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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

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Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Roberto Ghiretti sui tagli ai servizi per l'infanzia della Giunta Pizzarotti (Comune di Parma)

Il sindaco Pizzarotti e l'assessore Paci si sorprendono  del fatto che i genitori dei bambini protestino per un taglio ai servizi per l'infanzia “solo” dell'1,7%.

Il tutto fingendo di ignorare che questo “piccolo” taglio comporterà la riduzione di circa 190 posti tra nidi e materne e il rischio della perdita del lavoro per circa 40 tra personale e ausiliari. Un bel risultato non c'è che dire per una politica avviata tempo fa con il raddoppio delle rette e culminata ieri pomeriggio con l'annuncio, come sempre unilaterale, di tagli che avranno un impatto devastante su intere famiglie.

Patetico poi il fatto che si continui a cercare di indirizzare il malcontento verso Roma, suonando, ormai come un disco rotto, la tiritera dei tagli statali che a seconda delle convenienze ammonterebbero a 20 milioni di euro o 11 o chissà quale altra cifra.

Purtroppo siamo di fronte ad un'inadeguatezza strutturale di Sindaco e Assessore, i quali non sono in grado di comprendere fino in fondo le ricadute di azioni che solo ai loro occhi paiono “leggere”.

Chi ha votato 5 stelle lo ha fatto sulla base di un programma politico che ogni giorno di più viene disatteso, che si parli di politiche sociali, della cultura o dei rifiuti da fuori provincia; il tutto mentre, a dispetto del fatto che si dica che non ci sono soldi, si continua a destinare decine di migliaia di euro a iniziative che, vista la situazione, risultano quanto meno superflue, dal Festival dei Maghi alle spese per la comunicazione, passando per i viaggi di rappresentanza in giro per il mondo.

La verità è che questi tagli rappresentano meno dello 0,3% del bilancio comunale, una cifra talmente infinitesimale che solo una volontà politica ottusa può decidere di non recuperare da altri capitoli di spesa, scegliendo di fatto di far pagare ai parmigiani un prezzo davvero troppo alto per un risultato tanto misero. 

OIPA Italia DECRETO DI DEPENALIZZAZIONE: ESCLUSI I REATI CONTRO GLI ANIMALI

DECRETO DI DEPENALIZZAZIONE: ESCLUSI I REATI CONTRO GLI ANIMALI. 
MALTRATTAMENTO E UCCISIONE DI UN ANIMALE NON PUO’ MAI ESSERE “TENUE”

 

La norma sulla “tenuità”, in vigore dal 2 aprile, è residuale, inapplicabile di fatto, ai reati contro gli animali. Maltrattamenti e uccisioni non solo continueranno ad essere perseguibili ma non archiviabili nella stragrande maggioranza dei casi anche alla luce del nuovo articolo 131-bis del Codice penale voluto dal Governo e avallato dalla grande maggioranza del Parlamento. I reati contro gli animali rimangono quindi perseguibili d’ufficio e ogni Forza di polizia è tenuta a intervenire pena la denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Le guardie zoofile continueranno pertanto ad agire per reprimere i reati contro gli animali, dimostrando la gravità dei reati in ogni occasione.

 

Con delibera illegittima, nominata Rita Peveri direttore facente funzioni di ASP Fidenza

Rita Peveri Direttore facenti fnzioni ASP Fidenza


Io Speriamo che me le la cavo
LA FLORIDA FABBRICA DI TESTE DI LEGNO DEI SOCI DELL'ASP DI FIDENZA CON UNA 
DELIBERA ILLEGITTIMA HA SCOLPITO IL SUO NUOVO DIRETTORE TEMPORANEO


"Io speriamo che me la cavo", così probabilmente si è espressa mercoledì sera l'assistente sociale Rita Peveri con il Presidente dell'ASP Don Franzoni che dopo la premonizione della sua nomina di due settimane prima l'informava di essersi aggiudicata con lode l'ambizioso titolo di “Direttore facente funzioni” (ma non gli interessi) dell'Azienda dopo una sfida interminabile all'ultima battuta dialettale con l'altra unica pretendente, la collega Galantin.

