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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

INCONTRO SUL NUOVO DECRETO CHE RIFORMA IL SISTEMA TEATRALE NAZIONALE

E’ stato pubblicato lo scorso 1 luglio il Decreto che dovrebbe introdurre una profonda trasformazione del sistema teatrale nazionale: una riforma avviata dal Ministro Bray e portata avanti ora dal Ministro Franceschini, che si propone di modificare radicalmente l’assetto in vigore, istituire nuove definizioni e nuovi parametri per l’attribuzione dei finanziamenti, nuovi criteri temporali (viene reintrodotta la triennalità di progettazione), nuove relazioni con gli enti pubblici locali, che dovranno concorrere al sostegno dei soggetti finanziati dal Fondo Unico dello Spettacolo. Molte delle linee guide artistiche e organizzative incluse nel Decreto sono pilastri su cui si basa già da anni l’attività di Fondazione Teatro Due, che alla luce delle nuove regole, dal punto di vista numerico ma soprattutto dal punto di vista progettuale, avrebbe le caratteristiche per rientrare nella nuova categoria introdotta dal Decreto di “Teatro Nazionale”, oltre che in quella di “Teatro di Rilevante Interesse Culturale”. La nostra Regione è l’unica ad avere sul proprio territorio una stabilità realmente diffusa: oltre a Fondazione Teatro Due, Stabile a iniziativa privata, ci sono Emilia Romagna Teatro, Teatro Stabile a iniziativa pubblica , e cinque Teatri stabili di innovazione, di cui uno di ricerca e sperimentazione e quattro per infanzia e gioventù (tra cui il più importante è il Teatro delle Briciole, anch’esso a Parma).

Dall'Olio: "Ecco le inadempienze di Pizzarotti" durante l'Alluvione di Parma

Villa Parma inondata

Il capogruppo Pd: "La zona a rischio esondazione era già individuata nei piani di emergenza". Il sindaco replica con una dettagliata ricostruzione dei fatti e attacca il consigliere: "Si dovrebbe vergognare"

L'Autorità Anticorruzione sul PAIP: "Distorsione della concorrenza e vantaggi a Iren"

Il parere dell'Anac ('Autorità Nazionale Anticorruzione) sull'iter di realizzazione dell'inceneritore di Ugozzolo e sull'affidamento della gestione dei rifiuti alla multiutility subentrata alla municipalizzata. Accolti i rilievi di Arrigo Allegri, finiti anche nel mirino della Procura di Parma

PARMA - Distorsione della concorrenza e posizione di vantaggio di Iren nell'iter di realizzazione e gestione del Polo ambientale integrato di Ugozzolo (PAIP). Lo scrive nero su bianco l'Autorità Nazionale Anticorruzione, accogliendo diversi rilievi dell'esposto presentato due anni fa dai legali "anti-inceneritore" Arrigo Allegri e Pietro De Angelis a quello che all'epoca si chiamava "Autorità di vigilanza sui contratti pubblici". L'istruttoria aveva preso il via nel 2012. Dopo diverse richieste di integrazioni documentali, la scorsa estate Allegri ha inviato un sollecito all'Anac.

La relazione di quindici pagine inviata oggi alle parti interessate, firmata dall'ingegner Filippo Romano, arriva a questa conclusione: "Si considera che gli eventi che hanno caratterizzato la realizzazione del Pai, con particolare riferimento alle modifiche statutarie all'ex municipalizzata (Amps, ndr) e all'originaria estensione della privativa comunale sui rifiuti allo smaltimento, abbiano causato una distorsione della concorrenza e comportato una posizione di vantaggio di Iren rispetto ad altri potenziali operatori economici, ciò sia per la realizzazione del termovalorizzatore, di cui poteva essere di fatto l'unico proponente, sia per le future attività di gestione stessa del ciclo integrato dei rifiuti nell'area parmense".

