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La vita sta cambiando pelle

Parmademocratica

Roberto Ghiretti (PU) in merito alla decisione del Sindaco Pizzarotti di aderire all'appello per la liberalizzazione delle droghe leggere

Il tema della liberalizzazione delle droghe leggere meriterebbe ben altro palcoscenico e capacità di approfondimento che non un quello offerto da un sindaco in cerca affannosa di visibilità che decide di aderire a un'iniziativa sostenuta a livello locale da chi ha un'attività di commercializzazione di derivati della canapa.

Al di là delle sue convinzioni personali, convinzioni che ovviamente divergono sensibilmente dalle mie, è indubbio che essere “il primo sindaco italiano” a firmare un simile appello rappresenta un segnale che va letto politicamente. Pizzarotti dimentica troppo spesso e troppo facilmente di essere la prima autorità sanitaria cittadina e di essere, almeno in teoria, impegnato  a garantire la sicurezza cittadina. È questa la ricetta per risolvere il problema degli spacciatori che assediano i nostri quartieri? È questo il messaggio che si vuole mandare ai consumatori di stupefacenti, soprattutto i più giovani? E poi mi chiedo, quale messaggio vogliamo dare a chi lotta con altre terribili dipendenze come alcool o gioco d'azzardo? Per quanto mi riguarda lavoro da una vita nella convinzione che lo sport possa fornire alternative valide a quella socialità dello “sballo” che tanta presa ha tra i giovani e non solo.

Barattare le risposte a queste questioni fondamentali per qualche migliaio di “like” su Facebook è qualcosa che spiega a chiare lettere la pochezza dell'uomo prima ancora che la debolezza della sua visione politica e istituzionale.

Roberto Ghiretti
Parma Unita


Parma, Pizzarotti firma per liberalizzare la cannabis

Federico Pizzarotti è il primo sindaco in Italia a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per la liberalizzazione dell'uso della cannabis, sostenuta dai radicali.

Consiglio Comunale di Parma, votato rendiconto finanziario. Ferretti: "Bilancio sano". Opposizione: "Una cura da cavallo"

Approvato il documento che riporta un risultato di amministrazione di 41 milioni di euro. Statuto Iren: Comune rientra nel patto di sindacato. Nuzzo annuncia querela nei confronti dell'assessora Ferraris

Passa in Consiglio Comunale di Parma il rendiconto finanziario e il bilancio consolidato del Comune che fino ad oggi hanno visto affrontarsi sul piano politico maggioranza - che ha motivato la strategia economica dell'Amministrazione per risanare i conti dell'ente pesantemente minati dai passati governi della città - e opposizione, che in aula è tornata ad attaccare la politica economica dell'Amministrazione Pizzarotti, insistendo sulla pressione fiscale alle stelle, tariffe troppo alte ed eccesso di rigore. Il voto venerdì sera in municipio, a metà di una seduta lunga e decisamente nervosa - iniziata poco dopo le 15 - che ha impegnato i presenti fino a tarda notte.

Il rendiconto finanziario 2015 è passato con 18 voti favorevoli (quelli della maggioranza) e nove contrari (quelli dell'opposizione): uno scarto di voto che ha confermato fino alla fine le due posizioni antitetiche.

LEGGI la cronaca della seduta

Roberto Ghiretti su WOPA E TEATRO DEI DIALETTI

Foto Luigi Boschi: Teatro delle Culture Popolari di Parma

I 400mila euro che non si trovano per il teatro dei Dialetti e i 4 milioni che si spendono per il Workout Pasubio

Amministrare una città significa saper guardare oltre il particolare o i propri gusti personali per occuparsi della comunità nella sua interezza. Questa banalissima considerazione dovrebbe far parte del bagaglio culturale minimo di chi si accinge ad amministrare una città, peccato che alcune scelte recenti della Giunta Pizzarotti mettano seriamente in dubbio questo fatto.

Quale sia la ragione che spinge un'amministrazione ad investire 4,3 milioni di euro per una rigenerazione urbana come quella prevista al Workout Pasubio mentre a poche centinaia di metri in linea d'aria c'è un teatro, quello dei dialetti, che giace immobile e in totale stato di abbandono è per me un mistero. Capisco che evidentemente una progettualità come quella prevista per gli immobili dell'ex Manzini sia più nelle corde di questa amministrazione e personalmente sono anche convinto che si tratta di progettualità che mancavano nella nostra città e che quindi è giusto incentivare, però questo non può e non deve significare che altri immobili, per cui sono stati spesi soldi pubblici, debbano essere abbandonati solo perché, forse, simboli di una progettualità che il Sindaco e i suoi assessori non condividono.