Regione Emilia Romagna: taglio dei dirigenti della sanità

La promessa nell'assessore Venturi. Ipotesi di ticket a pagamento per chi non si presenta all'esame clinico

Dopo la riduzione dei bonus, arriva il taglio dei dirigenti sanitari in regione. L'assessore Sergio Venturi ha fornito il timing della ristrutturazione questa mattina nel corso dell'audizione in commmissione sanità. "Dopo le nomine delle nuove direzioni generali, ora ci concentriamo sul progetto di riorganizzazione dell'assessorato e dell'agenzia regionale socio-sanitaria, come previsto nei primi cento giorni di mandato", ha detto Venturi. "Cercheremo di ridurre il numero dei dirigenti, si è parlato di un 20%. Contiamo di presentare un'ipotesi di riorganizzazione in giunta il 31 marzo. In questo modo assessorato e agenzia si struttureranno in modo più agile".

Ticket per chi non si presenta all'esame. E' una delle ipotesi al vaglio della regione per ridurre le liste d'attesa, la grande scommessa del nuovo corso di Stefano Bonaccini in campo sanitario: ticket a pagamento per chi non si presenta all'esame clinico. Sempre in commissione, l'assessore Venturi ha svelato i risultati di un'indagine fatta in provincia di Bologna: percentuali di assenza da parte dei cittadini che vanno dal 25 al 30%. "E di queste oltre la metà non vengono segnalate nelle 24 ore che precedono l'appuntamento". Tra le ipotesi al vaglio di viale Aldo Moro, "quella di applicare la partecipazione alla spesa a coloro che non si sono presentati". In commissione Venturi ha confermato che la "priorità assoluta del primo anno saranno le politiche per i tempi d'attesa". La situazione da inizio anno è in realtà "leggermente migliorata", ha detto l'assessore, ma "resta comunque un tema di grande rilievo, che vogliamo affrontare anche con i medici, a partire dall'appropriatezza delle prescrizioni".

Roberto Ghiretti in merito ai problemi del teleriscaldamento a Parma. Perché non è collegato con l'inceneritore?

 

via Saragat - Parma

Uno dei tanti misteri irrisolti legati all'inceneritore di Ugozzolo è il suo mancato collegamento alla rete del teleriscaldamento. Questa grave mancanza incide non solo sul bilancio ambientale delle emissioni del forno, declassando di fatto quello che doveva essere un termovalorizzatore ad un semplice inceneritore, ma si ripercuote sulle altre strutture che attualmente alimentano i tratti funzionanti della rete di teleriscaldamento, vale a dire le strutture di via Lazio, Campus e strada Santa Margherita.

In merito a quest'ultimo insediamento alcuni residenti della vicina via Saragat mi hanno contattato recentemente per evidenziare come i due camini dell'impianto di Santa Margherita siano in funzione costantemente, nonostante fosse stato detto loro che l'impianto sarebbe stato acceso solo  saltuariamente,  qualora gli altri impianti, tra i quali Ugozzolo, non fossero in grado di sopperire alla richiesta di acqua calda. Considerato che dalla sua accensione l'inceneritore non ha mai fornito acqua calda è facilmente spiegato il perché di questo sovra utilizzo.

Il problema, come fanno giustamente notare i residenti, è che i due camini di strada Santa Margherita sono molto vicini alle abitazioni di via Saragat, con tutto quello che ne consegue in termini sia di qualità dell'aria che di inquinamento acustico, essendo l'impianto abbastanza rumoroso e in funzione giorno e notte.

La ciliegina sulla torta in questo caso è rappresentata dal fatto che essendo quello un sito che produce energia sotto la soglia di 1 megawatt, Iren non è tenuta rendere pubblici i dati relativi agli inquinanti emessi nell'aria.

