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La vita sta cambiando pelle

Parmademocratica

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Roberto Ghiretti, sabato 5 settembre 2015, al via la raccolta firme di Parma Unita per cambiare la raccolta differenziata e introdurre i cassonetti differenziati in strada

Sabato in via Mazzini Parma Unita raccoglie le firme per introdurre cassonetti differenziati per la raccolta dei rifiuti

Domani, sabato 5 settembre, Parma Unita sarà per tutto il giorno in via Mazzini per dare avvio alla raccolta firme finalizzata a chiedere all'amministrazione comunale di modificare il modello di gestione della raccolta dei rifiuti.

La raccolta delle firme proseguirà fino al 10 ottobre attraverso banchetti che nei prossimi giorni si posizioneranno non solo in via Mazzini ma anche nei principali mercati rionali cittadini.

Una raccolta differenziata efficiente è una necessità inderogabile, figlia di una nuova cultura dell'ambiente e della sostenibilità che in nessun modo è nostra intenzione mettere in discussione. Tutto questo non deve però essere sinonimo di degrado, rifiuti in strada e difficoltà insormontabili. Il modello messo in atto dal Comune di Parma sta mettendo in crisi non solo la cittadinanza ma anche l'ambiente in cui viviamo. Rifiuti in casa, rifiuti per strada, discariche abusive: i parmigiani da un anno stanno facendo i conti con un sistema di raccolta farraginoso, poco flessibile e denso di criticità. Oggi non si può ignorare il fatto che il modello messo in atto dall'amministrazione comunale, per come è stato concepito e viene svolto, in questo momento rappresenta più un problema piuttosto che una soluzione.

“Per questo motivo – dichiara Roberto Ghiretti -  riteniamo necessario sottoporre al Sindaco la richiesta di reintrodurre cassonetti in strada, differenziati per le diverse frazioni (Carta, Verde, Plastica, Umido, Vetro e Residuo), con l'obiettivo di alleggerire le difficoltà migliorando al contempo l'efficienza del servizio e demandando al Consiglio Comunale di Parma la messa a punto delle future modalità di gestione del nuovo servizio”.

La coerenza etica del Sindaco di Parma e l'ipocrisia dei suoi sostenitori: Il Festival del Prosciutto di Parma 2015 arriva in città

Francesco BarbieriFederico Pizzarotti

Francesco Barbieri e Parma Etica ecco di nuovo il vostro festival annuale coorganizzato dal vostro Sindaco! Per coerenza chiamate come ospiti Luciana Baroni, Luciano Proietti, Michela De Petris, Franco Berrino, Umberto Veronesi, Paolo Ricci, Rossano Ercolini, Stefano Momentè, Enrico Moriconi, Andrea Zanoni. E perché non presentate i principi del Protocollo di Milano? LB

COMUNICAZIONE COMUNE DI PARMA

Roberto Ghiretti: il senso della nomina di Marco Giorgi a DG del Comune di Parma

Le posizioni anche di Rutigliano e Lavagetto (PD)

Marco Giorgi, amministratore unico di Asp Ad Personam, è il nuovo direttore generale del Comune di Parma.

Lo ha deciso la giunta del sindaco Federico Pizzarotti con una delibera approvata nella seduta di questa mattina.Ora la nomina è ufficiale. Marco Giorgi, che lascerà il suo incarico all'Asp, è stato anche presidente del collegio dei revisori del Comune. Per il nuovo direttore, che dovrebbe entrare in servizio dopo la firma del contratto prevista per fine agosto, si prevede un trattamento economico di 130mila euro lordi annui, oltre ai relativi oneri previdenziali, assistenziali e fiscali, nonché all'irap a carico dell'ente.

Nell'allegato alla delibera della Giunta si prevede una spesa triennale per il dirigente, fino al 2017, di 379mila euro. Tra i diversi obiettivi assegnati al direttore generale, si legge ancora nella delibera, c' anche quello "dell'organizzazione dell'attività volta all'incremento della disponibilità di risorse finanziarie per l'ente attraverso il potenziamento del settore tributi, la lotta all'evasione e l'adesione a progetti finanziati con fondi europei".


Roberto Ghiretti (consigliere Parma Unita)

Ricapitolare la lunga vicenda del Direttore generale del Comune di Parma è un'esercizio che aiuta a comprendere come la rapidità non sia proprio la migliore qualità di questa Amministrazione.

Parma, via l'immondizia dalle case e dalle strade

Io credo che una salutare, nonché igienica, gestione corretta dei rifiuti non debba assolutamente prescindere da una cosa: l'immondizia deve stare il meno possibile davanti ai condomini e soprattutto non deve permanere troppo tempo all'interno delle civili abitazioni! È triste quindi vedere, in una città storicamente signorile come Parma, montagne di sacchi ammucchiati alla rinfusa davanti ai palazzi.

