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Caos nel Pd di Parma, appelli all'unità dopo la lettera di Dall'Olio

Il capogruppo ribadisce la critiche a Costi ma prova a ricucire. In Consiglio comunale Torregiani lo critica. Serpagli: "Le polemiche ci indeboliscono". Calvano: "Basta casini". Scarpa: "Non tiratemi per la giacchetta. Pensiamo a Parma"

Una lunga serie di appelli all'unità e qualche tirata di orecchie. Il giorno dopo la lettera del capogruppo del Pd Nicola Dall'Olio contro Dario Costi le acque restano agitate ma si prova a stemperare.

"Credo così tanto nell'importanza dell'unità che ho fatto un 'passo di lato', dopo la mia candidatura alle primarie, pur potendo contare su ampi consensi. Dieci giorni fa, di fronte a una palese provocazione nei confronti di Paolo Scarpa, ho ritenuto fosse mio dovere segnalarla ai responsabili del mio partito" scrive Dall'Olio che torna così sulla missiva inviata al partito per censurare l'atteggiamento dell'ex candidato alle primarie.

Pd, Dall'Olio: "Lavoriamo tutti insieme per Parma"

"Credo così tanto nell'importanza dell'unità che ho fatto un 'passo di lato', dopo la mia candidatura alle primarie, pur potendo contare su ampi consensi. Dieci giorni fa, di fronte a una palese provocazione nei confronti di Paolo Scarpa, ho ritenuto fosse mio dovere segnalarla ai responsabili del mio partito". 

Il capogruupo del Pd Nicola Dall'Olio torna sulla lettera inviata al partito per censurare l'atteggiamento dell'ex candidato alle primarie, Dario Costi. Non rinnega la missiva ma cerca di riportare la calma. Nel pomeriggio è atteso anche l'intervento di Paolo Scarpa.

M ail caso rischia di avere ripercussioni senza possibilità di recupero: in Consiglio comunale è il consigliere comunale Franco Torregiani, sostenitore di Costi, ad attaccare Dall'Olio.

Che in una nota così spiega la presa di posizione contro l'architetto: "L'ho fatto con toni forse troppo accesi, ma in modo riservato e non pubblicamente, proprio per evitare inutili polemiche a mezzo stampa. La mia critica di natura politica era sul metodo e non sulla persona.

Nei giorni successivi, anche grazie all'iniziativa di Paolo, il clima si era rasserenato. L'aver reso pubblica proprio adesso quella comunicazione interna, questo sì, dimostra che non tutti hanno a cuore come me l'unità dello schieramento che deve sostenere Scarpa" dice insinuando passaggi alla stampa della missiva 

Dario Costi: “La presenza di Dall’Olio rende veramente difficile una collaborazione positiva e un mio coinvolgimento”

I giornali hanno diffuso la notizia che il 19 marzo il primo alleato di Scarpa e capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Nicola Dall’Olio, ha scritto una lettera contro di me al Presidente della Regione, al segretario regionale del Pd, all’assessore regionale, ai tre parlamentari, ai consiglieri regionali, ai segretari provinciale e cittadino [LINK]

Il sottoscritto non è stato inserito tra i destinatari della comunicazione…. il che non mi pare un segnale di volontà collaborativa e di correttezza.

Ma entriamo nel merito: nella lettera Dall’Olio contesta come “inaudito” e “scorretto” il nostro comunicato stampa di domenica 18 marzo [LINK] nel quale rendevo noto che gli amici che mi hanno sostenuto alle primarie intendevano proseguire il lavoro di approfondimento sul programma per offrire “questo contributo al vincitore delle primarie, se si dimostrerà interessato.” Davvero mettere a disposizione le nostre competenze, la nostra mobilitazione, la nostra passione e le idee raccolte nella campagna di Ascolto è da censurare?

Altre richieste, poi, mi sembrano ancora più incredibili.

Dall’Olio pretende che mi sia tolta l’autonomia di parola e impedito di comunicare con la stampa senza la preventiva autorizzazione del vincitore delle primarie.

