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Fabrizio Pezzuto (PUC): Il Comune di Parma torni a giocare una partita di primo piano nel trasporto pubblico

Pezzuto (Parma Unita- Centristi): Il Comune torni a giocare una partita di primo piano nel trasporto pubblico. TEP non sia solo macchina da dividendi, ma partner strategico.

Avevamo tutti grandi aspettative per la riunione della Commissione Società Partecipate convocata nei giorni scorsi, soprattutto speravamo di vedere seduti intorno ad un tavolo gli attori centrali del trasporto pubblico nel nostro territorio: TEP, SMTP, Comune e Provincia di Parma. Avremmo voluto chiedere chiarimenti sulla situazione del settore, non solo sulla gara per l’assegnazione del servizio, ma anche sui primi risultati del 2017 e su alcuni dati del Bilancio TEP 2016,  ma soprattutto sullo stato dei rapporti tra società, soci ed amministratori che negli ultimi anni sono apparsi, anche pubblicamente, pessimi con risvolti dannosi per l’intero settore.

E’ inutile soffermarsi sulle denunce, sui ricorsi, sugli scontri nelle assemblee e nei consigli di amministrazione e sui ritardi nell’approvazione dei bilanci perché sono cristallinamente evidenziati in documenti pubblici.

Ovviamente ci hanno spiazzato le assenze, più o meno motivate degli amministratori di TEP e SMTP (quest’ultimo almeno rappresentato) e della Provincia di Parma, ma è stata una buona occasione per chiarire alcuni passaggi e per confermare una immagine di scollamento tra soggetti che induce preoccupazione profonda. Scollamento tra società (SMTP e TEP), tra soci (Comune e Provincia) ed amministratori che non può che ripercuotersi pesantemente sull’attività aziendale, sui lavoratori e sul servizio reso. Vero che la presenza continuativa di gare, ricorsi, appelli crei una naturale confusione, ma il clima da “separati in casa” che si respira non può trovare giustificazione unicamente in procedure concorrenziali, comunque previste dalla Legge ed ampiamente preventivate.

Roberta Roberti su tariffe nidi e scuole d'infanzia a Parma

Apprendiamo dagli organi di stampa che il Comune di Parma ha già definito e stabilito le tariffe relative alle iscrizioni a nidi e scuole d’infanzia per l’anno 2018/19 e che queste tariffe non hanno subito alcuna variazione rispetto allo scorso anno scolastico. A tale proposito riteniamo necessario fare alcune precisazioni:
1) sono stati recentemente stanziati dal MIUR fondi destinati a Parma per l’ammontare di 2.116.160 euro, finalizzati a garantire la riduzione delle tariffe dei nidi e ad implementarne la qualità;
2) in tali finanziamenti  non si fa riferimento alle scuole dell’infanzia, in quanto queste dovrebbero essere interamente gratuite per le famiglie. Ne sia prova il fatto che ci sono ancora molti Comuni nei quali non si paga per le scuole dell’infanzia nessuna tariffa e che a Bologna, dove il Consiglio ha recentemente votato il passaggio da un regime di gratuità ad uno a pagamento,  è stata avviata una petizione destinata ad assumere rilevanza regionale, firmata in pochissimi giorni da oltre 10.000 cittadini;
3) il Comune presenta come un successo che non vi siano stati aumenti nella tariffazione senza ricordare né i finanziamenti stanziati, né il fatto che in particolare per le fasce intermedie di reddito le tariffe dei servizi educativi 0-6 anni sono a Parma tra le più alte d’Italia;
4) in data 22 novembre 2017 sull’argomento è stata presentata dalla sottoscritta un’interrogazione all’assessore Seletti e alla Giunta ed è stata ripetutamente richiesta la convocazione di una commissione dedicata. La risposta dell’amministrazione è stata la cortese richiesta di attendere la disamina della documentazione prima di procedere ad un confronto, richiesta apparsa a suo tempo legittima, ma alla quale poi è conseguita solamente una convocazione della commissione fissata al 15 gennaio, vale a dire il giorno prima dell’uscita dei bandi per Asili e Scuole d’Infanzia.

Parma Protagonista: Inceneritore di Parma: silenzi, interessi e sponsorizzazioni all’ombra del camino dell’inceneritore

Inceneritore di Parma: silenzi, interessi e sponsorizzazioni all’ombra del camino dell’inceneritore

Presa di posizione del Gruppo Consigliare di Parma Protagonista sulla richiesta di Roma di potere conferire ad Ugozzolo e sui rapporti tar Comune e Iren

Parma, 29 dicembre 2017 - La richiesta della città di Roma e della Regione Lazio di conferire i rifiuti a Parma riporta al centro del dibattito l’inceneritore, con tutte le ipocrisie che si nascondono all’ombra del camino di Ugozzolo.

