è stato superiore allo sconforto del primo momento.

La struttura ha immediatamente messo in moto tutte le energie di cui poteva disporre. Hanno ostacolato non poco i telefoni che non funzionavano e la consapevolezza della gravità della situazione, ma la volontà di affrontare e risolvere le inevitabili conseguenze dell’evento hanno rafforzato lo spirito di squadra.

Gli anziani del Centro Diurno “Molinetto” e del piano terra “Tamerici” sono stati portati a braccia e a lume di candela al piano superiore. Anche gli anziani del centro diurno hanno dovuto passare la notte in struttura, ma gli operatori dei Tigli hanno fatto del loro meglio per accoglierli in modo confortevole e rassicurante.

Il quadro alle prime luci del mattino era devastante: l’ondata violenta  aveva spazzato tutti gli arredi fuori dal Centro Diurno, distruggendone la maggior parte. E c’era fango ovunque.

L’Amministratore Unico  e la Direzione hanno organizzato l’azione operativa stabilendo  l’ordine di priorità: mettere in sicurezza e in condizioni buone gli anziani, vuotare piani interrati delle strutture e iniziare a pulire.

Già nella giornata di martedì, coordinatori ed operatori di tutta la struttura, COLSER e volontari avevano spalato il mezzo metro di fango che aveva travolto palestra, uffici e centro diurno.

Un Flop le primarie del PD per le Regionali in Emilia Romagna: vince Bonaccini col 60,9%

Stefano Bonaccini

Il modenese Stefano Bonaccini ha vinto con il 60,9% dei consensi, contro il 39,1% del forlivese Roberto Balzani

Gli elettori si sono dunque pronunciati con le primarie per decidere chi correrà per la poltrona di viale Aldo Moro, rimasta 'vacante' dopo il terremoto che ha portato alle dimissioni di Vasco Errani. Si trattava di un derby Pd, visto che Bonaccini è l'ex segretario regionale del partito, mentre Balzani fino a pochi mesi fa era il sindaco 'democrat' di Forlì.

Negli 800 seggi allestiti su tutto il territorio regionale hanno votato 58.119 cittadini, un numero di gran lunga inferiore rispetto alle precedenti primarie e non molto alto considerando, inoltre, che i soli iscritti al Pd in Emilia Romagna sono 75mila. Per avere un'idea del flop basti pensare che alle parlamentare del 2012 in Emilia-Romagna avevano votato 151mila persone.

Fonte link: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/primarie-2014-emilia-romagna-risultati-1.254441#1

IL PROGRAMMA DI BONACCINI PDF

Giovanni Favia sul Movimento 5 Stelle: in Emilia il Movimento non esiste più

Giovanni Favia

Per  Favia “le persone che hanno costruito il Movimento oggi non ci sono più, ci sono solo degli arrampicatori sociali che cercano delle poltrone. In Emilia il Movimento non esiste più”. Quel che è rimasto, dice il consigliere cacciato dopo il famoso fuorionda di Piazzapulita, è “un partito agenzia, un grande ufficio di collocamento via web senza contenuti” e le consultazioni online per la scelta dei candidati regionali “sono state primarie sul modello di X-Factor, eterodirette dai server di Casaleggio e senza contenuti”.

Fonte Link: http://www.panorama.it/news/politica/espulsi-movimento-5-stelle-organizzano/ 

Mauro Nuzzo e Giorgio Pagliari intervengono sulla nomina del nuovo Direttore Generale del Regio di Parma

Dal consigliere comunale Mauro Nuzzo: “Le reiterate dichiarazioni di sindaco, assessore e presidente di commissione Cultura rispetto alla presunta indipendenza della Fondazione Teatro Regio dalla politica non attengono per nulla al vero” 

Dopo un primo “round” in Consiglio comunale, il consigliere comunale Mauro Nuzzo torna a chiedere chiarimenti sull’iter di selezione del nuovo direttore generale del Teatro Regio di Parma. 

