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La vita sta cambiando pelle

Atti e Documenti

Atti e documenti: raccolta di documenti ufficiali di vita politica e sociale. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Segnalazioni dei lettori: una petizione on-line contro il nucleare in Italia

27 maggio 2010, Energie Rinnovabili, Inquinamento Ambientale, Sviluppo Sostenibile

Segnalazioni-dei-lettori-una-petizione-on-line-contro-il-nucleare-in-Italia

(mondoecoblog.com) Abbiamo ricevuto da un lettore una segnalazione per una petizione contro il nucleare in Italia. Siamo felici di diffondere l'iniziativa, riportando qui di seguito il testo della petizione. Per sottoscriverla, potete visitare l'apposita pagina web a questo indirizzo: http://www.firmiamo.it/no-nucleare-in-italia-.

LA PETIZIONE
L'Italia ha una potenza elettrica installata di ormai quasi 100.000 megawatt, mentre il picco di consumi oggi non supera i 55.000 megawatt. Le recenti dichiarazioni di autosufficienza energetica dei Presidenti di alcune regioni italiane valgono anche per il resto del Paese. Non abbiamo dunque bisogno di nuova energia ma di energia rinnovabile in sostituzione di quella fossile.

Il nucleare costa troppo, in nessun paese al mondo si costruiscono centrali senza finanziamenti pubblici e garanzie statali, che ricadono poi sulle tasse e le bollette pagate dai cittadini. In Italia si distoglierebbero risorse importanti dalla ricerca per l'innovazione tecnologica e dalla diffusione dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili.

Con Internet e fax ingannevoli si catturano allocchi.

Gratis? Praticamente inesistente! Con Internet e fax ingannevoli si catturano allocchi. Come rimediare

Comunicato di Domenico Murrone 6 maggio 2010 14:24   (aduc.it/comunicato) Ci giungono diverse segnalazioni da parte di singoli consumatori e aziende che, colpiti dalla smania di avere un servizio gratis, cascano nella rete calata da furbi con tecniche di vendita ai limiti e oltre la legalita'.
Il miglior difensore del consumatore è il consumatore stesso, che legge i contratti prima di sottoscrivere, che non dà nulla per scontato, soprattutto quando legge parole come gratis e free. Purtroppo non sempre è così e di questo ne approfittano aziende furbe che, sfruttando Internet o fax seducono le loro vittime, inducendole ad accettare contratti capestro. Di seguito due casi molto diffusi.

Il sito che permette di scaricare programmi software
www.easy-download.info
Un portale che permette di scaricare software sul proprio computer. Per procedere occorre registrarsi e si diventa 'socio', pagando 96 euro all'anno per tre anni. Anche se non in modo evidente, le informazioni sull'onerosità del servizio e sul diritto di recesso (entro 10 giorni) sono visibili, tuttavia il numero di segnalazioni che ci pervengono ci fanno ipotizzare condotte commerciali scorrette, che sottoporremo all'Antitrust, competente per materia. In particolare, c'è da rilevare che chiunque puo' inserire i dati di persone ignare, che riceverebbero tramite mail, a distanza di oltre dieci giorni (precludendo la possibilità di recesso) la richiesta di pagamento.
Fornitore del servizio è Euro Content Ltd., Quirinsstr. 8, D-60599 Frankfurt am Main, società tedesca.

Posta elettronica certificata.

Indagine sull'applicazione del Codice dell'Amministrazione digitale: su 17 Authority solo 5 sono in regola

Comunicato di Pietro Yates Moretti 25 maggio 2010    (aduc.it) Dal 30 giugno 2009 tutte le amministrazioni pubbliche che hanno un sito devono pubblicarvi, in home page, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata indicando i tempi di risposta. Lo prevede il Codice dell'Amministrazione digitale (d.lgs.82/2005, art.54).
La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. Il cittadino che deve intimare l'erogazione di un servizio o il rispetto di un diritto, ad esempio, potrà evitare di doversi recare e fare code all'ufficio postale oltre che a spendere un minimo di 3,90 Euro a lettera.
Abbiamo fatto un'indagine sullo stato dell'applicazione della legge a distanza di quasi un anno partendo dai quei soggetti della Pubblica Amministrazione che (teoricamente) dovrebbero essere più vicini e sensibili alle comunicazioni degli utenti e consumatori: le Authority. Con grande sorpresa, abbiamo rilevato che il 70% di esse non ha un indirizzo Pec o non lo riporta sul proprio sito come previsto dalla legge.

