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Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Parma, Assunzione Sandei in Provincia, Bernazzoli e ex amministratori di giunta devono risarcire

La Corte dei conti di Bologna, per l’incarico all’ex capo di gabinetto, ha condannato al pagamento l’ex presidente dell'ente, diversi ex assessori e dirigenti. Non accolta la tesi dell’occultamento del danno, ma riconosciuta una "grossolana imperizia"

La Corte dei Conti di Bologna ha riconosciuto un danno da 150.982,29 euro alla Provincia di Parma, come risarcimento per l’assunzione di Genoveffa Sandei a capo di Gabinetto dell’ente.

A dover corrispondere l’importo sono l’ex presidente della Provincia, il democratico Vincenzo Bernazzoli, gli ex membri della Giunta Pier Luigi Ferrari, Manuela Amoretti, Filippo Carraro, Giancarlo Castellani, Emanuele Conte, Ugo Danni, Ettore Manno - oggi consigliere comunale dei Comunisti italiani nel Comune di Parma - Gabriella Meo, Tiziana Mozzoni, Andrea Fellini, Gabriele Ferrari, Giuseppe Romanini - attualmente senatore del Pd - Marcella Saccani e Roberto Zannoni. Dovranno pagare anche alcuni dirigenti, ritenuti sempre responsabili dalla Corte.

Fisco, Soru si dimette dopo la condanna a tre anni per evasione fiscale

L'europarlamentare e patron di Tiscali lascia la carica di segretario regionale del Pd sardo. L'accusa è aver sottratto al fisco 2,6 milioni di euro. "Sentenza ingiusta, mi aspettavo di essere assolto". M5s ai dem: "Dimettetevi"

CAGLIARI - Si è dimesso da segretario regionale del Pd sardo Renato Soru. La decisione è arrivata subito dopo la condanna a tre anni di reclusione per evasione fiscale. La sentenza è stata emessa dal giudice del tribunale di Cagliari Sandra Lepore. Il pm Andrea Massidda aveva sollecitato una condanna a quattro anni dell'europarlamentare e segretario regionale del Pd, accusato di una evasione di 2,6 milioni di euro nell'ambito di un prestito fatto dalla società Andalas Ldt (sempre di Soru) a Tiscali.

"Una sentenza ingiusta dal mio punto di vista, non me l'aspettavo, mi aspettavo di essere assolto", ha commentato Soru appena uscito dall'aula del tribunale di Cagliari, anticipando l'idea di dimettersi da segretario dem: "Penso a tante cose, tra cui questa. È un momento molto grave della mia vita. Adesso andrò a casa, voglio stare un poco da solo. Non credo di aver commesso reati credo sia una sentenza che spero venga ribaltata nelle altre fasi del processo".

Subito dopo la sentenza è arrivato l'attacco dl Movimento 5 stelle e l'invito a dimettersi indirizzato non solo al segretario ma a tutto il Pd: "Oggi tocca a Renato Soru, europarlamentare e capo del Pd in Sardegna: tre anni di reclusione per evasione fiscale" recita un post sul blog di Beppe Grillo dal titolo 'l'#eurocondannatopd del giorno: Renato Soru'. "Dopo l'euroindagato per voto di scambio mafioso Caputo, il gruppo del Pd a Bruxelles si ingrossa con un eurocondannato. Cosa aspettano a dimettersi? l'epopea immorale del Pd continua. Chi sarà il prossimo?"

Parma, rivoluzione del trasporto pubblico lungo l'asse nord-sud

Sull’asse est-ovest, da due anni, sono stati immessi in servizio otto veicoli filosnodati di lunghezza pari a 18,610 metri di grandi capacità e livello di confort sulla linea urbana 5.

I dati di monitoraggio dei passeggeri trasportati dalla linea 5 evidenziano un significativo incremento di frequentazione di circa il 15% di passeggeri all'anno, sostanzialmente - spiegano dall'ufficio Mobilità - derivato da un’offerta qualitativamente più elevata.

Per questo l'Amministrazione comunale ha deciso di applicare, d’intesa con Smtp e Tep, una analoga attenzione all’asse nord-sud procedendo a un riassetto della rete urbana che prevede di coinvolgere le linee numero 2 e 7 ma anche la linea urbana n.13 e la linea sub-urbana n.23.

In particolare sarà attivata una nuova linea di forza nord-sud, unione tra la semi-linea sud della attuale linea 7 e della semi-linea nord della attuale linea 2 unite nel nodo della stazione ferroviaria, che si sviluppi lungo il seguente percorso urbano: parcheggio scambiatore nord - via San Leonardo-via Trento - via Alessandria - stazione Fs - Lungoparma - strada D’Azeglio - viale dei Mille (Vittoria)- Barriera Bixio - viale Villetta (Solari) - via Po - strada Langhirano - Campus Universitario.

