Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Parmademocratica

PAOLO SCARPA: QUANTA ENERGIA TRA I GIOVANI DEL PULP

Incontro con Paolo Scarpa al Pulp di Parma

Parma è una città dove la cultura storicamente non genera fratture sociali ma veicola conoscenza e idee, creatività e produzioni. Ne ho avuto conferma martedì sera al Circolo Arci Pulp di via Monte Sporno dove ho incontrato tantissime ragazze e ragazzi desiderosi di confrontarsi sul futuro della nostra città. Credo che Parma debba definire la propria carta d’identità partendo proprio dai suoi ragazzi che, al contrario dei luoghi comuni, sono molto interessati alla politica e al bene collettivo, carichi di idealità e proposte, tanto da aver ingaggiato con me un dialogo serrato e stimolante. Abbiamo parlato delle cose che non vanno e di ciò che invece funziona e va sostenuto, delle poche opportunità e molti divieti che Parma oggi offre a chi studia o si affaccia al lavoro. Trasporti pubblici carenti negli orari notturni, un esiguo numero di luoghi di studio comune, assenza di centri aggregativi e pochi spazi per la creatività giovanile sono le criticità più sentite. E poi c'è il vuoto più grande: il divario con la politica poco percipita come azione per la collettività. Credo che una città che voglia guardare al futuro deve garantire un ruolo centrale a questi ragazzi, responsabilizzandoli senza discorsi paternalistici, ponendoli al centro di un progetto culturale e sociale che coinvolga amministrazioni, scuola, università, associazioni.

Primarie 2017, Costi a Lavagetto: "Non sei il segretario del comitato di Scarpa"

Costi, ma il Senatore Pagliari è forse il suo personal trainer? Perché non risponde  dei suoi incarichi ricevuti per i "disegnini" del fantomatico PUC (Parma Urban Center) tutto pagato con risorse pubbliche da Vignali e Pizzarotti? LINK ai documenti ufficiali 

Serpagli prova a ricucire: "Tutti i candidati hanno il merito di allargare il campo a forze civiche, anche al di fuori del nostro partito e questo è un bene per il Pd ma anche per tutta la città"

"A Lorenzo Lavagetto dico che non riuscirà a trascinarmi nelle sue polemiche faziose e senza senso. Gli ricordo che è il segretario comunale del Partito Democratico e non il segretario del comitato elettorale di Scarpa (e dell’ex assessore di Vignali Ghiretti)".

Il candidato alle primarie Dario Costi è sintetico nella replica al segretario comunale del Pd Lorenzo Lavagetto che, pur senza nominarlo, aveva sottolineato l'inadeguatezza politica di un rappprto con ambienti legati al centrodestra civico che per lunghi anni ha governato Parma con il Pd all'opposizione.

Su Teleducato il botta e risposta dai toni pesanti tra il senatore Pd Giorgio Pagliari Roberto Ghiretti a propositori dei rapporti tra i rispettivi candidati e gli ambienti di centrodestra: il senatore ha ricordato a Ghiretti di avere fatto parte della Giunta Vignali; il capogruppo di Parma Unita ha replicato dicendo di avere "pochissimo da imparare da quello che forse è il Parlamentare meno utile della storia parmigiana".

Paolo Scarpa: trasporto pubblico a Parma verso assegnazione in via provvisoria all'ATI BusItalia-Autovie

