Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Parmademocratica

Fabrizio Pezzuto (PUC) sulla classifica di Parma per Legambiente

Parma risulta quarta nella classifica nazionale delle performance ambientali stilata da Legambiente [LINK], un risultato davvero buono di cui essere orgogliosi pur tenendo conto del fatto che le classifiche rappresentano sempre e necessariamente uno specchio deformato della realtà, sia quando ci dicono cose piacevoli che quando evidenziano criticità.

A questo proposito resto un poco sorpreso dal fatto che il Sindaco e la sua Giunta abbiano deciso di cavalcare il dato alla grande, attribuendosi senza se e senza ma i meriti di questo risultato.

Ci sta, è una scelta, però coerenza vorrebbe che allora si commentassero e ci si prendesse la responsabilità dei posizionamenti che ci vengono assegnati da tutte le classifiche, non solo quelle che ci piacciono. Ad esempio quella sulla qualità della vita stilata nel 2016 dal Sole 24 Ore e che ci posizionava al 22° posto, ben nove in meno rispetto al 2015.

Stesso discorso per l'indice di sportività sempre del Sole 24 Ore, che nel 2016 ci ha collocato al 16° posto dopo che nel 2011 eravamo saliti al 1°.

E come non citare una classifica particolarmente scomoda, quella sui reati stilata sulla base delle statistiche fornite dal Ministero dell'Interno. In questo caso il dato è recente e ci vede scalare l'indice delle città meno sicure passando dal 19° posto del 2016 al 15° del 2017.

Purtroppo non mi pare di ricordare lunghi commenti da parte del Sindaco o dei suoi assessori ed è un peccato perché per ognuno di questi posizionamenti ci sarebbero state ampie considerazioni da fare.

Parma, il Pd prova l'ennesima ripartenza: "Basta divisioni". Nicola Cesari nuovo segretario provinciale del partito

Nicola Cesari nuovo segretario provinciale PD di Parma

Ufficiale Cesari alla segreteria provinciale. Moroni guiderà l'assemblea
Ripartire dal nuovo gruppo dirigente, superare le divisioni. Questo l'impegno preso dall'assemblea provinciale del Pd che all'hotel San Marco di Ponte Taro, lunedì sera, ha ratificato l'esito del congresso: Nicola Cesari, 38 anni, sindaco di Sorbolo, è ufficialmente il nuovo segretario del partito. Nei 51 circoli su 2800 iscritti hanno votato in quasi 1400.

Lunedì prossimo sarà la volta dell'insediamento di Michele Vanolli alla guida del Pd di Parma. Si chiude così la fase commissariale gestita da Paolo Calavno dopo l'ennesima sconfitta elettorale alle Comunali nel capoluogo (a cui nessuno, in più di tre ore di interventi, farà mai esplicito riferimento).

Primo segno di distensione la scelta di Cesari di proporre l'ex sfidante Fabio Moroni alla guida dell'assemblea provinciale, scelta condivisa all'unanimità dal centinaio di delegati presenti.

Fabrizio Pezzuto (PUC): TEP necessità di investimenti nel parco mezzi

Pur non volendo entrare nel merito di questioni sindacali che ovviamente non mi competono, è difficile oggi non concordare sulla necessità di significativi investimenti da parte di Tep.

Investimenti che in primo luogo devono essere diretti verso le manutenzioni e lo svecchiamento del parco mezzi che, incredibilmente, vede tra le sue file ancora mezzi obsoleti a dir poco.

Vero è che nel lungo periodo di gestione della sciagurata gara per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico non era possibile effettuare interventi di questo tipo, ma vero è anche che l'azienda da un paio d'anni sembra essere orientata a fare cassa per i suoi soci, Comune e Provincia.

Due anni fa ci fu il milionario dividendo che davvero parve improvvido nei tempi e nel merito, e anche il bilancio 2016 si è chiuso con utili che a mio parere stonano con la mission di un'azienda che deve fornire un servizio pubblico e, anche nell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo sentito l’Assessore Ferretti preannunciare per conto del Comune di Parma la richiesta di distribuzione di ulteriori dividendi.

Sia chiaro, avere utili non è un delitto in sé e certamente è preferibile ad avere un bilancio in perdita, ma, a mio parere, la corretta gestione della Tep dovrebbe mirare al pareggio di bilancio o poco più, impostando politiche di investimenti che migliorino la qualità complessiva del servizio sia sotto il profilo del numero e della frequenza delle tratte, sia sotto quello della qualità complessiva del parco mezzi e, non ultimo, sotto il profilo della sicurezza per gli operatori e per gli utenti.