Tanto più se si considera che il completamento del teatro in questione comporterebbe il recupero di una bella fetta di città, mettendo insieme in un'unica progettualità il parco Vero Pellegrini e il vicino circolo dei dipendenti comunali.

Bilancio, variazione di 3,8 mln di euro. Servirà per le opere pubbliche a Parma

Un ammontare di 3,8 milioni di euro di avanzo in conto capitale dall'anno scorso, che verrà impiegato per coprire una serie di opere pubbliche pianificate nel piano triennale 2016-2018. È la cifra a cui corrisponde la seconda variazione del bilancio 2016 che sarà approvata il 29 aprile in Consiglio comunale, resa nota dall'assessore al Bilancio Marco Ferretti martedì pomeriggio nella commissione presieduta in municipio. Una cifra la cui applicazione è stata illustrata dall'assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi, che ha ripercorso in dettaglio il Piano triennale delle opere pubbliche.

Le opere contemplate. Tra le opere contemplate: per il progetto "Aemilia 187 a.C." - futuro luogo di aggregazione per giovani e studenti gestito dall'università che verrà realizzato dopo aver attuato il progetto dell'Amministrazione ribattezzato il "Cannocchiale", l’abbassamento cioè di borgo Romagnosi con il cantiere che parte a breve - la riduzione della previsione di bilancio da 400mila euro a 100mila euro, per un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro per l'opera.

Per la manutenzione straordinaria del verde pubblico: da 600mila euro a 900mila euro (di cui 750 con avanzo e 250 mila euro con oneri di urbanizzazione). Ancora, manutenzione straordinaria aree cani: 300mila euro finanziati con avanzo; 50mila euro per il canile comunale.

Al Cinghio: 184mila euro (oltre ai 200mila euro già stanziati, per un totale di 384mila euro) per il secondo stralcio dell'intervento per il centro del documentario, con una nuova foresteria e sala civica; 450mila euro per i marciapiedi del Botteghino riconnettendo la frazione con Porporano.

Il 25 aprile a Parma.

Parma, 25 aprile 2016. La celebrazione del 71° anniversario della “Liberazione” ha costituito un momento di riflessione e di festa. Si commemora oggi il 25 Aprile, i valori di coloro che hanno combattuto per la libertà e la democrazia del nostro Paese, di chi ha creduto in un’Italia affrancata dal totalitarismo e per questo ha sacrificato la propria vita. La fine della guerra, l’avvio di una nuova stagione per l’Italia sono stati motivo di riflessione in una giornata che ha preso avvio con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Santa Croce, per proseguire, poi, con il corteo che si è formato a barriera D’Azeglio con la partecipazione del Corpo Bandistico Giuseppe Verdi e gli allievi dell'Istituto comprensivo a indirizzo musicale Sanvitale – Fra Salimbene, con la deposizione delle corone al monumento al Partigiano ed al monumento ai Caduti.

In Piazza hanno portato il loro saluto il sindaco di Parma Federico PizzarottiGianpaolo Serpagli consigliere provinciale con delega alla scuola ed alla viabilità in rappresentanza del presidente della Provincia di Parma Filippo Fritelli, il presidente della Consulta studentesca Tommaso Moroni. L’orazione ufficiale è stata tenuta dal Presidente Nazionale dell'Associazione Mazziniana, professor Mario Di Napoli, su proposta delle Associazioni Partigiane che fanno parte del Comitato del 25 aprile, assieme a Comune e Provincia, e alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti della Giunta Comunale.

Parma, bilancio 2015, minoranza: Avanzo mostruoso, abbassare tasse o tariffe. Avanzo di amministrazione di oltre 40 milioni di euro. Debito ridotto del 20%

Altra politica e Pd attaccano le scelte economiche dell’Amministrazione. "Pressione tributaria da record”. Sicurezza: “Oltre duecentomila euro in meno alla Municipale"

Pressione fiscale alle stelle, eccesso di rigore, tariffe troppo alte e un avanzo di amministrazione - di oltre 40 milioni di euro - definito “mostruoso”. Questo il quadro dipinto da Altra Politica e Partito democratico sul rendiconto del bilancio 2015, i cui numeri erano stati anticipati da Repubblica Parmanei giorni scorsi.

