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Parmademocratica

Maria Teresa Guarnieri su Parma and Stars

Ciò che amareggia di più nella vicenda Parma and Stars è il fatto che c'è stato modo e tempo, da quando sono emerse le criticità connesse all'utilizzo di Piazza Duomo, di correggere l'impostazione iniziale e di avere tutte le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento degli spettacoli. Invece no. Si è preferito, secondo lo schema tipico di questa Amministrazione, perseverare nell'errore, pur di non ammettere di avere sbagliato, mettendo in questo modo in difficoltà tutti: organizzazione, artisti, cittadini paganti e l'intera città, con l'ulteriore beffa di cercare  di nascondere le proprie responsabilità attribuendole ad altri. Se ci sono responsabilità di altri, che saltino fuori chiaramente, ma il Comune non può sottrarsi alle sue!

Si sapeva che non ci sarebbero potute essere le necessarie autorizzazioni degli enti preposti per l'utilizzo di Piazza Duomo, ma ciò è stato bellamente ignorato, all'insegna del più assoluto spregio da parte dell'Amministrazione comunale delle norme e dei regolamenti vigenti, che il Comune ha per primo l'obbligo di rispettare. Risultato: una figuraccia terribile, che, di certo, avrà echi ulteriori anche a livello nazionale e che per l'ennesima volta umilia la nostra città. Tutto legato all'arroganza del potere che caratterizza questa Giunta e a un'incompetenza generalizzata che produce solo disastri e che questa vicenda ha evidenziato a tutti. Ormai il re è nudo ed è ora che il Sindaco, anziché continuare a fare prediche e a criticare gli altri si assuma le proprie responsabilità e tragga le conseguenze delle azioni della sua amministrazione.

Maria Teresa Guarnieri 
movimento Altra Politica  

 

 

Roberto Ghiretti sulla sospensione dei concerti in piazza Duomo di Parma and Stars

Dire che avevamo avvisato l’assessore Casa della sostanziale scorrettezza dell’iter autorizzativo per i concerti di piazza Duomo è fin troppo poco. Il disastro a cui è stata esposta ieri sera tutta la città è oggi davanti agli occhi di tutti. L’unico commento che è possibile fare è che quando la protervia si mischia all’incompetenza questi sono i risultati.

A nulla serve adesso che il Sindaco dal suo esilio dorato cerchi di addossare ad altri le colpe di quanto avvenuto: il Comune è co-organizzatore della rassegna e, se non bastasse, c’è tanto di conferenza stampa con l’assessore Casa che spiega che sostanzialmente del parere di Arpa ce ne possiamo infischiare.

Ho cercato con tutte le mie forze di avversare una interpretazione tanto spregiudicata dei regolamenti comunali ma, ovviamente, nessun ascolto è stato offerto da un Assessore che evidentemente ha ritenuto che tirare dritti per la propria strada con i paraocchi fosse una saggia strategia. Del resto neanche la copiosa raccolta firme organizzata dai residenti ha trovato udienza, alla faccia del dialogo e della partecipazione.

Quello che mi aspetto adesso è che, con un sussulto di decenza, l’assessore Casa rassegni immediatamente le dimissioni.  E con lui farebbe bene ad andarsene questa amministrazione pasticciona e incompetente che in questi tre anni di mandato non ha saputo portare a casa nulla di veramente buono per la città. Neppure una rassegna di concerti estivi che non generasse polemiche infinite e strappi istituzionali i cui esiti oggi possiamo tutti apprezzare. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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La Commissione di vigilanza ha notificato parere negativo vincolante agli organizzatori dell'evento di questa sera a Parma and Stars, di conseguenza il Comune di Parma ha annullato la manifestazione.

Foto Luigi Boschi: Impalcature su Piazza Duomo a Parma

Foto Luigi Boschi: Piazza Duomo. Palco Parma&stars

Parma Stars

Parma 2 luglio 2015. Per una serie di manchevolezze tecniche, alle 17.30 di oggi la Commissione di vigilanza ha notificato parere negativo vincolante agli organizzatori dell'evento di questa sera di Parma and Stars, di conseguenza il Comune di Parma ha diniegato la manifestazione.

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L'AVVOCATO ARRIGO ALLEGRI HA DEPOSITATO IN PROCURA A PARMA L'ESPOSTO CONTRO L'UTILIZZO IMPROPRIO DI PIAZZA DUOMO IN OCCASIONE DI PARMA AND STARS

 

Roberto Ghiretti sull'introduzione della tariffa puntuale nella raccolta rifiuti a Parma

C'era una volta una bella idea che passava dall'impegno civile di tutti i cittadini per produrre meno rifiuti e rendere la nostra città più vivibile e meno inquinata. Ci abbiamo creduto e ci crediamo tutti ancora oggi. Peccato che a realizzare quell'idea è arrivata una delle amministrazioni più sorde e ideologiche che si siano viste a Parma negli ultimi 50 anni. Nelle loro mani questa bella idea è diventata un incubo contro il quale tutti noi siamo costretti a lottare quotidianamente senza peraltro riuscire a vedere risultati minimamente apprezzabili. L'introduzione della tariffa puntuale rappresenta la ciliegina sulla torta di una serie di provvedimenti concepiti senza alcuna elasticità, senso pratico, capacità empatica nei confronti dei cittadini.