Infine chiede il mio deferimento agli Organi di Garanzia inviando l’email anche al Presidente del Collegio (testuale: “Trovo questo modo di comportarsi e di comunicare a mezzo stampa assolutamente scorretto e lo segnalo anche agli organi di garanzia perché facciano le proprie valutazioni. […] Attendo riscontro sulle valutazioni del presidente della commissione dei garanti.”).

Roberto Ghiretti sull'aumento della Tari nel Comune di Parma

Aumento della Tari, Ghiretti: “Sui rifiuti i parmigiani sono stati beffati tre volte”

Se quanto uscito dalla riunione congiunta delle commissioni Bilancio e Ambiente del Comune di Parma sarà confermato potremo davvero dire che i cittadini di Parma sulla questione rifiuti sono stati beffati tre volte. A suo tempo ci fu raccontato che l'apertura dell'inceneritore avrebbe comportato minori costi  in bolletta, alzi la mano chi se ne è accorto!

In seguito il sistema di raccolta con tariffazione puntuale ci è stato sempre venduto come un'opportunità di risparmio per le famiglie più virtuose, salvo che poi alla prova bolletta, l'unica che conta, abbiamo visto tutti che i risparmi erano nell'ordine di qualche euro se va bene.

Adesso, ciliegina sulla torta, arriva un aumento della Tari nell'ordine di 0,76 euro al chilo. Considerato che mediamente una famiglia si stima produca 100 chili all'anno di rifiuti si capisce che a differenza degli impalpabili risparmi che ci hanno fin qui venduto questi aumenti saranno più che consistenti.

Ufficialmente l'aumento è stato giustificato con la necessità di finanziare adeguatamente lo spazzamento delle strade, una questione che solleva il coperchio ad un altro possibile calderone di bugie raccontate in questi cinque anni.

Pd Parma, lettera di Dall'Olio al partito: "Costi scorretto, così non si fa l'unità"

Il capogruppo attacca l'intervento in cui il candidato sconfitto alle primarie diceva di voler tirare dritto

Nonostante le recenti parole spese dal candidato sindaco Paolo Scarpa, nel Pd le acque sono agitate.

Nicola Dall'Olio, capogruppo comunale e sosstenitore di Scarpa alle primarie del 5 marzo, ha inviato lo scorso 19 marzo una lettera a tutto lo stato maggiore del Partito democratico regionale e provinciale. In particolare al presidente della Regione, ai segretari regionale, provinciale e cittadino e, per conoscenza, all'assessore regionale Simona Caselli, ai tre parlamentari e ai consiglieri regionali del territorio, con la quale - riferisce l'agenzia Dire - chiede il deferimento di Dario Costi alle autorità di garanzia delle primarie.

Dall'Olio giudica "inaudito" e "scorretto" il comunicato stampa di Costi del 18 marzo, con cui il candidato sconfitto alle primarie rendeva noto che il gruppo che lo ha sostenuto intende proseguire il lavoro di approfondimento sul programma, nota che si concludeva testualmente: "Offriremo questo contributo al vincitore delle primarie, se si dimostrerà interessato".

Si materializzano così i timori di una difficile convivenza.

Elezioni 2017 a Parma, Scarpa: "Apertura verso Costi e Gentian. Centrosinistra sarà unito"

"Le primarie di Parma sono state una prova democratica autentica sul terreno della partecipazione e della condivisione di temi e programmi e sono certo che il centrosinistra si presenterà unito alla sfida delle amministrative".

E' la risposta che il cadidato sindaco Paolo Scarpa alla lettera aperta dell'associazione Kairòs che invitava la coalizione a non rischiare divisioni pericolose e Scarpa a prodigarsi per fare da collante.

"Massima apertura ai candidati che assieme a me hanno condiviso il voto del 5 marzo. Nei giorni scorsi, ho incontrato Dario Costi e Gentian Alimadhi, che hanno partecipato alle primarie con grande capacità di dialogo e autentica passione. A loro ho manifestato il mio desiderio di arrivare al voto contando sul sostegno e il contributo di entrambi per la sfida di giugno, estremamente impegnativa ma che possiamo vincere uniti. L'impegno all'unità che ho sottoscritto assieme agli altri candidati, quando è stata accolta dal Pd la mia proposta di primarie aperte alla città, trova dunque riscontro negli incontri che ho avuto nei giorni scorsi" ribadisce l'ingegnere.