Consiglio Comunale di Parma: dibattito sull’alluvione

Il Consiglio comunale ritorna e si apre nel segno dell’alluvione. In aula presenti alcuni residenti di via Navetta che accusano il Comune di averli abbandonati e chiedono all’Amministrazione il sostegno per organizzare una festa nel quartiere Montanara per raccogliere fondi a favore degli alluvionati. Nel confronto tra la Giunta e l’opposizione i toni si alzano quando si tocca il tasto dell’allerta piena a Parma del torrente Baganza che avrebbe potuto limitare i danni.

GUARDA IL VIDEO COI CITTADINI

Federica, una residente della strada fortemente colpita dall’esondazione, preferisce non essere ripresa, e attacca: “Nel momento in cui c’è stata l’alluvione l’Amministrazione non ci ha aiutato. Non è solo questione di avere gli assessori o il sindaco a spalare, ma di fornire mezzi e strumenti adeguati. Ci hanno aiutato tantissimo i ragazzi, senza di loro non saremo qui in strada, ma gli altri no. Ora lo Stato ci chiede di compilare i moduli, di fornire foto delle cose distrutte. Ma come si fa a farle adesso quando ci sono chili di fango da spalare?” E sull’allerta, i presunti ritardi, dice: “Penso si potesse fare di più”.

Il disastro ambientale ha tenuto banco anche nei numerosi botta e risposta a distanza tra il sindaco e il capogruppo Pd Nicola Dall’Olio. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta per disastro colposo.

MAURIZIO VESCOVI: IL COMUNE DI PARMA SI COSTITUISCA PARTE CIVILE CONTRO TELECOM

Dopo il disastro di Parma del 13 ottobre con l'esondazione del Baganza certamente il black out delle comunicazioni Telecom con sospensione di accesso a Internet fino a martedì sera e sospensione-per un tempo ancora più lungo- dei servizi di telefonia fissa e mobile  ha configurato un disservizio vergognoso e intollerabile da parte di un gestore-Telecom appunto-profumatamente pagato,ma rivelatosi totalmente impreparato e -in modo imbarazzante-inadeguato all'emergenza. Sia chiaro fin da subito che le critiche si rivolgono ai vertici e non certamente agli operai e agli operatori Telecom che abbiamo visto -in prima linea- adoperarsi in mille modi in questi giorni per alleviare i disagi di quartieri ”feriti” di Parma. Non è possibile -questo è il rilievo- che un operatore-come Telecom-non abbia una centrale di back-up in grado di supplire da subito e che nel momento dell'emergenza non si trovi nelle condizioni di mantenere le telecomunicazioni e di  ripristinare le medesime in tempi ragionevoli. Sarebbe bene che Telecom facesse ricorso a campagne pubblicitarie più morigerate e meno costose, ma che stesse sul pezzo quando davvero serve!!!!.

Per le ragioni sovraesposte chiedo al Sindaco che il Comune di Parma si costituisca parte civile contro Telecom per interruzione di pubblico servizio.

Maurizio Vescovi
Cons.Provincia di Parma
Cons. Comune Parma 

Parma 21 ottobre 2014

Documento animalista per la Regione Emilia Romagna


DOCUMENTO DI PROPOSTE PER GLI ANIMALI CHE SARA' PRESENTATO AL CANDIDATO CONSIGLIERE ALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA MASSIMO IOTTI, NELL'INCONTRO CHE SI TERRA' IL 27 OTTOBRE 2014 AL CIRCOLO AQUILA LONGHI ALLE ORE 17,30 (1/A Vicolo S. Maria, Parma, PR 43125 - Ospedale Vecchio). Sono invitati a partecipare tutte le persone sensibili a questa giusta causa per il benessere degli animali.  
Il documento potrà essere integrato e perfezionato con i suggerimenti che perverranno via mail (luigiboschi@gmail.com) o attraverso contatto telefonico (3337363604).