Nuovo Codice della Strada, articoli, guide e moduli per fare ricorso

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tratto da : (sicurauto.it) 

Il nuovo codice della strada: novità anche per chi di zampe ne ha quattro

catcarpubblicato: venerdì 21 maggio 2010 da Graziella 

(petsblog.it) Il nuovo ddl sulla sicurezza stradale, che dovrebbe arrivare in Senato a fine maggio, presenta alcune novità che riguardano il soccorso di animali. Noi di PetsBlog ci eravamo già occupati di veterinari multati durante un recupero di animali: a quanto pare, quei veterinari vedranno finalmente i propri servizi equiparati a quelli per umani.

L'articolo 32 ( Sirena anche per i mezzi di soccorso per animali (articolo 32). L'uso di sirena e lampeggiante è consentito anche ai conducenti di ambulanze e mezzi di soccorso per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila, nell'espletamento dei servizi di urgenza di istituto, che saranno individuati da un decreto Infrastrutture, che definirà anche le condizioni per le quali il trasporto di un animale può essere considerato in stato di necessità, anche se effettuato da privati, e la documentazione da esibire dopo l'eventuale controllo da parte delle autorità di polizia stradale.

RIFORMA 281, DOPO 7 MESI RIPRENDE L’ITER

Sono ripresi i lavori parlamentari per riformare la Legge 281. L'iter era stato interrotto il 13 ottobre 2009 in attesa dell'annunciato disegno di legge del Governo. L'On Mancuso: dopo sette mesi, senza alcun Ddl presentato dall'Esecutivo, la Commissione Affari Sociali ha deciso di riprendere l'esame.

(anmvioggi.it 19-05-2010) Riprende l'esame delle proposte di legge per riformare la Legge 281. Ieri, l'On Gianni Mancuso (PdL), relatore, "considerata la lunga interruzione dei lavori della Commissione" ha ricordato che, "sette mesi fa, il Governo aveva preannunciato la presentazione di un disegno di legge in materia. Poiché, tuttavia, tale disegno di legge non è stato ad oggi presentato, l'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ha convenuto sull'opportunità di riprendere l'esame".

Mancuso ha anche ricordato come, in seguito all'abbinamento di diverse proposte di legge, l'oggetto del provvedimento si sia progressivamente ampliato, includendo il problema del rapporto tra uomini e animali e, in particolare, della prevenzione di aggressioni da parte di animali randagi.

Questa fase dell'iter si concluderà nella prossima seduta, con l'intervento del relatore e del rappresentante del Governo. Concordi i deputati della Commissione nel respingere il suggerimento di alcuni parlamentari di soprassedere sulle proposte di legge in esame adducendo altre priorità ed emergenze.

Nata Femmina, la lettera di Elvira Dones a Berlusconi

In seguito ad una infelice battuta del premier sulle "belle ragazze albanesi", la scrittrice albanese Elvira Dones ha rivolto una lettera aperta al Presidente Berlusconi. In visita a Tirana lo scorso febbraio, durante l'incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all'Albania. Poi ha aggiunto: "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze".

prostitute
Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate

(terranauta.it) Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione".

Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia.

ANIMALI DOMESTICI A 4 ZAMPE E TRENI

Roberto Frigerio

Le regole cambiano in base alla stazza e alla tipologia del treno

(milanosanita.it/public/veterinaria) Se volete portare il vostro 'amico a 4 zampe' in vacanza con voi usando il treno, dovete stare attenti, le regole di trasporto variano in base alla stazza dell'animale e al tipo di convoglio che si vuole prendere.
Si rischiano multe fino a 200 euro per chi sbaglia.

