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La Sacher di Rosetta

Non parliamo di torte per diabetici, ma di segnalazioni che da diverso tempo giungono al blog.
Pare, ma le coincidenze sono puntuali, che la direttrice artistica a contratto della Fondazione Toscanini, M. Rosetta Cucchi, (e pure di Lugo Opera Festival al Teatro Rossini di Lugo -RA http://www.teatrorossini.it/organigramma.php) tenda ad utilizzare il suo ruolo all’interno della Fondazione per promuovere la propria attività professionale di regista di opere liriche attraverso un sistematico do ut des tra artisti. Non mettiamo assolutamente in dubbio le qualità registiche di Rosetta, ma il modo con cui persegue le pur legittime aspirazioni del proprio talento personale. 
  
E’ imbarazzante e penalizzante per lo sviluppo artistico dell’orchestra, che già non è seguita con una presenza costante e si troverebbe pure assoggettata a manovre di interesse personale. Già note sono le assenze dal ducato per la contea di Wexford.
Uno scambio che va ben al di là dei favori tra colleghi. E si capisce perché ad esempio alcune pur valide figure professionali non vengano adeguatamente valorizzate.
Si invitano nelle programmazioni delle orchestre della Fondazione Toscanini direttori e artisti che a loro volta contraccambiano con incarichi di regia alla Cucchi o sono funzionali a diverse circuitazioni.

LA STAZIONE DEL SOTTOPASSO

Dalla Cancellieri a Ciclosi!... come da Babet a Maria Amalia!... che ebbe così a cuore il Dutillot.

Se Cortopasso (il ciabattino nano) prese la corona imperiale di Federico II quando assediò Parma con la città di Vittoria (1248), il Sottopasso del XXI secolo, che nano non è, ha sottratto ingenti risorse per la realizzazione della Stazione di Parma. La società di scopo al collasso finanziario e gestionale.
Un tempo le stazioni erano luoghi di fascino che hanno ispirato l’immaginario di scrittori e artisti, oggi sono icona di sciatteria, pericolosità sociale, strumenti di affari sconsiderati senza più alcun riferimento ai criteri fondanti l’opera pubblica: un patrimonio nel tempo. Se una volta la Stazione di Parma proiettava i viaggiatori tra Bottego e Verdi, ora saranno immessi nel sottopasso e nei cementi di Bohigas.

A seguito dell’accettazione da parte del Tribunale di Parma del piano di ristrutturazione del debito di Stu Stazione (182 bis) nel corso degli anni 2012-2015, cerchiamo di ricostruire la complessa vicenda di un progetto che fin dalle sue origini era stato pensato in modo volutamente intrigato, per mascherare forse altro, mentre si trattava di realizzare un ammodernamento dello scalo ferroviario e pianificare opere di urbanizzazione, riqualificando un’area adiacente, per un insediamento immobiliare che imprese costruttrici, non il Comune di Parma, avrebbero potuto sviluppare su un progetto predefinito.
Ma pensare di investire 25 milioni in un sottopasso senza avere le risorse ora per terminare l’edificio passeggeri mi sembra alquanto incredibile. Non era la stazione ferroviaria che si doveva realizzare ammodernandola? Non la si poteva fare utilizzando i 25 milioni spesi invece per il sottopasso?

STU STAZIONE: DECAMERON PARMIGIANO

Un investimento complessivo di 210.000.000 di cui 48.000.000 per la Stazione con sottopasso da 25.000.000
2001-2012, 11 anni per realizzare un progetto di stazione… Cantiere fermo. Società e fornitori in Camera di Consiglio del Tribunale per la ristrutturazione del debito (182 bis), perché mancano le risorse.