Definizione di una nuova linea, unione tra la semi-linea sud della ex linea 13 e della semi-linea nord della ex linea 7 unite nel nodo della stazione ferroviaria.

Modifica dell’attuale linea 2 a percorrere nel tratto settentrionale non già via San Leonardo nel tratto da via Mazzacavallo al parcheggio nord, bensì via Mazzacavallo, via Montale, via Sciascia, via Paradigna e via Carra.

Trasferimento sul Lungoparma dell’attuale linea sub-urbana numero 23 al fine di alleggerire il transito bus su via Garibaldi e allo stesso tempo collegare la stazione ferroviaria direttamente con l’asse est-ovest (sanando l’attuale singolarità nell’ambito delle linee suburbane di Parma che transitano tutte dalla stazione Fs).

Per il M5s Federico Pizzarotti è un "dead man walking"

Pizzarotti? "Ormai per noi è un 'dead man walking'", avrebbe detto un senatore considerato un duro e puro del Movimento 5 stelle secondo un'agenzia di stampa AdnKronos. Il sindaco di Parma, dunque, in rotta ormai da tempo con i vertici, sarebbe sempre più isolato nel M5s.

Dopo la morte di Gianroberto Casaleggio, e le parole di cordoglio arrivate dal sindaco ducale, nulla è cambiato, nonostante qualcuno, in quel di Parma, avesse sperato in un riavvicinamento tra Pizzarotti e il Movimento orfano di uno dei suoi due fondatori. Niente contatti col direttorio e men che meno con Casaleggio jr, regista nelle ultime settimane di una girandola di incontri nel quartier generale del Movimento.

Sul gelo che corre sulla rotta Roma-Milano-Parma del resto la dice lunga la mancata risposta alla richiesta, avanzata da Pizzarotti al direttorio, per risolvere un caso senza precedenti nella storia del Movimento. Il sindaco aveva chiesto a Di Maio, Di Battista e gli altri di intervenire su quanto accaduto in consiglio comunale, dove, attualmente, convivono ben due simboli 5 Stelle l'uno contro l'altro, a causa della fuoriuscita dalla maggioranza dei due consiglieri Nuzzo e Savani. La richiesta di espulsione dei due "bastian contrari" in seno al consiglio è rimasta congelata, al pari dei rapporti tra il sindaco ducale e il direttorio. E i tempi destano sospetti e viva preoccupazione visto che a Livorno, per i consiglieri che votarono contro il provvedimento del sindaco Nogarin sul concordato preventivo per Aamps, i "cartellini rossi" arrivarono in meno di 24 ore.

Slot Free ER a Parma contro la ludopatia, previsto da una legge regionale del 2013

Un bollino e un'ordinanza per limitare le slot

L'abuso delle slot machine ha rovinato molte persone, e tante sono quelle in cura al SERT per vere e proprie patologie legate a questo troppo facile  accesso ad un gioco che può trasformarsi in dramma.

TTIP: NUOVO TRATTATO COMMERCIALE MINACCIA L’AMBIENTE

Carlo Consiglio

Il 7 maggio 2016 alle ore 14 a Roma, Piazza della Repubblica, vi sarà una manifestazione contro il TTIP (trattato di libero scambio tra Unione europea e Stati uniti d’America), che dovrebbe creare un mercato unico per 850 milioni di persone. Se le richieste delle lobby americane per tale trattato venissero accolte, si dovrebbero preventivamente consultare le industrie USA nel caso di nuove norme europee che potrebbero riguardarle, sottoponendo di fatto le leggi europee ad una sorta di beneplacito americano; ritornerebbero obbligatori i test dei cosmetici su animali, che non si eseguono più dal 2013; verrebbero permessi gli OGM (organismi geneticamente modificati); verrebbero introdotti standard meno rigidi nell’uso di pesticidi ed in genere in materia di sicurezza alimentare; e verrebbero soppressi i marchi d’origine protetti come Chianti, Marsala, Champagne e simili (“La Repubblica”, 3 maggio 2016).

