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Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Trattato Usa-Ue sul commercio, “giova alle multinazionali ma nuoce alla salute”

Pubblichiamo l'intervento di Roberto De Vogli, professore associato in salute globale e politica economica presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università della California Davis, honorary senior lecturer presso l’University College di Londra e associato del dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione all'università di Padova

di Roberto De Vogli

26 maggio 2016 - Il trattato di libero commercio tra Usa e Ue chiamato Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip) è il più importante accordo commerciale mai discusso nella storia. Se approvato, avrà effetto su nazioni che rappresentano circa il 50% del prodotto interno lordo (Pil) mondiale. I sostenitori del TTIP affermano che l’accordo rappresenta uno stimolo importante per la crescita economica e l’occupazione. Gli oppositori dicono invece che l’accordo favorirà le corporazioni transnazionali e nuocerà alla salute dei cittadini. Chi ha ragione?

Al fine di valutare i potenziali effetti futuri del Ttip sulla salute, ci si è affidati all’analisi delle evidenze storiche dell’impatto sanitario dei trattati di libero commercio simili al Ttip approvati in passato. In un recente articolo, apparso su Epidemiologia & Prevenzione, abbiamo esaminato la letteratura pubblicata su riviste scientifiche internazionali e concluso che il Ttip può influenzare negativamente la salute pubblica.

Caso Regio, Pd: "Serve un nuovo Cda"

Pizzarotti si è rifiutato di confrontarsi in Consiglio comunale sulla vicenda degli avvisi di garanzia per la nomina del direttore del Teatro Regio pensando di fare un dispetto ai consiglieri di minoranza: in realtà ha dato uno schiaffo alla città, dimostrandosi sempre più isolato e inadeguato a rivestire il ruolo di primo cittadino.

Ciò non toglie che vi sia una questione Regio da affrontare. Gli avvisi di garanzia al Consiglio di Amministrazione e il conflitto politico tutto interno al movimento 5 stelle che ha tenuto la ribalta per giorni sui media nazionali hanno certamente nuociuto all’immagine della principale istituzione culturale della città.

Ma hanno anche evidenziato una oggettiva anomalia e debolezza della struttura di governance e di controllo della Fondazione Teatro Regio che ha di fatto reso possibile il pasticcio amministrativo sul quale sta indagando la magistratura.

La Fondazione che amministra il Teatro è stata costituita nel 2002 per aggregare più soci, sia pubblici e privati, oltre che per rincorrere l’ambizione fuori scala, tipica di quella stagione amministrativa, di diventare ente lirico, con tutti i problemi di indebitamento e dissesto finanziario che ne sono conseguiti.

Da quando Pizzarotti si è insediato alla presidenza, il Comune di Parma si è trovato ad essere l’unico socio della Fondazione a causa della progressiva fuoriuscita, tra il 2010 e il 2012, degli altri soci pubblici e privati originariamente presenti.

Consiglio comunale di Parma, minoranza aspetta Pizzarotti al varco sul Regio. Lui non parla e scoppia la polemica. La Minoranza esce dall'Aula

Una seduta lampo: due ore scarse di lavori e tutti a casa. Polemica era attesa e polemica è stata in Consiglio comunale dove piomba il caso di cui parlano i media da giorni. Indispensabile - secondo i gruppi di opposizione - che la vicenda Regio venga affrontata anche in aula. Almeno questo era il desiderio della minoranza che - di fronte al diniego del sindaco Federico Pizzarotti - ha lasciato l'aula lanciando parole di fuoco all'indirizzo del primo cittadino.

Tutto è iniziato dalla decisione di rinviare la mozione sulla revoca del cda della Fondazione teatro Regio (non calendarizzata per l'opposizione dellla maggioranza a 5 stelle). A questo punto la minoranza chiede al primo cittadino di intervenire di sua iniziativa per chiarire quello che è accaduto per le nomine al Regio. Iter da cui è sfociata una indagine per abuso d'ufficio a suo carico e che gli è valsa la sospensione dal Movimento 5 stelle.

"La maggioranza propone di farsi una domanda e darsi una risposta per chiudere la questione", insorge il consigliere Mauro Nuzzo, esponenente del gruppo 5 stelle di minoranza. Sulla stessa linea Giuseppe Bizzi, civatiano, che invita il sindaco a rilasciare "spontaneamente" dichiarazioni "in un luogo che non è un tribunale ma di confronto e trasparenza sui temi della città".

