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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

L'IVA sui Libri e sugli ebook

Per l’Europa gli ebook non sono libri. Bocciata l’Iva leggera, scatta la rivolta

La Bce torna a Cipro due anni dopo il salvataggio e il prelievo forzoso

Il consiglio direttivo della Bce si riunisce a Nicosia per la prima volta dopo il rischio fallimento del Paese che più di tutti pagò la crisi greca. L'isola fu salvata grazie anche ai prelievi sui conti correnti oltre i 100mila euro

di GIULIANO BALESTRERI

MILANO - La Bce torna sul luogo del delitto. A due anni dal difficile salvataggio di Cipro, la Banca centrale europea si riunisce a Nicosia, riportando il pensiero ai difficili giorni della primavera 2013 quando il Paese era sull'orlo del fallimento travolto dallo stralcio del 50% debito greco.

L'operazione aveva colpito più di tutte le banche della vicina isola mediterranea esposte fino al 160% del proprio Pil (28,8 miliardi su 18), sconvolgendo un Paese che fino ad allora non si era accorto di avere un'economia troppo piccola per poter fronteggiare le emergenze. Soprattutto dopo il taglio del rating a "spazzatura" da parte delle maggiori agenzie internazionali precluse l'accesso di  Cipro al mercato dei capitali spingendo il rendimento dei titoli di Stato oltre il 12%. Troppo anche per la Bce che non accetta titoli di Stato con rating così bassi come collaterale per accedere ai prestiti.

ARRIGO ALLEGRI: IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DEL PROVVEDIMENTO DELL' ANTI CORRUZIONE IN TEMA RIFIUTI E TERMOVALORIZZATORE

ARRIGO ALLEGRI: CONTENUTO E PORTATA DEL PROVVEDIMENTO DELL'ANTICORRUZIONE IN TEMA RIFIUTI E TERMOVALORIZZATORE 

Il recente provvedimento dell’autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) non si è limitato a “decretare” il pagamento al Comune di Parma  DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE. Più incisivamente ha “bollato”:

  • la procedura seguita per l’affidamento del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti solidi urbani;
  • la definizione del  Piano Ambientale Integrato (PAI) OPERA PUBBLICA COMUNALE, mentre la sola opera fatta del Piano, “IL TERMOVALORIZZATORE”, sembrerebbe qualificarsi come privata;
  • che tale opera (di recupero e smaltimento) fosse specificatamente esclusa dalla convenzione AMPS SpA/ATO n. 2 del 2004;
  • che l’ ATERSIR non abbia  ancora indetto la gara, pur essendo scaduta da tempo la convenzione, con INCONGRUA proroga della convenzione con IREN;
  • che si sia asserito, in modo non veritiero, che lo smaltimento rifiuti doveva avvenire con strutture proprie di ENIA, ora IREN.

Ma ha riconosciuto CONCRETI BENEFICI alla comunità ed alla cittadinanza utente.

Ciò riconoscendo che la nuova rete di teleriscaldamento, costruita da ENIA ed IREN, HA NATURA PUBBLICA

Per quanto concerne la tariffa.

Rimarcando poi la situazione di privilegio di ENIA  - oggi IREN – che grazie alla sua posizione di gestrice del servizio rifiuti si è assicurata la realizzazione del termovalorizzatore: se Comune ed ATERSIR non adottassero adeguati provvedimenti, posto che le opere necessarie per espletare il servizio rifiuti (leggasi impianto di preselezione meccanica del Cornocchio) sono di proprietà IREN, la gara sarebbe inutile ed improduttiva perché unica partecipante non potrebbe che essere IREN.

Internet veloce, CDM: via al piano da 6 miliardi

Internet veloce, via al piano da 6 miliardi La banda larga e il ritardo dell’Italia Velocità di connessione e assenza di domanda Le opzioni tecnologiche per installare la fibra.
Nessuno spegnimento forzato della rete in rame. Connessione per il 50% delle famiglie entro il 2020 Renzi: «La banda ultralarga è l’abc». Il ministro Guidi: la scelta tecnologica spetterà al mercato

Niente switch off della rete in rame ma l’atteso piano di investimenti sulla fibra da 6 miliardi, incentivi alla «migrazione» verso le nuove infrastrutture e un rinvio, quello dell’introduzione del servizio universale. È la sintesi delle mosse deliberate dal Consiglio dei ministri che si è riunito ieri in serata per affrontare il piano per la banda ultralarga. 