PAOLO SCARPA: PARMA RISCHIA L'ENNESIMO GIOIELLO DI FAMIGLIA. TUTELIAMO PROFESSIONALITA' E LAVORO

Ci troviamo di fronte all’ennesima sconfitta della città con la possibile perdita di un asset strategico, uno dei tanti gioielli di famiglia che Parma rischia di vedere smarrito. La notizia dell'assegnazione in via provvisoria all'ATI BusItalia-Autovie del servizio di trasporto pubblico cittadino impone una seria riflessione su come l'intera vicenda sia stata gestita dai vertici Tep. L'azienda di trasporto, dopo settant’anni di validissima presenza su un territorio che ha aiutato a crescere con la propria offerta di servizio, si trova a dover fronteggiare una situazione che appare inattesa solo alla dirigenza, essendo stata largamente anticipata dalle rappresentanze sindacali e dalle forze di opposizione in Consiglio comunale, preoccupate da tempo per l'approccio adottato in sede di bando. Il partito del sindaco di Parma ha già trovato un colpevole nel manager indicato dalla Provincia, responsabile a dir loro della politica isolazionista che sarebbe costata all'azienda l'aggiudicazione del servizio per i prossimi 9 anni. La prima considerazione che mi viene da fare è: dov'era il Comune con il suo 50% di proprietà e il suo vice presidente dotato di poteri amplissimi? Com'è possibile che Comune e Provincia non abbiano saputo creare le condizioni affinché l'azienda potesse proseguire la propria attività ed essere un punto di riferimento per il nostro territorio?

In attesa che il Tar decida sul ricorso presentato da Tep, il nostro sistema deve fare gioco di squadra in difesa dei lavoratori, tutelando il patrimonio di uomini e professionalità dell'azienda e imponendo a chi arriva di rispettare gli impegni di un servizio di eccellenza garantendo gli investimenti previsti.

Articoli correlati

Primarie 2017 a Parma, Lavagetto stoppa gli ex di Civiltà Parmigiana: "Confini invalicabili"

Lorenzo Lavagetto Segretario PD cittadino

Il segretario cittadino del Pd Lorenzo Lavagetto: "Inacettabile che gli eredi della stagione di centrodestra oggi decidano di autoinvitarsi al nostro tavolo"

"Devono fare seriamente riflettere modalità e parole utilizzate dalla ex Civiltà Parmigiana per scendere in campo a favore di un candidato alle primarie. Un fatto che mi preoccupa. E ancora più mi preoccupa che, tra gli obiettivi di Civiltà Parmigiana, vi sia quello (testuali parole) di lavorare con questo candidato all’“impianto di governo del mandato' Questo deve diventare un tema urgente di dibattito interno al nostro partito".

Il segretario del Pd di Parma, Lorenzo Lavagetto, rompe gli indugi e dopo le parole dell'ultimo coordinatore di Civiltà parmigiana, Massimiliano Mignani, rilasciate in una intervista a Repubblica Parma, pone la questione sul tavolo delle primarie e non solo.

Primarie 2017 a Parma, Serpagli (segretario provinciale PD): "Costi unico candidato Pd". Dall'Olio: "Falso"

Gianpaolo Serpagli

Mi chiedo se Gianpaolo Serpagli sia il Segretario del PD o di "Ettetto Parma" il gruppo di Pizzarotti? LB

"Il percorso va avanti indipendentemente da quello che succede a Roma: dividerci in questo momento ritengo che sia quanto meno stupido soprattutto dal visto del merito. Credo sia giusto soffermarsi sugli aspetti per i quali si è perso il referendum, e credo che vada discussa una linea politica che si rivolga di più alle fasce che hanno detto no al referendum: una maggiore attenzione alle fasce deboli".

Gianpaolo Serpagli, segretario provinciale del Pd di Parma - contattato da Repubblica Parma - si esprime sull'ipotesi di scissione del Partito Democratico e sulle possibili ripercussioni che potrebbero toccare le primarie del centrosinistra di Parma, in calendario il prossimo 5 marzo.

Roberto Ghiretti sulla statua di Verdi da collocare vicino al Teatro Regio di Parma

Certe volte fatico a capire se l’amministrazione comunale attualmente in carica sia consapevole che non dire la verità è immorale e, in alcuni casi, un reato. Un mese fa ho pensato di chiedere lumi rispetto ad uno dei progetti annunciati dall’amministrazione comunale, mediante il proprio sito istituzionale e un comunicato diffuso alle redazioni delle testate locali, quello che riguardava la posa di una statua dedicata a Giuseppe Verdi nei pressi del teatro Regio. Un’interpellanza a risposta scritta del tutto scevra da animosità, che intendeva solo ottenere ragguagli in merito ai fondi erogati , giacché il Comune di Parma 16 mesi fa annunciava una spesa di circa 50.000 euro e che il suddetto “costo per la sua realizzazione” sarebbe stato “coperto in parte da un contributo del Comune di Parma”.