Pietro Vignali: “Parma da salvare? Non c’è nulla da salvare”. Mai frase tanto azzeccata Pietro! Così il titolo del suo intervento sulla Gazzetta di Parma del 4/02/2012 che ben sintetizza il suo mandato e l’opera del suo “dream team” ben noto in Procura. E’ proprio vero, non c’è nulla da salvare! 2001-2012, 11 anni per realizzare un progetto di stazione… e siamo ancora lì al primo stralcio, non finito, in Camera di Consiglio del Tribunale, per la ristrutturazione del debito (182 bis), perché mancano le risorse.
Che cosa è la vita per questi niente della disperazione collettiva? Solo avido interesse personale.

STU STAZIONE IN CAMERA DI CONSIGLIO TRIBUNALE DI PARMA

In data 06/02/2012 alle ore 11,30 Stu Stazione spa società della holding STT, rappresentata dall’Amministratore Unico architetto Isabella Tagliavini con i suoi legali, si è presentata, congiuntamente ai rappresentanti legali dei creditori, in Camera di Consiglio del Tribunale di Parma di fronte al Presidente Piscopo e ai Magistrati Sinisi e Rogato per la ristrutturazione del debito secondo la procedura 182 bis. La Camera di Consiglio dopo circa un'ora di incontro ha invitato le parti a produrre entro 10 giorni integrazioni alla documentazione già depositata e si è quindi riservata dopo l'informazione integrativa di deliberare. (Parma, 06/02/2012)

Luigi Boschi 

PARMALADRA

Parma: Istituzioni occupate da ladri impuniti in carriera… Una Procura pavida (per essere generosi) dedita alle bagatelles, da anni responsabile della deriva etica. Non è garanzia né di giustizia, né di verità; non assicura il patto di convivenza sociale. La “Storia tra Politica e Giustizia a Parma” volutamente dimenticata dalla ricerca Universitaria.
Un’economia obsoleta che drena ingenti risorse a scapito dell’economia delle conoscenze, fa regredire la società che ristagna in una grassa, squallida, opulenta ignoranza e sulla rendita di posizione.
Una città ricca, morta, inutile… ingorda del dolore animale, da vergogna, in cui sguazzano impuniti i ladri delle risorse pubbliche.
Una città che si è mangiata pure la stazione e non si sa quando sarà terminata e a quali costi: grazie al comitato d’affari che l’ha governata. Varazzani ha rivelato, con la sua opera liquidatoria e con la richiesta di azioni di responsabilità nei confronti dei "benefattori" che gestivano la cosa pubblica parmigiana, cosa si stava facendo: si rubava!!
E pensare che sarebbe bastato poco, la volontà!... vi erano tutte le risorse, perché fosse così diversa, degna di un nuovo progetto futurista, di altri orizzonti, senza distruggere storia e tradizioni. Ma il sistema dei maledetti al comando non lo ha voluto… così presi nell’arraffare con il modernismo idiota. Nell’era del digitale hanno investito nelle rotative… ora in dismissione.
Hanno cementificato senza risparmio, costruito faraonici, costosi ponti inutili; fontane spente; infauste architetture; hanno costituito società pubbliche con l’unico scopo di rubare e stipendiare incapaci lottizzati disponibili a tutto! E sono ancora lì liberi a pontificare nella loro grettezza.

Il Rinnovo della Convenzione tra Orchestra Teatro Regio srl e Fondazione Teatro Regio di Parma

Allora sub commissario Pomponio, avevo ragione io quando sostenevo che la Convenzione con il Teatro Regio e la società Orchestra Teatro Regio srl, detti Pellegriner, era in scadenza e che da poco è stata rinnovata fino al 2015. Maghenzani lo disse pure in quell’occasione!! Durante la presentazione della stagione 2012... ricorda? Visto che le posi la domanda e lei rispose in modo fuorviante che non si addice proprio ad un Commissario. Ora potrebbe fare chiarezza? (Parma, 20/01/2012)