Il Sindaco Merola: «A Bologna non si costruisce più»

BOLOGNA - «Le imprese se ne devono fare una ragione. A Bologna non si costruisce più, gli ambiti di nuovo insediamento che erano stati previsti dal Psc non saranno messi in gioco». Questa la sostanza della risposta durissima del sindaco Merola all’Ance e a Legacoop che gli hanno spedito una missiva per protestare contro la cancellazione degli ambiti di sviluppo in quattro aree della città (Pioppe, Nuova Corticella, San Vitale, Savena), dopo che le imprese aderenti alle associazioni hanno investito circa 90 milioni di euro per acquistare le aree in quelle zone.

sale a 66 anni e sette mesi l’età della pensione

 

È il risultato dell’adeguamento dei requisiti previdenziali all’aspettativa media di vita introdotto da una legge del 2010 (governo Berlusconi) con cadenza triennale

Dal primo gennaio 2016 bisognerà aspettare quattro mesi in più per andare in pensione. È il risultato dell’adeguamento dei requisiti previdenziali all’aspettativa media di vita introdotto da una legge del 2010 (governo Berlusconi) con cadenza triennale. E che la riforma Fornero ha accelerato, disponendo che dal 2019 l’aggiornamento avvenga ogni due anni. Questo meccanismo serve, nella logica della legge, per la sostenibilità finanziaria del sistema: più si allunga la durata della vita, più tardi si va in pensione. Ieri l’Inps ha diffuso la circolare applicativa dello scatto previsto dal primo gennaio 2016 e deciso lo scorso dicembre con un decreto interministeriale dei ministeri del Lavoro e dell’Economia sulla base dei calcoli dell’Istat. I 4 mesi in più si sommano sia al minimo d’età richiesto per la pensione di vecchiaia sia al minimo di anni di contributi necessario per la pensione anticipata.

Pensione di vecchiaia

Un flop i Consigli di quartiere a Cinque Stelle di Parma

Visti i dati, non c’è dubbio che i Consigli di quartiere a Cinque Stelle siano stati un flop.

Su 650 posti nelle liste, ne sono stati coperti appena 169.

Su 650 estratti a sorte, i cittadini che hanno accettato la candidatura sono 44. In pratica veramente pochissimi.

In tre quartieri la partecipazione è stata così bassa che le liste non si possono fare.

In molti quartieri il voto è superfluo perché ci sono candidati in pari numero dei posti disponibili.

Un flop che nasce ormai due anni fa con gli incontri dell’amministrazione nei quartieri, sfociati nella famosa giornata della democrazia, cui ha fatto seguito un procedimento che ha tenuto impegnato il Consiglio Comunale per oltre un anno intanto che in città succedeva di tutto.

In questo modo, l’amministrazione ha dimostrato insensibilità e distanza dai cittadini che non a caso hanno poi disertato i CCV, preferendo impegnare il Consiglio Comunale sullo Statuto che non sui veri problemi di Parma.

Peraltro la Giunta ha fatto tutto da sola, approvando a maggioranza Statuto e regolamento, giusto in tempo per poterli sbandierare come simbolo della nuova democrazia e partecipazione in un happening nazionale di dissidenti Grillini a inizio dicembre. Ma la nazione non è l’ambito politico di una amministrazione comunale ed, infatti, eccola lì la partecipazione.

Il paradosso finale è che il flop dei Consigli di volontari dai quali i partiti erano espressamente esclusi, è un grande spot per i partiti; pur con tutti i problemi innegabili che li affliggono, essi sono ancora gli strumenti costituzionali per l’espressione politica dei cittadini senza i quali non v’è, evidentemente, partecipazione.

Vorremmo ora sapere quanto è costato spedire a casa di tutta la città il materiale promozionale, stampare manifesti, acquisire pagine sui giornali. E poi vorremmo che dei numeri ci si assumesse la responsabilità.

Roberto Ghiretti sui ritardi della scuola Racagni, una odissea ingiustificabile

Il sospetto e ormai divenuto realtà: esiste il rischio concreto che la scuola Racagni non sia pronta per l’inizio del prossimo anno scolastico. Il ritardo accumulato è ormai evidente ed oggi finalmente scopriamo che il cantiere è fermo a causa della rottura di una cisterna sotterranea della quale non era nota l’esistenza.

