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La vita sta cambiando pelle

Parmademocratica

Roberto Ghiretti (PU) sulla visita della Guardia di Finanza in Tep per acquisire informazioni sull'affidamento alla ditta Holacheck del servizio di verifica dei titoli di viaggio

Se saranno confermate le indiscrezioni secondo le quali oggi la Guardia di Finanza ha fatto visita in Tep per acquisire informazioni sull'affidamento alla ditta Holacheck [LINK] del servizio di verifica dei titoli di viaggio credo saremo presto nelle condizioni di chiarire tutti i punti oscuri che ancora rimangono nonostante le spiegazioni offerte da Tep.

Ho sollevato il caso a marzo di quest'anno non certo con l'intento offrire un “alibi” a chi non paga il biglietto quando utilizza i mezzi pubblici, ma perché assolutamente non convinto delle procedure messe in atto per individuare in via esclusiva l'azienda poi incaricata del servizio. Al punto che a metà maggio ho presentato un esposto alla Procura di Parma argomentando punto per punto i passaggi a mio avviso poco trasparenti.

La dirigenza di Tep deve prendere atto che tutta questa operazione che ha visto l'avvio di due sperimentazioni, una con i verificatori esterni e l'altra con i tornelli, presenta aspetti quantomeno controversi che avrebbero meritato maggiore approfondimento. Peccato che quando abbiamo posto le nostre domande pubblicamente o in commissione le risposte sono state tutte improntate alla minimizzazione della cosa.

Vedremo adesso se la Guardia di Finanza sarà nelle condizioni di obiettare qualcosa. La mia speranza, ovviamente, è che ogni azione sia stata condotta nel più completo rispetto delle leggi vigenti. L'augurio invece è che d'ora in poi ci si possa confrontare su queste iniziative in maniera franca e trasparente, ascoltando con attenzione i rilievi di chi per mandato “democratico” ha il dovere di controllare le scelte dell'amministrazione in carica. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Parma, Stt vede il pareggio. Bussolati: si potrebbe chiudere il capitolo debiti vendendo la azioni IREN a garanzia

Bussolati, perché non far pagare il debito a chi lo ha prodotto? Perché devono sempre e solo pagare i cittadini? I sequestri a Costa & company dovrebbero servire per pagare i debiti che loro responsabilmente hanno prodotto. LB

La holding comunale Società di trasformazione del territorio (che controlla le società Alfa, Stu Stazione, Stu Authority e Casadesso) mette la testa fuori dalla montagna di debiti.

Il punto è stato fatto in commissione consiliare dove l'amministratore unico della partecipata del Comune, Luigi Bussolati, ha spiegato che i debiti bancari al momento ammontano a 90 milioni di euro di cui 26 sono coperti dai finanziamenti che l'Unione europea garantisce alla Stu Authority per l'insediamento dell'Efsa a Parma.

Ne rimangono poco più di 60, 20 già pagati, per cui il passivo è sui 40 milioni. A garantire il debito ci sono innanzitutto le azioni Iren, impegnate a suo tempo dal Comune proprio a garanzia del debito contratto.

Bussolati ha sottolineato che se le azioni Iren venissero cedute agli attuali prezzi di mercato l'incasso sarebbe pari a 47 milioni, una somma sufficiente quindi a estinguere il passivo della holding. "Potrei chiudere in questo modo tutti i debiti di Stt" ha detto Bussolati.

Per completare il piano di risanamento c'è tempo fino al 2018 e come ulteriore fonte di sostenamento ci sono i terreni edificabili situati in viale Piacenza nei dintorni della sede Efsa (beni in capo alla Stu Authority) e altri terreni alle spalle della stazione, questi in dote alla Stu Stazione. Il mercato immobiliare non garanstisce comunque tempi certi per quanto riguarda l'edificazione delle due aree.

Roberto Ghiretti (PU) disservizi Iren in via Sbravati a Parma

All'inizio di luglio sono stato contattato da alcuni residenti di via Sbravati che lamentavano il mancato ritiro da parte di Iren di due bidoni dei rifiuti umidi. Nonostante le segnalazioni e le telefonate i contenitori sono rimasti esposti lungo la via da mercoledì 29 giugno a mercoledì 6 luglio, otto giorni continuati nel corso dei quali maleodori e insetti hanno progressivamente preso il sopravvento.