Appalti, arrestato sindaco Pd di Lodi: "Pilotò bando delle piscine comunali per avere consenso politico"

Simone Uggetti ha preso il posto di Lorenzo Guerini come sindaco dopo essere stato per due volte suo assessore. Il vicesegretario del Pd: "E' persona corretta". Gli investigatori: "Gara cucita addosso alla Sporting Lodi". La denuncia di una funzionaria del Comune: "Subìto pressioni"

di SANDRO DE RICCARDIS e MAURO RANCATI

Il sindaco di Lodi, Simone Uggetti (Pd), è stato arrestato dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza per turbativa d'asta. E' accusato di aver favorito, facendo confezionare "un bando su misura", la società Sporting Lodi nella gestione delle piscine comunali scoperte della città. Insieme a lui è stato arrestato anche l'avvocato Cristiano Marini, consulente della Sporting. L'accusa che viene mossa loro è turbata libertà degli incanti: avrebbero "alterato il libero svolgimento della gara" attraverso "il confezionamento del bando con l'espresso riconoscimento di punteggi che potessero in concreto favorire la Sporting Lodi SSD e garantirle il buon esito dell'appalto". La finalità: "ottenere vantaggi per sé in termini di consenso politico elettorale e per la società aggiudicataria". Severo il giudizio che il gip di Lodi Isabella Ciriaco esprime su di lui nell'ordinanza di custodia. Uggetti viene descritto come "un soggetto autoritario che riesce a imporsi" ed è in grado "di intimidire i testimoni". Non solo: "Il ruolo pubblico - prosegue - gli ha consentito di intessere rapporti privilegiati con vertici politici e anche delle forze dell'ordine". E ancora: "Ha tradito l'alta funzione e l'incarico attribuitogli dai cittadini gestendo la cosa pubblica in maniera arbitraria e prepotente".

Greenpeace: ecco cosa dicono i documenti segreti del TTIP!

BREAKING! TTIP leaks: Greenpeace Olanda rivela i testi segreti del TTIP
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2 maggio, 2016 - Avevamo ragione: confermati rischi per clima, ambiente e sicurezza dei consumatori

I cittadini hanno diritto di sapere: Greenpeace Olanda pubblica oggi su www.ttip-leaks.org parte dei testi negoziali del TTIP per garantire la necessaria trasparenza e promuovere un dibattito informato su un trattato che interessa quasi un miliardo di persone, nell’Unione Europea e negli USA. È la prima volta che i cittadini europei possono confrontare le posizioni negoziali dell’UE e degli USA.

Questi documenti svelano che noi e la società civile avevamo ragione a essere preoccupati: con questi negoziati segreti rischiamo di perdere i progressi acquisiti con grandi sacrifici nella tutela ambientale e nella salute pubblica!

Dal punto di vista della protezione dell’ambiente e dei consumatori, quattro gli aspetti seriamente preoccupanti:

  • Tutele ambientali acquisite da tempo sembra siano sparite

Nessuno dei capitoli che abbiamo visto fa alcun riferimento alla regola delle Eccezioni Generali (General Exceptions). Questa regola, stabilita quasi 70 anni fa, compresa negli accordi GATT (General Agreement on Tariffs and Trade) della World Trade Organisation (WTO – in italiano anche Organizzazione Mondiale per il Commercio, OMC) permette agli stati di regolare il commercio “per proteggere la vita o la salute umana, animale o delle piante” o per “la conservazione delle risorse naturali esauribili”. L’omissione di questa regola suggerisce che entrambe le parti stiano creando un regime che antepone il profitto alla vita e alla salute umana, degli animali e delle piante.

Lettera del presidente Lav Gianluca Felicetti al Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi sulla refezione scolastica con pasti vegan

di Gianluca Felicetti - Presidente LAV

Al Sindaco di Senigallia - Maurizio Mangialardi

Egregio Sindaco, ho letto con stupore la sua risposta alle famiglie che hanno chiesto pasti vegani per la refezione scolastica dei figli. Sostanzialmente lei dice che se riconosce i vegani poi lo dovrà fare per le altre almeno venti scelte alimentari diverse da quella onnivora e questo ha un costo economico e organizzativo.

Aldilà che queste sette famiglie pagano il servizio tanto quanto le altre, il suo Dirigente comunale non potrà non aver informato Lei e la Giunta che questo riconoscimento non è una facoltà ma un obbligo che i Comuni si sono impegnati a rispettare firmando, il 29 aprile 2010, in sede di Conferenza Unificata con Regioni e Ministero della Salute, le “Linee di indirizzo nazionale per la refezione scolastica”, redatte anche con il contributo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca e la Nutrizione (a proposito di eventuali dubbi sugli aspetti nutritivi della scelta vegana in qualsiasi età) pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.134 dell’11 giugno 2010, che recitano – a pagina 22:“Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori”. Tale prescrizione è stata ribadita da una recente Nota del Ministero della Salute diffusa il 25 marzo scorso.