"È questa una ulteriore dimostrazione dello spirito che ha animato le primarie di Parma e che le contraddistingue dal resto del panorama politico nazionale, in cui campeggiano divisioni e contrapposizioni che aumentano il disagio e il disorentamento dei cittadini. La coalizione che rappresento può guardare al futuro restando concentrata sul lavoro che l'attende per portare tra la gente il nostro progetto di città. Abbiamo un programma ambizioso per Parma, attento ai bisogni di chi è in difficoltà".

Grillo: “Casting di mille esperti di governo per non ripetere gli errori di Roma”... e di Parma

Grillo, anche a Parma hai fatto un disastro facendo eleggere a Sindaco Pizzarotti, un arrogante, incapace e ignorante, in più traditore verso di te e nei confronti di quei parmigiani che lo hanno purtroppo votato. E questo lo ricorderemo sempre! Anche a Parma è stato un disastro il tuo passaggio, non solo a Roma, dove hai toccato l'apice della tragica comicità. Sapevate tutti benissimo di non essere in grado di gestire il governo di quella città, ma è la vostra avidità di potere a discapito dei cittadini che vi ha traditi. Nel vostro DNA vi è solo distruzione e cultura della morte. L'onestà si vede anche da qui. E' disonesto anche chi si candida a un ruolo di cui non ha le competenze per svolgerlo e neppure un gruppo di esperti su cui contare. Non basta un copione tragicomico acchiappavoti o promesse, poi non mantenute, per dimostrare responsabilità politica. Ecco perché siete dei disonesti! Invece di guardare dentro di voi, avete accusato ingiustamente tutta la stampa e i giornalisti che vi facevano osservare o denunciavano i vostri errori e disastri politici... c'è un solo nome per definirvi:  Farabutti! LB

Il capo partito: “Non possiamo più fidarci di chiunque”. Già iniziati colloqui con economisti, magistrati e funzionari

Quanto è facile trasformare un sogno in un incubo? È la domanda che Beppe Grillo tiene bene in mente quando immagina il M5S al governo dell’Italia e al contempo guarda alle condizioni di Roma. Una è una possibilità, l’altra è già realtà e non gli fa dormire sonni sereni.   

Roberto Ghiretti: sul teleriscaldamento di strada Santa Margherita. ARPAE dichiara: " non si prevedono limitazioni temporali al funzionamento dell’impianto"

Termovalorizzatore di via Santa Margherita a Parma Termovalorizzatore di via Santa Margherita a Parma

Ghiretti: “Dopo due anni di risposte vaghe finalmente arriva qualche verità sull'utilizzo dell'impianto di teleriscaldamento di strada Santa Margherita” 

Da due anni mi batto per dare voce ai residenti delle zone limitrofe all'impianto di teleriscaldamento di strada Santa Margherita, i quali lamentano accensioni continuative, con emissioni e con odori nonostante a suo tempo Iren avesse garantito che la messa in funzione dell’impianto doveva essere accessoria e saltuaria rispetto all’erigendo Paip.

Nel 2015 l'azienda mi aveva risposto pubblicamente che “Le caldaie dell'impianto di strada Santa Margherita, ed anche quelle di Via Lazio, vengono accese principalmente in orario mattutino e nei mesi più freddi per sopperire ai picchi di domanda del calore”.

Di fronte a foto inequivocabili, che allego, che dimostravano il contrario a febbraio di quest'anno ho sottoposto all'assessore Folli una nuova interrogazione (DOC. PDF) alla quale questa volta ha risposto, poco coraggiosamente e abdicando al ruolo di difensore della cittadinanza, inviandomi “i riscontri a firma del Direttore Produzione Termoelettrica Iren Energia S.p.A. Enrico Clara e del Responsabile della Struttura Autorizzazioni e Concessioni Arpae di Parma Paolo Maroli dettaglianti nello specifico le risposte ai quesiti da lei posti”.

