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Parmademocratica

Roberto Ghiretti: Giunta insufficiente. Proponiamo Un Patto per Parma

Parma Unita: “Facciamo opposizione a una Giunta insufficiente. Per il 2015 lanceremo un “Patto per Parma” 

Un anno di opposizione intransigente ma propositiva per un 2015 carico di impegni per il futuro. Questo in sintesi il bilancio dell'attività di Parma Unita e del consigliere Roberto Ghiretti, che questa mattina hanno convocato la stampa per fare un punto sulle attività svolte.

Nel corso dell'incontro non sono mancati riferimenti all'operato della Giunta comunale che ha ormai superato la boa di metà mandato. “Purtroppo fino a questo momento quel poco che si è visto non merita la sufficienza – ha spiegato il Consigliere -. La città non solo è completamente ferma, ma regredisce di giorno in giorno sotto tutti gli aspetti: da quello economico alla sicurezza, dai servizi al decoro urbano, dallo sport alla cultura non c'è praticamente alcun settore della vita pubblica che possa dirsi minimamente stabile o sotto controllo”.

Numerosi gli esempi fatti: dal Direttore generale, annunciato un anno fa e di cui si sono perse completamente le tracce, al parcheggio di via Lombardia che doveva essere usufruibile nella primavera del 2014. Iniziative come l'affidamento in gestione del Palazzo del Governatore si sono arenate misteriosamente, stessa sorte per le vicende legate alla sostituzione di Fontana e Arcà al Teatro Regio.

Art Bonus, defiscalizzazione: deducibili i finanziamenti a favore del Teatro Regio di Parma

Deducibili i finanziamenti a favore del Teatro Regio 

La notizia arriva dal Ministro Franceschini: il Governo ha accolto un emendamento, richiesto dai sindaci, estendendo l’Art Bonus per favorire l’attività dei teatri di tradizione – Piazzarotti: “E’ un primo positivo risultato dell’iniziativa congiunta dei sindaci interessati”. 

 “L'estensione dell’Art Bonus al sostegno delle attività dei Teatri di tradizione è una buona notizia per il Teatro Regio, per Parma e per tutte le città che ospitano un teatro di tradizione. E’ un successo che deriva dall’alleanza con altri 24 sindaci di tutta Italia (fra cui Parma), nata grazie all’iniziativa del Comune di Cremona,   insieme all’Atit (Associazione Teatri di Tradizione) e all’Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), in collaborazione con Anci. Lavorando insieme si può ottenere qualche risultato in più”. Così il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha commentato la notizia comunicata dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, relativa all’estensione dell’Art Bonus ai teatri di tradizione.. 

Nel mese di settembre, per la prima volta tutti insieme, 25 sindaci da tutta Italia, coinvolgendo Atit, Agis, Anci, avevano portato una serie di proposte al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, per dare respiro all’attività dei loro teatri

Maurizio Vescovi chiede chiarimenti sull'accordo Comune e Provincia di Parma per la gestione coordinata delle palestre

Maurizio Vescovi chiede chiarimenti sull'accordo stipulato tra Comune e Provincia di Parma per la gestione coordinata delle palestre (DOCUMENTO PDF) annesse alle scuole superiori di Parma.

Pizzarotti, per il DG del Regio ha meditato una comunicazione sul da farsi?

Pizzarotti, quando si decide a comunicare cosa vuol fare del Teatro Regio?
La Commissione nominata ha esperito il suo lavoro. E lei, dopo la convention pentastellata, se ne va in Giappone senza diramare alcuna comunicazione.
Non potevano essere questi giorni utili per far elaborare i progetti alla rosa selezionata?
Oppure ha deciso diversamente? Come ritenere la Procedura chiusa? Qualunque sia la sua decisione era dovuta una informazione ai diretti interessati e ai cittadini.
Sembra quasi si diverta a sobillare polemiche, a fomentare discussioni, e a far fare figuracce alla nostra città. Questo è mancanza di rispetto verso tutti, in primis i professionisti che hanno risposto alla sua ricognizione esplorativa. Quale giustificazione adduce a questo inopportuno comportamento? E' questa la sua sbandierata trasparenza in campagna elettorale? (Parma16/12/2014)

Luigi Boschi 

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Interrogazione di Roberto Ghiretti sulla situazione complessiva delle Partecipate del Comune di Parma

