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Sorgenti

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Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Roberto Ghiretti, sabato 5 settembre 2015, al via la raccolta firme di Parma Unita per cambiare la raccolta differenziata e introdurre i cassonetti differenziati in strada

Sabato in via Mazzini Parma Unita raccoglie le firme per introdurre cassonetti differenziati per la raccolta dei rifiuti

Domani, sabato 5 settembre, Parma Unita sarà per tutto il giorno in via Mazzini per dare avvio alla raccolta firme finalizzata a chiedere all'amministrazione comunale di modificare il modello di gestione della raccolta dei rifiuti.

La raccolta delle firme proseguirà fino al 10 ottobre attraverso banchetti che nei prossimi giorni si posizioneranno non solo in via Mazzini ma anche nei principali mercati rionali cittadini.

Una raccolta differenziata efficiente è una necessità inderogabile, figlia di una nuova cultura dell'ambiente e della sostenibilità che in nessun modo è nostra intenzione mettere in discussione. Tutto questo non deve però essere sinonimo di degrado, rifiuti in strada e difficoltà insormontabili. Il modello messo in atto dal Comune di Parma sta mettendo in crisi non solo la cittadinanza ma anche l'ambiente in cui viviamo. Rifiuti in casa, rifiuti per strada, discariche abusive: i parmigiani da un anno stanno facendo i conti con un sistema di raccolta farraginoso, poco flessibile e denso di criticità. Oggi non si può ignorare il fatto che il modello messo in atto dall'amministrazione comunale, per come è stato concepito e viene svolto, in questo momento rappresenta più un problema piuttosto che una soluzione.

“Per questo motivo – dichiara Roberto Ghiretti -  riteniamo necessario sottoporre al Sindaco la richiesta di reintrodurre cassonetti in strada, differenziati per le diverse frazioni (Carta, Verde, Plastica, Umido, Vetro e Residuo), con l'obiettivo di alleggerire le difficoltà migliorando al contempo l'efficienza del servizio e demandando al Consiglio Comunale di Parma la messa a punto delle future modalità di gestione del nuovo servizio”.

Parma, degrado ambientale e discariche abusive in zona Campus e via Liani

Parma 01 settembre 2015

Oggetto: degrado ambientale nella nostra zona (area Campus)

Gent.mo Assessore Folli,

Recentemente abbiamo letto una sua lettera indirizzata ai maestri Ghiretti e Pellacini e le anticipiamo che non è nostra intenzione di entrare nel merito delle vostre questioni, ma crediamo tuttavia di esserci coinvolti per una serie di cose:

-conveniamo con lei che il Comune sta operando per migliorare la raccolta differenziata della spazzatura e che civilmente ci adoperiamo per fare il nostro dovere.

-conveniamo con lei sugli effetti negativi dei cambiamenti climatici dovuti a tante ragioni legate alle eccessive combustioni di carburanti fossili e disboscamenti, ecc., ma in merito al disboscamento vorremmo ricordarle che il marzo di questo anno (prima di S. Giuseppe) è stato concesso ai “baracconi” d’installarsi nell’area del parcheggio Sud (zona Campus) e per fare ciò sono state “SPIANTATE decine di alberi”. Abbiamo segnalato la cosa a voi con una documentazione fotografica, ma non ci è stata data una risposta e dopo la partenza dei baracconi, sono stati abbattuti tutti alberi rimanenti e coperto le aiuole di terra, con asfalto?  Questo è in linea con “l’inversione di tendenza” che lei, nella sua lettera, ci consiglia? Non era forse meglio rimettere a dimora tutti gli alberi abbattuti anziché fare tabula rasa ed asfaltare il tutto?