E qui, sorpresa, la questione che emerge è ben diversa da quanto sempre sostenuto dal duo Folli & Iren.

PAOLO SCARPA: SICUREZZA A PARMA, UNA NUOVA STAGIONE È POSSIBILE

Parma è città civile, storicamente aperta, da sempre animata da uno spirito collettivo di comunità. Ma non possiamo più nasconderci che da alcuni anni vive in una situazione di crescente difficoltà e degrado, che vede in primo piano la questione “sicurezza”, profondamente legata alla questione “legalità”. Lo dicono i numeri, lo dicono le classifiche nazionali (quella del Sole 24 Ore assegna a Parma il 14esimo posto tra le città con un indice di criminalità più alto), ma, molto di più, lo dicono i numerosi furti nelle abitazioni, così come la presenza stabile di spacciatori in alcune strade e piazze della città, da Viale Vittoria, a Via San Leonardo, a Piazzale della Pace. Il Comune ha rinunciato per anni a farsi carico seriamente di fenomeni che, non controllati per troppo tempo, ci hanno condotto a uno stato di emergenza, che rischia di divenire strutturale. La questione sicurezza fa sentire i suoi effetti negativi sulle fasce più deboli della popolazione. La conseguenza è che si è smarrito un senso collettivo di serenità nella vita dello spazio pubblico, delle strade, delle piazze, dei parchi. Ho avanzato pubblicamente nelle settimane scorse cinque proposte concrete che, se attuate, daranno una svolta significativa alla tutela della sicurezza. In sintesi le proposte riguardano il ruolo della polizia municipale come polizia di prossimità, la creazione di una centrale unica per polizia di Stato e municipale, un numero verde attivo h/24, efficaci controlli ai varchi e una nuova organizzazione per i volontari per la sicurezza. Una buona notizia viene anche dal Governo: del tema sicurezza e lotta al degrado delle città si fa ora carico il Decreto Minniti, che definisce una nuova geografia delle competenze, rilanciando il ruolo dei Sindaci come garanti delle sicurezze e del decoro urbano. Il ruolo della Polizia municipale potrà ulteriormente profilarsi come protagonista di politiche attive nei quartieri.

Roberto Ghiretti: il flop degli Ecowagon a Parma

Quando lo hanno lanciato è stato presentato come la risposta alla raccolta firme promossa da Parma Unita per chiedere di introdurre i cassonetti intelligenti nella raccolta differenziata dei rifiuti. Invece dal primo aprile, in sordina, il servizio verrà soppresso visto la generale indifferenza con il quale è stato accolto dai parmigiani. Mi riferisco agli Ecowagon che nelle intenzioni dell'amministrazione comunale avrebbe dovuto rendere più semplice conferire i rifiuti per i residenti del centro e dell'Oltretorrente.

Fin da subito è apparso evidente che il presupposto di questo servizio, che comunque al cittadino costava 70 centesimi a conferimento e alla comunità qualche centinaia di migliaia di euro, era errato: immaginare i parmigiani in trepidante attesa alla fermata dell'Ecowagon pronti a consegnare i sacchetti di rifiuti era ovviamente una pia illusione considerato che la richiesta di tutti va nella direzione di una maggiore flessibilità. È così che nonostante fiabeschi video promozionali, le cartine sbagliate e rifatte, tutte rigorosamente a carico dei contribuenti, pare non si sia andati oltre i due, tre conferimenti al giorno. Un disastro.

A sostituirli saranno otto mini eco station fisse che, seppure promesse già nel 2016, saranno disponibili solo da aprile.

Inutile dire che anche queste rischiano di essere panacee destinate a non avere alcuna rilevanza rispetto agli enormi problemi che questo servizio continua a porre anche a chi, pur animato dalle migliori intenzioni, si trova a dover convivere per giorni con la spazzatura in casa.