Assessore Ferretti su crediti del Comune verso Società Parma F.C

Dichiarazione dell’assessore Marco Ferretti a margine della comunicazione in Consiglio Comunale relativa alla mancata riscossione di crediti dal Parma Calcio: 

In primo luogo va precisato che il Comune non poteva conoscere la situazione finanziaria e non conosce tuttora l’ammontare dei debiti della società Parma Calcio, esattamente al pari degli altri fornitori.

In secondo luogo va precisato che i crediti verso il Parma F.C. fanno capo non  direttamente al Comune (che ha riscosso quanto dovuto a tutto l’anno 2010), ma alle società partecipate Parma Infrastrutture, TEP e Parma Gestione Entrate, che vantano complessivamente a tutt’oggi crediti pari a 1.150.000 euro, oggetto più volte di piani di rientro approvati e puntualmente disattesi dalla Società debitrice.

Dalle nostre informazioni, comunque, risulta come tutti i nostri amministratori abbiano messo in atto le idonee azioni per tutelare la società e il socio Comune.

Nulla è stato lasciato al caso. Se alcune azioni non sono state particolarmente aggressive è stato solo per rispetto alla squadra e per quello che rappresenta per la città e i suoi tifosi. 

Marco Ferretti
Assessore al Bilancio e Partecipate del Comune di Parma

Internet veloce per le famiglie nel 2020

Oggi via libera al piano da 6 miliardi per la banda ultra larga. Si allontana il decreto sulla rete in rame Recchi (Telecom Italia): i nostri obiettivi sono allineati con quelli dell’Esecutivo. Il tavolo all’Agcom

DAL NOSTRO INVIATO

PD PARMA: Una casa per tutti. Esperienze e proposte per affrontare l'emergenza abitativa

Mercoledì 4 marzo, ore 17.30

Circolo Giovane Italia - Parma
[Piazzale Santa Croce] 

UNA CASA PER TUTTI
Esperienze e proposte per affrontare l'emergenza abitativa 

“Una casa per tutti” è il titolo dell’incontro, promosso dal Partito Democratico di Parma, che si svolgerà mercoledì 4 marzo alle ore 17.30 presso il Circolo Giovane Italia (Piazzale Santa Croce) in cui si discuterà di esperienze e proposte per affrontare l’emergenza abitativa. 

L’incontro, coordinato da Nicola Dall'Olio, capogruppo PD Consiglio comunale, e introdotto da Lorenzo Lavagetto, segretario cittadino PD Parma, prevede interventi di Francesca Maletti, presidente del Consiglio comunale di Modena, Bruno Mambriani, presidente ACER Parma, Luigi Gandolfi, presidente Cooperativa di abitazione Parma80. 

L’ingresso è aperto alla cittadinanza.

Sergio Mattarella: l’arma della mitezza. La «pulizia» della Dc in Sicilia e la denuncia della deriva prima di Tangentopoli Trent’anni di questione morale

Il libro su Sergio Mattarella di Giovanni Grasso e Riccardo Ferrigato Edizioni San Paolo

Nell’estate del 1984 De Mita — da poco riconfermato alla guida del partito — punta i riflettori sulla Dc di Palermo. Il partito sembra totalmente impermeabile al rinnovamento e la crisi a Palazzo delle Aquile non si risolve. Felici (precedente commissario, ndr ) getta la spugna. Si sospetta che sia stato persino minacciato. De Mita, inevitabilmente, comincia a pensare a Mattarella. Lo chiama con insistenza. Sergio all’inizio resiste, ma confida agli amici: «Se il partito ha davvero bisogno di me finirò per dire di sì». E spiega: «So che l’operazione rinnovamento a Palermo è difficilissima. Ma non credo sia senza speranza…». 
Nelle ore in cui Sergio sta decidendo in merito all’incarico di commissario piomba la notizia di una terrificante mattanza di mafia: la «strage degli stallieri», otto persone assassinate ritrovate, con il cranio fracassato, in mezzo al letame della stalla di Cortile Macello. 
Sergio Mattarella alla fine accetta. Ma detta le sue condizioni: azzeramento degli organi dirigenti del partito, azzeramento del tesseramento, dimissioni in massa dei consiglieri comunali Dc, in modo da arrivare allo scioglimento del consiglio comunale e a nuove elezioni. È una rivoluzione. Sarà nominato commissario il 30 ottobre 1984 e ricoprirà quell’incarico fino al 1988. Il nuovo commissario dà subito un segnale dichiarando che «è necessario per la Dc uscire dalla logica ristretta dei gruppi e delle correnti amalgamandole con le energie veramente democristiane, che esistono anche fuori dalla Dc». Per Mattarella essere «veramente democristiani» significa essere fermamente contrari alla mafia. 