Proprio questi aspetti, al di là delle tensioni sindacali di questi giorni, mi pare che da tempo siano usciti dal mirino di un management che a tratti sembra aver smarrito la consapevolezza del proprio ruolo strategico nei confronti di un territorio che sul tema dei trasporti tanto potrebbe ancora fare.

M5Stelle di Parma: IL TAR ANNULLA LA GARA E TEP TORNA IN GIOCO

IL TAR ANNULLA LA GARA E TEP TORNA IN GIOCO

VINCONO LEGALITÀ E GESTIONE PUBBLICA DEI SERVIZI CONTRO GLI INTERESSI DEI PRIVATIZZATORI

Parma, 18 ottobre 2017

Il Meetup Parma 5 Stelle esprime la propria soddisfazione per la decisione del Tar di annullare la gara indetta dalla partecipata di Comune e Provincia Smtp, che aveva assegnato a Busitalia il servizio di trasporto pubblico a Parma e provincia. La storica azienda pubblica parmigiana Tep, che continuerà nel frattempo a essere erogatrice del servizio, segna così un punto importante a proprio favore e può concretamente sperare di ottenere di nuovo l’assegnazione del servizio. 

La sentenza, che fa seguito a una denuncia della stessa Tep, è stata trasmessa alla Procura di Parma, che aveva già aperto un fascicolo per turbativa d’asta, e alla Corte dei conti regionale, che dovranno valutare se sono esistiti nel corso della gara eventuali conflitti di interesse. Essi potrebbero configurarsi, tra le altre cose, per la presenza dell’ingegnere Roberto Diaz, incaricato da Smtp di fare l’“advisory tecnico trasporti” nell’ambito proprio della suddetta gara e poi, nell’aprile 2016, chiamato a ricoprire un importante incarico per conto, guarda caso, di Busitalia Nord. Come scrive il Tar: ““La Commistione di ruoli dell’Ing. Diaz nella vicenda procedimentale oggetto del giudizio è, quindi, evidente e incontestabile”. 

Fabrizio Pezzuto (PUC): positivo che il TAR abbia accolto il ricorso di TEP l'azienda pubblica di trasporto

Fabrizio Pezzuto su Tep: “Positivo che il Tar abbia accolto il ricorso dell'azienda” 

La notizia che Tep continuerà a gestire il servizio di trasporto pubblico locale ancora per qualche tempo è certamente buona. Come Parma Unita Centristi abbiamo sempre ritenuto di vitale importanza che il servizio rimanesse nelle mani dell'azienda che, non solo ha sempre avuto conti in ordine, ma essendo di proprietà pubblica rappresenta di fatto un irrinunciabile asset strategico per il territorio. Abbiamo sempre sostenuto questo pur in presenza di un management di cui da tempo non condividiamo scelte e modalità di gestione, nella convinzione che il tema del trasporto pubblico debba rimanere direttamente nelle mani di Comune e Provincia per garantire che non venga snaturato un servizio che nel tempo si è confermato essere una formidabile leva di sviluppo per il nostro territorio.

Ciò premesso il quadro che emerge da una lettura anche sommaria della sentenza del Tar solleva alcune questioni che nei prossimi mesi ritengo debbano essere valutate attentamente. Mi riferisco ai rapporti tra stazione appaltante e partecipanti alla gara che, per come vengono descritti nel dispositivo, sembrano essere alla base del verdetto favorevole ai ricorsi e, se tale impianto venisse confermato in un eventuale ricorso, potrebbero portare all'annullamento della gara.

Il fatto che siano occorsi due anni per mettere a punto un bando che alla prova dei fatti potrebbe dover essere annullato non rappresenta certo una spia positiva di come si è lavorato in preparazione di questo passaggio cruciale.

Ciò detto incassiamo con favore il fatto che Tep forse non chiuderà i battenti nell'immediato futuro e speriamo che per il futuro il sistema Parma possa ritrovare la capacità di muoversi coeso e dare il meglio di sé, visto e considerato che fin qui così forse non è stato. 

PierPaolo Eramo (PP) e Fabrizio Pezzuto (PUC) sull'Aeroporto di Parma

“Aeroporto: no a salti nel buio con i soldi dei cittadini”

Alla luce di quanto leggiamo in questi giorni sul tema dell’aeroporto di Parma, riteniamo opportuno porre alcuni interrogativi alla città tutta. Innanzitutto ci è stato chiesto se come forze politiche comunali, riteniamo strategico e quindi fondamentale l’aeroporto per la nostra città.