Di fatto oggi paghiamo tanto per avere tanto poco. A fronte di costi impressionanti per il porta a porta abbiamo le strade piene di sacchi di spazzatura, famiglie che si devono tenere in casa il rudo per la difficoltà nel rispettare orari di esposizione assurdi e imprese che sono nei fatti messe nell'impossibilità di operare nel rispetto delle norme. A questo bel quadretto si aggiunge adesso la chimera di poter risparmiare 18 euro all'anno in bolletta, ma è bene non farsi illusioni: per le famiglie numerose sarà molto più facile spendere di più che non meno.

Questa amministrazione che sulla carta doveva essere l'inflessibile controllore dell'operato di Iren, che si era impegnata ad “affamare” l'inceneritore, che doveva fare di una rinnovata sensibilità ambientale il proprio cavallo di battaglia si è rivelata un fallimento su tutti i fronti.

Roberto Ghiretti sull'utilizzo dell'ex scuola di Castelnuovo per accogliere i migranti in arrivo a Parma

La decisione di ospitare un numero non ben precisato di rifugiati nella ex scuola comunale di Castelnuovo, pur se animata dalle migliori intenzioni, rappresenta nei fatti l'ennesima dimostrazione di come purtroppo spesso le istituzioni non sappiano dialogare adeguatamente con la cittadinanza.

Mentre già fervono i lavori per sistemare la struttura i residenti di Baganzola - e con loro tutti noi - poco sanno poco sanno delle modalità, della tempistica e più in generale della progettualità che eventualmente sorreggerà un'iniziativa di questo genere.

La politica istituzionale sta evitando con cura di affrontare l'argomento, mentre i cittadini della zona si stanno organizzando in comitati, peraltro corteggiati da forze di matrice xenofoba, un rischio di cui davvero non si avverte il bisogno in questi giorni. Si tratta insomma di capire che una vera gestione democratica dei temi legati alla sicurezza passa necessariamente attraverso una comunicazione costante ed efficace verso i cittadini, i quali hanno il diritto di conoscere nei dettagli la natura delle decisioni prese.

Per quanto mi riguarda mi pare utile affrontare la questione capovolgendone i termini: a Baganzola... perché? Sono esseri umani che già hanno affrontato l'indicibile. Invece che ammassarli in un posto defilato, perché non pensare ad un altro progetto e “diluirli” in strutture che consentano loro una maggiore inclusione sociale? Perché non immaginare per loro un “percorso guidato” che li faccia divenire, anche solo temporaneamente, “parmigiani d'adozione”. Sulla base delle notizie fino ad ora filtrate devo dire che non concordo con questa scelta, che ripeto pare ghettizzante e imposta ai cittadini di Baganzola.

Per questo motivo, prima di esprimere una posizione circostanziata, è mia intenzione chiedere i necessari chiarimenti a Prefetto e Sindaco di Parma in merito a cosa si prevede di fare effettivamente nella ex scuola.

Roberto Ghiretti sulla scelta del progetto di rilancio del Parma calcio

Spiace molto che la gestione di una cosa positiva come la scelta del progetto che avrà il compito di rilanciare il Parma abbia generato roventi polemiche proprio in un momento in cui la città e la sua tifoseria dovrebbero solo pensare al fatto che la squadra può ripartire lasciandosi alle spalle la gestione precedente e la pletora di personaggi impresentabili che si sono avvicendati in questi mesi.

Per quanto mi riguarda  il solo progetto che mi è stato presentato è quello di Parma 2013. Un progetto ben fatto, che guarda lontano e che aspira a mettere in campo tutte le strategie che fanno parte di quel calcio nuovo e moderno che da tempo auspico. Ci sono imprenditori seri, capitali, idee innovative e la volontà di stringere un rapporto stretto con la città attraverso quell’azionariato popolare che non a caso oggi alcune società in Europa stanno sperimentando con successo, anche ai massimi livelli.

In poche parole questo è un progetto credibile con il quale ripartire a testa alta e che non merita di essere macchiato da ragionamenti sui poteri forti che davvero in questo caso lasciano il tempo che trovano. Di fronte ad una telefonata del presidente del Consiglio Comunale Marco Vagnozzi non ho potuto che confermare questa valutazione, pur esprimendo il rammarico per l’impossibilità di approfondire meglio la questione magari in una riunione dei capigruppo.

Spiace ovviamente che il progetto di Magico Parma di fatto non si sia mai visto. Sicuramente una gestione più oculata e condivisa avrebbe evitato le polemiche di queste ore ed è per questo che ritengo opportuno che martedì prossimo il Consiglio si pronunci compatto.

Di fatto quanto emerso dimostra quanto la vicenda sia stata gestita male dall’assessore Marani e a nulla è valso il mio richiamo affinché il Sindaco tornasse prontamente dagli Stati Uniti per prendere in mano la situazione.

