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Parmademocratica

Massimo Iotti sull'aeroporto Verdi di Parma la città ha il diritto di sapere

MASSIMO IOTTI Candidato al Consiglio Regionale Emilia-Romagna. SULL'AEROPORTO VERDI LA CITTA’ HA IL DIRITTO DI SAPERE

Si legge che la cessione delle quote private di Sogeap dell’Aeroporto Verdi di Parma siano già cedute da tempo. Fatto pienamente legittimo. L'accordo tra governi parla di investimenti rilevanti e progetti ambiziosi, per i quali già da giugno sarebbero noti i contenuti. Qualcuno in Comune sa ma non parla mentre l'intera città e il territorio provinciale con le sue imprese hanno tutto l’interesse di conoscere e vedere un piano di rilancio dell’Aeroporto. 

Ciò che manca è una discussione chiara e trasparente sul progetto complessivo, sulle opere complementari da realizzare e se queste implicano l’eventualità, sinora taciuta, di varianti urbanistiche.

Credo inoltre si debba chiarire il ruolo che il Comune di Parma dovrà mantenere all'interno di Sogeap, di cui detiene il 7,35% di azioni, tutta orientata ad un progetto industriale/commerciale.

Sono altrettanto convinto che negli accordi debba rientrare un'opzione sull'acquisto della società Alfa, proprietaria dell'ex mercato bestiame e il coinvolgimento di C.A.L. (Centro agroalimentare e per la logistica).

E’ in ballo il futuro di Parma e del suo territorio, per questo la città ha il diritto di sapere da Sindaco e Giunta i dettagli di questa operazione. I silenzi non sono tollerati così come non possono essere accettate decisioni affrettate dell'ultimo minuto con il ricatto del prendere o lasciare, pena l'annullamento dell'operazione. 

Massimo Iotti
30 ottobre 2014

Roberto Ghiretti risponde a Pizzarotti: anziché accusare e insultare venga in Consiglio a spiegare i fatti

Egregio Sindaco, 

mi spiace ma per quanto mi riguarda restituisco al mittente la sua accusa di condurre una politica pilatesca. Noi che rubiamo ore al sonno e alla famiglia per l'impegno civile non siamo alla ricerca di un capro espiatorio, piuttosto di spiegazioni esaurienti e credibili. In questi giorni lei ha dichiarato tutto e il contrario di tutto: prima ha lamentato che di fax del genere ne arrivano continuamente, poi che il fax non era arrivato, infine che era arrivato via Pec ma non a lei personalmente.

Poi ci ha spiegato che la Protezione Civile si è attivata regolarmente, che gli allarmi veri e propri sono arrivati troppo tardi e via discorrendo.

In tutta questa girandola di dichiarazioni mancano le risposte fondamentali alle domande che ho posto: Lei sabato è stato avvisato dell'allerta? Se sì, cosa ha fatto? Lunedì, a che ora ha compreso compiutamente quello che stava accadendo?

Nell'attesa, temo vana, di risposte sensate a queste semplici domande le sottopongo alcune considerazioni a partire da sue dichiarazioni.

In primo luogo contesto il fatto che l'allerta di sabato sia generica e quindi inutile. Si tratta di un'allerta generica che è preziosa per guadagnare tempo rispetto ad un possibile allarme. Per questo suggerisce alcune misure che il SINDACO deve mettere in atto in via cautelare: effettuare una ricognizione delle strutture tecniche, allertare gli uffici competenti e la Polizia Municipale e di comunicare ai cittadini residenti in aree a rischio esondazione di mettere in atto misure di autoprotezione. Infine consiglia di mantenersi costantemente aggiornati sull'evolversi della situazione. Quali di queste cose è stata fatta? Quando? Da chi?

