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La vita sta cambiando pelle

Parmademocratica

Roberto Ghiretti sulla richiesta di Iren per trattare rifiuti anche da fuori provincia

Alla fine dopo tanto parlare è arrivata nero su bianco la richiesta di Iren per trattare rifiuti anche da fuori provincia. Si tratta di un atto chiaro e netto rispetto al quale non esistono posizioni di mediazione: o si è d'accordo o si è contro.

Da oltre un anno i segnali che si volesse procedere in questa direzione sono stati tanti e, personalmente, in tempi non sospetti avevo già chiarito la mia posizione richiamando tutti alle promesse fatte in campagna elettorale, quando tutti si espressero contrariamente all'ipotesi di accogliere rifiuti da fuori provincia. Per quanto mi riguarda il programma elettorale rappresenta un patto sacro e inviolabile con gli elettori e, pur non volendo passare per un massimalista, ritengo che su certe questioni di fondo non possano esserci deroghe o passive prese d'atto.

Di fronte ad una richiesta chiara e inequivocabile da parte di Iren occorre che la politica sappia dare un'altrettanto chiara risposta sulla base di quanto promesso, anche e soprattutto in considerazione del fatto che  la città potrebbe tollerare un ulteriore tradimento da parte della politica.

In primo luogo è chiamato a prendere posizione chi oggi siede al governo della città che, lo ricordo, ha espresso anche un rappresentante in seno al Cda della Multiutility, ma devono far sentire la propria voce anche i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza.

Non mi basta quanto dichiarato dal sindaco Pizzarotti in sede di assemblea dei sindaci in merito al fatto che Iren “se ha sbagliato i conti è giusto che paghi, e non che scarichi i costi sui cittadini".

Inizia il 16 giugno 2015 il processo sull'Ospedale vecchio di Parma

Il 16 giugno, dopo vari rinvii, si terrà finalmente la prima udienza del processo per abuso d’ufficio nell’iter della gara d’appalto per l’affidamento del project financing per la ristrutturazione dell’Ospedale Vecchio, che vede sul banco degli imputati alcuni membri della precedente giunta, il patron e l’amministratore delegato della Pizzarotti s.p.a., vincitrice dell’appalto.

In attesa che la giustizia faccia il suo corso e si pronunci sulla vicenda, mentre ancora sopravvive questo sciagurato progetto - che prevede la cessione al privato dell’ospedale rinascimentale per 29 anni e sei mesi, in cambio dell’assunzione di parte degli oneri di una ristrutturazione che, in tutti i piani finora presentati, lo comprometterebbe seriamente – siamo qui oggi per testimoniare l’affezione della cittadinanza verso questo edificio monumentale e per denunciare le minacce che lo sovrastano. 

La ormai pluriennale assenza di manutenzione sta generando seri problemi, e l’incuria in cui versa uno dei pochi ospedali rinascimentali esistenti, già orribilmente sfregiato dalla costruzione del cosiddetto ‘mostro di via Kennedy’, è sotto gli occhi di tutti.

Ci troviamo, simbolicamente, a ripulire i portici, quegli stessi portici in cui Nico aveva installato alcune bacheche atte a dare parola alla cittadinanza e, al contempo, a proteggere i muri: quelle bacheche sono state rimosse ed eliminate senza alcun preavviso dall’amministrazione. 

Roberto Ghiretti sulla situazione del verde pubblico di Parma

 Parchi pubblici: “Si coinvolgano le associazioni nella gestione”

“Finalmente la politica torna ad occuparsi di verde pubblico”. Con queste parole, pronunciate dal presidente di Parma Unita Roberto Ghiretti, si è aperto martedì sera l'incontro pubblico promosso per analizzare le condizioni dei nostri parchi e mettere a punto una serie di proposte.

Nella prima parte della serata si sono messi a fuoco una serie di problemi: aree gioco bimbi in condizioni disastrose, manutenzione del verde lacunosa e approssimativa, nessuna capacità di presidio rispetto ai temi della sicurezza.

Particolarmente preoccupante la condizione in cui versa il Parco Ducale, per il quale da tempo la manutenzione del laghetto e la cura degli animali che vi abitano è lasciata alla generosità delle associazioni ambientaliste che intervengono ormai da mesi di propria iniziativa. Situazione un po' migliore in Cittadella dove, in seguito ai lavori di manutenzione straordinaria dello scorso anno, si attende però un progetto complessivo di ripristino delle circa 500 piante tagliate a suo tempo.