Luigi Boschi

PROGES: LA RETE ONLUS DELLA CRICCA PARMIGIANA

Antonio Costantino 

Parma: non c’è fine al marcio di questa città! Una cricca di maledetti continua a imperversare riproducendo la banalità del male. E in questa fogna si nutre. Hanno usato Enìa (ora Iren) per appalti e subappalti taroccati; si è usata SPIP per indebitare una società partecipata e arricchire un manipolo di mariuoli; si è usata STT per drogare l’indebitamento pubblico a spese dei cittadini; si è usato il Comune e le sue partecipate per un vergognoso e costoso nepotismo delinquenziale.
Ma un altro circuito manca ancora all’appello, il ruolo del gruppo Gesin-Proges, un misto di cooperative sociali onlus e società di capitali, con a capo Antonio Costantino, pure consigliere del CDA della Fondazione Cariparma: e che ci fa costui nella più importante istituzione locale? Con quali meriti? Forse perché Proges è un centro d’affari maledetti utili per il giro di denaro da riversare alle fazioni politiche in cambio di favori e appalti? Forse per l’uso di manodopera malpagata e sfruttata?
A protezione del malaffare usano le persone, come nelle guerre dove i prigionieri vengono messi a scudo dei luoghi strategici. E così si fa anche qui. Una bolla destinata a saltare, come lo furono altre ben note realtà parmigiane. Tutti lo sanno che fa Proges, ma tacciono consenzienti.

VILLANI… ARROGANTI E DISONESTI

Luigi Giuseppe Villani


Del Vignali after: “L’ignoranza non serve, il sapere non basta… La vita passa in un bla-blà”
Perché Villani (sindaco ombra) in più occasioni ha sempre sostenuto che sulla vicenda SPIP non sarebbe venuto fuori nulla?
Procuratore Laguardia se è a questo livello che si ferma la Giustizia viene meno il patto di convivenza sociale

Incontro spesso in via Farini Luigi Giuseppe Villani. Capita quando si abita in prossimità della stessa via in borghi paralleli.
Incrocio il consigliere regionale (PDL) il 3 d’inizio anno vicino all’enoteca Fontana. Dopo uno scambio di auguri di buon anno, non posso esimermi dall’esprimergli tutto il mio disappunto per una lettera apparsa poco tempo fa sulla gestione del Comune di Parma e le sue partecipate firmata da lui e dal suo collega Paolo Buzzi: vicesindaco con Ubaldi e Vignali, degno del premio I falsari”.

COMUNE DI PARMA: "IN QUESTO MONDO DI LADRI..."

Se Costa veniva remunerato con 250.000 euro anno per produrre danni, società da liquidare e in concordato preventivo, indebitamenti inverosimili, operazioni finanziarie da compagnia dei buffoni,  approvati sempre da una dissennata Amministrazione e sempre giustificati e sostenuti da Paolo Buzzi, il vicesindaco, la cui lucidità di pensiero e di azione è una burla per casa circondariale o ricovero coatto;
se Monteverdi Amministratore Unico di STU STAZIONE, sempre sostenuto dai disinteressati compagni UDC Pellacini, Dolfen, Agoletti, portava in stato fallimentare il cantiere con ristrutturazione del debito secondo la procedura 182 bis, meritava un post Bonsu da 60.000 euro anno e ancora oggi campa a libro paga dei parmigiani non si sa a quale titolo;
se Frateschi da direttore generale di un Comune condotto a oltre 600 milioni di debiti veniva remunerato 224.000 euro anno;
se i trombati politici venivano accasati con prebende da 60.000 euro anno;
Insomma come diceva Venditti "Eh, in questo mondo di ladri... vi divertite con noi e vi rubate tra voi".