La questione morale

Tito Boeri: «Età flessibile per le pensioni»

Boeri: «Pensioni in anticipo ma più leggere, a tutti il calcolo di quanto avranno»

Come CAMBIA IL LAVORO Contratti, TUTELE e indennizzi: al via le modifiche

ROMA Il contratto a tutele crescenti, con il superamento del vecchio articolo 18, e la Naspi, la nuova assicurazione sociale per l’impiego che (risorse permettendo) avrà un campo di applicazione più ampio dei vecchi sussidi disoccupazione. Sul Jobs act, la riforma del lavoro varata dal governo Renzi, sono questi i due primi strumenti a diventare operativi, con l’imminente pubblicazione dei relativi decreti in «Gazzetta ufficiale». 
Il contratto a tutele crescenti è molto più flessibile rispetto al vecchio contratto a tempo indeterminato perché semplifica le regole sul licenziamento. Il reintegro nel posto di lavoro da parte del giudice resta possibile solo per i licenziamenti discriminatori, quelli decisi sulla base delle convinzioni politiche o religiose del lavoratore, e per una fetta piccolissima di licenziamenti disciplinari, quelli decisi sulla base del comportamento del dipendente. In tutti gli altri casi può scattare solo un indennizzo economico, cioè una somma in denaro che cresce con l’anzianità di servizio e può arrivare fino a 24 mensilità. In caso di ricorso al magistrato viene poi offerta una terza via, la conciliazione: al lavoratore viene offerta un’indennità che può arrivare fino a 18 mensilità e sulla quale non paga le tasse. 
Queste regole si applicano solo alle nuove assunzioni: non solo i giovani al primo impiego ma anche chi in questo momento ha un contratto a tempo indeterminato e cambierà azienda. Questo, secondo alcuni osservatori, potrebbe frenare la naturale mobilità nel mercato del lavoro: chi si sposterà dovrà accettare un livello più basso di protezione e, anche di fronte a una buona offerta, potrebbe preferire non muoversi. Secondo altri osservatori, invece, è la prova che siamo solo al primo passo. E che nel giro di qualche anno il nuovo contratto a tutele crescenti sarà esteso a tutti i lavoratori, anche quelli che hanno in mano un «vecchio» contratto a tempo indeterminato. 

Padoan: «Il Paese cresce, siamo alla svolta Avanti sulla spending review»

PIL Italiano

ROMA Ministro Padoan, perché lo Stato è sceso al 25,5% in Enel e al 30% in Eni ma non può scendere sotto il 51% di Rai Way, la società delle torri di trasmissione? 
«Posto che il controllo di un’impresa non richiede il 51%, in questo caso il 51% viene mantenuto per dare un segnale aggiuntivo che lo Stato non intende perdere il controllo di Rai Way: 51% è anche un numero simbolico. Nel caso di Enel lo Stato era già intorno al 30%». 
L’avvio della vendita del 5,74% di Enel è caduto nello stesso giorno dell’offerta di Ei Towers (Mediaset) per il 66% di Rai Way. Un caso? 
«L’operazione Enel è di natura strettamente finanziaria: l’evoluzione del mercato è stato un fattore determinante nel definirne i tempi. Il comportamento del titolo dopo la vendita dice che è andata molto bene. Il fatto che sia avvenuta in concomitanza con Ray Way è casuale. Non c’è un Grande Fratello delle privatizzazioni». 