Il senso è quello di un disgustoso degrado. Non avevo mai visto la nostra città ridotta così. Il residuo indifferenziato inoltre rimane troppo tempo nelle case! Se si prevede un residuo vuol dire che per l'amministrazione comunale stessa è impossibile, al momento, da attivarsi il "rifiuti zero", come qualche anno fa è stato in modo affrettato e anche demagogico promesso. Esiste quindi una quota di immondizia che non si differenzia. O perché non lo si vuole o perché oggettivamente non si può.

Quindi all'interno dell'attuale residuo esiste una quota di organico non separata che rimane circa per una settimana nelle abitazioni! La gente ovviamente il "fetore" di tale residuo, con altri ingombranti sacchi, non intende tenerselo all'interno delle case, per cui lo appoggia ad esempio fuori su terrazze o balconi.

Da qui alcuni casi segnalati in città di topi che arrivano, laddove possono, persino ai primi piani dei condomini attratti da ciò che è presente nei bidoni, oppure insetti vari e formiche che vanno in cerca di residui alimentari presenti nello scatolame di plastica (sacco giallo) lasciato davanti agli ingressi dei palazzi negli orari fissati dopo esserseli tenuti in casa ben una settimana!

Così non si può andare avanti! Sono necessarie altre soluzioni che tengano lontano questa immondizia, che tra l'altro paghiamo salata, il più possibile dalle civili abitazioni. Di professione faccio il medico e non posso, in coscienza, esimermi dall'intervenire anche pubblicamente.

Interrogazione di Maurizio Vescovi (PD) sullo stato di incuria dell'area dedicata alla sepoltura dei Bambini al Cimitero monumentale della "Villetta" di Parma

Al Sig. Sindaco di Parma,
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Parma 
LORO SEDI 
Oggetto: Interrogazione sullo stato di incuria del Campo dei Bambini al Cimitero monumentale della "Villetta" 
La lettera di una mamma che denunciava il deplorevole stato di incuria in cui versa il Campo dei Bambini nel cimitero della Villetta, recentemente pubblicata dal maggior quotidiano cittadino, ha suscitato in molti lettori sentimenti di profondo rammarico PREMESSO CHE vi è piena e ferma convinzione che la cura della sepoltura di ciascun defunto da parte dei familiari, costituisca una tangibile espressione di amore e, insieme, un gesto concreto che coltiva la memoria di chi non è più in vita

RIBADITO CHE  

l'attenzione e il rispetto per lo spazio fisico destinato ad accogliere le spoglie mortali di piccoli esseri umani rappresentano un' estrema forma nella quale si estrinseca la naturale vocazione ai "prendersi cura"

RICHIAMATO CHE
il mantenimento del decoro all'interno dello spazio cimiteriale comunale rimane comunque una peculiare attribuzione ed un preciso dovere della Amministrazione comunale, attraverso la sua Partecipata Ade, sia per quanto riguarda le aree pedonali sia per quanto concerne le fosse e gli avelli destinati alle sepolture

CONSIDERATO CHE
lo stato di degrado e di inaccettabile trascuratezza nei quali sono lasciate tante piccole fosse e alcuni avelli nell'area destinata ai Bambini, nel Cimitero della Villetta, indicano una palese mancanza , in questo delicato ambito, da parte della Società cui competono i Servizi Cimiteriali cittadini

RIBADITO CHE

Parma, scontro sulla raccolta differenziata tra l'Assessore Folli e il consigliere Ghiretti

da sinistra: Federico Pizzarotti e Gabriele Folli

Cari Maestri, Ghiretti e Pellacini ma a voi frega qualcosa di ambiente e cambiamenti climatici?
A me sembra di no visto che nel dibattito che si è creato sulla raccolta differenziata a Parma mai  una volta sono stati presi in considerazione da voi quelli che sono i risultati positivi di un'intera comunità che ha dimezzato il quantitativo di rifiuti a smaltimento nel breve periodo di due anni e mezzo da quando è stata avviata la raccolta porta a porta.
Riceviamo con sempre maggior frequenza notizie di eventi climatici straordinari che causano morti e distruzione nel nostro paese e tutti noi ci chiediamo cosa possiamo fare per invertire questa tendenza chiedendo interventi urgenti ai massimi livelli.
Una delle azioni in cui un'amministrazione locale ed ogni singolo cittadino possono dare un contributo concreto sul tema del rifiuti è quella molto semplice di separare cosa si può riciclare e cosa no.
Parma in questo sta facendo la sua parte e con il suo esempio sta trascinando decine di altre amministrazioni a fare altrettanto. 
Il vostro contributo in questo dibattito è stato pari a zero sempre incentrato a mettere in evidenza il sacchetto abbandonato e la discarica abusiva, quasi a voler giustificare chi con questi gesti compie azioni incivili che dovrebbero essere condannate senza se e senza ma.