PD PARMA: ParMap dall’ascolto al progetto incontro con Fabrizio Barca e Paolo Calvano

Venerdì 3 luglio, ore 21 - Circolo App Colombofili

via dei Mercati, 15/d - Parma 

ParMap: dall’ascolto al progetto

incontro con Fabrizio Barca e Paolo Calvano 

“Dall’ascolto al progetto” è il titolo dell’incontro che si svolgerà venerdì 3 luglio alle ore 21 presso il Circolo App Colombofili, in via dei Mercati 15/d, in cui ParMap, progetto promosso dalla segreteria cittadina del Partito Democratico di Parma, insieme a Fabrizio Barca e a Paolo Calvano, incontrerà la Città per presentare i contenuti emersi dall'ascolto dei cittadini, dall'analisi dei bisogni alle proposte concrete emerse dai tavoli tematici svoltisi nei mesi scorsi. Contenuti riletti in chiave politica, che diventano la base per una visione politica della Città. Si presenteranno anche gli spunti per la prossima fase di lavoro e, data la presenza dei due ospiti, si parlerà anche del Partito Democratico. 

Roberto Ghiretti sui concerti di Parma and Stars

 

La vicenda relativa al programma di concerti Parma and stars che prenderanno il via il prossimo 2 luglio in piazza Duomo era partita male ed è finita peggio, con l'assessore Cristiano Casa che, novello Marchese del Grillo, ci dice sostanzialmente “io so' io e voi...”.

Il fatto che si sia indetta una conferenza stampa per spiegare che, essendo il regolamento comunale non chiaro in merito alle deroghe sul numero e la continuità della rappresentazioni, si è deciso di fare come meglio aggrada assomiglia a una vera e propria beffa.

A parte il fatto che in questi tre anni si sono riscritti decine di regolamenti ed eventualmente si poteva rivedere anche questo specifico, a me non sembra proprio che il fatto che non siano presenti criteri perentori significhi che si possano fare qualunque numero di concerti per qualsiasi numero di giorni consecutivi, che per altro sono ben sei tra il 21 e il 26 luglio.

Io davvero non ho nulla contro una manifestazione di cui non ho certo intenzione di contestare la qualità, però sono allergico alle bugie e non tollero il venire meno delle regole quando fa comodo. E in questa vicenda ho visto troppo di entrambi. A cominciare dal puerile scarica barile su chi avesse richiesto di svolgere gli eventi in piazza Duomo. Non è stato il Comune, non è stata Ascom e oggi scopriamo che anche l'organizzatore, Iko, non ha nulla a che fare con questa richiesta visto che la sua responsabile delle relazioni esterne ci ha spiegato che "Tutti ci hanno chiesto piazza Duomo: commercianti, associazioni, cittadini". Quindi? Esiste una petizione di cittadini che chiedono a gran voce di andare in piazza Duomo? Mistero. Poi la vergognosa vicenda del parere di Arpa, ignorato, anzi denigrato fino al punto di ridurlo a un non-parere. Infine la decisione che rappresenta la ciliegina sulla torta: è il regolamento a non essere chiaro quindi facciamo come ci pare.

Abbonamenti agevolati urbani Tep al costo di 100 euro per gli anziani di Parma

Sessanta mila euro dal Comune per gli abbonamenti agevolati Tep per gli anziani.

Parma, 24 giugno 2015. Per gli anziani aventi diritto e residenti nel Comune di Parma, grazie all’impegno economico del Comune, pari a 60 mila euro, sarà possibile avvalersi di abbonamenti agevolati urbani Tep al costo di 100 euro, validi per l’intera rete urbana della città. Altre agevolazioni sono previste per le categorie disagiate. Gli abbonamenti rilasciati avranno validità di 12 mesi dal mese di emissione. Ne hanno parlato, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore alla mobilità Gabriele Folli e l'assessore al welfare Laura Rossi.

“La Regione, con propria delibera, – ha spiegato l'assessore Rossi – ha fissato in 146 euro il costo agevolato dell'abbonamento annuale Tep, per alcune categorie disagiate fra cui disabili e richiedenti asilo. Il Comune è andato oltre stanziando 60 mila euro per prevedere ulteriori agevolazioni per gli anziani riducendo il costo annuale dell'abbonamento Tep urbano a 100 euro, per questa categoria di persone”. La somma stanziata del Comune, ha precisato l'assessore, dovrebbe coprire tutte le richieste, sulla base degli abbonamenti che sono stati richiesti da persone anziane lo scorso anno.

L'assessore alla mobilità, Gabriele Folli, ha sottolineato come la misura adottata dal Comune vada nel senso di incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico da parte degli anziani stessi, in linea con le altre misure adottate dall'Amministrazione per incentivare la mobilità sostenibile.

Per avere informazioni in merito è possibile rivolgersi direttamente gli sportelli della TEP che gestisce il servizio di trasporto e che, previa verifica del possesso dei requisiti previsti, provvederà al rilascio degli abbonamenti agevolati agli aventi diritto.