Dario Franceschini, i musei e la riforma: «Nuovi direttori, è soltanto l’inizio»

I love Italy, I love Italy: qualcuno a Occidente ci ama, e non solo per gli spaghetti. «Ci ama per la nostra arte», è la convinzione che il ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, nutre di ritorno da una trasferta americana. Rientrato ieri dopo vari incontri con curatori, artisti e investitori d’oltreoceano, Franceschini sarà oggi in visita in alcuni tra i 400 musei statali italiani aperti gratuitamente per l’iniziativa «Domenica al Museo». 
Ci amano? 
«In Usa c’è enorme attenzione verso la cultura italiana, sotto ogni aspetto. Ovviamente si sono sempre chiesti come mai, avendo questo tesoro, non avevamo introdotto nuovi strumenti fiscali. Così abbiamo presentato loro l’ art bonus , che consente a fondazioni e investitori che pagano le tasse in Italia di ottenere la defiscalizzazione più alta d’Europa se investono in cultura. Se investono 10, fino a 6,5 non paghi tasse. E possono legare il proprio nome a un pezzo di patrimonio, come la Fondazione Packard che da 10 anni finanzia Ercolano». 
Poi c’è il «tax credit» per il cinema. 
«Grazie al tax credit abbiamo già avuto ritorni importanti: se si stanno girando a Roma il nuovo 007 e il remake di Ben Hur è grazie alle nuove regole. Prima le major venivano qui solo per location particolari. Nel 2013 le produzioni risultavano pari a 25 milioni mentre nel 2014 siamo a 52». 
Avete parlato anche di restituzioni di opere d’arte? 
«Sono arrivato in contemporanea alla restituzione della Santa Trinità di Tiepolo. Ma oltre alle restituzioni noi esportiamo arte contemporanea in Usa. A Soho la collezionista Laura Mattei ha aperto il Cima, Centro italiano per l’arte moderna: espone opere di italiani (ora Medardo Rosso) e fa fare stage a decine di ragazzi. Ma tutti, da artisti come Christo ai direttori dei musei, hanno mostrato interesse per le opere italiane». 

Giudice firma la sua assoluzione, Renzi la promozione a capo della Corte dei Conti

Martino Colella, classe 1945, magistrato napoletano di lungo corso a un passo dalla pensione (che scatterà il 31 dicembre) giura: "Nessun collegamento tra le due vicende"

Il giudice firma la sua assoluzione in appello, Renzi la sua nomina a capo della Corte dei Conti. Sei giorni dopo la pubblicazione dellasentenza che ha definitivamente assolto il Presidente del Consiglio per la vicenda dei portaborse assunti in Provincia il Governo, su proposta dello stesso Renzi e per decreto, ha ratificato la nomina del magistrato che presiedeva il collegio giudicante a Procuratore Generale della Corte dei Conti.

Si tratta di Martino Colella, classe 1945, magistrato napoletano di lungo corso a un passo dalla pensione. La sua promozione è arrivata neanche una settimana dopo il deposito della sentenza della I Sezione centrale d’appello di Roma, avvenuto il 4 febbraio, che sollevava il premier da ogni responsabilità sulla vicenda degli incarichi dirigenziali conferiti senza concorso né laurea al personale di staff della sua segreteria che era costata a Renzi due condanneper danno erariale. Non è un dettaglio. Proprio Colella ha firmato, insieme a quattro magistrati, l’assoluzione che il 7 febbraio ha provocato l’esultanza del diretto interessato (“La verità è ristabilita”) e non poche perplessità nel mondo del diritto, giacché le motivazioni sono ricondotte al fatto che era un “non addetto ai lavori” e quindi poteva non percepire l’illegittimità degli atti che autorizzava. Singolare non è solo la pronuncia che, come rilevato da più parti, rischia di spalancare le porte a un sistema diffuso di elusione della responsabilità erariale, mandando assolti i tanti politici “non addetti ai lavori”.

Internet veloce: entro il 31 dicembre del 2021 dovranno essere garantiti i 30 megabit al secondo di velocità

Il sottosegretario Giacomelli: nessuno spegnimento arbitrario della rete Telecom, martedì il piano Il governo: la banda larga ovunque. Il ruolo dell’Agcom e l’obiettivo del servizio universale

Il piano Ring sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico più che suonare come un telefono è esploso come una bomba. Anche il governo Renzi sta sperimentando ciò che si è ripetuto negli ultimi sei esecutivi: la rete Telecom ha un voltaggio più alto di quello dei tralicci elettrici. Il lavoro del vicesegretario della presidenza del Consiglio, Raffaele Tiscar, che insieme al sottosegretario Graziano Delrio ha seguito il dossier - muovendosi peraltro sul solco che lo stesso premier aveva segnato nero su bianco sul proprio programma 2012 - è ora nell’occhio del ciclone. Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che «le bozze di documento, o presunte tali, non corrispondono al testo che il governo analizzerà martedì». Le diplomazie sono al lavoro. Ambienti renziani fanno sapere che il messaggio del governo è chiaro: siamo ultimi in Europa per la diffusione della banda larga e la classifica va rovesciata. Bisogna correre. 