Il trasporto di cani di 'piccola taglia', gatti e altri animali domestici è gratuito per i vagoni di prima e seconda 'classe', previa l'apposita gabbietta che non deve superare le misure di cm. 70x30x50, in modo da escludere "danni" ad altri viaggiatori o alle vetture.

In caso di vagone con cuccette, vetture confort, Excelsior ed Excelsior E4, deve essere prenotato tutto lo scompartimento.

Per i treni Intercity, Intercuty Plus e Notte, ed Espressi sono ammessi cani di qualsiasi taglia provvisto di museruola e guinzaglio. È ammesso 1 solo animale per viaggiatore, munito di un biglietto ridotto del 50% rispetto a quello del suo "accompagnatore".

Sui treni Regionali il trasporto di animali è vietato dalle ore 7 alle 9 dei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Per tutti i treni c'è comunque l'obbligo di sedere nell'ultimo vagone.

Il biglietto per l'animale deve essere prenotato e in nessun caso può occupare un posto per passeggeri. Inoltre fuori dal compartimento il cane deve essere sempre tenuto a guinzaglio e con la museruola allacciata.

Pene sproporzionate ecco le follie del nuovo codice

Entrare in centro con una diesel euro 2 prevede la stessa sanzione per chi viaggia a 220 orari in autostrada

di VINCENZO BORGOMEO

PET PASSPORT, SOPRA I 5 ANIMALI E’ COMMERCIO

Stop alle finte movimentazioni non commerciali di cani e gatti. Sopra i 5 animali si applicano i requisiti previsti per gli scambi e le importazioni. La Commissione Europea è intervenuta sull'applicazione del Regolamento n. 998/2003 e ha fissato a 5 il numero massimo di animali da compagnia i cui movimenti sono considerati non commerciali.

(anmvioggi.it  10-05-2010) E' concreto ed elevato il rischio che movimenti commerciali di cani, gatti e furetti siano dissimulati fraudolentemente come movimenti non commerciali quando tali animali sono introdotti in uno Stato membro. Per impedire questi comportamenti la Commissione Europea è intervenuta con il Regolamento n. 388/2010 del 6 maggio 2010 che fissa a 5 il numero massimo di animali da compagnia che possono essere oggetto di movimenti a carattere non commerciale.

Il nuovo provvedimento incide sull' applicazione del Regolamento (CE) n. 998/2003, quello del pet passport, che appunto stabilisce le condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia. L'articolo 12 del regolamento 998 stabilisce che gli animali da compagnia introdotti nel territorio comunitario siano sottoposti ai requisiti e ai controlli della direttiva 92/65/CEE (riguardante le norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni) solo se in numero superiore a cinque e in provenienza da un Paese Terzo diverso da: Andorra, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino, Città del Vaticano.

CODICE STRADA: OBBLIGO SOCCORSO ANCHE PER ANIMALI FERITI

IL GIORNALE 6 MAGGIO 2010  -  Sarà punito l'automobilista che investe un animale e non gli presta soccorso Tra le norme del nuovo codice della strada, approvato dal Senato in prima lettura, un importante passo in avanti nella civiltà del nostro Paese. Gli animali avranno diritto a essere soccorsi: chi li investe dovrà pagare fino a 1500 euro e sarà tenuto a prestargli aiuto

  DIANA ALFIERI

 Non aveva fatto in tempo, il Senato, di dare il primo via libera al nuovo codice della strada, che già sono fioccate vibranti proteste di associazioni dei consumatori e di alcune categorie che si ritengono vessate. Dunque, si preannunciano nuove battaglie alla Camera, e probabili modifiche al provvedimento, che rallenteranno l'entrata in vigore.