La risposta dell’assessore Laura Ferraris mi ha lasciato costernato e ha alimentato la mia voglia di capire, perché in essa, che è ufficiale e protocollata, la medesima dichiara il progetto proveniente da un Comitato di Cittadini, lasciando sottintendere che lo stesso sia cosa altra rispetto agli enti Comune di Parma e Fondazione Teatro Regio.

A stupirmi è che, sempre a leggere il comunicato del Comune, nel medesimo sono inseriti lo stesso assessore, la signora Ferraris e la direttrice del Teatro Regio, la signora Anna Meo. Mi chiedo come possano i due enti dare aiuto economico in qualsiasi forma evitando il Patrocinio che la signora Ferraris nega esserci.

Dario quanto ci Costi!

Dario Costi

DOCUMENTI CHE testimoniano i profondi rapporti logistici ed economici tra Dario Costi, la sua associazione (Parma Urban Center) e il Comune di Parma amministrazioni Vignali e Pizzarotti

DOCUMENTO PDF UNO; Mostre collaterali al Festival Verdi 2013 per il Bicentenario Verdiano (Sindaco Pizzarotti);

DOCUMENTO PDF DUE; Deliberazione di Giunta  n. 107/5 del 30/01/2008 sostegno per la sede dell'Urban Center firmati da Savi e Benecchi (compagni di vita poi migrati in STT) (Sindaco Vignali);

DOCUMENTO PDF TRE; Deliberazione n. 1747/72 GIUNTA COMUNALE IN DATA 10/12/2008 (sindaco Vignali) sostegno alle attività di ricerca dell'Associazione culturale "Parma Urban Center" Variazione al PEG 2008: 20.000 euro;

DOCUMENTO PDF QUATTRO; Deliberazione n. 639/32 in data 21/05/2009 (Sindaco Vignali) 10.000 euro per collana editoriale denominata PUC STRUMENTI Firmato da Dante Bertolini;

DOCUMENTO PDF CINQUE; deliberazione di Giunta Comunale n. 1893 del 23/12/2008 (Sindaco Vignali) contributo di 12.000 euro per la ricerca "Casa pubblica e città. Esperienze europee e sperimentazioniprogettuali sull'alloggio popolare flessibile e sostenibile". Firmato dal Dirigente Dante Bertolini;

Primarie, l'endorsement per Costi degli ex di Civiltà Parmigiana

I DOCUMENTI CHE RIVELANO I RAPPORTI TRA DARIO COSTI E IL COMUNE DI PARMA in particolare con Vignali e Pizzarotti. Votare Costi è votare la continuità con il passato. Sarebbe interessante conoscere i suoi 500 firmatari.  

Franco Cattabiani a sinistra con Elvio Ubaldi nella campagna elettorale 2012 Mignani a destra, Zanacca al Centro con Elvio Ubaldi Franco Cattabiani

"COSTI QUEL CHE COSTI". Elezioni 2017, Effetto Parma: "Pd – Civiltà Parmigiana, l’inciucio è servito"

Effetto Parma, il gruppo consiliare di maggioranza che sostiene la Giunta Pizzarotti, entra a piè pari nella campagna per le primarie del centrosinistra.

Lo spunto sono le parole di Vignali a proposito di Dario Costi prima e il sostegno espresso da Massimiliano Mignao ec coordinatore di Civilità Parmigiana nei confronti dello stesso candidato Pd che secondo gli ex 5 Stelle "toglie definitivamente ogni dubbio sulla strada intrapresa dal Pd locale: inciucio con le forze di destra in nome di quel partito della nazione tanto di moda oggi. Tutto questo non solo nel silenzio del partito che evidentemente non prova alcun imbarazzo, ma addirittura con forze di 'sinistra' che accettano di stare sulla stessa barca di chi ha svuotato Parma".

"L’obiettivo è chiaro: rimettere le mani sulla città, dopo che un gruppo di persone avulse alle logiche di partito (e di spartizione) gliel’ha tolta. Pizzarotti deve essere fatto fuori, 'Costi quel che Costi'. E allora si sta con quella 'Parma da bere' che ha portato in dote sprechi e disastri come il Ponte Nord o che avrebbe voluto la metropolitana squarciando in due la città. Guarda caso tutte opere sostenute dallo stesso Costi".