La nostra risposta, in astratto, è certamente positiva, posto che i vantaggi che il territorio  ricaverebbe da un aeroporto economicamente in salute sono evidenti a tutti.

Però, riteniamo prioritarie risposte a due domande che non sono più eludibili al momento attuale, specialmente nella prospettiva indicata dal Comune di Parma che apparentemente sembrerebbe intenzionato ad investire nella SOGEAP, società che gestisce l’aeroporto e che è perennemente in perdita.

Questa struttura è sostenibile sotto il profilo economico e ambientale?

Da un lato, abbiamo letto parecchie voci mai chiare, in merito alle prospettive di operatività dello scalo di Parma: c’è chi dice Cargo, c’è chi dice comunque passeggeri, c’è chi dice aumento del traffico non solo aereo ma anche stradale.  Sarebbe opportuno chiarire definitivamente questi aspetti, posto che i quartieri interessati non sembrano condividere l'eventuale sacrificio loro richiesto.

Dall’altro canto sappiamo che SOGEAP è in perdita da anni e che le varie amministrazioni comunali susseguitesi in circa venti anni hanno accentuato il processo di privatizzazione della società perché tale investimento non era sostenibile per le casse pubbliche.

Fabrizio Pezzuto (PUC) sulle associazioni disabili di Parma, occorre un maggiore coinvolgimento tra le associazioni e le forze politiche

Mi unisco all'appello di Laura Cavandoli e dei colleghi consiglieri della Lega Nord per un maggiore coinvolgimento delle associazioni dei disabili e delle altre forze politiche nel momento in cui si prendano decisioni su un tema così delicato come l'individuazione delle attribuzioni e dei compiti del Delegato alla disabilità e sull'intera progettualità in materia. L'amministrazione non commetta lo stesso errore del passato di arroccarsi nel palazzo in modo sdegnato davanti alle richieste di maggior coinvolgimento fatte da associazioni che operano nel settore da anni. Noi di Parma Unita - Centristi siamo disponibili al dialogo ed a dare il nostro contributo in termini di proposte come abbiamo sempre fatto, anche nella precedente consiliatura.

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita- Centristi

Parma, Ferretti: "Conto Stu svuotato? Noi corretti, prova è restituzione soldi"

Il caso del consulente dell'Authority in fuga con 600 mila euro. L'assessore: "Non abbiamo reso pubblica la vicenda per rispetto del segreto istruttorio". Pezzutto insiste: "Una vicenda che si è verificata in piena campagna elettorale..."

"Come Comune e Stu Authority riteniamo di avere agito correttamente. In caso contrario, non credo la banca coinvolta (Credito Valtellinese, ndr) ci avrebbe restituito tutto il maltolto con valuta datata il giorno della sparizione".

L'assessore al Bilancio Marco Ferretti commenta la vicenda del consulente della società partecipata sparito con quasi 600mila euro e rivendica il comportamento lineare tenuto dai due enti pubblici: "Abbiamo fatto quello che ogni amministratore doveva fare, cioè recuperare i soldi" dice ricordando di essersi recato nell'istituto di credito con i carabinieri e il liquidatore della società partecipata.

Eppure i gruppi di minoranza Parma Unita Centristi e Pd hanno annunciato una richiesta di chiarimenti evidenziando soprattutto la mancanza di indormazioni su una vicenda risalente allo scorso giugno: "Una volta sporta denuncia da parte nostra e avviata l'indagine, gli inquirenti ci hanno chiesto di mantenere il segreto istruttorio ed è per questo che non abbiamo fatto trapelare nulla. Per rispetto nei confronti di chi sta conducendo l'inchiesta. Reputo una polemica sterile quella della minoranza". E si chiede come sia possibile che dalla Procura escano notizie relative a indagini non ancora chiuse.

Fabrizio Pezzuto (PUC): Prosciugati i conti di Stu Authority

Prosciugati i conti di Stu Authority, il consigliere Pezzuto (Parma Unita Centristi): “Giovedì in commissione Bilancio chiederò di relazionare su quanto è avvenuto”

La sottrazione di 576 mila euro dalle casse della Stu Authority rappresenta un fatto di gravità eccezionale, soprattutto considerando che il crimine è stato commesso da un collaboratore esterno, nominalmente assunto, secondo indiscrezioni di stampa, come “consulente finanziario”.

Come consigliere comunale sono altresì stupefatto nell'apprendere di questo consistente ammanco dai giornali, nonostante, a quanto ho potuto leggere, la questione sia “esplosa” già a metà giugno.