Parma, 13/11/2014 

Oggetto: Stato di salute del Gruppo Parma e nomina dei vertici di Cal e Parma Infrastrutture 

Egregio signor Sindaco,

nel corso dell'estate il Comune di Parma ha proceduto a nominare i vertici di due società partecipate: Cal e Parma Infrastrutture. Il 5 agosto 2014 il Cal – Centro Agroalimentare e Logistica di cui Comune detiene il 53,60% delle quote - viene nominato al posto di Ugo Zanardi, presidente nominato a suo tempo dal commissario Ciclosi, Roberto Ravazzoni professore di Marketing strategico alla facoltà di Economia di Parma. Sul sito del Comune di Parma è scomparso l'organigramma dell'azienda, alla faccia della trasparenza, e così pure dal sito ufficiale dell'azienda www.calparma.eu.  È interessante sottolineare che Ravazzoni, collega universitario dell’assessore al Bilancio Marco Ferretti, è stato nominato proprio in un momento in cui il Cal stava per chiudere un importante accordo per la ristrutturazione del debito. È vero che il Cda era in scadenza, ma se vi era l'esigenza di cambiare si poteva fare sei mesi prima, oppure si poteva concedere una proroga al vecchio Cda. Di fatto con queste nomine si creano ritardi e si mette in difficoltà un'operazione dall'esito della quale potrebbe dipendere la sopravvivenza della società.

Nel caso di Parma Infrastrutture invece il decreto di nomina risale all'11 giugno 2014, il giorno stesso in cui si prende atto delle dimissioni del precedente Amministratore Unico, la dottoressa Isabella Pedroni. In entrambi i casi le nomine vengono fatte non tenendo conto dell’albo per le nomine e designazioni, spiegando che per motivi di urgenza e per il fatto di non poter reperire adeguate professionalità si sceglie di individuare i nuovi amministratori per via diretta.

Roberto Ghiretti sulla crisi degli impianti sportivi di Parma

Ghiretti: “Organizzare gli Stati Generali dello Sport parmigiano per rilanciare un settore sempre più in crisi”. 

Pezzo per pezzo l'amministrazione a 5 Stelle di Parma si trova ogni giorno di più ad affrontare le crisi causate da una gestione priva di qualunque visione politica o sociale della nostra città.

In questo calderone di emergenze che con cadenze sempre più ravvicinate si trasforma in polemiche e proteste da parte dei cittadini è ora di accendere i riflettori su un settore, quello sportivo, che in questi mesi ha subito in misura sempre maggiore il leitmotiv del “non ci sono soldi”.

Palestre senza riscaldamento, scarsa pulizia e manutenzione, quello che fino a qualche anno fa era un sistema tutto sommato in ordine è ridotto oggi ad un cumulo di strutture abbandonate al degrado.

L'unica azione messa in campo in questi due anni è stata la reinternalizzazione dei campi e delle palestre a suo tempo trasferiti a Parma Infrastrutture. Un'operazione condivisibile che dovrebbe rappresentare però un punto di ripartenza, non certo un punto d'arrivo.

Soprattutto in considerazione del fatto che i soldi in realtà ci sono: piccole o grandi cifre vengono spese con una certa continuità per finanziare iniziative come il passaggio della Mille Miglia da Parma o il Jumping Parma, per fare qualche esempio. Forse bisognerebbe provare a progettare in modo organico gli interventi su un settore che se lasciato a sé stesso, rischia di entrare in una crisi profonda dalla quale poi sarà difficile riprendersi.

Per questo motivo la mia proposta è semplice: fermiamoci, ragioniamo insieme alle società e mettiamo a punto un modello che ci consenta di andare avanti senza perdere pezzi per strada.

PAGLIARI E PARMA.REPUBBLICA.IT DICANO LA VERITA’: PERCHE’ HANNO MONTATO QUESTA INESISTENTE STORIA SUL REGIO?

Il Senatore Pagliari prima di parlare ancora (vedi Gazzetta di Parma 11/12/2014 pag 8 - DOCUMENTO PDF) dovrebbe chiedere scusa per come è intervenuto sul lavoro della Commissione. Rimane certo che questo silenzio è assurdo, come ho già peraltro scritto! Una procedura che avrebbe dovuto essere più veloce. Di tempo se ne è perso tanto... e inutilmente. 
ma lei Senatore perché
-Prima si inventanta una lite inesistente tra Pizzarotti e Chiarot (membro della Commissione) con testimoni (dove sono finiti, dove sono questi due testimoni della lite smentita da entrambi Sindaco di Parma e Sovrintendente della Fenice?);

-Poi minaccia di andare in Procura;

-Perché Pagliari si è permesso di telefonare a Chiarot durante i lavori della Commissione? A quale titolo? E per cosa?