La Provincia di Parma chiede lo stato di emergenza

Fritelli: "Danni ampiamente oltre i 100 milioni di euro"

“La situazione dei danni per la recente alluvione nel Parmense supera ampiamente i 100 milioni di danni - ha affermato il presidente della Provincia Filippo Fritelli stamane, aprendo i lavori del Consiglio provinciale -. Oggi ho firmato la richiesta di dichiarazione dello Stato di emergenza per la provincia di Parma che inviamo alla Regione, la quale la invierà alle autorità governative. Auspichiamo che ci sia una risposta adeguata a venire incontro ai nostri concittadini, così duramente colpiti.”

E’ stato rinviato alla prossima seduta, che avrà luogo la settimana prossima, il tema del riparto delle deleghe tra i consiglieri.
“Il tema è già stato definito in linea di massima – ha dichiarato Fritelli – si tratta solo di un piccolo rinvio, in considerazione anche di assenze non previste. Il quadro in cui ci muoviamo è quello di una collaborazione tra i consiglieri e anche tra maggioranza e minoranza, in modo da ripartire il più possibile le deleghe”. 

Seggiovia Lagdei: proroga di un altro anno

Foto: LAGO SANTO - PARMA

Seggiovia Ladei. Maestri e Romanini (PD):  “Una buona notizia l’accoglimento del nostro emendamento. Grati al Vice Ministro Nencini per l’attenzione”.

I parlamentari del PD Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini accolgono con soddisfazione l’approvazione, in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, dell’emendamento sulla seggiovia Lagdei – Lago Santo.

“Non si può ancora cantare vittoria, ma per la seggiovia di Lagdei si aprono finalmente prospettive positive per il futuro”.

Questo il commento dei parlamentari del PD di Parma dopo che la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento proposto da Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini al decreto Sblocca Italia.

“L’emendamento consente di prorogare di un ulteriore anno la vita dell’impianto funiviario Lagdei – Lago Santo in attesa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti approvi uno specifico regolamento per ridefinire il concetto di “vita tecnica” legandolo all’effettivo di funzionamento degli impianti a fune, nel massimo rispetto, ovviamente, di tutti i criteri di sicurezza”.

“Ora la partita si sposta in Aula ed è tutt’altro che chiusa. Ringraziamo il Vice Ministro Nencini, ieri in visita a Parma, che ha sostenuto l’emendamento e ci ha assicurato continuità nell’attenzione nel proseguo dell’iter parlamentare. Riteniamo che anche questa sia una prima risposta alla richiesta di aiuto dei sindaci della Montagna Est i cui territori sono flagellati dal dissesto idrogeologico; la seggiovia è un’infrastruttura importante che può accompagnare il rilancio economico dell’Appennino a partire dal turismo”.

 

Corrado Passera: Jobs Act, retromarce e misure insufficienti

ROMA – “Jobs act, retromarce e misure insufficienti” è il titolo dell’articolo sul Sole 24 ore a firma di Corrado Passera, ex ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti del governo Monti e leader di Italia Unica.

“La riforma del lavoro è fatta, ora passiamo a quella del fisco”. Come in un videogioco, Matteo Renzi pensa freneticamente al livello successivo, senza preoccuparsi di quanto realizzato. È accaduto per le tante riforme annunciate in questi otto mesi e rimaste solo titoli o slides e il copione si ripropone oggi per il Jobs Act.

La fiducia strappata al Senato verrà replicata alla Camera, impedendo il confronto parlamentare dopo che quello con le parti sociali è stato ridotto a poco più che un sofferto siparietto, per cui, verosimilmente, il testo non subirà modifiche, lasciando inalterati i dubbi di queste ore. Servirà o no a ridurre la piaga della disoccupazione soprattutto giovanile che sta ulcerando milioni di famiglie? Permetterà alle imprese di tornare a investire sul proprio futuro, con regole chiare e moderne, in grado di far loro affrontare le sfide del mercato globale senza le mani legate? La risposta, tanto disarmante quanto preoccupante, è no. Vediamo perché.

