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La vita sta cambiando pelle

Parmademocratica

Roberto Ghiretti sui nuovi consigli comunali di quartiere a Parma

Neanche nella peggiore delle ipotesi ci si poteva aspettare che la percentuale dei votanti alla elezione dei Consiglieri di quartiere potesse arrestarsi al 1,95% dei parmigiani.

Un dato che unito alla bassissimo numero di candidati testimonia definitivamente il tracollo di un progetto che fin da subito appariva inutilmente farraginoso e, soprattutto, inutilmente costoso.

Sì perché questo esperimento di democrazia di plastica ci è costato quasi 60mila euro così dettagliati: 10.064, 51 euro per la stampa dei depliant, 4.741,16 euro per i servizi di Poste Italiane, 1.439,60 euro per la stampa dei manifesti di pubblicizzazione delle elezioni, 3.799,08 per inserzioni pubblicitarie sui media locali e 36.880 euro di servizi informatici da parte di It.City. Sono soldi in cui si decide di tagliare servizi scolastici essenziali avrebbero fatto comodo, soprattutto se si considera che, visti i 2724 partecipanti, possiamo ben dire che si sono spesi 21 euro a voto: un'enormità visti i risultati!

Leggo già sui Social network che qualcuno vorrebbe liquidare la cosa come una prova di immaturità dell'elettorato parmigiano che non saprebbe apprezzare la democrazia diretta. Io penso invece che si tratta con tutta evidenza di una prova scadente da parte di questa amministrazione in termini di progettualità.  Troppo astruso il meccanismo dei candidati sorteggiati, troppo vago il ruolo che i futuri consiglieri andranno a ricoprire, troppo macchinoso il voto elettronico: la ricetta proposta dai 5 stelle per dare voce ai quartieri di Parma è fallimentare da qualsiasi punto di vista la si guardi. Di fatto quella di queste elezioni poteva essere un'occasione per tutti, si è trasformata invece in una sconfitta per la città intera e per il concetto stesso di democrazia.

Roberto Ghiretti: Nuova sede per Parma Unita

Roberto Ghiretti

Domani, venerdì 24 arpile, Parma Unita inaugura la sua nuova sede del movimento in via Alessandria, 16.
 
Roberto Ghiretti

Segretario Provinciale PD di Parma, lavori in corso d'opera.

Che non vi sia ancora un nome che possa sostituire il nefasto Cardinali, c'è da chiedersi quale classe dirigente abbia formato il centro sinistra a Parma in questi anni. Dal nulla al nulla! LB

Lunedì nuova convocazione dell'assemblea provinciale. Manca accordo unitario: in lizza Mari e Moretti ma sullo sfondo c'è il congresso

Enrico Mari, Claudio Moretti o congresso? Giorni di trattative e confronti nel Pd chiamato a sostituire il segretario provinciale Alessandro Cardinali eletto in Consiglio regionale. Il nome del traversetolese Mari è già in pista da giorni; candidatura a cui si è aggiunta nelle ultime settimane quella del sindaco di Monchio. L'obiettivo del partito - almeno a parole - è trovare una sintesi in assemblea provinciale per evitare la convocazione di un congresso ad hoc per eleggere il nuovo coordinatore provinciale. Tuttavia al momento non si è arrivati a una sintesi e contrasti permangono fra le varie anime del partito dove sopravvivono vecchie e nuove ruggini e personalismi che di certo non aiutano in questi passaggi. L'ipotesi era quella di arrivare al 30 aprile con una scelta unitaria ma ad oggi l'obiettivo non è stato raggiunto. Lunedì è prevista una nuova seduta dell'assemblea provinciale. Dopodiché, in assenza di una larga intesa, è probabile la convocazione del congresso che a quel punto si potrebbe tenere in ottobre. Cardinali è dimissionario dalla carica (reggente) e alla sua uscita di scena si lega quella di Barba Lori e Massimo Iotti, anche loro eletti in Regione e in carica nei Consigli comunali di Felino e Parma. 

Roberto Ghiretti: Cha fa Pizzarotti con Iren?

Consiglieri comunali 5 Stelle di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, hanno convocato una conferenza stampa per lamentare il fatto che “Iren stia prendendo soldi da Parma, Reggio e Piacenza per investirli su Torino e la Liguria”.

La lamentela in sé ha certamente un suo senso, peccato che tra coloro che la esprimono sieda il rappresentante di un'amministrazione, la nostra, che sulla gestione di Iren avrebbe certamente la possibilità di dire e fare qualcosa.