Particolarmente interessante l'intervento di Massimo Bax, il quale ha rimarcato i problemi legati alla sicurezza proponendo alcune soluzioni: fare accordi con le associazioni di pensionati delle forze dell'ordine per il presidio dei parchi e valutare l'installazione di telecamere e colonnine SOS.

Francesco Dradi, presidente di Legambiente, ha lamentato l'assenza di un progetto complessivo per la gestione del verde pubblico mentre Arturo Dallatana, presidente dell'associazione Amici della Cittadella, ha ricordato come la mancata sostituzione del custode andato in pensione e la chiusura del Camping si siano rivelati errori gravi.

Roberto Ghiretti sulla nomina del Presidente TEP spa chiede un segno di discontinuità con il passato

Nuovo presidente di Tep: “La Provincia dia un segno di discontinuità rispetto al passato” 

Entro giugno 2015 andrà in scadenza il Cda di Tep Spa, società controllata al 50% da Comune e Provincia di Parma. In ossequio ai patti parasociali sottoscritti dai due enti il prossimo presidente della società sarà indicato da Piazzale della Pace e sarà questa l'occasione per dare un diverso assetto ad una società che nei due anni di gestione affidata da Pizzarotti a Mirko Rubini ha conosciuto diversi momenti di crisi.

Penso ad esempio al deteriorarsi dei rapporti sindacali che ha avuto il via con l'operazione di allontanamento di due dirigenti su tre e sono peggiorati in questi mesi a causa di un diffuso “clima di tensione” in azienda, come hanno recentemente denunciato le sigle sindacali stesse.

In questi due anni, a dispetto di quanto dichiarato dal Sindaco, abbiamo assistito ad un taglio delle corse e dei servizi, una riduzione complessiva degli sconti sugli abbonamenti, il tutto in riferimento ad una società che ha sostanzialmente i conti in ordine e non necessita di tagli così significativi. E se da una parte si è tagliato, dall’altra si sono affidate consulenze che a più riprese sono state al centro di interrogazioni da parte delle opposizioni in Consiglio comunale. Ma è pensando alle sfide da affrontare nel prossimo futuro che ritengo ci sarebbe bisogno di politiche di rilancio efficaci, non solo in relazione alle ipotesi ventilate di pedonalizzazione del centro storico, ma anche pensando ad una mobilità sempre più moderna e al passo con i tempi. Non va sottovalutato infine il fatto che la riforma Del Rio spinge pesantemente nella direzione di aggregazioni con altri soggetti limitrofi, un tema che dovremo affrontare con l'ausilio di un management preparato, autorevole e al di sopra delle parti.

Incontro di Parma Unita martedì 19 maggio alle 21 al Parco del Bizzozzero sul verde e sulla condizione in cui versano i parchi pubblici

Sempre più abbandonati a sé stessi,  con nessuna pianificazione per la manutenzione del verde e problemi di sicurezza mai affrontati; la condizione in cui versano i parchi pubblici cittadini è ormai il simbolo di un abbandono che sottrae alla città spazi che sono sempre stati luoghi di aggregazione privilegiati. Per parlare di questi problemi e illustrare una serie di possibili interventi Parma Unita ha organizzato un incontro pubblico sul tema per martedì 19 maggio, ore 21, nella sede del parco del Bizzozzero. Ad intervenire saranno Roberto Ghiretti, presidente di Parma Unita, Gian Marco Ferri, Carlo Alberto Cova, Massimo Bax e Francesco Dradi, presidente di Legambiente Parma.

Dopo le relazioni introduttive spazio agli interventi dal pubblico con l’obiettivo di mettere a punto un pacchetto di proposte e di interventi da sottoporre all’amministrazione comunale per migliorare la condizione complessiva dei nostri parchi, con particolare riferimento alla Cittadella e al Parco Ducale.

 

Comune darà la gestione di tutti i musei di Parma ai privati con un maxiappalto

Tutti i principali luoghi di cultura di Parma di proprietà comunale saranno dati in gestione ad un unico grosso gruppo privato che ne garantisca l’apertura a fronte di un compenso di oltre 400mila euro annui.

E’ quanto prevede un bando già pubblicato (vedi link), una gara di evidenza europea che offre in un colpo solo Casa della Musica, Museo del Suono, Casa natale di Toscanini, biblioteca-mediateca e sala studio dell’Archivio del Teatro Regio, Castello dei burattini, Pinacoteca Stuard, Palazzetto Eucherio Sanvitale e pure l’estensione di orario del Centro cinema Lino Ventura, che fino a pochi mesi fa l’assessore alla Cultura Laura Ferraris dava per prossimo alla chiusura, con trasferimento delle collezioni nella biblioteca Civica.