La coerenza etica del Sindaco di Parma e l'ipocrisia dei suoi sostenitori: Il Festival del Prosciutto di Parma 2015 arriva in città

Francesco BarbieriFederico Pizzarotti

Francesco Barbieri e Parma Etica ecco di nuovo il vostro festival annuale coorganizzato dal vostro Sindaco! Per coerenza chiamate come ospiti Luciana Baroni, Luciano Proietti, Michela De Petris, Franco Berrino, Umberto Veronesi, Paolo Ricci, Rossano Ercolini, Stefano Momentè, Enrico Moriconi, Andrea Zanoni. E perché non presentate i principi del Protocollo di Milano? LB

COMUNICAZIONE COMUNE DI PARMA

Maria Teresa Guarnieri su casette rifiuti a Parma

Fare, disfare, pagare. Questo potrebbe essere il motto dell' Amministrazione Pizzarotti. Emblematico  e' quanto sta succedendo con la raccolta rifiuti. Incurante di ogni suggerimento l'Amministrazione ha proceduto lancia in resta con il suo sistema di differenziata spinta in tutta la città, compreso il centro storico, che presenta maggiori problemi logistici,  togliendo tutti i cassonetti, sguinzagliando i controllori della spazzatura, comminando multe, creando disagi ai cittadini e facendo si' che le strade siano inondate di sacchetti di spazzatura  e che si siano moltiplicate le discariche abusive. Ci sono voluti mesi di proteste e di segnalazioni di condizioni di degrado un po' ovunque per convincere l'Amministrazione della necessità di introdurre dei correttivi al sistema. Ora arrivano le quattro casette per i rifiuti ai parcheggi scambiatori. Meglio di niente. Ma diciamolo chiaro: solo perché l'Amministrazione non  ha voluto mantenere i cassonetti, magari introducendo dei correttivi, adesso i Parmigiani, se sono in difficoltà con il conferimento dei rifiuti nei giorni tradizionali, devono attraversare la città e addirittura pagare 70 centesimi a volta per il loro sacchetto di rifiuti indifferenziati, come se non bastasse il sistema di identificazione richiesto. Probabilmente, i furbetti avranno un ulteriore pretesto per non utilizzare le nuove eco stazioni e per continuare con il metodo del "rifiuto selvaggio". Per gli anziani e le persone senz'auto ci saranno oggettive difficoltà a usare le casette e per tutti i cittadini seri, oltre al danno, la beffa! Non solo continuerà il disagio di un sistema che non funziona e che già costa molto, ma si dovrà anche pagare il costo aggiuntivo di queste casette per avere solo parzialmente quello che già prima avevamo e che l'Amministrazione comunale con le sue scelte poco avvedute prima ci ha tolto e ora reintroduce in minima parte, cercando anche di farci  credere che si tratti di un servizio aggiuntivo.

Roberto Ghiretti: il senso della nomina di Marco Giorgi a DG del Comune di Parma

Le posizioni anche di Rutigliano e Lavagetto (PD)

Marco Giorgi, amministratore unico di Asp Ad Personam, è il nuovo direttore generale del Comune di Parma.

Lo ha deciso la giunta del sindaco Federico Pizzarotti con una delibera approvata nella seduta di questa mattina.Ora la nomina è ufficiale. Marco Giorgi, che lascerà il suo incarico all'Asp, è stato anche presidente del collegio dei revisori del Comune. Per il nuovo direttore, che dovrebbe entrare in servizio dopo la firma del contratto prevista per fine agosto, si prevede un trattamento economico di 130mila euro lordi annui, oltre ai relativi oneri previdenziali, assistenziali e fiscali, nonché all'irap a carico dell'ente.

Nell'allegato alla delibera della Giunta si prevede una spesa triennale per il dirigente, fino al 2017, di 379mila euro. Tra i diversi obiettivi assegnati al direttore generale, si legge ancora nella delibera, c' anche quello "dell'organizzazione dell'attività volta all'incremento della disponibilità di risorse finanziarie per l'ente attraverso il potenziamento del settore tributi, la lotta all'evasione e l'adesione a progetti finanziati con fondi europei".


Roberto Ghiretti (consigliere Parma Unita)

Ricapitolare la lunga vicenda del Direttore generale del Comune di Parma è un'esercizio che aiuta a comprendere come la rapidità non sia proprio la migliore qualità di questa Amministrazione.