Parma, Primarie 2017 e seggi, Si: "C'è chi ha paura di perdere". Scarpa: "E chi ha paura del voto"

Barbacini, Reggiani e Ranalli sul caso del taglio ai seggi in vista del voto del 5 marzo rispetto al 2012

Dopo il caso del taglio dei seggi di cui ha riferito Parma Repubblica, che ha a disposizione i verbali della seduta del comitato per le Primarie con le dichiarazioni di voto scritte dei vari partecipanti, gli esponenti di Sinistra Italiana Federica Barbacini, Mirko Reggiani e Roberto Ranalli hanno diffuso una nota stampa dal titolo: "Gli elettori sapranno scegliere" in cui ribadiscono la loro contrarietà a "cambiare le regole in corsa addirittura per e-mail a 15 giorni dalla data del voto".

I dirigenti locali di Sinistra Italiana, a proposito di quanto rendicontato nell'articolo di cronaca, ovvero della spaccatura netta emersa nel comitato per le primarie con relativa chiamata in causa del comitato di Garanzia, parla di "strumentalizzazioni per screditare un avversario (Dario Costi, ndr) che per inciso si sta facendo conoscere per la serietà, l’impegno concreto e la refrattarietà alle più stantie logiche partitiche; o ancora quando la paura per un’eventuale sconfitta porta a costruire a tavolino azioni che inevitabilmente gli si ritorceranno contro e che sono ancora una volta attinte da una vecchia politica, quella che non ci appartiene e che combattiamo anche a Parma".

"Di una cosa siamo certi: che gli elettori sapranno scegliere fra chi mette in campo un progetto per la città a misura di ognuno e chi invece pensa di gestirla con mezzucci come fatto fino ad ora, fra chi cerca di ascoltare tutti e chi sta chiuso nel recinto delle sue (vecchie) conoscenze. Noi sappiamo da che parte stare" riaffermano in chiusura Barbacini, Reggiani e Ranalli a proposito del sostengo espresso per Costi.

Inchiesta Easy Money a Parma. L'ex assessore Bernini condannato: richiesta di denaro alla Camst da parte di Paolo Signorini per il rinnovo del contratto di servizio di ristorazione scolastica

Pronunciata con rito abbreviato la sentenza per i reati di tentata concussione e corruzione aggravata riguardanti le vicende che portarono il politico all'arresto nel 2011

di MARIA CHIARA PERRI

L'ex assessore ai Servizi per l'Infanzia del Comune di Parma Giovanni Paolo Bernini è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di tentata concussione e corruzione aggravata per le vicende dell'inchiesta Easy Money, che lo portarono all'arresto nel settembre 2011.

La sentenza è stata pronunciata verso le 18.30 dal collegio di giudici del tribunale di Parma presieduto da Mattia Fiorentini, a latere Adriano Zullo e Livio Cancelliere. L'imputato è stato condannato a pagare una provvisionale immediatamente esecutiva di 20mila euro al Comune di Parma, che si è costituito parte civile. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

Bernini era presente in aula e all'inizio dell'udienza ha rilasciato delle spontanee dichiarazioni. Ha deciso di avvalersi del rito abbreviato, una possibilità che ha avuto anche dopo il rinvio a giudizio perché sono stati riformulati i capi d'imputazione. Il giudizio si è così basato sullo stato degli atti, senza dibattimento pubblico. 

Via Volturno e strada Budellungo, nuovi alloggi in edilizia convenzionata

Cinque nuovi lotti per l’edilizia popolare. Interventi che vedranno la luce nella zona del complesso residenziale di Ca’ Peschiera (via Volturno) e nel cosiddetto comparto Domina, tra le strade Budellungo e Santa Margherita.

Le nuove palazzine d'edilizia convenzionata sorgeranno su lotti che erano destinati ad accogliere abitazioni per le forze dell’ordine, non più previste dopo che è scaduta la convezione siglata tra Comune e ministero dell’Interno. L'Amministrazione comunale, dopo una negoziazione con il Governo, è riuscito a mantenere i fondi destinati a Parma.