Ma c'è un aspetto, nel nuovo codice, che mette d'accordo tutti e sarebbe opportuno venisse adottato già prima dell'estate. Esso riguarda il diritto degli animali a essere soccorsi in caso di incidenti stradali. Chi si occupa della loro cura urgente non potrà essere sanzionato se, per raggiungere un ambulatorio veterinario, viola il Codice della Strada.
Grande la soddisfazione degli amanti degli animali e della Lega Antivivisezionista. «È stato equiparato l'aiuto ad un animale in gravi condizioni di salute a quello che si deve ad una persona - ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente della Lav - e l'obbligo di fermarsi in caso di incidente che finora si doveva anche per il solo danneggiamento di cose. Un altro tassello al riconoscimento dei diritti degli animali».
La Lav, che aveva presentato le proposte di modifica normativa nell'ottobre 2008 e che ha lavorato in questi mesi per un positivo risultato, ringrazia i senatori del Pd, Amati e Filippi, e quelli del Pdl: il relatore Cicolani e l'onorevole Giammanco, nonché i componenti dell'Intergruppo Parlamentare Animali, artefici di questo passo in avanti di civiltà.

Fisco: presto cartelle di pagamento sospese grazie all'autodichiarazione

Non sarà più necessario fare la spola tra gli uffici pubblici. Basterà allegare un documento che comprova le proprie buone ragioni per interrompere procedure di riscossione

(corriere.it) MILANO - Un'autodichiarazione sostenuta da un documento che comprovi le proprie buone ragioni basterà d'ora in poi a bloccare le richieste del Fisco. Fino alla definizione nel merito. E' questa l'importante novità in arrivo per i contribuenti. Se ricevono una cartella di pagamento, e ritengono di aver già pagato il tributo oppure sono interessati da un provvedimento di sgravio o sospensione, non dovranno più fare la spola tra gli uffici pubblici: basterà compilare un'autodichiarazione per interrompere le procedure di riscossione. Lo annuncia Equitalia, la società pubblica incaricata dell'esercizio dell'attività di riscossione nazionale dei tributi.

Codice della strada: le nuove norme Multe: nulle se non notificate in 2 mesi

Chi ha avuto la patente sospesa non può guidare le minicar. Test antidroga obbligatoria per i neopatentati e i rinnovi di tassisti, camionisti e autisti di mezzi pubblici

(corriere.it) MILANO - Queste le principali novità nel nuovo codice della strada approvato al Senato, ma che per l'approvazione definitiva dovrà ottenere ancora un via libera dalla Camera.

MULTE - Saranno nulle le multe non notificate entro 60 giorni. Attualmente c'è un termine di 150 giorni. I proventi delle multe vanno al 50% ai proprietari delle strade e al 50% a Comuni o Province. Si potrà rateizzare la multa oltre i 200 euro (prima era dai 400 in su), ne beneficia chi ha un reddito fino a 15 mila euro. Non approvato lo sconto di un terzo se vengono pagate per intero entro dieci giorni

LIMITE VELOCITÀ - Rimane il limite a 130 km all'ora con la discrezionalità delle società autostradali di consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i tutor installati e con favorevoli condizioni metereologiche

AUTO BLU - Non approvato l'emendamento che evitava agli autisti delle auto blu di vedersi sottrarre i punti dalla patente. Viene demandata al governo la possibilità di creare un'apposita patente di servizio dove sottrarre i punti quando questi autisti sono in servizio

TEST ANTIDROGA - Per ottenere la patente si dovrà effettura un test antidroga, obbligatorio per il rinnovo della patente di chi guida mezzi pubblici, taxi e camion

LICENZIAMENTI - Chi ha subito la sospensione della patente perché ubriaco o sotto gli effetti della droga, può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro nel caso il conducente con una patente professionale

LA PATENTE SPECIALE

L'autista blu non perde punti

(ilsole24ore.com) Se ne sentiva proprio la mancanza: la doppia patente per gli autisti delle auto blu. La prima, "normale", per condurre la propria macchina. La seconda, "speciale", per la sfrecciante auto di servizio. Perché mai?

