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La vita sta cambiando pelle

Parmademocratica

Massimo Iotti (PD): mancati controlli sui rifiuti dell'inceneritore di Parma

Comincia ad apparire come una amara profezia quella del capo politico grillino nel suo comizio di Parma: sembra proprio che qualcuno stia passando senza problemi sul cadavere (politico) del sindaco.

L'inceneritore è stato acceso senza colpo ferire, perse tutte le (risibili) cause legali, si scopre ora che i controlli sull'origine dei rifiuti conferiti sono praticamente inesistenti, ormai nessuno è in grado di negare l'arrivo di rifiuti da fuori provincia e si ignorano le quantità in gioco.

Il sindaco a parole dice di non volere rifiuti da fuori Parma: e cosa sta facendo per evitarlo? Non penserà di cavarsela così: una bella frasetta da titolo di giornale e niente più? Da un sindaco, e dalle sue promesse elettorali ci si aspetta ben altro.

Dove è finita la tanto sbandierata trasparenza? Se lo chiedono anche gruppi politici ed elettori locali cinquestelle e non mancano le critiche dall'interno del Movimento di Grillo anche fuori Parma.

Inceneritore di Ugozzolo (PR), lettera di Pizzarotti a Iren: “Gli impregni presi vanno rispettati”

Missiva del sindaco ai vertici dell’azienda: i rifiuti trattati dall’inceneritore devono essere originati tutti nel territorio della Provincia di Parma, come da voi già assicurato

Parma 28 agosto 2014 – E’ categorico il sindaco Pizzarotti sul tema dei rifiuti provenienti da fuori provincia, che anche in questi giorni ha interessato l’opinione pubblica, vista la notizia riportata da alcuni media circa il possibile conferimento all’inceneritore di Ugozzolo di rifiuti esterni.

Rifiuti originati in ambito provinciale
Già nel 2010 l’allora presidente Enia Andrea Allodi, anche in situazioni pubbliche, assicurò che all’inceneritore sarebbero stati conferiti solo rifiuti originati in ambito provinciale. “Questo è stato garantito dall’azienda – spiega Pizzarotti -, e questo ci aspettiamo che avvenga ancora oggi”.

A tal proposito il sindaco Pizzarotti ha inteso ribadire agli attuali vertici Iren gli impegni già presi, inviando una missiva rispettivamente al Presidente Francesco Profumo, al Vice Presidente Andrea Viero e all’Ad Nicola De Sanctis. Nella lettera il sindaco specifica che, nonostante i vertici di un’azienda cambino nel corso del tempo, “Nel momento in cui si prendono degli impegni verso il territorio lo si fa a nome dell’azienda, e chi gli succede deve tenerne conto”.

Roberto Ghiretti: Parma scende al 15° posto nell'indice di sportività

L'indice di sportività 2014, la classifica del Sole 24 Ore che fotografa il rapporto tra sport e società su base provinciale, ci vede impietosamente scendere al 15° posto a livello nazionale. Il dato si riferisce all'anno 2013 e testimonia il lento declino a cui stiamo assistendo dopo che nel 2011 avevamo conquistato la vetta della classifica.

Non sono un fan di questo genere di operazioni, so bene che sono sempre frutto di una certa semplificazione, ma non possiamo ignorare il fatto che esse fotografano una tendenza, e quella in atto a Parma non è certo positiva.

Prima dell'insediamento dall'attuale amministrazione la nostra città si posizionava regolarmente tra le prime cinque in Italia, con un picco nel 2011 quando raggiungemmo la prima posizione della classifica. Nel 2013 siamo scesi prima al 12° posto e ora al 15°.

Qualcuno potrà anche rallegrarsi del fatto di essere comunque al primo posto in Emilia Romagna; mi si consenta però di far notare che essere al primo in Italia era ben altra cosa...

Già l'anno scorso ero intervenuto per segnalare l'importanza di questo campanello d'allarme, ma le risposte dell'assessore furono a dir poco evasive.

Questo è quanto scrivevo un anno fa: “Dal mio punto di vista credo sia giunto il momento di imprimere un radicale cambio di rotta: siamo in crisi sugli impianti, che devono ripartire ed essere manutenuti; occorre aprire un dibattito serio e aperto su come gestire le associazioni alle quali servono investimenti che ne garantiscano la sopravvivenza. Non si chiede una stagione di contributi a pioggia, ma il volontariato va sostenuto!