Appena ho ricevuto notizia di questa situazione ho fatto un'interrogazione scritta all'assessore all'Ambiente (DOC.PDF)per capire come stessero le cose ed egli mi ha effettivamente confermato l'accaduto, spiegando che l'incidente è da addebitarsi alla cooperativa titolare dell'appalto che non avrebbe effettuato il ritiro come avrebbe dovuto. Ma ad attirare la mia attenzione sono stati i dati statistici sull'incidenza di questo genere di problemi: nel primo semestre del 2016 a fronte di 8 milioni di svotamenti teorici si sono registrate 3000 chiamate.

L’esazione tributi del Comune di Parma

L’Ufficio Tributi del Comune è un asset strutturale strategico del Comune che fa riferimento all’Assessorato Economia, Finanza e Bilancio presidiato, ora, da Marco Ferretti, uomo di Loris Borghi, Magnifico Rettore Università di Parma, molto impegnato a inserire suoi uomini in diverse realtà istituzionali locali: Ferretti in Comune, Andrei in Fondazione Cariparma, Cesare Caldarelli in Vittoria Assicurazione (complesso immobiliare ex AMNU). Ma non si ferma qui. Il nostro Magnifico, contestato pubblicamente dagli studenti, è oggetto anche di particolare attenzione della GDF per favori elargiti a persone “amiche”: l’allieva sembra abbia fatto carriera…. Esposto ai Nas su illeciti in queste nomine. Sulla base di un esposto, la Procura della Repubblica ha avviato una indagine per abuso d’ufficio, affidata alla Guardia di Finanza. Insomma, dove può, l’Università mette un suo uomo per avere informazioni sul percorso dei soldi.

Roberto Ghiretti (PU) sulla sicurezza a Parma e la situazione di piazzale Dalla Chiesa

Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale ho fatto una comunicazione urgente per chiedere di attivarci prontamente rispetto alle continue e costanti segnalazioni di degrado che giungono da piazzale Dalla Chiesa. Il Sindaco mi ha risposto di essere sostanzialmente d'accordo e ha spostato l'attenzione sulla scarsa dotazione di uomini e mezzi di Polizia e Carabinieri. L'intento, come sempre strumentale, era di spiegare che lui non poteva farsi carico direttamente del problema del presidio del piazzale della Stazione, presidio che da tempo chiediamo non solo in questa zona ma un po' in tutti i quartieri a rischio: San Leonardo, Pablo, Oltretorrente in cima.

Questo ragionamento fa il paio con un altro che recentemente ci viene proposto spesso e che parte da un fraintendimento un po' malevolo delle cose che andiamo dicendo: la polizia Municipale non è attrezzata per fare interventi anti droga e non rientra tra i suoi compiti quello di fronteggiare direttamente gli spacciatori.

Mai sostenuto che dovesse essere questo l'obiettivo. Il punto è quello di farsi vedere in strada e farsi vedere non solo per elevare contravvenzioni. Se i famosi vigili di quartiere pattugliassero costantemente le vie cittadine e ogni volta che notassero un movimento strano chiamassero immediatamente Polizia o Carabinieri rappresenterebbero un sicuro deterrente, senza bisogno di intervenire in prima persona. Senza contare il fatto che esiste un regolamento di Polizia Urbana che in teoria prevede tutta una serie di interventi da parte della Municipale in presenza di bivacchi e altro. La verità è che al di là dei regolamenti di facciata manca la volontà politica di farsi carico di una questione spinosa come la sicurezza urbana e si preferisce farsi scudo con l'inadeguatezza delle risorse nazionali che sono un fatto reale e un problema serio che non merita certo di essere utilizzato come paravento per giustificare il nulla che si sta facendo su questo tema.