Si tratta di alcuni dei poli culturali di maggior attrazione a Parma. La Casa della musica ha 40mila visitatori all’anno, con oltre 10mila accessi ai circa 40mila documenti consercati nelle sue collezioni. La Casa di Toscanini in Oltretorrente stacca 12mila biglietti all’anno, il Castello dei burattini 8.500, la Pinacoteca Stuard 6.400, il Palazzetto Sanvitale nel Parco Ducale oltre 2mila.

Il cambio di gestione è previsto per il 1° settembre 2015.

I musei saranno concessi in gestione per un periodo breve, due anni, con una dote di 844mila per la loro gestione422mila all’anno. Ma è prevista la possibilità di rinnovare l’affidamento per altri due anni – fino al 2019 -, portando così il valore dell’appalto a 1.687.497,64 euro.

Consiglio Comunale di Parma: Il consigliere Nuzzo strappa il programma elettorale del M5S

Protesta in Consiglio comunale per i tagli agli asili

Mauro Nuzzo straccia il programma del M5S e dice:
La nostra doveva essere una rivoluzione gentile e siamo arrivati a una involuzione maleducata. Il Movimento 5 Stelle è una forza che ha proposto una rivoluzione gentile portata avanti da persone molto diverse unite da una sola cosa: il programma. Quello è un contratto con gli elettori, e se non lo si mantiene si va a casa. Questo ho contribuito io stesso a scriverlo, ma ormai è carta straccia: tanto vale farne coriandoli”. " 

Roberto Ghiretti sull'acquisto delle quote di maggioranza di Parma infanzia del Comune di Parma

Ghiretti sugli Asili: acquistare la quota di maggioranza di Parma Infanzia è fumo negli occhi

La credibilità dell'amministrazione 5 Stelle passa oggi attraverso un gioco di prestigio sulle parole. In campagna elettorale il programma elettorale parlava di reinternalizzare i servizi scolastici con riferimento diretto a Parma Infanzia e Parma 06. Martedì prossimo saremo chiamati a votare una delibera che propone di acquistare un 3% di quote di Parma Infanzia  che consentiranno al comune di passare dal 48% al 51% della proprietà. Si tratta con tutta evidenza di fumo negli occhi, visto che all'atto pratico non cambierà nulla nella gestione della società che per altro godeva già di abbondanti tutele visto che il Presidente e un consigliere sono espressione diretta del Comune di Parma. La verità è che in una società di questo genere pubblico e privato sono costretti ad andare d'accordo a prescindere dalla quantità di quote detenute dall'uno o dall'altro, ma si decide di spendere soldi, circa 60 mila euro, per poter gridare ai quattro venti che si è rispettato il mandato elettorale e si è investito sul servizio.

Insomma ai problemi reali che affliggono un settore cruciale per la nostra città ancora una volta si decide di rispondere con operazioni di comunicazione che dietro la facciata non portano con sé alcun contenuto politico di rilevanza, con il risultato che le questioni rimangono tutte sul tavolo tra annunci minacciosi, marce indietro frettolose.

Prima Assemblea di Parma Unita: approvazione del Bilancio e votazione all'unanimità del nuovo Consiglio Direttivo

 Parma Unita: eletto il primo Consiglio Direttivo del movimento

Si è svolta ieri sera alla Club House del Rugby, in via Lago Verde 6, la prima assemblea di Parma Unita. Alla presenza di una sessantina di iscritti Roberto Ghiretti, presidente dell'associazione, ha svolto la propria relazione indicando gli obiettivi futuri dell'azione politica di Parma Unita: offrire alla città un movimento civico capace di esprimere non solo un leader, ma un'intera nuova classe dirigente fatto di persone che hanno scelto di mettersi a disposizione della città.

Tra gli obiettivi raggiunti di quest'anno c'è l'inaugurazione della nuova sede di via Alessandra 16, che a partire da lunedì 11 maggio sarà aperta a tutti i cittadini che vogliano segnalare problemi o entrare in contatto con l'associazione. L'apertura sarà inizialmente limitata al pomeriggio con orari dalle 15 alle 19 tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

Nel corso dell’assemblea è stato definito il Coordinamento politico di Parma Unita che comprenderà una quindicina di soci e si occuperà di programmare iniziative sul territorio e dare sviluppo alle commissioni tematiche che avranno il compito di approfondire problematiche specifiche della nostra città.