Ex stalle di Maria Luigia dove vivono gli invisibili

Un gruppo di rifugiati, scappati dalla Liberia, vivono in condizioni disumane nello stabile in rovina al Cornocchio. Senz'acqua, corrente elettrica e riscaldamento. Hanno i documenti ma non trovano lavoro, né un posto letto nei dormitori. "Aiutateci, raccontate come viviamo"

GUARDA LE FOTO DENTRO LO STABILE

UDP (Unione Democratici di Parma) propone la realizzazione della Casa delle Culture Popolari dove ora è lasciato incompiuto, chiuso a marcire il teatro dei dialetti

Foto Luigi Boschi: Teatro dei dialetti di Parma abbandonato

Riprendiamo una proposta dello scorso aprile (24/04/2016) [LINK], passata nel dimenticatoio di questa sciagurata, arrogante e ignorante amministrazione pentastellata, una vera dittatura dell’ignoranza, incapace di ascolto e di prendersi cura di una città, per suggerire al candidato Sindaco Paolo Scarpa, di inserire nel suo programma Amministrativo, la realizzazione della “Casa delle culture popolari” nell’edificio di recente costruzione del cosiddetto Teatro dei dialetti, non finito e abbandonato a marcire per grave, negligente incuria. Insieme all’adiacente Parco Vero Pellegrini costituiscono un incredibile spazio come centro ricreativo polifunzionale pubblico per tutti i circoli e le associazioni di Parma e Provincia in cui realizzare i loro progetti culturali, di socializzazione; un luogo per ritrovarsi tra le famiglie con giovani e maestri di vita. 

Roberto Ghiretti sulle interrogazioni a cui il Comune non ha mai dato risposta

Ghiretti sulla vicenda delle interrogazioni a cui non è mai stata data risposta:

“Se ai consiglieri di Effetto Parma piace buttarla in rissa dovrebbero almeno imparare a leggere bene le carte”

È sempre un piacere notare come i consiglieri di Effetto Parma cerchino di buttare tutto in rissa quando vengono punti sul vivo ed è ancora più interessante come spesso lo facciano mischiando temi e questioni non si sa se più per ignoranza o più per malafede.

La vicenda delle interrogazioni a risposta scritta cui gli assessori di questa amministrazione da tempo non rispondono merita dunque qualche precisazione, innanzitutto di metodo: una cosa sono le interrogazioni presentate per essere discusse in consiglio comunale, per queste infatti il regolamento specifica solo che devono essere discusse nell'arco della legislatura. Diverso invece è il caso delle interrogazioni a risposta scritta, che sono svolte in forma privata e per le quali l'assessore competente ha 30 giorni di tempo per rispondere.

Elezioni 2017 a Parma, l'affollata corsa dei candidati sindaco

Chi si è già presentato, per ora in nove, e chi lo farà

Si affolla la platea dei candidati sindaco in corsa per le elezioni amministrative del 2017 con cui Parma a giugno eleggerà il suo sindaco.
Oggi, a meno di 90 giorni dal voto, lo scenario risulta già ricco di contendenti: sono in nove in lizza. E il campo potrebbe ulteriormente ingolfarsi dato che l'elenco non è ancora completo.

Carta di Unione Democratici di Parma

Carta
Unione democratici di Parma

A seguito di numerosi incontri e confronti informali, la sera del 12/03/2017, nasce “Unione Democratici di Parma” un progetto civico di discussione e confronto politico di Parma, di resistenza alla dittatura dell’ignoranza per il proprio profitto.
Un progetto di liberazione dall’occupazione devastante delle istituzioni. Si rifà ai diritti universali dell’uomo che devono essere applicati, non disattesi. Il diritto a partecipare è la condizione al diritto della libertà. Come non ho visto in questi anni a Parma e in Italia. E’ il “male oscuro”, e/o “affari di famiglia”; del "cerchio magico".
Ci proponiamo come gruppo di pensiero critico e strategico di confronto nella discussione della nuova organizzazione Amministrativa della città. Il Comune dopo l’orgia, dopo la deriva etica, dopo gli incompetenti, deve darsi una organizzazione di alta qualità interrogando e radunando a sé tutte le migliori espressioni qualitative e meritocratiche della città e non solo.
Vorremmo essere un gruppo di confronto politico e partecipato alla discussione politica nella città in questa fase costituente della Nuova Amministrazione. Da anni promesso e poi sempre tradito da tutti. Non basta dirlo, lo si deve fare e saper organizzare. Il tempo della sparizione dopo il voto, così come delle mancate promesse, è finito. Le conseguenze dei disastri colposi (vedi legionella e esondazione del baganza - LINK) sono ancora una ferita nella città con responsabilità di chi avrebbe dovuto prevedere e intervenire in tempo e non lo ha fatto. E i cittadini restano vittime inascoltate. Fine delle deleghe in bianco agli Amministratori. I programmi elettorali devono costituire un vincolo e un patto con la cittadinanza. Chi non lo rispetta deve dimettersi.