Quella della realizzazione della nuova Racagni è ormai un'odissea vera e propria. Finanziata con ex fondi Metro e messa a bilancio dal Commissario Ciclosi è stata la prima opera significativa messa in campo dall'amministrazione Comunale. Nonostante gli annunci però, già nove mesi fa chiedevo conto dei ritardi accumulati. Mi fu risposto con una certa sufficienza che sarebbe stata pronta per l'anno successivo, il 2015.

Purtroppo a questa dichiarazione non sono seguiti fatti concreti, se si esclude la realizzazione intorno al cantiere di una recinzione a prova di curiosi.

Una successiva interpellanza da me depositata il 9 febbraio scorso chiedeva i motivi di un nuovo ormai evidente ritardo. La risposta, giunta a mezzo stampa, parlava genericamente di problemi sorti in corso d'opera e l'emergere di gravi problemi organizzativi e strutturali di una delle due imprese costruttrici a cui nel frattempo è stato aggiudicato il secondo lotto di lavori. Ma è solo recentemente che si è potuta conoscere una ben diversa verità: le difficoltà sarebbero dovute anche e soprattutto a una cisterna, risalente agli anni ’70, che avrebbe inquinato il terreno.

Claudio Fava Commissione parlamentare antimafia scrive a Mattarella: "Il Comune di Brescello è davvero autonomo?"

«Ieri mattina è arrivata al presidente della Repubblica una mia lettera, accompagnata da un’altra missiva al Prefetto di Reggio Emilia, per verificare se ci sono i presupposti per una commissione di accesso che verifichi i reali margini di autonomia dell’amministrazione di Brescello». Con queste parole il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Claudio Fava (Gruppo Misto) ha annunciato la sua iniziativa questa mattina a Reggio Emilia nel corso di un incontro al Centro di documentazione antimafia. 
La commissione di accesso valuta se ci sono le condizioni per lo scioglimento del Comune. La richiesta del vicepresidente Fava arriva dopo l’intervista del sindaco di Brescello al giornale studentesco Cortocircuito, in cui il sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, aveva definito il condannato in via definitiva per associazione mafiosa Francesco Grande Aracri «una persona composta ed educata». 
«Un grande partito come il Pd - ha detto Fava - dovrebbe avere gli strumenti per far sì che Marcello Coffrini non sia più sindaco di Brescello» attraverso una azione di «Consiglio e Giunta Comunale». Coffrini non è iscritto al Pd, ma la sua maggioranza in consiglio è formata da membri eletti in una lista sostenuta dal Pd di Brescello. 
All’incontro era presente anche Sabrina Costi, assessore a Brescello, che ha invitato Fava ad un confronto pubblico sui temi della mafia. Fava ha affermato di voler accettare «un incontro pubblico con la popolazione ma non con il sindaco».

Pd, niente primarie per la segreteria regionale: c'è l'accordo su Calvano

Sarà il nuovo segretario regionale. Il via libera dopo l'incontro fra gli sfidanti

ELEONORA CAPELLI

C'è l'accordo su Paolo Calvano, in casa Pd saltano le primarie del 19 aprile per scegliere il nuovo segretario regionale. Ieri mattina l'incontro degli "sfidanti" al ruolo di numero uno regionale del partito che erano già scesi in campo e dei rappresentanti delle loro correnti, poi l'ufficialità: "Nel Pd dell'Emilia Romagna si riparte tutti insieme". "È stato un confronto molto proficuo - assicura Calvano - utilizzando il metodo giusto c'è la possibilità di tenere insieme sensibilità diverse, a partire dalla valorizzazione delle forze più giovani".

LAV: SCANDALO FINANZIAMENTI PUBBLICI AI CIRCHI CON ANIMALI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA E SOTTO PROCESSO

SCANDALO FINANZIAMENTI PUBBLICI AI CIRCHI CON ANIMALI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA E SOTTO PROCESSO: QUATTRO INTERROGAZIONI PARLAMENTARI AL MINISTRO FRANCESCHINI CHIEDONO INTERVENTO IMMEDIATO E ATTUAZIONE IMPEGNO GOVERNO AD AZZERARE CONTRIBUTI FUS A CIRCHI CON ANIMALI ENTRO IL 2018.

