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La vita sta cambiando pelle

Parmademocratica

Lettera a Pizzarotti di Cartacanta onlus: perché te ne devi andare

Caro Sindaco e Capitano di una manciata di bugiardi,

innanzitutto vogliamo dirti che hai dimenticato di essere stato eletto grazie ad una legge elettorale truffa detta "modello Sindaco d'Italia" (e che fior di Sindaci ha prodotto a contare le centinaia di indagati, imputati e arrestati!), un raggiro di legge proporzionale a salvaguardia del bipolarismo camuffato sotto una miriade di liste civetta e basato sul doppio turno con robusto premio di maggioranza che ha contribuito ad allontanare gli elettori dal voto garantendo però al contempo l'elezione di un Sindaco "forte". Onestà politica avrebbe voluto che tu tenessi conto che il numero elevato di consiglieri "eletti" della tua lista era drogato da quel premio di maggioranza e invece sei stato tanto arrogante da pensare che i parmigiani con i loro voti al ballottaggio, zeppo anche di migliaia di voti sicuramente spuri, avessero voluto esprimere un plebiscito alla tua faccia ignota e quindi darti carta bianca per amministrare la città.

Frasi come "I cittadini di Parma hanno votato me e non Beppe Grillo", sulla quale subito Grillo ha precisato un po' stizzito che "A Parma non ha vinto Pizzarotti, ma i cittadini",  e quella "Per favore non chiamateci grillini" pronunciate da te e dai tuoi consiglieri appena dopo il voto erano già molto significative della tua arroganza e del tuo molto personale senso di appartenenza al Movimento di Beppe Grillo che infatti ti ha portato a dimenticare il basilare principio della trasparenza adottato dal Movimento e proprio con quel "non statuto" dietro al quale però oggi tu e quel che resta della tua mini truppa iniziale cercate rifugio.

Caso Regio, Pd: "Serve un nuovo Cda"

Pizzarotti si è rifiutato di confrontarsi in Consiglio comunale sulla vicenda degli avvisi di garanzia per la nomina del direttore del Teatro Regio pensando di fare un dispetto ai consiglieri di minoranza: in realtà ha dato uno schiaffo alla città, dimostrandosi sempre più isolato e inadeguato a rivestire il ruolo di primo cittadino.

Ciò non toglie che vi sia una questione Regio da affrontare. Gli avvisi di garanzia al Consiglio di Amministrazione e il conflitto politico tutto interno al movimento 5 stelle che ha tenuto la ribalta per giorni sui media nazionali hanno certamente nuociuto all’immagine della principale istituzione culturale della città.

Ma hanno anche evidenziato una oggettiva anomalia e debolezza della struttura di governance e di controllo della Fondazione Teatro Regio che ha di fatto reso possibile il pasticcio amministrativo sul quale sta indagando la magistratura.

La Fondazione che amministra il Teatro è stata costituita nel 2002 per aggregare più soci, sia pubblici e privati, oltre che per rincorrere l’ambizione fuori scala, tipica di quella stagione amministrativa, di diventare ente lirico, con tutti i problemi di indebitamento e dissesto finanziario che ne sono conseguiti.

Da quando Pizzarotti si è insediato alla presidenza, il Comune di Parma si è trovato ad essere l’unico socio della Fondazione a causa della progressiva fuoriuscita, tra il 2010 e il 2012, degli altri soci pubblici e privati originariamente presenti.

Consiglio comunale di Parma, minoranza aspetta Pizzarotti al varco sul Regio. Lui non parla e scoppia la polemica. La Minoranza esce dall'Aula

Una seduta lampo: due ore scarse di lavori e tutti a casa. Polemica era attesa e polemica è stata in Consiglio comunale dove piomba il caso di cui parlano i media da giorni. Indispensabile - secondo i gruppi di opposizione - che la vicenda Regio venga affrontata anche in aula. Almeno questo era il desiderio della minoranza che - di fronte al diniego del sindaco Federico Pizzarotti - ha lasciato l'aula lanciando parole di fuoco all'indirizzo del primo cittadino.

Tutto è iniziato dalla decisione di rinviare la mozione sulla revoca del cda della Fondazione teatro Regio (non calendarizzata per l'opposizione dellla maggioranza a 5 stelle). A questo punto la minoranza chiede al primo cittadino di intervenire di sua iniziativa per chiarire quello che è accaduto per le nomine al Regio. Iter da cui è sfociata una indagine per abuso d'ufficio a suo carico e che gli è valsa la sospensione dal Movimento 5 stelle.