Roberto Ghiretti: il comune si attivi con Iren per le maggiori esigenze idriche delle famiglie a seguito dell' alluvione

Alluvione: “Famiglie necessitano di consumare più acqua, il Comune si attivi presso Iren”

In un momento come quello che sta vivendo la nostra città in questi giorni è necessario stringersi attorno a chi in questo momento vive le maggiori difficoltà, facendo tutti la propria parte in maniera propositiva e costruttiva.

È con questo spirito che intervengo per segnalare che diverse persone che vivono nelle zone dove il torrente Baganza è tracimato manifestano la necessità di utilizzare ingenti quantità di acqua per lavare cortili, cantine e oggetti vari.

Nella convinzione che chi di dovere si stia già adoperando in questo senso, vorrei comunque sottolineare che in un’emergenza come quella che abbiamo vissuto in questi giorni è importante che Iren possa venire incontro alle esigenze delle famiglie non addebitando in bolletta costi superiori a quelle che sono le medie annuali.

In questo senso il Comune potrebbe farsi promotore di tale richiesta, eventualmente partecipando anche in prima persona ai maggiori costi cui l’azienda si troverà a dover far fronte.

Si tratta di una piccola cosa, forse, ma è importante a mio parere che le famiglie coinvolte dall’alluvione non si trovino economicamente a dover far fronte da sole alle spese che il ritorno alla normalità inevitabilmente comporterà.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Nicola Dall’Olio: “Il Sindaco dia corso alle ordinanze di demolizione”

In occasione di eventi drammatici come l’alluvione del T. Baganza bisogna prima di tutto concentrarsi sul superamento dell’emergenza e il ripristino dei danni e dei servizi. Da questo punto di vista il pensiero e il ringraziamento non può non andare a tutti i concittadini colpiti e a chi si prodiga in queste ore per rimuovere l’acqua e il fango, a cominciare dalle centinaia di giovani volontari che dimostrano, se ce ne fosse mai stato bisogno, il loro senso civico e la loro voglia di impegnarsi per la collettività. Ma nello sforzo comune per il superamento dell’emergenza, non ci si può esimere dal ricercare le cause e le eventuali responsabilità che hanno prodotto questo evento, per evitare che si possa replicare in futuro.

Nelle prime dichiarazioni del Sindaco e delle autorità competenti, l’attenzione pare essersi rivolta soprattutto alla mancata realizzazione della cassa di espansione sul T. Baganza, un’opera certamente necessaria per mettere in definitiva sicurezza idraulica la città. Ma le cause dell’esondazione del torrente non dipendono solo dalla mancanza realizzazione di una cassa di espansione che richiederà, nella migliore delle ipotesi di un immediato finanziamento statale, svariati anni prima di essere realizzata.

Un contributo rilevante se non decisivo lo ha dato la presenza abusiva, lungo gli argini e le golene comprese tra il ponte della tangenziale e il ponte della Navetta, di baracche, cisterne, container. Alcuni di questi sono stati trascinati dall’onda di piena andando a colpire e ad ostruire le arcate dello stesso ponte della Navetta e, successivamente, del ponte Nuovo su Via Po.

Roberto Ghiretti: Amministrazione Pizzarotti immobile

Sport e cultura: “In sei mesi solo 11 delibere dagli assessori Ferraris e Marani”

Uno dai parametri attraverso il quale percepire concretamente l'attività di un'amministrazione è la mole di delibere che ciascun assessore porta all'approvazione in Giunta. Si tratta di una cartina di tornasole che nel caso del Comune di Parma restituisce una fotografia quantomeno desolante. Negli ultimi sei mesi, dal 1° aprile al 30 settembre, gli assessori e il sindaco hanno totalizzato 281 delibere. Se si considera che quasi la metà di queste (131) sono opera dell'assessore al Bilancio, il quale in tantissimi casi si occupa di incarichi per la difesa del Comune in cause che lo vedono coinvolto, si comprende bene cosa si intenda quando si dice che questa amministrazione è immobile.