Cinque nuove scuole, il Comune di Bologna cerca ingegneri e architetti

Il concorso internazionale per un piano da 30 milioni


BOLOGNA - Una gara internazionale, aperta a tutti gli architetti e gli ingegneri europei, perfino neolaureati, per progettare le cinque nuove scuole previste dall’accordo firmato dal sindaco Virginio Merola e dall’ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. Un piano pubblico-privato da 30 milioni di euro che per la prima volta in Italia sperimenta l’utilizzo di un Fondo immobiliare per la realizzazione dei cinque istituti oltreché il concorso di progettazione.

Ieri il sindaco ha firmato i protocolli di intesa con la cassa di previdenza di ingegneri e architetti e la sua Fondazione e con gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri che danno il via al percorso che porterà ad avere in aprile i bandi. Secondo la stima di Merola la prima scuola, le nuove Carracci, sarà pronta tra due anni e mezzo, per l’anno scolastico 2017-2018.

Perché Pizzarotti ha fatto da Banca al Parma calcio?

Il viaggio a Kagawa in Giappone pare sia solo un primo passo. Il Comune gestito dal Movimento 5 Stelle ha fatto da banca al Parma FC per poco meno di un milione di euro di soldi pubblici, un debito maturato nel corso degli anni e non in pochi giorni, giusto per citare l’ultimo caso salito agli onori delle cronache. Non è infatti chiaro cosa sia stato fatto per recuperare il denaro pubblico proveniente dall’affitto dello stadio Tardini quando, almeno a fine 2014, la situazione della società era ormai chiara.

Non dimentichiamo – speriamo che nemmeno i massimi organismi nazionali lo facciano – che vi sono altri casi come il Teatro Regio, l’assegnazione degli ex Stimmatini e diversi altri. Altro capitolo su cui il sindaco dovrà rispondere ai vertici di Governo riguarda i tagli agli educatori di sostegno per i disabili, i genitori infuriati hanno infatti scritto ai ministeri di competenza chiedendo soluzioni e spiegazioni in tempi brevi perché vengano rispettati i diritti alla scuola.

Pizzarotti ha sempre ritenuto sterili e frutto della polemica gli interventi in Consiglio comunale. Gli sono state fatte diverse domande sul viaggio in Giappone come su altri importanti temi. Ma il Sindaco non si è mai sognato di dare risposte, nemmeno di fronte a chiare ed evidenti mancanze amministrative che, dopo due anni, non possono essere scambiate per una semplice disattenzione.

Finalmente qualcuno ha posto l’attenzione su quanto sta accadendo a Parma. La Procura Regionale ha la competenza e tutti gli strumenti necessari per chiarire cosa stia accadendo in Comune. C’è quindi da aspettarsi, speriamo sia così, che di fatto questo sia un primo passo. Ci aspettiamo che gli stessi chiarimenti arrivino anche al Consiglio comunale

Franco Cattabiani, Consigliere comunale Civiltà Parmigiana
Giuseppe Pellacini, Consigliere comunale Udc

LO STUDIO SULLE TASSE LOCALI, LA SPESA CORRENTE DI REGIONI ED AUTONOMIE LOCALI, LA SPESA PER IL PERSONALE (Studio UIL Emilia)

SINTESI STUDIO SU TASSE E TARIFFE LOCALI

a cura del Servizio Politiche Economiche e Territoriali della UIL 

NEL 2014 PAGATI PER TASSE E TARIFFE LOCALI 58,7 MILIARDI DI EURO

 (+6% NEL TRIENNIO 2012-2014) 

TRA ADDIZIONALI IRPEF, IMU, TASI, TARIFFE RIFIUTI, BOLLO AUTO

IMPOSTA RC AUTO NEL 2014 UN ESBORSO DI 966 EURO MEDI PRO CAPITE 

TRA IMU E TASI UN ESBORSO MEDIO DI 394 EURO,

TRA ADDIZIONALI REGIONALI E COMUNALI 271 EURO MEDI

 

AUMENTA LA SPESA CORRENTE DELLE AUTONOMIE TERRITORIALI E SANITA’,

MA CON 57 MILIARDI DI EURO DIMINUISCONO DEL 6,1% LE SPESE PER IL PERSONALE

 