Mafia Capitale, Alfano: "Gabrielli affiancherà Marino"

ROMA - Roma sotto tutela  prefettizia ma nessun commissariamento del Comune. Collaborazione stretta tra prefetto e sindaco per risanare i settori più compromessi nello scandalo Mafia Capitale. Sono queste, in estrema sintesi, le misure del governo già ampiamente previste e annunciate oggi, al termine del consiglio dei ministri, dal ministro dell'Interno Angelino Alfano.

"Ho proposto lo scioglimento del municipio X, quello di Ostia, e il cdm ha approvato - ha detto Alfano -  la decisione ha tenuto conto degli elementi della relazione del prefetto Gabrielli".

Il responsabile del Viminale ha dunque deciso di affidare al prefetto Franco Gabrielli un ruolo di coordinamento sulla sicurezza e su alcune opere pubbliche: "Intendo incaricare il prefetto di Roma - ha detto Alfano -  di assicurare proposte e indicazioni per pianificare insieme al sindaco interventi di risanamento in otto ambiti, in particolare nei settori dell'amministrazione risultati più compromessi con Mafia Capitale: il verde pubblico e l'ambiente, l'emergenza abitativa, l'immigrazione, i campi nomadi".


Mafia Capitale, Alfano: "Gabrielli pianificherà risanamento con il sindaco Marino"

Casamonica, Gabrielli: “Le informazioni c’erano, ma non sono arrivate ai vertici”

Il prefetto di Roma: "Le forze dell'ordine non hanno conosciuto solo ora il clan, in passato ci sono stati oltre 117 arresti. Ma non sarò io a far rotolare teste per questa vicenda. Se le notizie sulle esequie fossero arrivate ai piani, le cose sarebbero andate diversamente". Intanto la questura obbliga di celebrare la messa in suffragio per il boss in "forma strettamente privata"

Mafia Capitale, relazione Gabrielli: “Renzi sciolga solo Ostia e non Roma”

In 940 pagine il Prefetto chiede al ministro dell’Interno di annullare decine di atti compresa la convenzione con la municipalizzata Ama, coinvolta nelle indagini

Una lettura impegnativa ma certamente interessante quella che attende Angelino Alfano sotto l’ombrellone, magari proprio a Ostia. Il romanzo criminale che ha ricevuto ieri dal prefetto Gabrielli supera l’originale in pesantezza: 940 pagine per decidere il destino del Comune di Roma. Un romanzo con un finale a sorpresa: lo scioglimento di… Ostia. Il prefetto, dopo avere sentito il procuratore Pignatone e i vertici delle polizie, propone tre cose ad Alfano. La prima è lo scioglimento per mafia. Accolto il suggerimento Alfano dovrebbe sottoporre la decisione a Renzi e al Consiglio dei ministri, cui spetta l’ultima parola. Lo scioglimento per il quale Gabrielli vorrebbe scomodare Renzi non è però quello di Roma, come avrebbe voluto la Commissione prefettizia.

Parma, via l'immondizia dalle case e dalle strade

Io credo che una salutare, nonché igienica, gestione corretta dei rifiuti non debba assolutamente prescindere da una cosa: l'immondizia deve stare il meno possibile davanti ai condomini e soprattutto non deve permanere troppo tempo all'interno delle civili abitazioni! È triste quindi vedere, in una città storicamente signorile come Parma, montagne di sacchi ammucchiati alla rinfusa davanti ai palazzi.

Il senso è quello di un disgustoso degrado. Non avevo mai visto la nostra città ridotta così. Il residuo indifferenziato inoltre rimane troppo tempo nelle case! Se si prevede un residuo vuol dire che per l'amministrazione comunale stessa è impossibile, al momento, da attivarsi il "rifiuti zero", come qualche anno fa è stato in modo affrettato e anche demagogico promesso. Esiste quindi una quota di immondizia che non si differenzia. O perché non lo si vuole o perché oggettivamente non si può.

Quindi all'interno dell'attuale residuo esiste una quota di organico non separata che rimane circa per una settimana nelle abitazioni! La gente ovviamente il "fetore" di tale residuo, con altri ingombranti sacchi, non intende tenerselo all'interno delle case, per cui lo appoggia ad esempio fuori su terrazze o balconi.