Stop TTIP: manifestazione nazionale il 7 maggio 2016 a Roma. Una minaccia ai diritti dei lavoratori, ambiente e sicurezza alimentare

Il comitato Stop TTIP Italia ha lanciato per il prossimo 7 maggio 2016 a Roma una manifestazione contro l’approvazione del Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP). La Campagna Stop TTIP Italia è nata nel febbraio 2014 per coordinare organizzazioni, reti, realtà e territori che si oppongono all’approvazione del Trattato, e per tutelare i diritti e i beni comuni e per costruire un altro modello sociale ed economico. Nell’appello per la mobilitazione del 7 maggio a Roma viene spiegato nello specifico quali sono i rischi dell’accordo internazionale.

“Una campagna che denuncia il delinearsi di un nuovo quadro giuridico pericoloso per i diritti e la democrazia, nel quale i profitti delle lobby finanziarie e delle grandi imprese multinazionali prevarrebbero sui diritti individuali e sociali, sulla tutela dei consumatori, sui beni comuni e sui servizi pubblici, negando nei fatti un modello di sviluppo e di economia attento ai lavoratori, alla qualità e all’ambiente.

Il TTIP minaccia i diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente e la sicurezza alimentare, mette sul mercato sanità, istruzione e servizi pubblici, pone a rischio la qualità del cibo e dell’agricoltura e l’attività di gran parte delle piccole e medie imprese.

Il TTIP è anche un attacco alla democrazia, permettendo alle imprese multinazionali di chiamare in giudizio tramite strumenti di arbitrato estranei alla magistratura ordinaria e ad esse riservati in esclusiva, qualsiasi governo che con le proprie normative pregiudichi i loro profitti, limitando e disincentivando di fatto l’esercizio del diritto a legiferare di parlamenti, governi e amministrazioni locali democraticamente eletti.”

Padoan: "Sui rimborsi soluzione equa ma in banca troppi impiegati. Weidmann sbaglia"

L'intervista. Il ministro: "Sistema più solido, diamo una scossa al mercato delle sofferenze e aiutiamo le imprese. Chi critica la Bce smentito dalla storia e dai fatti" 

di FABIO BOGO

ROMA. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan parte per Bruxelles, dove il 3 maggio la Commissione Europea renderà note le previsioni economiche di primavera, con nella borsa due buone notizie, alcuni segnali incoraggianti e una punta di fastidio.

Ministro le buone notizie a suo giudizio riguardano le banche. Fatto il decreto sui rimborsi e accorciati i tempi per il recupero dei crediti. C'è voluto tempo, siete soddisfatti?
"Le misure consentono ad un consistente numero di risparmiatori di e di obbligazionisti di ottenere un rimborso automatico fino all'80% dell'investimento. Non è una percentuale arbitraria, perché tiene conto del fatto che costoro hanno beneficiato di rendimenti e interessi che coprono il restante ammontare; abbiamo fissato questa soglia per evitare che qualcuno alla fine incassasse rimborsi superiori all'esborso iniziale. Chi non ha i requisiti o non vuole utilizzarli ha comunque la via d'uscita di rivolgersi all'arbitrato".

Polesine-Zibello, indagato l'ex sindaco Censi

La notizia è stata data dall'ex primo cittadino, in corsa per il municipio, in un incontro pubblico

Andrea Censi, già sindaco di Polesine per due mandati e di Zibello per un mandato, è iscritto nel registro degli indagati. A rendere noto di essere indagato è stato lo stesso Censi, il giorno dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia, in seguito alle attività portate avanti dai carabinieri, disposte dalla Procura di Parma nei municipi di Polesine e Zibello.

In un incontro pubblico Censi - che proprio a inizio mese ha comunicato la sua volontà di ricandidarsi con la lista civica "Polesine Zibello: il domani è per tutti" per il nuovo municipio di "Polesine Zibello"nato dalla fusione tra i due Comuni, riconosciuto così dalla Regione - ha consegnato ai presenti un comunicato dal titolo "La calunnia è un venticello" in cui ha precisato che la verifica in corso sui documenti pubblici presi in analisi riguarda "contributi elargiti ad associazioni non specificate, l'uso dell'automobile del Comune, e i rimborsi per un paio di viaggi".

"Personalmente sono tranquillo - ha commentato Censi - e mi metto a totale disposizione della magistratura pronto a collaborare e ad essere sentito su tutto quello che sarà necessario chiarire".

Fonte Link parma.repubblica.it 

Roberto Ghiretti (PU) in merito alla decisione del Sindaco Pizzarotti di aderire all'appello per la liberalizzazione delle droghe leggere

Il tema della liberalizzazione delle droghe leggere meriterebbe ben altro palcoscenico e capacità di approfondimento che non un quello offerto da un sindaco in cerca affannosa di visibilità che decide di aderire a un'iniziativa sostenuta a livello locale da chi ha un'attività di commercializzazione di derivati della canapa.