IN PARTICOLARE, NEL COMPARTO DELLE PROVINCE, LA SPESA PER IL PERSONALE, NELL’ULTIMO TRIENNIO, DIMINUISCE DEL 27,1% NEI COMUNI DEL 6,5%, NELLA SANITA’ DEL 4,8% 

LOY: LE LAVORATRICI E LAVORATORI DEGLI ENTI TERRITORIALI PENALIZZATI DUE VOLTE, DAL MANCATO AUMENTO CONTRATTUALE E DAGLI AUMENTI DELLE TASSE LOCALI

 

Nell’ultimo triennio, le imposte e le tasse di Regioni, Province e Comuni, pagate dai cittadini, hanno subito un aumento del 6%.

Salario minimo garantito per dipendenti e pensionati a Sharjah

Franco Calzolari

Approvato il salario minimo garantito per dipendenti e pensionati a Sharjah. 

Sua Altezza Dr. Sceicco Sultan Bin Mohammad Al Qasimi , membro del consiglio Supremo e Governatore di Sharjah , ha dato istruzioni per aumentare il salario minimo garantito dei dipendenti pubblici a 11.000,00 aed al mese ( 2.650,00 euro) e questo minimo garantito viene esteso anche agli assegni di pensione .

Questa decisione prende spunto dalla volontà di garantire ai propri cittadini una vita stabile e decente.

A tal fine sono stati destinati dal bilancio governativo 70 milioni di Dhiram  per coprire gli aumenti salariali  e gli assegni di pensione .

L’aumento rispetto al precedente minimo è pari al 10% e supera abbondantemente l’inflazione attualmente al 2% circa.

Lo scopo è quello di migliorare il tenore di vita ma anche di dare certezze sulla pianificazione famigliare.

Quasi 600.000 famiglie potranno beneficiare di questo aumento  che si inserisce in un progetto perseguito da tempo e di lunga visione che prevede di tenere monitorato l’andamento del benessere dei cittadini.

Infatti non solo l’aumento di stipendio e degli assegni di pensione , ma anche ulteriori benefit sono previsti  sull’utilizzo dei trasporti pubblici per rendere sempre più accessibile tutta la rete dei servizi pubblici.

La visione di Sua Altezza Dr. Sceicco Sultan Bin Mohammad Al Qasimi , viene quindi sempre più consolidata e l’attenzione nei confronti del benessere dei propri cittadini rimane il focus nel quale si indirizzano diverse iniziative.

Questo esempio di conduzione della politica governativa risulta lungimirante ed illuminato e ben distante da quello praticato da alcune democrazie europee .

Roberto Ghiretti e Nicola Dall'Olio sulla Casa della Musica di Parma

Da qualunque lato la si guardi dire che la cultura a Parma sia completamente ferma appare a dir poco un eufemismo. Senza citare i casi eclatanti del Teatro Regio o del sistema delle Biblioteche basta guardare alla gestione di una realtà tutto sommato piccola come la Casa della Musica per capire che davvero qualcosa non va.

Per cominciare il CdA dell'istituzione è da due anni e mezzo in regime di proroga, nonostante più volte si è ventilato un imminente cambiamento. In pratica da quando si è insediata l'assessore Ferraris, non si è riuscito a procedere al rinnovo dei componenti.

Inoltre il sistema Casa del Suono, di cui fanno parte i sofisticati sistemi di diffusione del suono Lampadario sonoro e Sala Bianca, installati nella ex chiesa di Santa Elisabetta, oltre che il laboratorio di elettroacustica Label situato presso la Casa della Musica, sono di fatto inutilizzati.

Il Label, realizzato in modo prevalente con un contributo economico della Regione Emilia-Romagna, ad oggi, e da tantissimi mesi, è totalmente inutilizzato.

Del resto il responsabile tecnico al quale era affidata la gestione delle apparecchiature installate presso la Casa del Suono, l'ingegnere Fons Adriaensen, è a casa da maggio del 2014 e il posto è rimasto vacante.

A questo punto viene spontaneo chiedersi chi gestiste oggi tutta questa infrastruttura tecnologica?

Qual'è l'elenco delle opere che sono state realizzate negli ultimi anni? Che tipo di attività di ricerca è stata portata avanti e da chi?