Da qui alcuni casi segnalati in città di topi che arrivano, laddove possono, persino ai primi piani dei condomini attratti da ciò che è presente nei bidoni, oppure insetti vari e formiche che vanno in cerca di residui alimentari presenti nello scatolame di plastica (sacco giallo) lasciato davanti agli ingressi dei palazzi negli orari fissati dopo esserseli tenuti in casa ben una settimana!

Così non si può andare avanti! Sono necessarie altre soluzioni che tengano lontano questa immondizia, che tra l'altro paghiamo salata, il più possibile dalle civili abitazioni. Di professione faccio il medico e non posso, in coscienza, esimermi dall'intervenire anche pubblicamente.

La relazione di Gabrielli ad Alfano: «Le forze dell’ordine sapevano»

Dai magistrati notificate tre autorizzazioni per i parenti ai domiciliari. La Squadra Mobile indaga su chi ha partecipato alla cerimonia e passa al setaccio le immagini

di Ilaria Sacchettoni

ROMA - Tre autorizzazioni trasmesse ad altrettanti Casamonica ai domiciliari. Tre via libera della Corte d’Appello che, una volta consegnati al destinatario, sarebbero svaniti fra le comunicazioni ordinarie della Questura o rimasti nel cassetto di presidi periferici. Il dettaglio è valorizzato dalla relazione che il prefetto Franco Gabrielli ha trasmesso sabato 22 giugno al ministro dell’Interno Angelino Alfano. Ed è interessante per pesare la «leggerezza» o le «falle» nelle comunicazioni come si è detto in questi giorni, che avrebbero consentito di celebrare il funerale a base di petali di rosa e note de «Il Padrino». In parallelo sono partite indagini della Squadra Mobile su quanto è accaduto quel giovedì. Le immagini sul funerale non mancano, mentre si stanno acquisendo anche quelle delle telecamere stradali. È presto per ipotizzare qualunque reato e non è stato ancora aperto un fascicolo da parte della Procura, ma è in corso una ricognizione per ricostruire i fatti che finirà sul tavolo di Giuseppe Pignatone.

Le motivazioni

I Casamonica in più di 30 case del Comune (a canoni agevolati)

I Casamonica in più di 30 case del Comune (a canoni agevolati)

Si tratta di appartamenti modesti per dimensioni e collocazione che sarebbero finiti a qualche parente, moglie o amico della famiglia negli anni passati di Alessandro Capponi

Ignazio Marino: "Il funerale di Casamonica ha svelato al mondo che a Roma c'è la mafia. Ma ora siamo meno soli"

"La mafia a Roma esiste, come in Italia e in molti altri Paesi" " "è stato un funerale a svelare al mondo il contesto criminale nel quale la mia Amministrazione si è trovata, sin dall’inizio, ad operare". Lo scrive il sindaco di Roma Ignazio Marino sul suo blog, puntualizzando però che "lo straordinario impegno del prefetto Franco Gabrielli, il lavoro determinato e insensibile alle minacce ricevute che stiamo compiendo ad Ostia, e la nuova consapevolezza della presenza di questo cancro metastatico nella nostra comunità, stanno spingendo tutte le forze democratiche ad unirsi per contrastare questi fenomeno". In questo modo, dice il sindaco "la mia voce oggi è meno isolata."

"Ieri i vivi hanno parlato con il corpo di un morto, quello di Vittorio Casamonica", sottolinea il sindaco. "Nessuno vuole negare una silenziosa pietà umana, proprio nell’anno del Giubileo straordinario della Misericordia ma, come bene ha detto don Luigi Ciotti, non possiamo permettere che il rito religioso sia strumentalizzato. Per parlare a chi? Non certo alle nostre coscienze. A chi allora?", si domanda Marino. "In primo luogo alla politica e alle sue istituzioni democratiche".

"A due mesi dall’inizio del maxiprocesso del 5 novembre 2015 per la criminalità organizzata che negli anni passati ha infiltrato la capitale d’Italia si usa una carrozza, trainata da cavalli, per trasportare una bara e per dire forse che si accetta la sfida?", si chiede ancora il primo cittadino.