SABATO 21 E DOMENICA 22 MARZO PROSEGUE LA RACCOLTA FIRME DELLA LAV IN TANTE CITTA’ (http://www.lav.it/lav-in-piazza) 

Lo scandalo del Fondo Unico Spettacolo gestito dal Ministero dei Beni e Attività Culturali erogato anche a circhi con animali condannati in via definitiva e sotto processo - sollevato pochi giorni fa dalla LAV attraverso un dettagliato Dossier - finisce sul tavolo del Ministro Dario Franceschini, chiamato in causa da ben quattro interrogazioni firmate da diciotto parlamentari di gruppi di maggioranza e opposizione. 

Dal 2010 al 2013, è stata infatti concessa una media annua di circa 3 milioni di euro statali a circhi e strutture circensi con animali (i dati  ufficiali del 2014 sono attualmente incompleti); tra i beneficiari di fondi pubblici vi sono sei circhi con animali sotto processo, mentre due circhi sono stati condannati in via definitiva per maltrattamenti di animali e detenzione incompatibile. 

LE QUATTRO INTERROGAZIONI PARLAMENTARI PRESENTATE SONO:

Parma Gestione Entrate, l'Assessore Ferretti al MNC (Movimento Nuovi Consumatori) di Filippo Greci: “Grave travisamento della realtà”

Parma Gestione Entrate, l'Assessore Ferretti a MNC: “Grave travisamento della realtà”

Comune di Parma e PGE rispondono alle recenti calunnie del Movimento Nuovi Consumatori: “Non nuovi ad alterare la realtà dei fatti: il Giudice di Pace non è mai entrato nel merito del ricorso. Il vostro un atto grave. Confermate le denunce nei vostri confronti”. L’assessore al Bilancio richiama anche il senatore Pagliari: “Valuti attentamente i fatti prima di prendere posizione”  

Parma 17 marzo 2015 – L’assessore al Bilancio Marco Ferretti e Parma Gestione Entrate smentiscono in modo categorico la ricostruzione dei fatti del Movimento Nuovi Consumatori, in ordine a un recente ricorso vinto da un cittadino contro Parma Gestione Entrate.

Giudice di Pace non è mai entrato nel merito del ricorso. Grave travisamento voluto da MNC
Con palese travisamento della realtà MNC ha recentemente sostenuto che il Giudice di Pace di Parma avrebbe dato ragione ad un loro assistito, in merito alla possibilità di emettere ingiunzioni da parte di PGE.  Sul punto deve osservarsi come il giudice adito non sia minimamente entrato nel merito del ricorso, poiché la controparte (PGE) non era presente all’udienza, non avendo il ricorrente indicato negli atti la data dell’udienza. Il Giudice  non ha pertanto espresso alcun giudizio sulle censure mosse dall’associato del MNC e ciò che viene affermato con toni sensazionalistici dal suddetto movimento è assolutamente falso. La sentenza, pertanto,  è stata impugnata da PGE,  davanti al Tribunale di Parma e si attende  con assoluta serenità l’esito del giudizio di appello.

Alta velocità e Grandi opere, in carcere il burocrate Ercole Incalza. Passato anche da Metroparma. Nominato da Elvio Ubaldi

Ercole Incalza era passato da Parma, nominato da Elvio Ubaldi consigliere in Metroparma. Non ci siamo mai fatti mancare proprio nulla! (vedi articolo del 2010 parmaconnection) LB 

Ercole Incalza

Dirigente del ministero dei Lavori pubblici per 14 anni, ha attraversato sette governi

In carcere Ercole Incalza, dirigente del ministero dei Lavori pubblici. Su richiesta della Procura di Firenze quattro arresti e oltre cento perquisizioni sono in corso su appalti pubblici. Arrestati anche il funzionario del ministero e collaboratore di Incalza, Sandro Pacella e gli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo, presidente del Cda di Centostazioni Spa, società del gruppo Ferrovie dello Stato. L’inchiesta condotta dal procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo coinvolge cinquanta indagati. Tra loro anche dei politici, non «di primissimo piano». Tra i politici citati negli atti processuali, il ministro Lupi. I reati contestati sono corruzione, induzione indebita, turbata libertà degli incanti e altre violazioni relative alla pubblica amministrazione. Gli appalti finiti nell’indagine riguardano la linea Alta velocità e numerosi lavori legati alle Grandi opere. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Ros.