Considerato che dopodomani, giovedì 5 ottobre, è convocata la Commissione “Bilancio e Partecipate” per analizzare il Bilancio 2016 di Stt Holding Spa è mia intenzione chiedere di vedere tutti i documenti relativi a questo caso in modo da provare a rispondere ad alcune questioni che in questo momento sono sul tavolo ed ho già chiesto che sia presente anche il Liquidatore di Stu Authority. Pur prendendo atto con sollievo che il denaro sia stato in qualche modo rifuso dalla banca, rimangono aperti diversi interrogativi: è stata fatta una verifica sulle operazioni messe in atto dal consulente in questi anni? E’ normale che nelle partecipate operino consulenti con compiti cosi delicati? Non c’era personale dipendente che si potesse occupare della tesoreria? Che mansioni ha il consulente ? A chi rispondeva? Come è stato selezionato? Quando è stato scoperto l’ammanco e come ? Come è la procedura per il controllo della cassa/banca? Gli istituti bancari non hanno segnalato alcuna anomalia nei flussi in uscita? E’ possibile prevedere la doppia firma per operazioni finanziarie di importi elevati?

Fabrizio Pezzuto (PUC) sul risultato di bilancio 2016 di Tep Spa

Rimango molto perplesso e per nulla soddisfatto quando leggo che un'azienda pubblica che eroga servizi pubblici come la Tep annunci in modo trionfale un utile di quasi 2 milioni e mezzo di Euro. Sarò all'antica, ma credo che più che nell'incremento degli utili la soddisfazione vada cercata nel miglioramento del servizio e delle condizioni di lavoro dei dipendenti, nell'allargamento della platea dei cittadini soddisfatti, nell'investimento in nuovi mezzi e in manutenzioni e ultimo, ma non ultimo, in questo periodo economico difficile, nelle agevolazioni offerte a cittadini e famiglie in difficoltà. Tutti punti su cui non ho visto sforzi giganteschi nel 2016. A nulla vale la postilla che tali utili vengano mantenuti in azienda e non distribuiti ( anche perché la distribuzione potrebbe comunque avvenire in un secondo momento). Sospendo il giudizio sul procedimento  aperto attendendo l'esito del ricorso, ma ripeto, non userei toni trionfalistici per un utile, a mio parere, sproporzionato rispetto al compito assegnato alla Tep dagli azionisti. Dal canto mio, come consigliere di minoranza, chiederò, confortato dall'"importante" risultato di bilancio, come ho già fatto nei giorni scorsi, di allargare la platea dei soggetti "deboli" a cui concedere agevolazioni o incentivi all'utilizzo dei mezzi pubblici iniziando dalle famiglie e da bambini e ragazzi in età scolastica.

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita- Centristi

Fabrizio Pezzuto (PUC): “Il Sindaco ci ascolti e si confronti, la sicurezza è un problema di tutta la città”

Sicurezza, Pezzuto: “Il Sindaco ci ascolti e si confronti, la sicurezza è un problema di tutta la città”

Gli episodi di criminalità che ormai ogni giorno affollano le pagine della cronaca locale fotografano impietosamente una situazione di degrado diffuso che certo non è più possibile tollerare.

Risse, scippi e tentati stupri, uniti a spaccio e prostituzione, sono ormai la normalità in una città che fino a non molto tempo fa poteva invece vantare un primato di vivibilità e sicurezza che da più parti veniva preso a modello.

Il sindaco Pizzarotti ha avuto cinque anni a disposizione per affrontare questa situazione, ma i risultati mi pare non siano assolutamente all'altezza delle aspettative dei cittadini. L'errore principale che intravedo è quello legato a un certo immobilismo, unito ad una tendenza a scaricare su altri, in questo caso il Governo, responsabilità che, in molti casi, possono fare capo proprio al primo cittadino. Immobilismo che genera una rassegnazione che non è accettabile e non può appartenere ad una amministrazione comunale degna di tal nome.

Un buon esempio di cosa il Comune possa fare è offerto dalla recente volontà annunciata di istituire il turno notturno della Municipale, provvedimento indotto da una Circolare del Ministro, ma che poteva già essere messo in pratica dal Comune da tempo, anche assumendo ulteriori vigili, come previsto per legge da Febbraio di quest’anno. Questa intenzione dell’Amministrazione va nella giusta direzione, ma va realizzata velocemente, senza indugio; corre peraltro l’obbligo di ricordare che era stata suggerita quasi 2 anni fa da Parma Unita, senza che venisse mai presa seriamente in considerazione.