Abbado il 15 giugno 2012 a Parma al Teatro Farnese

Dal sito orchestramozart.com si legge questo. Quindi c'è già un contratto e una programmazione. Perché non se ne dice nulla? Perché non è in calendario? Perché non se ne è parlato alla presentazione della "stagione 2012" del Regio? (Parma, 26/12/2011) LB 

Venerdì 15 giugno 2012 ore 20.00 - Parma, Teatro Farnese
ORCHESTRA MOZART
ARNOLD SCHOENBERG CHOR
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

CLAUDIO ABBADO direttore

Solisti ANNA CATERINA ANTONACCI, ANATOLI KOTSCHERGA
Pëtr Il’ič Čajkovskij - La Tempesta
, fantasia sinfonica op. 18
Giuseppe Verdi – Te Deum
per doppio coro e orchestra, dai Quattro Pezzi Sacri
Dmitrij Šostakovič - King Lear.
Musiche tratte dall’op. 58a e dall’op. 137. Proiezione di scene dall’omonimo film di Grigorij Kozincev

LINK: http://www.orchestramozart.com/index.php?page=cinema-russo

Teatro Regio di Parma: Ei fu!

Teatro Regio di Parma
C'era una volta una stagione lirica

Incontro dimesso presso la sede del Municipio di Parma per la presentazione della stagione 2012 del Regio di Parma. Pur considerando il Ridotto del Regio impegnato per gli auguri tra autorità, la scelta del luogo e dei tempi sono sembrati alquanto inadeguati.

Presente il subcommissario Pomponio e il Sovrintendente Meli.
Il dibattito, lo si poteva immaginare, più che sulle scelte artistiche sarebbe stato sulle scelte gestionali del Teatro. Purtroppo le risposte del subcommissario alle domande sono risultate insufficienti, spesso con dei giri di parole per non dire nulla e lasciando per ora una incompresa nebulosa. Cercando di estrapolare la sintesi da frasi circonvolute.
-Il bando per l’incarico a Sovrintendente non si sa quando ci sarà? “Ci sarà, per ora non c’è!” E allora sarà di competenza del Commissario o del prossimo Sindaco visto che il contratto del Sovrintendente scade a giugno 2012? Non c'era la volontà di essere precisi.
-
Quanto costa il Teatro chiuso? “7 milioni circa all’anno”
-
Come si giunge al budget previsto di 10 milioni anno, posto che il FUS 2011 è di 1.350.000? Qui in particolare la retorica sofista non è mancata, dopo un lungo giro di parole: “ lo stiamo definendo nella sua composizione tra le forze istituzionali e gli sponsor”

Bando a Sovrintendente del Teatro Regio di Parma

Dall'intervista comparsa in questi giorni sulla stampa locale del Commissario Mario Ciclosi, Presidente pro tempore della Fondazione Teatro Regio, a seguito delle dimissioni del Sindaco Vignali, si evince che sarà predisposto un bando per l'incarico a Sovrintendente del Teatro Regio di Parma.
Questo lo stralcio dall'intervista di FRANCESCO NANI E MARCO SEVERO tratto da www.parma.repubblica.it. e il link della stessa nella sua forma integrale

"Sulla Fondazione Teatro Regio, però, anche lei ha fornito alcune cifre
Per il Regio parliamo di cinque milioni di debiti, in totale. Non di sette come è stato scritto. Ho avviato un'indagine ispettiva in merito per capire bene la situazione. Quanto all'aspetto amministrativo serve una razionalizzazione: lì ci sono un direttore artistico e un direttore amministrativo che neppure si parlano e che non si capisce bene cosa facciano.
E il sovrintendente Mauro Meli? E' vero che verrà riconfermato anche dopo la scadenza del suo mandato, il 30 giugno?
Chi l'ha detto? Chiaro, il bando per il nuovo sovrintendente  -  che approveremo dopo l'approvazione di bilancio in occasione del prossimo cda -  sarà aperto, per cui se anche il maestro Meli volesse partecipare..." (Parma, 17/12/2011)

Luigi Boschi

UN FANTASMA SI AGGIRA A PALAZZO DEL GRANO

Che succede al Segretario Generale del Comune di Parma Pinzuti? Dal presunto pugno in faccia e la conseguente malattia alla presenza assenza in Giunta commissariale! C’è ma non c’è? Timbra, gira nei pressi della sala “Giunta”  ma non entra anzi entra un momento, saluta tutti e se ne va. Se ne va dalla Sala ove la sua presenza è, per legge, richiesta ma resta a Palazzo. A far che, nessuno lo sa.  In sala Giunta è  assente ingiustificato e viene sostituito dalla sua incredula Vice. Anche questo succedeva, oggi, a Palazzo. Cosa sia accaduto ieri sera è solo voce di Palazzo e solo lui, Pinzuti, lo sa. Forse una lettera di ben servito? Dai Politici ai Commissari nulla cambia! (Parma, 14/12/2011)

Luigi Boschi

Il Commissario Meli approva il programma del Sovrintendente Ciclosi

Commissario Ciclosi
E bravo commissario Riciclosi!