Patrizia Maestri (PD) sulla spending riview di Cottarelli

27 agosto 2014 - Spending review. Maestri (PD): “La razionalizzazione delle società partecipate pubbliche è indifferibile. Attenzione però alla qualità dei servizi e alla tutela dei diritti dei lavoratori”

La parlamentare Patrizia Maestri interviene dopo la pubblicazione del dossier del Commissario alla revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli. 

«Il rapporto sulle società partecipate degli enti locali pubblicato dal Commissario alla revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, per altro incompleto dato che molte di queste non hanno inviato i dati dei propri bilanci, merita un’attenta analisi e una risposta all’altezza della sfida: offrire ai cittadini servizi migliori e a costi più contenuti». 

«Come sempre, benché di fronte a statistiche così impietose, non è corretto generalizzare; anche nel nostro Paese ci sono molti esempi virtuosi di società pubbliche che in modo efficiente ed efficace contribuiscono allo sviluppo dei territori in cui operano. Ma è anche vero che in molti casi le società partecipate hanno perso, nel tempo o fin da subito, la loro mission originaria». 

«Purtroppo anche nel nostro territorio ci sono grosse responsabilità in questo. Penso alla situazione del Comune di Parma che gestisce un sistema di società partecipate che detiene una mole debitoria tutt’altro che aggredita che rischia di scaricarsi sui dipendenti e sui cittadini con imposte più alte e servizi più scadenti». 

«Condivido l’intenzione del Governo di avviare una riforma del settore che tuttavia non può prescindere dal garantire la continuità delle esperienze virtuose e dal rispetto dei diritti e delle prerogative dei lavoratori, andando anche ad individuare le responsabilità oggettive degli amministratori coinvolti in queste gestioni dissennate».

 

 

Prosciutto Parma, la qualità ambientale obiettivo del distretto. Ma tutta la filiera non è più sostenibile

E' come curare una escoriazione a un malato di cancro. Tutta la filiera non è più sostenibile. LB

Siglato in Provincia l’accordo per l'applicazione del regolamento sugli scarichi del settore produttivo di lavorazione carni e per il risparmio idrico. Più di 2 mln di euro di investimenti per la rete di depurazione

 

Parma, 17 marzo 2010 – Un territorio di qualità e un prodotto di qualità. E’ sempre più all’insegna della sostenibilità ambientale il legame fra il prosciutto di Parma e la zona di produzione, ovvero il futuro distretto. Oggi in Provincia 17 soggetti fra istituzioni, enti, consorzio, produttori e loro associazioni hanno infatti siglato l’Accordo di Programma per l'applicazione transitoria del regolamento sugli scarichi del settore.

Roberto Ghiretti: perché Pizzarotti non mantiene la scontistica TEP promessa nel programma elettorale?

Sconti TEP come da Programma elettorale


Tep: che fine hanno fatto gli abbonamenti scontati per le famiglie promessi dai 5 stelle?
 

A settembre, ci ricorda la Tep, ha inizio il periodo di maggior richiesta per l’acquisto e il rinnovo degli abbonamenti annuali al trasporto pubblico. È in questo momento infatti che la maggior parte delle famiglie compra gli abbonamenti annuali che dovranno servire per tutto il periodo scolastico e non solo. Tep mette in risalto i propri servizi a disposizione dei clienti i quali, grazie anche alla tecnologia Mi Muovo, consentono di rinnovare l’abbonamento in pochi minuti, senza attese e senza code agli sportelli.

Bene, nulla da eccepire. Io però vorrei cogliere l'occasione per ricordare alla Giunta comunale, che rappresenta il 50% della proprietà e ha espresso il nuovo presidente, una frasetta inserita, non a caso mi auguro, nelle proprie linee programmatiche di mandato.

A pagina 19, nella sezione Mobilità, al punto 3, si legge infatti che uno degli obiettivi prefissati sarebbe quello di avviare “sconti al trasporto pubblico per le famiglie”.

Nella descrizione si può leggere: “Biglietto familiare scontato, con sconti crescenti sugli abbonamenti per i figli oltre il primo”.

Iniziativa più che meritoria che avrebbe certamente un impatto benefico sui budget di molti parmigiani ma di cui ad oggi, a oltre due anni dall'insediamento di questa amministrazione, non vi è traccia alcuna.