M5s, all'Anci via Pizzarotti e dentro la Raggi

Il Movimento punta a sostituire il sindaco di Parma nell'ufficio di presidenza dell'associazione dei Comuni

di GIOVANNA VITALE

Dopo la vittoria elettorale e la conquista di Roma e Torino, i Cinquestelle sono alle prese con un dilemma — a proposito del loro necessario coinvolgimento nelle massime istituzioni del Paese — che non può restare a lungo senza risposta.

Lontani i tempi dell’opposizione senza quartiere per non mischiarsi con la vecchia politica, dei gesti eclatanti alla Gessica Rostellato, l’ex parlamentare grillina che nel 2013 rifiutò di stringere la mano a Rosy Bindi. Adesso che governano la capitale d’Italia e si candidano a guidare il Paese, non possono più chiamarsi fuori.

A quale titolo Marco Cassi si aggira negli uffici del Comune di Parma?

Foto Luigi Boschi: Ingresso Comune di Parma

A quale titolo Marco Cassi (PD) (provenienza Comune di Torino ed ex Unione Comuni Bassa Parmense), si aggira negli uffici del Comune di Parma?
Una domanda che in molti dipendenti del Comune si fanno in questi giorni vedendo il dottor Cassi muoversi tra gli uffici, a fare domande, ma nessuno sa con quale incarico.
Avrebbe dovuto occuparsi del personale, ma sembra che questo incarico non abbia avuto seguito. Possibile che qualcuno senza un incarico ufficiale si muova indisturbato tra impiegati e accesso ai comoputer? Pizzarotti che ne pensa? Potrebbe dare qualche opportuna spiegazione? (Parma, 14/07/2016)
Luigi Boschi 

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Marco Travaglio: Perché No! Teatro Regio di Parma venerdì 15 luglio alle ore 21,30

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Marco Travaglio sarà a Parma la prossima settimana. Terrà uno spettacolo-conferenza al Teatro Regio, dal titolo “Perché no. Tutte le bugie del Referenzum. Uno spettacolo contro il silenzio delle tv”. Assieme a Travaglio, in scena ci sarà Giorgia Salari, venerdì 15 luglio alle ore 21,30.

“La campagna elettorale per il Referenzum sulla controriforma costituzionale è partita da un mese, ma in tv e sulla grande stampa parla quasi soltanto il fronte del Sì. Tutti dicono che bisogna discutere nel merito, ma quasi nessuno lo fa. Marco Travaglio chiede da mesi un confronto in tv con la ministra Maria Elena Boschi: invano. Dunque ha deciso di portare in scena le ragioni del No contrapposte a quelle del Sì con l’attrice Giorgia Salari nei panni della Boschi (con le frasi testuali della ministra delle Riforme). Così ciascuno potrà confrontarle e farsi un’idea per saperne di più”.

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Alla fine il cantiere del progetto più inutile messo in campo da questa Amministrazione, l'abbassamento di via Romagnosi, vedrà presto la luce. L'avvio dei lavori a luglio inoltrato non lascia sperare in un rispetto dei tempi di consegna, fatto che, del resto, sarebbe un'eccezione alla prassi che vuole che le opere vengano annunciate, poi non partono e poi forse verranno completate con ritardi epocali. E infatti su questo progetto già sono stati due gli annunci andati a vuoto: prima doveva partire entro la fine dell'inverno, poi entro giugno. Viste le premesse e considerati i tempi strettissimi i residenti di borgo Romagnosi rischiano di convivere con un'enorme voragine sotto casa per molto tempo.

E parlando di residenti l'amministrazione comunale ha rispettato anche un'altra prassi ormai consolidata nel tempo: l'assoluta mancanza di dialogo. Nonostante sia sorto da tempo un comitato contrario al progetto che ha richiesto più volte di essere coinvolto, l'avvio dei lavori è arrivato come il classico fulmine a ciel sereno e se, come annunciato, i proprietari degli immobili coinvolti dai lavori ricorreranno al Tar c'è da scommettere che ne vedremo delle belle.