La polemica tra i sindaci di Parma e di Roma appare strumentale: in realtà il termovalorizzatore di Parma, con il consenso del Comune e in accordo con la Regione, accoglie da tempo rifiuti da altre province. Accusare Roma (ma non, per esempio, Reggio Emilia) di essere inefficiente è semplicemente un attacco politico al Movimento Cinque Stelle.

Stando ai dati resi noti dalle autorità di controllo, l’inceneritore brucia 149.000 tonnellate di rifiuti ogni anno. Una mole immensa di cui soltanto 48.000 tonnellate sono prodotte nel territorio cittadino e provinciale. Il resto, 101.000 tonnellate, arriva da fuori provincia: conti alla mano, si tratta di circa il 70% dei rifiuti inceneriti a Parma, ma prodotti altrove.

Fabrizio Pezzuto (PUC) sul concerto di Capodanno a Parma con Fedez, le divergenze con Michele Guerra e Federico Pizzarotti

L'assessore alla Cultura Michele Guerra è dal mio punto di vista uno degli innesti che si è rivelato tra i più efficaci nella Giunta del Pizzarotti bis. Dispiace dunque doppiamente dover rilevare che sulla questione Capodanno con Fedez anche lui, come il Sindaco, si stia arrampicando sugli specchi per infondere un senso di sicurezza rispetto a questo evento che di sicuro (nel senso di certo, ma non solo), a due giorni dal concerto, ha davvero poco.

“Questo concerto è stato pensato e studiato a lungo” ci assicura l'Assessore tentando evidentemente di ignorare il valzer delle location che ci ha accompagnato in queste settimane. Ma quello che soprattutto Guerra cerca di nascondere sotto il tappeto è la girandola di numeri circa le persone che possiamo attenderci a Parma la sera del 31. In principio erano 15mila, poi, quando si è ripiegato sulla piazza con la sua capienza massima di 7815 spettatori, queste sono magicamente diventate poco meno di 10mila. Infatti un po' ottimisticamente l’Assessore ci spiega che ci si aspetta “solo” duemila persone che saranno lasciate fuori dai cancelli. E le altre? Mai esistite evidentemente.

Non per fare il menagramo, e fatte salve le dovute differenze, a Bari a Capodanno 2017 Fedez e J Ax hanno portato 100mila persone! Come la mettiamo?

Per Guerra semplicemente non la mettiamo. Per quanto si cerchi di capire cosa sia stato pensato per chi rimarrà fuori dalla piazza il tutto si limita a queste parole che di rassicurante hanno davvero poco: “Potranno muoversi verso piazza della Pace, via Farini, piazza Ghiaia, tutti luoghi aperti dove festeggiare”.

Fabrizio Pezzuto (PUC): Iren la trave che sostiene Fedez per il capodanno 2017 in piazza

FedezIren: inceneritore di Parma

Fedez sta a Iren come l'inceneritore alla città di  PARMA: CONNUBBIO imprescindibile tra  il Comune e la società multiutility per qualità ambientale(!) sponsor di numerose iniziative.

Apprendo, come sempre ormai, dalla stampa che il Comune di Parma avrebbe trovato uno sponsor per il Capodanno con Fedez di cui da settimane si discute. Accantonando per il momento ogni tipo di considerazione sulla location, sul costo e sul senso di organizzare una festa per 15.000 persone mi ha colpito il fatto che sarebbe Iren la società interessata a finanziare l'evento, un soggetto che da qualche tempo a questa parte è divenuto più che una certezza quando c'è bisogno di sostenere le attività dell'Amministrazione.

Ecco dunque che, accantonata ormai definitivamente la fase in cui sembrava che la Multiutility fosse il male assoluto, con il suo inceneritore pronto a distribuire neoplasie in ogni dove, ce la ritroviamo in prima linea nel sostenere il concertone del rapper più amato dal Sindaco, a quanto pare.

Dispiace dover sempre trovare la pagliuzza che stona, ma in questo caso temo che più che di pagliuzza dovremmo parlare di una vera e propria trave.

Iren è infatti quella stessa società che qualche mese fa l'Autorità per l'anticorruzione ci ha chiesto di portare davanti a un giudice per la questione, non piccola, della proprietà delle reti per il Teleriscaldamento. Non solo, Iren è sempre quella società con la quale siamo già in causa per il risarcimento del presunto danno dovuto al blocco di tre mesi del cantiere del Paip, disposto dall'ex sindaco Pietro Vignali. Causa che, se non vado errato, attende ancora il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato.