Fondazione Teatro Regio e Fondazione Toscanini insieme per Consorzio Paganini. Nasce il Parco della Musica di Parma

Parco della Musica di Parma

Il nuovo consorzio gestirà l'Auditorium Paganini, il centro congressi e la sala Ipogea

Si chiamerà Consorzio Paganini, dovrebbe diventare operativo entro i primi mesi del 2015, sarà composto dalla Fondazione Teatro Regio e dalla Fondazione Toscanini: avrà il compito di gestire tutto il complesso convegnistico e musicale del parco ex Eridania (progetto di Renzo Piano, realizzato dall'Amministrazione di Stefano Lavagetto) ), formato dall’Auditorium Paganini, dal Centro congressi e dalla Sala ipogea. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi dal segretario generale della Toscanini, Luigi Ferrari, durante una commissione Cultura.

Primo incontro della Nuova Provincia di Parma

La nuova governance della Provincia, ecco le deleghe: 
Bianchi Paolo  -  Bilancio e Personale; Canova Michela  -  Ambiente e Patrimonio; Cantoni Gianpaolo  -  Parchi, attività produttive, Energia e fonti rinnovabili; Censi Andrea  -  Pianificazione, Infrastrutture, Attività estrattive, Trasporti e Statistica; Massari Andrea  -  Politiche socio  -  sanitarie; Moretti Claudio  -  Agricoltura; Serpagli Gianpaolo  -  Scuola e Viabilità; Vescovi Maurizio  -  Lavoro e Formazione professionale. 
Inoltre è stata istituita una Commissione per la Montagna, di cui fanno parte i consiglieri provenienti dal territorio montano del Parmense:
Cantoni Gianpaolo, Serpagli Gianpaolo, Moretti Claudio, Conti Giuseppe.
"Con queste deleghe funzionali assegnate ai consiglieri abbiamo voluto garantire al più presto l'operatività della Provincia. I consiglieri delegati potranno seguire gli uffici dell'ente e presentare al presidente e al Consiglio le proposte di deliberazione. L'assegnazione è provvisoria, fino all'approvazione dello Statuto, che avverrà entro l'anno, tema su cui chiediamo la collaborazione di tutti i consiglieri" afferma il presidente Fritelli.
Il Presidente Fritelli ha auspicato che dallo Stato vengano fornite alla Provincia le risorse per far fronte alle esigenze almeno dei 37 edifici scolastici e dei quasi 1400 km di strade provinciali.
Nel corso della seduta è intervenuto inoltre il consigliere Vescovi, in merito al tema dell'alluvione, per chiedere che il Consiglio proponga che fin da subito la futura Cassa di espansione del Baganza sia in carico ad Aipo e che le centraline idrometriche della Provincia tornino invece di competenza di Arpa.

Alluvione a Parma, “Pizzarotti si dimetta”

La polemica politica per la mancata allerta si fa rovente. Esplicita richiesta dalla Lega. Ghiretti (Parma Unita): spiegazioni chiare o a casa. Intervengono anche Pd, Udc e Forza Italia

Il Comune di Parma ha ignorato le allerte meteo sull’esondazione del torrente Baganza? Tolto il fango dalle case, adesso la polemica sulla mancata allerta ai cittadini del municipio si fa rovente. I documenti diramati nei giorni scorsi dal capogruppo Pd Nicola Dall’Olio e gli altri della Protezione civile sugli avvisi alle istituzioni inoltrati sabato 11 ottobre rinfocolano la discussione.

Il segretario emiliano della Lega Nord Fabio Rainieri chede in una nota che “”Pizzarotti si dimetta, ha ignorato l’allarme della Prefettura sull’alluvione a Parma. Se il sindaco fosse rimasto al suo posto invece di andare al Circo Massimo alla manifestazione organizzata dal Movimento 5 Stelle, le cose sarebbero state diverse e avremmo evitato buona parte di quello che è successo”.

Sabato mattina – aggiunge Rainieri – “mentre Pizzarotti si faceva bello al Circo Massimo, in Comune arrivava un fax della Prefettura che chiedeva l’attivazione della fase di attenzione, preannunciando allerta per condizioni meteorologiche avverse a partire da domenica 12 fino a martedì. Tra gli effetti attesi: rapidi innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua minori con limitati fenomeni di inondazione. Non un messaggio qualsiasi ma un’allerta di tipo 1, che non esclude pericoli per la popolazione civile e dannialle abitazioni e che impone al sindaco di informare i cittadini. E Pizzarotti? Ha avvisato la città lunedì nel tardo pomeriggio. Quando ha finito di farsi bello tra i grillini. Peccato che a quel punto tutto era inutile e tardivo. Una vergogna!”.