La democrazia a Parma, Roberto Ghiretti scrive a Prefetto e Procuratore: “attendo risposte da mesi”

La democrazia a Parma, Roberto Ghiretti scrive a Prefetto e Procuratore: “attendo risposte da mesi”

Un mese fa, esattamente il 15 febbraio, ho inoltrato al Prefetto e al Procuratore capo della Repubblica, i dottori Giuseppe Forlani e Salvatore Rustico, le righe che riporto in coda. Con esse ho inteso denunciare, pubblicamente e con la massima forza, il modo illeberale e non democratico con cui si svolge il Consiglio Comunale. Mi sono determinato a condividere con la cittadinanza il mio sdegno poiché ad oggi tutto è rimasto immutato. E’ mio dovere, oltre che mia prerogativa costituzionale, porre domande e pretendere risposte, e però gli attuali amministratori si prendono la libertà di non rendere conto, soprattutto sui temi più imbarazzanti e scottanti. Ho notato che anche il collega Mauro Nuzzo ha lamentato la stessa mancanza di osservanza delle regole, la cui violazione quindi ritengo si possa considerare parte di un disegno generale.

Progetto Parma: "Siamo un ponte per unire le forze civiche"

Il comitato promotore nato dall’accordo da Civiltà Ducale e Parma merita di + oggi si è sciolto per dare vita a Progetto Parma, un ponte per unire le forze civiche della città in vista dell’ prossime amministrative. Oltre ai due movimenti già presenti, si è unito il Consigliere Comunale Paolo Pizzigoni.

Presenti in platea il leader di Parma non ha Paura, Luigi Alfieri, rappresentanti della lista Siamo Parma di Filippo Greci e di altri movimenti civici della città.

Progetto Parma è nato per unire le forze civiche della città – ha detto Enrico Tedeschi – Solo unendo le nostre forze è lavorando insieme ad un progetto amministrativo concreto, che parta dagli interessi dei parmigiani, potremmo dare a Parma l’opportunità di una alternativa a scelte ideologiche o personalistiche.

Ringrazio tutti gli esponenti civici che hanno oggi dimostrato il loro interessamento e mi auguro che a breve si possa con loro iniziare una collaborazione per individuare progetti e persone che possano garantire a Parma ed ai Parmigiani una amministrazione comunale veramente al servizio della città. 11/03/2017

Fonte Link parma.repubblica.it 

Via libera alla legge contro la povertà, Pagliari (Pd): "Un sostegno concreto alle famiglie"

La approvazione a larga maggioranza della Legge per il contrasto alla povertà e il riordino delle prestazioni sociali è positivamente salutata dal Senatore del Partito Democratico Giorgio Pagliari. “Si tratta di un provvedimento che non solo allinea l'Italia agli altri stati europei – ricorda Pagliari – ma fornisce uno strumento di aiuto ed effettivo sostegno ai singoli e alle tante, troppe famiglie che nel nostro paese sono in difficoltà. Lo fa soprattutto attraverso l'introduzione del Reddito di Inclusione, il cosiddetto Rei, che garantirà una sostegno fino a 480 euro nella prima fase e successivamente maggiore per i tanti individui e le tante famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà. Si tratta di una risposta che qualifica il complesso della legge, che prevede il complessivo riordino delle prestazioni di natura assistenziale per il contrasto alla povertà e impegna il governo al rafforzamento del coordinamento degli interventi dei servizi sociali uniformandoli e garantendo le prestazioni essenziali. Fondamentale poi la previsione di programmi volti all'inserimento lavorativo, per aiutare gli assistiti ad uscire dalla condizione di bisogno. Si tratta di un provvedimento che garantirà un sostegno fondamentale ai 4,6 milioni di individui e alle 1,6 milioni di famiglie che vivono in condizioni di povertà. Non posso, quindi, che dirmi soddisfatto della approvazione da parte del Senato di questo provvedimento”. (10/03/2017)

Parma Amministrative 2017, il M5s individua un possibile candidato: sarà il consigliere Andrea D'Alessandro?