Parma, bus: abbonamenti scontati per le famiglie in crisi economica

Tariffa ridotta del 50% per aiutare le famiglie a basso reddito: la Provincia mette a disposizione 130mila euro per il finanziamento complessivo di quest’anno. L’iniziativa della Provincia con Tep e Smtp è rivolta ai residenti nel territorio provinciale con Isee inferiore a 8mila euro. Si parte da lunedì 24 agosto.

Le famiglie del Parmense che attraversano un periodo di difficoltà economica possono giovarsi di significative agevolazioni tariffarie per accedere ai servizi di trasporto pubblico. Grazie a un’iniziativa di Provincia, Smtp e Tep, infatti, i nuclei familiari con un reddito ridotto possono acquistare abbonamenti annuali extraurbani o interurbani a prezzi scontati del 50%.
La Provincia finanzia il progetto con 100 mila euro, SMTP e TEP per ulteriori 30 mila euro.

“Continuiamo così a stare vicino alle famiglie del territorio, soprattutto a quelle che versano in condizioni di maggiori difficoltà, per le quali la voce trasporti può incidere pesantemente sul bilancio domestico, tanto più in momenti di crisi economica come questo – afferma il Delegato provinciale ai Trasporti Andrea Censi – Dopo una prima sperimentazione mirata alle famiglie numerose, dal 2011 in poi gli sconti sono stati rivolti ai nuclei in difficoltà economica. E le richieste sono state tante e da quasi tutti i comuni del Parmense: nel 2013 erano stati sottoscritti 654 abbonamenti, nel 2014 sono saliti a 692.”

La proposta è rivolta ai nuclei residenti nel territorio provinciale appartenenti a famiglie con reddito ISEE inferiore a € 8.000. Per accedere alle tariffe scontate è necessario presentare la certificazione ISEE 2015. Le agevolazioni riguardano gli abbonamenti annuali extraurbani o interurbani.

Funerale Casamonica, da Alfano a Gabrielli fino alla questura: scaricabarile sul funerale del “Re di Roma”

Nessuno ha alcuna responsabilità per il funerale del clan capitolino. Il prefetto chiede chiarimenti alla questura, alla polizia municipale e al Comune, il sindaco e il ministro dell'Interno vogliono spiegazioni dalla prefettura, mentre l'Enac cerca di capire cosa possa essere successo con 24 ore di ritardo. E fino ad ora l'unica risposta dello Stato è la sospensione della licenza dell'elicotterista: il volo con petali di rosa annesso non era autorizzato

Il prefetto chiede chiarimenti alla questura, alla polizia municipale e al Comune, il sindaco e il ministro dell’Internovogliono spiegazioni dalla prefettura, mentre l’Enac cerca di capire cosa possa essere successo con più di 24 ore di ritardo. Finora l’unica reazione dello Stato dopo la beffa dei funerali di Vittorio Casamonica si è esaurita nella sospensione della licenza del pilota di elicottero che ieri ha sorvolato piazza del Tuscolano inondandola di petali di rosa: quel volo, infatti, non era autorizzato. Partito da Terzigno, in provincia di Napoli, ha attraversato tutta la città abbassandosi sotto la quota minima di 300 metri per lanciare i petali sulla zona del Tuscolano: una performance che al pilota è costata la sospensione licenza.

Musei: la rivoluzione tocca tutti. Anche Parma

Entro autunno nuovi direttori, statuto e contabilità trasparente

Un direttore per ogni istituto e la gestione divisa in aree funzionali, con un responsabile per le collezioni, lo studio, la ricerca ma anche figure incaricate di occuparsi di marketing e fundraising, piuttosto che dell’amministrazione o della sicurezza. Con in più l’obbligo di dotarsi di uno statuto e di una contabilità certa. Dopo i 20 musei al top, la riforma Franceschini rivoluziona di fatto anche tutti gli altri musei statali, dai più grandi come Castel Sant'Angelo di Roma, con il suo milione di visitatori l’anno, fino al piccolo museo archeologico di Fratta Polesine, il paese natale di Matteotti, dal Museo Archeologico Nazionale di Parma alla Pinacoteca Mus'a al Canopoleno di Sassari, il Museo Paleocristiano di Aquileia. 