Roberto Ghiretti contrario alla nomina di amministratore delegato TEP di Mirko Rubini

 

Le ultime indiscrezioni rispetto alle nomine in Tep non lasciano certo ben sperare per il futuro. Evidentemente il mio appello rivolto alla Provincia di Parma affinché desse un segnale di forte discontinuità rispetto alla presidenza Rubini è rimasto largamente inascoltato, un fatto questo che a mio parere testimonia il rapporto ambiguo che oggi alcuni pezzi del Pd intrattengono con l’amministrazione Pizzarotti.

Il fatto che si stia ipotizzando di costruire un ruolo di amministratore delegato per quel Mirko Rubini che da quando è alla guida della Tep è riuscito distruggere le relazioni sindacali, allontanare due storici dirigenti, spendere soldi in consulenze non proprio fondamentali è una cosa che lascia sinceramente senza parole.

Per non parlare delle indagini penali che la Guardia di Finanza da tempo sta svolgendo. Ci è stato assicurato che non riguardano direttamente l’operato del Presidente, e non ho motivo per metterlo in dubbio. Mi si lasci dire però che se la questione penale non riguarda Rubini, vi è una responsabilità politica relativa all’operato del proprio staff che potrebbe riguardarlo, tanto più importante se consideriamo che questo Presidente ha voluto esercitare il proprio ruolo limitando la propria presenza a poche ore alla settimana, svolgendo il resto dell’incarico attraverso lo strumento della teleconferenza.

Purtroppo la politica deve fare ancora tanta strada prima di arrivare a immaginare il proprio operato in termini di efficienza e competenza al servizio della comunità. Ancora una volta la sensazione è che su queste nomine assistiamo al solito mercatino dell’usato, senza che qualcuno si sia posto le domande fondamentali: quale assetto dare all’azienda? Come renderla più competitiva? Quali competenze mettere nei ruoli chiave?

Stemma e Gonfalone della Città Metropolitana di Bologna

città metropolitana di Bologna

Approvato da Consiglio e Conferenza Metropolitana

Il Leone di colore azzurro che innalza un vessillo tricolore con il motto Libertà in rosso. A destra del leone è riportata la scritta CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA.
Dopo il via libera del Consiglio, la Conferenza Metropolitana durante la seduta di giovedì 18 giugno ha approvato lo Stemma Istituzionale e il Gonfalone della Città metropolitana di Bologna.

Roberto Ghiretti sulla possibile chiusura dell'inceneritore di Ugozzolo

Il fatto che il Comune di Parma potesse essere nelle condizioni di poter concretamente impedire l'avvio dell'inceneritore di Ugozzolo era cosa nota anche al sottoscritto.

Essendo abituato a parlare con le carte in mano avevo conseguentemente depositato una settimana fa una richiesta di accesso agli atti alla quale ad oggi non è stata data ancora risposta.

Le notizie pubblicate dalla stampa nella giornata di ieri scoperchiano di fatto uno scenario straordinariamente agghiacciante che, se fosse confermato, lede in modo definitivo e inequivocabile il rapporto di fiducia tra questa amministrazione e chi l'aveva votata proprio nella speranza che potesse intervenire efficacemente su questa partita.

Io credo che la gravità di quanto sta emergendo richieda un'immediata e completa trasparenza. Si rendano pubblici gli atti e si valuti nel merito quanto eventualmente accaduto. E soprattutto si risponda con precisione alle molte domande che in questo momento si sente l'esigenza di porre. Perché il l'Amministrazione non ha richiamato Iren al rispetto degli obblighi contrattuali? Quali contropartite sono state offerte? Il Sindaco non ha capito la portata della questione “schema fognario A7” o ha deliberatamente scelto di ignorarla?

In attesa di poter valutare le carte con la dovuta attenzione mi limiterò a rimarcare quanto la delicatezza della vicenda richieda a questo punto uno sforzo di straordinaria trasparenza da parte del Comune, trasparenza che non può certo esaurirsi addossando tutte le responsabilità alla Provincia. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Lorenzo Lavagetto PD risponde a Gabriele Folli (M5S) in merito all'inceneritore

Caro Gabriele, 

ho letto come tutte le mattine la Gazzetta di Parma.

Non avevo sentito parlare pubblicamente dello “schema A7” e peraltro ti informo che non faccio parte di Millecolori da quando sono segretario cittadino del Pd.

Intervengo personalmente, visto che mi chiami in causa, ma la tua reazione, perdonami, mi pare fuorviante.

Avete fatto di Parma un campo di battaglia nazionale invitando il vostro leader a “Dies IREN”, avrebbero dovuto “passare sul cadavere” del Sindaco piuttosto di accendere il forno, vi siete candidati alla guida della città con questa missione e avete detto di avere fatto tutto il possibile in merito.

Poi, però, tu stesso scrivi che “concordemente con gli altri comuni e la Provincia” avete deciso di non chiedere ad Iren, prima dell’avvio, l’esecuzione di una clausola contrattuale, ossia un’obbligazione che stando ai documenti richiamati dalla Gazzetta “avrebbe messo i bastoni tra le ruote” all’avvio dell’impianto. Da quanto scrivi desumo quindi che c’era un contratto e che ne avete condiviso una deroga.

Insomma: avevate lo strumento per fermare il forno ma non lo avete “concordemente” utilizzato.