I finanziamenti fanno parte del piano Erp (Edilizia residenziale pubblica) dell’Amministrazione, per il quale sono previsti globalmente sette milioni di euro nel 2017.

Entrambi gli interventi, come sottolineato dal delegato ai Lavori pubblici Michele Alinovi nella seduta della commissione Urbanistica, insistono "in aree fortemente urbanizzate". Quello nell’area di Ca’ Peschiera concerne due lotti, per poco meno di tremila metri cubi. Il secondo in zona strada Budellungo interessa tre lotti, per circa seimila metri cubi complessivi.

Questo seconda operazione tocca una zona che sta attraversando non pochi problemi, visto il fallimento della cooperativa Di Vittorio, che controllava il 30% di Domina, la società incaricata di realizzare le opere nel quartiere Santa Margherita. Si tratta di uno degli interventi più invasivi dal punto di vista edilizio, figlio di un progetto del 2009.

Alimadhi a Pizzarotti: "Previsto un termovalorizzatore nel campus?". Ateneo smentisce

Siamo ormai alle comiche albanesi. PUR DI APPARIRE ALIMADHI ne inventa una ogni giorno, raccogliendo voci. Prima lo storylelling  by Smargiassi, unitamente alla volontà di "restituire qualcosa alla città che lo ha ospitato" (ancora dobbiamo capire che cosa), ora manca che veda gli asini volare. Presto dichiarerà: "Ho visto un asino volante lungo la tangenziale sud che pisciava dal cielo. Pizzarotti smentisca se non è vero!" Ma chi le fa da suggeritore? Massimo Pinardi? LB

"Il sindaco faccia chiarezza". Ma l'Università, garantisce, che prevede solo un motore a gas per la centrale elettrica della cittadella degli studenti

di MARIA CHIARA PERRI

Il candidato alle primarie del centrosinistra Gentian Alimadhi ha scritto al sindaco Federico Pizzarotti: "Ho avuto modo di raccogliere una voce che, se fosse confermata, non potrebbe che destare elevata preoccupazione tra i cittadini di Parma, in particolare tra coloro che vivono nella zona sud della città. Si dice che sarebbe in via di autorizzazione da parte del Comune, un impianto di termovalorizzazione e produzione di biogas all’interno del campus universitario, polo di eccellenza per lo studio e la ricerca scientifica della nostra città frequentato ogni giorno da migliaia di studenti ed insegnanti".

"Se si tratta di una 'bufala', come vorrei credere, come tante ogni giorno vengono messe in rete per avvelenare il clima politico e sociale nell’opinione pubblica, mi scuso fin d’ora del disturbo. Credo però che, a questo punto, al sindaco spetti il compito sgombrare il campo da illazioni o notizie eventualmente prive di fondamento.

Associazione Millecolori: "Nuovo Psc, una inutile ipoteca sul futuro"

L'intervento dell'associazione Millecolori sul Piano strutturale comunale di prossima adozione

"Sembra ormai certa l’intenzione da parte dell’Amministrazione Comunale uscente di proporre al Consiglio Comunale l’adozione di un nuovo Piano Strutturale Comunale (Psc) nei prossimi giorni. Si tratta di un atto politico del quale non si possono condividere le ragioni, al di là degli specifici contenuti progettuali, sia dal punto di vista tecnico che da quello dell’opportunità. Il Psc è infatti lo strumento di pianificazione urbanistica generale che delinea le scelte strategiche di assetto e sviluppo, in un ottica di tutela dell’integrità fisica ed ambientale del territorio e di mantenimento delle identità culturali; si tratta quindi di un piano con ampi contenuti strategici e tempi lunghi di prospettiva, e non a caso le disposizioni normative non ne individuano una scadenza ed il suo orizzonte temporale è generalmente considerato essere di 15-20 anni.