Una galassia di sigle e meetup in disputa per il dopo Pizzarotti. Ora spunta il nome per le elezioni di giugno: "Segnale di continuità rispetto alla compagine e al programma del 2012".
D'alessandro aveva partecipato anche alle regionali del 2014 ottenendo 228 voti [LINK]. Tutto è ancora da definire e decidere. 
Non è ancora certo che Grillo conceda l'utilizzo del logo M5S per partecipare alle prossime Amministrative 2017. Anche tra i simpatizzanti l'indicazione del candidato lascia molto perplessi. Nuzzo, Savani e D'Alessandro sono stati eletti con il M5S e tutti e tre sono depositari dello stesso logo sino alla fine del mandato. La dicitura "M5S Parma" è stata una aggiunta per consentire la presenza come gruppo 5S all'opposizione in Consiglio Comunale di Nuzzo e Savani, mentre D'Alessando è con la Maggioranza. A questo punto D'Alessandro deve decidere con chi stare. Non può pensare di sostenere Pizzarotti con la mano destra e fare l'opposizione con la mano sinistra, appartenendo a un gruppo che non ha più nulla a che fare con Pizzarotti: o è con "effetto Parma" oppure con "M5S Parma . LB

Da gruppo coeso e compatto a una costellazione di sostenitori spesso in rotta tra loro: è la parabola del Movimento 5 stelle di Parma nell'arco di meno di cinque anni.

Una realtà che a partire dal 2013 si è gradualmente frammentata con una chiara accelerazione segnata dall'uscita dai pentastellati del sindaco Federico Pizzarotti, che proprio in questi giorni ha presentato la carta dei valori del gruppo Effetto Parma, che sosterrà la sua ricandidatura alle vicine elezioni comunali.

Parma, Elezioni 2017, Costi: "Restiamo in campo. Niente sgambetti"

Il candidato uscito sconfitto dalle primarie: "Molte persone non se la sono sentita di venirci a votare, tra questi chi non è un elettore di centrosinistra"

"Le primarie funzionano così: chi vince e chi perde si sostengono reciprocamente, nel rispetto degli impegni sottoscritti, senza sgambetti o ritorsioni, da entrambe le parti. Non può essere diversamente". Lo scrive Dario Costi dopo "alcuni giorni di riposo e riflessione".

Costi sottolinea la volontà, estesa al gruppo che lo ha sostenuto, di "confrontarci sulle cose da fare per Parma e di proseguire il nostro impegno in coerenza con lo spirito delle primarie e quindi nel rispetto dell'esito. Abbiamo deciso di continuare anche perchè sarebbe stato un peccato disperdere le energie che abbiamo sprigionato e le idee che abbiamo raccolto cosi come l'entusiasmo che abbiamo suscitato nella nostra campagna di ascolto della città".

Costi spiega anche l'esito del voto: "Molte persone, purtroppo, non se la sono sentita di venirci a votare nei gazebo delle primarie, chi perchè ci aspettava alle elezioni vere, chi perchè non voleva 'schedarsi' o manifestare alcuna appartenenza politica, chi perchè non è un elettore di centrosinistra, chi per un po' di pigrizia o sottovalutazione dell'importanza della competizione. Ma tant'è".

"Adesso tutti insieme guardiamo avanti. Mi metto a disposizione non come singolo ma come portavoce delegato dal nostro grande gruppo a portare al centrosinistra il massimo consenso che siamo in grado di esprimere. E lo faremo tutti insieme, perchè il nostro, fin dall'inizio, è stato un percorso collettivo e come tale deve rimanere".