Votato anche il primo Bilancio previsionale dell’associazione che ammonta a circa 9.800 euro, interamente coperti dalle quote associative  e da donazioni volontarie degli attivisti.

Al termine dell'incontro è stato votato all'unanimità il Consiglio Direttivo di Parma Unita, composto da 5 persone: Gian Marco Ferri, Fabrizio Pezzuto, Roberto Ghiretti, Giuseppe Scotti e Marco Alberici. 

Fissato anche il prossimo appuntamento aperto a tutta la cittadinanza. Martedì 19 maggio, alle ore 21, ci si troverà nella sede del parco Bizzozzero per parlare di gestione dei parchi, ambiente e verde pubblico.

Nuovo Marchio Parma disegnato da Franco Maria Ricci

Nuovo Marchio Parma disegnato da Franco Maria ricci

Non entro nel merito dell'opera realizzata da Franco Maria Ricci, con le evidenti caratteristiche dell'autore, ma voglio fare alcune considerazioni.
Sindaco Pizzarotti, perché non ha  pensato che sarebbe stato utile rivolgersi a Franco Maria Ricci per rivisitare il logo del Festival Verdi in occasione del bicentenario dalla nascita (1813) del 2013, visto che lo aveva già realizzato per il centenario della morte (1901) del 2001 (la V nel pentagramma)? Mi ricordo di averglielo pure suggerito non solo in un mio testo (articolo), ma pure in un incontro pubblico al Teatro Regio. Ma, ovviamente, lei preferì dar retta alla saputella di Torino della sua assessora, che lo definiva (quello di Maria Ricci) funereo!!.. Risponda Ferraris!  e anche lei Sindaco che acconsentiva e annuiva con i suoi sorrisini.

Roberto Ghiretti e Nicola Dall'Olio sull'emergenza abitativa a Parma. Una agenzia per mettere in rete gli alloggi inutilizzati degli enti pubblici

Emergenza abitativa: una agenzia per mettere in rete gli alloggi inutilizzati degli enti pubblici 

L’emergenza abitativa a Parma, come in altre città, è un problema reale che va affrontato con serietà e determinazione all’interno di un contesto di legalità e nel rispetto delle competenze. Risposte estemporanee e parziali, magari sotto la spinta di occupazioni abusive, non sono la soluzione e discriminano i molti che, pur avendo ugualmente bisogno, si attengono alle regole e si rivolgono a chi per legge se ne deve occupare. Di fronte all’emergenza abitativa non si improvvisa e non si va ciascuno per conto proprio prendendosi ruoli e competenze che sono di altri. Ci vuole una regia e questa regia non può che essere in capo al Comune.

In città vi sono molti alloggi sfitti e inutilizzati. Grazie ad un finanziamento della Regione, il Comune doveva avviare con ACER, l’Azienda Casa dell’Emilia Romagna, un progetto per l’istituzione di un’agenzia per la locazione con il compito di fornire garanzie e incentivi fiscali ai privati disposti a mettere in affitto i propri alloggi a canoni calmierati. Ad oggi il progetto non risulta partito e gli incentivi prefigurati non sembrano comunque sufficienti a sbloccare un numero significativo di locazioni. Ma gli alloggi inutilizzati non sono solo di proprietà privata. Ve ne sono molti anche di proprietà di enti e aziende pubbliche, come ad esempio l’Università degli Studi, che potrebbero essere messi in locazione o utilizzati temporaneamente per rispondere alle emergenze.

Roberto Ghiretti sui nuovi consigli comunali di quartiere a Parma

Neanche nella peggiore delle ipotesi ci si poteva aspettare che la percentuale dei votanti alla elezione dei Consiglieri di quartiere potesse arrestarsi al 1,95% dei parmigiani.

Un dato che unito alla bassissimo numero di candidati testimonia definitivamente il tracollo di un progetto che fin da subito appariva inutilmente farraginoso e, soprattutto, inutilmente costoso.

Sì perché questo esperimento di democrazia di plastica ci è costato quasi 60mila euro così dettagliati: 10.064, 51 euro per la stampa dei depliant, 4.741,16 euro per i servizi di Poste Italiane, 1.439,60 euro per la stampa dei manifesti di pubblicizzazione delle elezioni, 3.799,08 per inserzioni pubblicitarie sui media locali e 36.880 euro di servizi informatici da parte di It.City. Sono soldi in cui si decide di tagliare servizi scolastici essenziali avrebbero fatto comodo, soprattutto se si considera che, visti i 2724 partecipanti, possiamo ben dire che si sono spesi 21 euro a voto: un'enormità visti i risultati!