Dal 2001 a oggi

Una sola società per le fiere in Regione Emilia Romagna

«Pubblici e privati, serve un accordo» Bonaccini: «Solo così possiamo competere» 

People mover, vertice in Regione, si può partire

L’incontro con Marconi Express, la società concessionaria della navetta, le banche e la Regione che ha messo sul piatto 28 milioni di euro

BOLOGNA - La cosa positiva per chi non ne può più della storia infinita del People mover è che in tutti i casi sta per finire. La settimana prossima infatti dovrebbe esserci l’incontro finale in Regione tra la Marconi Express, la società concessionaria della navetta destinata a collegare la stazione e l’aeroporto, le banche che devono finanziare l’opera e la Regione che ha messo sul piatto circa 28 milioni di euro per realizzare l’infrastruttura, ferma ai box per vari motivi fin dall’inizio del mandato Merola, cioè da quasi quattro anni. L’informazione arriva da Palazzo d’Accursio che ha completato da tempo tutto l’iter autorizzativo e che aspetta da tempo l’ultimo tassello per partire. I tecnici di Palazzo d’Accursio sono gli unici a non condividere l’ottimismo di tutti gli altri protagonisti dell’operazione che ieri hanno preferito non fare dichiarazioni pubbliche un po’ per scaramanzia e un po’ perché il momento è delicato, ma che convergono tutti su un punto: si può partire.

Grexit, ma serve ancora votare? Europa e Grecia

Angelo Panebianco

Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, tra un attacco alla Germania e l’altro, ha anche dichiarato che, per arrivare a un accordo con l’Europa, il suo governo è pronto a rinviare alcune promesse elettorali. Poiché i greci non vogliono suicidarsi e il resto d’Europa (con l’apparente eccezione del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble) sembra pensare che Grexit, l’uscita della Grecia dall’euro, sarebbe un disastro per tutti, è possibile che alla fine si riesca a trovare un compromesso. In tal caso, la speranza di aver chiuso definitivamente la partita greca sarebbe talmente forte che governi, autorità dell’Unione, mass media, cercherebbero di presentare il compromesso come un grande successo. Però, stiano attenti alla natura del compromesso che si realizzerà (se si realizzerà) perché il suddetto «successo» potrebbe anche essere l’anticamera di un più generale fallimento, quello dell’Unione. 
Quale è il grande e irrisolto problema dell’Europa oggi? È il «disallineamento» in atto da tempo fra il patto europeo e le regole e i principi su cui si reggono tuttora le democrazie nazionali (europee): il primo (il patto) impone che gli impegni presi reciprocamente fra i governi dell’Unione debbano essere rispettati, i secondi (le regole e i principi) impongono che i governi rispondano prima di tutto ai loro elettorati e soltanto dopo, solo in seconda istanza, all’Unione. 
La data emblematica in cui prende il via, platealmente, il processo di disallineamento è il 2005.
Fino ad allora, integrazione europea e democrazie nazionali avevano quasi sempre marciato insieme (con qualche eccezione, soprattutto all’epoca del gollismo negli anni Sessanta). Nel senso che gli accordi in sede europea erano sempre stati tacitamente accettati e sottoscritti dai vari elettorati. 