Certo, riferisci (oggi) ottime motivazioni: costi non sostenibili etc.

Motivazioni buone per noi del PD (forse), non certo per chi aveva promesso battaglie a costo di farsi cadavere e che appena può accusa gli altri di non far nulla.

Comunque recentemente la direzione provinciale del PD ha ribadito la propria linea contro i rifiuti da fuori provincia: era la nostra posizione nel 2008, la era nel 2012, nel 2014 la Provincia ha impedito ad Iren di portarli da fuori e ha vinto le cause, ed in ogni caso siamo per la riduzione delle tariffe e speriamo di avervi accanto in questo percorso.

Unione Terre Verdiane all'epilogo

Tutti i sindaci che ne fanno parte - Soragna, Fontanellato, Fidenza, Busseto , Fontevivo, Salsomaggiore, San Secondo e Roccabianca - decisi  ad avviare l'iter del recesso

l destino dell'Unione delle Terre Verdiane è ormai segnato: nel primissimo pomeriggio di oggi - mercoledì - tutti i sindaci che ne fanno parte - Soragna, Fontanellato, Fidenza, Busseto , Fontevivo, Salsomaggiore, San Secondo e Roccabianca - hanno scritto l'ultima parola.

A quanto pare dalle prime indiscrezioni, i sindaci hanno deciso all'unanimità di iniziare l'iter per il recesso e per lo spacchettamento in due nuovi ambiti, sfruttando le opportunità offerte dalla Regione, che garantirebbe il via libera alla nuova suddivisione per l'inizio del 2016.

Le motivazioni sarebbero ascrivibili all'immobilismo dell'Unione, giudicata ormai irriformabile e compromessa dal punto di vista della governance amministrativa. Critiche, queste, giunte trasversalmente e che il neo presidente nonché sindaco di Fidenza Andrea Massari ha palesato in modo sempre più netto, fino al duro monito lanciato la scorsa settimana alla presenza del governatore della Regione Stefano Bonaccini.

I più attenti fanno notare che non si tratta di uno scioglimento brutale, avendo optato i sindaci per l'istituto del recesso, che metterebbe al riparo in primis la forza lavoro dell'Unione. La notizia è trapelata dopo qualche ora e la situazione è, indubbiamente, ancora fluida.

Sempre nei giorni scorsi un ulteriore scossone era arrivato dal neo sindaco di Fontevivo, il leghista Tommaso Fiazza che aveva annunciato: "Entro il 30 giugno usciremo dall'Unione Terre Verdiane". 

Roberto Ghiretti sulla manifestazione Parma and Stars

Alla fine il buon senso non ha prevalso in merito alla vicenda del posizionamento dei concerti di Parma and Stars in piazza Duomo.

Dopo aver tentato un vistoso quanto inutile scaricabarile l'assessore Casa sembra dunque intenzionato a tirare dritto per la sua strada e concedere l'uso di piazza Duomo per dodici concerti di varia natura e qualità.

Per quanto mi riguarda dall'analisi della determina dirigenziale con la quale si concedono patrocinio e benefici economici non ancora quantificati emerge un solo punto stridente: nell'atto, il 2015-PD-1523, si descrive IKO Italia Konzert Opera che ha proposto l'iniziativa come un’associazione con finalità culturali ed artistiche, senza scopo di lucro. Un tema questo ripreso anche in Consiglio comunale dallo stesso sindaco Pizzarotti rispondendo ad una Comunicazione urgente. Come e in che senso questa rassegna possa essere non a scopo di lucro è cosa tutta ancora da capire bene. Di fatto guardando il sito internet IKO Italia si presenta come associazione leader in Europa nella promozione di grandi eventi, festival, spettacoli, concerti e  tournée internazionali. Gli spettacoli sono tutti a pagamento e non mi pare siano stati fatti annunci in merito al devolvere gli incassi con qualche specifica finalità benefica.

Insomma il sospetto è che ancora una volta ci troviamo di fronte a una mezza bugia di quelle che questa Amministrazione distribuisce con facilità quando si trova in qualche modo in difficoltà.

Mezze bugie utilizzate anche in occasione della polemica con Ascom su chi abbia scelto piazza Duomo come location e chi non abbia pensato di coinvolgere preventivamente Vescovo e residenti in una preventiva riflessione comune che mai come in questo caso sarebbe stata necessaria.

Il PD di Parma sullo smaltimento dei rifiuti extraprovinciali

Dopo il documento della Direzione Provinciale del PD sul NO al potenziamento del termovalorizzatore e ai rifiuti extraprovinciali, alcuni hanno cercato di accreditare, per evidente tornaconto politico, una retromarcia del PD. Questo è falso.

La verità è che è stato proprio Pizzarotti ad innestare una macroscopica retromarcia.

I fatti: la delibera provinciale del 2008 di autorizzazione del PAIP (Polo Ambientale Integrato di Parma) ha stabilito un limite di 130mila tonnellate e ha espressamente vietato lo smaltimento di rifiuti extraprovinciali, compresi anche quelli speciali (che, per legge, non avrebbero invece limiti territoriali). Iren ha ugualmente cercato di smaltire i rifiuti extraprovinciali, la Provincia ha diffidato Iren, che ha fatto ricorso perdendo però sia al TAR che al Consiglio di Stato.