Martedì 18 agosto 2015 a Berceto (PR)

- alle ore 17.00celebrazione Santa Messa nel Santuario e alle ore 18.00,presso i giardini “Cesare Bartorelli” della Sede Municipale, discussione a più voci per ricordare l’opera e l’insegnamento
   di questo grande amico della Val Baganza
 
- alle ore 21.00 in Piazza San Moderanno esibizione dei ragazzi del Festival Internazionale dei Giovani
 
- alle ore 22,15 in Piazza San Moderanno intervento di IRENE PIVETTI “uno sguardo a Berceto nel mondo di oggi”


INIZIATIVA CORRELATA

MARTEDI’ 18 AGOSTO 2015 A BERCETO SI RICORDA IL PROF. DON ANTONIO MORONI A UN ANNO DALLA SUA SCOMPARSA

 

Federico Pizzarotti scrive a Renzi: “Art. 35 dello Sblocca Italia fuori dal tempo”

Pizzarotti scrive a Renzi: “Art. 35 dello Sblocca Italia fuori dal tempo”

Se il “modello Parma” di raccolta e gestione rifiuti venisse preso a esempio dal resto della regione Emilia Romagna, entro il 2020 si potrebbero chiudere sette inceneritori sugli otto presenti

“Caro Presidente, la gestione dei rifiuti è un tema su cui l'azione di governo non si dimostra determinata nel perseguire le buone pratiche, quali quelle che il Comune di Parma, insieme a diverse altre  realtà locali, sta già attuando da anni. Nel Paese, fin troppo spesso agli “onori” della cronaca per le emergenze ambientali, esistono esperienze virtuose che dimostrano come sia possibile ridurre al minimo il ricorso a discariche e inceneritori, applicando modelli di raccolta differenziata diventati un esempio anche per altri paesi dell’Ue.

Roberto Ghiretti sul progetto di gestione dei profughi a Parma presentato dalla onlus "Svoltare"

La notizia del progetto messo a punto dalla onlus “Svoltare” con l'obiettivo di distribuire l'arrivo dei profughi nella nostra città attraverso la creazione di piccoli appartamenti-comunità rappresenta un bell'esempio di come si possa provare a risolvere concretamente gli inevitabili problemi di convivenza che spesso l'accoglienza pone. A suo tempo anche io avevo proposto una soluzione del genere per evitare di creare una comunità ghetto nell'ex scuola di Castelnuovo. Bene farebbe l'amministrazione comunale a partire da qui per predisporre un progetto più strutturato e condiviso che affronti per intero l'emergenza profughi.

Le difficoltà nell'integrazione esistono e non possiamo certo negarle nascondendoci dietro un dito, per questo, per una volta, sono d'accordo con il sindaco Pizzarotti quando dichiara che questi “problemi vanno affrontati con umanità e serietà”. Umanità e serietà a mio parere significa non abdicare mai alla volontà di essere una comunità aperta e ospitale verso chi soffre, chi è debole, chi fugge dalla guerra, ma al contempo significa anche creare le condizioni affinché sia possibile un'integrazione rispettosa delle problemtiche che la nostra comunità sta vivendo in questi anni.

Per questo motivo ho fin da subito reputato sbagliata la scelta dell'ex scuola di Castelnuovo come centro di “smistamento”, una scelta che va nella direzione della creazione di un vero e proprio ghetto, con il solo risultato di esasperare gli animi dei residenti del quartiere e spalancare le porte a chi questi problemi è abituato a cavalcarli fomentando l'odio e la paura del diverso con il solo obiettivo di affermare il proprio modello non democratico.

Tutti i beni culturali di Parma affidati a due imprese di Bologna

Due società di Bologna si sono aggiudicate la gestione di tutti i principali siti culturali di proprietà del Comune di Parma. La Macchine Celibi scrl e la cooperativa Educarte, entrambe realtà economiche del capoluogo regionale, hanno vinto la gara indetta dal Comune di Parma per l’esternalizzazione dei servizi di apertura di ben otto musei e simili in città, scavalcando anche proposte di cooperative locali.

Il maxiappalto voluto da Laura Maria Ferraris, assessore alla Cultura della Giunta Pizzarotti, esternalizza Casa della Musica, Museo del Suono, Casa natale di Toscanini, biblioteca-mediateca e sala studio dell’Archivio del Teatro Regio, Castello dei burattini, Pinacoteca Stuard, Palazzetto Eucherio Sanvitale e pure l’estensione di orario del Centro cinema Lino Ventura, che fino a pochi mesi fa l’assessore alla Cultura Laura Ferraris dava per prossimo alla chiusura, con trasferimento delle collezioni nella biblioteca Civica.