Ma l'analisi delle delibere portate all'approvazione della Giunta rivela anche due casi particolarmente significativi: gli assessori Ferraris e Marani in sei mesi hanno prodotto 11 delibere! E sì che questi ultimi due assessorati, allo sport e alla cultura, sono proprio quelli che maggiormente dovrebbero occuparsi di iniziative in raccordo con le diverse realtà del territorio.

Filippo Fritelli (PD) è il nuovo Presidente della Provincia di Parma

Filippo Fritelli - Sindaco PD di Salsomaggiore e nuovo Presidente della Provincia di Parma

E' Filippo Fritelli il nuovo presidente della Provincia di Parma. Ha ottenuto 296 voti su 451 validi. Hanno votato 497 persone (di cui 141 donne) su 609 aventi diritto, tra consiglieri comunali e sindaci del Parmense. Il sindaco Pd di Salsomaggiore ha battuto Fausto Ralli, sindaco di Bore, espresso dalla lista civica "Provincia Nuova".
Una elezione avvenuta dopo una tribolata e pasticciata scelta in cui il PD ha fatto sfoggio con il suo segretario provinciale Alessandro Cardinali e i suoi alleati (Ferrari e Pagliari), di grande etica politica.

I 12 Consiglieri provinciali eletti:
Michela Canova PD
Gianpaolo Cantoni PD
Andrea Massari  PD
Andrea Censi  PD
Maurizio Vescovi  PD
Paolo Bianchi  PD
Claudio Moretti  PD
gianpaolo Serpagli  PD
Giuseppe Conti  Provincia Nuova
Carlo Oppici  Provincia Nuova
Federico Giordani Provincia Nuova
Gianni Guido Bellini  Provincia Nuova

LB

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Patrizia Maestri relatrice del documento economico della prossima Legge di Stabilità

Documento di economia e finanza 2014. Patrizia Maestri relatrice in XI Commissione

La parlamentare parmigiana designata relatrice dell’importante documento economico che traccia le linee di intervento della prossima Legge di Stabilità. 

«Benché la Presidenza italiana dell'Unione europea abbia proposto di incentrare la strategia di intervento dell’Unione sulla crescita e sull'occupazione mediante il rilancio degli investimenti, delle riforme e del mercato interno, per l’economia italiana, contrariamente a quanto previsto ad inizio anno, la prima metà del 2014 è stata caratterizzata da una nuova contrazione del prodotto interno lordo stimabile quest’anno nello 0,3% con un tasso di disoccupazione al 12,6%». 

Così la parlamentare del PD, Patrizia Maestri, relatrice del documento approvato dalla XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. 

Comune di Parma, manifestazione dei dipendenti

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E’ un rapporto da sempre tempestoso quella tra le sigle e dipendenti comunali da un lato e la Giunta pentastellata dall’altro. Solo lo scorso 29 settembre in modo unitario i sindacati avevano contestato le risorse destinate a Parma Infrastrutture. Le indennità, la gestione dei fondi, la difficile situazione in cui si dibatte la polizia municipale, così come gli altri servizi comunali, avevano portato allo sciopero del cinque maggio scorso, in concomitanza con Cibus. Lo stesso sindacato dei vigili, il Sulpm, sempre nelle settimane passate, era arrivato al punto di diffidare l’ente per la mancanza di copertura assicurativa a favore degli agenti. Uno scontro che sembra destinato a continuare.

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Cartacanta onlus: Pistole alle Tempie. CGIL e Proges appassionatamente sempre insieme

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Il 30 settembre, dopo mesi di silenzio s'è fatta viva madama concertatrice CGIL che con la penna di uno dei suoi più illuminati funzionari sui beni comuni ha vergato un severo monito a ciò che, bontà loro, è “legittimo” e ciò che invece è “bugia”, contro il “massimalismo teorico” diffuso dall'USB e a ricordare che la “la CGIL ha una lunga storia alla spalle” ( e sepolta).