Nuzzo ricorda che dopo le dimissioni di Carlo Fontana dalla direzione del Teatro Regio la Fondazione ha indetto un bando per la individuazione del direttore generale ed è stata istituita una “Commissione tecnica consultiva per procedere all’individuazione di una rosa di candidati a cui richiedere, … l’elaborazione di un progetto triennale orientato alla produzione di una proposta artistico-culturale”.

La Commissione tecnica, seppur consultiva, “deve ovviamente poter agire senza interferenze di alcun genere, parrebbe invece vi sia stata la partecipazione dell’assessore Ferraris ai lavori della Commissione stessa, cosa che a mio avviso risulterebbe essere una forzatura grave quanto impropria”.

“Oltre all’assessore altra persona non titolata, il cui nome non è stato ad ora rivelato, pare vi abbia preso parte. Nel Consiglio comunale del 21 ottobre ho presentato una comunicazione per poter avere informazioni sul merito, consapevole che la presentazione di una specifica interrogazione avrebbe con buona probabilità permesso di affrontare l’argomento molto in là nel tempo e ritenendo invece urgente poter fugare i dubbi sull’eventuale ingerenza politica sui lavori della commissione tecnica. Non ho avuto a seguito della mia comunicazione in Consiglio Comunale nessun chiarimento in merito da parte dell’assessore Ferraris che ha preferito eludere l’argomento non essendo obbligata dal regolamento a dar risposta ad una comunicazione urgente”.

LIBERI CITTADINI PER L'EMILIA ROMAGNA: lista civica alle Regionali 2014

Maurizio Mazzanti

Candidato alla Presidenza Maurizio Mazzanti


Breve nota biografica
Nato a Bologna 52 anni fa. È sposato e ha due figlie. 
Si occupa di comunicazione digitale. Abita a Budrio, in 
provincia di Bologna, dove ha cominciato ad occuparsi 
di politica nel 2009, quando è stato eletto nella consulta 
frazionale. Nel 2012 ha dato vita alla lista civica comunale 
“NOI per Budrio” e si è candidato a sindaco, ottenendo un 
importante 14% alle elezioni amministrative, con due consiglieri eletti. (VOLANTINO PDF)


DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER LE REGIONALI DI "LIBERI CITTADINI"

La nostra regione si trova in uno stato di profonda crisi economica,
ambientale e sociale, attestata da dati statistici inconfutabili e sta
attraversando una fase di stasi politica e culturale senza precedenti nella
sua storia recente. (DOCUMENTO COMPLETO PDF)

Alessandro Rondoni il candidato Presidente alle Regionali per Ncd-Udc-Pi

Alessandro RondoniEmilia Romagna Popolare

Sarà Alessandro Rondoni il candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna per ‘Emilia Romagna popolare’, lista unitaria di Ncd, Udc e Pi. 

CHI E’ ALESSANDRO RONDONI 

Alessandro Rondoni, 54 anni, è nato a Forlì. Sposato, laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna, è giornalista professionista ed editore.
Negli anni giovanili ha collaborato con la casa editrice Cseo, diretta da Francesco Ricci che pubblicava i testi clandestini provenienti dall’Europa dell’Est, ed è stato per vent’anni direttore del settimanale forlivese “il Momento”.
Collabora con giornali e riviste, fra cui “Il Nuovo Areopago”, ed è autore di diversi libri tra i quali “La più umana delle passioni” (ed. Bur Rizzoli).
È fondatore del “Rondo Point”, l’originale edicola trasformata in punto di ascolto e informazione in piazza Saffi a Forlì, dove incontra i cittadini e svolge la politica in mezzo alla gente. 
È stato candidato sindaco a Forlì alle Amministrative 2009, raggiungendo con 28.202 voti uno storico ballottaggio, unico forlivese ad aver conseguito questo risultato e ad aver costruito un’alternativa alla sinistra.
Capogruppo per cinque anni in Consiglio Comunale, nel maggio 2014 è stato inoltre candidato alle elezioni Europee nel collegio Nord-Est con Ncd-Udc-Ppe, ottenendo diecimila preferenze e risultando il più votato della sua lista in Emilia-Romagna. 
Oggi è candidato presidente per la Regione Emilia-Romagna alle elezioni Regionali del prossimo 23 novembre con la lista Emilia-Romagna Popolare.