Personalmente da tempo denuncio il fatto che questo intervento è inutile, costoso e assolutamente privo di senso. Ciò di cui la città aveva bisogno era una doverosa riqualificazione del ponte Romano che riconsegnasse ai parmigiani una zona della città divenuta ormai simbolo di degrado. Ciò che invece si ritroverà sarà una lunga cantierizzazione invasiva al termine della quale l'unico vero beneficiario di un progetto da oltre 1,5 milioni di euro sarà l'Università di Parma, cui verranno destinati i locali ristrutturati. A questo punto la mia solidarietà va ai residenti di borgo Romagnosi che, loro malgrado, dovranno affrontare una vera e propria odissea nei prossimi mesi, consapevoli oltretutto dell'inutilità di questo intervento.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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L’amministratore uscente in commissione Patrimonio. La società chiude l’esercizio 2015 con un attivo di 165mila euro. Una parte delle azioni Iren per coprire eventuali sanzioni della guardia di finanza

“Le mie dimissioni sono dovute esclusivamente a motivi professionali”. L’ormai ex amministratore unico di Parma Infrastrutture Giuliano Chiari, in commissione Patrimonio, spazza il campo da qualsiasi polemica, dopo l’annuncio del suo addio dalla società partecipata del Comune di Parma.

Al suo posto Roberto Di Cioccio, che ha rassegnato le dimissioni dal consiglio sindacale di Infomobility, per evitare eventuali conflitti.

Chiari lascia Parma Infrastrutture con un bilancio 2015 che chiude in positivo, con un utile di 165mila euro. L’amministratore uscente ha sottolineato la riduzione, rispetto al 2014, di otto milioni di euro dell’indebitamento verso i fornitori, mentre per quanto riguarda l’esposizione verso le banche è stato raggiunto una accordo con Intesa San Paolo, che ha concesso una moratoria sui mutui. La società ha confermato il trend positivo per quanto riguarda la sua attività: lo scorso anno sono state emanate 215 delibere e attivati 52 cantieri.

Prosegue inoltre l’internalizzazione di alcune funzioni da parte del Comune. All’interno dell’ente sono già rientrati Cosap, illuminazione pubblica, manutenzione dell’arredo urbano, fognature, gestione degli impianti sportivi e aree verdi, tranne quelle delle scuole. Nel 2016 toccherà alla manutenzione delle fontane, escluse quelle monumentali.

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Pare che l’articolo della Voce “Grandi manovre sugli uomini PD verso incarichi comunali” abbia molto irritato il nostro ipsiota sindaco Federico Pizzarotti. Tant’è che sembra saltata la nomina di Marco Cassi (come avevamo indicato al personale). E si cerca quindi come sistemarlo: avrebbero tentano un incarico come vice segretario comunale, ma è stato detto no! Allora si tenta di metterlo all’ufficio Anticorruzione, servizio già coperto dalla Signifredi; ma ci si chiede, perché Cassi dovrebbe entrare in Comune? Non pare proprio serva un altro dirigente appositamente per l’anticorruzione.
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BILANCIA E BETONIERA NEL GIARDINO DUCALE

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BILANCIA E BETONIERA NEL GIARDINO DUCALE

A Parma si costruisce nel Parco Ducale riportato a giardino abbandonato: dall’ultima eredità di Ubaldi a Pizzarotti l’affaire Immobiliare Bilancia Prima srl. Area del parco venduta da Ubaldi a 625 euro al mq e Pizzarotti poi regala 450 mq di SLU (superficie lorda utile) all’Immobiliare Bilancia Prima srl di Milano nell’area ex AMNU. Chi sarà mai il socio occulto che gode di tali regalie sia dai civici che dai 5Stelle? Possibile poi che il Comune si debba prender carico della costruzione di un nuovo edificio per il circolo Arci quando non ci sono le risorse per i servizi sociali ai disabili, per gli asili nido, e alle fasce in povertà? E’ questa la cultura del PD a marca del compagno IOTTI? Si rosica al Comune, per interessi privati, quanto più possibile, sempre! Ai 5 Stelle va pure il “merito” di aver cambiato la perimetrazione urbanistica del centro storico di Parma.... certamente, come sostiene l'assessore Alinovi, per una riqualificazione!