Per esentare la patente speciale dal taglio dei punti per le violazioni al codice della strada. Licenza di violare i limiti di velocità, passare con il rosso, non dare la precedenza ai pedoni sulle strisce. Una licenza che vale dall'autista del capo dello stato a quello del sindaco di un piccolo comune.

Moraleggiare sulla casta e sui privilegi dei politici è diventato sport nazionale che non ci piace praticare. La buona politica e la buona amministrazione sono mestieri difficili e sparare nel mucchio non giova a nessuno. Ma la politica non deve fornire assist come questi.

L'assessore si muova dieci minuti prima se vuole arrivare in tempo alla riunione della giunta. Il suo autista, un comune mortale, rispetti i limiti imposti ai comuni mortali. Il parlamento corregga questa inutile scemenza approvata come emendamento al nuovo codice della strada in discussione in commissione. Conviene a tutti.

1 Maggio 2010

IWC - Legalizzare la caccia per il bene delle balene

La Commissione propone di porre fine ai 25 anni di moratoria e permettere ai paesi balenieri di uccidere i cetacei in quote stabilite. Una strategia del "male minore" che trova già molti dissensi

 (galileonet.it) Legalizzare la caccia commerciale alle balene per ucciderne di meno. L'anomala proposta è contenuta in un  recente documento dal titolo "New Way to Conserve Whales" con cui la Commissione Baleniera Internazionale (International Whaling Commission, Iwc) inaugura  una nuova linea politica: abbandonare il lungo atteggiamento proibizionista, mantenuto dall'entrata in vigore della moratoria del 1986, e consentire per i prossimi dieci anni ai paesi cacciatori (Norvegia, Giappone, Islanda) la cattura dei cetacei in quote stabilite. 

Ecco perché il primo maggio è la festa dei lavoratori

Ecco perchè il primo maggio è la festa dei lavoratori (Olycom)di Andrea Franceschi

(ilsole24ore.com) 30 aprile 2010  - La festa dei lavoratori è una commemorazione nata alla fine dell'ottocento in ricordo del «massacro dell'Haymarket di Chicago», avvenuto in seguito alla prima manifestazione nazionale per la giornata delle 8 ore fissata il primo maggio 1886 dai sindacati americani. In tutti gli Stati Uniti ci fu una grande mobilitazione che durò anche i giorni successivi. Il 3 di maggio i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all'ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l'assembramento sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell'ordine gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell'Haymarket square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole.

Circa 2000 persone si radunarono per manifestare pacificamente. Ad un certo punto un ufficiale ordinò di disperdere la folla. In risposta uno sconosciuto manifestante gettò una bomba che uccise il poliziotto Mathias J. Degan. A quel punto le forze dell'ordine iniziarono a sparare sulla folla. Sette poliziotti rimasero uccisi da fuoco amico, insieme a 4 manifestanti mentre decine di loro rimasero feriti. Sette persone, direttamente o indirettamente legate agli anarchici che avevano organizzato la manifestazione, vennero giudicate responsabili degli scontri. Sette furono condannati a morte, uno scontò 15 anni di carcere.

RESIDENTIAL SCHOOLS - Il silenzio dei colpevoli

Il documentario che racconta le violenze subite dagli indigeni canadesi nei collegi ghetto per bambini indiani, chiusi solo alla fine del Novecento

(galileonet.it) Da vent'anni persegue lo stesso obiettivo: far conoscere in tutto il mondo la drammatica esperienza vissuta dagli indigeni canadesi nelle "residential schools", i collegi istituiti alla fine dell'Ottocento in Canada e gestiti dalla chiese cattoliche e protestanti. Veri e propri lager dove in centinaia di migliaia hanno subito violenze di ogni tipo e da cui molti non sono usciti vivi. Le stime parlano di 50.000 bambini scomparsi nei cento anni della loro esistenza.