Caterina Bonetti, segreteria PD cittadino sui gravi atti d'intimidazione avvenuti a San Leonardo e in Borgo Onorato a Parma

Quartieri diversi, ma simile dinamica: due gravi atti d’intimidazione hanno avuto luogo a San Leonardo e a Parma centro in questi giorni. Una molotov lanciata contro un gruppo di stranieri da un’auto in corsa in via Venezia e una bomba carta nella cassetta della posta del centro di accoglienza profughi di borgo Onorato. Nessun ferito, ma è stata solo fortuna, perché chiunque, trovandosi a passare in quelle zone, avrebbe potuto restare coinvolto in un atto di violenza che nulla ha a che fare con la nostra città. Le indagini in corso chiariranno le responsabilità, ma la preoccupazione per un clima di tensione sempre meno latente è molta. Come PD cittadino esprimiamo solidarietà ai lavoratori della cooperativa “Svoltare” che gestisce il centro di borgo Onorato e ai suoi ospiti, ai volontari e a tutti coloro che con spirito di accoglienza e senso di responsabilità lavorano ogni giorno per l’integrazione.

Parma, città aperta e rispettosa, non merita di essere teatro atti violenti che, dalla periferia al centro, generano nei residenti un senso d’insicurezza che va oltre la semplice percezione del degrado.

Parma non deve vivere in un clima di paura e diffidenza, i cittadini hanno il diritto di vivere, anche di notte, serenamente nei loro quartieri. La condanna netta e unanime di questi gesti è l’unica risposta possibile di fronte a chi evidentemente preferirebbe vedere bombe esplodere in città, piuttosto che cercare di rendere Parma una città vivibile e accogliente per tutti.

per il PD cittadino, Caterina Bonetti
Presidente assemblea Comunale PD Parma

Parma, PRESENTATO IL PIANO CALDO 2016

Caldo: scatta il piano del Distretto di Parma di protezione per gli anziani

Roberto Ghiretti (PU) in merito al consiglio comunale di Parma in programma martedì 24 maggio 2016

Impedire alle opposizioni in Consiglio comunale di presentare le proprie mozioni e di discutere la vicenda delle nomine al Teatro Regio rappresenta un capolavoro di democrazia che certo farà impallidire le peggiori dittature.

Questa amministrazione che doveva essere vicina ai cittadini e trasparente; questo Sindaco che doveva aprire i cassetti e trasformare il Municipio in un “palazzo di vetro” non sanno fare altro che tentare di mettere il bavaglio all'opposizione, annullare commissioni per non doversi confrontare e occupare i luoghi delle istituzioni per mettere in scena il proprio psicodramma tutto interno a un movimento che a questo punto con Parma nulla ha a che fare.

Queste sono cose che in prima persona denuncio da tempo ma certo, immaginare che un Sindaco eletto con un favore popolare senza precedenti potesse chiudere in questo modo il proprio mandato va oltre qualunque aspettativa.

Un punto mi preme bene chiarire: rispetto a questo atteggiamento non possiamo fare finta di nulla. Per quanto mi riguarda il Consiglio comunale di domani non vedrà il mio contributo se non si potrà discutere liberamente di ciò che in questo momento sta veramente a cuore dei parmigiani.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Parma Unita sul gravissimo episodio della Molotov lanciata nella nottata in via Venezia

Il gravissimo episodio avvenuto questa notte in via Venezia, il lancio di una bottiglia molotov contro un gruppo di spacciatori, rappresenta il punto di non ritorno di tutte le chiacchiere fatte in questi mesi circa la necessità o meno di un maggiore controllo delle strade.

Da tempo sosteniamo che siamo ben oltre il concetto di una generica “emergenza sicurezza”, essendo quello che ci si pone di fronte un vero e proprio problema di ordine pubblico che come tale deve essere affrontato.

Il rischio, oggi sotto gli occhi di tutti, è che le nostre strade diventino un far west nel quale gang, cittadini esasperati e squilibrati di ogni genere arrivino a confrontarsi mettendo in atto gesti di violenza sempre più gratuita.