In Portogallo ai prof il 40% in più in Italia 10 mila euro sotto la media Ue

ROMA Il punto di partenza è: l’Italia è all’ultimo posto in Europa per la spesa pubblica dedicata all’istruzione. Solo il 9,05% del totale. Peggio di noi nessuno. La media Ue è del 10,84. Spagna, Bulgaria, Polonia, Slovenia, Portogallo sono sopra. Noi, i meno «spendaccioni», siamo superati da Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania. Eppure, il nostro Pil permetterebbe di investire qualche soldo in più nella scuola. Invece, per la formazione dei nostri studenti ci limitiamo a destinarne appena il 4,70%. La media Ue è del 5,44 e, per avere un’idea, l’Irlanda per l’istruzione ne usa il 6,50, la Svezia il 7,26, la Danimarca l’8,72. 
Ecco perché i nostri prof sono tra i meno pagati d’Europa. Secondo la relazione della Rete Eurydice commissionata dalla Commissione europea, lo stipendio di una maestra italiana della primaria a inizio carriera non arriva ai 23 mila euro lordi annui (22.903): a fine carriera diventeranno 33.740. In base al potere di acquisto di ogni singolo Paese, l’Ocse ha calcolato che quelle retribuzioni iniziali e finali sono rispettivamente di 28.907 e 42.567 dollari. E ancora: la media Ue, secondo i calcoli rielaborati dalla Uil Scuola, è di 26.212 euro alla partenza che diventano 43.416 alla fine: «Le retribuzioni dei docenti italiani — sottolinea la ricerca — hanno uno spread che parte dai 4 mila euro annui all’inizio della carriera per arrivare ai 10 mila alla fine». E questo solo per la scuola primaria. 

Una coop di Ferrara gestirà le biblioteche di Parma

L’importante polo bibliotecario di vicolo dell’Asse e le biblioteche Alice e Pavese saranno gestiti da una cooperativa di Ferrara. La cooperativa Le Pagine si è aggiudicata la gara per le biblioteche parmigiane Ugo Guanda e Ilaria Alpi dell’ex convento di San Paolo e delle biblioteche Alice – oggi nelle serre del Parco Ducale – e Pavese a San Lazzaro.

Come già annunciato nei mesi scorsi, il Comune di Parma ha deciso di privatizzare parte delle biblioteche cittadine. La biblioteca internazionale Ilaria Alpi è da sempre gestita attraverso cooperative, per scelta del sindaco Pietro Vignali, in carica alla sua istituzione. Ora il sindaco Pizzarotti adotta lo stesso modello anche per altre biblioteche. In pratica, il Comune continuerà a gestire direttamente solo il polo di vicolo S.Maria in Oltretorrente, dove sono Civica, Bizzozzero ed Emeroteca, oltre alla Videoteca che dovrebbe essere accorpata alla stessa Civica.

A partire dal primo maggio prossimo, “Le Pagine” di Ferrara si occuperà senza subappalti delle biblioteche del San Paolo e delle altre due strutture per tre anni, al costo di 653.994 euro, il 3% meno di quanto offerto dal Municipio. In pratica, per tenere aperta la Guanda e la Alpi il gestore riceverà 14.107,50 euro al mese e altri 4.059 per Alice e Pavese.

Per gestire le biblioteche di Parma si erano fatti avanti in ben dieci gruppi differenti, da Reggio, Ferrara, Milano, Bologna, Torino, Firenze, dal piacentino e da Venezia. Una proposta era arrivata anche da Parma, dalla cooperativa Studio & Lavoro, mentre la coop Proges si è presentata in tandem con una onlus di veneta.

Fonte link: http://www.parmaquotidiano.info/2015/03/14/una-coop-di-ferrara-gestira-le-biblioteche-di-parma/ 

ASP Fidenza, incontro a Fontanellato (PR) tra "idioti" istituzionali, lupi, cooperazione e PD

DODICI SINDACI MALATI DI DISTURBO PARANOIDE DA ACCERCHIAMENTO DEMOCRATICO.

di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

ASP Rete di Reggio Emilia: sospesa temporaneamente la procedura di nomina ancora in corso del Direttore Generale

Temporaneamente rinviata la nomina di Maria Teresa Guarnieri a Direttore Generale.
Il CDA di RETE riunitosi in data 11 marzo 2015, con all’ordine del giorno “Nomina del Direttore Generale”, sulla base di proprie ed ulteriori valutazioni, anche alla luce della nuova tempistica più ravvicinata del processo di fusione delle ASP RETE ed OSEA come da delibera della Giunta Comunale di Reggio Emilia acquisita agli atti dell’ASP RETE sabato 07/03/2015 al n. di PG 2333, ha ritenuto di sospendere la procedura tuttora in corso di nomina del Direttore Generale riservandosi ulteriori approfondimenti.  La seduta viene aggiornata a data da destinarsi.