Comune Parma, sospeso il provvedimento del dg Giorgi sulle progressioni economiche

La polemica era emersa durante la campagna elettorale e il caso non è ancora chiuso. Interviene la Cisl: avevamo avvisato che la procedura non era corretta

Il caso era emerso in piena campagna elettorale quando la Cisl aveva attaccato il direttore generale del Comune Marco Giorgi per la sostituzione del dirigente al Personale (Donatella Signifredi, ndr) nella procedura delle progressioni economiche orizzontali (Peo) per non aver concluso l’iter amministrativo necessario alla pubblicazione delle graduatorie.

Si trattava di stilare una graduatoria basata su anzianità di servizio e mansioni svolte dai dipendenti comunali a cui fa riferimento un fondo economico di 400 mila euro per il biennio 2017-2018 come stabilito nel contratto decentrato integrativo per i dipendenti del Comune di Parma sottoscritto nel dicembre 2016 dai sindacati di categoria. 

Tuttavia, il provvedimento con il quale Giorgi si faceva carico della composizione graduatoria è stato sospeso con una determina dirigenziale emessa dal settore delle Risorse umane e organizzazione.

Pd di Parma, resa dei conti finale e dimissioni di massa

Il partito esce politicamente distrutto dalle elezioni

Prosegue la resa dei conti nel Pd. Dopo la serie di analisi sulla sconfitta che si sono susseguite dopo il ballottaggio, nel corso dell'assemblea comunale provinciale, come annunciato, il segretario cittadino Lorenzo Lavagetto e quelo provnciale Gianpaolo Serpagli hanno rimesso il mandato. Lasciano l'incarico anche cinque segretari di circolo. La lunga battaglia interna iniziata con le primarie arriva all'epilogo. Scatta il commissariamento. Un partito, in sostanza, da rifondare.

All'assemblea era presente anche il segretario regionale Paolo Calvano che ha ribadito come dopo le primarie sia mancata l'unità e ha bocciato la linea del candidato Paolo Scapa di tenere a distanza il partito ("ha pensato di vincere da solo le elezioni") nonostante il buon risultato del primo turno.

Lasciano anche cinque segretari di circolo in polemica con la scelta di imbarcare esponenti della Giunta Vignali. "Avere imbarcato questi uomini della Giunta Vignali ha dato un grande vantaggio a Pizzarotti e creato confusione e fastidio tra gli elettori di centrosinistra. Abbiamo perso voti nell’ambito del centrosinistra per di più senza prenderne altri in altre aree politiche. La campagna

 elettorale è stata condotta in modo autoreferenziale dal candidato sindaco e dalla sua squadra. Chiediamo l’azzeramento degli organismi dirigenti del partito. Il giorno dopo il ballottaggio siamo rimasti sbalorditi nel leggere le dure parole di Paolo Scarpa contro il Pd che ha liquidato come un fardello che lo ha danneggiato. La realtà è che Scarpa è andato al ballottaggio grazie al Pd, non nonostante il Pd. Porti rispetto al Pd". 03 luglio 2017

Fonte Link parma.repubblica.it

Scarpa scarsa o troppo stretta per i parmigiani

Federico Pizzarotti rieletto Sindaco di Parma

Scarpa perde senza attenuanti, senza storia e Pizzarotti vince distaccando il candidato (camuffato civico) del PD di oltre 10.000 voti.

Questa volta Federico Pizzarotti non è stato eletto per interposta persona come nel 2012, dove fu Grillo, da mattatore, a dirigere le danze elettorali con un voto di protesta e di pancia, determinato dal suo copione che recitava in tutte le piazze italiane non solo a Parma.

Nel 2017 la rielezione è dovuta, a mio avviso, per l’inesistenza credibile dell’alternativa, fin dal primo turno.

Elezioni 2017 a Parma, l'analisi del voto secondo l'Istituto Cattaneo

Lo studio dei flussi dell'Istituto Cattaneo: sindaco uscente raccoglie voti tra Pd e M5s. Le reazioni al voto, Salvini critica gli alleati. Curiosità: solo 70 voti per ex capo della Procura Laguardia

A Parma Federico Pizzarotti piace anche agli elettori di Pd e M5s. E' quanto conclude l'analisi dell'istituto Cattaneo di Bologna sui flussi elettorali del primo turno delle amministrative che ha decretato il ballottaggio tra il sindaco uscente e il candidato del centrosinistra sostenuto dal Pd Paolo Scarpa.