Mauro Nuzzo: “Resto in Consiglio Comunale: gruppo misto come M5s”

Il consigliere grillino espulso dalla maggioranza rimarrà nell’assise, pronto a passare, come da regolamento, al gruppo misto. “Sono nei 5 Stelle, non sono stato cacciato”. E annuncia la richiesta di due commissioni sul Regio e una sulla situazione del Centro Lino Ventura e le biblioteche

E’ in vacanza Mauro Nuzzo, ma per nulla deciso a rinunciare alla sua battaglia. “Resto in Consiglio – spiega a Repubblica Parma – entro nel gruppo misto come Movimento 5 Stelle”. Il consigliere “ribelle” espulso dalla maggioranza, scioglie dunque la riserva. Niente dimissioni. “Per me non cambia niente, solo la situazione è più chiara, continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale”.

Dopo l’espulsione dal gruppo di maggioranza ai primi di agosto, per il consigliere non sono stati pochi gli attestati di stima. Così il pentastellato è pronto ad andare avanti. “Resto come consigliere del Movimento 5 Stelle, perché da qui nessuno mi ha espulso. Attendo che la maggioranza formalizzi tecnicamente la sua decisione di espellermi dal gruppo in Consiglio”.

Nuzzo, peraltro, afferma di aver già chiesto la convocazione della commissione Cultura con due sedute dedicate al Regio e una sulla situazione del Centro Lino Ventura e le biblioteche. “Voglio capire cosa sta succedendo. Intendo continuare a svolgere il mio ruolo. Sosterrò l’Amministrazione nella cose che reputo utili e mi opporrò altrettanto apertamente su quelle che ritengo sbagliate”. (raffaele castagno)

Roberto Ghiretti: Parma Gestione entrate nominato il Presidente, Enrico Tosi, nel totale silenzio

Parma Gestione Entrate, nominato un nuovo presidente nel silenzio più assoluto 

La trasparenza e la condivisione. Due parole con le quali l'amministrazione 5 stelle ama condire molti dei propri interventi, salvo però dimenticarne drammaticamente il significato quando, evidentemente, fa comodo.

Dal 23 luglio scorso infatti si è proceduto alla nomina di un nuovo presidente in Parma Gestione Entrate, affiancato da due nuovi consiglieri. Pensate forse che in nome della trasparenza e della condivisione io, in quanto consigliere comunale, ne fossi informato? Sbagliate. E sì che di Consigli comunali a fine luglio se ne sono fatti in quantità e una semplice comunicazione del Sindaco la si sarebbe potuta fare. Ma no, non una parola, non una riga.

Alla direzione della società che, semplificando, si occupa di riscuotere per conto del Comune di Parma multe e tributi, è stato messo Enrico Tosi, un ingegnere informatico titolare di una software house che produce applicazioni dedicate alla finanza.

Si sarà trattata di una nomina in virtù della propria esperienza curriculare? Di una nomina a seguito di un'auto candidatura? Quando sono stati chiesti pubblicamente i curricula per questo incarico?

Niente, non si sa nulla.

Ormai da troppo tempo la galassia delle partecipate viene gestita con un’opacità intollerabile. Amministratori sostituiti in corso d’opera senza uno straccio di spiegazione, manager che saltano fuori dal nulla, conti che si fa fatica a conoscere: il nuovo che avanza non mi pare poi tanto straordinario.

Se fosse stata data in qualche modo una comunicazione ufficiale avrei posto la seguente domanda: perché un ingegnere informatico alla guida di una società dove, con ogni probabilità, un commercialista avrebbe potuto mettere in campo competenze più specifiche?

Roberto Ghiretti: a Gaione in un anno non è stato fatto nulla

Amministrazione latitante sui problemi di Gaione. “In un anno non è stato fatto nulla” 

Esattamente un anno fa sono intervenuto pubblicamente per segnalare le difficoltà della frazione di Gaione in merito alla viabilità e al piccolo aiuto economico, 3 mila euro, che i residenti chiedevano per la gestione del parchetto giochi.

Feci anche un'interrogazione consigliare alla quale mi rispose l'assessore Michele Alinovi assicurandomi che i problemi erano già all'attenzione dell'amministrazione e che presto sarebbero stati risolti.

Devo dire che purtroppo non sono rimasto in alcun modo sorpreso nello scoprire che un anno dopo i problemi sono ancora tutti lì sul tavolo. Nulla è stato fatto per le limitazione della velocità degli automezzi che attraversano la frazione e nessun contributo è arrivato per la gestione del parco giochi, nonostante – si noti bene - esistesse un impegno ben preciso contratto dalla precedente amministrazione.