Il capogruppo democratico in Consiglio comunale Nicola Dall’Olio: “Diciamo subito che questo documento fa giustizia di tutte le panzane raccontate dall’Amministrazione Pizzarotti nell’autunno 2014, a cominciare dai 20 milioni di tagli attributi al Governo Renzi per giustificare lo stop al servizio d’integrazione scolastica alle persone con disabilità, che era invece una precisa scelta politica della Giunta. Oggi ci ritroviamo con un avanzo mostruoso di 41 milioni di euro, dieci dei quali relativi a quello economico” cioè dovuto al rapporto tra entrate e uscite di parte corrente. Dall’Olio evidenzia sul fronte degli investimenti solo 15 milioni di euro spesi, su 45 impegnati, e come sulla sicurezza - tema caldo del momento - vi siano 235mila euro in meno per le spese del personale di polizia municipale.

Il consigliere riserva un affondo anche al delegato al Bilancio Marco Ferretti: “Il debito si è ridotto del 20% non del 40% come dice, nelle stime fatte nel 2012 tutti capiscono che c’è qualcosa che non funziona, visto che sono spariti quasi 300 milioni di euro”.

Parma, l'ex cda di Stu Pasubio: Ecco la verità

 «Siamo interessati alla riuscita della riqualificazione e vorremmo non essere tirati nuovamente in ballo in una bagarre politica che non ci appartiene e che nulla c’entra con quello che stiamo facendo e rischia di creare un serio danno alla società nella fase della commercializzazione». Il consiglio di amministrazione uscente di stu Pasubio Spa, fino a pochi giorni fa presieduto da Gianarturo Leoni,  replica alle accuse lanciate dall’ex consigliere comunale del Pd, Massimo Iotti, che aveva parlato di colossale buco della società (74 milioni di euro).

Parma, Stu Pasubio: prorogati i termini per la vendita della quota del Comune

Sulla Stu Pasubio si svolgerà oggi un incontro cui parteciperà l'assessore al Bilancio Gino Capelli. Il sindaco Federico Pizzarotti, intervistato da Tv Parma, ha confermato che il Comune venderà la sua quota (52%). Ieri il primo cittadino aveva dichiarato che il Comune, a suo avviso, non deve fare l'imprenditore. La vendita della quota però non scade oggi (come previsto inizialmente): è stata chiesta una proroga ad ottobre.

Sulla proroga dei termini interviene Nicola Dall’Olio, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale: condivide la scelta di prorogare i termini per la vendita del pacchetto azionario del Comune in Stu Pasubio. Ecco il comunicato di Dall'Olio:

Mentre il sindaco dichiara in conferenza stampa che in merito alla questione Stu Pasubio l’Amministrazione Comunale va avanti nella direzione tracciata dal commissario Ciclosi, la stessa Stu Pasubio proroga i termini per la presentazione delle offerte di acquisto del pacchetto azionario detenuto dal Comune dal 27 giugno al 4 ottobre.
Prendo atto con favore di questa proroga decisa proprio alla scadenza del bando. Significa che la comunicazione fatta nei giorni scorsi, che poneva una serie di dubbi sulle modalità e i tempi dell'operazione avviata dal commissario Ciclosi, era centrata sul merito dei problemi e non era strumentale. In questo modo ci sarà più tempo per valutare l'operazione nel suo complesso e, qualora confermata la necessità di privatizzare la Stu Pasubio, vagliare con più attenzione la congruità delle offerte per il Comune, nell'interesse dell’Amministrazione e, più in generale, della città. 27/06/2012

Fonte Link gazzettadiparma.it 

Commissione Audit: perplessità sulla STU Pasubio di Parma

La decisione del Commissario governativo dott. Ciclosi di avviare una procedura di vendita delle quote pubbliche della società di trasformazione urbana STU Pasubio proprio il 21 maggio, ovvero il giorno della proclamazione del nuovo Sindaco ha indotto nella Commissione forte perplessità, perché si tratta di una scelta strategica che riguarda l’esistenza di una società a maggioranza pubblica, il cui destino può essere determinato solo dopo una discussione democratica e con l’intervento degli organismi democraticamente eletti.