Lo diciamo ancora una volta e in modo chiaro: Parma ha bisogno di vedere la forze di Polizia in strada! Che pattuglino, che facciano controlli straordinari, che presidino i punti caldi è giunto il momento che siano lì, in forze e dove c'è davvero bisogno.

Sindaco, Questore e Prefetto devono operare insieme, coinvolgendo anche i nostri parlamentari affinché ciò sia possibile. Se questo passi dall'ottenere più forze in organico o mettendo in strada più uomini oggi adibiti a compiti d'ufficio non sta a noi deciderlo, quello che deve essere chiaro a tutti è che questo è il momento di conseguire il risultato. Diversamente il rischio è che nei prossimi mesi si assista ad una escalation le cui conseguenze saranno a spese della nostra comunità.

Parma Unita

Expo, Sicilia non paga i fornitori del Cluster. Che ora battono cassa: “Ci deve 2,6 milioni, pronti i decreti ingiuntivi”

di Giuseppe Pipitone

Dario Cartabellotta, responsabile della sezione riservata ai Paesi del Mediterraneo, non è stato autorizzato a agire come ufficiale pagatore. Così i soldi ricavati sono finiti nelle casse della Regione ma i contratti con le aziende e cooperative che hanno fornito i prodotti non possono essere onorati. Si profila una sanatoria, che però comporterà un danno erariale per l'ente

A sette mesi dalla fine dell’Expo di Milano ci sono ancora più di trecento aziende che aspettano di essere pagate. Sì, perché la Regione Siciliana non ha mai saldato il conto da 2,6 milioni di euro presentato dai fornitori del Cluster Bio Mediterraneo, la sezione dell’esposizione universale riservata agli undici Paesi che si affacciano sul mare Nostrum. Il caso era già scoppiato nel dicembre del 2015, quando l’edizione palermitana di Repubblica aveva sollevato la questione confermata anche dall’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Antonello Cracolici: sei mesi dopo, però, i fornitori non hanno ancora visto un solo euro. E pazienza se alla fine di Expo la Sicilia ha incassato dal Cluster ben 2,7 milioni, centomila euro in più rispetto ai soldi vantati dai creditori. Si tratta di aziende dolciarie, cooperative agricole e vinicole, che adesso hanno deciso di riunirsi in un singolare “coordinamento creditori della Regione Siciliana all’Expo” per provare a battere cassa.

Se Renzi diventerà padrone sarà per tutti un disastro

Eugenio Scalfari

CE' MOLTA confusione in Europa e in Italia. Politica ed economica. Ma poiché da almeno dieci anni il mondo intero e non soltanto l’Occidente, che è casa nostra, sta attraversando una depressione che ricorda periodi altrettanto calamitosi, credo sia necessario cominciare dal secondo aspetto della crisi, cioè dall’economia.

Questa settimana le Borse, dopo una prolungata depressione, hanno registrato un miglioramento tuttavia lieve, ma non è questo un fenomeno di rilievo. La novità che riguarda in special modo l’Italia consiste in un improvviso mutamento della Germania, da una politica fin qui di costante rigore economico e finanziario ad una improvvisa e rilevante flessibilità. Questa parola ha ormai assunto vari significati, ma nella sua essenza consente un trasferimento di risorse in favore d’un Paese che ne ha urgente bisogno. Nel caso in questione in favore dell’Italia, che da mesi ne fa urgente richiesta con motivazioni che variano seguendo sempre nuove circostanze ma il cui obiettivo è comunque il medesimo: disporre di maggior denaro affinché la nostra economia riprenda fiato con conseguenze finanziarie, sociali e quindi anche politiche. Il presidente della Commissione di Bruxelles, Jean-Claude Juncker e il suo vice-presidente erano da tempo orientati in questo senso, ma la Germania si opponeva ed aveva perfino preso le distanze — sia pure in modo felpato — dalla politica espansiva della Bce.

Parma, minoranza contro l'Amministrazione 5S: perché il Sindaco evita il confronto in Consiglio Comunale sul caso Regio?

I gruppi di minoranza attaccano la maggioranza, colpevole di evitare un confronto e un voto aperto in Consiglio comunale. Stoppata la mozione per discutere sul caso Regio, viene chiesto a Federico Pizzarotti di intervenire direttamente sul caso delle nomine alla guida del teatro cittadino.

Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd: "Avremmo voluto dibattere in Consiglio comunale la vicenda del Regio. Gli avvisi di garanzia non ci interessano, come non ci interessano  le vicende interne al M5s. Abbiamo presentato giovedì una mozione per dare la possibilità a tutti i gruppi consiliari di intervenire e di votare; un passaggio che poteva anche essere una verifica della tenuta della maggioranza. Tuttavia, sono arrivate delle giustificazioni pretestuose sui tempi di presentazione del documento da parte di Marco Bosi e Marco Vagnozzi. Quindi la mozione non sarà all'ordine del giorno della seduta di martedì prossimo. Hanno forza paura o dubbi sulla tenuta della maggioranza?".

Maria Teresa Guarnieri (Ap): "Sarebbe stata una occasione per porre all'attenzione del Consiglio un tema di cui ha parlato tutta Italia e invece il sindaco Federico Pizzarotti non intende dare risposte sul meccanismo che ha portato alle nomine del Regio, iter su cui sta indagando la magistratura. Un atteggiamento opaco, il sindaco deve parlare subito non quando ne avrà voglia. Serve chiarezza. La mozione è stata accantonata? Allora Pizzarotti dica comunque alla città le motivazioni che lo hanno spinto ad agire in quel modo sulle nomine dirette effettuate al teatro".

Addio a Marco Pannella, paladino dei diritti civili

Sabato la cerimonia laica, organizzata dai radicali a piazza Navona, per dare l'ultimo saluto a Marco Pannella. Storico leader dei Radicali è morto giovedì, dopo un lungo periodo di malattia. Aveva compiuto 86 anni il 2 maggio scorso (Video -Foto). Venerdì a Montecitorio, a partire dalle 15, la camera ardente. Nella notte tra venerdì a sabato verrà invece organizzata una veglia nella storica sede del Partito radicale di via Torre Argentina.

Bonino: "Amato ma suoi meriti poco riconosciuti"

Renzi: "Un grande leader che ha segnato la storia del Paese" - "Un grande leader italiano che ha segnato la storia di questo Paese con le sue battaglia, spesso controverse, ma coraggiose e a viso aperto". Così Matteo Renzi di Marco Pannella, nel corso della conferenza stampa con Mark Rutte al quale ha chiesto un momento di tempo per ricordare il leader radicale appena scomparso. "Voglio tributare, a nome mio personale e del governo, un tributo e un grande omaggio a questo combattente coraggioso, un leone della libertà -ha aggiunto il premier - Credo che da parte nostra ci sarà tutto il sentimento di commozione che, sono certo, sta pervadendo tutto il Paese". Per Renzi, "il tempo e la storia potranno raccontare cosa è stato Pannella in Italia e per l'Italia".

Vagnozzi-Morini: baciati dalle stelle

Marco VagnozziMichela Morini

La stella di Vagnozzi nel Comune di Parma non brilla di trasparenza quando si tratta di privilegi

Vi è una nutrita lista di Posizioni Organizzative o "vice dirigenti" nel Comune di Parma, aumentata, con i grillini (o ex grillini), di circa il 20% rispetto a quella lasciata dal Commissario Mario Ciclosi nel 2012 (da 50 a 60. Vedi elenco completo aggiornato al 2016). Le Posizioni Organizzative o Vice dirigenti del Comune, godono di una indennità speciale rispetto agli impiegati (D1,D2, D3), circa 10-15.000 euro annue lorde in più, proprio per la funzione organizzativa svolta.
Tra queste figure “PO” risulterebbe, ora, anche la compagna di Marco Vagnozzi, la dottoressa  Michela Morini (laurea in CTF –chimica tecnologie farmaceutiche), da cui, Vagnozzi, ha avuto recentemente un figlio.

Pizzarotti, il 63% degli elettori M5s vorrebbe dimissioni. Lui attacca faziosi e complottisti

Da un sondaggio Ixè risulta che l'elettorato non ha gradito l'avviso di garanzia al sindaco di Parma, che ribadisce: l'iter del Movimento nei miei confronti non è stato corretto

di BENEDETTA PINTU

Il 63% degli elettori M5s vorrebbe le dimissioni di Federico Pizzarotti e Filippo Nogarin, i sindaci pentastellati di Parma e Livorno al centro di inchieste giudiziarie. La stessa percentuale, tuttavia, ha dichiarato che continuerà a votare M5s nonostante tutto. Il 30% degli elettori M5s, invece, ammette di essere indeciso. A dirlo è il sondaggio Ixè per Agorà (Rai3), alla vigilia della decisione del Movimento sull'espulsione di Pizzarotti, sospeso dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per le nomine dei vertici del Teatro Regio di Parma.