Il primo vero Psc del Comune di Parma risale al 2007, con adozione al termine dell’ultimo mandato Ubaldi ed approvazione nel mandato Vignali, e rappresenta certamente uno piano viziato dalla bulimia edificatoria dell’epoca, con sproporzionate previsioni espansive e forte consumo del territorio, ma comunque elaborato con esaustive analisi ambientali e storiche e precise individuazioni delle “invarianti territoriali” principali. All’approvazione del Psc2007 è purtroppo seguita, con insolita rapidità, l’approvazione di un Piano Operativo Comunale (Poc), strumento operativo e di programmazione, nel quale sono stati resi attuabili nei successivi 5 anni la maggior parte delle previsioni espansive del Psc, forse a causa della necessità da parte della Amministrazione di allora di incamerare risorse per proseguire il frenetico percorso di Parma Città Cantiere.

PAOLO SCARPA: GUARDIA ALTA CONTRO LA PENETRAZIONE MAFIOSA

L'Emilia-Romagna è al sesto posto nella classifica nazionale delle regioni con più beni sequestrati alle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Stando ai dati diffusi dal ministero dell'Interno lo scorso agosto, a Parma nello specifico sono state sequestrate sei aziende, 54 appartamenti, 78 tra box e magazzini, 16 terreni e sette beni patrimoniali di altro genere. Questi numeri, se da un lato dimostrano la necessità di procedere in tempi rapidi alla assegnazione dei beni per fini pubblici e sociali, dall'altro attestano che la nostra provincia è sempre più un territorio in cui le mafie hanno deciso di investire. L'interesse delle mafie ricade principalmente sul settore immobiliare e su quello finanziario, di conseguenza massima attenzione va posta al lavoro nero nell'edilizia e alle operazioni finanziarie in odore di riciclaggio. Il Comune di Parma, che nel 2014 ha costituito un osservatorio contro le mafie, quali risultati ha raggiunto? Mi pare scarsi, anche in termini di contributi, tenuto conto dell'assenza di attività continuative e di strategie già denunciate dal gruppo consiliare del PD. Credo che su questo fronte convenga impegnarsi di più e in maniera concreta, particolarmente in collaborazione con le sigle sindacali - da sempre sul fronte del contrasto alle mafie - per evitare che, un domani non troppo in là da venire, ci possiamo trovare tutti a piangere sul troppo tempo sprecato senza neppure la forza di reagire.

Comunicazione di Roberto Ghiretti alla Giunta Pizzarotti sul disagio giovanile a Parma

All’assessore

Laura Rossi

All’assessore

Giovanni Marani

Al Presidente del Consiglio

Marco Vagnozzi

13/02/2017

Oggetto: riscontro rispetto alle iniziative messe in campo da questa amministrazione sul tema del disagio giovanile

Gentile sindaco, gentile giunta, gentili colleghi,

in questi anni in più occasioni mi avete sentito ribadire la necessità di reimpostare la tematica giovanile su basi più solide e concrete: sono stato spesso ignorato e talvolta sbeffeggiato. Il sindaco ricorderà l’aneddoto sui paninari che ci ha gentilmente propinato tempo fa.

Non mi importa, la gente ha osservato e ha saputo giudicare. Nel frattempo i fenomeni di disagio minorile si sono moltiplicati e hanno previsto i gravi fatti di cronaca di cui certamente tutti avrete letto sui quotidiani.
Mi sono preso la briga di andarmi a leggere i documenti relativi ad alcuni progetti come per esempio Teseo, che riguarda il benessere e il disagio a scuola, e mi è stato perfettamente chiaro perché siamo giunti in questa situazione. Una serie di righe di buoni propositi, vaghe e incapaci di definire le linee d’azione da adottare come risposta. Il numero di operatori in classe e per strada sono infinitamente inferiori di numero del necessario e certamente meno visibili nei luoghi del degrado. Le attività in strada organizzate con le società sportive sono ormai pari allo zero, e con esse sono scomparsi anche i momenti di promozione dei valori fondanti dello sport: l’antirazzismo, il coinvolgimento, la voglia di vivere bene.

Sicurezza e degrado a Parma, Paolo Scarpa: "Cinque soluzioni concrete"

Dal vigile di prossimità alla videosorveglianza, le proposte del candidato alle primarie del Pd per combattere i fenomeni di illegalità diffusa: "Non possiamo permetterci altri anni di non governo"

di MARIA CHIARA PERRI

"Per anni il tema della sicurezza a Parma è stato sottostimato e sottovalutato, oggi è il più sentito dai cittadini che non riconoscono più le proprie strade. Non possiamo permetterci altri cinque anni di non governo della città, la situazione diventerebbe incontrollata. Il ruolo del sindaco è fondamentale: noi proponiamo cinque soluzioni concrete per il ripristino della legalità e la lotta al degrado".  