Elezioni Regionali 2014: Gabriele Ferrari si ritira

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Ma Ferrari non era mai stato candidato, non c'era alle primarie. Si era autocandidato come consigliere uscente, ora, forse, se ne pente, visti i risultati che hanno di fatto bocciato il suo compare di cordata Alessandro Cardinali segretario provinciale PD, oltre alle numerose recenti mosse politiche sbagliate. LB

Colpo di scena nel corso della direzione provinciale del partito. Non c'è pace nel Pd di Parma. Dopo le polemiche per il percorso scelto per arrivare alla selezione dei candidati consiglieri regionali sembrava che le votazioni nei circoli sabato scorso avessero sopito i mal di pancia.

Alla Elezioni Regionali E' possibile il voto disgiunto - LEGGE REGIONALE 23 luglio 2014, n. 21

LEGGE REGIONALE 23 luglio 2014, n. 21

NORME PER L'ELEZIONE DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA E DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

BOLLETTINO UFFICIALE n. 227 del 23 luglio 2014

 
Art. 10

Modalità di espressione di voto

1. La votazione per l'elezione del Presidente della Giunta regionale e per l'elezione dell'Assemblea legislativa avviene su un'unica scheda.

2. La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati, racchiusi in un più ampio rettangolo, il contrassegno del gruppo di liste ovvero i contrassegni dei gruppi di liste riunite in coalizione con cui il candidato è collegato. L'elettore può esprimere nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome ovvero il nome ed il cognome del candidato o dei due candidati compresi nella stessa lista. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.

3. Ciascun elettore può, a scelta:

a) votare solo per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale tracciando un segno sul relativo rettangolo;

b) votare per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste;

Roberto Ghiretti: il non fare pentastellato del Comune di Parma e le poromesse non mantenute

Il 4 giugno scorso il Comune di Parma annunciava con squilli di trombe e fanfare che “si è aperto il cantiere per la delocalizzazione della cabina elettrica di borgo Paggeria, che verrà sostituita da un nuovo impianto da collocare nel sottopassaggio di via Mazzini, all’interno dello spazio occupato anni fa dal negozio calzature Perri. I lavori avranno inizio domani”.

Tanta ostentata sicurezza cozza decisamente con il fatto che il 3 ottobre abbiamo letto della denuncia esasperata di un commerciante della Ghiaia il quale ha filmato in tutto il suo splendore degradato la cabina elettrica provvisoria che fa ancora sfoggio della sua bellezza in borgo della Paggeria.

Cosa è successo? Questa mattina l'assessore Alinovi spiega che “La situazione non è semplice, ma la colpa non è nostra”. In pratica ci sono non ben precisati problemi tecnici; peccato che all'altisonante annuncio dato alla stampa non è seguita alcuna comunicazione di eventuali difficoltà sorte in corso d'opera e se non fosse stato per l'evidenza data dai media alla denuncia del commerciante probabilmente non avremmo neanche avuto questa parziale spiegazione da parte dell'Assessore.

Del resto questa prassi di annunciare la risoluzione di un problema e poi lasciare che cada nell'oblio non stupisce più di tanto visti i numerosi precedenti. Penso ad esempio al parcheggio di via Lombardia o alla fontana di acqua pubblica al Bizzozzero che l'assessore Folli aveva promesso sarebbe stata riparata per gennaio di quest'anno.

Questa amministrazione del fare, che guarda in alto, sembra non riuscire a portare a termine alcun intervento concreto, quanto meno con tempi ragionevoli. In compenso però riesce sempre ad essere puntuale negli annunci alla stampa, in questo dimostrando di aver imparato benissimo dalla peggior politica a mantenere alta l'impressione nei cittadini che si stia facendo effettivamente qualcosa.