"La maggioranza propone di farsi una domanda e darsi una risposta per chiudere la questione", insorge il consigliere Mauro Nuzzo, esponenente del gruppo 5 stelle di minoranza. Sulla stessa linea Giuseppe Bizzi, civatiano, che invita il sindaco a rilasciare "spontaneamente" dichiarazioni "in un luogo che non è un tribunale ma di confronto e trasparenza sui temi della città".

Caterina Bonetti, segreteria PD cittadino sui gravi atti d'intimidazione avvenuti a San Leonardo e in Borgo Onorato a Parma

Quartieri diversi, ma simile dinamica: due gravi atti d’intimidazione hanno avuto luogo a San Leonardo e a Parma centro in questi giorni. Una molotov lanciata contro un gruppo di stranieri da un’auto in corsa in via Venezia e una bomba carta nella cassetta della posta del centro di accoglienza profughi di borgo Onorato. Nessun ferito, ma è stata solo fortuna, perché chiunque, trovandosi a passare in quelle zone, avrebbe potuto restare coinvolto in un atto di violenza che nulla ha a che fare con la nostra città. Le indagini in corso chiariranno le responsabilità, ma la preoccupazione per un clima di tensione sempre meno latente è molta. Come PD cittadino esprimiamo solidarietà ai lavoratori della cooperativa “Svoltare” che gestisce il centro di borgo Onorato e ai suoi ospiti, ai volontari e a tutti coloro che con spirito di accoglienza e senso di responsabilità lavorano ogni giorno per l’integrazione.

Parma, città aperta e rispettosa, non merita di essere teatro atti violenti che, dalla periferia al centro, generano nei residenti un senso d’insicurezza che va oltre la semplice percezione del degrado.

Parma non deve vivere in un clima di paura e diffidenza, i cittadini hanno il diritto di vivere, anche di notte, serenamente nei loro quartieri. La condanna netta e unanime di questi gesti è l’unica risposta possibile di fronte a chi evidentemente preferirebbe vedere bombe esplodere in città, piuttosto che cercare di rendere Parma una città vivibile e accogliente per tutti.

per il PD cittadino, Caterina Bonetti
Presidente assemblea Comunale PD Parma

Roberto Ghiretti (PU) in merito al consiglio comunale di Parma in programma martedì 24 maggio 2016

Impedire alle opposizioni in Consiglio comunale di presentare le proprie mozioni e di discutere la vicenda delle nomine al Teatro Regio rappresenta un capolavoro di democrazia che certo farà impallidire le peggiori dittature.

Questa amministrazione che doveva essere vicina ai cittadini e trasparente; questo Sindaco che doveva aprire i cassetti e trasformare il Municipio in un “palazzo di vetro” non sanno fare altro che tentare di mettere il bavaglio all'opposizione, annullare commissioni per non doversi confrontare e occupare i luoghi delle istituzioni per mettere in scena il proprio psicodramma tutto interno a un movimento che a questo punto con Parma nulla ha a che fare.

Queste sono cose che in prima persona denuncio da tempo ma certo, immaginare che un Sindaco eletto con un favore popolare senza precedenti potesse chiudere in questo modo il proprio mandato va oltre qualunque aspettativa.

Un punto mi preme bene chiarire: rispetto a questo atteggiamento non possiamo fare finta di nulla. Per quanto mi riguarda il Consiglio comunale di domani non vedrà il mio contributo se non si potrà discutere liberamente di ciò che in questo momento sta veramente a cuore dei parmigiani.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Parma Unita sul gravissimo episodio della Molotov lanciata nella nottata in via Venezia

Il gravissimo episodio avvenuto questa notte in via Venezia, il lancio di una bottiglia molotov contro un gruppo di spacciatori, rappresenta il punto di non ritorno di tutte le chiacchiere fatte in questi mesi circa la necessità o meno di un maggiore controllo delle strade.

Da tempo sosteniamo che siamo ben oltre il concetto di una generica “emergenza sicurezza”, essendo quello che ci si pone di fronte un vero e proprio problema di ordine pubblico che come tale deve essere affrontato.

Il rischio, oggi sotto gli occhi di tutti, è che le nostre strade diventino un far west nel quale gang, cittadini esasperati e squilibrati di ogni genere arrivino a confrontarsi mettendo in atto gesti di violenza sempre più gratuita.