Dal primo di settembre e per i prossimi due anni – fino a fine agosto 2017 –, le due imprese vincitrici avranno in gestione queste strutture. In cambio, riceveranno 781.311,44 euro, un po’ meno del massimo offerto dal Comune, 844mila euro. Proprio lo sconto proposto ha permesso a Macchine Celibi ed Educarte di aggiudicarsi la commessa. Ma non solo: nel 2017 il Comune potrà prorogare di altri due anni l’affidamento raddoppiando la cifra.

Alla gara hanno partecipato tante imprese, segno che l’appalto era interessante. Sette le cordate che si sono fatte avanti. Oltre alla vincitrice, hanno partecipato la Cooperativa Studio e Lavoro di Parma, il Consorzio Zenit di Colorno del gruppo Proges, la Copat di Torino, la cooperativa Solidarietà e Lavoro di Genova, la cooperativa Mediagroup98 di Modena (che da anni gestisce il front office del municipio e del Duc, incarico che si è da poco riaggiudicata) e la cooperativa Quarantacinque di Reggio Emilia.

Roberto Ghiretti: "raccolta firme per cambiare la raccolta differenziata"

Il capogruppo di Parma Unita, in una conferenza stampa, annuncia una raccolta firme da settembre per modificare un modello di raccolta "sbagliato, di cui "i parmigiani sono succubi, mentre la città è sempre più sporca"

Parma - "Dai primi di settembre, saremo nelle piazze per raccogliere le firme dei cittadini per cambiare questo modello di raccolta differenziata. Siamo tutti a favore della differenziata, ma questo modello è concepito male, senza senso, e sta portando la città a essere veramente lurida: lo sport popolare sta diventando il lancio del sacchetto e del rifiuto".

Il capogruppo di Parma Unita Roberto Ghiretti, in una conferenza stampa lunedì mattina in municipio, annuncia la sua volontà di revisionare il modello di raccolta differenziata adottato dall'Amministrazione Pizzarotti, e di "ripensarne un altro che non sia penalizzante per i cittadini, e che prevenga Parma dal diventare sempre più sporca e lercia".

"È ora di smetterla con questa ansia da prestazione a cui il cittadino è sottoposto - prosegue Ghiretti - persino le persone più calme e posate stanno perdendo la pazienza. A un mese dall'entrata in vigore della tariffazione puntuale - continua - è evidente che questa raccolta differenziata, così com'è stata organizzata, non funziona. Comporta un impegno e una dedizione del cittadino, che a casa dovrebbe occuparsi d'altro, senza venire ripagato. I cittadini sono diventati succubi di questo modello imposto, mentre il 'rudo' continua ad accumularsi per le strade con effetti su tutta la città. In più - insiste Ghiretti - i risparmi sono minimi: 20 euro all'anno, largamente irraggiungibili per la maggior parte dei soggetti e soprattutto per le famiglie".

PD, sì alla fusione tra i comuni della “Bassa Est Parmense” Colorno, Sorbolo, Mezzani e Torrile

Comunicato di Donatella Censori, segretario PD Colorno:

Il Circolo del Pd di Colorno, ritenendo questa fase strategica per il futuro del nostro Comune e del nostro territorio, ha deciso di assumere un posizione chiara sul progetto di fusione dei Comuni della “Bassa Est Parmense”. Attraverso incontri di Segreteria e Direttivo, in cui il tema delle fusioni comunali è stato ampiamente dibattuto, il Partito Democratico di Colorno ha raggiunto una posizione unitaria in cui auspica una fusione a quattro dei Comuni della “Bassa Est Parmense”.

E’ stato considerato che la fusione con Sorbolo e Mezzani sia la naturale conclusione di un processo iniziato nel 2010 che, attraverso l’Unione, ha permesso di esercitare in forma associata una serie di funzioni fondamentali che ha determinato una migliore razionalizzazione della spesa pubblicae importanti contributi economici.

Il Pd di Colorno ritiene inoltre che, nel nuovo assetto di riordino territoriale della Bassa Est Parmense previsto dalla Legge Regionale, debba rientrare anche il Comune di Torrile.

Sono state avviate consultazioni e confronti anche con i rappresentanti provinciali e regionali sui passaggi politici amministrativi istituzionali consultivi che dovranno essere affrontati in previsione di un percorso di fusione.

Il tema delle fusioni comunali è da mesi all’attenzione dei circoli del Pd e degli amministratori dei comuni di Colorno, Sorbolo, Mezzani e Torrile e del Partito Socialista di Colorno. Sono stati analizzati in particolare i benefici e i vantaggi per le comunità e per i cittadini, non soltanto di natura economico-finanziaria, derivanti da una pianificazione territoriale sovra comunale organica e razionale che consenta di ottimizzare le risorse disponibili.

Saremo chiamati a realizzare un grande lavoro di squadra tra tutti i circoli della Bassa Est parmense per raggiungere questo importante obiettivo.