Elezioni 2017 a Parma, Scarpa: "Centro-sinistra si metta in ascolto della città, ora"

Scarpa, perché falsifica la realtà? LB

Per il presidente del Borgo il Pd deve affrontare il tema Parma subito, senza attendere il referendum costituzionale: “Sinistra esperta di suicidi, Pizzarotti potrebbe ancora vincere, basta con la città laboratorio”. Priorità alla sicurezza, al contrasto delle povertà e all’ascolto dei più deboli

di RAFFAELE CASTAGNO

Un centro-sinistra che sappia mettersi all’ascolto e al servizio della città e dei cittadini, evitando di ricommettere gli errori del passato e nuovi "suicidi".

Secondo Paolo Scarpa, presidente del circolo culturale Il Borgo, passa da qui la strada per il successo alle prossime Amministrative del 2017. Che altrimenti potrebbero rivedere il sindaco Federico Pizzarotti vincente.

Scarpa condivide l’invito al confronto lanciato dal segretario del Pd cittadino Lorenzo Lavagetto. Un confronto che non può permettersi di attendere il referendum costituzionale di ottobre: "La politica - spiega nell’intervista - deve ragionare su cosa vuole essere Parma, siamo già in grande ritardo, serve un’agenda ora".

Prima di tutto la Brexit, una sorta di test per lo stato di salute della democrazia e della politica. Qual è la sua diagnosi?

Il “Lino Ventura” di Parma ha una lunga vita davanti: basta volerlo

 

Per il rilancio del Centro Cinema di Parma

Torniamo dall’incontro nazionale sulle videoteche tenutosi a Mestre il 23 maggio scorso con un bagaglio di idee e di esempi che vorremmo condividere con i nostri concittadini.

Diverse esperienze presentate nel corso del convegno hanno destato il nostro interesse per le possibili applicazioni nella nostra città. La visione integrale degli interventi è disponibile sul canale youtube delle Mediateche Venete.

 

Fare e stare in rete: sostegno, strategie, visioni comuni, qualità

Gli interventi delle responsabili di importanti videoteche di Veneto Friuli Venezia Giulia hanno mostrato le potenzialità di una rete di mediateche che cooperano su scala regionale.

Grandi manovre Pizzarotti - PD attraverso incarichi dirigenziali in Comune a Parma

Marco Giorgi direttore Generale Comune di Parma

Dopo aver assunto Marco Giorgi (PD) in qualità di Direttore Generale per 249.000 euro anno, (contro ogni dichiarazione elettorale: “al Comune non serve un Direttore Generale”). Giorgi ex revisore dei conti del Comune di Parma ed ex amministratore unico di ASP (Azienda Servizi alla Persona), pare ora che ad un altro affiliato PD venga dato l’incarico di Direttore del Personale: Marco Cassi, provenienza Comune di Torino ed ex Unione Comuni Bassa Parmense.

Questo dirigente del Personale entra in sostituzione di Donatella Signifredi, quarto dirigente destituito da tale ruolo dal sindaco Pizzarotti senza credibili motivazioni. Come è noto, la normativa del pubblico prevede che i contratti ai dirigenti vengano siglati con incarichi almeno triennali ma questo sindaco ha fatto di tutto per scardinare sistematicamente questo sano principio di organizzazione interna. Le organizzazioni sindacali dei dirigenti e dei lavoratori hanno spesso protestato per la mancata osservanza di questi principi ma la sua pare una vera passione e continua l'incessante sostituzione di dirigenti nei loro incarichi. Anche i dirigenti da lui direttamente assunti con contratti quinquennali o a tempo indeterminato hanno volontariamente lasciato il posto di lavoro (la Segretaria Generale Silvia Asteria è fuggita a Venezia dopo tre anni, la Comandante Verrusio tornata a Firenze dopo meno di due anni ed il Comandante Noè che, pare, in procinto di lasciare.