Lo diciamo ancora una volta e in modo chiaro: Parma ha bisogno di vedere la forze di Polizia in strada! Che pattuglino, che facciano controlli straordinari, che presidino i punti caldi è giunto il momento che siano lì, in forze e dove c'è davvero bisogno.

Sindaco, Questore e Prefetto devono operare insieme, coinvolgendo anche i nostri parlamentari affinché ciò sia possibile. Se questo passi dall'ottenere più forze in organico o mettendo in strada più uomini oggi adibiti a compiti d'ufficio non sta a noi deciderlo, quello che deve essere chiaro a tutti è che questo è il momento di conseguire il risultato. Diversamente il rischio è che nei prossimi mesi si assista ad una escalation le cui conseguenze saranno a spese della nostra comunità.

Parma Unita

Parma, minoranza contro l'Amministrazione 5S: perché il Sindaco evita il confronto in Consiglio Comunale sul caso Regio?

I gruppi di minoranza attaccano la maggioranza, colpevole di evitare un confronto e un voto aperto in Consiglio comunale. Stoppata la mozione per discutere sul caso Regio, viene chiesto a Federico Pizzarotti di intervenire direttamente sul caso delle nomine alla guida del teatro cittadino.

Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd: "Avremmo voluto dibattere in Consiglio comunale la vicenda del Regio. Gli avvisi di garanzia non ci interessano, come non ci interessano  le vicende interne al M5s. Abbiamo presentato giovedì una mozione per dare la possibilità a tutti i gruppi consiliari di intervenire e di votare; un passaggio che poteva anche essere una verifica della tenuta della maggioranza. Tuttavia, sono arrivate delle giustificazioni pretestuose sui tempi di presentazione del documento da parte di Marco Bosi e Marco Vagnozzi. Quindi la mozione non sarà all'ordine del giorno della seduta di martedì prossimo. Hanno forza paura o dubbi sulla tenuta della maggioranza?".

Maria Teresa Guarnieri (Ap): "Sarebbe stata una occasione per porre all'attenzione del Consiglio un tema di cui ha parlato tutta Italia e invece il sindaco Federico Pizzarotti non intende dare risposte sul meccanismo che ha portato alle nomine del Regio, iter su cui sta indagando la magistratura. Un atteggiamento opaco, il sindaco deve parlare subito non quando ne avrà voglia. Serve chiarezza. La mozione è stata accantonata? Allora Pizzarotti dica comunque alla città le motivazioni che lo hanno spinto ad agire in quel modo sulle nomine dirette effettuate al teatro".

Vagnozzi-Morini: baciati dalle stelle

Marco VagnozziMichela Morini

La stella di Vagnozzi nel Comune di Parma non brilla di trasparenza quando si tratta di privilegi

Vi è una nutrita lista di Posizioni Organizzative o "vice dirigenti" nel Comune di Parma, aumentata, con i grillini (o ex grillini), di circa il 20% rispetto a quella lasciata dal Commissario Mario Ciclosi nel 2012 (da 50 a 60. Vedi elenco completo aggiornato al 2016). Le Posizioni Organizzative o Vice dirigenti del Comune, godono di una indennità speciale rispetto agli impiegati (D1,D2, D3), circa 10-15.000 euro annue lorde in più, proprio per la funzione organizzativa svolta.
Tra queste figure “PO” risulterebbe, ora, anche la compagna di Marco Vagnozzi, la dottoressa  Michela Morini (laurea in CTF –chimica tecnologie farmaceutiche), da cui, Vagnozzi, ha avuto recentemente un figlio.

Pizzarotti, il 63% degli elettori M5s vorrebbe dimissioni. Lui attacca faziosi e complottisti

Da un sondaggio Ixè risulta che l'elettorato non ha gradito l'avviso di garanzia al sindaco di Parma, che ribadisce: l'iter del Movimento nei miei confronti non è stato corretto

di BENEDETTA PINTU

Il 63% degli elettori M5s vorrebbe le dimissioni di Federico Pizzarotti e Filippo Nogarin, i sindaci pentastellati di Parma e Livorno al centro di inchieste giudiziarie. La stessa percentuale, tuttavia, ha dichiarato che continuerà a votare M5s nonostante tutto. Il 30% degli elettori M5s, invece, ammette di essere indeciso. A dirlo è il sondaggio Ixè per Agorà (Rai3), alla vigilia della decisione del Movimento sull'espulsione di Pizzarotti, sospeso dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per le nomine dei vertici del Teatro Regio di Parma.