Noe, esautorato dal comando il capitano Ultimo (colonnello Sergio De Caprio). Coordinava indagini su mafia, politica e coop

La comunicazione del generale Del Sette all’ufficiale che arrestò Riina e coordinava le inchieste del Noe: niente più funzioni di polizia giudiziaria. Salta il 4 agosto dopo l'intercettazione Adinolfi (Gdf)-Renzi pubblicata il 10 luglio

Astutamente nascosta nelle pieghe più calde dell’estate una lettera del Comando generale dei carabinieri datata 4 agosto spazza via il colonnello Sergio De Caprio, nome in codice Ultimo, dalla guida operativa dei suoi duecento uomini del Noe, addestrati a perseguire reati ambientali, ma anche straordinari segugi capaci di scovare tangenti, abusi, traffici di denari e di influenza. Uomini che stanno nel cuore delle più clamorose inchieste di questi ultimi anni sull’eterna sciagura italiana, la corruzione.

La lettera che liquida Ultimo è perentoria. La firma il generale Tullio Del Sette, il numero uno dell’Arma. Stabilisce che da metà agosto il colonnello De Caprio non svolgerà più funzioni di polizia giudiziaria, manterrà il grado di vicecomandante del Noe, ma senza compiti operativi. Motivo? Non specificato, normale avvicendamento. Anzi: “Cambiamento strategico nell’organizzazione dei reparti”. Cioè? Frazionare quello che fino ad ora era unificato: il comando delle operazioni.

Curiosa l’urgenza. Curioso il metodo. Curioso il momento, vista la quantità di scandali e corruzioni che il persino presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito “il germe distruttivo della società civile”.

Scontata la reazione di De Caprio che in data 18 agosto, prende commiato dai suoi reparti con una lettera avvelenata contro i “servi sciocchi” che abusando “delle attribuzioni conferite” prevaricano “e calpestano le persone che avrebbero il dovere di aiutare e sostenere”. Lettera destinata non a chiudere il caso, ma a spalancarlo in pubblico.

Interrogazione di Maurizio Vescovi (PD) sullo stato di incuria dell'area dedicata alla sepoltura dei Bambini al Cimitero monumentale della "Villetta" di Parma

Al Sig. Sindaco di Parma,
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Parma 
LORO SEDI 
Oggetto: Interrogazione sullo stato di incuria del Campo dei Bambini al Cimitero monumentale della "Villetta" 
La lettera di una mamma che denunciava il deplorevole stato di incuria in cui versa il Campo dei Bambini nel cimitero della Villetta, recentemente pubblicata dal maggior quotidiano cittadino, ha suscitato in molti lettori sentimenti di profondo rammarico PREMESSO CHE vi è piena e ferma convinzione che la cura della sepoltura di ciascun defunto da parte dei familiari, costituisca una tangibile espressione di amore e, insieme, un gesto concreto che coltiva la memoria di chi non è più in vita

RIBADITO CHE  

l'attenzione e il rispetto per lo spazio fisico destinato ad accogliere le spoglie mortali di piccoli esseri umani rappresentano un' estrema forma nella quale si estrinseca la naturale vocazione ai "prendersi cura"

RICHIAMATO CHE
il mantenimento del decoro all'interno dello spazio cimiteriale comunale rimane comunque una peculiare attribuzione ed un preciso dovere della Amministrazione comunale, attraverso la sua Partecipata Ade, sia per quanto riguarda le aree pedonali sia per quanto concerne le fosse e gli avelli destinati alle sepolture

CONSIDERATO CHE
lo stato di degrado e di inaccettabile trascuratezza nei quali sono lasciate tante piccole fosse e alcuni avelli nell'area destinata ai Bambini, nel Cimitero della Villetta, indicano una palese mancanza , in questo delicato ambito, da parte della Società cui competono i Servizi Cimiteriali cittadini