Da mesi lamento il fatto che abbiamo perso qualsiasi controllo sull'operato di Iren, pur essendo questa una società in parte proprietà della nostra comunità. Da mesi chiedo risposte su una serie di partite che vanno dai conferimenti all'inceneritore di Ugozzolo al servizio di raccolta dei rifiuti, dalla centrale di strada Santa Margherita alla rete del teleriscaldamento. Mai ho riscontrato una sia pur minima vicinanza dell'amministrazione comunale su questi temi, che anzi non ha perso occasione per schierarsi dalla parte della Multiutility.

Da tempo poi si è persa traccia dell'operato del nostro rappresentante in seno all'azienda, quel Lorenzo Bagnacani che pur avendo promesso di tagliarsi il compenso si è ben guardato dal farlo. La stessa persona che quando il Cda dell'azienda ha deliberato una buona uscita milionaria per l'ex amministratore delegato ha pensato bene di astenersi, senza rendere conto alcuno di questo voto apparentemente incomprensibile, pur essendo stato pubblicamente sollecitato in tal senso da parte mia.

La verità è che se Iren prende i soldi dai territori emiliani e li reinveste altrove, lo fa anche grazie ad un atteggiamento quanto meno “ossequioso” da parte della nostra amministrazione comunale.

Prova ne sia quel bando di gestione dei rifiuti che solo oggi il Comune di Parma si appresta a emanare dopo aver lasciato scadere il termine del precedente e garantendo così alla Multiutility un lungo periodo di gestione in regime di proroga a tariffe incredibili.

A MAGGIO LA RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA DIVENTA SERALE COME LA TRASMISSIONE DI BRUNO VESPA

A MAGGIO LA RACCOLTA PORTA A PORTA DIVENTA SERALE
Ecco le novità nella organizzazione del servizio di raccolta rifiuti 

Durante questo primo periodo di effettuazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti   sono emerse alcune criticità e, grazie anche alle segnalazioni che pervenute dai cittadini, Comune e IREN hanno studiato un sistema più comodo e flessibile che va incontro alle esigenze di buona parte degli utenti.

Dal mese prossimo, pertanto, il sistema di raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio cittadino viene ulteriormente affinato introducendo un'importante novità: a partire da lunedì 18 maggio 2015 I'orario di esposizione dei rifiuti passerà da fascia diurna a fascia serale, dalle ore 19,30 alle ore 21.

ASP FIDENZA: MEGLIO USB!

Sit-in davanti al Municipio di Fidenza da venerdì a domenica.

volantino USB (unione sindacale di base)

Roberto Ghiretti sui ritardi di molti cantieri di edilizia scolastica del Comune di Parma

Racagni, Anna Frank, Don Milani e Scuola per l'Europa. Esempi di interventi gestiti malissimo da questa Amministrazione sempre ansiosa di annunciare i propri interventi salvo non riuscire quasi mai a portarli a termine.

Per quanto riguarda la Racagni di via Bocchi il disastro è sotto gli occhi di tutti: finanziata con ex fondi Metro e messa a bilancio dal Commissario Ciclosi è stata la prima opera significativa annunciata dall'amministrazione Comunale all'indomani del suo insediamento. Nonostante questo il cantiere oggi appare ancora fermo, due date di consegna sono “saltate” e non sappiamo ancora quando questa odissea potrà finire. A questo punto il rischio che la scuola non sia pronta neppure per l'anno scolastico 2015/1016 è più che concreto, mentre l'imbarazzo dell'Amministrazione è testimoniato dal fatto che ad oggi una spiegazione dettagliata e completa di quali siano i problemi non è ancora stata fornita alla cittadinanza.

Rischia un calvario simile la scuola Anna Frank di via Pini, dove verranno eseguiti lavori di ristrutturazione, per adeguamento sismico ed energetico, comprendenti la demolizione e successiva ricostruzione della mensa, della palestra e dell’auditorium.

In questo caso l'annuncio dell'intervento ha preceduto di gran lunga il concreto reperimento dei fondi necessari alla cantierizzazione dell'opera. Di fatto l'assessore Alinovi, rispondendo ad una mia interrogazione, ha dovuto precisare che l'inizio dei lavori è legato a un «possibile e futuro finanziamento nell’ambito del “Decreto Mutui” che norma i fondi da destinare all’edilizia scolastica nazionale attraverso la Regione».

Una domanda sorge spontanea a questo punto: che senso ha  annunciare l'opera se non si sa nemmeno se ci sono i soldi per farla?