Questo dimostra che il PD ha sempre ribadito la sua contrarietà allo smaltimento di rifiuti extraprovinciali al PAIP.

Viceversa Pizzarotti (e il CGR con lui), dopo aver ‘urlato’ la chiusura dell’impianto (ma aver fatto ben poco, in concreto, per la sua chiusura una volta al governo della città), oggi dice SI all’impianto e NO allo smaltimento di rifiuti extraprovinciali.

Questi sono i fatti veri, reali e documentati, il resto è fumo negli occhi dei cittadini, compresa la manifestazione contro Iren, società  della quale il Comune è socio.

Il PD parmigiano è da sempre coerente e chiaro su queste posizioni, ribadite nel documento provinciale, altri invece no e preferiscono in modo opportunistico cavalcare la piazza e raccontare una storia diversa dalla realtà per nascondere le proprie contraddizioni.

 

Lorenzo Lavagetto, segretario cittadino PD Parma

Nicola Dall’Olio, capogruppo consiliare PD

Roberto Ghiretti sulla manifestazione contro i rifuti da fuori provincia promossa dal Sindaco Pizzarotti per l'11 luglio prossimo

Io non credo parteciperò l’11 luglio alla manifestazione lanciata ieri dal Sindaco Pizzarotti in splendida solitudine sul tema dei rifiuti da fuori provincia.

Lo faccio non certo perché la questione non mi stia a cuore ma perché è ora di marcare con decisione il fatto che su questa partita il Sindaco è controparte, non uomo di lotta. Da un paio d’anni si parla con più o meno condiscendenza del fatto che si vuole far arrivare a Ugozzolo rifiuti da fuori provincia e da tempo vado dicendo che occorre mobilitarsi. In tutto questo tempo il Sindaco non ha trovato un solo momento per  fare alcun passo ufficiale, nonostante in campagna elettorale avesse sottoscritto personalmente impegni precisi rispetto all’inceneritore e alla sua gestione.

Il fatto poi che possa pensare di cavarsela puntando il dito sul decreto Sblocca Italia e indicendo da solo una grande manifestazione unitaria è qualcosa che potrà abbindolare qualcuno ma non certo il sottoscritto.

In queste ore stiamo lavorando seriamente per mettere a punto una mozione unitaria che impegni il Sindaco ad effettuare alcuni passaggi ufficiali. Se si fosse voluto procedere con correttezza si sarebbe atteso il voto del Consiglio Comunale per fare una conferenza stampa, tutti insieme, e lanciare così una manifestazione unitaria. La smania di voler apparire come il fulcro di una opposizione dura e intransigente alle richieste di Iren ha fatto sì che scegliesse di muoversi, come sempre, in solitudine e in spregio al lavoro del Consiglio comunale, questo sì l’unico soggetto che dovrebbe essere al centro di una mobilitazione.

Roberto Ghiretti sul campo sportivo “Marco Boschi” di via Grenoble

 

A fine marzo avevo sollevato il problema della perdita di un contributo regionale pari a 80mila euro in conto capitale per interventi di ristrutturazione e ampliamento relativi al campo sportivo “Marco Boschi” di via Grenoble.

La vicenda era particolarmente grave per il fatto che pur essendo stato già assegnato dalla Regione Emilia Romagna il contributo era stato perso banalmente per non aver inviato entro i termini la documentazione necessaria.

Dunque 80mila euro buttati via per un intervento che pure era nell'intenzione dell'Amministrazione comunale effettuare tanto che una delibera di Giunta del 29 maggio riporta in auge la ristrutturazione del complesso sportivo “Marco Boschi”.

Questa volta però non vi è traccia di contributi regionali ma si fa riferimento ad un finanziamento a  “tasso zero” da parte della Lega Nazionale Dilettanti che servirà a coprire circa 41mila dei 50mila euro che il Comune di Parma si impegna ad investire per la sostituzione dell'impianto di illuminazione, la realizzazione di un pozzo di irrigazione, il rifacimento della recinzione e l'allargamento del campo.

Questo dunque il conto complessivo per un'opera tutto sommato di ordinaria routine: persi 80mila euro di contributi, spesi 50mila euro di risorse.

Non c'è che dire, se amministrata così non stento a credere che in effetti Parma, pur con le tasse al massimo dal 2011, abbia gravi problemi economici.

E capisco anche a questo punto che Pizzarotti cerchi di risparmiare tagliando là dove risulta più semplice: sui servizi. Peccato che tutto questo non sia nemmeno lontanamente ascrivibile ad un amministrare virtuoso, quanto piuttosto ad un maldestro apprendistato di cui ovviamente fanno le spese i parmigiani.

 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Mozione presentata da Parma Unita, aperta a tutti i gruppi consiliari, in merito alla questione dell'accoglimento dei rifiuti da fuori provincia al Termovalorizzatore di Ugozzolo.