Ma non è finita qui. La beffa è arrivata sotto forma di un provvedimento con il quale si è deciso unilateralmente di trasferire la sede dell'Associazione Insieme dai locali dell'ex scuola elementare, lasciando di fatto completamente vuoti e inutilizzati i locali del complesso scolastico.

È orami un'amministrazione latitante quella che da mesi non riesce a dare risposte concrete ai piccoli e grandi problemi della città e questo di Gaione è un esempio chiaro e lampante al quale potremmo aggiungere una lista interminabile di altri casi, dalla discarica abusiva di Panocchia, puntualmente rispuntata dopo pochi mesi dallo sgombero dei rifiuti, alle domande inevase sulla misteriosa operazione commerciale in area Ikea, dai conti reali di Parma Infrastrutture, al rudo che ancora oggi, nonostante le innumerevoli promesse, continua ad assediare l'intera città.

Lettera del Senatore Giorgio Pagliari a Pizzarotti

Dopo due anni di amministrazione Cinque Stelle, guidata da Federico Pizzarotti, si è ben lontani dalla realizzazione dei cambiamenti promessi. Parte da questo la riflessione del senatore Pd Giorgio Pagliari, che affronta le diverse questioni irrisolte e mette in evidenza quelli che giudica i limiti nell’operato della giunta che governa il Comune di Parma.

“I nodi restano al pettine – afferma Pagliari in una nota – la situazione politico amministrativa è rimasta, infatti, quella ereditata il 20 maggio 2012. Questo dicono le cronache di questi giorni. In primo luogo, la crisi del sistema commerciale si è ingigantita. E’ vero che la crisi economica non ha allentato la morsa, ma è anche vero che nessuna misura reale è stata messa in campo dall’amministrazione comunale. Dall’intervista dell’assessore al Bilancio, pur caratterizzata da un abile quanto sapiente utilizzo delle cifre, viene peraltro confermata la gestione notarile del debito, con l’assenza di qualsiasi iniziativa politica. Il caso di Alessandria, pur nelle differenze, dovrebbe insegnare qualcosa. A Parma non c’è stata la dichiarazione del dissesto ma nemmeno una iniziativa attiva per il risanamento, come una vera rinegoziazione del debito con le banche e la scelta di effettive priorità. La politica non fa i miracoli ma non può ridursi alla ragioneria. L’Assessore dice che non sono stati ridotti i servizi. Quanto mi dice la gente mi fa sorgere qualche dubbio, ad esempio nel servizio disabili. Da cittadino, girando per Parma, constato e (purtroppo) senza fatica che un servizio è sicuramente calato, quello di pulizia delle strade e di cura dei parchi e delle aree pubbliche. E tutti conosciamo il valore sociale di queste aree, in particolare in queste estati di disagio economico”.

Massimo Iotti chiede chiarezza e trasparenza alla Giunta su pua S.Giovanni-ikea

La vicenda attorno al PUA “S.Giovanni” – comparto IKEA non è per nulla archiviata. 

Dopo le sibilline smentite del capogruppo grillino Bosi, nessuna apertura “a settembre” del Centro Commerciale, di fronte agli imbarazzanti silenzi dell’assessore Alinovi senza risposte persino in replica al bilancio di previsione 2014 verso i numerosi solleciti arrivati dai banchi dell’opposizione, la vicenda è ancora del tutto aperta e richiede risposte trasparenti e non taciti rimandi.

Il programma dell’amministrazione politica cinquestelle prometteva chiaramente, “Stop alla concessione di nuove autorizzazioni per la costruzione di centri commerciali”mentre da più parti emergono documenti largamente diffusi alla conoscenza generale, e non smentiti, di azioni di promozione commerciale per la cessione di spazi di vendita all’interno di quel comparto.

La vicenda va chiarita subito e del tutto, l’interrogazione impone risposte chiare e non ambigue.

Si sta trattando con qualcuno, come lasciava intendere una dichiarazione del Sindaco Pizzarotti sull’argomento? L’amministrazione è in grado di dichiarare senza giri di parole, a conferma delle promesse di programma, che non ci saranno in alcun modo e senza eccezioni nuove autorizzazioni per la costruzione di centri commerciali?

Le biblioteche comunali di Parma: dieci anni di decadimento intenzionale e inarrestato

A) L'Ospedale Vecchio e le biblioteche

Le biblioteche comunali di Parma, dalla fine degli anni Settanta, hanno costituito un importante realtà culturale, consentendo a un gran numero di cittadini di accedere direttamente e in condizioni di uguaglianza al sapere e alle informazioni. I servizi e i luoghi di fruizione sono stati gradualmente migliorati e accresciuti fino all'inizio degli anni Duemila: successivamente si è verificata una progressiva decadenza, che prosegue ancora oggi.