Approvati i piani industriali dello Stu Pasubio di Parma

Andrea Del Bue

Durante il consiglio-fiume di martedì in Municipio, terminato oltre la mezzanotte, sono state approvate a tarda serata, con numeri risicati,  le delibere relative ai piani industriali delle società partecipate del Comune;  Ade, Stt, Parmainfrastrutture (di cui abbiamo dato conto ieri), Stu Pasubio,  It.City, Infomobility, Parma gestione entrate  e Engioi.  Su Stu Pasubio  si sono concentrate le critiche più forti della minoranza. L'ad della società Maurizio Carboni  ha parlato di «sfida  possibile e importante». Massimo Iotti del Pd Stu Pasubio rappresenta «la più grande follia dell'aministrazione». 
Il piano industriale di Engioi è stato presentato dal consigliere di amministrazione  Fabrizio Pezzuto: «Questa società non ha indebitamento bancario, gode di una struttura snella e spese ridotte». Ma sempre  Iotti non ci sta: «Engioi ha senso di esistere? A me sembra - lancia una provocazione - che serva solo per evitare  gare d’appalto». Con lui, Maria Teresa Guarnieri, di Altra Politica-Altri Valori: «Parliamo di una società che aumenta i costi del Comune, perché ha un consiglio d’amministrazione da pagare. Inoltre, Engioi è stata travolta dalla recente vicenda giudiziaria; il suo presidente (Ernesto Balisciano, arrestato per la  vicenda Green Money, ndr) è stato sollevato dall’incarico?». 

Parma, il cinema trova posto alla Stu Pasubio

Se il Palazzo del Governatore sarà la nuova casa dell’arte, la Stu Pasubio si prepara, nella Parma che cambia alla velocità della luce, a trasformarsi nella città dei giovani. E tra piazzette dove esibirsi, ristoranti etnici e negozi a tema, nelle intenzioni dell’amministrazione in quel luogo del possibile potrebbe trovare posto anche un ampio settore dedicato al cinema. Rimasto escluso, dopo che l’ipotesi era aleggiata a lungo, dalle stanze del Palazzo del Governatore. 
«Originariamente – spiega Sommi – avevamo pensato di ospitare al secondo piano la scuola del documentario, che verrà diretta da Francesco Barilli, e il Centro cinema Ventura. Poi però abbiamo preferito lasciare tutta la struttura all’arte, per non mischiare le cose. Stiamo cercando di individuare una nuova sede per il settore cinema: Centro Ventura e scuola del documentario potrebbero diventare una sezione della Stu Pasubio». 

Che nelle intenzioni dell’assessore dovrà diventare un luogo «unico nel suo genere,  dove i giovani potranno mostrarsi ed esprimersi». 
Nell’ex padiglione Nervi, che verrà recuperato con un progetto «dal sapore di archeologia industriale», i ragazzi potranno imparare a suonare, a recitare o a fotografare, mettendosi in gioco e seguendo magari un artista all’opera pronto a condividere con loro i segreti del suo mestiere. 
«Penso alle botteghe rinascimentali, dove si imparava facendo, e i maestri donavano il loro sapere agli allievi: ecco, vorrei che nella Stu Pasubio – auspica Sommi - trovassero posto le botteghe del terzo millennio. I ragazzi avranno anche una piazza dove esibirsi, ci saranno negozi di piccolo artigianato: vogliamo creare un luogo dove i saperi si incrocino e i giovani possano passare il loro tempo». 15/07/2009 F. Mol.

Fonte Link gazzettadiparma.it 

Parma, ex-Csac, cercasi progetto per un utilizzo pubblico

Lavori fermi da 3 anni nel padiglione all'interno di Stu Pasubio

Enrico Gotti

Tremila metri quadrati, in via Palermo, in attesa di un destino. «La Casa della cultura – diceva il sindaco Pietro Vignali - sarà uno dei cuori pulsanti dell’arte in città, un grande polo della creatività che sarà di stimolo per il futuro di Parma». «Sarà gestito direttamente dagli artisti -spiegava Luca Sommi, all'epoca assessore alla cultura - come al Palais de Tokyo di Parigi. I giovani potranno imparare e poi esibirsi, un unicum in Italia, una bottega rinascimentale del terzo millennio». Tre anni dopo, i lavori nel Padiglione Nervi, ex sede dello Csac, non sono ancora iniziati. Il progetto è firmato da Oriol Capdevila, l’architetto catalano dello studio Mbm Arquitectes che ha disegnato la stazione di Parma. L’idea è di trasformare l’edificio industriale, conosciuto come padiglione-Nervi, in un grande contenitore per l’attività culturale.