Al di là delle sue convinzioni personali, convinzioni che ovviamente divergono sensibilmente dalle mie, è indubbio che essere “il primo sindaco italiano” a firmare un simile appello rappresenta un segnale che va letto politicamente. Pizzarotti dimentica troppo spesso e troppo facilmente di essere la prima autorità sanitaria cittadina e di essere, almeno in teoria, impegnato  a garantire la sicurezza cittadina. È questa la ricetta per risolvere il problema degli spacciatori che assediano i nostri quartieri? È questo il messaggio che si vuole mandare ai consumatori di stupefacenti, soprattutto i più giovani? E poi mi chiedo, quale messaggio vogliamo dare a chi lotta con altre terribili dipendenze come alcool o gioco d'azzardo? Per quanto mi riguarda lavoro da una vita nella convinzione che lo sport possa fornire alternative valide a quella socialità dello “sballo” che tanta presa ha tra i giovani e non solo.

Barattare le risposte a queste questioni fondamentali per qualche migliaio di “like” su Facebook è qualcosa che spiega a chiare lettere la pochezza dell'uomo prima ancora che la debolezza della sua visione politica e istituzionale.

Roberto Ghiretti
Parma Unita


Parma, Pizzarotti firma per liberalizzare la cannabis

Federico Pizzarotti è il primo sindaco in Italia a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per la liberalizzazione dell'uso della cannabis, sostenuta dai radicali.

Consiglio Comunale di Parma, votato rendiconto finanziario. Ferretti: "Bilancio sano". Opposizione: "Una cura da cavallo"

Approvato il documento che riporta un risultato di amministrazione di 41 milioni di euro. Statuto Iren: Comune rientra nel patto di sindacato. Nuzzo annuncia querela nei confronti dell'assessora Ferraris

Passa in Consiglio Comunale di Parma il rendiconto finanziario e il bilancio consolidato del Comune che fino ad oggi hanno visto affrontarsi sul piano politico maggioranza - che ha motivato la strategia economica dell'Amministrazione per risanare i conti dell'ente pesantemente minati dai passati governi della città - e opposizione, che in aula è tornata ad attaccare la politica economica dell'Amministrazione Pizzarotti, insistendo sulla pressione fiscale alle stelle, tariffe troppo alte ed eccesso di rigore. Il voto venerdì sera in municipio, a metà di una seduta lunga e decisamente nervosa - iniziata poco dopo le 15 - che ha impegnato i presenti fino a tarda notte.

Il rendiconto finanziario 2015 è passato con 18 voti favorevoli (quelli della maggioranza) e nove contrari (quelli dell'opposizione): uno scarto di voto che ha confermato fino alla fine le due posizioni antitetiche.

LEGGI la cronaca della seduta

Codice appalti, Cantone: “C’è eccesso di discrezionalità. Serve più trasparenza anche per lavori sotto 1 milione di euro”

Il presidente dell'Anac: "Alcune cose vanno corrette. Con le nostre linee guida mettiamo paletti". Preoccupano, "a proposito di corruzione", le "scelte fatte per le soglie relative alle commissioni aggiudicatrici". Così l'authority, nelle sue indicazioni, chiede alle amministrazioni di ricorrere agli esperti dei suoi elenchi anche al di sotto degli importi previsti dalla legge

“Alcune cose di questo Codice andrebbero corrette”. Dopo aver minimizzato, ora il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, intervistato da Il Sole 24 Ore, riconosce che il nuovo Codice appalti entrato in vigore il 19 aprile suscita diverse “perplessità“. In particolare, “a proposito di corruzione”, sulle “scelte fatte per le soglie relative allecommissioni aggiudicatrici, anche per un esercizio moltoriduttivo della delega” da parte del governo. “Stesso discorso per la regolazione del sottosoglia che consente procedure ampiamente negoziate sotto il milione di euro. Qui c’è un eccesso di discrezionalità che preoccupa molto e abbiamo per questo deciso con le linee guida di mettere alcuni paletti che garantiscano più trasparenza“.

SPERIMENTAZIONE ANIMALE: LE SVISTE DELLA UE

 ‘Troppi limiti ai test sugli animali” Così  Bruxelles vuole punire l’Italia. 

                Pare che ieri, 28 aprile, la Commissione Europea  abbia inviato all’Italia una nota nella quale il decreto legislativo n. 26 del 2014 (ossia le legge con la quale l’Italia ha recepito, modificandolo in parte, il contenuto della  direttiva UE 2010/63 per la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici) viene messo sotto accusa in quanto porrebbe ‘limiti troppo restrittivi’ alla sperimentazione animale per ricerche mediche e scientifiche.

Comunali Roma, Berlusconi sceglie Alfio Marchini.