Ed è la ragione per cui in questi giorni il reverendo protestante Kevin Annett, soprannominato "whistleblower", ossia colui che lancia l'allarme (letteralmente che soffia il fischietto),  sta girando l'Europa accompagnato da Clarita Vargas, Henry Charles Cook, sopravvissuti a un'infanzia nelle scuole dell'orrore. La loro storia, insieme ad altre raccolte nel documentario "Unrepentant" che qui vi proponiamo, è stata ascoltata lo scorso 7 aprile a Roma durante una conferenza organizzata dall'associazione Anticlericale.net e dai Radicali Italiani.

LEGGE 40 .- Eterologa, un altro passo verso la Corte Costituzionale

La condanna della Corte dei diritti dell'Uomo nei confronti dell'Austria, in merito al divieto di fecondazione eterologa, arriva al momento giusto per le sei coppie italiane che stanno portando avanti i loro ricorsi. Galileo ha intervistato Marilisa D'Amico, costituzionalista dell'Università Statale di Milano e tra gli avvocati che si stanno occupando dei casi

WEB - Nasce "Il Post", il giornale on-line di Luca Sofri

La notizia, emersa dal passaparola sul web, è ormai certa e martedì debutterà il nuovo quotidiano. Il direttore ci racconta come sarà

immagine di separazione luca sofriUn nome che è tutto un programma. Il prossimo giornale on-line, pronto ad aggiungere un nuovo punto di vista sulle vicende del nostro paese, si chiamerà "Il Post". Post, per chi non lo sapesse, è il termine con cui i blogger definiscono i loro articoli. Ed ha anche una buona assonanza con il celebre "Washington Post", un fatto simpatico che non guasta mai. Ma a rendere ancora più interessante la notizia è il nome del direttore e fondatore di questo giornale: Luca Sofri.

Sofri, oltre ad essere giornalista per Il Foglio, L'Unità, Vanity Fair e Wired, è anche un celebre blogger, grazie al suo lavoro quotidiano su Wittgenstein. La scelta, quindi, sembra più che plausibile.

"Il post sarà un giornale online. È un termine con poco appeal, poco creativo ma di questo si tratta". Spiega lo stesso Luca Sofri. "È un aggregatore, nel senso che noi non produrremo notizie ma le racconteremo. Competeremo con i giornali nazionali puntando su qualità e velocità".
Di un possibile progetto editoriale Luca ci aveva raccontato alcuni mesi fa. Ora c'è un vero e proprio count down e martedì il debutto. "La redazione è a Milano e ci lavoreremo in cinque. A questi si aggiungeranno diversi blogger. Ogni giorno sceglieremo alcuni temi e li svilupperemo"

Tariffe convenzionate, avviati i tavoli tecnici con governo e poste

L'esecutivo punta a risolvere la situazione in tempi brevi tramite convenzioni pluriennali fra editori e poste; in vista un conguaglio sulla "tariffa piena" per il no-profit a compenso del periodo transitorio.

Convenzioni pluriennali fra editori e poste invece delle agevolazioni postali fin qui compensate dallo Stato: questa la strategia del governo, esposta ieri, 8 aprile, durante il primo incontro tra le Associazioni di categoria del settore periodici e stampa (USPI, FIEG, AIE, FNSI, FISC, FILE, MEDIACOOP, ANES), il governo (sottosegretari Letta e Bonaiuti, miinistro Scajola, vice ministro Romani, capo dipartimento editoria Elisa Grande) e Poste Italiane S.p.A. (Sarmi, amministratore delegato).
Ben difficilmente si potranno reperire nuovi fondi per le agevolazioni tariffarie postali: la sospensione attuata con decreto del ministro Scajola lo scorso 30 marzo resta in vigore.
Un accordo-quadro pluriennale fra associazioni di editori e poste è quindi quanto propone la presidenza del consiglio per concordare tariffe postali in convenzione. Ciò nel rispetto delle norme europee sulla liberalizzazione dei servizi postali, che entrano in vigore dal 1° gennaio 2011, prevedendo tariffe vicine a quelle praticate finora. Comn ogni probabilità aumenti vi saranno comunque, ma dovrebbero essere calmierati tramite i buoni uffici del dipartimento editoria della Presidenza del Consiglio.