Maria Teresa Guarnieri: gli oneri di urbanizzazione dovuti da IREN per il termovalorizzatore a sostegno della spesa per i servizi essenziali educativi e di integrazione scolastica ai disabili

La pronuncia dell’Anticorruzione riguardo agli oneri di urbanizzazione dovuti da IREN per il termovalorizzatore potrebbe avere riflessi positivi sul bilancio comunale, non solo per la parte degli investimenti, ma anche per la parte dei servizi. Grazie alla possibilità, prevista dalla legge, di impiegare parte degli oneri di urbanizzazione per sostenere la spesa per i servizi, il nostro Comune potrebbe trovare importanti risorse che gli consentirebbero di evitare i tagli, ripetutamente minacciati, su servizi essenziali come quelli educativi e quelli di integrazione scolastica ai disabili.

ASP di Fidenza utile d'esercizio di 535.000 euro nel bilancio 2014

Allora Massari le hai sentite le campane? Adesso sì vero? Bravo, anche perché i 535.000 euro di utile dell'ASP che tu e tuoi amici volete morta devono aver fatto un bel frastuono insieme alle campane che festeggiavano la Pasqua. E che dici, le avranno sentite anche i fratelli Altieri, la Salati e la tua dotta Frangipane preoccupata di “starci dentro e non di restarci dentro”? Prova a sincerartene visti i voluminosi tappi di cerume cooperativo che gli stoppano le orecchie. 

Vediamo comunque di capire cosa significa quest'utile reale, non gonfiato da entrate straordinarie, di 535.000 euro per l'ASP e per i suoi soci svergognati e quindi quali sono le balle che i Sindaci, l'AUSL, la CGIL e il PD del distretto di Fidenza vanno ancora raccontando per giustificare lo smembramento dei servizi dell'ASP e il suo affossamento ad esclusivo vantaggio delle cooperative. Le balle sono essenzialmente due: 

- l'esosità dei “contributi” che i Comuni devono versare ogni anno all'ASP per mantenere in pareggio i conti dell'Azienda; 

- la questione del personale cooperativo che con l'internalizzazione di tutti i servizi perderebbe il posto di lavoro non essendoci certezza della sua assunzione in ASP tramite un concorso pubblico. 

Roberto Ghiretti sui tagli ai servizi per l'infanzia della Giunta Pizzarotti (Comune di Parma)

Il sindaco Pizzarotti e l'assessore Paci si sorprendono  del fatto che i genitori dei bambini protestino per un taglio ai servizi per l'infanzia “solo” dell'1,7%.

Il tutto fingendo di ignorare che questo “piccolo” taglio comporterà la riduzione di circa 190 posti tra nidi e materne e il rischio della perdita del lavoro per circa 40 tra personale e ausiliari. Un bel risultato non c'è che dire per una politica avviata tempo fa con il raddoppio delle rette e culminata ieri pomeriggio con l'annuncio, come sempre unilaterale, di tagli che avranno un impatto devastante su intere famiglie.

Patetico poi il fatto che si continui a cercare di indirizzare il malcontento verso Roma, suonando, ormai come un disco rotto, la tiritera dei tagli statali che a seconda delle convenienze ammonterebbero a 20 milioni di euro o 11 o chissà quale altra cifra.

Purtroppo siamo di fronte ad un'inadeguatezza strutturale di Sindaco e Assessore, i quali non sono in grado di comprendere fino in fondo le ricadute di azioni che solo ai loro occhi paiono “leggere”.

Chi ha votato 5 stelle lo ha fatto sulla base di un programma politico che ogni giorno di più viene disatteso, che si parli di politiche sociali, della cultura o dei rifiuti da fuori provincia; il tutto mentre, a dispetto del fatto che si dica che non ci sono soldi, si continua a destinare decine di migliaia di euro a iniziative che, vista la situazione, risultano quanto meno superflue, dal Festival dei Maghi alle spese per la comunicazione, passando per i viaggi di rappresentanza in giro per il mondo.

La verità è che questi tagli rappresentano meno dello 0,3% del bilancio comunale, una cifra talmente infinitesimale che solo una volontà politica ottusa può decidere di non recuperare da altri capitoli di spesa, scegliendo di fatto di far pagare ai parmigiani un prezzo davvero troppo alto per un risultato tanto misero. 

Roberto Ghiretti in merito ai problemi del teleriscaldamento a Parma. Perché non è collegato con l'inceneritore?