Meloni caustica: "Ora ci aspettiamo la convergenza sul candidato del Pd". Salvini: "Renzi e Casini chiamano e l'ex cavaliere risponde". Anche Storace starebbe valutando il sì. Botta e risposta tra Raggi e l'imprenditore che dice: "Alleanze per liberare Roma anche dal suo populismo"

Guido Bertolaso non è più il candidato a sindaco di Roma di Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi ha deciso di sostenere Alfio Marchini per il Campidoglio. E' questo l'esito dell'incontro di questa notte a Palazzo Grazioli tra l'ex capo della Protezione Civile e il leader forzista. "Con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell'ingegner Alfio Marchini - ha fatto sapere Berlusconi - Non è una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione". La nota che ha ufficializzato l'intesa è stata emessa subito dopo l'incontro tra Berlusconi e Marchini che si è tenuto in mattinata, quindi l'ex premier ha riunito i big azzurri a pranzo. L'ex capo della Protezione civile nel pomeriggio ha spiegato il suo passo indietro: "Ho deciso di sedermi in panchina per consentire alle forze che si riconoscono nei principi del liberalismo e del cattolicesimo di unire i loro sforzi e partecipare alla competizione elettorale puntando a vincere e non solo a testimoniare".

Gli affari della coop di Mafia capitale: appalti sui migranti anche dopo l'inchiesta

La Cascina, commissariata per infiltrazioni lo scorso luglio, è legata a doppio filo alla Senis Hospes, che continua a gestire l'accoglienza di quasi settemila persone al giorno. E a fare affari con lo Stato incassando circa nove milioni di euro al mese

dai nostri inviati GIULIANO FOSCHINI E FABIO TONACCI

SENISE (Potenza) - C'è una scheggia sfuggita a Mafia Capitale che continua a fare affari con lo Stato. E nello specifico a gestire l'accoglienza di quasi settemila migranti al giorno. Conti alla mano, incassa dal Viminale circa nove milioni di euro al mese. Questa scheggia si chiama Senis Hospes e la sua sede legale è qui, al primo piano di un condominio sgarrupato nel centro di Senise, settemila anime in provincia di Potenza. Ci lavorano, stando alla visura camerale, 187 dei 253 dipendenti totali della Senis. "Al massimo in quell'appartamento quasi sempre chiuso  -  dicono gli altri inquilini del palazzo  -  vediamo tre o quattro persone, ogni tanto". Eppure la sede del colosso italiano dell'accoglienza è questa. Cos'è realmente Senis Hospes? Chi sono i suoi proprietari? E perché la sua storia si annoda a doppio filo con quella del Gruppo La Cascina, la cooperativa bianca vicina a Comunione e Liberazione e vicinissima all'ex ministro Maurizio Lupi, da poco commissariata per il tentativo di infiltrazioni mafiose?

Roberto Ghiretti su WOPA E TEATRO DEI DIALETTI

Foto Luigi Boschi: Teatro delle Culture Popolari di Parma

I 400mila euro che non si trovano per il teatro dei Dialetti e i 4 milioni che si spendono per il Workout Pasubio

Amministrare una città significa saper guardare oltre il particolare o i propri gusti personali per occuparsi della comunità nella sua interezza. Questa banalissima considerazione dovrebbe far parte del bagaglio culturale minimo di chi si accinge ad amministrare una città, peccato che alcune scelte recenti della Giunta Pizzarotti mettano seriamente in dubbio questo fatto.

Quale sia la ragione che spinge un'amministrazione ad investire 4,3 milioni di euro per una rigenerazione urbana come quella prevista al Workout Pasubio mentre a poche centinaia di metri in linea d'aria c'è un teatro, quello dei dialetti, che giace immobile e in totale stato di abbandono è per me un mistero. Capisco che evidentemente una progettualità come quella prevista per gli immobili dell'ex Manzini sia più nelle corde di questa amministrazione e personalmente sono anche convinto che si tratta di progettualità che mancavano nella nostra città e che quindi è giusto incentivare, però questo non può e non deve significare che altri immobili, per cui sono stati spesi soldi pubblici, debbano essere abbandonati solo perché, forse, simboli di una progettualità che il Sindaco e i suoi assessori non condividono.

Tanto più se si considera che il completamento del teatro in questione comporterebbe il recupero di una bella fetta di città, mettendo insieme in un'unica progettualità il parco Vero Pellegrini e il vicino circolo dei dipendenti comunali.

Bilancio, variazione di 3,8 mln di euro. Servirà per le opere pubbliche a Parma

Un ammontare di 3,8 milioni di euro di avanzo in conto capitale dall'anno scorso, che verrà impiegato per coprire una serie di opere pubbliche pianificate nel piano triennale 2016-2018. È la cifra a cui corrisponde la seconda variazione del bilancio 2016 che sarà approvata il 29 aprile in Consiglio comunale, resa nota dall'assessore al Bilancio Marco Ferretti martedì pomeriggio nella commissione presieduta in municipio. Una cifra la cui applicazione è stata illustrata dall'assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi, che ha ripercorso in dettaglio il Piano triennale delle opere pubbliche.