Le incognite giudiziarie che pendono sul Comune di Parma

In corso un'inchiesta per disastro colposo per la calamità di ottobre 2014, accertamenti sull'attività di Parma Gestione Entrate, un esposto sull'assegnazione dello stabile ex Stimmatini. Sindaco e assessori possono chiedere il certificato dei carichi pendenti

Non solo Teatro Regio. La notizia di un avviso di garanzia per abuso d'ufficio ricevuto lo scorso 18 febbraio da Federico Pizzarotti ha scatenato una bufera non ancora sopita: il primo sindaco 5 Stelle di una città capoluogo è a un passo dall'espulsione dal Movimento, sconfessato dal direttorio e dallo stesso Beppe Grillo dopo la sospensione comunicata via blog e twitter. 

Ora la domanda è d'obbligo: ci sono altri procedimenti penali in capo al primo cittadino o agli assessori? Indagato non significa condannato,  né colpevole. Verissimo, ma l'aver taciuto dell'avviso di garanzia alla città e al Movimento è stata giudicata una mancanza di trasparenza contraria ai valori dei 5 Stelle.

Polo sociale Lubiana, Pd: "No al trasferimento in piazzale della Pace"

I democratici bollano come "senza senso" la decisione di traslocare i servizi nella sede della Provincia. "Si resti in via Leonardo da Vinci e si acceleri per la realizzazione della nuova struttura in via XXIV Maggio"

La decisione del Comune di trasferire il Polo sociale di via Leonardo da Vinci in piazzale della Pace, sfruttando gli spazi al pianterreno nella sede della Provincia continua a far discutere e suscitare polemiche. Un deciso stop al trasloco dei servizi - che coprono i quartieri Lubiana, San Lazzaro e Cittadella (circa 60mila residenti) - arriva dal Partito democratico, che ha organizzato una conferenza stampa proprio davanti alla struttura, che si occupa sia di minori che di tutti quei casi sociali in situazioni di disagio e che hanno bisogno di assistenza. Restano invece al loro posto, come comunicato da Asl nei giorni scorsi, i servizi sanitari, sempre in via Leonardo da Vinci.

Roberto Ghiretti (PU) sulla manutenzione delle pedane di accesso disabili sugli autobus Tep di Parma

La notizia delle indagini della magistratura sul sindaco Pizzarotti, com'era facile prevedere, ha catalizzato tutta l'attenzione su una vicenda importante ma i cui risvolti oggi ci portano ben lontano da Parma e dai suoi problemi. Accade così che passino sotto silenzio piccole e grandi notizie che toccano da vicino i nostri concittadini.

È il caso della segnalazione da parte di un utente dell'ennesima pedana disabili che non funziona su un autobus della Tep. So bene che non si tratta di una cosa per la quale si deciderà del futuro a cinque stelle del Sindaco, ma permettetemi di dire che racconta meglio l'incapacità di amministrare di questa Giunta che non una vicenda di nomine sulla quale fin quando magistratura non avrà terminato tutti gli accertamenti del caso poco o nulla si può dire.

La questione delle pedane disabili che non funzionano l'ho sollevata già nell'ottobre scorso, ricevendo in sede di interrogazione assicurazioni sul fatto che si sarebbe provveduto ad una manutenzione puntuale. Peccato che da allora la Tep si sia molto concentrata sulla questione multe e poco sulla qualità del servizio che offre, un'attitudine che dice molto della voglia di aumentare gli incassi con poco sforzo e zero investimenti. Un approccio giustificato forse anche dalla necessità di far fronte al cospicuo dividendo che a inizio anno l'azienda ha dovuto riconoscere ai suoi due soci, il Comune e la Provincia. Non era meglio, per dire, utilizzare quei fondi per mettere a posto le pedane disabili? Si considerano forse gli utenti affetti da disabilità di serie B? Non si ritiene doveroso mettere in strada autobus perfettamente funzionanti in ogni loro particolare tecnico?

Ecco, in questo caso io credo che una multa andrebbe sì elevata, ma a Tep.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Di Battista: Pizzarotti chieda scusa ai cittadini di Parma

"Uno del Movimento 5 stelle non si comporta così"