Roberto Ghiretti sulla riapertura della fontana del Bizzozero del Comune di Parma

Alla fine, dopo più di due anni di battaglie e bugie, tornerà una fontana per erogare acqua al parco Bizzozero. Sarà una fontana di acqua pubblica solo di nome, perché di fatto si dovrà pagare per avere l'acqua: 5 centesimi al litro per l'acqua frizzante, 4 centesimi al litro per quella naturale. Inutile dire che non era questo lo spirito del progetto che aveva portato alla sua apertura e che tanto favore aveva riscosso tra i parmigiani, al punto che si era dovuto limitare a sei il numero di bottiglie che si potevano prendere, in modo da evitare file eccessivamente lunghe di gente in attesa.

Ciò che lascia perplessi, a dir poco, non è il costo in sé dell'acqua, ma il fatto che ora per accedere alla fontana occorrerà munirsi di una tessera a scalare andando a ritirarla alla sede di Iren. L'obiettivo, se ben comprendo la logica dei nostri amministratori, è utilizzare il ricavato delle tessere per effettuare la manutenzione. Il che significa che se saranno poche le tessere non ci sarà più manutenzione e addio così definitivamente a un bel progetto che funzionava ed era apprezzato da tutti. In mezzo, tra la chiusura della vecchia fontana e l'apertura della nuova, quello che ormai è un segno distintivo della Giunta Pizzarotti: un mare di bugie e mezze verità condite con l'assenza totale di condivisione.

In questi anni ho depositato almeno tre interrogazioni per sollecitare il ripristino del servizio e le risposte dell'assessore Folli sono state nell'ordine che la fontana sarebbe stata rimessa in funzione per gennaio 2014 attraverso una sponsorizzazione di Iren, poi che la sponsorizzazione non poteva essere fatta (ma le donazioni liberali sì, abbiamo scoperto in questi giorni) e poi il nulla.

Fino ad oggi, quando scopriamo, dalla stampa, che il servizio passa in carico totalmente ad Iren, e di qui i costi, la tessera e via discorrendo.

Roberto Ghiretti sull'incuria di vicolo Santa Maria a Parma

sporcizia vicolo Santamaria- ingresso Università di Parma

Il Comune non terrà pulito, e non controlla nemmeno, ma coloro che lasciano tutta questa loro immondizia sarebbero da prendere e far pulire loro i cessi pubblici, delle carceri e degli ospedali per una mese senza remunerazione. Poi voglio vedere se la prossima volta si divertono a lasciare la città in questo vergognoso luridume degradante. Finché chi dovrebbe tutelare l'igiene pubblica non lo fa queste situazioni continueranno a moltiplicarsi. Per non parlare del tanfo di piscio ovunque in quella via. LB

Nella giornata di sabato ho ricevuto da un cittadino le immagini che allego relative allo stato in cui versava vicolo Santa Maria, nella zona di accesso all'Università.

Rappresentano, a mio modo di vedere, un bel contraltare alle molte parole spese dalla maggioranza in Consiglio Comunale per sostenere l'insostenibile: che Parma è una città pulita e non lercia come ho sostenuto io.

E allora democraticamente invito i cittadini a far sapere al Sindaco come definirebbero la città ritratta in queste foto. Splendida? Curata? Linda?

Roberto Ghiretti replica sulle nomine in Tep e Smtp di Parma

Visto che qualcuno cerca di far passare per chiacchiere da bar precise espressioni politiche di chi ogni giorno si impegna a titolo gratuito per il bene comune e per una cosa strana chiamata democrazia vorrei aggiungere qualche ulteriore argomento di discussione in merito alle nomine in Tep e Smtp.

Comincerei da quel Pierdomenico Belli posto, crediamo dal Comune di Parma, alla guida di Smtp per la terza volta consecutiva. Il regolamento per la designazione dei rappresentanti del Comune in Enti Aziende e Istituzioni recita all'articolo 3 – Cause di ineleggibilità - al comma 1, punto B “non possono essere nominate persone che […] hanno già svolto il medesimo incarico per due mandati consecutivi”.

Analogo regolamento esiste comunque anche per la Provincia di Parma, il quale, sempre all'articolo 3 comma 1, punto B, dice “non possono essere nominate persone che […] hanno già svolto il medesimo incarico per due mandati consecutivi, fatta salva la facoltà del Presidente della Provincia di conferire, per ragioni particolari e con atto motivato, l’incarico alla stessa persona per più di due mandati consecutivi”.

Dunque il nuovo Presidente di Smtp, se interpretiamo correttamente, non avrebbe potuto essere nominato per il Comune di Parma e potrebbe essere nominato dalla Provincia solo con deroga motivata dal Presidente. Al di là che esista o meno agli atti questa lettera occorre chiederci il perché di una forzatura tanto evidente che avrebbe forse richiesto almeno una discussione specifica nei consigli Comunale e Provinciale.