Leggo già sui Social network che qualcuno vorrebbe liquidare la cosa come una prova di immaturità dell'elettorato parmigiano che non saprebbe apprezzare la democrazia diretta. Io penso invece che si tratta con tutta evidenza di una prova scadente da parte di questa amministrazione in termini di progettualità.  Troppo astruso il meccanismo dei candidati sorteggiati, troppo vago il ruolo che i futuri consiglieri andranno a ricoprire, troppo macchinoso il voto elettronico: la ricetta proposta dai 5 stelle per dare voce ai quartieri di Parma è fallimentare da qualsiasi punto di vista la si guardi. Di fatto quella di queste elezioni poteva essere un'occasione per tutti, si è trasformata invece in una sconfitta per la città intera e per il concetto stesso di democrazia.

Roberto Ghiretti: Nuova sede per Parma Unita

Roberto Ghiretti

Domani, venerdì 24 arpile, Parma Unita inaugura la sua nuova sede del movimento in via Alessandria, 16.
 
Roberto Ghiretti

Segretario Provinciale PD di Parma, lavori in corso d'opera.

Che non vi sia ancora un nome che possa sostituire il nefasto Cardinali, c'è da chiedersi quale classe dirigente abbia formato il centro sinistra a Parma in questi anni. Dal nulla al nulla! LB

Lunedì nuova convocazione dell'assemblea provinciale. Manca accordo unitario: in lizza Mari e Moretti ma sullo sfondo c'è il congresso

Enrico Mari, Claudio Moretti o congresso? Giorni di trattative e confronti nel Pd chiamato a sostituire il segretario provinciale Alessandro Cardinali eletto in Consiglio regionale. Il nome del traversetolese Mari è già in pista da giorni; candidatura a cui si è aggiunta nelle ultime settimane quella del sindaco di Monchio. L'obiettivo del partito - almeno a parole - è trovare una sintesi in assemblea provinciale per evitare la convocazione di un congresso ad hoc per eleggere il nuovo coordinatore provinciale. Tuttavia al momento non si è arrivati a una sintesi e contrasti permangono fra le varie anime del partito dove sopravvivono vecchie e nuove ruggini e personalismi che di certo non aiutano in questi passaggi. L'ipotesi era quella di arrivare al 30 aprile con una scelta unitaria ma ad oggi l'obiettivo non è stato raggiunto. Lunedì è prevista una nuova seduta dell'assemblea provinciale. Dopodiché, in assenza di una larga intesa, è probabile la convocazione del congresso che a quel punto si potrebbe tenere in ottobre. Cardinali è dimissionario dalla carica (reggente) e alla sua uscita di scena si lega quella di Barba Lori e Massimo Iotti, anche loro eletti in Regione e in carica nei Consigli comunali di Felino e Parma. 

Roberto Ghiretti: Cha fa Pizzarotti con Iren?

Consiglieri comunali 5 Stelle di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, hanno convocato una conferenza stampa per lamentare il fatto che “Iren stia prendendo soldi da Parma, Reggio e Piacenza per investirli su Torino e la Liguria”.

La lamentela in sé ha certamente un suo senso, peccato che tra coloro che la esprimono sieda il rappresentante di un'amministrazione, la nostra, che sulla gestione di Iren avrebbe certamente la possibilità di dire e fare qualcosa.

Da mesi lamento il fatto che abbiamo perso qualsiasi controllo sull'operato di Iren, pur essendo questa una società in parte proprietà della nostra comunità. Da mesi chiedo risposte su una serie di partite che vanno dai conferimenti all'inceneritore di Ugozzolo al servizio di raccolta dei rifiuti, dalla centrale di strada Santa Margherita alla rete del teleriscaldamento. Mai ho riscontrato una sia pur minima vicinanza dell'amministrazione comunale su questi temi, che anzi non ha perso occasione per schierarsi dalla parte della Multiutility.

Da tempo poi si è persa traccia dell'operato del nostro rappresentante in seno all'azienda, quel Lorenzo Bagnacani che pur avendo promesso di tagliarsi il compenso si è ben guardato dal farlo. La stessa persona che quando il Cda dell'azienda ha deliberato una buona uscita milionaria per l'ex amministratore delegato ha pensato bene di astenersi, senza rendere conto alcuno di questo voto apparentemente incomprensibile, pur essendo stato pubblicamente sollecitato in tal senso da parte mia.