 

via Saragat - Parma

Uno dei tanti misteri irrisolti legati all'inceneritore di Ugozzolo è il suo mancato collegamento alla rete del teleriscaldamento. Questa grave mancanza incide non solo sul bilancio ambientale delle emissioni del forno, declassando di fatto quello che doveva essere un termovalorizzatore ad un semplice inceneritore, ma si ripercuote sulle altre strutture che attualmente alimentano i tratti funzionanti della rete di teleriscaldamento, vale a dire le strutture di via Lazio, Campus e strada Santa Margherita.

In merito a quest'ultimo insediamento alcuni residenti della vicina via Saragat mi hanno contattato recentemente per evidenziare come i due camini dell'impianto di Santa Margherita siano in funzione costantemente, nonostante fosse stato detto loro che l'impianto sarebbe stato acceso solo  saltuariamente,  qualora gli altri impianti, tra i quali Ugozzolo, non fossero in grado di sopperire alla richiesta di acqua calda. Considerato che dalla sua accensione l'inceneritore non ha mai fornito acqua calda è facilmente spiegato il perché di questo sovra utilizzo.

Il problema, come fanno giustamente notare i residenti, è che i due camini di strada Santa Margherita sono molto vicini alle abitazioni di via Saragat, con tutto quello che ne consegue in termini sia di qualità dell'aria che di inquinamento acustico, essendo l'impianto abbastanza rumoroso e in funzione giorno e notte.

La ciliegina sulla torta in questo caso è rappresentata dal fatto che essendo quello un sito che produce energia sotto la soglia di 1 megawatt, Iren non è tenuta rendere pubblici i dati relativi agli inquinanti emessi nell'aria.

Un flop i Consigli di quartiere a Cinque Stelle di Parma

Visti i dati, non c’è dubbio che i Consigli di quartiere a Cinque Stelle siano stati un flop.

Su 650 posti nelle liste, ne sono stati coperti appena 169.

Su 650 estratti a sorte, i cittadini che hanno accettato la candidatura sono 44. In pratica veramente pochissimi.

In tre quartieri la partecipazione è stata così bassa che le liste non si possono fare.

In molti quartieri il voto è superfluo perché ci sono candidati in pari numero dei posti disponibili.

Un flop che nasce ormai due anni fa con gli incontri dell’amministrazione nei quartieri, sfociati nella famosa giornata della democrazia, cui ha fatto seguito un procedimento che ha tenuto impegnato il Consiglio Comunale per oltre un anno intanto che in città succedeva di tutto.

In questo modo, l’amministrazione ha dimostrato insensibilità e distanza dai cittadini che non a caso hanno poi disertato i CCV, preferendo impegnare il Consiglio Comunale sullo Statuto che non sui veri problemi di Parma.

Peraltro la Giunta ha fatto tutto da sola, approvando a maggioranza Statuto e regolamento, giusto in tempo per poterli sbandierare come simbolo della nuova democrazia e partecipazione in un happening nazionale di dissidenti Grillini a inizio dicembre. Ma la nazione non è l’ambito politico di una amministrazione comunale ed, infatti, eccola lì la partecipazione.

Il paradosso finale è che il flop dei Consigli di volontari dai quali i partiti erano espressamente esclusi, è un grande spot per i partiti; pur con tutti i problemi innegabili che li affliggono, essi sono ancora gli strumenti costituzionali per l’espressione politica dei cittadini senza i quali non v’è, evidentemente, partecipazione.

Vorremmo ora sapere quanto è costato spedire a casa di tutta la città il materiale promozionale, stampare manifesti, acquisire pagine sui giornali. E poi vorremmo che dei numeri ci si assumesse la responsabilità.

Roberto Ghiretti sui ritardi della scuola Racagni, una odissea ingiustificabile

Il sospetto e ormai divenuto realtà: esiste il rischio concreto che la scuola Racagni non sia pronta per l’inizio del prossimo anno scolastico. Il ritardo accumulato è ormai evidente ed oggi finalmente scopriamo che il cantiere è fermo a causa della rottura di una cisterna sotterranea della quale non era nota l’esistenza.

Quella della realizzazione della nuova Racagni è ormai un'odissea vera e propria. Finanziata con ex fondi Metro e messa a bilancio dal Commissario Ciclosi è stata la prima opera significativa messa in campo dall'amministrazione Comunale. Nonostante gli annunci però, già nove mesi fa chiedevo conto dei ritardi accumulati. Mi fu risposto con una certa sufficienza che sarebbe stata pronta per l'anno successivo, il 2015.