Asp Fidenza. CdA offende i propri dipendenti

Abbiamo appreso dalla pubblicazione delle delibere n. 27/2015 e n. 28/2015 i giudizi poco lusinghieri che il Consiglio di Amministrazione ha espresso nei confronti dell’operato degli Uffici amministrativi nei quali quotidianamente operiamo. Vi diciamo chiaramente che non ci riconosciamo in questi giudizi che riteniamo siano offensivi per l’impegno prodotto nei diversi anni e per la nostra professionalità, anche alla luce dei risultati aziendali che sono stati ottenuti.

(ndr: nelle delibere del cdA citate si parla di grandi sofferenze nell’erogazione dei servizi di sede centrale soprattutto nelle funzioni essenziali dell’area economico finanziaria, gestionale, risorse umane e patrimonio, di mancate risposte convincenti sull’utile di bilancio del 2014, di mancanza di coordinamento delle principali Aree aziendali, che rallenterebbero la produttività di Asp).

Per comprendere il lavoro svolto può essere utile fare un breve percorso a ritroso nel tempo. Molti di noi lavoravano nelle ex IPAB e il 01 luglio 2008 erano presenti nella costituzione della nuova Azienda. La nascita dell’Azienda non è stata semplice: sono state fuse 7 ex IPAB e poi sono stati conferiti nuovi servizi comunali sino ad allora mai gestiti. I dipendenti amministrativi sono stati fatti spostare dalle sedi delle diverse Case Protette, sparse nel territorio, nella nuova sede di Fidenza. Nelle piccole IPAB ci si occupava un po’ di tutto; nella nuova Azienda è stato chiesto a ognuno di noi di specializzarsi in una materia. Oltre a ciò, mentre nelle IPAB la contabilità era di tipo finanziario, nelle Asp la contabilità è di tipo economico, come nelle Aziende private.

Roberto Ghiretti sulle nuove nomine in Tep e Smtp di Parma

Tep: sulle nomine si consuma l'inciucio tra Pizzarotti e una parte del Pd

Esiste un Pd “cattivo” con il quale litigare fino a notte inoltrata con ragionamenti ai limite della querela poi, evidentemente, esiste un Pd “buono” con il quale ragionare e accordarsi cercando di “sistemare” i propri protetti.

Deve essere questa la doppia morale che guida le azioni di Pizzarotti e soci i quali mentre ieri sera in Consiglio comunale non lesinavano attacchi a tutta la minoranza, stringevano un accordo dal sapore di vecchio per quanto riguarda le nomine in Tep.

Questi i termini salvo smentite a questo punto auspicabili: alla vice presidenza dell'azienda è stato nominato Mirko Rubini, ex presidente grillino al quale è stato garantito un compenso pari al precedente (circa 35mila euro) e “ampi poteri esecutivi e il coordinamento di tutta la struttura aziendale”. Praticamente nei fatti sarà un amministratore delegato con tanto di premio di risultato che gli consentirà di arrivare a raddoppiare il proprio compenso.

In cambio (e non uso la parola a caso) PierDomenico Belli si vede riconfermato per la terza volta alla presidenza di Smtp, mentre Alessandro Fadda, già vice presidente di Rubini, sarà presidente del Collegio dei Sindaci di Smtp.

Avevo chiesto in tempi non sospetti un segno di discontinuità al presidente della Provincia Fritelli e questo è l'incredibile risultato. Evidentemente c'è nel Pd chi pensa che la politica debba essere gestita con il cinismo di un giocatore di scacchi dimostrando di non aver assolutamente capito il senso di quanto avvenuto alle recenti elezioni comunali e prima ancora regionali.

Dall'altra parte Pizzarotti si conferma per quello che ha sempre dimostrato di essere: un ambizioso spregiudicato in cerca di un posto al sole che gli garantisca un futuro in politica dopo le prossime elezioni comunali.

Consiglio comunale di Parma in notturna: Bilancio 2015. Scontro Bosi (M5S) - Pd su Spip

LA CRONACA

Alle 2.58 sospensione della seduta per valutare se rinviare alla prossima seduta del Consiglio la mozione di sfiducia contro l'assessore Casa, assente per la nascita del figlio. La mozione, se il delegato sarà d'accordo, dovrebbe andare in discussione il 28. Alle 3.10 viene chiuse la seduta.

TEP

L'atto viene approvato con 17 sì e quattro astenuti. La seduta fiume continua con il nuovo statuto della Tep, con il cda che diventa di tre membri (da cinque), e alcune modifiche che recepiscono variazioni normative. Per le decisioni necessario il voto concorde del presidente e del vice presidente. Scomparsa la figura del super-amministratore delegato, originariamente prevista in una prima versione dei patti parasociali.  Ferretti spiega: "Delibera è cambiata rispetto a quella presentata in commissione, perché sono arrivate modifiche da Provincia".Le nomine nell'assemblea di giovedì 23 luglio.

IMU E TASI

Alle due e venti la seduta vede in aula 13 consiglieri di maggioranza, più il sindaco e otto di minoranza. Licenziata la delibera con 14 sì e sette astenuti.