La verità è che se Iren prende i soldi dai territori emiliani e li reinveste altrove, lo fa anche grazie ad un atteggiamento quanto meno “ossequioso” da parte della nostra amministrazione comunale.

Prova ne sia quel bando di gestione dei rifiuti che solo oggi il Comune di Parma si appresta a emanare dopo aver lasciato scadere il termine del precedente e garantendo così alla Multiutility un lungo periodo di gestione in regime di proroga a tariffe incredibili.

A MAGGIO LA RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA DIVENTA SERALE COME LA TRASMISSIONE DI BRUNO VESPA

A MAGGIO LA RACCOLTA PORTA A PORTA DIVENTA SERALE
Ecco le novità nella organizzazione del servizio di raccolta rifiuti 

Durante questo primo periodo di effettuazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti   sono emerse alcune criticità e, grazie anche alle segnalazioni che pervenute dai cittadini, Comune e IREN hanno studiato un sistema più comodo e flessibile che va incontro alle esigenze di buona parte degli utenti.

Dal mese prossimo, pertanto, il sistema di raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio cittadino viene ulteriormente affinato introducendo un'importante novità: a partire da lunedì 18 maggio 2015 I'orario di esposizione dei rifiuti passerà da fascia diurna a fascia serale, dalle ore 19,30 alle ore 21.

ASP FIDENZA: MEGLIO USB!

Sit-in davanti al Municipio di Fidenza da venerdì a domenica.

volantino USB (unione sindacale di base)

Roberto Ghiretti sui ritardi di molti cantieri di edilizia scolastica del Comune di Parma

Racagni, Anna Frank, Don Milani e Scuola per l'Europa. Esempi di interventi gestiti malissimo da questa Amministrazione sempre ansiosa di annunciare i propri interventi salvo non riuscire quasi mai a portarli a termine.

Per quanto riguarda la Racagni di via Bocchi il disastro è sotto gli occhi di tutti: finanziata con ex fondi Metro e messa a bilancio dal Commissario Ciclosi è stata la prima opera significativa annunciata dall'amministrazione Comunale all'indomani del suo insediamento. Nonostante questo il cantiere oggi appare ancora fermo, due date di consegna sono “saltate” e non sappiamo ancora quando questa odissea potrà finire. A questo punto il rischio che la scuola non sia pronta neppure per l'anno scolastico 2015/1016 è più che concreto, mentre l'imbarazzo dell'Amministrazione è testimoniato dal fatto che ad oggi una spiegazione dettagliata e completa di quali siano i problemi non è ancora stata fornita alla cittadinanza.

Rischia un calvario simile la scuola Anna Frank di via Pini, dove verranno eseguiti lavori di ristrutturazione, per adeguamento sismico ed energetico, comprendenti la demolizione e successiva ricostruzione della mensa, della palestra e dell’auditorium.

In questo caso l'annuncio dell'intervento ha preceduto di gran lunga il concreto reperimento dei fondi necessari alla cantierizzazione dell'opera. Di fatto l'assessore Alinovi, rispondendo ad una mia interrogazione, ha dovuto precisare che l'inizio dei lavori è legato a un «possibile e futuro finanziamento nell’ambito del “Decreto Mutui” che norma i fondi da destinare all’edilizia scolastica nazionale attraverso la Regione».

Una domanda sorge spontanea a questo punto: che senso ha  annunciare l'opera se non si sa nemmeno se ci sono i soldi per farla?

Maria Teresa Guarnieri: gli oneri di urbanizzazione dovuti da IREN per il termovalorizzatore a sostegno della spesa per i servizi essenziali educativi e di integrazione scolastica ai disabili

La pronuncia dell’Anticorruzione riguardo agli oneri di urbanizzazione dovuti da IREN per il termovalorizzatore potrebbe avere riflessi positivi sul bilancio comunale, non solo per la parte degli investimenti, ma anche per la parte dei servizi. Grazie alla possibilità, prevista dalla legge, di impiegare parte degli oneri di urbanizzazione per sostenere la spesa per i servizi, il nostro Comune potrebbe trovare importanti risorse che gli consentirebbero di evitare i tagli, ripetutamente minacciati, su servizi essenziali come quelli educativi e quelli di integrazione scolastica ai disabili.