Massimo Iotti stravince le primarie del PD per le Regionali

Massimo Iotti


Massimo Iotti: 820

Alessandro Cardinali: 735
Barbara Lori: 581
Lucia Mirti: 436
Carla Mantelli: 362
Filippo Carraro: 232
Liana Lambertini: 229
Gabriella Corsaro: 94

Un ottimo risultato conseguito da Massimo Iotti, primo nella consultazione del PD (hanno partecipato 1945 iscritti) per la selezione dei candidati alla elezione a consigliere regionale del prossimo 23 novembre.  Buono pure il risultato di Barbara lori. Entrambi saranno quindi presenti nella lista per concorrere insieme ad altri due Gabriele Ferrari consigliere uscente (se non rieletto tornerà in Prefettura?), e un'altro/a che sceglierà la direzione regionale in base al genere e alla rappresentatività territoriale.
E' palese ed  evidente la bocciatura che il partito ha dato in sede provinciale  di Alessandro Cardinali. Pare che i voti li abbia presi limitatamente al suo territorio.
Dovrebbe dimettersi, se non lo farà lui stesso, saranno i fatti a decretarne l'ineluttabile uscita. (Parma, 5/10/2014)

Luigi Boschi 


Breve nota biografica di Massimo Iotti

Nsce a Parma sulla via Emilia Est, e vi ha abitato per tanti anni prima di trovare la prima casa in proprietà a Sorbolo con la liquidazione del padre tranviere della TEP.

E’ morto Ubaldi, un po’ di verità in mezzo a tanta compiacenza e ipocrisia politica

Elvio Ubaldi
E’ morto Elvio Ubaldi, ma non mi unirò al coro compiacente dei conformisti incapaci di verità, a partire dal Sindaco Pizzarotti, Bernazzoli &C. Contro la sua Amministrazione ho avuto momenti di scontro e dura protesta. Quanto avversò i miei progetti! "Luigi, -mi disse una volta Stefano Spagnoli- tu non sai quanti nemici hai in giunta!" Le sue legislature hanno purtroppo segnato negativamente gli anni migliori della mia vita professionale. Me ne sarei dovuto andare da Parma... ritornare a Milano, ma tra gli errori personali, commisi anche quello  di rimanere... le mie radici purtroppo mi hanno trattenuto... e sbagliai!.. questo era il mio destino, purtroppo. Non posso, quindi, non ricordare il suo operato con la mia abituale cruda franchezza. 
Certo l’uomo politico Ubaldi aveva uno spessore e una autorevolezza politica da altro pianeta rispetto al Sindaco attuale. Era un politico di razza, non uno eletto per interposta persona. " Si ricordi Pizzarotti -gli disse in uno dei primi consigli Comunali pentastellati- che lei ha solo il 19% di consenso!"
Favorito da una congiuntura favorevole, a Ubaldi riconosco inoltre l’abilità e capacità di aver saputo trovare e convogliare ingenti risorse economiche per la città, di aver utilizzato i finanziamenti europei per le opere infrastrutturali (marciapiedi, rotonde, piste ciclabili, come avvenuto in altre città),  di aver avuto proposte interessanti, peccato che i progetti poi spesso li sbagliasse nella loro realizzazione.  Così è stato per la Ghiaia, per la metropolitana leggera (o TRAM), che se invece di progettarla in sotterranea, bucando con la"talpa" la città, l’avesse voluta in gran parte in superficie, ora, forse, ce l’avremmo.

LA UIL EMILIA ROMAGNA E BOLOGNA PROCLAMA UN PACCHETTO DI OTTO ORE DI SCIOPERO

LA UIL EMILIA ROMAGNA E BOLOGNA 
PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE DEI LAVORATORI 
E DECIDE UN PACCHETTO DI OTTO ORE DI SCIOPERO 
La segreteria della Uil Emilia Romagna e Bologna, prendendo spunto dal documento 
dell’esecutivo nazionale Uil sul provvedimento del Governo in materia di lavoro, proclama lo 
stato di agitazione dei lavoratori e dei pensionati in regione. 
Nei luoghi di lavoro saranno organizzate assemblee informative, mentre sui territori sono 
previsti attivi allo scopo di definire azioni a supporto di questa mobilitazione. 
La Uil Emilia Romagna e Bologna ha, inoltre, deciso un pacchetto di otto ore di sciopero 
che, a livello locali, si articolerà in modo differente in base alle valutazioni delle single 
categorie e dei singoli territori. 
Infine, mercoledì 22 ottobre 2014 si terrà a Bologna un’iniziativa, rivolta a iscritti, delegati 
e pensionati, sul tema del lavoro cui parteciperà il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy. 
Bologna, 1 Ottobre 2014 