Una data, un segnale del mutarsi delle condizioni e del diverso valore attribuito alle biblioteche dagli amministratori locali, può essere indicata nel 27 novembre 1999: in seguito a una lettera aperta dei bibliotecari, contenente in sostanza la richiesta di proseguire il pluridecennale piano di accrescimento e miglioramento delle biblioteche, l'allora sindaco Elvio Ubaldi risponde rimuovendo due dirigenti firmatari[1].

In seguito, la difesa del diritto alla libera e gratuita conoscenza e all'informazione ha costituito comune denominatore di diversi gruppi e comitati spontanei di utenti, che si sono attivati in questo decennio a difesa delle biblioteche. L'esperienza più duratura e strutturata è, finora, quella del comitato "Leggere tra le ruspe" nato nella primavera del 2010[2]

Il maggiore plesso bibliotecario di Parma ha sede, dalla fine degli anni Settanta, nell'Ospedale Vecchio.

Patrizia Maestri (PD): “La statalizzazione della scuola materna di Sala Baganza è un risultato che premia l’impegno dell’Amministrazione Comunale nella difesa del servizio”

13 agosto 2014 Sala Baganza. Maestri (PD): “La statalizzazione della scuola materna è un risultato che premia l’impegno dell’Amministrazione Comunale nella difesa del servizio”

La parlamentare Patrizia Maestri interviene a seguito della decisione del Ministero di accogliere la richiesta del Comune di rendere statale la scuola per l’infanzia Balbi Carrega di Sala Baganza, dopo la decisione delle suore Figlie della Croce di non proseguire nella gestione del servizio. 

«Mi congratulo con il Sindaco Cristina Merusi che ha creduto fermamente nella necessità di mantenere attivo il servizio scolastico per l’infanzia nel suo comune anche a costo di caricare le spese per la sua prosecuzione sul bilancio del Comune, già gravato dai ben noti tagli e dal patto di stabilità, rinunciando ad altre spese». 

Così la parlamentare democratica Patrizia Maestri ha voluto complimentarsi con l’Amministrazione salese per l’importante risultato raggiunto. 

«Nei mesi scorsi, sollecitata dal Sindaco, avevo interrogato il Governo e aperto un canale di interlocuzione  con gli uffici del Ministero per arrivare a questa soluzione, fino a poche settimane fa decisamente insperata. Sono lieta di aver potuto contribuire a questo risultato». 

«Rimane solamente il rammarico per le insegnanti precedentemente assunte che non potranno proseguire il loro lavoro a causa dell’obbligo di legge di attingere dalle vigenti graduatorie. Spero che anche per loro possa trovarsi quanto prima una soluzione che valorizzi l’importante lavoro da loro svolto in questi anni a Sala Baganza».

 

Roberto Ghiretti sui disservizi Tep

Agosto a Parma e servizi Tep: “Per quale motivo vengono soppresse molte corse della linea 2?” 

Che Parma in questi giorni sia tutta un cantiere è cosa nota, che si tratti di interventi in gran parte necessari e programmati altrettanto. Per questo motivo quanto mi ha segnalato un gruppo di cittadini non trova alcuna giustificazione nella difficoltà causate dalla chiusura di alcune strade. Questi i fatti: dall'inizio di agosto sulla linea 2 della Tep, quella che da largo 8 Marzo collega il Montanara con la Stazione per poi proseguire fino a Colorno, si è verificata spesso, almeno 5 i casi documentati, la soppressione di corse.

Patrizia Maestri (PD): “Necessaria un’attenzione del Ministro dell’Interno sull’escalation di furti in provincia di Parma”

Sicurezza. Maestri (PD): “Necessaria un’attenzione del Ministro dell’Interno sull’escalation di furti in provincia di Parma”
La parlamentare Patrizia Maestri ha interrogato il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, chiedendo un impegno straordinario del Ministero per contrastare i numerosi furti che stanno affliggendo il territorio. 

12 agosto 2014 - «Di quali azioni il Ministero intenda farsi promotore al fine di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine in provincia di Parma per contrastare l’escalation di furti in corso». 

Questa la richiesta che la parlamentare democratica Patrizia Maestri ha rivolto al Ministro dell’Interno con una specifica interrogazione in via di presentazione. 