Non è un’aporia, ma una conseguenza di come si svolgono i fatti!
Da Ciclosi avremmo voluto sapere come stanno le cose,  come è stato gestito il Teatro, le responsabilità sulle scelte finanziarie e artistiche.
Ma invece nulla! Si riducono le opere da tre a due, si mantiene tutto secretato, i cittadini non sanno nulla… se non la conferma del deficit 2011 di circa 2,5 milioni di euro che si assomma ai 5 milioni passati... o 5 milioni sono complessivi? Sarebbe stata opportuna una comunicazione precisa ufficiale dopo un CDA! E verrà il tempo delle elezioni, molto presto. Così sarà di nuovo tutto blindato!
E bravo Riciclosi! Sembra proprio un riciclo della vecchia guardia.
Non si dice nulla sulla gestione passata, eppure di cose ce ne sarebbero!!... Basterebbe guardare negli archivi di Carra… E sulla sostituzione con i subcommissari dei  Consiglieri di nomina del Sindaco? Tra questi vi è Alberto Chiesi: una strategia o una semplice coincidenza?
Insomma Riciclosi non vorremmo che lei ci riciclasse Meli e non prendesse in considerazione, ad esempio, la stabilità dei lavoratori precari che vale 30.000 euro! La Convenzione con l’Orchestra, l’incarico del Sovrintendente che scade a giugno? Il taglio del 20% anche sulla retribuzioni di Meli ci pare insufficiente.
In questi mesi si dovranno prendere altre decisioni che lei ben conosce: potrebbe darci almeno sue riflessioni in merito? Non è una sua concessione ai parmigiani, ma un dovere in qualità di Commissario!

Don Verzè e l'orgia globalizzata

Vedere il servizio inchiesta di Report sul San Raffaele e il suo fondatore è rimanere disgustati dal pensiero malato dell’uomo… dall’uso che ne fa delle risorse pubbliche… di cosa è capace... di questa orgia globalizzata. E’ capire la rovina del senso prodotta da questo mondo degli affari, dei malfattori. Ad un certo punto perdi il conto, il filo delle intricate vicende e diviene commedia.
Una ridicola oligarchia di nullità in combutta con la malavita, che la burocrazia erge a potere, e si finanzia con le risorse pubbliche attraverso la finzione democratica. Di fronte a ciò non c’è rimedio, non può esserci giustizia, né prossime elezioni… non può esserci politica rigenerativa.
Tutto è impestato. Ed è ben poca cosa rispetto a ciò che avviene nel giro finanziario dove esistono solo numeri della globalizzazione.
Che cosa è uno sciopero generale di fronte a questa miseria umana! Una dichiarata impotenza! Non c’è cambiamento senza la rivolta delle coscienze.
La crescente complessità della vita, la perdita della semplicità, la globalizzazione economica hanno reso il vivere una rovina sociale, distrutto la bellezza, la qualità dei rapporti. L'"horror vacui" rimpieto di succedanei. 
Una società spettacolo che si consuma nella sua prostituzione fino al suicidio.
E si è sperduti, per la verità e una vita autentica, in una obbligata ribellione stroncata con l’emarginazione, la derisione o l’esercito. Così è la vita… maledetti! (Parma, 13/12/2011)