Stu Pasubio: da Reggio l'unica offerta

COMUNICATO STAMPA COMUNE DI PARMA
 
Si comunica che quest’oggi si è proceduto all’apertura delle buste riguardanti la manifestazione d’interesse verso l’acquisizione delle quote di partecipazione comunali dello Stu Pasubio. In Municipio è pervenuta una unica offerta, e pertanto la provvisoria aggiudicazione è della ditta Remilia srl, con sede legale a Reggio Emilia. 18/10/2012 

Fonte Link gazzettadiparma.it

Inaugurazione dello Stu Pasubio di Parma

Gli Abitanti del Quartiere

Signor direttore, l'annunciata inaugurazione da parte del sindaco di Parma dello Stu Pasubio il prossimo 25 settembre sollecita una serie di ampie ed amare riflessioni sulla qualità di vita ed in particolare sui problemi di coesistenza tra soggetti provenienti da diversi Paesi residenti nella nostra città. Tali problemi sono particolarmente sentiti dai residenti di via Palermo, via Bergamo e dintorni che quotidianamente sono costretti a vivere numerosi disagi.

La positiva e meritoria riqualificazione della zona, realizzata con la demolizione di vecchi manufatti e la costruzione di nuovi edifici si contrappone in modo stridente con una situazione di insicurezza, maleducazione, degrado e mancanza di minima igiene in alcune zone del quartiere causata dalla presenza di cittadini stranieri che non onorano né rispettano minimamente il Paese che li ospita. Tale situazione, ormai insostenibile, si protrae da tempo ed è stata più volte denunciata alle pubbliche autorità dai cittadini, anche attraverso le pagine della «Gazzetta».

Parma, Stu Pasubio, sequestrati documenti da parte delle Fiamme gialle

«Bene l’acquisizione degli atti da parte delle Fiamme gialle circa i cantieri della Stu Pasubio, azione che segue la denuncia del sindaco Vignali dello scorso 6 febbraio». 
Questo il commento del vicesindaco Paolo Buzzi alla notizia della visita della Guardia di Finanza ieri negli uffici della Stu Pasubio, visita conseguenza delle denunce del sindaco Vignali che aveva consegnato, alla Procura della Repubblica, una comunicazione di alcuni imprenditori che denunciavano presunte irregolarità nella fornitura di calcestruzzo per il cantiere di San Leonardo.
«E’ opportuno – continua il vicesindaco – che si arrivi al più presto a  capo di una vicenda nella quale Stu Pasubio appare non solo semplice spettatrice, ma anche parte lesa circa presunti eventi estranei ai poteri decisionali della società stessa». 

STU Pasubio S.p.A. di Parma

Tipologia di Trasformazione Urbana
Recupero e rifunzionalizzazione di aree ex industriali o brownfield
Recupero e/o realizzazione di edilizia per il social housing
Regione
Emilia-Romagna
Tipologia di PPP
Società di Trasformazione Urbana
Provincia
Parma
Nome soggetto promotore
Comune di Parma
Comune
Parma
Anno di costituzione del veicolo progettuale
2002
Costo
79.670.200 €
Stato di realizzazione della trasformazione
In via di Realizzazione
Anno di fine Lavori
2013

Oggetto dell'operazione

Parma, Odg sulla STU Pasubio, minoranza lascia il Consiglio Comunale

L'opposizione abbandona l'aula, contestando le modalità della discussione sull'ordine del giornoAncora guai per la Scuola Europea. Per terminare i lavori mancano due milioni e trecento mila euro. L'Efsa protesta a Bruxelles. Ponte Romano, Alinovi: "Cantiere pronto in settimana". Stanziati 340mila euro.  Rinviata la votazione per il regolamento della contabilità. Approvato quella della trasparenza.

OPPOSIZIONE, BUZZI: NEMMENO ANDREOTTI - La minoranza fuori dall'aula ribadisce i motivi che hanno portato all'uscita. Ritiene una forzatura inaccettabile la continuazione della discussione sull'ordine del giorno della Pasubio, ritenuta una "delibera mascherata". Dall'Olio: "Maggioranza se ne infischia del regolamento del Consiglio. È stato presentato odg sotto mentite spoglie con l'assessore e  tutti i dirigenti dell'Urbanistica. Lo stesso Furfaro ha ammesso che l'atto riprendeva l'accordo intrapreso con la Pasubio Sviluppo dalla Giunta".