Insieme a lei dovrebbe chiedere scusa parma.repubblica.it per aver montato il caso su una fonte inesistente (mai pubblicato nessun articolo sul quotidiano “La nuova Venezia”); non solo. Si è scoperto poi che qualcuno si è spacciato per un collaboratore della Quotiano la Nuova Venezia e parma.repubblica.it (priva di pregiudizi!!) ha dato per vera senza verificare l'attendibilità della fonte; 

Pd contro il sindaco Pizzarotti: «Città senza guida»

Portate anche le carte di SOPRIP in conferenza stampa con la relazione del Commissario. LB

«Una città senza guida. Una città allo sbando. Con un sindaco più preoccupato della sua scalata personale all'interno del Movimento 5 stelle che della situazione di Parma». Il Pd, per bocca del capogruppo in consiglio comunale Nicola Dall'Olio, del neo consigliere regionale Massimo Iotti, del segretario cittadino Lorenzo Lavagetto e dei consiglieri comunali Alessandro Volta e Pierpaolo Scarpino, non fa sconti all'amministrazione. E arriva a un passo dal chiedere le dimissioni del sindaco. L'attacco a è tutto tondo. Come se questo non bastasse, scoppia anche il caso Giappone.

Dem all'attacco sul viaggio in Giappone: "Quale beneficio per la città?" Polemica sulle nuove assunzioni di dirigenti, tra i quali il direttore generale dell'Ente. "Si spendono 500mila euro e poi si dice non ci sono soldi"

Il Pd di Parma - a pochi giorni di distanza dal raduno di attivisti ed eletti del M5s (molti dei quali critici nei confronti della gestione Grillo-Casaleggio) torna muovere pesanti critiche all'operato amministrativo della Giunta Pizzarotti.

Roberta Roberti chiede chiarezza al Comune di Parma sul contratto agli educatori ESEA che quotidianamente operano nelle scuole di ogni ordine e grado della nostra città.

“Educatori e convenzione per nidi e materne , il Comune chiarisca le sue intenzioni in un pubblico incontro”

Nei giorni scorsi si è molto discusso del rinnovo del contratto agli educatori  ESEA che quotidianamente operano nelle scuole di ogni ordine e grado della nostra città. Le dichiarazioni del sindaco Pizzarotti e degli assessori Paci, Rossi e Ferretti in merito alla mancanza di fondi che ne pregiudicherebbero l’attivazione ha suscitato vivaci polemiche da parte di tutte le forze politiche e sindacali, oltre che la giusta protesta dei lavoratori, delle famiglie e delle scuole, che si troverebbero nell’impossibilità di garantire un servizio essenziale.

La figura dell’educatore ha infatti assunto in questi ultimi anni un rilievo primario nell’organizzazione del tempo scuola, soprattutto a fronte dei consistenti tagli operati a livello ministeriale sul personale ausiliario e sui docenti addetti al sostegno e all’integrazione degli alunni disabili. Il delicato compito che gli educatori svolgono, fatto di relazioni e di fiducia con chi si trova in difficoltà, richiede una continuità che solo la stipula di un contratto a copertura delle complessive esigenze annuali delle istituzioni scolastiche può essere garantita. Gli alunni, i genitori e le scuole non possono vivere nell’incertezza, ma devono poter contare in modo stabile e continuativo su quelle che divengono importanti figure di riferimento per l’intera comunità scolastica. Gli educatori, d’altra parte, hanno il diritto ad una condizione contrattuale che ne limiti per quanto possibile la precarietà, specie a fronte di un investimento psicoemotivo quale quello richiesto dal loro ruolo.

Il comitato utenti delle Biblioteche - Leggere tra le ruspe - boccia Pizzarotti contestato in occasione dell'incontro del M5S a Parma

il testo del volantino distribuito stamane in occasione dell'incontro del M5S a Parma. 
Vi ringraziamo per l'attenzione. 
Saluti, 
comitato utenti Biblioteche "Leggere tra le ruspe"
ATTACCO ALLE BIBLIOTECHE

Siamo un comitato di utenti delle Biblioteche di Parma, attivi dal 2010.