Lucia Mirti: “ A Fontevivo (PR), i servizi sociali sono garantiti dal PD. La lega si astiene”

Lucia Mirti

L’ultimo consiglio comunale dell’anno doveva metter sotto l’albero dei fontevivesi  le due rinnovate convenzioni tra i Comuni del Distretto di Fidenza ed ASP (l’azienda servizi alla persona) relative ai servizi sociali e socio – sanitari, che scadono il prossimo 31 dicembre. Si tratta di servizi in essere da anni che riguardano gli anziani, i disabili, i minori in situazioni di disagio sociale, che vengono gestiti da ASP e USL per conto dei comuni. Fontevivo nel 2016 ha contribuito per € 169.000 ricevendo servizi da Asp  per oltre € 226.000: ciò è reso possibile dal sistema solidale distrettuale, dove la maggioranza dei comuni è amministrata dal centro sinistra.

Interrogazione di Fabrizio Pezzuto (PUC) sull'ordinanza del Commercio di Borgo Angelo Mazza a Parma

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: interrogazione in merito all'ordinanza relativa agli esercizi commerciali di borgo Mazza
È della settimana scorsa la notizia della decisione del Comune di Parma di limitare l’attività di  due micro imprese commerciali di borgo Mazza attraverso una ordinanza specifica.

Da un'attenta lettura dell'atto emergono alcuni passaggi che fanno capire chiaramente come si sia voluto colpire direttamente le due attività anche attraverso contestazioni che paiono francamente un po' pretestuose. Si legge infatti che “il borgo si presenta affollato a partire dalle ore 22,30 dalle persone in coda in attesa di essere servite, stante le ridotte dimensioni dei due esercizi commerciali in oggetto”, cosa che dovrebbe indubbiamente indurre a valutare positivamente il successo commerciale di tali attività. Più avanti poi si aggiunge che l'aver posizionato correttamente cestini per i rifiuti e portacenere sarebbe stato fatto per “indurre la fruizione del borgo”.

Francamente non sono uso a prendere le difese di questa o quella attività commerciale ma i due passaggi citati, unitamente ad altri presenti nel testo, fanno sorgere il legittimo sospetto di un'ordinanza “ad personam”, un fatto questo che sarebbe gravissimo, soprattutto considerando che ad emetterla è stato l'Ente che dovrebbe rappresentarci tutti e che dovrebbe essere, tra le altre cose, impegnato a sostenere le attività commerciali del centro storico. 

Per questi motivi interrogo la giunta per sapere: 

Fabrizio Pezzuto (PUC) sulla classifica di Parma per Legambiente

Parma risulta quarta nella classifica nazionale delle performance ambientali stilata da Legambiente [LINK], un risultato davvero buono di cui essere orgogliosi pur tenendo conto del fatto che le classifiche rappresentano sempre e necessariamente uno specchio deformato della realtà, sia quando ci dicono cose piacevoli che quando evidenziano criticità.

A questo proposito resto un poco sorpreso dal fatto che il Sindaco e la sua Giunta abbiano deciso di cavalcare il dato alla grande, attribuendosi senza se e senza ma i meriti di questo risultato.

Ci sta, è una scelta, però coerenza vorrebbe che allora si commentassero e ci si prendesse la responsabilità dei posizionamenti che ci vengono assegnati da tutte le classifiche, non solo quelle che ci piacciono. Ad esempio quella sulla qualità della vita stilata nel 2016 dal Sole 24 Ore e che ci posizionava al 22° posto, ben nove in meno rispetto al 2015.

Stesso discorso per l'indice di sportività sempre del Sole 24 Ore, che nel 2016 ci ha collocato al 16° posto dopo che nel 2011 eravamo saliti al 1°.

E come non citare una classifica particolarmente scomoda, quella sui reati stilata sulla base delle statistiche fornite dal Ministero dell'Interno. In questo caso il dato è recente e ci vede scalare l'indice delle città meno sicure passando dal 19° posto del 2016 al 15° del 2017.

Purtroppo non mi pare di ricordare lunghi commenti da parte del Sindaco o dei suoi assessori ed è un peccato perché per ognuno di questi posizionamenti ci sarebbero state ampie considerazioni da fare.

Parma, il Pd prova l'ennesima ripartenza: "Basta divisioni". Nicola Cesari nuovo segretario provinciale del partito

Nicola Cesari nuovo segretario provinciale PD di Parma

Ufficiale Cesari alla segreteria provinciale. Moroni guiderà l'assemblea
Ripartire dal nuovo gruppo dirigente, superare le divisioni. Questo l'impegno preso dall'assemblea provinciale del Pd che all'hotel San Marco di Ponte Taro, lunedì sera, ha ratificato l'esito del congresso: Nicola Cesari, 38 anni, sindaco di Sorbolo, è ufficialmente il nuovo segretario del partito. Nei 51 circoli su 2800 iscritti hanno votato in quasi 1400.

Lunedì prossimo sarà la volta dell'insediamento di Michele Vanolli alla guida del Pd di Parma. Si chiude così la fase commissariale gestita da Paolo Calavno dopo l'ennesima sconfitta elettorale alle Comunali nel capoluogo (a cui nessuno, in più di tre ore di interventi, farà mai esplicito riferimento).