Federico Pizzarotti deve chiedere scusa ai cittadini di Parma. Uno del Movimento 5 stelle non si comporta così, per questo l'abbiamo sospeso". Lo sottolinea Alessandro Di Battista, membro del direttorio del Movimento 5 stelle, intervistato da Repubblica. "Abbiamo delle regole molto dure, di estrema intransigenza - dice - e per questo veniamo anche criticati, ma è l'unico modo per tenere la barra dritta. Noi non siamo la Democrazia cristiana. Se qualcuno la vuole, può scegliere: ci sono tutti gli altri partiti messi insieme che la rappresentano. Per noi mantenere la coerenza è più importante di quel "consenso a ogni costo" che ha rovinato la politica. Per il Movimento 5 stelle l'intransigenza è un valore, come il rispetto dei cittadini che non sono solo elettori ".
Quanto al caso del sindaco di Pomezia Fabio Fucci, che ha ricevuto anche lui un avviso di garanzia mesi fa, Di Battista precisa: "è relativo a una querela per diffamazione", "io non lo sapevo, ma è una cosa molto diversa. Quasi tutti nel Movimento siamo stati querelati per questo reato". "Non si può pensare che un abuso d'ufficio per una nomina del teatro sia uguale a una querela per diffamazione. Un conto sono le ipotesi di reato che riguardano l'attività politica e un altro è la diffamazione: anche io sono stato querelato per lo stesso motivo ". Poi c'è il caso Nogarin a Livorno: "Su di lui non abbiamo ancora deciso - spiega Di Battista - vedremo le carte e se avrà sbagliato farà un passo indietro". (AGI) Pgi

Fonte Link parma.repubblica.it 

Pizzarotti sospeso nella sua arroganza politica e assenza di trasparenza

Federico PizzarottiGiorgio Pagliari

Una Pagliaricciata al Regio di Parma: tratta dall’opera buffa di un senatore e di un arrogante grillino.

“Si potrebbe dire che proprio Verdi fu fatale a Pizzarotti”. Come già scrissi. L’idillio tra il Sindaco Grillino e i centri di potere parmigiani finì, con  l'articolo a 5 colonne sulla Gazzetta di Parma del 15/12/2015 a pag.9. [PDF]
Ci avrei scommesso che con l’approssimarsi delle elezioni Amministrative la vicenda delle nomine al Regio sarebbe venuta a galla e che Pizzarotti sarebbe caduto su Verdi e il suo teatro lirico.

Pizzarotti: "Andiamo avanti fino a fine legislatura con le mani ben salde sul volante"

Pizzarotti rivela con le sue dichiarazioni le falle del M5S. Questo Movimento degli "anonimi", visto che pare sia un post di un anonimo (!), che lo sospende, non può reggere l'impatto governativo. Sarebbe la catastrofe per l'Italia già in ginocchio. Pizzarotti ha subìto dal suo direttorio quanto hanno ricevuto i molti cittadini di Parma con il suo fare arrogante. LB

Federico Pizzarotti è stato chiaro: continueremo a governare fino a fine legislatura per il bene della città. Teniamo stabilmente le mani sul volante da qui alla fine del mandato.

Questa la prima reazione del Sindaco dopo aver appreso da un post di essere stato sospeso dal M5S.

In una affollata conferenza stampa convocata in Municipio, il sindaco ha anche chiarito che sulla vicenda relativa alle nomine del Teatro Regio risponderà direttamente al magistrato, con il quale ha già un appuntamento per fornire le risposte di merito: "La giustizia deve fare il suo corso - ha detto - le spettacolarizzazioni  portano solo danno".

Il primo cittadino ha anche affermato che si sente a buon diritto di rappresentare appieno lo spirito del Movimento, mentre, purtroppo, "c'è chi lo sta danneggiando". "Io tutti i giorni ci metto la faccia - ha aggiunto Pizzarotti - consapevole che chi governa può anche sbagliare  e che per un'accusa ci vogliono 5 minuti per scrivere un esposto, mentre per la difesa servono mesi, a volte anni. Spero che ci sia un ripensamento e che arrivino delle scuse. Per quello che  mi riguarda resto a disposizione della Magistratura sulla vicenda del Regio e continuo a lavorare nella massima chiarezza e trasparenza per il bene della città, con lo stesso spirito con cui ho cominciato insieme al M5S la mia avventura amministrativa quattro anni fa".