Le opere contemplate. Tra le opere contemplate: per il progetto "Aemilia 187 a.C." - futuro luogo di aggregazione per giovani e studenti gestito dall'università che verrà realizzato dopo aver attuato il progetto dell'Amministrazione ribattezzato il "Cannocchiale", l’abbassamento cioè di borgo Romagnosi con il cantiere che parte a breve - la riduzione della previsione di bilancio da 400mila euro a 100mila euro, per un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro per l'opera.

Per la manutenzione straordinaria del verde pubblico: da 600mila euro a 900mila euro (di cui 750 con avanzo e 250 mila euro con oneri di urbanizzazione). Ancora, manutenzione straordinaria aree cani: 300mila euro finanziati con avanzo; 50mila euro per il canile comunale.

Al Cinghio: 184mila euro (oltre ai 200mila euro già stanziati, per un totale di 384mila euro) per il secondo stralcio dell'intervento per il centro del documentario, con una nuova foresteria e sala civica; 450mila euro per i marciapiedi del Botteghino riconnettendo la frazione con Porporano.

Povertà, 2 milioni di pensionati sotto i 500 euro. Ma Renzi ‘non prende impegni’

di Stefano Corradino

Ieri all’altare della Patria prima della cerimonia per il 25 aprile il premier Renzi è stato fermato da una signora. Sul finire del breve botta e risposta dai toni briosi la donna ha detto al capo del governo “Mi raccomando con le pensioni minime”. Renzi, sorridendo, ha risposto: “Su questo ancora non prendo l’impegno”. Dice più questa replica scanzonata di tante interviste, interventi in Parlamento e dirette live su Facebook (astuto escamotage per evitare il contraddittorio e spacciato per un nuovo prototipo di democrazia diretta).

Gli 80 euro e i vari provvedimenti sociali presi dal governo – molti dei quali strategicamente preelettorali – non hanno contribuito a migliorare le condizioni di coloro che vivono in uno stato di povertà assoluta, ai limiti dell’indigenza. Ci si occupa dei penultimi ma non degli ultimi.

E intanto le statistiche più recenti confermano nella sostanza i dati degli anni precedenti: 1,47 milioni sono le famiglie che versano in condizione di povertà assoluta, e cioè 4,1 milioni di persone, il6,8% dell’intera popolazione italiana. E oltre 50mila sono le persone senza fissa dimora.

Il 63,4% dei pensionati percepisce un importo medio mensile inferiore a 750 euro (e oltre 2 milioni sotto i 500). Praticamente, sei pensionati su dieci (escludendo quelli più fortunati che hanno una casa di proprietà) vivono percependo dallo Stato quello che gli serve per pagarsi un affitto e forse qualche bolletta, e per tutto il resto sono aiutati da figli o altri parenti. O dalla Provvidenza…

Camorra e appalti, le intercettazioni: «Io tengo al Pd, portiamo Graziano»

Zagaria al telefono con l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere fa riferimento al presidente regionale dei democratici: «Ho un santo in paradiso che mi protegge». Arrestato l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere insieme a 8 persone

Il nome del presidente del Pd della Campania Stefano Graziano spunta in un’intercettazione ambientale del 15 novembre 2014 che registra una conversazione tra Alessandro Zagaria, l’imprenditore arrestato oggi con l’accusa di far parte del clan dei Casalesi, e l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro, finito in carcere anch’egli nell’ambito della stessa inchiesta condotta dalla Dda di Napoli. Zagaria e Di Muro - scrive il gip Anna Laura Alfano nella sua ordinanza - parlano di «imprenditori favoriti da piazzare». «Poi Zagaria - sottolinea il giudice - mostra di attivarsi direttamente per sostenere la campagna elettorale di un candidato alle competizioni elettorali di quel periodo (tale Graziano, candidato per il consiglio regionale) e di questo fatto rimprovera Di Muro che, a suo dire, non si sta attivamente impegnando».