METANODOTTO E CHIESI FARMACEUTICI

Discussione veloce per approvare le delibere sull'interramento del metanodotto sul Baganza e sull'accordo di programma che dà il via libera al nuovo polo industriale della Chiesi farmaceutici, che avrà importanti ricadute occupazionali, con 150 nuovi posti di lavoro.

Fiocco azzurro in Consiglio all'una e 28: Marco Vagnozzi annuncia la nascita di Alberto, figlio dell'assessore Casa, assente in aula per assistere al parto.

TASSA RIFIUTI E PIANO FINANZIARIO

Casa della salute di Parma centro nell'immondizia indifferenziata e accatastata

E questa sarebbe una Casa della Salute? Salute per chi?
Fin dalla stradina di accesso si vedono già i bidoni. Giunti nel cortile per accedere agli ambulatori e agli uffici vi sono oltre a transenne che stazionano da mesi, cumuli di "rudo" indiferrenziato con carta, plastica, ombrelli, lattoni vari  e sull'altro lato dell'ingresso si vede il percolato che esce da sacchi indefiniti e che bagna il cortile.
Carta canta onlus

sacchi di immondizia nella Casa della salute di Parma centro

Roberto Ghiretti sul Consiglio comunale annullato per mancanza del numero legale

Un Consiglio comunale dedicato all’approvazione del Bilancio annullato per mancanza del numero legale è qualcosa che ancora in questa città non si era mai visto.

Molto spesso sono stato accusato di essere polemico o pregiudizialmente contro questa Giunta. Un "marchio" che talvolta mi è arrivato persino da persone che ricoprono responsabilità nel tessuto economico o politico della città. Mi chiedo dove siano oggi queste persone e dove fossero ieri: Parma vive giorni inauditi eppure si esige da me silenzio e complicità. Ci rendiamo conto che la città convive con una Giunta e una maggioranza che non sanno nemmeno presentarsi in orario all'approvazione di quello che è uno dei principali appuntamenti istituzionali? Parma può permettersi la mancata approvazione di un Bilancio perché questo cade in estate e durante le ferie al mare? Siamo al delirio. E il peggio è che se lo fai notare vieni bastonato e schernito. Non è accettabile, non tanto per la lesione della mia dignità, quanto perché prevede un assunto terribile: devi tacere su cose che vedi in Consiglio oppure subisci questo trattamento. Spero di cuore che questa amministrazione si ravveda, che comprenda la gravità di quanto avvenuto e capisca che i parmigiani meritano di meglio. Molto meglio. Comportamenti come quello avvenuto oggi in Consiglio comunale sono inaccettabili da chiunque, ma particolarmente da parte di chi pretenderebbe di rappresentare una politica nuova, efficiente, al servizio dei cittadini. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita 


Dal Consiglio Comunale: caos nella prima seduta sul bilancio 2015

Presentazione del sistema di servizi per gli anziani del Comune di Parma e adeguamenti alle normative regionali

C'è da rimanere allibiti dalla nuova uscita di stampo ragionieristico con la quale l'assessore Laura Rossi comunica e condivide le due delibere di Giunta regionale sull'accreditamento astenendosi da un qualsiasi commento politico che le medesime richiedevano (perché questo sarebbe il suo compito da assessora e non quello di sciorinare sequele di numeri, peraltro falsi, di propaganda del suo (in)operato) costituendo queste più che pezze alla fallimentare procedura di accreditamento dei servizi socio-sanitari (che nell'indifferenza della Rossi ha provocato un aumento del 20% dei costi di gestione dei servizi) uno stravolgente recepimento da parte della Regione della nuova normativa statale sull'ISEE(DPCM 159/2013) le cui bastonate si faranno presto sentire su tutte le famiglie e non soltanto su quelle "baciate dalla fortuna" di doversi prendere cura di un disabile o di un anziano non autosufficiente per le quali magari "il sindaco" (per tutti la moglie di Pizzarotti) che lavora per la Buongiorno SpA potrà suggerire un gioco sulla piattaforma Winga.

Roberto Ghiretti: nessuna traccia né ricaduta dell'EXPO2015 a Parma

il Grano dell'EXPO in piazzale della Pace a Parma

L'attività dell'Expo è ormai avviata da mesi ma, come avevo giustamente supposto, della sua esistenza in città non vi è traccia alcuna.