Maria Teresa Guarnieri (AP): Pizzarotti cade proprio sul suo giustizialismo verso gli altri

Pizzarotti  e i suoi sodali si sono permessi in questi anni di definire disonesti e di mettere alla berlina indistintamente tutti coloro che hanno avuto esperienze politico amministrative precedenti, o che appartengono ad altre forze politiche e hanno fatto della loro presunta diversità la bandiera del loro movimento. Ora tocca a loro! Di certo, anche l'avviso di sospensione e di probabile espulsione  dal movimento Cinque stelle non dovrebbe sorprendere il nostro Sindaco. Non solo è perfettamente coerente con la linea del movimento per cui si è candidato ed è stato eletto, ma anche con quell'approccio di giustizia sommaria che lui stesso non si è  fatto scrupolo di usare verso altri! E' evidente a tutti che è in atto  una resa di conti  all'interno dei Cinque Stelle, ma, anziché recriminare ora e contestare le modalità di comunicazione interna, che sono sempre le stesse, Pizzarotti avrebbe potuto valutare meglio prima le sue azioni politiche e, se non convinto della sua adesione al movimento, anziché arrivare al punto di farsi espellere, avrebbe dovuto scegliere di andarsene da solo.

Maria Teresa Guarnieri
(Altra Politica)

Federico Pizzarotti sospeso dal M5s: “Trasparenza è dovere”. Lui: “Mi aspetto scuse dal direttorio”

L'annuncio sul blog di Beppe Grillo dopo che nelle scorse ore era uscita la notizia sui giornali dell'indagine a carico del primo cittadino di Parma per le nomine del Teatro Regio. Poi il sindaco in conferenza stampa: "Comportamento non adeguato per una forza di governo". E pubblica lo scambio di email con lo staff in cui chiede di essere chiamato da Di Maio. Solidarietà dal collega di Pomezia

Federico Pizzarotti è stato sospeso dal Movimento 5 stelle perché “solo ieri si è avuto notizia a mezzo stampa dell’avviso di garanzia ricevuto, ma il sindaco ne era al corrente da mesi. Gli abbiamo chiesto i documenti e non ce li ha mai inviati: la trasparenza è il primo dovere”. L’annuncio è comparso sul blog di Beppe Grillo e arriva dopo mesi di tensioni tra il sindaco di Parma e i vertici grillini. Lui ha replicato su Facebook pubblicando lo scambio di mail delle scorse ore con lo staff in cui si rifiutava di rispondere per mail (l’incipit è “Gentilissimo anonimo staff”) e chiedeva di essere chiamato direttamente “dal responsabile enti locali Luigi Di Maio“. Più tardi in conferenza stampa il primo cittadino ha accusato direttamente i vertici M5s: “Mi aspetto scuse e chiarimenti dal direttorio. Non mi sembra il comportamento adeguato per una forza che aspira al governo”.

Parma, Pizzarotti sospeso attacca: "Direttorio M5s irresponsabile. Su Nogarin atteggiamento opposto"

L'annuncio sul blog di Grillo dopo la notizia dell'indagine a carico del primo cittadino: "Non si attendono le sentenze per dare un giudizio politico". Il sindaco: "Ma quale trasparenza, da mesi ignorati"

"Federico Pizzarotti è sospeso dal MoVimento 5 Stelle. La trasparenza è il primo dovere degli amministratori e dei portavoce del MoVimento 5 Stelle". Questa la decisione del M5s pubblicata sul blog di Grillo dopo che il primo cittadino è risultato indagato per la vicenda delle nomine al Regio di Parma.

"Solo ieri - si legge nel post apparso in rete attorno alle 15 - si è avuto notizia a mezzo stampa dell'avviso di garanzia ricevuto, ma il sindaco ne era al corrente da mesi. Nonostante la richiesta, inoltrata da ieri e a più riprese, di avere copia dell'avviso di garanzia e di tutti i documenti connessi alla vicenda per chiudere l'istruttoria avviata in ossequio al principio di trasparenza e già utilizzato in casi simili o analoghi, non è giunto alcun documento".

Fonte Link: parma.repubblica.it

Parma, Pizzarotti indagato. Fico: "Se ha agito contro i principi del M5s chiederemo passo indietro"

Il sindaco e l'assessora alla Cultura Ferraris con tre membri del cda della Fondazione Teatro Regio sono sotto inchiesta per abuso d'ufficio per il caso della nomina del direttore generale Anna Maria Meo. Renzi: avviso di garanzia non è una condanna

di M.C.PERRI, R.CASTAGNO, B.PINTUS

Il sindaco Federico Pizzarotti e l'assessora alla Cultura Laura Ferraris sono indagati per abuso d'ufficio per la nomina di Anna Maria Meo a direttore generale del Teatro Regio e di Barbara Minghetti consulente per lo sviluppo e i progetti speciali.

Altri tre membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Regio all'epoca dell nomina, nel gennaio 2015, Giuseppe Albenzio, Silvio Grimaldeschi e Marco Alberto Valenti sono stati iscritti nel registro degli indagati per lo stesso reato. La notizia è stata anticipata dalla Gazzetta di Parma.