Lorenzo Lavagetto (PD Parma): “Primarie, una scelta di coraggio: le candidature prima del referendum”

Bastava avere il coraggio di parlarne: dopo il mio intervento, in una sola settimana, le primarie non sono più un tabù. Tanti mi hanno scritto privatamente per farmi sapere che sono d’accordo con me e oggi si parla di primarie anche ai piani alti del Pd. Un risultato importante.

Ne va raggiunto un secondo: liberare le primarie dal vincolo del referendum. 

Una volta per tutte: la questione non è fare le primarie prima del referendum – non riduciamo una cosa tanto bella ad una gara tra adolescenti – ma accettare il principio, ovvio, che una cosa sono le primarie per il sindaco di Parma un'altra, tutt’altra, è il referendum costituzionale. 

Se dicessimo alla Città “aspettate qualche mese, vediamo come va e poi vi faremo sapere cosa ci conviene di più in base al risultato”, appariremmo come i soliti, vecchi, tattici signori di partito che si occupano di sé stessi prima della Città. Invece dire un semplice “ok ho deciso di correre” prima del Referendum sarebbe un segno di straordinaria lealtà, la dimostrazione che abbiamo cambiato passo. Ripeto: vogliamo dare voce a Parma e per questo abbiamo parlato di impegni chiari. Chi si candida e ha altri incarichi politici, azzera tutto, si dimette e corre.

Chi vince le primarie, si impegna a restare comunque 5 anni in Consiglio comunale, se gli elettori gli apriranno solo le porte dell’opposizione. 

Tra tanti commenti in questi giorni, qualcuno ha evocato il rigore del 2012: non mi piacciono le metafore sportive ma so che per giocare male la partita, e cacciare la palla in tribuna, basterà insistere con quella strategia, abbastanza in voga almeno fino ai ballottaggi di domenica 19 e che provo a sintetizzare così: ci penserà Renzi a decidere il/la candidato/a sindaco/a del centrosinistra di Parma. Basta solo che Renzi vinca il referendum.

Dall’Olio: “Voglio primarie aperte anche alle liste civiche”

Le primarie per la scelta dei candidati alle cariche amministrative e politiche sono uno degli elementi costitutivi del Partito Democratico che lo distinguono dagli altri partiti, compresi i 5 stelle. Bene ha fatto il segretario cittadino Lorenzo Lavagetto a ribadire che il candidato sindaco del centro sinistra per le elezioni del 2017 sarà individuato con primarie aperte e fatte per tempo, a differenza di quanto accaduto nell’ultima tornata elettorale in provincia in cui si è fatto di tutto per evitarle anche laddove erano state richieste, nonostante siano espressamente previste dallo statuto del PD.

Primarie che ovviamente non devono ripiegarsi in una partita interna del PD, ma devono essere il più possibile aperte ed inclusive, coinvolgendo forze civiche e politiche che si riconoscono in un progetto comune per la città, ispirato ai valori e ai principi del centro-sinistra. Giusto quindi richiamare il problema delle periferie, sia fisiche che sociali che sono cresciute in questi anni di crisi e di austerity e che le politiche dell’amministrazione Pizzarotti non hanno fatto che accentuare,trascurando completamente i quartieri, incrementando il costo dei servizi alla persona e diminuendone l’offerta, mantenendo ai massimi l’imposizione fiscale.

Le primarie, attraverso il confronto sui temi nell’ambito di una piattaforma comune che si è andata formando in questi anni con iniziative come ParMap, devono essere occasione per fare emergere un progetto organico per la città, quello che è mancato a questa amministrazione, e una candidatura autorevole, legittimata dal voto degli elettori, in tempi utili per costruire insieme ai cittadini il proprio programma. Quindi primarie presto, possibilmente entro la fine dell’anno, non certo a due mesi dalle elezioni. E primarie aperte, ma non omnibus, in cui possano salire anche personaggi in cerca di visibilità e poltrone che nulla hanno a che fare con il centro-sinistra.