ASP di Fidenza utile d'esercizio di 535.000 euro nel bilancio 2014

Allora Massari le hai sentite le campane? Adesso sì vero? Bravo, anche perché i 535.000 euro di utile dell'ASP che tu e tuoi amici volete morta devono aver fatto un bel frastuono insieme alle campane che festeggiavano la Pasqua. E che dici, le avranno sentite anche i fratelli Altieri, la Salati e la tua dotta Frangipane preoccupata di “starci dentro e non di restarci dentro”? Prova a sincerartene visti i voluminosi tappi di cerume cooperativo che gli stoppano le orecchie. 

Vediamo comunque di capire cosa significa quest'utile reale, non gonfiato da entrate straordinarie, di 535.000 euro per l'ASP e per i suoi soci svergognati e quindi quali sono le balle che i Sindaci, l'AUSL, la CGIL e il PD del distretto di Fidenza vanno ancora raccontando per giustificare lo smembramento dei servizi dell'ASP e il suo affossamento ad esclusivo vantaggio delle cooperative. Le balle sono essenzialmente due: 

- l'esosità dei “contributi” che i Comuni devono versare ogni anno all'ASP per mantenere in pareggio i conti dell'Azienda; 

- la questione del personale cooperativo che con l'internalizzazione di tutti i servizi perderebbe il posto di lavoro non essendoci certezza della sua assunzione in ASP tramite un concorso pubblico. 

Roberto Ghiretti sui tagli ai servizi per l'infanzia della Giunta Pizzarotti (Comune di Parma)

Il sindaco Pizzarotti e l'assessore Paci si sorprendono  del fatto che i genitori dei bambini protestino per un taglio ai servizi per l'infanzia “solo” dell'1,7%.

Il tutto fingendo di ignorare che questo “piccolo” taglio comporterà la riduzione di circa 190 posti tra nidi e materne e il rischio della perdita del lavoro per circa 40 tra personale e ausiliari. Un bel risultato non c'è che dire per una politica avviata tempo fa con il raddoppio delle rette e culminata ieri pomeriggio con l'annuncio, come sempre unilaterale, di tagli che avranno un impatto devastante su intere famiglie.

Patetico poi il fatto che si continui a cercare di indirizzare il malcontento verso Roma, suonando, ormai come un disco rotto, la tiritera dei tagli statali che a seconda delle convenienze ammonterebbero a 20 milioni di euro o 11 o chissà quale altra cifra.

Purtroppo siamo di fronte ad un'inadeguatezza strutturale di Sindaco e Assessore, i quali non sono in grado di comprendere fino in fondo le ricadute di azioni che solo ai loro occhi paiono “leggere”.

Chi ha votato 5 stelle lo ha fatto sulla base di un programma politico che ogni giorno di più viene disatteso, che si parli di politiche sociali, della cultura o dei rifiuti da fuori provincia; il tutto mentre, a dispetto del fatto che si dica che non ci sono soldi, si continua a destinare decine di migliaia di euro a iniziative che, vista la situazione, risultano quanto meno superflue, dal Festival dei Maghi alle spese per la comunicazione, passando per i viaggi di rappresentanza in giro per il mondo.

La verità è che questi tagli rappresentano meno dello 0,3% del bilancio comunale, una cifra talmente infinitesimale che solo una volontà politica ottusa può decidere di non recuperare da altri capitoli di spesa, scegliendo di fatto di far pagare ai parmigiani un prezzo davvero troppo alto per un risultato tanto misero. 

Roberto Ghiretti in merito ai problemi del teleriscaldamento a Parma. Perché non è collegato con l'inceneritore?

 

via Saragat - Parma

Uno dei tanti misteri irrisolti legati all'inceneritore di Ugozzolo è il suo mancato collegamento alla rete del teleriscaldamento. Questa grave mancanza incide non solo sul bilancio ambientale delle emissioni del forno, declassando di fatto quello che doveva essere un termovalorizzatore ad un semplice inceneritore, ma si ripercuote sulle altre strutture che attualmente alimentano i tratti funzionanti della rete di teleriscaldamento, vale a dire le strutture di via Lazio, Campus e strada Santa Margherita.

In merito a quest'ultimo insediamento alcuni residenti della vicina via Saragat mi hanno contattato recentemente per evidenziare come i due camini dell'impianto di Santa Margherita siano in funzione costantemente, nonostante fosse stato detto loro che l'impianto sarebbe stato acceso solo  saltuariamente,  qualora gli altri impianti, tra i quali Ugozzolo, non fossero in grado di sopperire alla richiesta di acqua calda. Considerato che dalla sua accensione l'inceneritore non ha mai fornito acqua calda è facilmente spiegato il perché di questo sovra utilizzo.