Purtroppo a questa dichiarazione non sono seguiti fatti concreti, se si esclude la realizzazione intorno al cantiere di una recinzione a prova di curiosi.

Una successiva interpellanza da me depositata il 9 febbraio scorso chiedeva i motivi di un nuovo ormai evidente ritardo. La risposta, giunta a mezzo stampa, parlava genericamente di problemi sorti in corso d'opera e l'emergere di gravi problemi organizzativi e strutturali di una delle due imprese costruttrici a cui nel frattempo è stato aggiudicato il secondo lotto di lavori. Ma è solo recentemente che si è potuta conoscere una ben diversa verità: le difficoltà sarebbero dovute anche e soprattutto a una cisterna, risalente agli anni ’70, che avrebbe inquinato il terreno.

Parma Gestione Entrate, l'Assessore Ferretti al MNC (Movimento Nuovi Consumatori) di Filippo Greci: “Grave travisamento della realtà”

Parma Gestione Entrate, l'Assessore Ferretti a MNC: “Grave travisamento della realtà”

Comune di Parma e PGE rispondono alle recenti calunnie del Movimento Nuovi Consumatori: “Non nuovi ad alterare la realtà dei fatti: il Giudice di Pace non è mai entrato nel merito del ricorso. Il vostro un atto grave. Confermate le denunce nei vostri confronti”. L’assessore al Bilancio richiama anche il senatore Pagliari: “Valuti attentamente i fatti prima di prendere posizione”  

Parma 17 marzo 2015 – L’assessore al Bilancio Marco Ferretti e Parma Gestione Entrate smentiscono in modo categorico la ricostruzione dei fatti del Movimento Nuovi Consumatori, in ordine a un recente ricorso vinto da un cittadino contro Parma Gestione Entrate.

Giudice di Pace non è mai entrato nel merito del ricorso. Grave travisamento voluto da MNC
Con palese travisamento della realtà MNC ha recentemente sostenuto che il Giudice di Pace di Parma avrebbe dato ragione ad un loro assistito, in merito alla possibilità di emettere ingiunzioni da parte di PGE.  Sul punto deve osservarsi come il giudice adito non sia minimamente entrato nel merito del ricorso, poiché la controparte (PGE) non era presente all’udienza, non avendo il ricorrente indicato negli atti la data dell’udienza. Il Giudice  non ha pertanto espresso alcun giudizio sulle censure mosse dall’associato del MNC e ciò che viene affermato con toni sensazionalistici dal suddetto movimento è assolutamente falso. La sentenza, pertanto,  è stata impugnata da PGE,  davanti al Tribunale di Parma e si attende  con assoluta serenità l’esito del giudizio di appello.

Una coop di Ferrara gestirà le biblioteche di Parma

L’importante polo bibliotecario di vicolo dell’Asse e le biblioteche Alice e Pavese saranno gestiti da una cooperativa di Ferrara. La cooperativa Le Pagine si è aggiudicata la gara per le biblioteche parmigiane Ugo Guanda e Ilaria Alpi dell’ex convento di San Paolo e delle biblioteche Alice – oggi nelle serre del Parco Ducale – e Pavese a San Lazzaro.

Come già annunciato nei mesi scorsi, il Comune di Parma ha deciso di privatizzare parte delle biblioteche cittadine. La biblioteca internazionale Ilaria Alpi è da sempre gestita attraverso cooperative, per scelta del sindaco Pietro Vignali, in carica alla sua istituzione. Ora il sindaco Pizzarotti adotta lo stesso modello anche per altre biblioteche. In pratica, il Comune continuerà a gestire direttamente solo il polo di vicolo S.Maria in Oltretorrente, dove sono Civica, Bizzozzero ed Emeroteca, oltre alla Videoteca che dovrebbe essere accorpata alla stessa Civica.

A partire dal primo maggio prossimo, “Le Pagine” di Ferrara si occuperà senza subappalti delle biblioteche del San Paolo e delle altre due strutture per tre anni, al costo di 653.994 euro, il 3% meno di quanto offerto dal Municipio. In pratica, per tenere aperta la Guanda e la Alpi il gestore riceverà 14.107,50 euro al mese e altri 4.059 per Alice e Pavese.

Per gestire le biblioteche di Parma si erano fatti avanti in ben dieci gruppi differenti, da Reggio, Ferrara, Milano, Bologna, Torino, Firenze, dal piacentino e da Venezia. Una proposta era arrivata anche da Parma, dalla cooperativa Studio & Lavoro, mentre la coop Proges si è presentata in tandem con una onlus di veneta.