Roberto Ghiretti: la macchina comunale dell'emergenza non ha funzionato a dovere tanto nel pre quanto nel post alluvione

Alluvione: “Facciamo un consiglio monotematico allargato alla Provincia e ai rappresentanti dei diversi enti coinvolti” 

In questi giorni ho volutamente evitato di intervenire sulla vicenda alluvione nella convinzione che si dovesse privilegiare in questo momento la ricostruzione e si dovesse lasciare alla Giunta il tempo anche di valutare a mente fredda quanto successo.

Purtroppo quanto ho sentito martedì in Consiglio comunale, messo accanto ai numerosi interventi pubblici del Sindaco, mi convincono che l'orientamento di Pizzarotti è, come al solito, votato all'auto esaltazione e alla negazione della realtà.

Che la macchina dell'emergenza non abbia funzionato a dovere tanto nel pre quanto nel post alluvione è sotto gli occhi di tutti e una disamina dei problemi emersi farebbe solo onore a chi si è trovato a gestire in prima linea un evento di portata straordinaria. Invece a sentir la Giunta tutto è andato per il meglio e ogni considerazione critica è un atto di sciacallaggio.

Mi sarei aspettato francamente il contrario: una disamina spietata delle difficoltà, delle carenze, degli errori che onorasse il lavoro straordinario di funzionari, volontari e residenti, che si sono trovati ad affrontare un'emergenza spesso in assenza dei mezzi e degli strumenti necessari.

Mi limito qui a citare le criticità più macroscopiche.

In un suo intervento Pizzarotti conferma che alle 16.59 aveva in mano una comunicazione che senza dubbio annunciava l'esondazione del Baganza, eppure alle 18.39 ancora scrive su Facebook che “la situazione sta migliorando” e che “preoccupa il Baganza”. Si tratta di un sintomo evidente che il Sindaco, che è massimo referente  della protezione civile, era completamente tagliato fuori dagli eventi e che di fatto tutta la fase del pre emergenza semplicemente non c'è stata.

Più controlli al circo per fermare i maltrattamenti

Depositata una delibera popolare per richiedere che gli animali siano tutelati e rispettati

MARGHERITA D'AMICO

Nella speranzosa attesa che il Parlamento modifichi la legge nazionale, vietando a circhi e altri spettacoli l'utilizzo di animali, i gruppi animalisti Parte in Causa - Associazione Radicale Antispecista, Coordinamento Antispecista, Per Animalia Veritas richiedono al Comune di Roma l'adozione di un nuovo, specifico regolamento che imponga il rispetto delle normative esistenti su fauna esotica e selvatica e non solo. Depositata ieri una proposta di delibera di iniziativa popolare, a seguire il comitato promotore di Circo senza animali raccoglierà firme a sottoscrizione di un codice puntuale indirizzato ai consiglieri capitolini. Tenuto conto degli aggiornamenti nelle linee guida Cites 2006 e ispirandosi a ordinanze in vigore in altri comuni italiani, attraverso tale regolamento si richiamano autorità locali e circensi alla stretta osservanza delle regole.

"Da tempo psicologi e pedagoghi avvertono che gli spettacoli circensi, in cui si mostrano animali maltrattati e umiliati, sono diseducativi per i bambini" ricordano da Parte in causa. "Oltre a dimostrare il desiderio di libertà di queste creature, la recente fuga di due elefanti da un circo attendato nella Capitale come la tragica uccisione della giraffa Alexandre a Imola mettono in luce i rischi che la presenza di questi prigionieri infligge alla pubblica sicurezza. Ovvio che vorremmo un circo di soli umani, ma il rispetto capillare della normativa vigente sarebbe un passo avanti".