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MARIA TERESA GUARNIERI È STATA INDIVIDUATA QUALE NUOVO DIRETTORE GENERALE DELL'ASP RETE DI REGGIO EMILIA. A GIORNI LA DELIBERA DI NOMINA DA PARTE DEL CDA

 

ItaliaLogin, nasce il cittadino digitale, una piattaforma unica, un solo codice digitale per richiedere servizi e effettuare tutti gli adempimenti

Dall’iscrizione a scuola alle visite sanitarie fino alle multe. Il piano ItaliaLogin: una password per cittadino

Nome e password, come se si trattasse di Facebook, per accedere a una piattaforma unica da cui pagare le multe, il bollo dell’automobile, iscrivere i figli a scuola o prenotare una visita in ospedale. Si può sintetizzare così ItaliaLogin, il piano del governo e dell’Agenzia per l’Italia Digitale per consentire ai cittadini di gestire in modo rapido e immediato i rapporti con pubbliche amministrazioni e realtà private. 
Dopo l’approvazione del piano per la banda ultra larga si tratta del secondo passo verso la digitalizzazione del Paese. Anzi, le due mosse sono complementari: da una parte ci si prefigge di raggiungere entro il 2020 il 100% della popolazione con una velocità di 30 Megabyte per secondo e tra il 50 e l’85% con i 100 Mbps, andando a coinvolgere così quel 34% che non si è mai connesso. Dall’altra, con il progetto realizzato dal consigliere per l’innovazione del presidente del Consiglio Paolo Barberis, si prova a ripensare il rapporto digitale con enti pubblici e privati all’insegna di semplicità e fruizione dallo smartphone. 
La matassa da sbrogliare è consistente: sono più di 240 i siti attivi e facenti capo alla presidenza del Consiglio. Quelli della pubblica amministrazione sono 50 mila e i servizi online della stessa vanno oltre i 100 mila. 
Nel quotidiano delle persone e delle imprese si traduce in centinaia di punti di accesso diversi, decine di identità per autenticarsi e modalità di richiesta o presentazione dei documenti differenti in base agli svariati casi. ItaliaLogin proverà ad affrontare il problema partendo dall’identità digitale unica, introdotta nel 2013 dal Governo Letta e ripresa lo scorso dicembre da un decreto dell’Esecutivo Renzi. 

Venerdì 13 marzo 2015 il quartiere San Leonardo di Parma scenderà in strada per una fiaccolata a sostegno della sicurezza e della legalità

Venerdì 13 marzo il quartiere San Leonardo scenderà in strada per una fiaccolata a sostegno della sicurezza e della legalità. L'iniziativa, promossa dai residenti del quartiere, fa seguito all'incontro pubblico del 17 febbraio scorso nel corso del quale erano stati messi in rilievo i numerosi problemi del quartiere: dalla costante presenza di spacciatori nelle strade alle difficoltà legate alla raccolta differenziata per arrivare al degrado diffuso della maggior parte delle aree pubbliche. 

Venerdì il quartiere sarà in strada per sensibilizzare tutte le istituzioni sulle condizioni di vita di una zona della città che non accetta di essere declassata a lontana periferia di una grande metropoli: San Leonardo è parte integrante di Parma e merita di vedere tutelata la propria qualità della vita come in ogni altra zona della città. 

Il concentramento della manifestazione è previsto per le 20.30 nella ex sede del consiglio di quartiere in via San Leonardo n°47. Di lì il corteo si muoverà in direzione via Trento per poi arrivare nelle vicinanze della stazione ferroviaria. 

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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