Elezioni Regionali 2014, Carla Mantelli candidata Consigliere PD apre la sua campagna elettorale: "Capitale sociale non solo PIL"

Carla Mantelli

La candidata del Pd Carla Mantelli: “C’è bisogno di aria nuova in Regione. Serve un altro modo di stare in politica e di pensare lo sviluppo”

“C’è bisogno di aria nuova in Regione. Serve un altro modo di stare in politica e di pensare lo sviluppo”. E’ quanto afferma Carla Mantelli, candidata del Partito Democratico alle elezioni regionali, che venerdì sera ha aperto la sua campagna elettorale con un incontro pubblico al teatro di via Ugoleto (San Lazzaro). Davanti ad una sala gremita di persone la Mantelli ha illustrato i temi più importanti del suo impegno politico affiancata da Patrizia Dalcò, componente della direzione provinciale del Pd, e Alessandro Volta, consigliere comunale del Pd.

Le radici cristiane, l’impegno nell’associazionismo, la vicinanza e il confronto con i giovani caratterizzano da sempre l’impegno politico di Carla Mantelli che ha avuto il suo culmine nei 10 anni di lavoro come consigliera comunale in città e che ora si concentra sulla costruzione del cosiddetto “capitale sociale”. “Abbiamo ideato l’espressione “non solo Pil” – spiega Carla Mantelli – per spiegare che il benessere di tutti migliora se cresce il livello di istruzione e di salute, la qualità delle istituzioni e dell’ambiente, il rispetto delle differenze e dei diritti, il senso civico, la comunicazione. In sostanza, senza “capitale sociale” non può esserci nemmeno ricchezza materiale”.

Il Governo promette a Parma i fondi necessari per realizzare la cassa di espansione del Baganza entro l'anno

In totale si parla di 20 milioni, di cui "otto sono già in cassa". I geologi: esondazioni normali, problema sono le case fuori posto. Wwf: "Nessuno ha ritenuto di mettere un freno alla grande macchina del calcestruzzo"

Dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno le risorse che mancano per realizzare la cassa di espansione del torrente Baganza. Lo assicura Erasmo De Angelis, coordinatore dell'unità Missione Italiasicura, costituita dal Governo Renzi contro il dissesto idrogeologico. 

Interpellato dall'agenzia Dire a margine di un convegno al Saie a Bologna, De Angelis ribadisce l'attenzione dell'esecutivo sulla situazione di Parma dopo l'alluvione della settimana scorsa, anche perché la città "è una delle realtà dove i cantieri devono partire necessariamente", afferma il commissarioper il dissesto. 

Federico Pizzarotti risponde a Giorgio Pagliari sul Teatro Regio

Federico Pizzarotti

Comunicazione del Sindaco Federico Pizzarotti 

"Contrariamente a quanto affermato dal sen. Giorgio Pagliari, non vi è stata interferenza sui lavori della Commissione tecnica consultiva, nominata e voluta dal C.d.A. della Fondazione proprio allo scopo di compiere un atto di trasparenza, peraltro non dovuto né richiesto da alcuna norma di legge. Infatti, secondo quanto previsto dall'articolo 8 dell'avviso di ricognizione (che, ricordo al Senatore, non è affatto un bando),  la Commissione nominata dal CdA della Fondazione ha unicamente la funzione di assistere e supportare il C.d.A. stesso nell'individuazione di una rosa di candidati a cui richiedere l'elaborazione di un progetto. Sotto questo profilo, il testo del citato art. 8 dell'avviso è inequivocabile. I progetti proposti saranno poi sottoposti dallo stesso C.d.A. a una valutazione alla quale come recita l'avviso di ricognizione "potrà o meno fare seguito l'invito al colloquio diretto individuale". (documento avviso PDF)

Nuzzo e Pagliari non avete letto attentamente l'art.8 della ricognizione esplorativa per il D.G. del Regio