Roberto Ghiretti sui tagli al servizio di integrazione scolastica disabili e nuovo piano fabbisogni del Comune di Parma

Per i disabili non ci sono soldi ma per fare 3 nuovi dirigenti sì 

Non ci sono soldi. Questa è la litania scelta dall'amministrazione comunale per giustificare il possibile blocco del servizio di integrazione scolastica per disabili. I soldi saranno sicuramente pochi, ma nelle pieghe di un bilancio come quello del Comune di Parma le risorse si possono trovare eccome. Ad esempio stupisce il fatto che più o meno negli stessi giorni in cui Pizzarotti prendeva la decisione di mettere in crisi questo importante servizio per le famiglie veniva prodotto un nuovo Piano fabbisogni per il personale con relativo organigramma secondo il quale contrattualizzeremo 3 nuovi dirigenti e ben 8 nuove posizioni organizzative. Si tratta un'operazione da circa 600mila euro complessivi di cui forse non c'era un'urgenza incredibile.

Basti pensare che con questa cifra si copre all'incirca il costo degli insegnanti di sostegno al netto delle spese per i centri estivi e il trasporto.

Interessante poi notare che due dei nuovi dirigenti saranno assunti come articolo 110, smentendo clamorosamente quanto dichiarato recentemente dal consigliere Bosi in Consiglio comunale in merito al fatto che i 5 Stelle non fanno contratti ex articolo 110. Inoltre il totale delle Posizioni organizzative raggiunge quota 58, un limite non lontano da quello di 63 raggiunto dall'ex sindaco Vignali e che contraddice in sostanza il drastico taglio a 44 fatto a inizio mandato da Pizzarotti con la motivazione che le precedenti giunte usavano le P.o. per distribuire favori.

Roberto Ghiretti contro la paventata chiusura a Parma del servizio disabili nelle scuole del Sindaco Pizzarotti

In qualunque modo la si voglia rigirare chiudere un servizio rivolto alle famiglie, il cui costo è di circa 2,5 milioni di euro all'anno, per protestare contro i tagli del Governo è un atto di un cinismo che definire raccapricciante è fin troppo poco.

Un cinismo dissennato che testimonia il più completo disinteresse di Federico Pizzarotti per la comunità che è stato chiamato ad amministrare. Ormai proiettato verso immaginifici scenari nazionali, interessato più alle vicende interne del suo partito che non ai destini della città, il nostro Sindaco si appresta a mettere la parola fine al servizio di Integrazione scolastica disabili incurante dei destini dei ragazzi, delle famiglie, dei lavoratori.

Inutile dire che i soldi, pur essendo certo pochi, non sono il vero fulcro del problema. All'interno di un bilancio come quello del Comune di Parma 2,5 milioni di euro si possono certo trovare se ci fosse la volontà. Se il problema fossero davvero i tagli del Governo, che pure sono un problema reale, si poteva fermare qualche opera pubblica la cui utilità è meno immediata. Penso ad esempio all'operazione sul sottopasso del Ponte Romano, finalizzata a mettere a disposizione dell'Università qualche nuovo spazio da gestire. Mancano i soldi? Fermiamo quella. Oppure si poteva risparmiare quando abbiamo buttato qualche centinaia di migliaia di euro per consulenze sulle società partecipate, consulenze il cui effetto è ancora oggi tutto da capire e valutare.

Feste pre-natalizie: sui bus di Parma un giorno intero con un solo biglietto

Nei giorni festivi precedenti il Natale sarà più facile e meno costoso viaggiare sui bus.

Infatti il Comune di Parma, tramite SMTP (Società Mobilità Trasporto Pubblico), avvalendosi della  collaborazione di Tep, ha istituito un biglietto urbano unico valido per tutto il giorno, nelle giornate  festive di domenica 7 dicembre, lunedì ,8 dicembre e nelle due domeniche  che precedono il Natale, 14 e 21 dicembre.