«Da ormai troppe settimane la cronaca riporta quotidianamente la notizia di furti ai danni di abitazioni e attività economiche, oltre 100 nel solo mese di luglio. L’apprensione dei cittadini per questi episodi è crescente ed è quindi necessario uno sforzo straordinario delle forze dell’ordine per presidiare il territorio soprattutto nel periodo estivo anche per la concomitanza delle ferie». 

«Sappiamo bene, però, che spesso le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio non sono messe nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio servizio per carenza di personale oltre che di risorse per la manutenzione e il funzionamento dei mezzi. Situazioni di criticità che invito il Ministro Alfano ad affrontare attivando ogni più utile azione di prevenzione affinché gli italiani e in particolare i parmigiani possano vivere con la dovuta serenità questo periodo di riposo feriale».

Parma Infrastrutture, esposto di Ettore Manno in Procura

Il consigliere di minoranza chiede alla Procura della Repubblica e della Corte dei Conti di far luce sul rapporto debito-credito tra la partecipata e il socio di maggioranza, perché i dati non corrispondono

Già oggetto di un'indagine penale della Guardia di Finanza, i conti di Parma Infrastrutture finiscono di nuovo sulla scrivania del procuratore della Repubblica di Parma.

Il consigliere comunale Ettore Manno (Comunisti Italiani) ha infatti presentato un dettagliato esposto, inviato anche alla Procura regionale della Corte dei Conti, denunciando presunte incongruenze tra i dati di bilancio della Partecipata, messi nero su bianco nel verbale dell'assemblea dello scorso 11 giugno, e i numeri resi noti dal Comune.

La divergenza riguarda l'entità dei reciproci rapporti di debito-credito come evidenziato anche dal verbale dell'ex presidente Isabella Pedroni in un documento pubblicato da Repubblica Parma

Manno denuncia che il Comune di Parma, tenuto a corrispondere a Parma Infrastrutture rilevanti somme anche per l’esercizio 2014, per i primi sei mesi dell'anno non avrebbe corrisposto neppure un euro riferito nonostante le difficoltà economico-finanziarie della società creditrice e l’entità degli interessi passivi che la partecipata è tenuta a corrispondere a istituti di credito e fornitori per i ritardi nei pagamenti.

Petizione popolare al Sindaco di Parma "Che il Centro Cinema "Lino Ventura viva!"

IL CENTRO CINEMA “LINO VENTURA” DI PARMA! 

Togliete acqua alla pianta: quando seccherà avrete una scusa per tagliarla.

Il Centro Cinema di Parma, intitolato al celebre attore Lino Ventura, è un'importante struttura del settore culturale, funzionale ed efficiente, apprezzata dai cittadini e dagli insegnanti delle scuole di Parma.
Si trova dal gennaio del 1998 nella sede di via d'Azeglio (acquisisce la denominazione attuale nel 2003, con l'unione del Centro Video e della Videoteca Comunale e in seguito ad appositi lavori di restauro) e dispone di un ingente patrimonio documentario (18997 audiovisivi, 2963 documenti sonori , 566 documenti digitali e 5418 volumi e opuscoli).

 

Negli ultimi anni dell'amministrazione Vignali, con assessore alla cultura Luca Sommi, così come durante la presente amministrazione guidata da Federico Pizzarotti con assessore alla cultura Laura Ferraris, il budget destinato al Centro Cinema viene drasticamente ridotto.

Gli effetti dei tagli sono la forzata sospensione di molte delle sue attività - produzione audiovideo, Cineclub dei bambini, corsi per le professioni del cinema, presentazioni, incontri con autori e registi - e la quasi totale sospensione delle acquisizioni. 

Negli ultimi mesi iniziano a circolare voci che parlano della sua chiusura:  i film con maggiore frequenza di prestito sarebbero accorpati dalla vicina biblioteca Civica (che presenta tra l'altro gravi problemi di spazio); una parte finirebbe in magazzino e il resto (i supporti analogici, ad esempio) forse gettato.

Le voci trovano recente conferma in atti ufficiali del Comune (riassegnazione del personale ad altre sedi – Determinazione dirigenziale DD-2014-1319, 23/07/2014).