Vitalizi ai condannati, Grasso: “Abbiamo diritto di abolirli, non serve legge”

Il presidente del Senato dissente dal parere del costituzionalista e presidente emerito della Consulta Cesare Mirabelli che invece aveva parlato delle difficoltà dell'intervento

“Il Senato ha tutto il diritto di abolire i vitalizi dei senatori condannati, non serve una legge”. Mentre in Parlamento ancora continua la discussione sul tema, il presidente di Palazzo Madama interviene in contrasto con il parere del presidente emerito della Consulta Cesare Mirabelli (“non è fondato”) che invece aveva parlato delle difficoltà “costituzionali” di un provvedimento simile.

“L’abolizione dei vitalizi”, ha detto Grasso, “non è una sanzione penale accessoria, quindi non c’è alcun divieto di retroattività di cui tener conto”. In un documento illustrato agli uffici di presidenza ha definito “paradossale” la tesi espressa dal costituzionalista Mirabelli, secondo cui servirebbe una legge. La materia, secondo Grasso, “è ricompresa nell’autonomia normativa delle Camere”. La seconda carica dello Stato ha poi fatto riferimento alla legge Severino: “Quando una condizione di eleggibilità viene meno cade il presupposto sia per l’esercizio di una carica sia per la percezione di emolumenti che sono collegati ad una carica che non si può più ricoprire. E questo deve riguardare anche i vitalizi e le pensioni”.

Oggi a palazzo Madama si è tenuta la riunione congiunta dei collegi dei questori di Camera e Senato dedicata al tema dello stop ai vitalizi per i parlamentari condannati. Secondo quanto si è appreso, gran parte dell’incontro in realtà si sarebbe incentrato sulla questione del ruolo unico del personale delle amministrazioni.

Bologna, Mafia e lavori pubblici, la giunta Merola: "Faremo una mappa delle ditte indagate"

Inchiesta Aemilia, l’assessore Gabellini relaziona in commissione sui subappalti Civis della ditta Bianchini, il cui titolare è stato arrestato

SILVIA BIGNAMI e ENRICO MIELE

La giunta Merola corre ai ripari e dà il via alla mappatura dei cantieri delle ditte indagate per mafia nell’inchiesta Aemilia. In particolare Palazzo d’Accursio mette sotto la lente i lavori eseguiti dalla ditta Bianchini, accusata dai magistrati antimafia di aver sotterrato rifiuti tossici a San Felice sul Panaro, nel modenese, ma all’opera anche a Bologna, dove ha lavorato in subappalto in diversi cantieri. "Faremo un elenco dei siti e delle opere dove l’azienda ha eseguito lavori, in modo da essere pronti se la magistratura dovesse chiedere chiarimenti", ha spiegato ieri l’assessore all’Urbanistica Patrizia Gabellini, rispondendo a un ordine del giorno del consigliere M5S Massimo Bugani, che chiedeva di eseguire controlli sui terreni in cui ha lavorato la Bianchini.

Approda così anche sotto le Torri l’allarme per le infiltrazioni delle cosche. Un allarme che s’espande, dopo le bacchettate del consigliere della Direzione nazionale antimafia Roberto Pennisi, nella relazione annuale presentata in Senato, alle amministrazioni emiliano-romagnole, "manchevoli", secondo la Dna, nell’aiutare la procura. Bologna era rimasta fin qui in secondo piano nelle indagini, ma ora l’amministrazione accende i riflettori sulla ditta Bianchini, il cui titolare è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta Aemilia con l’accusa di aver triturato dell’amianto e di averlo poi usato per la realizzazione di alcune opere a Finale Emilia. La Bianchini avrebbe infatti lavorato in subappalto anche a numerose opere sotto le Torri. 

IL WELFARE PRIVATO DI LEGACOOP

PD E LEGACOOP PER UN WELFARE PRIVATO CON “FORTE PRESENZA DI GARANZIA DEL PUBBLICO”. PAZIENZA ALTIERI E MASSARI, MA ANCHE BONACCINI E VENTURI PENSANO CHE SIAMO TUTTI SCEMI?

riflessione sulla memoria dei più recenti scandali che hanno coinvolto la cooperazione affiliata a Legacoop e al PD come suo partito di riferimento con rimandi comportamentali alla sezione locale di Fontanellato dei "lupi" del distretto di Fidenza. Non mancano le considerazioni sulle fresche uscite di Bonaccini, Venturi e della Gualmini su welfare e sanità. 