Oltre un anno fa il Comune di Parma lanciava un comunicato altisonante dal titolo “Expo Milano 2015, anche Parma scalda i motori” dove venivano elencati una serie di buoni propositi per il futuro, la maggior parte dei quali non ha avuto nei fatti alcun seguito. Il sito internet pagato profumatamente e realizzato da una società della Camera di Commercio di Milano è di fatto una vetrina statica con qualche informazione buttata lì e poco più. Ma la menzione d'onore tra le iniziative più stravaganti va quegli otto vasconi coltivati a grano e abbandonati in mezzo a piazzale della Pace, che avrebbero dovuto, nelle intenzioni dell'assessore Casa, rappresentare un'iniziativa in collegamento con l'Expo di Milano. Di più, secondo questa Amministrazione, “in sei mesi di permanenza hanno riscosso anche una certa attenzione da parte dei cittadini”. Ora, va bene tutto, ma spacciare un'iniziativa del genere come un modo “per presentare a parmigiani e turisti una delle tante eccellenze della nostra terra” significa davvero che ci troviamo di fronte ad una gigantesca sottovalutazione di ciò che avrebbe dovuto rappresentare per Parma l'Expo o, peggio, siamo vittima dell'ennesimo tentativo di buttare fumo negli occhi da parte di questa amministrazione. Del resto basta guardare la foto che allego dei contenitori prima della “mietitura” per capire che dalle parole dei comunicati alla realtà dei fatti ce ne passa!

Mentre il Comandante della PM Gaetano Noè va ai convegni, i topi rodono il palazzo del polo unificato delle emergenze di Parma

Comandante della PM di Parma Gaetano Noè

Il Centro Unificato delle Emergenze, chiamato Polo unificato delle emergenze che comprende:
a) il Centro Unificato della Protezione Civile;
b) il centro di Polizia Municipale
c) il centro di Polizia Provinciale, poi migrata nel centro unificato di Protezione Civile per dar spazio agli uffici e alla centrale operativa del 118;
c) il 118 Emilia Ovest ( ossia di Piacenza, Parma e Reggio nell'Emilia );
d) il Macello pubblico (Area di proprietà comunale) inglobato non facendo però parte, ovviamente, del polo emergenze.

Gianpaolo Serpagli nuovo segretario provinciale del Partito democratico di Parma

Nomen Omen

“Il Pd deve essere una comunità al servizio del territorio”. Gianpaolo Serpagli, 34 anni di Bedonia, è il nuovo segretario provinciale del Partito democratico di Parma ed ha già le idee ben chiare su quali siano le sfide più importanti che dovrà affrontare nei prossimi mesi. Eletto ieri sera dall’assemblea provinciale con 59 voti a favore, 2 schede bianche e 2 nulle, Serpagli ha spiegato le sue linee guida per il futuro e già presentato la segreteria che, insieme a lui, gestirà i prossimi passaggi. “Abbiamo tante sfide da affrontare, il Pd deve essere un partito in grado di ottenere la fiducia dei cittadini di Parma e provincia”.

Il neo segretario ha già tracciato il programma per i prossimi anni. “Ci saranno tante complesse sfide da affrontare – spiega Serpagli a poche ore dalla sua nomina –Il Partito democratico che ho in mente deve essere prima di tutto una comunità coesa e in grado di lavorare insieme, per questo il mio primo obiettivo sarà quello di riunire tutti quelli che vogliono bene al Pd e cercare di avere una voce comune. Poi dobbiamo migliorare nell’autonomia delle scelte: troppo spesso siamo stati percepiti come succubi di decisioni prese a Bologna o altrove, questo non deve più accadere, siamo pronti a parlare con tutti ma rivendichiamo la nostra indipendenza, coscienti del fatto che da soli non andiamo da nessuna parte. Infine, deve esserci rispetto di tutte le posizioni, prima di tutto di quelle interne, in cui ci sia fiducia tra i vari esponenti”.

Gli oneri di costruzione dell'inceneritore salvano il bilancio corrente del Comune di Parma

Inizia martedì in commissione l'iter di approvazione del bilancio di previsione 2015 del Comune e della programmazione 2015-2017. La delibera sarà votata in Consiglio comunale nelle prossime settimane (alla prima scadenza del 31 luglio si è affiancata proroga al 31 ottobre 2015).

Di pari passo con il previsionale corre l'approvazione del regolamento comunale per l'applicazione della tassa rifiuti. Se di Imu e Tasi già si è detto, nel 2015 la disciplina della Tari resta la medesima del 2014, "fermo restando il rispetto dei due princìpi cardine dell’integrale copertura dei costi del servizio e del 'chi inquina paga'".

IL PIANO ALIENAZIONI IMMOBILIARI

Nei mesi scorsi a più riprese il sindaco Federico Pizzarotti e l'assessore al Bilancio Masrco Ferretti avevano lamentato i tagli del Governo agli enti locali conteggiando ammanchi anche di 20 ai milioni di euro. Gli uffici hanno calcolato l'importo complessivo della riduzione dei trasferimenti correnti dello Stato nel 2015: rispetto all'importo 2014 il taglio è 8,7 milioni. Per cui l'Amministrazione ha ritenuto di utilizzare quali risorse straordinarie a finanziamento delle spese correnti oneri di urbanizzazione per euro due milioni.

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