In particolare rispetto a cinque anni fa, quando fu eletto sindaco di Parma con il Movimento 5 stelle, Pizzarotti ( ricandidato con la lista civica Effetto Parma) è riuscito in queste elezioni a espandere il proprio bacino di voti "pescando" in modo trasversale da quelli degli altri schieramenti.

Dal raffronto con i flussi elettorali del 2012 emerge infatti che l'ex primo cittadino avrebbe fagocitato una fetta rilevante di voti (8,3% dell'elettorato) al bacino dell'allora candidato di centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, ma anche da quello del candidato di centrodestra dell'epoca Elvio Ubaldi (3,1%). Ottenendo oggi persino un discreto consenso (4,8%) dai votanti che lo avevano fatto eleggere del Movimento 5 stelle, da cui Pizzarotti è uscito. Il sindaco è così passato dal 19,5% dei voti validi del 2012 al 34,8% del 2017.

Paolo Scarpa, invece, avrebbe tratto i suoi voti quasi interamente dall'elettorato dei candidati di centrosinistra e di sinistra del 2012. L'Istituto Cattaneo sottolinea inoltre un certo "grado di infedeltà" nell'elettorato del Pd: "Si nota infatti che non solo una parte rilevante di questo bacino si riversa su Pizzarotti, ma quote non trascurabili premiano la candidata del centrodestra Laura Cavandoli e candidati minori".

Amministrative 2017 a Parma, Paolo Scarpa: "E’ una mia sconfitta personale"

Tautologico e spocchioso: E di chi altro dovrebbe essere? LB

E’ una mia sconfitta personale. Non cerco giustificazioni di sorta, non mi barrico dietro rivendicazioni politiche che non avrebbero senso. Ho perso io, la città ha deciso che Federico Pizzarotti è ancora il suo sindaco e lo ha detto plebiscitariamente con una percentuale che parla da sola. Ne prendo atto. In democrazia i cittadini hanno sempre ragione. Lo insegnavamo ai ragazzi del BorgoLab, non potrei smentirmi adesso. E ieri sera ho fatto i miei complimenti a colui che si conferma, di nuovo, anche il mio sindaco.
Ho certamente commesso degli errori in questa campagna, che non sono stato capace di portare sul mio campo, che è il ragionamento, la visione di lungo respiro, trascinato in una lotta non “per” un progetto di città, ma alla fine soprattutto “contro” un sindaco uscente che si è confermato amatissimo dai suoi concittadini. Errore mio, di cui mi assumo piena responsabilità. Pizzarotti è abilissimo comunicatore, si è difeso con le unghie e con scaltrezza, usando provocazioni che mi hanno costretto a un ruolo da fighter che non mi appartiene. Lo scontro in piazza Garibaldi di giovedì sera è l’antitesi del modello di confronto politico che io amo. Si è concluso in uno scambio di accuse che ricorda i peggiori talk show televisivi che io detesto. Non è politica, quello è intrattenimento da stadio, da ludi gladiatori. E anche di questo mi assumo la responsabilità per averlo promosso. 

Ma non ho perso per questo, ho perso perché Parma si indentifica in Pizzarotti. Parma “è” Pizzarotti, non è Paolo Scarpa. E’ identificazione etica, culturale, addirittura antropologica, non solo politica. Forse questo lo potevo sapere prima. Eppure non mi pento di essermi candidato. Resto convinto che questa città avrebbe bisogno di guardare alto. Ma io non sono stato credibile.

Cristina Quintavalla sui risultati elettorali 2017 di Parma

L'astensione è il primo partito a Parma e nelle altre città che sono andate al ballottaggio. E' ormai un dato che non può essere ignorato.
Esso dice che la fiducia della gente nei confronti della politica istituzionale è crollata, che il cosiddetto patto di rappresentanza tra eletti ed elettori è stato smascherato, travolto dalla ridda di menzogne, false rappresentazioni, costruite da agenzie pubblicitarie, per raccogliere consenso sull'immagine costruita.
Dice che la gente non vede più rappresentati i bisogni fondamentali da cui è afflitta: lavoro, casa, sanità, pensione, istruzione, servizi sociali. Ha  ormai chiaro quanto è stata aggirata, ingannata, ed espropriata dei suoi diritti, così come ha chiaro che è stata spremuta all'inverosimile da tasse e  tagli alla spesa sociale, senza contropartita alcuna, ma che le risorse ci sono-eccome-per le banche, per detassare le imprese, per costruire opere inutili e dannose.