Luigi Boschi

CDA DI SANTA LUCIA AL REGIO DI PARMA

Il Commissario Ciclosi da nuovo Presidente della Fondazione Teatro Regio inserisce tre sub commissari nel CDA della Fondazione. Avrà voglia Formigli, tra i nuovi Consiglieri eletti, di controllare i conti degli anni passati, le note spese (Maazel), la golden card Meli, ecc? Quante cose sa Carra che non dice!! E sulla scadenza del contratto di Meli? Quale sarà la scelta dei commissari? E sulla scadenza della Convenzione (rinnovo ogni tre anni) tra Teatro e Orchestra? Per non dimenticare la programmazione: Stagione 2012, Festival Verdi 2012, Bicentenario? Quale sarà la linea strategica del Commissario e dei Subcommissari consiglieri nella riunione del CDA del prossimo 13 dicembre? E’ certo che il rosso di bilancio e l’ammontare dell’indebitamento a fronte dei finanziamenti da ricevere dovrà vedere una riflessione di ampio respiro e non solo sul contingente, non trascurabile comunque, perché verrebbero messi in discussione i finanziamenti pubblici futuri. E non si può pensare di investire nell’immediato o sul futuro senza sistemare, almeno in parte il debito pregresso.
Si avrà il coraggio di un'azione di trasparenza sul passato (forse dovuta ai parmigiani!) e assicurare un nuovo equipaggio in grado di far cambiare la direzione a una nave spinta in una rotta ormai priva di senso? (Parma, 12/12/2011)

Luigi Boschi

PRESEPE VIVENTE PARMIGIANO

Sembra che il nuovo Commissario del Comune di Parma Mario Ciclosi voglia proporre il presepe sotto i portici del Grano. Cerchiamo di aiutarlo nel risolvere le perplessità proponendogliene uno vivente con i rappresentanti della Pubblica Amministrazione:

Gesù bambino: Pietro Vignali
Giuseppe: Elvio Ubaldi
Maria: Stefania Benecchi
Il bue: Giuseppe Villani
L’asinello: Paolo Buzzi

L'angelo: Paolo Conforti

I pastori: Moruzzi, Iacovini, Andreaus, Balisciano, Bernini

I tre Remagi: Calestani, Costa, Guareschi
Stella Cometa: STT

Erode: Frateschi

BANCA MONTE PARMA: UNA VENDITA STRANA! E L’AZIONE DI RESPONSABILITA’?

Qual è l’interesse di Banca Intesa per l’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori di Banca Monte Parma?
Se la Fondazione Banca Monte quando era azionista di maggioranza non ha ritenuto di agire nei confronti di Alberto Guareschi, degli altri Amministratori e del Collegio sindacale, quale potrebbe essere ora l’interesse di Intesa ad agire nei confronti dell’ex Presidente, visto che proprio quella conduzione nefasta ha concesso al maggior Istituto bancario italiano di acquistare in svendita Banca Monte

IL VACUO PENSIERO DI AGOLETTI

Non dire alla mano sinistra quel che fa la mano destra!

Perché Agoletti non avete posto la stessa attenzione, che l’etico ardore vi spinge a scrivere, nella vicenda del Macello? Struttura affidata guarda caso all’amico di partito Dolfen? Che si avvaleva della manodopera della SELF srl dell’altro amico Monteverdi? Tutta carne parmigiana made UDC

E che dire dell’esaltata “porta verso l’Europa” così definita da Agoletti in Consiglio Comunale in occasione di concedere i finanziamenti a Varazzani? E sì, quel cesso di complesso immobiliare  che è la STU Stazione, guarda caso il cui Amministratore Unico era sempre l’amico di partito Monteverdi che senza alcuna competenza immobiliare e costruttiva si portava a casa una remunerazione lottizzata come premio dopo il caso Bonsu. E che dire ora? Che fa Monteverdi? A quale titolo occupa una scrivania in STT dopo la sostituzione con la Tagliavini a capo della Stu Stazione? Gestione parco automezzi come ex venditore d’auto? Che combina ancora in STT? A quale titolo gli è riservato un compenso? E’ dal 1998 che è a libro paga a carico dei parmigiani in cambio di niente... o peggio di danni!!