Primo segno di distensione la scelta di Cesari di proporre l'ex sfidante Fabio Moroni alla guida dell'assemblea provinciale, scelta condivisa all'unanimità dal centinaio di delegati presenti.

Fabrizio Pezzuto (PUC): TEP necessità di investimenti nel parco mezzi

Pur non volendo entrare nel merito di questioni sindacali che ovviamente non mi competono, è difficile oggi non concordare sulla necessità di significativi investimenti da parte di Tep.

Investimenti che in primo luogo devono essere diretti verso le manutenzioni e lo svecchiamento del parco mezzi che, incredibilmente, vede tra le sue file ancora mezzi obsoleti a dir poco.

Vero è che nel lungo periodo di gestione della sciagurata gara per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico non era possibile effettuare interventi di questo tipo, ma vero è anche che l'azienda da un paio d'anni sembra essere orientata a fare cassa per i suoi soci, Comune e Provincia.

Due anni fa ci fu il milionario dividendo che davvero parve improvvido nei tempi e nel merito, e anche il bilancio 2016 si è chiuso con utili che a mio parere stonano con la mission di un'azienda che deve fornire un servizio pubblico e, anche nell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo sentito l’Assessore Ferretti preannunciare per conto del Comune di Parma la richiesta di distribuzione di ulteriori dividendi.

Sia chiaro, avere utili non è un delitto in sé e certamente è preferibile ad avere un bilancio in perdita, ma, a mio parere, la corretta gestione della Tep dovrebbe mirare al pareggio di bilancio o poco più, impostando politiche di investimenti che migliorino la qualità complessiva del servizio sia sotto il profilo del numero e della frequenza delle tratte, sia sotto quello della qualità complessiva del parco mezzi e, non ultimo, sotto il profilo della sicurezza per gli operatori e per gli utenti.

Proprio questi aspetti, al di là delle tensioni sindacali di questi giorni, mi pare che da tempo siano usciti dal mirino di un management che a tratti sembra aver smarrito la consapevolezza del proprio ruolo strategico nei confronti di un territorio che sul tema dei trasporti tanto potrebbe ancora fare.

M5Stelle di Parma: IL TAR ANNULLA LA GARA E TEP TORNA IN GIOCO

IL TAR ANNULLA LA GARA E TEP TORNA IN GIOCO

VINCONO LEGALITÀ E GESTIONE PUBBLICA DEI SERVIZI CONTRO GLI INTERESSI DEI PRIVATIZZATORI

Parma, 18 ottobre 2017

Il Meetup Parma 5 Stelle esprime la propria soddisfazione per la decisione del Tar di annullare la gara indetta dalla partecipata di Comune e Provincia Smtp, che aveva assegnato a Busitalia il servizio di trasporto pubblico a Parma e provincia. La storica azienda pubblica parmigiana Tep, che continuerà nel frattempo a essere erogatrice del servizio, segna così un punto importante a proprio favore e può concretamente sperare di ottenere di nuovo l’assegnazione del servizio. 

La sentenza, che fa seguito a una denuncia della stessa Tep, è stata trasmessa alla Procura di Parma, che aveva già aperto un fascicolo per turbativa d’asta, e alla Corte dei conti regionale, che dovranno valutare se sono esistiti nel corso della gara eventuali conflitti di interesse. Essi potrebbero configurarsi, tra le altre cose, per la presenza dell’ingegnere Roberto Diaz, incaricato da Smtp di fare l’“advisory tecnico trasporti” nell’ambito proprio della suddetta gara e poi, nell’aprile 2016, chiamato a ricoprire un importante incarico per conto, guarda caso, di Busitalia Nord. Come scrive il Tar: ““La Commistione di ruoli dell’Ing. Diaz nella vicenda procedimentale oggetto del giudizio è, quindi, evidente e incontestabile”. 

Fabrizio Pezzuto (PUC): positivo che il TAR abbia accolto il ricorso di TEP l'azienda pubblica di trasporto

Fabrizio Pezzuto su Tep: “Positivo che il Tar abbia accolto il ricorso dell'azienda” 

La notizia che Tep continuerà a gestire il servizio di trasporto pubblico locale ancora per qualche tempo è certamente buona. Come Parma Unita Centristi abbiamo sempre ritenuto di vitale importanza che il servizio rimanesse nelle mani dell'azienda che, non solo ha sempre avuto conti in ordine, ma essendo di proprietà pubblica rappresenta di fatto un irrinunciabile asset strategico per il territorio. Abbiamo sempre sostenuto questo pur in presenza di un management di cui da tempo non condividiamo scelte e modalità di gestione, nella convinzione che il tema del trasporto pubblico debba rimanere direttamente nelle mani di Comune e Provincia per garantire che non venga snaturato un servizio che nel tempo si è confermato essere una formidabile leva di sviluppo per il nostro territorio.