Elezioni 2017 a Parma, Dall'Olio: "Sbagliata campagna elettorale di Scarpa al ballottaggio"

La riflessione di Nicola Dall'Olio, ex capogruppo Pd in Consiglio comunale, sull'esito delle elezioni Comunali di Parma.

E’ dura dovere commentare il risultato del voto delle amministrative 2017. Dopo il primo turno ero convinto che le elezioni si sarebbero giocate per una manciata di voti. Purtroppo non è stato così, il distacco tra Scarpa e Pizzarotti è stato netto, più di 10.000 voti. Su questo esito hanno influito sia fattori politici nazionali che locali. A cominciare da una campagna per il ballottaggio sbagliata che ha compromesso quanto di buono era stato fatto nel primo turno. Ma partiamo prima dai dati.

Affluenza e risultati voto

L’affluenza già bassa al primo turno è calata ulteriormente al ballottaggio raggiungendo il minimo storico per le amministrative del 45,18%. Pizzarotti ha vinto con 37.157 voti, anche questo il dato elettorale più basso per un sindaco eletto. Nel 2012 ne aveva presi 51.235. Non un grande risultato per un sindaco uscente che i media nazionali indicavano ai primi posti in Italia per gradimento. Scarpa si è fermato a 27.047, 6.800 voti in meno rispetto al risultato di Bernazzoli nel 2012 (33.837). Risultato che non sarebbe comunque bastato a superare Pizzarotti anche questa volta.

Entrambi i candidati hanno incrementato il loro numero di voti tra primo e secondo turno, ma mentre Scarpa è cresciuto di soli 2000 voti, Pizzarotti, che era già in vantaggio al primo turno, ne ha aggiunti altri 10.000. L’analisi dei flussi condotta dall’Istituto Cattaneo indica che Scarpa al ballottaggio ha acquisito 6.000 nuovi voti dalle altre liste, ma ne ha persi 4.000, di cui 2.000 finiti nell’astensione e 2.000 andati a Pizzarotti. Un dato su cui riflettere e che non può essere ascritto alle tendenze nazionali.

Tendenze nazionali

PAOLO SCARPA: A PARMA UN COMUNE AL FIANCO DEI CITTADINI DA 0 a 100 ANNI

Progetto "Parma 0-100 Anni" presentato questa mattina da Paolo Scarpa

Un progetto per consentire alla pubblica amministrazione di accompagnare i cittadini di Parma nelle fasi di vita più impegnative. Lo ha presentato questa mattina Paolo Scarpa, candidato sindaco di Parma, nella sede del suo comitato elettorale di via Imbriani, 58. "Questo è un progetto che nasce dalle azioni contenute nel programma della mia coalizione nei diversi ambiti del welfare di città. Oggi i comuni italiani, compreso quello di Parma, non hanno un quadro chiaro di come evolvono le vite dei cittadini. E i cittadini non hanno ben chiaro come il Comune potrà essere al loro fianco nelle fasi di vita più impegnative".

M5S DI PARMA: PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE

PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE. I PARMIGIANI DEVONO SAPERE SE IL SINDACO STA CON I CITTADINI O CON IREN

Parma,  30 maggio 2017 Sono mesi che il M5S di Parma denuncia il comportamento del sindaco uscente, che, riguardo la proprietà dei tubi della rete di teleriscaldamento, sta facendo l’interesse di Iren e non quello dei cittadini. Scrivevamo in un comunicato stampa dello scorso 17 maggio: “Le leggi dello Stato stabiliscono che laddove viene edificata una nuova unità produttiva, per esempio una fabbrica, chi la costruisce deve pagare al Comune gli oneri di urbanizzazione, cioè i collegamenti alle fognature, i collegamenti elettrici, parcheggi, marciapiedi e così via. 

PAOLO SCARPA: A SOSTEGNO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE, CONTRO LA LOGICA DEL "MASSIMO RIBASSO"

Nei giorni scorsi si è chiuso il bando per la gestione del Servizio di Integrazione scolastica per i prossimi anni, fra un mese saranno aperte le buste con le proposte presentate e verrà insediata una commissione per la valutazione delle offerte che difficilmente potrà avere un esito prima di agosto.

E' l'ennesimo episodio che dimostra scarsa considrazione per un sistema sociale vivo, che a Parma viene sistematicamente umiliato da logiche di profitto che non dovrebbero competere a un ente pubblico. Il sistema sociale di parma è storicamente basato su cooperazione sociale, operatori ed educatori di gradìnde livello, che non possono finire sotto la spada di damocle di affidamenti e appalti che penalizzano qualità del servizio e tradizione di solidairierà e efficenze tipiche della soria di Parma. Diciamo basta a questi metodi!