Parma, 25/05/2015  

Signor Presidente del

Consiglio Comunale di PARMA

Signor Sindaco di PARMA 

OGGETTO: Mozione diretta a impegnare il Sindaco ad adottare alcuni provvedimenti al fine di tutelare la città di Parma rispetto all’ipotesi di convogliare rifiuti extra provinciali al termovalorizzatore di Ugozzolo 

I sottoscritti consiglieri comunali intendono proporre al Consiglio Comunale una Mozione con l'obiettivo di contrastare in tutte le sedi possibili la richiesta presentata da Iren Spa il 20 maggio scorso per ottenere l'autorizzazione a incenerire nel Paip rifiuti da fuori provincia.

In particolare la multiutility ha presentato all'Ente di piazzale della Pace, al Comune di Parma e alla Regione tutta la documentazione per avviare le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di modifica dell'Autorizzazione integrata ambientale del polo ambientale integrato di Ugozzolo, affinché venga classificato come TermoValorizzatore Cogenerativo ad impianto di recupero energetico "R1" con superamento dei vincoli di bacino ed alla saturazione del carico termico dello stesso impianto.

In breve l'impianto di Ugozzolo punta alla saturazione termica, che non potrebbe neppure essere raggiunta se venisse smaltito il massimo di rifiuti attualmente consentito di 130mila tonnellate all'anno. Nel 2014 sono state conferite al termovalorizzatore, ancora non in fase di piena funzionalità, 120.900 tonnellate di rifiuti provenienti dal territorio di Parma, con massimo consentito 130mila. Il progetto prevede di aumentare la quantità della metà per il 2020, più 65mila tonnellate per un massimo di 195mila.

Roberto Ghiretti in merito all'acquisto di uno scudo di protezione balistica da parte della Polizia Municipale

Con tutta evidenza per l'amministrazione comunale di Parma c'è crisi e crisi. Se da una parte la situazione è tanto grave da “obbligare” a consistenti tagli al welfare dall'altra non mancano risorse per piccoli acquisti la cui utilità è quantomeno opinabile.

L'ultimo in ordine temporale è quello disposto dalla determina 2015-PD-967: 8.198,40 euro Iva inclusa per dotare la Polizia Municipale di uno scudo protettivo balistico comprensivo di carrello e un cuscino per Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Per carità, mi rendo perfettamente conto che con ottomila euro non si salva il welfare, però questo a mio modo di vedere non giustifica il fatto che in questo momento si possano fare acquisti di questo genere a cuor leggero.

Dotare la Municipale di uno scudo protettivo balistico appare una decisione quanto meno stravagante a meno che Pizzarotti non si aspetti in tempi brevi di militarizzare la città o di dover fronteggiare sommosse di particolare violenza. Giova forse ricordare che in caso di manifestazioni pubbliche l'ordine è garantito dalle forze di polizia, non certo dalla Municipale.

Il sospetto, purtroppo, è che si tratti dell'ennesima iniziativa spot per poter dire che si sta investendo nella sicurezza. Peccato che le cose da fare non sono certo queste. Occorre un maggior presidio, una maggiore visibilità delle forze dell'ordine, dotandole magari di più personale che possa distribuirsi su più turni, non certo mandare in giro agenti armati di scudo.

Lorenzo Lavagetto, sulle dichiarazioni del Sindaco Pizzarotti in merito alla classifica del 'Daily Telegraph'

Il Sindaco Pizzarotti  ha espresso, nuovamente, il proprio giubilo per la classifica del Daily Telegraph che, secondo la sua interpretazione, vedrebbe Parma al quarto posto al mondo per “qualità della vita”, un riconoscimento ottenuto dopo soli due anni di mandato.

Peccato però che ciò di cui riporta l’autorevole testata non è affatto la qualità della vita dei cittadini di Parma bensì quella di cittadini britannici piuttosto ricchi.

La classifica del Telegraph, delle città della c.d. “good life” (buona vita) è infatti inserita nella rubrica “Finance” (finanza) ed ha essenzialmente lo scopo di indicare a facoltosi investitori luoghi in cui fare affari immobiliari di pregio.  

Parma si trova così tra l’Andalusia, i Caraibi, Parigi ed altre località prestigiose ove il giornale invita ad acquistare ville e proprietà non proprio per tutte le tasche.

Descrivendo la nostra città, il giornale ci fa comunque pubblicità: cita il prosciutto, il formaggio, l’antichità della nostra storia insieme alle cipolle e alle melanzane. Nulla che abbia a che vedere con l’amministrazione, e anzi, si scopre che a Parma vi sono meno ospiti britannici rispetto al resto d‘Italia, il che per il nostro turismo non è certo un vanto.

Il vero senso dell’articolo si comprende però quando esso invita i lettori a valutare l’acquisto di una villa del ‘700, in zona Porporano, al modico prezzo di  4,93 milioni di sterline, pari a più di sei milioni euro (rinviando per dettagli al sito sothebysrealty.com).

Questi i motivi del quarto posto.

Qualità della vita? Eh, sì: “Ah che bel vivere, che bel piacere” per dirla con Figaro.

Difficile pensare che chi può permettersi una proprietà di tale genere abbia i problemi di qualità della vita che hanno i comuni mortali cittadini di Parma.