Il Mercato bisettimanale torni in piazza Ghiaia sua sede storica e non in piazzale della Pace

foto storica Mercato della Ghiaia


E' assurdo che il mercato bisettimanale (come leggo da parma.repubblica.it) ritorni in piazzale della Pace quando c'è Piazza Ghiaia totalmente vuota. In piazzale della Pace il mercato era stato trasferito temporaneamente per consentire l'infausta ristrutturazione della Ghiaia. Il luogo a questo era destinato proprio anche per questa funzione. E' il piazzale dove storicamente ha avuto da sempre la sede. Non doveva, infatti, la Ghiaia una volta ristrutturata accogliere ancora la storica attività mercatale? A cosa si deve questo cambio di destinazione? Quali interessi, Pizzarotti, ne impediscono il ritorno? O forse il progetto è stato totalmente sbagliato da un punto di vista strutturale e sottodimensionato alle esigenze. (08/08/2014) Luigi Boschi


Il mercato bisettimanale del mercoledì e del sabato- informa una lunga nota del Comune – ritorna, dopo 8 anni, in borgo delle Cucine e in piazza della Pace, a partire da mercoledì 20 agosto, come previsto dalla determina dirigenziale approvata in data odierna.

Questo significa che i 33 ambulanti che esercitano oggi la loro attività in via Verdi si ricompatteranno ai loro colleghi del mercato della Ghiaia. Il nuovo assetto del mercato bisettimanale è il risultato di un percorso difficile che l’assessore al commercio, Cristiano Casa, ha affrontato con determinazione dal momento del suo insediamento, per giungere ad una soluzione decorosa per la città e condivisa con gli operatori del settore.

Il 9 ottobre 2014 elezioni del Presidente e dei 12 Consiglieri che amministreranno la nuova Provincia di Parma

il 9 ottobre 2014 si terranno le elezioni del Presidente e dei 12 Consiglieri che amministreranno la nuova Provincia di Parma che subentrano alla Giunta a guida Bernazzoli. Ci saranno sempre un presidente e un consiglio provinciale, mentre la giunta verrà sostituita dall'Assemblea dei Sindaci, organo chiamato ad approvare lo Statuto, a esprimere pareri sugli schemi di bilancio e a compiti consultivi e di controllo. Stop alle elezioni dirette dei cittadini. Hanno diritto di voto i sindaci e i consiglieri comunali di tutti i Comuni del territorio. 

Termini dei principali adempimenti elettorali in caso di svolgimento delle elezioni giovedì 9 ottobre 2014 (sulla base del testo attuale del ddl di conversione del decreto legge 90/2014, in attesa di definitiva approvazione, che ha spostato il termine ultimo per l’elezione dei consigli provinciali e del presidente della Provincia dal 30 settembre al 12 ottobre 2014). Il voto è ponderato in base alla popolazione del comune a cui appartiene l'elettore. Ciascun elettore può esprimere una sola preferenza per il presidente e per un consigliere. Il voto del Comune di Parma avrà un valore del 35%, la restante percentuale sarà suddivisa secondo indici di ponderazione calcolati per fasce di popolazione. 

Memorial Ferraris

Memorial Ferraris

Teatro Regio; Festival Verdi; Festival della Poesia; Centro Cinema Lino Ventura; Biblioteca Civica; Sistema Bibliotecario; Palazzo del Governatore; Palazzo Pigorini; Arte Contemporanea; Scrittura Creativa; Casa della Musica; Commissione Comunale Cultura; Trasparenza, Partecipazione, Dialogo e Comunicazione con la città (Democrazia partecipata)

Non esistono città intelligenti senza cittadini informati, attivi, creativi. 

La Ferraris chiude il Centro Cinema Lino Ventura. La sua nomina è una vergogna. Solo un ignorante incapace poteva affidarle questo incarico assessorile

Les Misérables


La disoccupata torinese non finisce di far danni!
La dismissione/trasferimento del Centro Cinema Lino Ventura nei locali della Biblioteca Civica significa lo smantellamento di una specificità culturale cinematografica di questa questa città che lavora da più di 17 anni. Prima o poi arriveranno le contestazioni anche per lei, sotto i portici del Grano, come fu per Vignali, e sarà costretta ad uscire dai suoi uffici. Mai a Parma un assessore alla cultura fu così nefasto! Lei sarà ricordata e pagherà per il danno prodotto a questa città. Solo un ipsiota ignorante, incapace e traditore, poteva affidarle questo incarico. Se ne dovrà andare da Parma molto presto. Prepari i suoi stracci... e vada a far danno altrove. Con Parma lei ha chiuso. Per me lei non è mai esistita. Si legga attentamente la storia della città. La sua è una provocazione e una presenza che offende dal profondo.
Anziché ai costosi traslochi e infauste dismissioni pensi Assessore a far funzionare il sistema informatico delle Biblioteche: una indecenza che produce un danno alla città e l'impossibilità per il personale di essere efficiente. Ma d'altra parte tutta la macchina burocratica comunale è un catorcio. E' il sistema strutturale e tecnologico che non funziona e voi non state facendo nulla per cambiarlo e migliorarlo. Vi dedicate all'inutile decorativismo. (Parma, 06/08/2014)