La carica di 20 giovanissimi (PD): “Primarie per dare voce a Parma”

In riferimento a quanto emerso dal dibattito pubblico dentro e fuori il Partito Democratico sul tema delle primarie a Parma, come iscritti ma soprattutto come giovani elettori di centrosinistra, ci sentiamo di intervenire per chiarire come le nostre idee siano sostanzialmente coerenti con quanto espresso dal segretario cittadino Lorenzo Lavagetto. In estrema sintesi: servono le primarie, servono belle primarie, servono primarie “giovani”, anche in risposta a quanto emerso dalle urne domenica scorsa. 

Uno dei temi forti di queste elezioni amministrative, oltre a quello sociale, è infatti sicuramente quello generazionale: come dimostrano le analisi sul voto, in molti contesti, e soprattutto nei ballottaggi, la maggioranza del consenso dei giovani va al Movimento 5 Stelle e non al Partito Democratico. Noi, che siamo giovani, e che impegniamo il nostro tempo libero nella bella Politica - quella con la “P” maiuscola che ancora nel PD si può fare - non possiamo rimanerne indifferenti. Questo deve rappresentare un campanello d’allarme anche per noi.

Incontro sindaci M5s, Pizzarotti: "Non sono stato invitato"

"Non parteciperò all'incontro perché come sindaco non sono stato neanche invitato". Così il sindaco di Parma Federico Pizzarotti risponde a Repubblica Parma a proposito dell'incontro con i nuovi sindaci del Movimento 5 stelle che, a quanto si apprende da alcune agenzie di stampa, si terrà giovedì 23 giugno alle 9.30 a Montecitorio, Roma.

Ci sarà anche qualche primo cittadino eletto nelle passate tornate elettorali, tra questi il sindaco di Pomezia Fabio Fucci, Antonio Cozzolino di Civitavecchia e, con ogni probabilità, il primo cittadino di Livorno Filippo Nogarin. Ma i sindaci di "vecchia data", appunto, non ci saranno tutti, come inizialmente si era pensato di fare con una mega reunion. Solo alcuni prenderanno parte all'incontro e, con ogni probabilità, la decisione di "sforbiciare" le presenze è stata assunta per evitare polemiche sulla probabile mancata convocazione del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, sospeso dal Movimento e ancora in attesa di verdetto.

Il paradosso è che fu proprio Pizzarotti il primo a chiedere, da tempo e in più riprese (l'ultima dopo la morte di Casaleggio), un incontro nazionale che coinvolgesse tutti gli amministratori 5 stelle, ottenendo sempre risposte negative da parte dei vertici del Movimento.

Lorenzo Lavagetto (PD) sulle Primarie a Parma

Mi interessa moltissimo l’esito delle elezioni amministrative, perché dimostra quanto sia all’ordine del giorno la strada di radicale e drastica innovazione che, come ha scritto qualche giornale, ho proposto, con la segreteria cittadina, alla Direzione provinciale del Pd di Parma.

Il primo risultato è che si è aperta una sana riflessione che sta facendo discutere, ma che deve proseguire speditamente. Molti sono favorevoli, alcuni sono contrari ma ci tengo a precisarlo: non ho visto spaccature, liti o contrapposizioni, ma una discussione pacata e serena come di norma in un partito.

La mia opinione però è che dopo 20 anni di sconfitte, a Parma non dobbiamo arrivare a presentare la nostra candidatura due o tre mesi prima del voto. Del resto, in tutto il Paese gli elettori hanno premiato non generiche spinte antisistema – o almeno non solo quelle – ma hanno dato voce alla necessità di trovare risposte nuove.

Diciamocelo: il Pd si è dimenticato delle periferie – la vera parola chiave di queste amministrative, che sarà uno dei grandi temi di Parma 2017 – che vuol dire soprattutto le famiglie piegate dai conti che non tornano a fine mese.

Il Pd ha dimenticato di dire che le persone hanno bisogno di servizi gestiti a beneficio della collettività, non con la logica delle partecipate – multi utility.

Il Pd ha dimenticato di dire che gli asili nido chiudono perché costano troppo e troppe famiglie non se li possono più permettere.

Il Pd non ha studiato, in sintesi, il cosiddetto #casoparma. Leggo analisi sulla sconfitta di Torino del tutto simili a quanto accaduto da noi quattro anni fa.