Il problema, come fanno giustamente notare i residenti, è che i due camini di strada Santa Margherita sono molto vicini alle abitazioni di via Saragat, con tutto quello che ne consegue in termini sia di qualità dell'aria che di inquinamento acustico, essendo l'impianto abbastanza rumoroso e in funzione giorno e notte.

La ciliegina sulla torta in questo caso è rappresentata dal fatto che essendo quello un sito che produce energia sotto la soglia di 1 megawatt, Iren non è tenuta rendere pubblici i dati relativi agli inquinanti emessi nell'aria.

Un flop i Consigli di quartiere a Cinque Stelle di Parma

Visti i dati, non c’è dubbio che i Consigli di quartiere a Cinque Stelle siano stati un flop.

Su 650 posti nelle liste, ne sono stati coperti appena 169.

Su 650 estratti a sorte, i cittadini che hanno accettato la candidatura sono 44. In pratica veramente pochissimi.

In tre quartieri la partecipazione è stata così bassa che le liste non si possono fare.

In molti quartieri il voto è superfluo perché ci sono candidati in pari numero dei posti disponibili.

Un flop che nasce ormai due anni fa con gli incontri dell’amministrazione nei quartieri, sfociati nella famosa giornata della democrazia, cui ha fatto seguito un procedimento che ha tenuto impegnato il Consiglio Comunale per oltre un anno intanto che in città succedeva di tutto.

In questo modo, l’amministrazione ha dimostrato insensibilità e distanza dai cittadini che non a caso hanno poi disertato i CCV, preferendo impegnare il Consiglio Comunale sullo Statuto che non sui veri problemi di Parma.

Peraltro la Giunta ha fatto tutto da sola, approvando a maggioranza Statuto e regolamento, giusto in tempo per poterli sbandierare come simbolo della nuova democrazia e partecipazione in un happening nazionale di dissidenti Grillini a inizio dicembre. Ma la nazione non è l’ambito politico di una amministrazione comunale ed, infatti, eccola lì la partecipazione.

Il paradosso finale è che il flop dei Consigli di volontari dai quali i partiti erano espressamente esclusi, è un grande spot per i partiti; pur con tutti i problemi innegabili che li affliggono, essi sono ancora gli strumenti costituzionali per l’espressione politica dei cittadini senza i quali non v’è, evidentemente, partecipazione.

Vorremmo ora sapere quanto è costato spedire a casa di tutta la città il materiale promozionale, stampare manifesti, acquisire pagine sui giornali. E poi vorremmo che dei numeri ci si assumesse la responsabilità.

Roberto Ghiretti sui ritardi della scuola Racagni, una odissea ingiustificabile

Il sospetto e ormai divenuto realtà: esiste il rischio concreto che la scuola Racagni non sia pronta per l’inizio del prossimo anno scolastico. Il ritardo accumulato è ormai evidente ed oggi finalmente scopriamo che il cantiere è fermo a causa della rottura di una cisterna sotterranea della quale non era nota l’esistenza.

Quella della realizzazione della nuova Racagni è ormai un'odissea vera e propria. Finanziata con ex fondi Metro e messa a bilancio dal Commissario Ciclosi è stata la prima opera significativa messa in campo dall'amministrazione Comunale. Nonostante gli annunci però, già nove mesi fa chiedevo conto dei ritardi accumulati. Mi fu risposto con una certa sufficienza che sarebbe stata pronta per l'anno successivo, il 2015.

Purtroppo a questa dichiarazione non sono seguiti fatti concreti, se si esclude la realizzazione intorno al cantiere di una recinzione a prova di curiosi.

Una successiva interpellanza da me depositata il 9 febbraio scorso chiedeva i motivi di un nuovo ormai evidente ritardo. La risposta, giunta a mezzo stampa, parlava genericamente di problemi sorti in corso d'opera e l'emergere di gravi problemi organizzativi e strutturali di una delle due imprese costruttrici a cui nel frattempo è stato aggiudicato il secondo lotto di lavori. Ma è solo recentemente che si è potuta conoscere una ben diversa verità: le difficoltà sarebbero dovute anche e soprattutto a una cisterna, risalente agli anni ’70, che avrebbe inquinato il terreno.

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