Ciò premesso il quadro che emerge da una lettura anche sommaria della sentenza del Tar solleva alcune questioni che nei prossimi mesi ritengo debbano essere valutate attentamente. Mi riferisco ai rapporti tra stazione appaltante e partecipanti alla gara che, per come vengono descritti nel dispositivo, sembrano essere alla base del verdetto favorevole ai ricorsi e, se tale impianto venisse confermato in un eventuale ricorso, potrebbero portare all'annullamento della gara.

Il fatto che siano occorsi due anni per mettere a punto un bando che alla prova dei fatti potrebbe dover essere annullato non rappresenta certo una spia positiva di come si è lavorato in preparazione di questo passaggio cruciale.

Ciò detto incassiamo con favore il fatto che Tep forse non chiuderà i battenti nell'immediato futuro e speriamo che per il futuro il sistema Parma possa ritrovare la capacità di muoversi coeso e dare il meglio di sé, visto e considerato che fin qui così forse non è stato. 

PierPaolo Eramo (PP) e Fabrizio Pezzuto (PUC) sull'Aeroporto di Parma

“Aeroporto: no a salti nel buio con i soldi dei cittadini”

Alla luce di quanto leggiamo in questi giorni sul tema dell’aeroporto di Parma, riteniamo opportuno porre alcuni interrogativi alla città tutta. Innanzitutto ci è stato chiesto se come forze politiche comunali, riteniamo strategico e quindi fondamentale l’aeroporto per la nostra città.

La nostra risposta, in astratto, è certamente positiva, posto che i vantaggi che il territorio  ricaverebbe da un aeroporto economicamente in salute sono evidenti a tutti.

Però, riteniamo prioritarie risposte a due domande che non sono più eludibili al momento attuale, specialmente nella prospettiva indicata dal Comune di Parma che apparentemente sembrerebbe intenzionato ad investire nella SOGEAP, società che gestisce l’aeroporto e che è perennemente in perdita.

Questa struttura è sostenibile sotto il profilo economico e ambientale?

Da un lato, abbiamo letto parecchie voci mai chiare, in merito alle prospettive di operatività dello scalo di Parma: c’è chi dice Cargo, c’è chi dice comunque passeggeri, c’è chi dice aumento del traffico non solo aereo ma anche stradale.  Sarebbe opportuno chiarire definitivamente questi aspetti, posto che i quartieri interessati non sembrano condividere l'eventuale sacrificio loro richiesto.

Dall’altro canto sappiamo che SOGEAP è in perdita da anni e che le varie amministrazioni comunali susseguitesi in circa venti anni hanno accentuato il processo di privatizzazione della società perché tale investimento non era sostenibile per le casse pubbliche.

Fabrizio Pezzuto (PUC) sulle associazioni disabili di Parma, occorre un maggiore coinvolgimento tra le associazioni e le forze politiche

Mi unisco all'appello di Laura Cavandoli e dei colleghi consiglieri della Lega Nord per un maggiore coinvolgimento delle associazioni dei disabili e delle altre forze politiche nel momento in cui si prendano decisioni su un tema così delicato come l'individuazione delle attribuzioni e dei compiti del Delegato alla disabilità e sull'intera progettualità in materia. L'amministrazione non commetta lo stesso errore del passato di arroccarsi nel palazzo in modo sdegnato davanti alle richieste di maggior coinvolgimento fatte da associazioni che operano nel settore da anni. Noi di Parma Unita - Centristi siamo disponibili al dialogo ed a dare il nostro contributo in termini di proposte come abbiamo sempre fatto, anche nella precedente consiliatura.

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita- Centristi

Parma, Ferretti: "Conto Stu svuotato? Noi corretti, prova è restituzione soldi"

Il caso del consulente dell'Authority in fuga con 600 mila euro. L'assessore: "Non abbiamo reso pubblica la vicenda per rispetto del segreto istruttorio". Pezzutto insiste: "Una vicenda che si è verificata in piena campagna elettorale..."

"Come Comune e Stu Authority riteniamo di avere agito correttamente. In caso contrario, non credo la banca coinvolta (Credito Valtellinese, ndr) ci avrebbe restituito tutto il maltolto con valuta datata il giorno della sparizione".

L'assessore al Bilancio Marco Ferretti commenta la vicenda del consulente della società partecipata sparito con quasi 600mila euro e rivendica il comportamento lineare tenuto dai due enti pubblici: "Abbiamo fatto quello che ogni amministratore doveva fare, cioè recuperare i soldi" dice ricordando di essersi recato nell'istituto di credito con i carabinieri e il liquidatore della società partecipata.