Giorgio Pagliari Senatore PD

Nuzzo e Pagliari non avete letto attentamente l'art.8 della "RICOGNIZIONE ESPLORATIVA PER L’INCARICO DI DIRETTORE GENERALE DELLA FONDAZIONE TEATRO REGIO DI PARMA (documento PDF), che non è un bando.
Mentre Nuzzo, pur sbagliando, questa volta, nell'attacco, si rifà a considerazioni politiche, in particolare per l'elusiva risposta da parte della Ferraris, in Consiglio Comunale, alla sua legittima richiesta con spiegazioni nel merito, Giorgio Pagliari, invece, solleva aspetti di natura legale che, a mio parere, ma legale non sono, dopo aver letto tutto il documento e attentamente in particolare l'art.8 ("La Fondazione si riserva la facoltà, previa la nomina di un’apposita Commissione tecnica consultiva e la verifica del possesso dei requisiti richiesti dal presente avviso, di procedere all’individuazione di una rosa di candidati...), non esiste, credo, alcun elemento di rilevanza legale. Pagliari parla del niente. Forse è lui che ora sta creando una turbativa nello svolgimento del lavoro della commissione, esaltata forse fin troppo, perché se hanno autorevolezza nel merito, come dice Pagliari, come pensa possano farsi influenzare? Quale la contropartita possibile? oppure autorevolezza non hanno e quindi... non meritavano di essere nominati per valutare le candidature e proporre una "rosa di candidati" a cui chiedere l'elaborazione di un progetto triennale). Non siamo certo in presenza di Gianandrea Noseda, Stéphane Lissner, o Carlo Fuortes.

Mauro Nuzzo e Giorgio Pagliari intervengono sulla nomina del nuovo Direttore Generale del Regio di Parma

Dal consigliere comunale Mauro Nuzzo: “Le reiterate dichiarazioni di sindaco, assessore e presidente di commissione Cultura rispetto alla presunta indipendenza della Fondazione Teatro Regio dalla politica non attengono per nulla al vero” 

Dopo un primo “round” in Consiglio comunale, il consigliere comunale Mauro Nuzzo torna a chiedere chiarimenti sull’iter di selezione del nuovo direttore generale del Teatro Regio di Parma. 

Nuzzo ricorda che dopo le dimissioni di Carlo Fontana dalla direzione del Teatro Regio la Fondazione ha indetto un bando per la individuazione del direttore generale ed è stata istituita una “Commissione tecnica consultiva per procedere all’individuazione di una rosa di candidati a cui richiedere, … l’elaborazione di un progetto triennale orientato alla produzione di una proposta artistico-culturale”.

La Commissione tecnica, seppur consultiva, “deve ovviamente poter agire senza interferenze di alcun genere, parrebbe invece vi sia stata la partecipazione dell’assessore Ferraris ai lavori della Commissione stessa, cosa che a mio avviso risulterebbe essere una forzatura grave quanto impropria”.

“Oltre all’assessore altra persona non titolata, il cui nome non è stato ad ora rivelato, pare vi abbia preso parte. Nel Consiglio comunale del 21 ottobre ho presentato una comunicazione per poter avere informazioni sul merito, consapevole che la presentazione di una specifica interrogazione avrebbe con buona probabilità permesso di affrontare l’argomento molto in là nel tempo e ritenendo invece urgente poter fugare i dubbi sull’eventuale ingerenza politica sui lavori della commissione tecnica. Non ho avuto a seguito della mia comunicazione in Consiglio Comunale nessun chiarimento in merito da parte dell’assessore Ferraris che ha preferito eludere l’argomento non essendo obbligata dal regolamento a dar risposta ad una comunicazione urgente”.

Alessandro Rondoni il candidato Presidente alle Regionali per Ncd-Udc-Pi

Alessandro RondoniEmilia Romagna Popolare

Sarà Alessandro Rondoni il candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna per ‘Emilia Romagna popolare’, lista unitaria di Ncd, Udc e Pi. 