Da Quarto a Livorno, i guai giudiziari dei 5Stelle

Parma, Pizzarotti indagato per abuso d’ufficio. «Tranquillo, vado avanti»

L’inchiesta sulle nomine al Teatro Regio. Insieme al sindaco, eletto con il M5S, risulta indagata l’assessore alla Cultura, Laura Ferraris. Renzi: «Avviso di garanzia non è una sentenza di condanna». Fico: «Se condotta contraria alla legge, chiederemo un passo indietro»

di Emanuele Buzzi e Annalisa Grandi 

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, risulta indagato per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta della Procura cittadina sulle nomine al Teatro Regio. La notizia è stata data dalla Gazzetta di Parma. Insieme al sindaco, eletto con il M5S, risulta indagata l’assessore alla Cultura, Laura Ferraris. Coinvolti anche gli altri tre membri del consiglio d’amministrazione del Regio, Giuseppe Albenzio, Silvio Grimaldeschi e Marco Alberto Valenti.

«Tranquillo, mio impegno continua»

«Sono tranquillo - ha detto il sindaco di Parma - perché è un atto dovuto che rispetto pienamente. Era già emerso che ci fossero indagini in corso in ragione degli esposti del senatore Pd Pagliari. Sarà utile per chiarire la vicenda, con la Procura mantengo il consueto atteggiamento collaborativo. Il mio impegno continua senza esitazione»

L’indagine

Roberto Ghiretti (PU) in merito alle indagini della magistrautra sul sindaco di Parma Federico Pizzarotti

Ho una storia politica, lavorativa e culturale legate a principi di grande libertà e di garantismo vero  ma le indagini avviate dalla Procura sulle nomine al Teatro Regio, tralasciando per un momento la loro stretta valenza giudiziaria, raccontano prima di tutto di un modo di amministrare la città che il sindaco Pizzarotti ha messo in atto fin dal primo giorno del suo mandato.

Una modalità che ha fatto della prepotenza, dell'arroganza e della spregiudicatezza i suoi cavalli di battaglia. Dal rispetto del programma elettorale alle promesse sull'inceneritore, dalla gestione delle partecipate alle varie nomine effettuate in questi anni sempre il Sindaco si è distinto per un approccio dirigistico che non ho mancato mai di contestare dentro e fuori dal Consiglio comunale.

Sulla gestione del Teatro Regio poi da tempo lamento quella mancanza di trasparenza che mi pare il vero segno politico di queste indagini.

Verranno poi i giudizi nel merito e la formalizzazione di eventuali accuse ma un dato non può essere a questo punto sottaciuto: dopo quattro anni la città si trova ancora esposta ad indagini, inchieste e contestazioni che non fanno certo il bene di questa comunità. Dalle dimissioni del precedente comandante della Polizia Municipale Patrizia Verrusio, all'inchiesta su Parma Gestione Entrate per arrivare a quest'ultima gravissima ipotesi di reato che, pur augurandomi che possa trovare chiare ed esaustive spiegazioni, rimane un fatto grave che mina la credibilità dell'intera maggioranza.

In questo senso il fallimento di questa amministrazione è evidente e sotto gli occhi di tutti.

Fidenza (PR), la vicesindaca Alessia Gruzza si dimette

Alessia Gruzza

Alessia Gruzza dice addio. A meno di due anni dall'insediamento, la vicesindaca di Fidenza, delegata alla Cultura, lascia la giunta Massari.
La Gruzza annuncia le sue dimissioni al termine di "un lungo periodo in cui il mio impegno politico è stato segnato da pressioni politiche, minacce e atti diffamatori che hanno coinvolto me e la mia famiglia". Una decisione, dice, "che mi fa molto male per l'impegno che ho messo nel mio incarico, per il senso di servizio alla Comunità, ma, credo, alla luce dei fatti accaduti, inevitabile".
"Aspettando di sapere di più sulle motivazioni delle dimissioni, la prima constatazione da fare è che la spaccatura fra le varie anime del Pd è venuta a galla - è la reazione della capogruppo di Forza Italia Fidenza Francesca Gambarini -. Perché il vicesindaco ha scelto di prendere la distanze dall’amministrazione Massari? Non ne condivideva più l’operato? Lo ha mai condiviso veramente? O cos'altro è successo? Credo sia giusto che queste domande abbiano una risposta. I dissapori all’interno della maggioranza li conosciamo bene tutti e da tempo si vociferava della possibile sostituzione di un assessore."