PARMABRASIL

Pietro GandolfiUn charter per il Brasile!… dove si sa non esiste l'estradizione, ci vorrebbe per l’ex amministrazione comunale e parte della dirigenza. “Mollare le nebbie padane e trasferisi in Sudamerica… In Brasile, il paese di Toquinho e della samba” scrive Pantalone da parma.repubblica.it.
Pietro Gandolfi, lascia la villa da poco ristrutturata sotto le mura della cittadella, la moglie, affermata commercialista,  e va in avanscoperta in quel Paese… anche per il clan dei Vignalesi? Effetto mangia e "BE.VI"?
Gandolfi, ex direttore generale SPIP, remunerazione 130.000 euro anno più premi, a capo di Parma Infrastrutture, direttore generale del Settore pianificazione e servizi interni del Comune di Parma da cui si è dimesso ai primi di settembre, è in Brasile... alla ricerca di nuove aree SPIP da urbanizzare per l'affamata colonia parmigiana?
Una carriera improvvisa covata da Ubaldi prima e Vignali poi. Il suo gioiello SPIP viaggia a 105 milioni di debito, 94 verso banche e ora con richiesta al concordato preventivo. Parmainfrastrutture in una situazione di grave difficoltà economica, diffidata dal Consorzio Cooperative Costruzioni per un importo complessivo superiore a 9 milioni di euro.

LA SAGA DI ALBERTO GUARESCHI IN BANCA MONTE

Alberto Guareschi

Persone immeritatamente poste ai vertici di realtà importanti, che per avidità e incompetenza, rubano il futuro alla città!!

C’era una volta a Parma una banca… ora non c’è più! Effetto Intesa. C’era una volta Parmalat ora ha cambiato capitale e nome: Francelat! Che vacche le francesi!... Alimentate con OPA, da Bondi concimata. Vendetta finanziaria in terra parmigiana del muggito del mondo imprigionato?
Era l’ultimo istituto indigeno rimasto; una delle banche più antiche al mondo, traendo origine dal “Monte di Pietà della Città di Parma” (Mons Pietatis Almae Civitatis Parmae),  fondato nel 1488 su sollecitazione del Beato Bernardino da Feltre.

Per molto tempo Banca Monte ha coabitato nel ducato con Banca Emiliana e Cassa di Risparmio divenute poi una sola Banca, Cariparma, di Crédite Agricole. Grazie all’opera di ingegnosi e scrupolosi uomini di finanza ora Parma, da tre banche che aveva, non ne ha più una sua.
Le branche operative locali della Tanzi holding bank gestite strategicamente dai due Presidenti made in Parmalat: Silingardi (Cariparma) e Gorreri (Banca Monte) sono state liofilizzate, polvere di latte per esser meglio digerite dai nuovi acquirenti.

GRAFFITO, SCHERZO O IGNORANZA?

GRAFFITO, SCHERZO O IGNORANZA?

Foto scattata a Parma, 14/11/2011 all'incrocio del Convitto Nazionale Maria Luigia.

Nell'imminenza dell'incrocio presso il Convitto Maria Luigia, su un fondo rosso di attenzione, campeggia la scritta in bianco con caratteri segnaletici: SQUOLA.
Visto che il lettering della Q segnaletica non sembrava abbastanza evidente qualcuno, forse volendo sottolineare il marchiano errore, ha provveduto ad inserire a pennello il segno nella Q per renderla più leggibile ed evidente.