Nelle stesse giornate vengono anche intensificate diverse corse delle linee urbane: raddoppio della frequenza della linea 2 portata a 15 minuti, dalle 14,30 alle 19,30; raddoppio frequenza linea 3 (passaggi ogni 15 minuti), dalle 9,15 alle 19,15, con prolungamento di tutte le corse ai parcheggi scambiatori est e ovest; raddoppio frequenza linea 5 (passaggi ogni 15 minuti),  dalle ore 9,30 alle ore 19,30; raddoppio frequenza (ogni 15 minuti) della linea 7, dal parcheggio scambiatore di via Langhirano  alla stazione ferroviaria, dalle 14,30 alle 19,30; raddoppio della frequenza della linea 8, dalle 9,30 alle 19,30.

Inoltre  la linea 11 prolungherà tutte le corse fino alla sede Iren, in via Traversetolo, con fermata del parcheggio scambiatore sud/est spostata momentaneamente in via Traversetolo.

“Questo tipo di interventi voluti dal Comune e finanziati nell’ambito del contratto di servizio – afferma l’assessore alla mobilità Gabriele Folli – è volto a promuovere e ad incentivare l’utilizzo sempre maggiore del mezzo pubblico, oltre che a sostenere il commercio, favorendo l’afflusso delle persone al centro cittadino in occasione delle aperture straordinarie pre-natalizie dei negozi”.

Roberto Ghiretti chiede spiegazioni sull'operato e sulla buonuscita di 900.000 euro di Nicola De Santis AD di IREN

Nicola De Santis è approdato ad Iren a giugno 2013 con un incarico tutt'altro che semplice: amministratore delegato di un'azienda che aveva l'obiettivo di portare a termine una rivoluzione della governance e rilanciare la propria presenza sul mercato.

17 mesi dopo De Santis è stato messo alla porta con una buona uscita che si aggira – si dice – intorno ai 900mila euro. Si tratta di una cifra esorbitante, con ogni probabilità giustificata dall'entità del contratto stipulato a suo tempo con il manager, ma che dice tanto di come vengano spesi i soldi  dei cittadini da questa azienda.

In tempi in cui le tariffe in bolletta aumentano continuamente e le famiglie faticano ad arrivare a fine mese, una buona uscita di 900mila euro per 17 mesi di lavoro fa veramente impressione e ci si chiede se questa rivoluzione della governance abbia davvero perseguito tra gli altri l'obiettivo di contenere efficacemente i costi.

Il Comune di Parma, in quanto socio di Iren, deve a mio parere far sentire la propria voce di dissenso in tutte le sedi possibili, magari concertando in sede di sub patto iniziative anche di maggiore incisività. Registro positivamente l'intervento critico del Sindaco Pizzarotti e dell'assessore Folli sul tema, ma non posso non far notare che il nostro rappresentante in Cda, il dottor Bagnacani, si è limitato ad una timida astensione quando si è trattato di votare il licenziamento di De Santis. L'uomo che dovrebbe rappresentare il cambiamento chiesto dai cittadini di Parma con il loro voto, che è ben remunerato e che ricopre diverse cariche non sa fare niente di meglio che astenersi su una questione del genere!

Il voto 5 Stelle a Parma alle regionali 2014.comparazione di un declino inarrestabile

Parma avrebbe dovuto/potuto dimostrare che dove si amministra bene, gli elettori fanno sentire la loro fiducia. e invece: mentre al primo turno amministrative 2012 i 5S ottenevano il 19,47%  pari a 17.103 votanti,  alle regionali 2014 i voti sono stati 6.027 ossia -11.076, - 64 %. Alle regionali del 2010 furono 7.112. Con un misero 13,51%, sul solo 34,13% dei votanti a queste regionali, un miserrimo 4,6% di voti per i 5Stelle.

Possibile che i tanti, in questo momento di dibattito acceso, non si chiedano di come sono andate le elezioni a Parma per il Movimento 5 Stelle. Si, le elezioni Regionali 2014 che come tali sono a pieno titolo elezioni territoriali. Dove il territorio quindi risponde ai propri amministratori andando alle urne per dimostrargli la propria fiducia o la propria sfiducia.

In Emilia Romagna é Parma la città amministrata dal Movimento 5 Stelle, Parma, l’unica. 

Un governo a 5 Stelle, se la pratica amministrativa è tale dal sentirsi tanto forti da spiegare ad altri come fare ad amministrare (vedi l’incontro previsto per il 7 dicembre), dovrebbe dare risultati di altrettanto rilievo e di conseguenza ricevere dai cittadini importanti segni di fiducia quando si va a votare per il territorio, e quindi per le regionali che al territorio parlano direttamente. 