Fonte link: http://www.parmaquotidiano.info/2015/03/14/una-coop-di-ferrara-gestira-le-biblioteche-di-parma/ 

Venerdì 13 marzo 2015 il quartiere San Leonardo di Parma scenderà in strada per una fiaccolata a sostegno della sicurezza e della legalità

Venerdì 13 marzo il quartiere San Leonardo scenderà in strada per una fiaccolata a sostegno della sicurezza e della legalità. L'iniziativa, promossa dai residenti del quartiere, fa seguito all'incontro pubblico del 17 febbraio scorso nel corso del quale erano stati messi in rilievo i numerosi problemi del quartiere: dalla costante presenza di spacciatori nelle strade alle difficoltà legate alla raccolta differenziata per arrivare al degrado diffuso della maggior parte delle aree pubbliche. 

Venerdì il quartiere sarà in strada per sensibilizzare tutte le istituzioni sulle condizioni di vita di una zona della città che non accetta di essere declassata a lontana periferia di una grande metropoli: San Leonardo è parte integrante di Parma e merita di vedere tutelata la propria qualità della vita come in ogni altra zona della città. 

Il concentramento della manifestazione è previsto per le 20.30 nella ex sede del consiglio di quartiere in via San Leonardo n°47. Di lì il corteo si muoverà in direzione via Trento per poi arrivare nelle vicinanze della stazione ferroviaria. 

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Roberto Ghiretti sulla riorganizzazione dei servizi per l'infanzia del Comune di Parma

Dall'insediamento dell'amministrazione 5 Stelle alla guida del Comune di Parma il complesso dei servizi per l'infanzia sembra essere sempre nell'occhio del ciclone. Dalla soppressione del Quoziente Parma agli aumenti delle rette per arrivare ai tagli annunciati, da due anni sembra che il problema di questa città sia quello di smantellare un sistema che fino a poco tempo fa ha rappresentato un fiore all'occhiello.

L’assessore Paci il 6 febbraio 2015, nel rispondere alle critiche ricevute circa l’estrema incertezza che permane sul futuro dei servizi all’infanzia gestiti dal Comune, ha motivato l’intenzione di procedere ad una riorganizzazione dei servizi in ragione del calo delle nascite a Parma negli ultimi anni. In particolare l'Assessore dichiarava che "Nel 2011 c'è stato un picco di nascite, 4144, da allora il trend è costantemente diminuito fino alle 3832 del 2014. Nel 2015 se ne prospettano 100 in meno rispetto all'anno scorso”.

La tesi era quindi che i tagli erano un atto dovuto visto il calo delle nascite in atto. Andando a leggere però il documento di gennaio 2013 “Bilancio di previsione 2013/15, servizi educativi” a pagina 15 il grafico mostra chiaramente come i numeri citati siano relativi all'Utenza Potenziale dei servizi, un dato statistico che mette in relazione nascite, quantità di domande ricevute e ricettività delle strutture. In effetti, i dati delle nascite sono reperibili in un altro documento redatto dal comune di Parma, il “Bilancio Demografico anno 2013”, pubblicato nel giugno 2014 a cura di Renzo Soliani. In questo documento, a pagina 4 la tabella natività 2003-2013 mostra un dato, al 2013, in sostanziale stabilità e cresciuto del 15% rispetto al 2003.

ARRIGO ALLEGRI: IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DEL PROVVEDIMENTO DELL' ANTI CORRUZIONE IN TEMA RIFIUTI E TERMOVALORIZZATORE

ARRIGO ALLEGRI: CONTENUTO E PORTATA DEL PROVVEDIMENTO DELL'ANTICORRUZIONE IN TEMA RIFIUTI E TERMOVALORIZZATORE 

Il recente provvedimento dell’autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) non si è limitato a “decretare” il pagamento al Comune di Parma  DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE. Più incisivamente ha “bollato”:

  • la procedura seguita per l’affidamento del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti solidi urbani;
  • la definizione del  Piano Ambientale Integrato (PAI) OPERA PUBBLICA COMUNALE, mentre la sola opera fatta del Piano, “IL TERMOVALORIZZATORE”, sembrerebbe qualificarsi come privata;
  • che tale opera (di recupero e smaltimento) fosse specificatamente esclusa dalla convenzione AMPS SpA/ATO n. 2 del 2004;
  • che l’ ATERSIR non abbia  ancora indetto la gara, pur essendo scaduta da tempo la convenzione, con INCONGRUA proroga della convenzione con IREN;
  • che si sia asserito, in modo non veritiero, che lo smaltimento rifiuti doveva avvenire con strutture proprie di ENIA, ora IREN.