Eppure i gruppi di minoranza Parma Unita Centristi e Pd hanno annunciato una richiesta di chiarimenti evidenziando soprattutto la mancanza di indormazioni su una vicenda risalente allo scorso giugno: "Una volta sporta denuncia da parte nostra e avviata l'indagine, gli inquirenti ci hanno chiesto di mantenere il segreto istruttorio ed è per questo che non abbiamo fatto trapelare nulla. Per rispetto nei confronti di chi sta conducendo l'inchiesta. Reputo una polemica sterile quella della minoranza". E si chiede come sia possibile che dalla Procura escano notizie relative a indagini non ancora chiuse.

Fabrizio Pezzuto (PUC): Prosciugati i conti di Stu Authority

Prosciugati i conti di Stu Authority, il consigliere Pezzuto (Parma Unita Centristi): “Giovedì in commissione Bilancio chiederò di relazionare su quanto è avvenuto”

La sottrazione di 576 mila euro dalle casse della Stu Authority rappresenta un fatto di gravità eccezionale, soprattutto considerando che il crimine è stato commesso da un collaboratore esterno, nominalmente assunto, secondo indiscrezioni di stampa, come “consulente finanziario”.

Come consigliere comunale sono altresì stupefatto nell'apprendere di questo consistente ammanco dai giornali, nonostante, a quanto ho potuto leggere, la questione sia “esplosa” già a metà giugno.

Considerato che dopodomani, giovedì 5 ottobre, è convocata la Commissione “Bilancio e Partecipate” per analizzare il Bilancio 2016 di Stt Holding Spa è mia intenzione chiedere di vedere tutti i documenti relativi a questo caso in modo da provare a rispondere ad alcune questioni che in questo momento sono sul tavolo ed ho già chiesto che sia presente anche il Liquidatore di Stu Authority. Pur prendendo atto con sollievo che il denaro sia stato in qualche modo rifuso dalla banca, rimangono aperti diversi interrogativi: è stata fatta una verifica sulle operazioni messe in atto dal consulente in questi anni? E’ normale che nelle partecipate operino consulenti con compiti cosi delicati? Non c’era personale dipendente che si potesse occupare della tesoreria? Che mansioni ha il consulente ? A chi rispondeva? Come è stato selezionato? Quando è stato scoperto l’ammanco e come ? Come è la procedura per il controllo della cassa/banca? Gli istituti bancari non hanno segnalato alcuna anomalia nei flussi in uscita? E’ possibile prevedere la doppia firma per operazioni finanziarie di importi elevati?

Fabrizio Pezzuto (PUC) sul risultato di bilancio 2016 di Tep Spa

Rimango molto perplesso e per nulla soddisfatto quando leggo che un'azienda pubblica che eroga servizi pubblici come la Tep annunci in modo trionfale un utile di quasi 2 milioni e mezzo di Euro. Sarò all'antica, ma credo che più che nell'incremento degli utili la soddisfazione vada cercata nel miglioramento del servizio e delle condizioni di lavoro dei dipendenti, nell'allargamento della platea dei cittadini soddisfatti, nell'investimento in nuovi mezzi e in manutenzioni e ultimo, ma non ultimo, in questo periodo economico difficile, nelle agevolazioni offerte a cittadini e famiglie in difficoltà. Tutti punti su cui non ho visto sforzi giganteschi nel 2016. A nulla vale la postilla che tali utili vengano mantenuti in azienda e non distribuiti ( anche perché la distribuzione potrebbe comunque avvenire in un secondo momento). Sospendo il giudizio sul procedimento  aperto attendendo l'esito del ricorso, ma ripeto, non userei toni trionfalistici per un utile, a mio parere, sproporzionato rispetto al compito assegnato alla Tep dagli azionisti. Dal canto mio, come consigliere di minoranza, chiederò, confortato dall'"importante" risultato di bilancio, come ho già fatto nei giorni scorsi, di allargare la platea dei soggetti "deboli" a cui concedere agevolazioni o incentivi all'utilizzo dei mezzi pubblici iniziando dalle famiglie e da bambini e ragazzi in età scolastica.

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita- Centristi

Fabrizio Pezzuto (PUC): “Il Sindaco ci ascolti e si confronti, la sicurezza è un problema di tutta la città”

Sicurezza, Pezzuto: “Il Sindaco ci ascolti e si confronti, la sicurezza è un problema di tutta la città”

Gli episodi di criminalità che ormai ogni giorno affollano le pagine della cronaca locale fotografano impietosamente una situazione di degrado diffuso che certo non è più possibile tollerare.

Risse, scippi e tentati stupri, uniti a spaccio e prostituzione, sono ormai la normalità in una città che fino a non molto tempo fa poteva invece vantare un primato di vivibilità e sicurezza che da più parti veniva preso a modello.

Il sindaco Pizzarotti ha avuto cinque anni a disposizione per affrontare questa situazione, ma i risultati mi pare non siano assolutamente all'altezza delle aspettative dei cittadini. L'errore principale che intravedo è quello legato a un certo immobilismo, unito ad una tendenza a scaricare su altri, in questo caso il Governo, responsabilità che, in molti casi, possono fare capo proprio al primo cittadino. Immobilismo che genera una rassegnazione che non è accettabile e non può appartenere ad una amministrazione comunale degna di tal nome.