Fonte Link parma.repubblica.it 

Grande è la confusione sotto il cielo a Parma

Foto Luigi Boschi: Cielo di Parma la sera del 07/03/2017 al barilla center

Marco Adorni

Il processo di disfacimento del Pd ha fatto sentire i suoi effetti anche a Parma rendendo la campagna elettorale delle forze di sinistra che partecipano alle amministrative di maggio 2017 estremamente interessante e istruttiva. Se ne è avuto un prologo con la campagna per le primarie del centrosinistra, rivelatasi un’edizione quanto mai confusa e schizofrenica, con candidati che si presentavano per raccogliere le firme a sostegno della propria candidatura e poi le ritiravano per appoggiarne altri, il segretario provinciale del Pd che appoggiava un candidato inviso al segretario cittadino, forze civiche che accorrevano a sostenere un candidato esterno al Pd ma che poi alla fine veniva appoggiato da pezzi del Pd locale, e quant’altro. In mezzo a tutto questo, spiccavano da un lato l’insolita candidatura dell’avvocato di origini albanesi Gentian Alimadhi (anch’egli non iscritto al Pd), un autentico outsider con possibilità di vittoria pari a quelle dei due partiti comunisti (a sinistra fuori tempo massimo non è solo il Pd, evidentemente) e dall’altro la vicenda, davvero poco edificante e oltremodo tragicomica, di Sinistra italiana.

Elezioni a Parma, Scarpa: "Pizzarotti fenomeno mediatico. Ora torni la buona politica"

Paolo Scarpa

Intervista al candidato sindaco del centrosinistra

di FRANCESCO NANI

"Il sogno lanciato da Pizzarotti si è infranto in una mediocre realtà amministrativa. Pensa a se stesso come personaggio da piazzare sul mercato della politica. Il grande consenso mediatico che il sindaco di Parma si è guadagnato lo misureremo a giugno nel voto locale: ho la convinzione che i parmigiani abbiano una certa delusione nei confronti di questa Amministrazione comunale. Vedremo chi avrà più numeri nelle urne".

Paolo Scarpa è l'outsider che domenica scorsa ha vinto le primarie del centrosinistra sbaragliando il candidato ufficiale del Pd Dario Costi. Viene dalla società civile, non ha incarichi di partito e per evitare conflitti di interesse si è dimesso, ben prima del 5 marzo, anche dalla presidenza dell'associazione culturale Il Borgo.

E' anche il primo candidato sindaco parmigiano dello schieramento dopo tre tentativi di politici arrivati dalla provincia. "Spero che questi elementi rimarchino il significato della novità" in una sfida che si prospetta importante anche in ottica nazionale al cospetto dell'ex grillino in cerca del secondo mandato in veste civica sostenuto da Effetto Parma.

Il Senatore Giorgio Pagliari (Pd) nuovo capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali

Il Senatore parmigiano Giorgio Pagliari è stato nominato nella giornata odierna nuovo capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Affari Costituzionali del Senato. Pagliari succede così alla senatrice Doris Lo Moro, che ricopriva in precedenza questo importante incarico. “Non nascondo la soddisfazione per questa nomina – afferma il Senatore Giorgio Pagliari – Cercherò di onorare al meglio il compito che mi è stato affidato, consapevole della centralità della Commissione Affari Costituzionali nelle sfide del prossimo futuro, a partire dalla legge elettorale. Ringrazio il gruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali e il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda per la fiducia che hanno scelto di accordarmi”.

Circa 6300 votanti alle Primarie di Parma per le Amministrative 2017

Affluenza dei votanti alle Primarie per il Comune di Parma:
Alle ore 12,  2292 persone; 
alle 16 i votanti risultavano 4030;
alle 20 a urne chiuse i votanti sono stati circa 6.300 contro gli  8.336 del 2.012.
(Parma, 05/03/2017)

Luigi Boschi 

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ALTA L’AFFLUENZA AI SEGGI A PARMA PER LE PRIMARIE. MESCHINITÀ PROPAGANDISTICA DI DARIO COSTI INSIEME AL SENATORE GIORGIO PAGLIARI DAVANTI AI SEGGI IN PIAZZA GARIBALDI

 

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