RIBADITO CHE

La Svizzera torna al voto per riaprire le frontiere ai migranti

Dopo il referendum del febbraio 2014 che ha chiuso le frontiere per limitare l'immigrazione di massa, il costituzionalista Andreas Auer con il sostegno economico del miliardario Hansjoerg Wyss hanno raccolto 100mila firme per riproporre il quesito

di FRANCO ZANTONELLI

LUGANO - Si apre uno spiraglio, in Svizzera, per fare uscire il Paese dall'isolamento, nei confronti dell'Unione Europea, dopo l'approvazione in referendum, il 9 febbraio 2014, dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", voluta dalla destra e contraria agli accordi sulla libera circolazione delle persone, sottoscritti con Bruxelles. Lo spiraglio è dato dal fatto che, nel dicembre scorso, constatato l'irrigidimento dell'UE e la conseguente inapplicabilità delle norme dell'iniziativa, un gruppo di volonterosi ha iniziato a raccogliere le firme, per riportare gli svizzeri al voto, sotto lo slogan "fuori dal vicolo cieco". "Ne abbiamo raccolte 100 mila", ha esultato, ieri, il costituzionalista di Ginevra, Andreas Auer, annunciando di fatto che la missione è da ritenersi compiuta. Perché si possano esercitare i diritti popolari, in Svizzera, i promotori di una votazione devono, infatti, raccogliere almeno 100 mila firme.

Comunione e Liberazione, fatturato giù di 2 milioni. Ma amici per il Meeting: dai signori del gioco d’azzardo alle banche

Emiliano Liuzzi

Si apre la "festa" di Cl: ha perso il 20% del "giro d'affari", ma è ancora tanto ricca. Deve ringraziare gli sponsor che però in gran parte usano soldi pubblici, da Intesa ad Alitalia fino a Finmeccanica. E Poletti porta lo stand che promuove il Jobs Act

Dai signori del gioco d’azzardo alle banche, dagli enti pubblici e quelli a partecipazione statale, dalle lobby mascherate da associazioni al corner del Jobs Act, pagato dal ministero del Lavoro: il Meeting di Comunione e liberazione anche quest’anno è servito. Grazie agli sponsor, che in gran parte usano soldi pubblici. Nonostante la Compagnia delle opere, cassaforte di Cl, abbia dovuto abbassare le pretese. Il “fatturato” del Meeting, che apre i battenti oggi, 20 agosto, a Rimini, scende dai 7 milioni e 998mila euro dello scorso anno ai 5 milioni e 407mila eurodi quest’anno, una flessione del 20 per cento. Nonostante aiuti ce ne siano a profusione, a partire da quello del governo che, attraverso il ministero del Lavoro, ha acquistato uno spazio all’interno del quale promuoverà la riforma del lavoro. “Non è promozione della legge”, spiegano dal ministero, “ma si tratta solo di un angolo dove verranno date informazioni. Chiunque potrà chiedere delle nuove regole sul contratto a tutele crescenti, sulla maternità, i nuovi ammortizzatori sociali e la semplificazione degli adempimenti burocratici”.

Grecia, fondi già "prenotati" da creditori e banche. Degli 86 miliardi Atene non avrà nulla

MILANO. Non c'è due senza tre. Gli 86 miliardi promessi alla Grecia da Bce, Ue, Fmi ed Esm con il terzo piano di salvataggio hanno le stesse caratteristiche dei 240 miliardi dei primi due: sono prestiti- boomerang. Teoricamente riservati ad Atene, in realtà destinati a tornare quasi tutti nelle stesse tasche da cui sono partiti, quelle dei creditori. Nuovi debiti fatti per pagare quelli vecchi, lasciando all'economia reale ellenica solo le briciole.