CHI E’ ALESSANDRO RONDONI 

Alessandro Rondoni, 54 anni, è nato a Forlì. Sposato, laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna, è giornalista professionista ed editore.
Negli anni giovanili ha collaborato con la casa editrice Cseo, diretta da Francesco Ricci che pubblicava i testi clandestini provenienti dall’Europa dell’Est, ed è stato per vent’anni direttore del settimanale forlivese “il Momento”.
Collabora con giornali e riviste, fra cui “Il Nuovo Areopago”, ed è autore di diversi libri tra i quali “La più umana delle passioni” (ed. Bur Rizzoli).
È fondatore del “Rondo Point”, l’originale edicola trasformata in punto di ascolto e informazione in piazza Saffi a Forlì, dove incontra i cittadini e svolge la politica in mezzo alla gente. 
È stato candidato sindaco a Forlì alle Amministrative 2009, raggiungendo con 28.202 voti uno storico ballottaggio, unico forlivese ad aver conseguito questo risultato e ad aver costruito un’alternativa alla sinistra.
Capogruppo per cinque anni in Consiglio Comunale, nel maggio 2014 è stato inoltre candidato alle elezioni Europee nel collegio Nord-Est con Ncd-Udc-Ppe, ottenendo diecimila preferenze e risultando il più votato della sua lista in Emilia-Romagna. 
Oggi è candidato presidente per la Regione Emilia-Romagna alle elezioni Regionali del prossimo 23 novembre con la lista Emilia-Romagna Popolare.

Dall'Olio: "Ecco le inadempienze di Pizzarotti" durante l'Alluvione di Parma

Villa Parma inondata

Il capogruppo Pd: "La zona a rischio esondazione era già individuata nei piani di emergenza". Il sindaco replica con una dettagliata ricostruzione dei fatti e attacca il consigliere: "Si dovrebbe vergognare"

L'Autorità Anticorruzione sul PAIP: "Distorsione della concorrenza e vantaggi a Iren"

Il parere dell'Anac ('Autorità Nazionale Anticorruzione) sull'iter di realizzazione dell'inceneritore di Ugozzolo e sull'affidamento della gestione dei rifiuti alla multiutility subentrata alla municipalizzata. Accolti i rilievi di Arrigo Allegri, finiti anche nel mirino della Procura di Parma

PARMA - Distorsione della concorrenza e posizione di vantaggio di Iren nell'iter di realizzazione e gestione del Polo ambientale integrato di Ugozzolo (PAIP). Lo scrive nero su bianco l'Autorità Nazionale Anticorruzione, accogliendo diversi rilievi dell'esposto presentato due anni fa dai legali "anti-inceneritore" Arrigo Allegri e Pietro De Angelis a quello che all'epoca si chiamava "Autorità di vigilanza sui contratti pubblici". L'istruttoria aveva preso il via nel 2012. Dopo diverse richieste di integrazioni documentali, la scorsa estate Allegri ha inviato un sollecito all'Anac.

La relazione di quindici pagine inviata oggi alle parti interessate, firmata dall'ingegner Filippo Romano, arriva a questa conclusione: "Si considera che gli eventi che hanno caratterizzato la realizzazione del Pai, con particolare riferimento alle modifiche statutarie all'ex municipalizzata (Amps, ndr) e all'originaria estensione della privativa comunale sui rifiuti allo smaltimento, abbiano causato una distorsione della concorrenza e comportato una posizione di vantaggio di Iren rispetto ad altri potenziali operatori economici, ciò sia per la realizzazione del termovalorizzatore, di cui poteva essere di fatto l'unico proponente, sia per le future attività di gestione stessa del ciclo integrato dei rifiuti nell'area parmense".

Consiglio Comunale di Parma: dibattito sull’alluvione

Il Consiglio comunale ritorna e si apre nel segno dell’alluvione. In aula presenti alcuni residenti di via Navetta che accusano il Comune di averli abbandonati e chiedono all’Amministrazione il sostegno per organizzare una festa nel quartiere Montanara per raccogliere fondi a favore degli alluvionati. Nel confronto tra la Giunta e l’opposizione i toni si alzano quando si tocca il tasto dell’allerta piena a Parma del torrente Baganza che avrebbe potuto limitare i danni.