Dalla “patata bollente romana” Raggi, all’”ipsiota parmigiano” Pizzarotti, all’ex clandestino albanese Alimadhi

Dalla “patata bollente romana”[LINK] all’”ipsiota parmigiano” sono i laboratori politici del M5Stelle per cambiare l’Italia. Che vi aspettavate da un comico? Se non una tragica farsa. E’ la “Politica perduta” raccontata da Marco Revelli.  Sbarca invece con barcone per il PD l’ex  clandestino albanese come candidato Sindaco alle Primarie di Parma che Smargiassi (l’inviato per la storytelling strappalacrime) senza alcun dato, dà come vincente alle primarie. [LINK] e di fatto deride gli altri candidati e il PD, cito Smargiassi: " Data tacitamente per già persa la gara (Pizzarotti ha deciso la sua ricandidatura in veste di sindaco civico, e tutto lascia pensare che ce la farà), la rosa delle altre candidature alle primarie rispecchia più il posizionamento delle alleanze interne che una voglia di vincere". Una vera perla di giornalismo disinformativo by Repubblica! Dopo l'uscita di Renzi a favore di Pizzarotti [LINK], a seguire non poteva mancare quella di Smargiassi il cui cognome è già una poesia epica.

Lo sbarco dell'albanese Alimadhi tra i candidati PD, alle Primarie 2017 che sfida la Parma di Pizzarotti

Nella città-laboratorio di cui vorrebbe diventare sindaco, Gentian Alimadhi arrivò vent’anni fa da clandestino. Ora fa l’avvocato. E rischia di vincere le primarie del centrosinistra (!) 

di MICHELE SMARGIASSI*

"Qui ho fatto il cameriere…". Ci portano i caffè mentre Gentian Alimadhi gira uno sguardo fiero sugli stucchi del bistrot del Teatro Regio, cuore e monumento della parmigianità. Se volete, potete leggere quel che segue come una storia di riscatto: il clandestino albanese arrivato sui barconi, che ha fatto successo e ora vuole diventare sindaco. Ma vi perdete il bello. Perché tutto questo accade a Parma, la piccola capitale irrequieta e profetica della politica italiana. Qui tutto accade un po’ prima. Il primo crollo dell’Emilia rossa, il primo sindaco "civico" (Elvio Ubaldi eletto nel 1998), il primo sindaco Cinquestelle (Federico Pizzarotti, in carica, che è anche il primo grande eretico grillino).

Che sia l’ora del primo sindaco immigrato? "Ma tu pensi che ti voteranno solo perché sei un albanese?", ha cercato di dissuaderlo un amico quando Gentian ha annunciato, poche settimane fa, la sua intenzione di presentarsi alle primarie del Pd (dopo molti tentennamenti si vota il 5 marzo).

Roberto Ghiretti: disagio giovanile e sport a Parma

Per cinque anni i cittadini di Parma mi hanno visto sollecitare, interrogare, incalzare la giunta del sindaco Pizzarotti e l’assessore che ha la delega per le politiche giovanili, Giovanni Marani: la situazione dei giovani di Parma si è fatta di mese in mese più drammatica e oggi si vedono tutti gli effetti della mancata azione. Le nostre strade sono popolate da ragazzi cui non è stato donato uno scopo né una visione di sé stessi nel contesto sociale, e sono ormai troppi quelli che si dedicano a vandalismi, bullismo e persino spaccio di droga.

A latitare, in modo pressoché totale, il mondo degli adulti: delle attività dei centri giovani abbiamo pochissime notizie, di altre forme di aggregazione anche meno. Mi chiedo quale progetto abbia sviluppato la giunta comunale su questo versante.