Le incognite giudiziarie che pendono sul Comune di Parma

In corso un'inchiesta per disastro colposo per la calamità di ottobre 2014, accertamenti sull'attività di Parma Gestione Entrate, un esposto sull'assegnazione dello stabile ex Stimmatini. Sindaco e assessori possono chiedere il certificato dei carichi pendenti

Non solo Teatro Regio. La notizia di un avviso di garanzia per abuso d'ufficio ricevuto lo scorso 18 febbraio da Federico Pizzarotti ha scatenato una bufera non ancora sopita: il primo sindaco 5 Stelle di una città capoluogo è a un passo dall'espulsione dal Movimento, sconfessato dal direttorio e dallo stesso Beppe Grillo dopo la sospensione comunicata via blog e twitter. 

Ora la domanda è d'obbligo: ci sono altri procedimenti penali in capo al primo cittadino o agli assessori? Indagato non significa condannato,  né colpevole. Verissimo, ma l'aver taciuto dell'avviso di garanzia alla città e al Movimento è stata giudicata una mancanza di trasparenza contraria ai valori dei 5 Stelle.

Polo sociale Lubiana, Pd: "No al trasferimento in piazzale della Pace"

I democratici bollano come "senza senso" la decisione di traslocare i servizi nella sede della Provincia. "Si resti in via Leonardo da Vinci e si acceleri per la realizzazione della nuova struttura in via XXIV Maggio"

La decisione del Comune di trasferire il Polo sociale di via Leonardo da Vinci in piazzale della Pace, sfruttando gli spazi al pianterreno nella sede della Provincia continua a far discutere e suscitare polemiche. Un deciso stop al trasloco dei servizi - che coprono i quartieri Lubiana, San Lazzaro e Cittadella (circa 60mila residenti) - arriva dal Partito democratico, che ha organizzato una conferenza stampa proprio davanti alla struttura, che si occupa sia di minori che di tutti quei casi sociali in situazioni di disagio e che hanno bisogno di assistenza. Restano invece al loro posto, come comunicato da Asl nei giorni scorsi, i servizi sanitari, sempre in via Leonardo da Vinci.

Roberto Ghiretti (PU) sulla manutenzione delle pedane di accesso disabili sugli autobus Tep di Parma

La notizia delle indagini della magistratura sul sindaco Pizzarotti, com'era facile prevedere, ha catalizzato tutta l'attenzione su una vicenda importante ma i cui risvolti oggi ci portano ben lontano da Parma e dai suoi problemi. Accade così che passino sotto silenzio piccole e grandi notizie che toccano da vicino i nostri concittadini.

È il caso della segnalazione da parte di un utente dell'ennesima pedana disabili che non funziona su un autobus della Tep. So bene che non si tratta di una cosa per la quale si deciderà del futuro a cinque stelle del Sindaco, ma permettetemi di dire che racconta meglio l'incapacità di amministrare di questa Giunta che non una vicenda di nomine sulla quale fin quando magistratura non avrà terminato tutti gli accertamenti del caso poco o nulla si può dire.

La questione delle pedane disabili che non funzionano l'ho sollevata già nell'ottobre scorso, ricevendo in sede di interrogazione assicurazioni sul fatto che si sarebbe provveduto ad una manutenzione puntuale. Peccato che da allora la Tep si sia molto concentrata sulla questione multe e poco sulla qualità del servizio che offre, un'attitudine che dice molto della voglia di aumentare gli incassi con poco sforzo e zero investimenti. Un approccio giustificato forse anche dalla necessità di far fronte al cospicuo dividendo che a inizio anno l'azienda ha dovuto riconoscere ai suoi due soci, il Comune e la Provincia. Non era meglio, per dire, utilizzare quei fondi per mettere a posto le pedane disabili? Si considerano forse gli utenti affetti da disabilità di serie B? Non si ritiene doveroso mettere in strada autobus perfettamente funzionanti in ogni loro particolare tecnico?