Insomma, è suonata la sveglia nel Paese per il centrosinistra e stavolta, con tantissime altre persone fuori e dentro il Pd, vogliamo essere tra coloro che faranno suonare la sveglia a Parma.

Maria Teresa Guarnieri nuovo Direttore Generale di ASP Reggio Emilia

Maria Teresa Guarnieri nuovo direttore generale di ASP Reggio Emilia dal 22/06/2016.
Questa mattina (21/06/2016) ha dato le dimissioni da consigliere comunale. Al suo posto in Consiglio subentrerà Paolo Pizzigoni, primo dei non eletti di Altra Politica. (21/06/2016)

Luigi Boschi

DELIBERA DI NOMINA PDF

Il sindaco pluri indagato di Parma non ritiene di dover dare spiegazione alcuna al Consiglio comunale. Ma confidare nella Magistratura è la resa della politica

Il sindaco pluri indagato non ritiene di dover dare spiegazione alcuna al Consiglio comunale. Questa la sintesi della lunga discussione nata dalla presentazione da parte delle minoranze della mozione con cui si chiedeva innanzitutto di chiarire le ragioni stringenti che hanno a suo tempo portato ad annullare il bando di selezione del direttore del Teatro Regio e i motivi per cui non ha informato la città delle indagini che lo riguardano.

Pizzarotti ha ribadito, anzi ha teorizzato, che non deve alcuna spiegazione al Consiglio Comunale sulla vicenda. Non si trovano le parole per commentare un tale analfabetismo democratico che offende e svilisce non solo il parlamento cittadino ma i parmigiani tutti. È evidente come questa amministrazione, insediatasi quattro anni fa per cambiare la politica e la città, sia ormai ridotta a difendere in modo pervicace la propria stessa esistenza e le piccole posizioni di potere che si trova a gestire.

Non indugeremo oltre su questa vicenda convinti che sarà il lavoro della Magistratura a dirci, speriamo in tempi brevi, quello che il Sindaco si è ostinato a nascondere alla città.

Ma, qualunque sia l'esito del percorso giudiziario, il sindaco durante il consiglio si è già auto-condannato alla mancanza di trasparenza della peggiore politica.

I gruppi consiliari di

Altra Politica, Civiltà Parmigiana, Forza Italia, Parma Unita, Partito Democratico, Possibile, Udc

Roberto Ghiretti (PU) sul taglio delle corse Tep nella frazione di Gaione (PR)

Gaione proprio è una frazione che evidentemente non riesce ad attirare l'attenzione dell'assessore Folli, visto che è dall'inizio del mandato che si susseguono le proteste senza che nulla cambi. Per riassumere si sono chiesti interventi per il parco, si sono segnalate le criticità della viabilità, si è chiesto il prolungamento della ciclabile in modo da collegare interamente la frazione alla città senza che nulla cambiasse sostanzialmente. Ora si aggiunge il tema del numero di corse programmate dalla Tep nel periodo estivo: solo quattro a fronte delle 13 previste in periodo scolastico.

A colpirmi però sono state le parole di replica dell'assessore, il quale sostanzialmente promette novità per l'anno prossimo grazie ai risparmi che si potranno fare con la gara per il trasporto pubblico, lasciando intendere così che il problema è sostanzialmente economico. Ebbene se questo è il problema mi si lasci dire ancora una volta che aver spartito tre milioni di euro di dividendi tra Comune e Provincia è stata un'operazione più che spregiudicata, visto che Tep dovrebbe svolgere un servizio pubblico e non garantire ai soci entrate milionarie da spendere non si sa come!

Non mi stancherò mai di ripetere che questo dei dividendi è stato il segno più tangibile di una politica fallimentare che penalizza i servizi per alimentare progetti che evidentemente per questa amministrazione sono più appetibili e promettono ritorni d'immagine più appaganti. Un esempio tanto più paradigmatico se si considera che sulle nomine in Tep a suo tempo si è giocata una partita con la collaborazione fattiva del Pd; una collaborazione che, visti i risultati, evidentemente non ha portato nulla di buono per gli utenti.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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