Ho letto con interesse ed attenzione le considerazioni espresse dagli educatori nel loro comunicato e mi conforta apprendere che molte delle loro richieste sono in sintonia con gli obiettivi e le azioni che la coalizione che rappresento intende perseguire se i cittadini di Parma ci affideranno l’amministrazione della città. 

La logica dei bandi che ripresentano, in fome diverse, la logica del massimo ribasso come metodo di scelta penalizza il sistema sociale consolidato con danni per gi opeatori, il servizio e tutta la cooperazione sociale.

La figura dell’educatore ha assunto in questi ultimi anni un rilievo primario nell’organizzazione del tempo scuola, soprattutto a fronte dei consistenti tagli operati a livello ministeriale sul personale ausiliario e sui docenti addetti al sostegno e all’integrazione degli alunni disabili. Il delicato compito che gli educatori svolgono, fatto di relazioni e di fiducia con chi si trova in difficoltà, richiede una continuità che solo la stabilità contrattuale e la valutazione delle complessive esigenze annuali delle istituzioni scolastiche possono garantire.

MoVimento 5 Stelle di Parma: IL PD HA MESSO LE MANI SULLA SANITÀ PUBBLICA. LA NOSTRA DENUNCIA A PARTIRE DA UN FILM INCHIESTA

IL PD HA MESSO LE MANI SULLA SANITÀ PUBBLICA. LA NOSTRA DENUNCIA A PARTIRE DA UN FILM INCHIESTA

Parma, 28 maggio 2017

Un film-inchiesta girato in diversi mesi attraverso  tre regioni italiane (Toscana, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia), considerate all’avanguardia nel settore sanitario pubblico ma che oggi scontano, come altrove, il progressivo taglio di risorse e servizi, che vengono sempre di più ridotti o affidati a gruppi privati. Nasce così il documentario “Mani sulla sanità: la rivolta”, diretto da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu, che verrà proiettato anche a Parma, martedì sera alle ore 20,30, alla sala civica di via Marchesi 35/a. 

La Commissione Audit sul debito del Comune di Parma e sue Partecipate risponde alle dichiarazioni di Marco Vagnozzi fatte a TVPARMA il 23 maggio 2017

Marco Vagnozzi

Il presidente del Consiglio comunale di Parma, Marco Vagnozzi, ha mosso obiezioni alla Lettera aperta sul debito pubblico di Parma pubblicata nei giorni scorsi dalla Commissione Audit [LINK], tacciandola d’incompetenza, negligenza, sciatteria, falsità, malafede.

Le contestazioni toccano i seguenti punti:

1) Secondo Vagnozzi, sono errati i dati da noi riportati sulla diminuzione del patrimonio netto dell’azienda ASP-Ad personam, di cui il Comune di Parma detiene il 91%; sostiene infatti che il patrimonio netto di ASP era di euro «27.117.897 al 31/12/2015, mentre loro scrivono che è di 24.677.000. Quindi in realtà è di 2.440.897 superiore».

Rispondiamo: la cifra indicata da Vagnozzi di € 27.117.897 al 31/12/2015 è il Patrimonio Netto Totale, non il 91% spettante al Comune di Parma, corrispondente appunto a € 24.677.286, come esplicitamente indicato nella tabella 1 della nostra «Lettera aperta», che è il dato significativo per ragionare della situazione finanziaria pubblica. Attenendoci a tale dato, il Patrimonio netto di ASP in quota del Comune è calato dal 2011 al 2015 di € 2.135.980. Qualora si volesse adottare il Patrimonio Netto Totale, preferito da Vagnozzi, allora la perdita patrimoniale di ASP dal 2011 al 2015 sarebbe ovviamente maggiore, ossia di € 2.347.230.

Suolo in pericolo: incontro pubblico sul disegno di legge urbanistaca regionale lunedì 29 maggio 2017 ore 21 Centro Bizzozero di Parma

Suolo in pericolo

Lo storico dell’arte Tomaso Montanari sostiene che: “se questa legge dovesse passare, i comuni verrebbero programmaticamente espropriati della facoltà di decidere il futuro del loro territorio: una possibilità interamente conferita ai privati. Dalla (pessima) urbanistica contrattata si passerebbe così alla (esiziale) urbanistica privatizzata: esattamente il contrario di ogni idea di piano

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">

Condividi contenuti