Le società sportive, che durante il mio periodo assessorile hanno vissuto un periodo rigoglioso ed erano protagoniste di iniziative che riempivano le strade del centro città, sono trattate oggi come entità singole. Mi pare manchino del benché minimo raccordo, di una strategia comune che le renda nuovamente quei mediatori culturali e sociali di cui ho più volte parlato, e che sono state durante i miei mesi di mandato.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: le aggressioni si moltiplicano, una fetta preoccupante di adolescenti è dedita allo spaccio o al consumo di sostanze stupefacenti, mentre dal Comune si propongono raid contro conferitori erranti di rifiuti urbani e isolati gruppetti di giovani.

La Polizia Municipale fa ciò che può, ma non gli sono stati conferiti strumenti di azione, ricordiamo per esempio il vigile di quartiere.

E’ così: a causa della superficialità e della mancanza di umiltà di questa giunta abbiamo quasi perso una generazione di giovani parmigiani, e sarà difficile riacciuffarli.

Pilotta Parma, Simone Verde nuovo direttore museale

Vive attualmente tra Parigi e gli Emirati, dove è responsabile Ricerca scientifica e Pubblicazioni dell'agenzia francese France-Muséums, incaricata della creazione del Louvre di Abu Dhabi. È laureato in filosofia teoretica a Roma, ha conseguito un master in Filosofia Antica a Parigi, si è diplomato in Storia dell’Arte all’École du Louvre e ha conseguito un dottorato in Antropologia dei Beni Culturali all'EHESS di Parigi. Scrive e ha scritto di arte, cultura e politica estera su Europal’UnitàIl Fatto quotidianoil manifestoil Venerdì di Repubblica

Da storico dell’arte è curatore e autore per cataloghi e mostre. Nel 2014 ha pubblicato il volume Cultura senza Capitale, presso Marisilio con il quale ha vinto il Premio Pisa 2016. Negli anni ha collaborato come producer e corrispondente con quasi tutte le tv nazionali francesi e con la radio France Culture. Dal 2010, e per l’arte contemporanea, è uno egli autori del Libro dell’Anno della Treccani. È stato assistente di Antonio Tabucchi di cui ha curato il volume L’oca al passo. Ha tradotto dal francese per gli editori AdelphiFazi e Sellerio e ha lavorato come editor per numerose case editrici italiane. 

Cura il blog simoneverde.it.

Fonte Link http://www.huffingtonpost.it/simone-verde/ 

Paolo Scarpa sulla nomina dello storico dell'arte Simone Verde a direttore del Complesso Museale della Pilotta

Foto Luigi Boschi: La Pilotta di Parma

Solo degli irresponsabili potevano ridurre questa area monumentale a campo incolto e l'insieme ad area fieristica. Iniziò Elvio Ubaldi nel 2003. Dopo anni di battaglie e denunce il tempo ci ha dato ancora una volta ragione. Basta leggere gli articoli correlati inseriti alla fine della comunicazione di Scarpa per un percorso storico negli anni dell'insipienza dei nostri politici. Tutti documenti consegnati personalmente a Paolo Scarpa non appena annunciata la sua candidatura. LB

La nomina dello storico dell'arte Simone Verde a direttore del Complesso Museale della Pilotta [LINK]è un ottimo segnale per Parma: significa che la decisione del governo di costituire il complesso della Pilotta in museo nazionale autonomo sta procedendo nei tempi prestabiliti. La Pilotta è uno dei 30 poli d'importanza nazionale su cui il Mibact punta per rilanciare il sistema museale italiano.

Osservazioni sulla disinvolta matematica dell’Assessore Michele Alinovi

Michele Alinovi e Federico Pizzarotti

1,2 + 1,3 = 17 ? Osservazioni sulla disinvolta matematica dell’Assessore Alinovi

Nel pieno della campagna elettorale possono avvenire miracoli, soprattutto di tipo contabile.

L’artefice di uno di questi miracoli è l’assessore Alinovi del Comune di Parma che in una serie di interviste ai quotidiani locali comunica alla città di essere riuscito a trasformare magicamente  2,5 milioni di euro nella ben più cospicua somma di 17 milioni, destinati a completare il restauro dell’Ospedale Vecchio di Parma.
Vediamo come ci è riuscito.

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">

Condividi contenuti