Parma avrebbe dovuto/potuto dimostrare che dove si amministra bene, gli elettori fanno sentire la loro fiducia, la loro vicinanza.

Ancor prima una base ampia di sostenitori attivi avrebbe confortato le fila di coloro che seppur in pochi e nella loro quasi totalità si erano candidati per le amministrative del 2012 vincendole. Attivisti per il Movimento 5 Stelle di Parma oggi pochini e a contar le ultime defezioni sempre meno (per tutta la città 44 attivisti, compresi consiglieri, sindaco, vicesindaco, presidente del consiglio e capogruppo).

 

LA LETTERA DI WALTER GANAPINI A FEDERICO PIZZAROTTI


Lettera del 9 settembre 2013 a Federico Pizzarotti di Walter Ganapini, ambientalista, docente, scienziato membro Onorario del Comitato Scientifico dell'Agenzia europea dell'ambiente; italiano, co-fondatore di Legambiente ed ex presidente di Greenpeace Italia

"Federico,sono sufficientemente responsabile, e soprattutto attento alle donne e agli uomini che hanno visto nel Movimento 5 Stelle l'appiglio da cui ricominciare a sperare nel cambiamento, da non cedere al forte impulso di dare pubblica risposta alla tua 'lettera alla città' dei giorni scorsi. Devo forzarmi, proprio perché è tale il rispetto per quelle donne e quegli uomini che in verità penso sarebbe mio dovere darti risposta e chiederti un pubblico contraddittorio, perchè non è vero che tutto si è fatto per impedire completamento ed avvio del forno

Regionali e M5s, Pizzarotti: tutti a Parma il 7 dicembre

Il sindaco di Parma commenta il risultato deludente del suo movimento: "Avete sentito cosa ha detto Grillo? Ora dobbiamo camminare con le nostre gambe. Ecco, finalmente. Lo faremo". Deluso dall'esito il capogruppo Bosi. Per la Gibertoni invece obiettivo centrato

Il M5s non ha brillato a queste ultime elezioni regionali. Certo, si è attestato come terzo partito, dopo Pd e il balzo della Lega Nord, ma ha ottenuto un risultato al di sotto delle aspettative: il 13,3%.

Uno dei primi a commentare il risultato è stato il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. in una intervista al Messaggero: "Non lo sapevo che veniva Grillo a Bologna, ma penso non lo sapessero nemmeno gli attivisti bolognesi, sennò non lo avrebbero fatto in una saletta al chiuso dove ci sono solo 150 posti. E a Bologna se fai sapere che viene Beppe Grillo raccogli molte più persone. Con il suo arrivo a sorpresa ha avuto l'effetto di convincere chi era già convinto, ovvero solo quelli che erano lì. E' stato un gesto di vicinanza, certo ma non smuovi molti voti".

"Durante la giornata, di tutti quelli che ho incontrato nessuno mi ha parlato delle elezioni, la disaffezione mi sembra evidente", ha aggiunto commentando l'alto tasso di astensionismo. 

Pizzarotti rilancia quindi il suo appuntamento del 7 dicembre a Parma come "un momento per analizzare davvero i nostri problemi, anche e soprattutto i risultati delle urne". "Avete sentito cosa ha detto Grillo? Ora dobbiamo camminare con le nostre gambe. Ecco, finalmente. Lo faremo", aggiunge.

Interrogazione Comunale di Roberto Ghiretti per Piazzale Pablo di Parma

Roberto Ghiretti
Gruppo Consiliare Parma Unita
Comune di Parma 

Al Sindaco del Comune di Parma
Federico Pizzarotti

Parma, 24/11/2014 

 

Oggetto: degrado e incuria nel quartiere Pablo 

Egregio signor Sindaco,

Qualche settimana fa un gruppo di residenti del quartiere Pablo ha depositato circa duecento firme per segnalare lo stato di degrado e abbandono in cui versa l'abitato.

Si tratta di un accorato grido di allarme che  mette nero su bianco una serie di problematiche che vanno dallo spaccio di droga, all'incuria, alla mancanza di manutenzioni per finire con la quasi assoluta mancanza di controllo del territorio.

Il Pablo non è una remota frazione di questo Comune, è un quartiere che confina con l'Oltretorrente, con l'Ospedale, è insomma parte integrante di questa città. Che un gruppo di cittadini debba mobilitarsi per portare a nostra conoscenza questa situazione è da una parte encomiabile, ma dall'altra testimonia una mancanza di attenzione da parte di questa Giunta che certo non dà lustro al modo in cui Parma è amministrata.