Il sostegno alle elezioni

Roberto Formigoni, non risarcirà il danno a Report. Salvato da una legge del 1965

Dopo avere perso la causa contro il programma di Rai3, l'allora goverantore lombardo fu condannato a pagare un risarcimento danni per 5mila euro. Ma grazie alla legge sull'indennità ai parlamentari non ci sarà alcun pagamento

Non ha fatto a tempo a cantare vittoria che il team di Report ha dovuto incassare il colpo: Roberto Formigoni non pagherà alla redazione i 5mila euro di risarcimento dopo avere perso la causa contro il programma di Rai3. L’ex governatore aveva denunciato i cronisti guidati da Milena Gabanelli perdiffamazione, ma il giudice ha ritenuto che fosse una lite temeraria e per questo ha condannato lui. Soldi che i giornalisti non potranno mai “incassare” perché lo impedisce una legge del 1965, la numero 1261 del 31 ottobre, che in materia di retribuzione dei parlamentari recita: “L’indennità mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate”.

Nella puntata di domenica 24 aprile, e poi sulla sua pagina Facebook, Report ha raccontato il seguito della vicenda che, qualche anno fa, aveva portato l’allora presidente della regione Lombardia a denunciare i giornalisti. “Bene – ha detto Milena Gabanelli duranta la puntata “Impignorabili” – la settimana scorsa ci scrive il nostro avvocato, dicendoci che Formigoni non pagherà quei soldi e che purtroppo, da un controllo effettuato presso la Banca Nazionale del Lavoro del Senato, risulta che non è titolare di conto corrente, per cui apparentemente non ha fondi aggredibili. Firmato avvocato Caterina Malavenda”.

Libia, governo Al Sarraj chiede all’Onu “aiuti per proteggere” pozzi petroliferi

“Aiuti per proteggere” le risorse petrolifere del Paese. E’ la prima richiesta di aiuto ufficialmente avanzata dal Consiglio presidenziale libico guidato da Fayez al Sarraj all’Onu, ai Paesi europei e quelli africani confinanti.  In un comunicato, il Consiglio esprime profonda preoccupazione per gli avvertimenti ricevuti dallaCompagnia Nazionale Petrolifera (Noc) e dai rapporti delle forze di sicurezza su possibili attacchi a installazioni petrolifere, anche marittime.

Due giorni fa l’Isis ha lanciato una nuova offensiva nei pressi dei pozzi di Brega: i miliziani avrebbero preso il controllo del cosiddetto ‘checkpoint 52‘, a sud dell’importante porto petrolifero, nel golfo della Sirte. I guardiani dei vicini pozzi hanno respinto l’attacco durante violenti scontri che – secondo fonti locali – hanno provocato un morto e sei feriti tra gli stessi guardiani.

Questa mattina, hanno fatto sapere fonti di Palazzo Chigi, Al Sarraj ha avuto una conversazione telefonica con Matteo Renzi. Al centro del colloquio la situazione nel Paese, alla vigilia della riunione ‘Quint’ di oggi nel castello di Herrenhausen, ad Hannover. Nella città tedesca, nel pomeriggio Renzi vedrà il presidente degli Usa Barack Obama, la cancelliera Angela Merkel, il presidente della Francia François Hollande, il premier britannico David Cameron.

In un’intervista a La Repubblica, il presidente del Consiglio ha ribadito la linea tenuta dal governo italiano negli ultimi mesi: in Libia “interverremo solo se il governo Sarraj chiederà a noi e al resto della comunità internazionale un sostegno”. “E solo insieme alla comunità internazionale – aggiunge il premier – pronti a unruolo forte, ma niente avventure”.

Amministrative, "candidati puliti": l'appello di Libera Parma alla politica

In vista delle elezioni in diversi Comuni della provincia, l'associazione antimafia chiede "responsabilità democratica", no al gioco d'azzardo e difesa del welfare. Pubblichiamo il testo integrale dell'appello

APPELLO ALLE FORZE POLITICHE PER LA COMPOSIZIONE DELLE LISTE ALLE PROSSIME ELEZIONI

Le elezioni sono il momento celebrativo di una democrazia, la dimostrazione della propria esistenza. Ma per difenderla non basta poter esercitare il diritto di voto, serve che i candidati meritino la fiducia degli elettori e si impegnino a non tradire i valori fondanti della nostra Repubblica. Alcune delle ultime elezioni a livello locale, in base alle recenti inchieste giudiziarie, sarebbero state in parte condizionate dalle mafie. È per questa ragione che vogliamo offrire il nostro contributo proponendo 5 temi, 5 come le dita di una mano che deve rimanere pulita, affinché la scelta dei programmi e dei candidati non tradisca il significato profondo della Politica, ovvero il mettersi al servizio della comunità e programmare il futuro.

La politica richiede impegno.
La Politica, quella vera, è Impegno.

CANDIDATI PULITI
Chiediamo ai partiti di IMPEGNARSI a non candidare persone rinviate a giudizio o condannate per mafia o per reati contro la pubblica amministrazione e di non stringere alleanze con forze politiche che abbiano queste tra i propri rappresentanti.

CULTURA DELLA RESPONSABILITA’ DEMOCRATICA

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