Pellacini: "Il segretario comunale dà ragione alla minoranza e il presidente del Cosiglio va avanti lo stesso. Pasubio è importante ma non si può discutere in questo modo". Guarnieri: "La Giunta si assuma le sue responsabilità, se l'Amministrazione ha fatto un errore, cedendo  le quote detenute nella Stu Pasubio, giusto che lo ammetta e chiarisca". Buzzi: "Cosi nemmeno Andreotti". Secondo i consiglieri di minoranza vi è utilizzo improprio della macchina comunale. "Dirigenti pagati con i soldi di tutto non possono lavorare per una parte, lavorano per  l'Amministrazione. Si possono configurare anche danni erariali, rischiando di mettere in difficoltà la macchina comunale. Confusione di ruoli tragica" conclude Guarnieri.

Parma, Stu Pasubio, futuro all’insegna delle startup?

Quale assetto e ruolo per il comparto Pasubio di domani? Diverse le proposte e le idee declinate in commissione Urbanistica in vista della definizione del nuovo accordo transattivo con la Società Pasubio Sviluppo, già illustrato dall’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi: al Comune tornerà buona parte dello Csac e il Lenz.

La Giunta punta a utilizzare gli spazi per ospitare startup, laboratori, imprese giovanili, coworking,riproponendo, come spiegato dall’assessore alle Politiche giovanili Giovanni Marani, il modello dell’officina On/Off.

"Dobbiamo avere il coraggio di sperimentare modalità diverse in luoghi così importanti, avendo anche spazi fruibili che creino relazione e rapporti con il quartiere”.

Laura Ferraris, assessore alla Cultura, ritiene possibile l’inserimento di una biblioteca “di modello anglosassone, come centro di aggregazione, formazione e informazione permanente”.

Per Nicola Dall’Olio (Pd) “ci vogliono motori forti per la rigenerazione urbana, per aggregare le imprese. Il Comune dovrebbe impegnarsi in un’azione importante con l’università, ma pure avviare relazioni con grandi realtà che stanno investendo sull’innovazione”.

Pasubio, al Comune di Parma la proprietà di Csac e Lenz

Ultimo capitolo per la Pasubio? Il Consiglio comunale si appresta forse a scrivere la parola fine sul travagliato intervento di riqualificazione. In commissione Urbanistica la Giunta ha illustrato i contenuti del nuovo accordo transattivo che sarà sottoscritto con la Società Pasubio Sviluppo. Come anticipato da Repubblica Parma l’ente avrà la proprietà di tre quarti dell’ex Csac e dell’ex Scedep, che ospita il teatro Lenz.

Un’operazione che permetterà di mantenere una destinazione pubblica degli edifici, salvando il contributo della Regione, pari a cinque milioni, di cui due già nella casse di piazza Garibaldi per i costi delle opere di urbanizzazione. Bologna aveva espressamente richiesto che il progetto di riqualificazione mantenesse una valenza pubblica. L’ente ha così messo da parte il vecchio accordo transattivo, che prevedeva l’inserimento di attività commerciali nei due complessi.

Il nuovo documento prevede invece che la Società Pasubio paghi parte della seconda rata delle quote delle azioni cedute dal Comune(circa tre milioni e ottocentomila euro), trasferendo la proprietà di parte dello Csac - tra cui il padiglione Nervi - e dello Scedep al Municipio.

Stu Pasubio, il Comune di Parma rimborsa oltre 600mila euro

Si tratta della restituzione del contributo per un permesso di costruzione chiesto e versato dalla società, ma oramai scaduto, senza che l’opera sia stata realizzata

Non si costruisce, niente nuovo cemento. Notizia bella solo a metà, visto che il Comune ha dovuto rimborsare circa 630mila euro alla Pasubio, per un permesso di costruzione, pagato dalla società, ma scaduto il 30 marzo 2010. L’ente, dopo aver accertato che l’opera - un edificio residenziale in via Pasubio - non è stata realizzata, ha dato via libera alla restituzione del contributo, come previsto dalla legge, rispondendo alla richiesta della società inoltrata il 29 settembre 2011.