Un buon esempio di cosa il Comune possa fare è offerto dalla recente volontà annunciata di istituire il turno notturno della Municipale, provvedimento indotto da una Circolare del Ministro, ma che poteva già essere messo in pratica dal Comune da tempo, anche assumendo ulteriori vigili, come previsto per legge da Febbraio di quest’anno. Questa intenzione dell’Amministrazione va nella giusta direzione, ma va realizzata velocemente, senza indugio; corre peraltro l’obbligo di ricordare che era stata suggerita quasi 2 anni fa da Parma Unita, senza che venisse mai presa seriamente in considerazione.

Comune Parma, sospeso il provvedimento del dg Giorgi sulle progressioni economiche

La polemica era emersa durante la campagna elettorale e il caso non è ancora chiuso. Interviene la Cisl: avevamo avvisato che la procedura non era corretta

Il caso era emerso in piena campagna elettorale quando la Cisl aveva attaccato il direttore generale del Comune Marco Giorgi per la sostituzione del dirigente al Personale (Donatella Signifredi, ndr) nella procedura delle progressioni economiche orizzontali (Peo) per non aver concluso l’iter amministrativo necessario alla pubblicazione delle graduatorie.

Si trattava di stilare una graduatoria basata su anzianità di servizio e mansioni svolte dai dipendenti comunali a cui fa riferimento un fondo economico di 400 mila euro per il biennio 2017-2018 come stabilito nel contratto decentrato integrativo per i dipendenti del Comune di Parma sottoscritto nel dicembre 2016 dai sindacati di categoria. 

Tuttavia, il provvedimento con il quale Giorgi si faceva carico della composizione graduatoria è stato sospeso con una determina dirigenziale emessa dal settore delle Risorse umane e organizzazione.

Pd di Parma, resa dei conti finale e dimissioni di massa

Il partito esce politicamente distrutto dalle elezioni

Prosegue la resa dei conti nel Pd. Dopo la serie di analisi sulla sconfitta che si sono susseguite dopo il ballottaggio, nel corso dell'assemblea comunale provinciale, come annunciato, il segretario cittadino Lorenzo Lavagetto e quelo provnciale Gianpaolo Serpagli hanno rimesso il mandato. Lasciano l'incarico anche cinque segretari di circolo. La lunga battaglia interna iniziata con le primarie arriva all'epilogo. Scatta il commissariamento. Un partito, in sostanza, da rifondare.

All'assemblea era presente anche il segretario regionale Paolo Calvano che ha ribadito come dopo le primarie sia mancata l'unità e ha bocciato la linea del candidato Paolo Scapa di tenere a distanza il partito ("ha pensato di vincere da solo le elezioni") nonostante il buon risultato del primo turno.

Lasciano anche cinque segretari di circolo in polemica con la scelta di imbarcare esponenti della Giunta Vignali. "Avere imbarcato questi uomini della Giunta Vignali ha dato un grande vantaggio a Pizzarotti e creato confusione e fastidio tra gli elettori di centrosinistra. Abbiamo perso voti nell’ambito del centrosinistra per di più senza prenderne altri in altre aree politiche. La campagna

 elettorale è stata condotta in modo autoreferenziale dal candidato sindaco e dalla sua squadra. Chiediamo l’azzeramento degli organismi dirigenti del partito. Il giorno dopo il ballottaggio siamo rimasti sbalorditi nel leggere le dure parole di Paolo Scarpa contro il Pd che ha liquidato come un fardello che lo ha danneggiato. La realtà è che Scarpa è andato al ballottaggio grazie al Pd, non nonostante il Pd. Porti rispetto al Pd". 03 luglio 2017

Fonte Link parma.repubblica.it

Scarpa scarsa o troppo stretta per i parmigiani

Federico Pizzarotti rieletto Sindaco di Parma

Scarpa perde senza attenuanti, senza storia e Pizzarotti vince distaccando il candidato (camuffato civico) del PD di oltre 10.000 voti.

Questa volta Federico Pizzarotti non è stato eletto per interposta persona come nel 2012, dove fu Grillo, da mattatore, a dirigere le danze elettorali con un voto di protesta e di pancia, determinato dal suo copione che recitava in tutte le piazze italiane non solo a Parma.

Nel 2017 la rielezione è dovuta, a mio avviso, per l’inesistenza credibile dell’alternativa, fin dal primo turno.