Da anni sto partando avanti una battaglia per convincere voi amministratori che la cura della città, l'attenzione verso i beni pubblici, la pulizia delle strade non sono azioni di “piccolo cabotaggio”, ma rappresentano la prima moneta sonante con la quale si ricompensa il cittadino per la fiducia testimoniata con il proprio voto. È inutile pensare a grandi progetti di alto profilo etico se poi non si sa creare le condizioni perché i cittadini vivano serenamente nella città in cui risiedono.

 

Tutto ciò considerato interrogo il Sindaco e la Giunta per sapere:

 

Gli Eletti in Regione Emilia Romagna di Parma

Massimo IottiBarbara Lori eAlessandro Cardinali del Pd eFabio Rainieri della Lega Nord, segretario regionale del Carroccio. Sono questi i quattro candidati più votati di Parma alle elezioni regionali dell'Emilia Romagna che hanno ottenuto un seggio a Bologna, secondo i dati diffusi dal ministero dell'Interno.

La lista Altra Emilia Romagna ha ottenuto un seggio in Regione, ma non verrà occupato dalla candidata presidente Maria Cristina Quintavalla, parmigiana: al suo posto siederà il bolognese Piergiovanni Alleva, che singolarmente ha ottenuto più voti, 1.315 contro 671.

Al posto di Massimo Iotti in consiglio comunale dovrebbe entrare Matteo Caselli, il primo dei non eletti del Pd. Per quanto riguarda la segreteria provinciale del Pd, se Cardinali conferma le dimissioni - come dovrebbe perché i due ruoli sono incompatibili - si dovrebbe riandare a congresso. Un'alternativa potrebbe essere nominare un segretario in deroga, come già fatto in altri territori.

BARBARA LORI: "SERVE LAVORO CORALE" - Va all'assembla regionale l'ex sindaco di Felino Barbara Lori, che ha raccolto 6.032 preferenze, seconda candidata più votata nella circoscrizione di Parma tra i democratici. Soddisfazione ma anche preoccupazione per l'elevata astensione: "C'è una sfiducia palese e persistente, non credo legata al governo Renzi, è qualcosa di radicato nell'elettorato. Penso che l'unica cosa da fare sia il lavoro della formica, operando bene, in modo corale e condiviso". 

ELEZIONI REGIONALI DEL 23 NOVEMBRE 2014 a fine delle operazioni di voto, nel Comune di Parma ha votato il 34,13%

Alle ore 23 di oggi, domenica 23 novembre 2014, a fine delle operazioni di voto, nelle 204 sezioni elettorali del Comune di Parma hanno votato n° 48646 elettori, pari al 34,13 %. Bonaccini Presidente 49,05% con 615.725 voti. 

A fine delle operazioni di voto, per le elezioni europee del 25 maggio 2014, avevano votato 86.935 elettori, pari al 61,77% 

Nelle precedenti elezioni regionali, nel 2010, i votanti sono stati in totale  90.704, pari al 63,81% 


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ELEZIONI REGIONALI 2014, BASSA AFFLUENZA A PARMA: 27,56% IN CITTÀ

Il VOTO IN EMILIA ROMAGNA (Ministero Interni)

Elezioni Regionali 2014, bassa affluenza a Parma: 27,56% in città

Sono aperte dalle 7 le urne per eleggere il nuovo presidente dell'Emilia-Romagna e il nuovo consiglio regionale. I circa 3,4 milioni di cittadini chiamati a votare sceglieranno chi tra Maurizio Mazzanti (Liberi cittadini), Stefano Bonaccini (sostenuto da Pd, Sel, Emilia-Romagna civica e Centro per Bonaccini), Alan Fabbri (Ln, Fi, Fdi), Cristina Quintavalla (L'altra Emilia-Romagna), Giulia Gibertoni (M5s) e Alessandro Rondoni (Ncd) prenderà il posto di Vasco Errani. I seggi chiudono alle 23.

L'affluenza - Alle 12 di oggi nelle 204 sezioni elettorali del Comune di Parma aveva no votato  13.846  elettori, pari al 9,72% degli aventi diritto. Alla stessa ora, per le elezioni europee del 25 maggio 2014, avevano votato 27360 elettori, pari al 19,44%. Non è possibile riportare raffronti con le precedenti elezioni regionali in quanto, nel 2010, le votazioni si erano articolate in due giornate. La media dell'affluenza in tutta la provincia era 9,65% a mezzogiorno. 