Il meccanismo, ormai, è rodato. E l'ultimo prestito ponte della Ue da 7,16 miliardi  -  in questo senso  -  è un caso scuola: i soldi sono partiti da Bruxelles la mattina del 20 luglio, direzione il Partenone. Una volta sotto l'Acropoli, si sono fermati per qualche minuto  -  giusto il tempo per la registrazione al ministero delle Finanze. Poi, in sostanza, sono tornati al mittente: 2 miliardi sono volati a Washington per rimborsare il Fondo Monetario e oltre 4 a Francoforte per onorare un prestito in scadenza con la Banca centrale europea. Ad Atene sono rimasti 400 milioni, briciole. Congelati tra però in un conto che funge da garanzia per altri debiti esteri.

Una società tedesca gestirà 14 aeroporti della Grecia

Fraport pagherà più di un miliardo per gestire gli aeroporti per 40 anni: è un pezzo delle riforme approvate dal governo per avere gli aiuti internazionali

Il governo della Grecia ha deciso di cedere a Fraport – una società tedesca che gestisce aeroporti in Germania e nel mondo – la licenza per la gestione di 14 suoi aeroporti regionali. Fraport pagherà alla Grecia 1,23 miliardi di euro per gestire per quarant’anni – fino al 2055 – i 14 aeroporti, tra cui quelli di Salonicco, Santorini, Mykonos, Kos, Rodi e Corfù. Già nel novembre 2014 Fraport era stata scelta dal precedente governo greco – guidato da Antōnīs Samaras – come “investitore privilegiato” per gestire i 14 aeroporti greci, da cui nel 2013 sono passati più di 19 milioni di passeggeri.

Musei, nominati 20 direttori. Sette sono stranieri

Il Mibact divulga la lista dei nuovi responsabili delle strutture: dieci le donne, tra cui tutte le 4 nomine di italiani che rientrano dall'estero. Agli Uffizi arriva il tedesco Eike Schmidt. A Capodimonte Sylvain Bellenger, a Brera James Bradburne. L'età media dei vincitori è di 50 anni. Franceschini: "Recuperato un ritardo di decenni". Sgarbi: "Errore grave l'utilizzo del politicamente corretto". Gasparri: "Il ministro se ne vada"

ROMA - Arrivano tanti direttori stranieri per i musei pubblici più importanti d'Italia. Nella lista dei 20 nominati 7 sono stranieri. Italiani gli altri 13, quattro dei quali tornano dopo prestigiose esperienze all'estero. Franceschini: "Si volta pagina. Sono scelte di altissimo valore scientifico che colmano anni di ritardi".
 Agli Uffizi il direttore uscente Antonio Natali verrà sostituito dal tedesco Eike Schmidt, 47 anni, esperto di arte fiorentina di  fama internazionale. A Capodimonte andrà Sylvain Bellenger, mentre a Brera è stato nominato James Bradburne, canadese di passaporto britannico.

Parma, scontro sulla raccolta differenziata tra l'Assessore Folli e il consigliere Ghiretti

da sinistra: Federico Pizzarotti e Gabriele Folli

Cari Maestri, Ghiretti e Pellacini ma a voi frega qualcosa di ambiente e cambiamenti climatici?
A me sembra di no visto che nel dibattito che si è creato sulla raccolta differenziata a Parma mai  una volta sono stati presi in considerazione da voi quelli che sono i risultati positivi di un'intera comunità che ha dimezzato il quantitativo di rifiuti a smaltimento nel breve periodo di due anni e mezzo da quando è stata avviata la raccolta porta a porta.
Riceviamo con sempre maggior frequenza notizie di eventi climatici straordinari che causano morti e distruzione nel nostro paese e tutti noi ci chiediamo cosa possiamo fare per invertire questa tendenza chiedendo interventi urgenti ai massimi livelli.
Una delle azioni in cui un'amministrazione locale ed ogni singolo cittadino possono dare un contributo concreto sul tema del rifiuti è quella molto semplice di separare cosa si può riciclare e cosa no.
Parma in questo sta facendo la sua parte e con il suo esempio sta trascinando decine di altre amministrazioni a fare altrettanto. 
Il vostro contributo in questo dibattito è stato pari a zero sempre incentrato a mettere in evidenza il sacchetto abbandonato e la discarica abusiva, quasi a voler giustificare chi con questi gesti compie azioni incivili che dovrebbero essere condannate senza se e senza ma.

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