Incontro aperitivo con Massimo Iotti - Venerdì 24 ottobre 2014 a Parma alla Cantina Canistracci, in P.le San Lorenzo

Massimo Iotti


MASSIMO IOTTI Candidato al Consiglio Regionale Emilia-Romagna 

Aperitivo con Massimo
Venerdì 24 ottobre dalle ore 19

Cantina Canistracci
[P.le San Lorenzo, 3] 

Venerdì 24 ottobre dalle ore 19 presso la Cantina Canistracci, in P.le San Lorenzo, APERITIVO CON MASSIMO IOTTI, candidato PD al Consiglio Regionale dell'Emilia-Romagna.

Un primo momento conviviale per stare insieme, conoscerci e parlare con Massimo del futuro della Regione. 

Per info: Raffaella Ilari 3334301603

INCONTRO SUL NUOVO DECRETO CHE RIFORMA IL SISTEMA TEATRALE NAZIONALE

E’ stato pubblicato lo scorso 1 luglio il Decreto che dovrebbe introdurre una profonda trasformazione del sistema teatrale nazionale: una riforma avviata dal Ministro Bray e portata avanti ora dal Ministro Franceschini, che si propone di modificare radicalmente l’assetto in vigore, istituire nuove definizioni e nuovi parametri per l’attribuzione dei finanziamenti, nuovi criteri temporali (viene reintrodotta la triennalità di progettazione), nuove relazioni con gli enti pubblici locali, che dovranno concorrere al sostegno dei soggetti finanziati dal Fondo Unico dello Spettacolo. Molte delle linee guide artistiche e organizzative incluse nel Decreto sono pilastri su cui si basa già da anni l’attività di Fondazione Teatro Due, che alla luce delle nuove regole, dal punto di vista numerico ma soprattutto dal punto di vista progettuale, avrebbe le caratteristiche per rientrare nella nuova categoria introdotta dal Decreto di “Teatro Nazionale”, oltre che in quella di “Teatro di Rilevante Interesse Culturale”. La nostra Regione è l’unica ad avere sul proprio territorio una stabilità realmente diffusa: oltre a Fondazione Teatro Due, Stabile a iniziativa privata, ci sono Emilia Romagna Teatro, Teatro Stabile a iniziativa pubblica , e cinque Teatri stabili di innovazione, di cui uno di ricerca e sperimentazione e quattro per infanzia e gioventù (tra cui il più importante è il Teatro delle Briciole, anch’esso a Parma).

Dall'Olio: "Ecco le inadempienze di Pizzarotti" durante l'Alluvione di Parma

Villa Parma inondata

Il capogruppo Pd: "La zona a rischio esondazione era già individuata nei piani di emergenza". Il sindaco replica con una dettagliata ricostruzione dei fatti e attacca il consigliere: "Si dovrebbe vergognare"

L'Autorità Anticorruzione sul PAIP: "Distorsione della concorrenza e vantaggi a Iren"

Il parere dell'Anac ('Autorità Nazionale Anticorruzione) sull'iter di realizzazione dell'inceneritore di Ugozzolo e sull'affidamento della gestione dei rifiuti alla multiutility subentrata alla municipalizzata. Accolti i rilievi di Arrigo Allegri, finiti anche nel mirino della Procura di Parma

PARMA - Distorsione della concorrenza e posizione di vantaggio di Iren nell'iter di realizzazione e gestione del Polo ambientale integrato di Ugozzolo (PAIP). Lo scrive nero su bianco l'Autorità Nazionale Anticorruzione, accogliendo diversi rilievi dell'esposto presentato due anni fa dai legali "anti-inceneritore" Arrigo Allegri e Pietro De Angelis a quello che all'epoca si chiamava "Autorità di vigilanza sui contratti pubblici". L'istruttoria aveva preso il via nel 2012. Dopo diverse richieste di integrazioni documentali, la scorsa estate Allegri ha inviato un sollecito all'Anac.