Ma ha riconosciuto CONCRETI BENEFICI alla comunità ed alla cittadinanza utente.

Ciò riconoscendo che la nuova rete di teleriscaldamento, costruita da ENIA ed IREN, HA NATURA PUBBLICA

Per quanto concerne la tariffa.

Rimarcando poi la situazione di privilegio di ENIA  - oggi IREN – che grazie alla sua posizione di gestrice del servizio rifiuti si è assicurata la realizzazione del termovalorizzatore: se Comune ed ATERSIR non adottassero adeguati provvedimenti, posto che le opere necessarie per espletare il servizio rifiuti (leggasi impianto di preselezione meccanica del Cornocchio) sono di proprietà IREN, la gara sarebbe inutile ed improduttiva perché unica partecipante non potrebbe che essere IREN.

Assessore Ferretti su crediti del Comune verso Società Parma F.C

Dichiarazione dell’assessore Marco Ferretti a margine della comunicazione in Consiglio Comunale relativa alla mancata riscossione di crediti dal Parma Calcio: 

In primo luogo va precisato che il Comune non poteva conoscere la situazione finanziaria e non conosce tuttora l’ammontare dei debiti della società Parma Calcio, esattamente al pari degli altri fornitori.

In secondo luogo va precisato che i crediti verso il Parma F.C. fanno capo non  direttamente al Comune (che ha riscosso quanto dovuto a tutto l’anno 2010), ma alle società partecipate Parma Infrastrutture, TEP e Parma Gestione Entrate, che vantano complessivamente a tutt’oggi crediti pari a 1.150.000 euro, oggetto più volte di piani di rientro approvati e puntualmente disattesi dalla Società debitrice.

Dalle nostre informazioni, comunque, risulta come tutti i nostri amministratori abbiano messo in atto le idonee azioni per tutelare la società e il socio Comune.

Nulla è stato lasciato al caso. Se alcune azioni non sono state particolarmente aggressive è stato solo per rispetto alla squadra e per quello che rappresenta per la città e i suoi tifosi. 

Marco Ferretti
Assessore al Bilancio e Partecipate del Comune di Parma

PD PARMA: Una casa per tutti. Esperienze e proposte per affrontare l'emergenza abitativa

Mercoledì 4 marzo, ore 17.30

Circolo Giovane Italia - Parma
[Piazzale Santa Croce] 

UNA CASA PER TUTTI
Esperienze e proposte per affrontare l'emergenza abitativa 

“Una casa per tutti” è il titolo dell’incontro, promosso dal Partito Democratico di Parma, che si svolgerà mercoledì 4 marzo alle ore 17.30 presso il Circolo Giovane Italia (Piazzale Santa Croce) in cui si discuterà di esperienze e proposte per affrontare l’emergenza abitativa. 

L’incontro, coordinato da Nicola Dall'Olio, capogruppo PD Consiglio comunale, e introdotto da Lorenzo Lavagetto, segretario cittadino PD Parma, prevede interventi di Francesca Maletti, presidente del Consiglio comunale di Modena, Bruno Mambriani, presidente ACER Parma, Luigi Gandolfi, presidente Cooperativa di abitazione Parma80. 

L’ingresso è aperto alla cittadinanza.

LO STUDIO SULLE TASSE LOCALI, LA SPESA CORRENTE DI REGIONI ED AUTONOMIE LOCALI, LA SPESA PER IL PERSONALE (Studio UIL Emilia)

SINTESI STUDIO SU TASSE E TARIFFE LOCALI

a cura del Servizio Politiche Economiche e Territoriali della UIL 

NEL 2014 PAGATI PER TASSE E TARIFFE LOCALI 58,7 MILIARDI DI EURO

 (+6% NEL TRIENNIO 2012-2014) 

TRA ADDIZIONALI IRPEF, IMU, TASI, TARIFFE RIFIUTI, BOLLO AUTO

IMPOSTA RC AUTO NEL 2014 UN ESBORSO DI 966 EURO MEDI PRO CAPITE 

TRA IMU E TASI UN ESBORSO MEDIO DI 394 EURO,

TRA ADDIZIONALI REGIONALI E COMUNALI 271 EURO MEDI

 

AUMENTA LA SPESA CORRENTE DELLE AUTONOMIE TERRITORIALI E SANITA’,

MA CON 57 MILIARDI DI EURO DIMINUISCONO DEL 6,1% LE SPESE PER IL PERSONALE

 