GUARDA IL VIDEO COI CITTADINI

Federica, una residente della strada fortemente colpita dall’esondazione, preferisce non essere ripresa, e attacca: “Nel momento in cui c’è stata l’alluvione l’Amministrazione non ci ha aiutato. Non è solo questione di avere gli assessori o il sindaco a spalare, ma di fornire mezzi e strumenti adeguati. Ci hanno aiutato tantissimo i ragazzi, senza di loro non saremo qui in strada, ma gli altri no. Ora lo Stato ci chiede di compilare i moduli, di fornire foto delle cose distrutte. Ma come si fa a farle adesso quando ci sono chili di fango da spalare?” E sull’allerta, i presunti ritardi, dice: “Penso si potesse fare di più”.

Il disastro ambientale ha tenuto banco anche nei numerosi botta e risposta a distanza tra il sindaco e il capogruppo Pd Nicola Dall’Olio. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta per disastro colposo.

MAURIZIO VESCOVI: IL COMUNE DI PARMA SI COSTITUISCA PARTE CIVILE CONTRO TELECOM

Dopo il disastro di Parma del 13 ottobre con l'esondazione del Baganza certamente il black out delle comunicazioni Telecom con sospensione di accesso a Internet fino a martedì sera e sospensione-per un tempo ancora più lungo- dei servizi di telefonia fissa e mobile  ha configurato un disservizio vergognoso e intollerabile da parte di un gestore-Telecom appunto-profumatamente pagato,ma rivelatosi totalmente impreparato e -in modo imbarazzante-inadeguato all'emergenza. Sia chiaro fin da subito che le critiche si rivolgono ai vertici e non certamente agli operai e agli operatori Telecom che abbiamo visto -in prima linea- adoperarsi in mille modi in questi giorni per alleviare i disagi di quartieri ”feriti” di Parma. Non è possibile -questo è il rilievo- che un operatore-come Telecom-non abbia una centrale di back-up in grado di supplire da subito e che nel momento dell'emergenza non si trovi nelle condizioni di mantenere le telecomunicazioni e di  ripristinare le medesime in tempi ragionevoli. Sarebbe bene che Telecom facesse ricorso a campagne pubblicitarie più morigerate e meno costose, ma che stesse sul pezzo quando davvero serve!!!!.

Per le ragioni sovraesposte chiedo al Sindaco che il Comune di Parma si costituisca parte civile contro Telecom per interruzione di pubblico servizio.

Maurizio Vescovi
Cons.Provincia di Parma
Cons. Comune Parma 

Parma 21 ottobre 2014

Festival Verdi 2014: LA FORZA DEL DESTINO IN FORMA DI CONCERTO A CAUSA DELLO SCIOPERO GENERALE REGIONALE INDETTO DAL SINDACATO CGIL

Quel che mi pare strano è che né il Sindaco Pizzarotti, né lo scafato Amministratore Esecutivo Carlo Fontana, siano riusciti in una trattativa diretta con i lavoratori e il Sindacato  CGIL locale nel far desistere da questa improvvida azione e comportamento. Un danno voluto che lascerà il segno per il futuro.
La situazione di Roma, con altri numeri, può ripetersi anche a Parma. Anche tutto il comparto dei teatri di tradizione è, per lo più, in una condizione economica prefallimentare e lo era pure Parma.  Già altri proposero di mettere in liquidazione la Fondazione Regio di Parma. Questa rigidità della CGIL, in questo momento, si ripercuoterà negativamente nelle future positive relazioni sindacali. Vi erano altri modi per far conoscere e rilevare un dissenso verso il jobs act, senza arrivare a causare un danno al proprio teatro cittadino che non è certo in condizioni floride ed opera con una organizzazione sovrastrutturata rispetto alla produzione annuale. Se poi  il già esiguo e scarso programma del Festival Verdi 2014 viene colpito anche da questa sciabolata, non si sa, veramente, cosa ne possa rimanere. E' certamente un'altra sconfitta sia del Sindaco Pizzarotti che di Carlo Fontana. LB  

Il Teatro Regio di Parma informa il gentile pubblico che, a causa dello sciopero generale regionale indetto dal sindacato Cgil, a cui aderiscono alcuni lavoratori della Fondazione, la recita de La forza del destino, in programma stasera 16 ottobre alle ore 19.30, sarà eseguita in forma di concerto. 