Non è la prima volta che piazza Garibaldi è chiamata a restituire un contributo di costruzione. La crisi del mercato immobiliare ha frenato le attività delle imprese, che hanno iniziato a chiedere indietro i soldi versati al Comune. Lo scorso giugno l’ente aveva corrisposto 150mila euro a EDildomus. Ora è arrivata la Pasubio, per la quale l’Amministrazione è impegnata nell’operazione di uscita dalla società - con la cessione del 52% delle quote - che si sta rivelando più complessa del previsto. (racas)

Fonte Link parma.repubblica.it 

Il sindaco Pizzarotti su Stu Pasubio: tutto noto e regolare

“ Ritorno con interesse sulla questione della Stu Pasubio (LEGGI), ripresa da alcuni organi di stampa, per informare nuovamente la città sulla situazione attuale. Da parte dell’ amministrazione, anzitutto, non c’è mai stata nessuna volontà di tener nascosta la vicenda: il 3 luglio scorso, infatti, tramite comunicato stampa informammo immediatamente gli organi d’ informazione sulla volontà (e sui motivi) di cedere le quote comunali della Stu (52%), rispondendo in merito anche alle domande dei giornalisti durante conferenza stampa del 6 luglio; ancor prima, il giorno 27 giugno ci fu un’ intervista in merito a Tv Parma, nella quale confermai la volontà di vendere tali partecipazioni comunali; lo stesso giorno il quotidiano Polis titolò in prima pagina “ Stu Pasubio, sì alla vendita. Il sindaco sposa la decisione del commissario Ciclosi”.  La volontà poi di procrastinare al mese di ottobre il termine per la vendita delle quote pubbliche della società, per poter rivedere gli aspetti tecnici e finanziari con maggior parsimonia, e senza la frenesia di dover fare tutto subito, fu letto in senso positivo sia dalla Commissione Audit per l’ indagine sul debito pubblico, che dallo stesso Capogruppo Pd Nicola Dall’ Olio.
Sulla base dell’ ampia pubblicità che ne facemmo, dunque, stupisce il fatto che oggi si affermi che l’ azione sia stata attuata in tutta fretta e volutamente in silenzio. Perciò riteniamo legittimo, democratico e sacrosanto criticare o discutere nel merito delle nostre azioni politiche, ma non accettiamo implicite offese sulla nostra condotta, spacciata per poco trasparente o passibile di sospetto. Rispondo inoltre che torneremo con determinazione sulla questione confrontandoci con il Consiglio Comunale, organo di controllo, proprio perché riteniamo di non avere nulla da nascondere. 
 

Parma, Stu Pasubio, il sindaco Pizzarotti: "Contenere i danni"

Pochi minuti dopo il termine della conferenza stampa in municipio (LEGGI), l'ufficio stampa del Comune ha inoltrato agli organi di stampa la seguente "presa di posizione del sindaco" sulla Stu Pasubio.

"La situazione in cui versa lo Stu Pasubio - scrive Pizzarotti - è, se vogliamo, l'esempio caratteristico di ciò che è stata la politica di Parma negli ultimi anni: il voler sostenere costi di produzione e di crescita che, a conti fatti e col senno del poi, erano impossibili da sostenere per la città.

Esaminando infatti nel dettaglio, con ragionata accuratezza, la vicenda dello Stu Pasubio, abbiamo potuto notare come l'idea di trasformazione urbana della passata amministrazione sia stata condotta con il sostenimento di spese ingentissime e, di conseguenza, insostenibili.

La permanenza dell'amministrazione nella Stu, inoltre, avrebbe comportato anche la trasformazione del Palazzo Nervi in Casa della Cultura, con una spesa inaccessibile per le nostre, e vostre, finanze.

I dati, d' altra parte, parlano chiaro: oggi il debito gravante sulla società è di 78 milioni di euro, ed è interamente finanziato da un istituto bancario. Inoltre, la prosecuzione dell'iniziativa per portarla alla sua conclusione comporterà il sostenimento di ulteriori costi per importi ingentissimi, con conseguente impegno da parte dei soci, e così del Comune.

Parma, Stu Pasubio, se ne riparla il 4 ottobre

Stu Pasubio. Mercoledì 27 giugno il Comune, a meno di un intervento dell'Amministrazione, venderà la sua quota societaria (52% di partecipazione nella Società di trasformazione urbana, la prima nata nel 2002, oggi carica di debiti a fronte di una riqualificazione urbana mancata e di un palazzone con vista binari e pusher a 3800 euro al metro quadrato: in gran parte invenduto). Sempre che ci sia qualche privato interessato.

Pizzarotti: "Proprio domani (mercoledì 27 giugno, ndr) - ha detto il sindaco in conferenza stampa - si svolgerà un incontro su Stu Pasubio negli uffici della stessa società. Ce ne sitamo occupando, l'assessore Capelli è impegnato sulla questione. Di sicuro - ha aggiunto Pizzarotti - si tratta di un atto voluto dal commissario Mario Ciclosi che va nella direzione giusta, una gara che va a risolvere una questione caratterizzata dall'ssunzione da parte del Comune di funzioni che non gli competono, come quello dell'imprenditore".