La relazione di quindici pagine inviata oggi alle parti interessate, firmata dall'ingegner Filippo Romano, arriva a questa conclusione: "Si considera che gli eventi che hanno caratterizzato la realizzazione del Pai, con particolare riferimento alle modifiche statutarie all'ex municipalizzata (Amps, ndr) e all'originaria estensione della privativa comunale sui rifiuti allo smaltimento, abbiano causato una distorsione della concorrenza e comportato una posizione di vantaggio di Iren rispetto ad altri potenziali operatori economici, ciò sia per la realizzazione del termovalorizzatore, di cui poteva essere di fatto l'unico proponente, sia per le future attività di gestione stessa del ciclo integrato dei rifiuti nell'area parmense".

Consiglio Comunale di Parma: dibattito sull’alluvione

Il Consiglio comunale ritorna e si apre nel segno dell’alluvione. In aula presenti alcuni residenti di via Navetta che accusano il Comune di averli abbandonati e chiedono all’Amministrazione il sostegno per organizzare una festa nel quartiere Montanara per raccogliere fondi a favore degli alluvionati. Nel confronto tra la Giunta e l’opposizione i toni si alzano quando si tocca il tasto dell’allerta piena a Parma del torrente Baganza che avrebbe potuto limitare i danni.

GUARDA IL VIDEO COI CITTADINI

Federica, una residente della strada fortemente colpita dall’esondazione, preferisce non essere ripresa, e attacca: “Nel momento in cui c’è stata l’alluvione l’Amministrazione non ci ha aiutato. Non è solo questione di avere gli assessori o il sindaco a spalare, ma di fornire mezzi e strumenti adeguati. Ci hanno aiutato tantissimo i ragazzi, senza di loro non saremo qui in strada, ma gli altri no. Ora lo Stato ci chiede di compilare i moduli, di fornire foto delle cose distrutte. Ma come si fa a farle adesso quando ci sono chili di fango da spalare?” E sull’allerta, i presunti ritardi, dice: “Penso si potesse fare di più”.

Il disastro ambientale ha tenuto banco anche nei numerosi botta e risposta a distanza tra il sindaco e il capogruppo Pd Nicola Dall’Olio. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta per disastro colposo.

MAURIZIO VESCOVI: IL COMUNE DI PARMA SI COSTITUISCA PARTE CIVILE CONTRO TELECOM

Dopo il disastro di Parma del 13 ottobre con l'esondazione del Baganza certamente il black out delle comunicazioni Telecom con sospensione di accesso a Internet fino a martedì sera e sospensione-per un tempo ancora più lungo- dei servizi di telefonia fissa e mobile  ha configurato un disservizio vergognoso e intollerabile da parte di un gestore-Telecom appunto-profumatamente pagato,ma rivelatosi totalmente impreparato e -in modo imbarazzante-inadeguato all'emergenza. Sia chiaro fin da subito che le critiche si rivolgono ai vertici e non certamente agli operai e agli operatori Telecom che abbiamo visto -in prima linea- adoperarsi in mille modi in questi giorni per alleviare i disagi di quartieri ”feriti” di Parma. Non è possibile -questo è il rilievo- che un operatore-come Telecom-non abbia una centrale di back-up in grado di supplire da subito e che nel momento dell'emergenza non si trovi nelle condizioni di mantenere le telecomunicazioni e di  ripristinare le medesime in tempi ragionevoli. Sarebbe bene che Telecom facesse ricorso a campagne pubblicitarie più morigerate e meno costose, ma che stesse sul pezzo quando davvero serve!!!!.

Per le ragioni sovraesposte chiedo al Sindaco che il Comune di Parma si costituisca parte civile contro Telecom per interruzione di pubblico servizio.