Roberto Ghiretti: la rassegna Parma and Stars da fare in Pilotta

 

Appoggio pienamente la proposta di Vittorio Sgarbi di collocare la rassegna Parma and Stars in Pilotta. Si tratta di un'idea che io stesso stavo valutando in considerazione del fatto che in anni recenti per le rassegne estive del Teatro Regio si utilizzava, credo efficacemente, proprio quello spazio. Il sindaco Pizzarotti, al di là dei proclami, ha purtroppo manifestato nel tempo una spiacevole difficoltà all'ascolto, ribadita anche recentemente, quando nel rispondere ad una comunicazione del consigliere Bizzi ha tranquillizzato i presenti spiegando che non esistevano contrarietà alla collocazione del palcoscenico in piazza Duomo. Peccato che a smentirlo sia stato il Vescovo in persona che pochi giorni dopo ha espresso il suo disappunto dicendo che “Piazza Duomo va custodita e condivisa come uno scrigno prezioso”.

Si tratta di una posizione che personalmente condivido, ma vorrei cercare di andare oltre le posizioni personali sottolineando che la considerazione fondamentale da fare sia quella che un evento culturale di questa portata non debba nascere per dividere la città ma piuttosto per unirla.

Quale senso ha proporre un cartellone ricco e interessante come quello di Parma and Stars per poi avviare una polemica di questo genere? Non avessimo altri spazi, ma li abbiamo, centrali e anche sufficientemente suggestivi da non temere di danneggiare l'evento.

Mi auguro che anche questa questione non si trasformi nell'ennesimo braccio di ferro tra il Sindaco e una parte sempre più consistente della città. Personalmente ritengo che un passo indietro dimostrerebbe per una volta una capacità di dialogo e di empatia che farebbero onore a questa amministrazione che troppo spesso ci ha abituati alla logica del muro contro muro. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

 

 

Roberto Ghiretti sulla richiesta di Iren per trattare rifiuti anche da fuori provincia

Alla fine dopo tanto parlare è arrivata nero su bianco la richiesta di Iren per trattare rifiuti anche da fuori provincia. Si tratta di un atto chiaro e netto rispetto al quale non esistono posizioni di mediazione: o si è d'accordo o si è contro.

Da oltre un anno i segnali che si volesse procedere in questa direzione sono stati tanti e, personalmente, in tempi non sospetti avevo già chiarito la mia posizione richiamando tutti alle promesse fatte in campagna elettorale, quando tutti si espressero contrariamente all'ipotesi di accogliere rifiuti da fuori provincia. Per quanto mi riguarda il programma elettorale rappresenta un patto sacro e inviolabile con gli elettori e, pur non volendo passare per un massimalista, ritengo che su certe questioni di fondo non possano esserci deroghe o passive prese d'atto.

Di fronte ad una richiesta chiara e inequivocabile da parte di Iren occorre che la politica sappia dare un'altrettanto chiara risposta sulla base di quanto promesso, anche e soprattutto in considerazione del fatto che  la città potrebbe tollerare un ulteriore tradimento da parte della politica.

In primo luogo è chiamato a prendere posizione chi oggi siede al governo della città che, lo ricordo, ha espresso anche un rappresentante in seno al Cda della Multiutility, ma devono far sentire la propria voce anche i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza.

Non mi basta quanto dichiarato dal sindaco Pizzarotti in sede di assemblea dei sindaci in merito al fatto che Iren “se ha sbagliato i conti è giusto che paghi, e non che scarichi i costi sui cittadini".

Inizia il 16 giugno 2015 il processo sull'Ospedale vecchio di Parma

Il 16 giugno, dopo vari rinvii, si terrà finalmente la prima udienza del processo per abuso d’ufficio nell’iter della gara d’appalto per l’affidamento del project financing per la ristrutturazione dell’Ospedale Vecchio, che vede sul banco degli imputati alcuni membri della precedente giunta, il patron e l’amministratore delegato della Pizzarotti s.p.a., vincitrice dell’appalto.

In attesa che la giustizia faccia il suo corso e si pronunci sulla vicenda, mentre ancora sopravvive questo sciagurato progetto - che prevede la cessione al privato dell’ospedale rinascimentale per 29 anni e sei mesi, in cambio dell’assunzione di parte degli oneri di una ristrutturazione che, in tutti i piani finora presentati, lo comprometterebbe seriamente – siamo qui oggi per testimoniare l’affezione della cittadinanza verso questo edificio monumentale e per denunciare le minacce che lo sovrastano. 

La ormai pluriennale assenza di manutenzione sta generando seri problemi, e l’incuria in cui versa uno dei pochi ospedali rinascimentali esistenti, già orribilmente sfregiato dalla costruzione del cosiddetto ‘mostro di via Kennedy’, è sotto gli occhi di tutti.

Ci troviamo, simbolicamente, a ripulire i portici, quegli stessi portici in cui Nico aveva installato alcune bacheche atte a dare parola alla cittadinanza e, al contempo, a proteggere i muri: quelle bacheche sono state rimosse ed eliminate senza alcun preavviso dall’amministrazione. 

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