Coloro che non intendono assistere allo spettacolo potranno richiedere il rimborso alla biglietteria del Teatro Regio entro martedì 21 ottobre.

Roberto Ghiretti: il comune si attivi con Iren per le maggiori esigenze idriche delle famiglie a seguito dell' alluvione

Alluvione: “Famiglie necessitano di consumare più acqua, il Comune si attivi presso Iren”

In un momento come quello che sta vivendo la nostra città in questi giorni è necessario stringersi attorno a chi in questo momento vive le maggiori difficoltà, facendo tutti la propria parte in maniera propositiva e costruttiva.

È con questo spirito che intervengo per segnalare che diverse persone che vivono nelle zone dove il torrente Baganza è tracimato manifestano la necessità di utilizzare ingenti quantità di acqua per lavare cortili, cantine e oggetti vari.

Nella convinzione che chi di dovere si stia già adoperando in questo senso, vorrei comunque sottolineare che in un’emergenza come quella che abbiamo vissuto in questi giorni è importante che Iren possa venire incontro alle esigenze delle famiglie non addebitando in bolletta costi superiori a quelle che sono le medie annuali.

In questo senso il Comune potrebbe farsi promotore di tale richiesta, eventualmente partecipando anche in prima persona ai maggiori costi cui l’azienda si troverà a dover far fronte.

Si tratta di una piccola cosa, forse, ma è importante a mio parere che le famiglie coinvolte dall’alluvione non si trovino economicamente a dover far fronte da sole alle spese che il ritorno alla normalità inevitabilmente comporterà.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Nicola Dall’Olio: “Il Sindaco dia corso alle ordinanze di demolizione”

In occasione di eventi drammatici come l’alluvione del T. Baganza bisogna prima di tutto concentrarsi sul superamento dell’emergenza e il ripristino dei danni e dei servizi. Da questo punto di vista il pensiero e il ringraziamento non può non andare a tutti i concittadini colpiti e a chi si prodiga in queste ore per rimuovere l’acqua e il fango, a cominciare dalle centinaia di giovani volontari che dimostrano, se ce ne fosse mai stato bisogno, il loro senso civico e la loro voglia di impegnarsi per la collettività. Ma nello sforzo comune per il superamento dell’emergenza, non ci si può esimere dal ricercare le cause e le eventuali responsabilità che hanno prodotto questo evento, per evitare che si possa replicare in futuro.

Nelle prime dichiarazioni del Sindaco e delle autorità competenti, l’attenzione pare essersi rivolta soprattutto alla mancata realizzazione della cassa di espansione sul T. Baganza, un’opera certamente necessaria per mettere in definitiva sicurezza idraulica la città. Ma le cause dell’esondazione del torrente non dipendono solo dalla mancanza realizzazione di una cassa di espansione che richiederà, nella migliore delle ipotesi di un immediato finanziamento statale, svariati anni prima di essere realizzata.

Un contributo rilevante se non decisivo lo ha dato la presenza abusiva, lungo gli argini e le golene comprese tra il ponte della tangenziale e il ponte della Navetta, di baracche, cisterne, container. Alcuni di questi sono stati trascinati dall’onda di piena andando a colpire e ad ostruire le arcate dello stesso ponte della Navetta e, successivamente, del ponte Nuovo su Via Po.

PIZZAROTTI E LA ASP VILLA PARMA

la ASP Villa Parma


PIZZAROTTI, PRIMA DI SPILLARE ALTRI SOLDI AI PARMIGIANI SCUCI I 4,1 MILIONI DI EURO CHE ANCORA DEVI ALLA TUA ASP

Roberto Ghiretti: Amministrazione Pizzarotti immobile

Sport e cultura: “In sei mesi solo 11 delibere dagli assessori Ferraris e Marani”

Uno dai parametri attraverso il quale percepire concretamente l'attività di un'amministrazione è la mole di delibere che ciascun assessore porta all'approvazione in Giunta. Si tratta di una cartina di tornasole che nel caso del Comune di Parma restituisce una fotografia quantomeno desolante. Negli ultimi sei mesi, dal 1° aprile al 30 settembre, gli assessori e il sindaco hanno totalizzato 281 delibere. Se si considera che quasi la metà di queste (131) sono opera dell'assessore al Bilancio, il quale in tantissimi casi si occupa di incarichi per la difesa del Comune in cause che lo vedono coinvolto, si comprende bene cosa si intenda quando si dice che questa amministrazione è immobile.