Maurizio Vescovi
Cons.Provincia di Parma
Cons. Comune Parma 

Parma 21 ottobre 2014

Documento animalista per la Regione Emilia Romagna


DOCUMENTO DI PROPOSTE PER GLI ANIMALI CHE SARA' PRESENTATO AL CANDIDATO CONSIGLIERE ALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA MASSIMO IOTTI, NELL'INCONTRO CHE SI TERRA' IL 27 OTTOBRE 2014 AL CIRCOLO AQUILA LONGHI ALLE ORE 17,30 (1/A Vicolo S. Maria, Parma, PR 43125 - Ospedale Vecchio). Sono invitati a partecipare tutte le persone sensibili a questa giusta causa per il benessere degli animali.  
Il documento potrà essere integrato e perfezionato con i suggerimenti che perverranno via mail (luigiboschi@gmail.com) o attraverso contatto telefonico (3337363604).

La Provincia di Parma chiede lo stato di emergenza

Fritelli: "Danni ampiamente oltre i 100 milioni di euro"

“La situazione dei danni per la recente alluvione nel Parmense supera ampiamente i 100 milioni di danni - ha affermato il presidente della Provincia Filippo Fritelli stamane, aprendo i lavori del Consiglio provinciale -. Oggi ho firmato la richiesta di dichiarazione dello Stato di emergenza per la provincia di Parma che inviamo alla Regione, la quale la invierà alle autorità governative. Auspichiamo che ci sia una risposta adeguata a venire incontro ai nostri concittadini, così duramente colpiti.”

E’ stato rinviato alla prossima seduta, che avrà luogo la settimana prossima, il tema del riparto delle deleghe tra i consiglieri.
“Il tema è già stato definito in linea di massima – ha dichiarato Fritelli – si tratta solo di un piccolo rinvio, in considerazione anche di assenze non previste. Il quadro in cui ci muoviamo è quello di una collaborazione tra i consiglieri e anche tra maggioranza e minoranza, in modo da ripartire il più possibile le deleghe”. 

Seggiovia Lagdei: proroga di un altro anno

Foto: LAGO SANTO - PARMA

Seggiovia Ladei. Maestri e Romanini (PD):  “Una buona notizia l’accoglimento del nostro emendamento. Grati al Vice Ministro Nencini per l’attenzione”.

I parlamentari del PD Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini accolgono con soddisfazione l’approvazione, in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, dell’emendamento sulla seggiovia Lagdei – Lago Santo.

“Non si può ancora cantare vittoria, ma per la seggiovia di Lagdei si aprono finalmente prospettive positive per il futuro”.

Questo il commento dei parlamentari del PD di Parma dopo che la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento proposto da Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini al decreto Sblocca Italia.

“L’emendamento consente di prorogare di un ulteriore anno la vita dell’impianto funiviario Lagdei – Lago Santo in attesa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti approvi uno specifico regolamento per ridefinire il concetto di “vita tecnica” legandolo all’effettivo di funzionamento degli impianti a fune, nel massimo rispetto, ovviamente, di tutti i criteri di sicurezza”.

“Ora la partita si sposta in Aula ed è tutt’altro che chiusa. Ringraziamo il Vice Ministro Nencini, ieri in visita a Parma, che ha sostenuto l’emendamento e ci ha assicurato continuità nell’attenzione nel proseguo dell’iter parlamentare. Riteniamo che anche questa sia una prima risposta alla richiesta di aiuto dei sindaci della Montagna Est i cui territori sono flagellati dal dissesto idrogeologico; la seggiovia è un’infrastruttura importante che può accompagnare il rilancio economico dell’Appennino a partire dal turismo”.

 

Corrado Passera: Jobs Act, retromarce e misure insufficienti

ROMA – “Jobs act, retromarce e misure insufficienti” è il titolo dell’articolo sul Sole 24 ore a firma di Corrado Passera, ex ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti del governo Monti e leader di Italia Unica.

“La riforma del lavoro è fatta, ora passiamo a quella del fisco”. Come in un videogioco, Matteo Renzi pensa freneticamente al livello successivo, senza preoccuparsi di quanto realizzato. È accaduto per le tante riforme annunciate in questi otto mesi e rimaste solo titoli o slides e il copione si ripropone oggi per il Jobs Act.