Luigi Boschi    

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DOCUMENTO UFFICIALE DI CARTACANTA ONLUS SULLA RICHIESTA DI DIMISSIONI DI ANTONIO COSTANTINO

DALLE INTERCETTAZIONI RISULTA CHE FU COSTANTINO A Dare il numero della Macrì a Vignali (documento PDF)

Nota del Commissario prefettizio di SissaPDF

La COOPORRA Parmigiana 

Parma, 30 luglio 2014

Al Presidente della Fondazione Cariparma

Al Sindaco del Comune di Parma

e, p.c. Al Consiglio Generale e al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cariparma

Al Presidente della Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Parma

Roberto Ghiretti risponde all'assessore Casa

Ghiretti all'assessore Casa: “la si Smetta di usare l'ufficio stampa del Comune per motivi personali”

 Mio caro Assessore, se lei ha sentito la necessità di sfogarsi come cittadino di Parma avrebbe fatto meglio a prendere una cornetta e telefonarmi. Oppure poteva mandarmi una mail. Oppure poteva entrare in tabaccheria, prendere un francobollo e scrivermi una lettera.

Lei non ha fatto nessuna di queste cose, e per le sue righe ha utilizzato il personale del Comune di Parma. Delle due l'una: o lei ha scritto come Assessore, e quindi quei toni da capocurva sono del tutto fuoriluogo, o lei ha scritto come cittadino e ha usato a fini personali gli strumenti istituzionali.

Il miliardo di debiti dietro cui sempre più spesso vi nascondete e che all’occorrenza agitate come un bastone per tacitare il dissenso è nato anche da gente con abitudini come la sua. Sarebbe perciò ora che lei come il signor Sindaco la smetteste di usare l'ufficio stampa del Comune per gli sfoghi personali o per la promozione di libri di amici scrittori.

Per quanto riguarda il periodo che lei cita, le faccio notare che non è certo colpa mia se i commercianti di Parma sono arrivati persino a rimpiangerlo, quel biennio, e se al suo confronto l'ex assessore Zoni viene ricordato praticamente come un George Marshall in salsa parmigiana.

Non è nemmeno colpa mia se Emio Incerti per gli albergatori, Luca Vendrini per Confesercenti e Ugo Margini per Ascom hanno preso in tempi diversi posizioni tanto nette rispetto al suo operato, o sedicente operato: se  i nostri interventi hanno tanti punti in comune un motivo ci sarà, non crede?

Il Regio di Pizzarotti e i quaranta ladroni

ali babà e i quaranta ladroni

Ormai si può dire il Regio di Pizzarotti, non di Parma. Da non Sindaco non ci ha mai messo piede, ora ne fa quel che vuole in compagnia della sua colombella Ferraris. Infatti i parmigiani non vanno nemmeno agli spettacoli. Del Festival Verdi 2014 (se di Festival si può parlare!) non si hanno notizie sulla prenotazione biglietti, e che dire sugli abbonamenti. Questo nonostante ogni esagerata insistenza di telemarketing sugli abbonati alla stagione. 
La trasparenza gestionale del Regio di Pizzarotti è direttamente proporzionale alla sua ipocrisia amministrativa. Dopo il CDA del 31 luglio 2014, nulla viene comunicato ai cittadini. Eppure almeno alcune decisioni sulle linee dell'"indagine ricognitiva" o ("manifestazione di interesse") per il ruolo di Direttore generale (come da statuto) dopo le dimissioni di Carlo Fontana e Paolo Arcà, le avranno prese? Nonostante Pizzarotti abbia due uffici stampa a disposizione: quello del Teatro (Paolo Maier) e quello del Comune (Antonio Bertoncini). Entrambi inviano le più disparate notizie dell'inutilità e della propaganda o promozione, ma nell'ambito della trasparenza e partecipazione declamata da Pizzarotti in campagna elettorale, mai nulla.
Aspetteremo il CDA del prossimo 8 settembre 2014. 

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