Ma l'analisi delle delibere portate all'approvazione della Giunta rivela anche due casi particolarmente significativi: gli assessori Ferraris e Marani in sei mesi hanno prodotto 11 delibere! E sì che questi ultimi due assessorati, allo sport e alla cultura, sono proprio quelli che maggiormente dovrebbero occuparsi di iniziative in raccordo con le diverse realtà del territorio.

Filippo Fritelli (PD) è il nuovo Presidente della Provincia di Parma

Filippo Fritelli - Sindaco PD di Salsomaggiore e nuovo Presidente della Provincia di Parma

E' Filippo Fritelli il nuovo presidente della Provincia di Parma. Ha ottenuto 296 voti su 451 validi. Hanno votato 497 persone (di cui 141 donne) su 609 aventi diritto, tra consiglieri comunali e sindaci del Parmense. Il sindaco Pd di Salsomaggiore ha battuto Fausto Ralli, sindaco di Bore, espresso dalla lista civica "Provincia Nuova".
Una elezione avvenuta dopo una tribolata e pasticciata scelta in cui il PD ha fatto sfoggio con il suo segretario provinciale Alessandro Cardinali e i suoi alleati (Ferrari e Pagliari), di grande etica politica.

I 12 Consiglieri provinciali eletti:
Michela Canova PD
Gianpaolo Cantoni PD
Andrea Massari  PD
Andrea Censi  PD
Maurizio Vescovi  PD
Paolo Bianchi  PD
Claudio Moretti  PD
gianpaolo Serpagli  PD
Giuseppe Conti  Provincia Nuova
Carlo Oppici  Provincia Nuova
Federico Giordani Provincia Nuova
Gianni Guido Bellini  Provincia Nuova

LB

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«Benché la Presidenza italiana dell'Unione europea abbia proposto di incentrare la strategia di intervento dell’Unione sulla crescita e sull'occupazione mediante il rilancio degli investimenti, delle riforme e del mercato interno, per l’economia italiana, contrariamente a quanto previsto ad inizio anno, la prima metà del 2014 è stata caratterizzata da una nuova contrazione del prodotto interno lordo stimabile quest’anno nello 0,3% con un tasso di disoccupazione al 12,6%». 

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I contrasti fra l’Amministrazione comunale e i dipendenti del Comune sono tutt’altro che sopiti. I sindacati di categoria Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fp e Diccap Sulpm hanno dichiarato una giornata di mobilitazione in programma martedì 14 ottobre in occasione della seduta di Consiglio comunale. Le ragioni saranno espste nel corso di un incontro in programma sabato alla Camera del Lavoro di Parma. Le divergenze sull’applicazione del contratto decentrato e su alcune richieste della polizia municipale da tempo mettono ai ferri corti il sindaco Federico Pizzarotti – che detiene la delega al Personale – e i lavoratori del municipio.

E’ un rapporto da sempre tempestoso quella tra le sigle e dipendenti comunali da un lato e la Giunta pentastellata dall’altro. Solo lo scorso 29 settembre in modo unitario i sindacati avevano contestato le risorse destinate a Parma Infrastrutture. Le indennità, la gestione dei fondi, la difficile situazione in cui si dibatte la polizia municipale, così come gli altri servizi comunali, avevano portato allo sciopero del cinque maggio scorso, in concomitanza con Cibus. Lo stesso sindacato dei vigili, il Sulpm, sempre nelle settimane passate, era arrivato al punto di diffidare l’ente per la mancanza di copertura assicurativa a favore degli agenti. Uno scontro che sembra destinato a continuare.

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