La fiducia strappata al Senato verrà replicata alla Camera, impedendo il confronto parlamentare dopo che quello con le parti sociali è stato ridotto a poco più che un sofferto siparietto, per cui, verosimilmente, il testo non subirà modifiche, lasciando inalterati i dubbi di queste ore. Servirà o no a ridurre la piaga della disoccupazione soprattutto giovanile che sta ulcerando milioni di famiglie? Permetterà alle imprese di tornare a investire sul proprio futuro, con regole chiare e moderne, in grado di far loro affrontare le sfide del mercato globale senza le mani legate? La risposta, tanto disarmante quanto preoccupante, è no. Vediamo perché.

Roberto Ghiretti: il comune si attivi con Iren per le maggiori esigenze idriche delle famiglie a seguito dell' alluvione

Alluvione: “Famiglie necessitano di consumare più acqua, il Comune si attivi presso Iren”

In un momento come quello che sta vivendo la nostra città in questi giorni è necessario stringersi attorno a chi in questo momento vive le maggiori difficoltà, facendo tutti la propria parte in maniera propositiva e costruttiva.

È con questo spirito che intervengo per segnalare che diverse persone che vivono nelle zone dove il torrente Baganza è tracimato manifestano la necessità di utilizzare ingenti quantità di acqua per lavare cortili, cantine e oggetti vari.

Nella convinzione che chi di dovere si stia già adoperando in questo senso, vorrei comunque sottolineare che in un’emergenza come quella che abbiamo vissuto in questi giorni è importante che Iren possa venire incontro alle esigenze delle famiglie non addebitando in bolletta costi superiori a quelle che sono le medie annuali.

In questo senso il Comune potrebbe farsi promotore di tale richiesta, eventualmente partecipando anche in prima persona ai maggiori costi cui l’azienda si troverà a dover far fronte.

Si tratta di una piccola cosa, forse, ma è importante a mio parere che le famiglie coinvolte dall’alluvione non si trovino economicamente a dover far fronte da sole alle spese che il ritorno alla normalità inevitabilmente comporterà.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Nicola Dall’Olio: “Il Sindaco dia corso alle ordinanze di demolizione”

In occasione di eventi drammatici come l’alluvione del T. Baganza bisogna prima di tutto concentrarsi sul superamento dell’emergenza e il ripristino dei danni e dei servizi. Da questo punto di vista il pensiero e il ringraziamento non può non andare a tutti i concittadini colpiti e a chi si prodiga in queste ore per rimuovere l’acqua e il fango, a cominciare dalle centinaia di giovani volontari che dimostrano, se ce ne fosse mai stato bisogno, il loro senso civico e la loro voglia di impegnarsi per la collettività. Ma nello sforzo comune per il superamento dell’emergenza, non ci si può esimere dal ricercare le cause e le eventuali responsabilità che hanno prodotto questo evento, per evitare che si possa replicare in futuro.

Nelle prime dichiarazioni del Sindaco e delle autorità competenti, l’attenzione pare essersi rivolta soprattutto alla mancata realizzazione della cassa di espansione sul T. Baganza, un’opera certamente necessaria per mettere in definitiva sicurezza idraulica la città. Ma le cause dell’esondazione del torrente non dipendono solo dalla mancanza realizzazione di una cassa di espansione che richiederà, nella migliore delle ipotesi di un immediato finanziamento statale, svariati anni prima di essere realizzata.

Un contributo rilevante se non decisivo lo ha dato la presenza abusiva, lungo gli argini e le golene comprese tra il ponte della tangenziale e il ponte della Navetta, di baracche, cisterne, container. Alcuni di questi sono stati trascinati dall’onda di piena andando a colpire e ad ostruire le arcate dello stesso ponte della Navetta e, successivamente, del ponte Nuovo su Via Po.

Condividi contenuti