di Raffaele Zinelli
Presidente associazione CartaCanta onlus

Easy Money, Onlus benefica Francesca Rava si costituisce parte civile

La Fondazione Francesca Rava si ritiene parte lesa nel caso della presunta appropriazione indebita di fondi per i bimbi di Haiti da parte dell'ex assessore Bernini. Processo al via

Al via la prima udienza del processo a carico dell'ex assessore ai Servizi per l'infanzia Giovanni Paolo Bernini e di Mauro Tarana, amministratore della ditta Copra, entrambi rinviati a giudizio nell'ambito dell'inchiesta Easy Money sulla corruzione negli appalti per le mense scolastiche. Oggi si è aperto il dibattimento davanti al collegio di giudici presieduto da Pasquale Pantalone, ma il processo è stato subito rinviato alla fine di ottobre per un difetto di notifiche a Tarana.

C'è stata però un'ulteriore costituzione di parte civile, esclusivamente nei confronti di Bernini, da parte della Fondazione Francesca Rava - NPH Italia Onlus. L'associazione benefica si ritiene parte lesa nella vicenda della presunta appropriazione indebita di 16mila euro dal conto corrente dell'iniziativa Parma per Haiti, sostenuta all'epoca del catastrofico terremoto dal Comune tramite la Onlus. Oltre all'associazione, si era già costituito parte civile il Comune di Parma, che chiede i danni d'immagine.

Bernini si è sempre dichiarato estraneo dalle accuse: "Non mi stupisce la costituzione di parte civile - dice, contattato da Repubblica Parma - vista la confusione mediatica fatta su questa vicenda. Sono certo che sarà chiarito una volta per tutte a giudizio che tutti i soldi sono stati destinati per l'acquisto della macchina medica che sta curando centinaia di bambine e bambini all'interno dell'ospedale Saint Damien". 

L'attrezzatura sanitaria ha permesso di creare un Centro protesi nell'ospedale pediatrico diretto da padre Richard Frechette ad Haiti. La Fondazione Francesca Rava aveva fatto da tramite tra "Parma per Haiti" e l'ospedale per la causa benefica. 

"La Fondazione si era impegnata

UIL Emilia Romagna sul Jobs act

Dichiarazione del segretario generale Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani sui decreti attuativi del Jobs Act «Tutto ciò che temevamo, è divenuto realtà. I decreti attuativi del Jobs Act concretizzano i nostri timori: la precarietà, la mancanza di diritti e tutele ormai sono entrati a far parte della quotidianità dei lavoratori. Di fronte a questa macelleria dei diritti, la Uil non può stare ferma. Da subito, tutto ciò che è stato tolto, la Uil cercherà di riconquistarlo a livello della contrattazione aziendale. Secondo, organizzeremo una serie di assemblee nei luoghi di lavoro, auspicando la presenza congiunta di Cgil e Cisl: in questo momento davvero l’unione fa la forza e non credo che un sindacato possa avvallare il Jobs Act. Terzo la Uil Emilia Romagna sta valutando opzioni di protesta alternative come ad esempio il ricorso all’istituto del referendum, essendo il Jobs Act, per molti giuristi, un provvedimento incostituzionale».
Bologna, 21 Febbraio 2015

Federica Gieri
Ufficio stampa U.R. Uil Emilia Romagna e Bologna
Cell. 3384109658

Fine del segreto bancario Italia e Svizzera firmano accordo

Patto siglato a Milano tra il ministro Padoan e il consigliere federale Widmer-Schlumpf
Renzi su Twitter: «Siglato l'accordo, miliardi di euro che ritornano allo Stato»

I benefici

«Questo accordo ci è costato un euro, posso dire con certezza che porterà a entrate per più di un’euro ma oltre non vado» ha risposto il ministro Padoan a chi gli chiedeva quali benefici concreti in termini di maggiori entrate l’Italia potrà attendersi dal patto siglato oggi con la Svizzera. «In un’ottica di più lungo respiro — ha detto Padoan — ci saranno grandi benefici per la finanza pubblica italiana perché l’intesa pone le condizioni di una maggiore trasparenza e fiducia tra i contribuenti e l’amministrazione e rende più amichevole ed efficiente la gestione delle questioni fiscali in entrambi i paesi». Anche il premier Matteo Renzi ha commentato l'accordo su twitter : «Miliardi di euro che ritornano allo Stato»

I lavoratori

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