IN PARTICOLARE, NEL COMPARTO DELLE PROVINCE, LA SPESA PER IL PERSONALE, NELL’ULTIMO TRIENNIO, DIMINUISCE DEL 27,1% NEI COMUNI DEL 6,5%, NELLA SANITA’ DEL 4,8% 

LOY: LE LAVORATRICI E LAVORATORI DEGLI ENTI TERRITORIALI PENALIZZATI DUE VOLTE, DAL MANCATO AUMENTO CONTRATTUALE E DAGLI AUMENTI DELLE TASSE LOCALI

 

Nell’ultimo triennio, le imposte e le tasse di Regioni, Province e Comuni, pagate dai cittadini, hanno subito un aumento del 6%.

Roberto Ghiretti e Nicola Dall'Olio sulla Casa della Musica di Parma

Da qualunque lato la si guardi dire che la cultura a Parma sia completamente ferma appare a dir poco un eufemismo. Senza citare i casi eclatanti del Teatro Regio o del sistema delle Biblioteche basta guardare alla gestione di una realtà tutto sommato piccola come la Casa della Musica per capire che davvero qualcosa non va.

Per cominciare il CdA dell'istituzione è da due anni e mezzo in regime di proroga, nonostante più volte si è ventilato un imminente cambiamento. In pratica da quando si è insediata l'assessore Ferraris, non si è riuscito a procedere al rinnovo dei componenti.

Inoltre il sistema Casa del Suono, di cui fanno parte i sofisticati sistemi di diffusione del suono Lampadario sonoro e Sala Bianca, installati nella ex chiesa di Santa Elisabetta, oltre che il laboratorio di elettroacustica Label situato presso la Casa della Musica, sono di fatto inutilizzati.

Il Label, realizzato in modo prevalente con un contributo economico della Regione Emilia-Romagna, ad oggi, e da tantissimi mesi, è totalmente inutilizzato.

Del resto il responsabile tecnico al quale era affidata la gestione delle apparecchiature installate presso la Casa del Suono, l'ingegnere Fons Adriaensen, è a casa da maggio del 2014 e il posto è rimasto vacante.

A questo punto viene spontaneo chiedersi chi gestiste oggi tutta questa infrastruttura tecnologica?

Qual'è l'elenco delle opere che sono state realizzate negli ultimi anni? Che tipo di attività di ricerca è stata portata avanti e da chi?

Easy Money, Onlus benefica Francesca Rava si costituisce parte civile

La Fondazione Francesca Rava si ritiene parte lesa nel caso della presunta appropriazione indebita di fondi per i bimbi di Haiti da parte dell'ex assessore Bernini. Processo al via

Al via la prima udienza del processo a carico dell'ex assessore ai Servizi per l'infanzia Giovanni Paolo Bernini e di Mauro Tarana, amministratore della ditta Copra, entrambi rinviati a giudizio nell'ambito dell'inchiesta Easy Money sulla corruzione negli appalti per le mense scolastiche. Oggi si è aperto il dibattimento davanti al collegio di giudici presieduto da Pasquale Pantalone, ma il processo è stato subito rinviato alla fine di ottobre per un difetto di notifiche a Tarana.

C'è stata però un'ulteriore costituzione di parte civile, esclusivamente nei confronti di Bernini, da parte della Fondazione Francesca Rava - NPH Italia Onlus. L'associazione benefica si ritiene parte lesa nella vicenda della presunta appropriazione indebita di 16mila euro dal conto corrente dell'iniziativa Parma per Haiti, sostenuta all'epoca del catastrofico terremoto dal Comune tramite la Onlus. Oltre all'associazione, si era già costituito parte civile il Comune di Parma, che chiede i danni d'immagine.

Bernini si è sempre dichiarato estraneo dalle accuse: "Non mi stupisce la costituzione di parte civile - dice, contattato da Repubblica Parma - vista la confusione mediatica fatta su questa vicenda. Sono certo che sarà chiarito una volta per tutte a giudizio che tutti i soldi sono stati destinati per l'acquisto della macchina medica che sta curando centinaia di bambine e bambini all'interno dell'ospedale Saint Damien". 

L'attrezzatura sanitaria ha permesso di creare un Centro protesi nell'ospedale pediatrico diretto da padre Richard Frechette ad Haiti. La Fondazione Francesca Rava aveva fatto da tramite tra "Parma per Haiti" e l'ospedale per la causa benefica. 

"La Fondazione si era impegnata

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