Alle 19 di oggi, nei seggi del Comune di Parma avevano votato 39.274 elettori, pari al 27,56% degli aventi diritto. Alla stessa ora, per le elezioni europee del 25 maggio, avevano votato 62.368 elettori, pari al 44,31%. 
L'affluenza media in tutta la provincia di Parma alle 19 era 27,39%. 

 

Roberto Ghiretti sulla bozza di Regolamento di Polizia Urbana proposto dal Comune di Parma

 

Come proposto dall'Amministrazione comunale ho analizzato con attenzione la bozza di regolamento di Polizia Urbana recentemente proposto alla città.

L'ho fatto nella speranza di trovarmi di fronte a un testo che raccogliesse disposizioni snelle e chiare a cui i cittadini potessero attingere con chiarezza per lo svolgimento delle proprie attività.

Devo dire purtroppo che ciò che mi sono trovato di fronte è un insieme di norme repressive, ripetitive e pesanti che rende l'intero documento molto simile a un editto di sapore medievale.

Un esempio su tutti è il comma e dell'articolo 2 che addirittura reintroduce il concetto di classi sociali per parlare di ambiente urbano.

Da una lettura rapida emerge poi la volontà di impressionare il cittadino in realtà limitandosi a ribadire o a far proprie disposizioni già previste dal codice penale come nel caso della mediazione sociale da parte della polizia Municipale.

La legge infatti nel Tulps demanda alla sola Polizia di Stato - e nemmeno alle altre polizie - la normativa relativa alla “bonaria composizione dei dissidi privati”.

Qua e là emerge quella stessa tentazione dirigistica che aveva ispirato la “Carta di Parma”, esperimento che ha mostrato tutti i suoi limiti e che diverse sentenze della Cassazione ha definitivamente affossato annullando norme emanate dai Comuni che erano “contra legem” o addirittura in contrasto con i principi costituzionali come nel caso dell'attività di contrasto e repressione della prostituzione.

Bisogna battersi per una riforma della legge Merlin e non cercare di colmare vuoti legislativi con il rischio, appunto, di commettere abusi.

Vietato affiggere i manifesti agli altri candidati, ma non a Cardinali il segretario provinciale PD di Parma

Foto Luigi Boschi: Manifesto di Cardinali nelle plance elettorali di Borgotaro

Alessandro Cardinali è il solo candidato PD di Parma  a consigliere regionale presente con un proprio manifesto  nei paesi di montagna. Nessun altro è presente! Perché? Sembra fosse stato deciso che erano vietati i manifesti individuali. Una vera sciocchezza!! Le persone hanno bisogno di guardare in faccia chi sono i candidati e da chi vogliono farsi rappresentare. Era già capitato anche alle Europee, dove già mi scagliai contro questo signore che aveva reso invisibile sempre per l'impossibilità di affiggere i manifesti, Andrea Zanoni.

Domenica 23 Novembre. Elezioni Regionali dell'Emilia-Romagna IL PD il suo candidato presidente, i suoi candidati consiglieri

domenica 23 novembre saremo chiamati al voto per eleggere il nuovo Presidente della Regione Emilia-Romagna e i componenti dell'Assemblea Legislativa. 

Pur essendo un test elettorale di valore locale, sappiamo bene che tutti, lunedì mattina, guarderanno al voto in Emilia-Romagna con grande attenzione, per molte ragioni. 

Stefano Bonaccini, il nostro candidato Presidente, ha percorso in lungo e in largo questa Regione per tutta la campagna elettorale continuando un tour che l'ha visto intervenire in centinaia di feste, assemblee, iniziative del PD e non solo, da quando è stato eletto segretario regionale del nostro partito. Conosce l'Emilia-Romagna e la nostra terra, le sue forze e le sue debolezze. Ha una proposta seria di governo per i prossimi cinque anni. Per questo è la persona giusta.

Il Partito Democratico schiera a fianco di Bonaccini 5 candidature importanti, selezionate con il voto dagli iscritti. Candidature differenti per profilo personale ed esperienze politiche, tutte accomunate però dalla volontà di riaffermare il ruolo del nostro territorio portandone con forza la voce a Bologna.

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