Passera critica il Governo di Matteo Renzi: "Non fa quello che serve all'Italia"

“Se mi guardo indietro e ripenso ai 12 mesi al Governo, mi ritengo soddisfatto dei risultati che abbiamo ottenuto”. Corrado Passera ha avuto finora solo un breve assaggio di vita politica, ma ci riprova, lanciando il progetto “Italia Unica”, che si propone come alternativa politica a Matteo Renzi. “La democrazia ha bisogno di due gambe e noi vogliamo costruire la gamba che non c’è”.

Il Pil non riparte, si rischia la deflazione, la disoccupazione resta altissima. Quali sono le priorità da affrontare?

Non riusciamo a uscire da una recessione infinita e abbiamo due problemi principali: la disoccupazione e il debito. I dati parlano da soli, con lo zero virgola di crescita non si crea occupazione. Poi non parlerei di deflazione, ma certamente con un'inflazione così bassa è ancora più difficile la gestione del rimborso del debito. L'Italia ha bisogno soprattutto di tornare a investire. Solo così, mobilitando risorse significative, possiamo pensare di affrontare questi problemi. Ma il Governo deve lavorare su un altro ordine di grandezza. Io dico 400 miliardi di euro, sono soldi che si possono investire subito.

Secondo lei, il Governo sta cercando di nascondere o addolcire questa realtà?

A mio parere si sottovaluta l'impatto che si ha in una società quando una massa così grande di cittadini vive in uno stato di paura. Fra disoccupati, inoccupati e sottoccupati, parliamo di 10 milioni di italiani, una cosa mai successa prima. È evidente che il livello di disagio e di rancore sociale che ne deriva è elevatissimo. A mio parere, il Governo non sta dando abbastanza importanza ai rischi per la tenuta sociale, non fare abbastanza per questo è una responsabilità enorme.

La Francia si ribella all'Ue: "No austerity, deficit al 4,4%"

Parigi si rifiuta di adottare nuovi tagli all'economia: rientrerà nei parametri europei solo nel 2017. Il ministro della Finanze Sapin: "Adattiamo il passo di riduzione del disavanzo alla situazione economica del Paese"

MILANO - Il governo francese rifiuta di adottare nuove misure di austerità e prevede, nella legge di bilancio per il 2015, un deficit che quest'anno si attesterà al 4,4% del Pil, l'anno prossimo si restringerà al 4,3%, nel 2016 scenderà al 3,8% e solo nel 2017 andrà al 2,8%, cioè sotto il tetto del 3% fissato dai parametri europei. In precedenza Parigi si era impegnata a scendere sotto il 3% fin da quest'anno.

"Abbiamo preso la decisione di adattare il passo di riduzione del deficit - spiega il ministro delle Finanze, Michel Sapin - alla situazione economica del paese. La nostra politica economica non sta cambiando, ma il deficit sarà ridotto più lentamente del previsto a causa delle circostanze economiche". Nel comunicato che accompagna i numeri della legge di bilancio il ministro spiega che "nessun ulteriore sforzo sarà richiesto alla Francia, perché il governo - assumendosi la responsabilità di bilancio di rimettere sulla giusta strada il paese - respinge l'austerità".

Sapin aveva già preannunciato che i target di deficit per il 2015 erano inattuabili e ribadisce che la Francia l'anno prossimo crescerà solo dell'1 e del'1,9% nel 2017. Inoltre definisce "senza precedenti" lo sforzo del governo di tagliare di 50 miliardi di euro i volumi della spesa pubblica entro il 2017, pur riconoscendo che il totale della spesa pubblica in questo periodo registrerà un rialzo dello 0,2%. Questo significa che il debito

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