Da parte del governo si punta a risolvere la questione sollecitamente: oggi stesso la Presidenza del Consiglio aveva già in programma un incontro con Poste Italiane, mentre da lunedì partono i Tavoli tecnici di confronto tra le associazioni degli editori e le Poste. Da questi incontri dovranno emergere le convenzioni per la spedizione di quotidiani, periodici e libri, con tariffe che risultino eque e comunque commisurate al volume di traffico del settore.

Cancellate le tariffe postali agevolate, no profit in ginocchio

Un decreto del Governo sospende il contributo a chi utilizza le Poste per spedire i giornali. Aumenti anche del 500 per cento. Piccoli editori in rivolta.

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(varesenews.it) Un colpo di mano. Loro non lo definiscono in altro modo o con giri di parole. Il Governo un mattino si è alzato, ha aperto il portafogli, ha fatto due conti e ha visto che soldi per sostenere chi spedisce i giornali usando le Poste non ce n'erano più. E quindi ecco il decreto: sospese le agevolazioni postali per l'editoria. I piccoli editori, ma anche alcuni di quelli "grandi", sono furiosi. C'è chi ha preso carta e penna e ha scritto ai ministri autori del "golpe", chi ha cominciato una raccolta di firme on line e chi ha aperto gruppi su Facebook.

Fiat-Pomigliano, gli operai chiedono «legittimo impedimento» per tasse e multe

(ilmattino.it) 

POMIGLIANO D'ARCO (8 aprile) - Un «legittimo impedimento» nel pagare tasse, multe, tributi per gli operai in cassaintegrazione: è l'appello provocatorio al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, lanciato da uno degli operai della Fiat auto di Pomigliano d'Arco (Napoli), il quale chiede «parità con i ministri ed il premier Silvio Berlusconi». Gerardo Giannone, dei Comisti Sinistra popolare nello stabilimento pomiglianese, sostiene che «la legge è uguale per tutti, ed anche noi abbiamo gli stessi diritti».

«Se Berlusconi ed i suoi ministri possono godere dell'impunità - conclude Giannone - anche noi operai in cassaintegrazione ormai da mesi, chiediamo lo stesso privilegio per quel che riguarda multe, tassa sull'auto, imposte e quant'altro».

Le famiglie arcobaleno su Mtv, con Pif, non parlano di affido o adozione

pubblicato: venerdì 09 aprile 2010 da giovanni molaschi in: Famiglie Tv


(queerblog.it) Domenica prossima, 18 aprile, Pif racconterà su Mtv la storia delle famiglie arcobaleno. Sulla pagina dedicata al programma si possono già vedere degli stralci dell'intervista che verrà poi proposta integralmente.

I ritardi accumulati sul dibattito riguardante le coppie di fatto stanno posticipando le considerazioni sulle famiglie composte da coppie di genitori omosessuali. Questo, in termini pratici, si traduce in una generale e approssimata landa dove tutti traducono i propri desideri come meglio credono.

Secondo voi è giusto che una persona omosessuale abbia un figlio naturalmente investendo nella procreazione una quantità di capitali che potrebbero aiutare molto, e meglio, bambini già nati e abbandonati da genitori poco coscienziosi?

No, probabilmente No. Per questo motivo mi piacerebbe ragionare con voi sul concetto di emancipazione. Possibile che quanto è stato fatto e detto sulla famiglia tradizionale sia svanito davanti all'animale concetto di carne, a causa del quale ancora ci si senta genitori se e solo se con il proprio figlio si condivide parte del patrimonio genetico?

Io, personalmente, non conosco nessuna coppia gay che ragionando sulla costruzione di una famiglia abbia preso in esame la possibilità dell'adozione o dell'affido. Questo limite un po' mi spaventa.

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