Il dilemma: GRAFFITO, SCHERZO o IGNORANZA? Propendiamo per i primi due, anche se qualche dubbio rimane. (Parma, 14/11/2011)

Luigi Boschi

Gavazzoli e il Festival Verdi: una cronistoria da rivedere

Giuseppe Verdi
Verdi, senza un vero progetto culturale, prodotto e gestito dalla qualità della nostra classe dirigente e politica… dai consumatori di carte di credito e auto blu

Dovuti contrappunti allo scritto di Andrea Gavazzoli sul Festival Verdi di Parma. Si racconta un falso storico. Perché? Chiose al testo per ricondurre a un percorso storico, alla rilevazione di fatti, forse sfuggiti, e ad un fare di una classe politica e dirigente della città che merita una riflessione critica.
Voler ricostruire la “cronistoria”, come premesso dal direttore di TVParma, richiede quella puntualità necessaria per evitare fraintendimenti e semplificazioni che non servono a nessuno. Ed è facile cadere nelle mistificazioni.
La complicità acritica della stampa locale, spesso ridondante di propaganda, è parte in causa di ciò che poi si è rivelato nel tempo. Così come il ruolo di tanti critici, accreditati al Regio, e la cui competenza forse viene annebbiata da interessati coinvolgimenti e dall’assenza di distacco.

TEATRO REGIO DI PARMA: INTERVISTA AL MAESTRO SEBASTIANO ROLLI

Maestro Sebastiano Rolli
Sebastiano Rolli*:
Forse tutti assieme dobbiamo ripensare alla funzione quotidiana del Teatro e dimenticarci dell’evento. Mi auguro che il Regio possa ricominciare ad essere un punto di riferimento; mi auguro che tutto il territorio parmense venga investito e coinvolto da quello che può nascere in futuro dal Regio”.

LB Proviamo a fare un bilancio culturale del settennato Meli?

SR L’aspetto culturale dell’amministrazione Meli rivela la totale mancanza di un progetto che giustifichi l’esistenza del Festival Verdi. Vorrei cominciare dicendo che Verdi e Parma in comune hanno ben poco: i rapporti musicali del Maestro con la nostra città sono quasi inesistenti. Verdi nacque in terra francese nel Dipartimento del Taro; fu registrato coi nomi di Joseph Fortunin Francois; visse la propria vita a Sant’Agata, Genova e Parigi, salvo risiedere nelle città nelle quali doveva rappresentare le proprie creazioni artistiche (e fra queste non figura Parma). Il fatto quindi che un Festival Verdi trovi patria nella nostra città è quantomeno pretestuoso, ma si può accettare, se il suddetto Festival trova modo di distinguersi da altre realtà.

LB Quindi Parma è quasi una mistificazione storica e ora pure musicale?

MAURO MELI E IL REGIO DI PARMA: UNA STORIA, SETTE ANNI INDIMENTICABILI!... UN ELDORADO INSPERATO.


Possibile una diversa vivacità culturale per il Regio di Parma?

La storia di Meli non è esattamente come la racconti tu Pedrabissi sulla Gazzetta di Parma del 27 ottobre 2011. Meli non se ne andò per nulla dalla Scala, anzi: dichiarò che era pronto a restare a disposizione del Teatro anche dopo le dimissioni di Muti.
A quel punto ci fu una sollevazione delle masse artistiche e tecniche della Scala e Meli fu invitato ad andarsene: in circa 700 (solo 2 astenuti) votarono all'unanimità un documento in cui si richiedeva questo. Alle masse artistiche riunite, Meli si presentò ed un rappresentante, il prof. Malatesta, si alzò senza nemmeno lasciarlo parlare: "sig. Meli noi non la riconosciamo come sovrintendente". Il chitarrista pronto e prono ribattè: "infatti io sono qui non come sovrintendente ma come vostro collega...". A fronte di una tale enormità tutti i presenti si alzarono contemporaneamente e uscirono dalla sala... A Milano certe bufale non passano... Questa è storia documentata con audizioni in Senato, non illazioni... E prima di "silurarlo" Confalonieri che lo aveva portato da Cagliari (con lascito del red carpet da 24 milioni di euro) a Milano dovette trovargli un posto ben remunerato. Ecco apparire all'orizzonte il Regio di Parma beneficiato del finanziamento Arcus di tre anni (2005-2008) via Lunardi di circa 10 milioni di euro.

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