Elezioni 2017 a Parma, l'analisi del voto secondo l'Istituto Cattaneo

Lo studio dei flussi dell'Istituto Cattaneo: sindaco uscente raccoglie voti tra Pd e M5s. Le reazioni al voto, Salvini critica gli alleati. Curiosità: solo 70 voti per ex capo della Procura Laguardia

A Parma Federico Pizzarotti piace anche agli elettori di Pd e M5s. E' quanto conclude l'analisi dell'istituto Cattaneo di Bologna sui flussi elettorali del primo turno delle amministrative che ha decretato il ballottaggio tra il sindaco uscente e il candidato del centrosinistra sostenuto dal Pd Paolo Scarpa.

In particolare rispetto a cinque anni fa, quando fu eletto sindaco di Parma con il Movimento 5 stelle, Pizzarotti ( ricandidato con la lista civica Effetto Parma) è riuscito in queste elezioni a espandere il proprio bacino di voti "pescando" in modo trasversale da quelli degli altri schieramenti.

Dal raffronto con i flussi elettorali del 2012 emerge infatti che l'ex primo cittadino avrebbe fagocitato una fetta rilevante di voti (8,3% dell'elettorato) al bacino dell'allora candidato di centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, ma anche da quello del candidato di centrodestra dell'epoca Elvio Ubaldi (3,1%). Ottenendo oggi persino un discreto consenso (4,8%) dai votanti che lo avevano fatto eleggere del Movimento 5 stelle, da cui Pizzarotti è uscito. Il sindaco è così passato dal 19,5% dei voti validi del 2012 al 34,8% del 2017.

Paolo Scarpa, invece, avrebbe tratto i suoi voti quasi interamente dall'elettorato dei candidati di centrosinistra e di sinistra del 2012. L'Istituto Cattaneo sottolinea inoltre un certo "grado di infedeltà" nell'elettorato del Pd: "Si nota infatti che non solo una parte rilevante di questo bacino si riversa su Pizzarotti, ma quote non trascurabili premiano la candidata del centrodestra Laura Cavandoli e candidati minori".

Amministrative 2017 a Parma, Paolo Scarpa: "E’ una mia sconfitta personale"

Tautologico e spocchioso: E di chi altro dovrebbe essere? LB

E’ una mia sconfitta personale. Non cerco giustificazioni di sorta, non mi barrico dietro rivendicazioni politiche che non avrebbero senso. Ho perso io, la città ha deciso che Federico Pizzarotti è ancora il suo sindaco e lo ha detto plebiscitariamente con una percentuale che parla da sola. Ne prendo atto. In democrazia i cittadini hanno sempre ragione. Lo insegnavamo ai ragazzi del BorgoLab, non potrei smentirmi adesso. E ieri sera ho fatto i miei complimenti a colui che si conferma, di nuovo, anche il mio sindaco.
Ho certamente commesso degli errori in questa campagna, che non sono stato capace di portare sul mio campo, che è il ragionamento, la visione di lungo respiro, trascinato in una lotta non “per” un progetto di città, ma alla fine soprattutto “contro” un sindaco uscente che si è confermato amatissimo dai suoi concittadini. Errore mio, di cui mi assumo piena responsabilità. Pizzarotti è abilissimo comunicatore, si è difeso con le unghie e con scaltrezza, usando provocazioni che mi hanno costretto a un ruolo da fighter che non mi appartiene. Lo scontro in piazza Garibaldi di giovedì sera è l’antitesi del modello di confronto politico che io amo. Si è concluso in uno scambio di accuse che ricorda i peggiori talk show televisivi che io detesto. Non è politica, quello è intrattenimento da stadio, da ludi gladiatori. E anche di questo mi assumo la responsabilità per averlo promosso. 

Ma non ho perso per questo, ho perso perché Parma si indentifica in Pizzarotti. Parma “è” Pizzarotti, non è Paolo Scarpa. E’ identificazione etica, culturale, addirittura antropologica, non solo politica. Forse questo lo potevo sapere prima. Eppure non mi pento di essermi candidato. Resto convinto che questa città avrebbe bisogno di guardare alto. Ma io non sono stato credibile.

Cristina Quintavalla sui risultati elettorali 2017 di Parma

L'astensione è il primo partito a Parma e nelle altre città che sono andate al ballottaggio. E' ormai un dato che non può essere ignorato.
Esso dice che la fiducia della gente nei confronti della politica istituzionale è crollata, che il cosiddetto patto di rappresentanza tra eletti ed elettori è stato smascherato, travolto dalla ridda di menzogne, false rappresentazioni, costruite da agenzie pubblicitarie, per raccogliere consenso sull'immagine costruita.
Dice che la gente non vede più rappresentati i bisogni fondamentali da cui è afflitta: lavoro, casa, sanità, pensione, istruzione, servizi sociali. Ha  ormai chiaro quanto è stata aggirata, ingannata, ed espropriata dei suoi diritti, così come ha chiaro che è stata spremuta all'inverosimile da tasse e  tagli alla spesa sociale, senza contropartita alcuna, ma che le risorse ci sono-eccome-per le banche, per detassare le imprese, per costruire opere inutili e dannose.

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