Ecco, in questo caso io credo che una multa andrebbe sì elevata, ma a Tep.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

M5s, Pizzarotti assente nel video sui sindaci

Pizzarotti non compare neppure per un secondo nel video promozionale che celebra i risultati raggiunti dagli amministratori 5 Stelle. Il filmato è stato mostrato a Roma dal deputato Luigi Di Maio durante la presentazione dei candidati pentastellati alle prossime Amministrative.

Elezioni comunali, Carapelle Calvisio: il paese in Abruzzo con 67 elettori e 62 candidati

Sette le liste in corsa, quattro delle quali composte in larga maggioranza da poliziotti, carabinieri, membri della polizia penitenziaria che risiedono fuori Regione. “Gli appartenenti alle forze di polizia hanno diritto a 30 giorni di aspettativa retribuita perché la legge vieta loro di prestare servizio durante la campagna elettorale - denuncia il sindaco uscente Domenico Di Cesare - è una vergogna, in lista c’è chi è di Barletta e lavora a Milano. E intanto si fanno un mese di ferie"

di Maurizio Di Fazio 

14 maggio 2016- Carapelle Calvisio è un minuscolo centro abruzzese a trenta chilometri dall’Aquila, con 85 abitanti effettivi e 67 elettori. Un paese da record: alle elezioni amministrative di giugno corrono, infatti, ben  7 liste, per un totale di 62 candidati. In pratica un candidato per elettore. Ma le stranezze non finiscono qui: quattro di queste sette liste sono composte in larga maggioranza da poliziotti, carabinieri, membri della polizia penitenziaria che risiedono fuori Abruzzo. I candidati consiglieri vengono da Napoli, Barletta,Catania, persino dalla Sardegna profonda.

Di Battista: Pizzarotti chieda scusa ai cittadini di Parma

"Uno del Movimento 5 stelle non si comporta così"

Federico Pizzarotti deve chiedere scusa ai cittadini di Parma. Uno del Movimento 5 stelle non si comporta così, per questo l'abbiamo sospeso". Lo sottolinea Alessandro Di Battista, membro del direttorio del Movimento 5 stelle, intervistato da Repubblica. "Abbiamo delle regole molto dure, di estrema intransigenza - dice - e per questo veniamo anche criticati, ma è l'unico modo per tenere la barra dritta. Noi non siamo la Democrazia cristiana. Se qualcuno la vuole, può scegliere: ci sono tutti gli altri partiti messi insieme che la rappresentano. Per noi mantenere la coerenza è più importante di quel "consenso a ogni costo" che ha rovinato la politica. Per il Movimento 5 stelle l'intransigenza è un valore, come il rispetto dei cittadini che non sono solo elettori ".
Quanto al caso del sindaco di Pomezia Fabio Fucci, che ha ricevuto anche lui un avviso di garanzia mesi fa, Di Battista precisa: "è relativo a una querela per diffamazione", "io non lo sapevo, ma è una cosa molto diversa. Quasi tutti nel Movimento siamo stati querelati per questo reato". "Non si può pensare che un abuso d'ufficio per una nomina del teatro sia uguale a una querela per diffamazione. Un conto sono le ipotesi di reato che riguardano l'attività politica e un altro è la diffamazione: anche io sono stato querelato per lo stesso motivo ". Poi c'è il caso Nogarin a Livorno: "Su di lui non abbiamo ancora deciso - spiega Di Battista - vedremo le carte e se avrà sbagliato farà un passo indietro". (AGI) Pgi

Fonte Link parma.repubblica.it 

Pizzarotti sospeso nella sua arroganza politica e assenza di trasparenza

Federico PizzarottiGiorgio Pagliari

Una Pagliaricciata al Regio di Parma: tratta dall’opera buffa di un senatore e di un arrogante grillino.

“Si potrebbe dire che proprio Verdi fu fatale a Pizzarotti”. Come già scrissi. L’idillio tra il Sindaco Grillino e i centri di potere parmigiani finì, con  l'articolo a 5 colonne sulla Gazzetta di Parma del 15/12/2015 a pag.9. [PDF]
Ci avrei scommesso che con l’approssimarsi delle elezioni Amministrative la vicenda delle nomine al Regio sarebbe venuta a galla e che Pizzarotti sarebbe caduto su Verdi e il suo teatro lirico.

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