IL TIMER  PASUBIO - Il bando di vendita venne pubblicato da Ciclosi in data ritenuta sospetta da molti: il 21 maggio, giorno medesimo dell'elezione del nuovo sindaco, ultime ore di mandato per il commissario. "Tempi e modi  discutibili per quel bando" ha detto il capogruppo Pd in Consiglio Nicola Dall'Olio (LEGGI), ribadendo il giudizio lunedì sera al centro Bizzozzero nel corso del dibattito "Il caso Parma: analisi di un voto dirompente" (LEGGI). Concorde Marco Bosi, capogruppo M5S: "Inopportunità dell'atto di Ciclosi".

Caso Stu Pasubio, che ne pensa il sindaco Pizzarotti?

Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd in Consiglio comunale, chiede al sindaco come intende procedere per chiudere la vendita da parte del Comune della Stu Pasubio, la cui procedura di alienazione è stata avviata dal commissario Ciclosi. Secondo il consigliere "i tempi e i modi" della procedura sono impropri e discutibili. Ecco il suo comunicato:

"A un mese dal voto siamo ancora in attesa della nomina di assessori con deleghe importanti come cultura, servizi sociali, urbanistica, e dell’insediamento della prima Giunta Comunale. Mentre il Sindaco valuta i curricula e prende tempo, il mondo però non si ferma. Scelte importanti e urgenti incombono sulla amministrazione comunale. Rimanendo nel campo dell’urbanistica e dei lavori pubblici, il 27 giugno, se non si prendono provvedimenti sospensivi, si chiude la vendita della quota di partecipazione di proprietà del Comune nella STU Pasubio.

Con un tempismo a dir poco discutibile, la procedura di alienazione è stata avviata dal Commissario il giorno del ballottaggio (21/05/2012) con l’approvazione di un accordo transattivo tra il Comune e la stessa STU Pasubio. Due giorni dopo, STU Pasubio ha pubblicato, per conto del Comune, un bando per manifestazione di interesse all’acquisto della partecipazione societaria. Al bando, rimasto aperto per soli 10 giorni, ha risposto un’unica ditta, che opera già nell’appalto per i lavori di trasformazione dell’area.

Roberto Ghiretti: Il Comune di Parma delibera 36.000 euro per due cartelloni promozionali Parma è Città creativa della gastronomia Unesco.

Promuovere il sistema Parma rappresenta certamente un obiettivo importante e condivisibile, occorre però ragionare sempre sul rapporto benefici/costi di qualunque iniziativa, soprattutto quando da quattro anni a questa parte qualunque ragionamento sugli investimenti viene stoppato a priori dalla litania del “non ci sono soldi”.

Nasce da qui la sorpresa per una delibera, la n° 934 del 2016, che mette nero su bianco la spesa di oltre 36mila euro per la realizzazione e la manutenzione di due enormi pannelli pubblicitari all'ingresso dell'autostrada.

Il messaggio? Che Parma è Città creativa della gastronomia Unesco. A mio modo di vedere amministrare significa prima di tutto saper individuare e mettere in fila le priorità. Al di là della cifra in sé, francamente un po' alta, il tema è che in anni in cui abbiamo visto mettere in discussione il livello dei servizi, le biblioteche, il centro cinema Lino Ventura; in anni in cui abbiamo visto sopprimere il Festival della poesia oltre alle istituzioni Casa della Musica e Biblioteche; in anni in cui si è fatta una guerra santa per il rimborso di 3 euro ai pensionati dell'Auser e si sono raddoppiate le tariffe degli asili, magari questi 36mila euro proprio non ci stanno.

Anche perché, va bene comunicare questo riconoscimento, ma poi, mi chiedo, se qualcuno arriva in città attratto dal logo Unesco trova qualcosa di strutturato? Esiste un depliant che metta insieme luoghi della cultura e luoghi del cibo a livello provinciale? Esiste un percorso di qualche tipo che possa essere promosso? I nostri ristoratori sanno di operare nella “Città creativa della gastronomia Unesco”? Utilizzano in qualche modo questa opportunità? Ecco, magari prima di spendere questi soldi per due cartelloni si potrebbe partire utilmente dalla risposta a queste domande... 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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