Nota biografica

Alessia Gruzza
Vicesindaco,
deleghe: Cultura, Turismo, Scuola, Rapporti con l'Europa per il rilancio culturale e turistico

Nasce a Fidenza nel 1979, è un fisico e lavora come insegnante.  Dopo essersi laureata con lode in Fisica presso l’Università degli Studi di Parma nel 2002, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Fisica sempre a Parma nel 2006, con la collaborazione del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Padova.

Parma, rivoluzione del trasporto pubblico lungo l'asse nord-sud

Sull’asse est-ovest, da due anni, sono stati immessi in servizio otto veicoli filosnodati di lunghezza pari a 18,610 metri di grandi capacità e livello di confort sulla linea urbana 5.

I dati di monitoraggio dei passeggeri trasportati dalla linea 5 evidenziano un significativo incremento di frequentazione di circa il 15% di passeggeri all'anno, sostanzialmente - spiegano dall'ufficio Mobilità - derivato da un’offerta qualitativamente più elevata.

Per questo l'Amministrazione comunale ha deciso di applicare, d’intesa con Smtp e Tep, una analoga attenzione all’asse nord-sud procedendo a un riassetto della rete urbana che prevede di coinvolgere le linee numero 2 e 7 ma anche la linea urbana n.13 e la linea sub-urbana n.23.

In particolare sarà attivata una nuova linea di forza nord-sud, unione tra la semi-linea sud della attuale linea 7 e della semi-linea nord della attuale linea 2 unite nel nodo della stazione ferroviaria, che si sviluppi lungo il seguente percorso urbano: parcheggio scambiatore nord - via San Leonardo-via Trento - via Alessandria - stazione Fs - Lungoparma - strada D’Azeglio - viale dei Mille (Vittoria)- Barriera Bixio - viale Villetta (Solari) - via Po - strada Langhirano - Campus Universitario.

Definizione di una nuova linea, unione tra la semi-linea sud della ex linea 13 e della semi-linea nord della ex linea 7 unite nel nodo della stazione ferroviaria.

Modifica dell’attuale linea 2 a percorrere nel tratto settentrionale non già via San Leonardo nel tratto da via Mazzacavallo al parcheggio nord, bensì via Mazzacavallo, via Montale, via Sciascia, via Paradigna e via Carra.

Trasferimento sul Lungoparma dell’attuale linea sub-urbana numero 23 al fine di alleggerire il transito bus su via Garibaldi e allo stesso tempo collegare la stazione ferroviaria direttamente con l’asse est-ovest (sanando l’attuale singolarità nell’ambito delle linee suburbane di Parma che transitano tutte dalla stazione Fs).

Per il M5s Federico Pizzarotti è un "dead man walking"

Pizzarotti? "Ormai per noi è un 'dead man walking'", avrebbe detto un senatore considerato un duro e puro del Movimento 5 stelle secondo un'agenzia di stampa AdnKronos. Il sindaco di Parma, dunque, in rotta ormai da tempo con i vertici, sarebbe sempre più isolato nel M5s.

Dopo la morte di Gianroberto Casaleggio, e le parole di cordoglio arrivate dal sindaco ducale, nulla è cambiato, nonostante qualcuno, in quel di Parma, avesse sperato in un riavvicinamento tra Pizzarotti e il Movimento orfano di uno dei suoi due fondatori. Niente contatti col direttorio e men che meno con Casaleggio jr, regista nelle ultime settimane di una girandola di incontri nel quartier generale del Movimento.

Sul gelo che corre sulla rotta Roma-Milano-Parma del resto la dice lunga la mancata risposta alla richiesta, avanzata da Pizzarotti al direttorio, per risolvere un caso senza precedenti nella storia del Movimento. Il sindaco aveva chiesto a Di Maio, Di Battista e gli altri di intervenire su quanto accaduto in consiglio comunale, dove, attualmente, convivono ben due simboli 5 Stelle l'uno contro l'altro, a causa della fuoriuscita dalla maggioranza dei due consiglieri Nuzzo e Savani. La richiesta di espulsione dei due "bastian contrari" in seno al consiglio è rimasta congelata, al pari dei rapporti tra il sindaco ducale e il direttorio. E i tempi destano sospetti e viva preoccupazione visto che a Livorno, per i consiglieri che votarono contro il provvedimento del sindaco Nogarin sul concordato preventivo per Aamps, i "cartellini rossi" arrivarono in meno di 24 ore.

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