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Festival Verdi 2014: LA FORZA DEL DESTINO IN FORMA DI CONCERTO A CAUSA DELLO SCIOPERO GENERALE REGIONALE INDETTO DAL SINDACATO CGIL

Quel che mi pare strano è che né il Sindaco Pizzarotti, né lo scafato Amministratore Esecutivo Carlo Fontana, siano riusciti in una trattativa diretta con i lavoratori e il Sindacato  CGIL locale nel far desistere da questa improvvida azione e comportamento. Un danno voluto che lascerà il segno per il futuro.
La situazione di Roma, con altri numeri, può ripetersi anche a Parma. Anche tutto il comparto dei teatri di tradizione è, per lo più, in una condizione economica prefallimentare e lo era pure Parma.  Già altri proposero di mettere in liquidazione la Fondazione Regio di Parma. Questa rigidità della CGIL, in questo momento, si ripercuoterà negativamente nelle future positive relazioni sindacali. Vi erano altri modi per far conoscere e rilevare un dissenso verso il jobs act, senza arrivare a causare un danno al proprio teatro cittadino che non è certo in condizioni floride ed opera con una organizzazione sovrastrutturata rispetto alla produzione annuale. Se poi  il già esiguo e scarso programma del Festival Verdi 2014 viene colpito anche da questa sciabolata, non si sa, veramente, cosa ne possa rimanere. E' certamente un'altra sconfitta sia del Sindaco Pizzarotti che di Carlo Fontana. LB  

Il Teatro Regio di Parma informa il gentile pubblico che, a causa dello sciopero generale regionale indetto dal sindacato Cgil, a cui aderiscono alcuni lavoratori della Fondazione, la recita de La forza del destino, in programma stasera 16 ottobre alle ore 19.30, sarà eseguita in forma di concerto. 

Coloro che non intendono assistere allo spettacolo potranno richiedere il rimborso alla biglietteria del Teatro Regio entro martedì 21 ottobre.

Roberto Ghiretti: il comune si attivi con Iren per le maggiori esigenze idriche delle famiglie a seguito dell' alluvione

Alluvione: “Famiglie necessitano di consumare più acqua, il Comune si attivi presso Iren”

In un momento come quello che sta vivendo la nostra città in questi giorni è necessario stringersi attorno a chi in questo momento vive le maggiori difficoltà, facendo tutti la propria parte in maniera propositiva e costruttiva.

È con questo spirito che intervengo per segnalare che diverse persone che vivono nelle zone dove il torrente Baganza è tracimato manifestano la necessità di utilizzare ingenti quantità di acqua per lavare cortili, cantine e oggetti vari.

Nella convinzione che chi di dovere si stia già adoperando in questo senso, vorrei comunque sottolineare che in un’emergenza come quella che abbiamo vissuto in questi giorni è importante che Iren possa venire incontro alle esigenze delle famiglie non addebitando in bolletta costi superiori a quelle che sono le medie annuali.

In questo senso il Comune potrebbe farsi promotore di tale richiesta, eventualmente partecipando anche in prima persona ai maggiori costi cui l’azienda si troverà a dover far fronte.

Si tratta di una piccola cosa, forse, ma è importante a mio parere che le famiglie coinvolte dall’alluvione non si trovino economicamente a dover far fronte da sole alle spese che il ritorno alla normalità inevitabilmente comporterà.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Nicola Dall’Olio: “Il Sindaco dia corso alle ordinanze di demolizione”

In occasione di eventi drammatici come l’alluvione del T. Baganza bisogna prima di tutto concentrarsi sul superamento dell’emergenza e il ripristino dei danni e dei servizi. Da questo punto di vista il pensiero e il ringraziamento non può non andare a tutti i concittadini colpiti e a chi si prodiga in queste ore per rimuovere l’acqua e il fango, a cominciare dalle centinaia di giovani volontari che dimostrano, se ce ne fosse mai stato bisogno, il loro senso civico e la loro voglia di impegnarsi per la collettività. Ma nello sforzo comune per il superamento dell’emergenza, non ci si può esimere dal ricercare le cause e le eventuali responsabilità che hanno prodotto questo evento, per evitare che si possa replicare in futuro.

Nelle prime dichiarazioni del Sindaco e delle autorità competenti, l’attenzione pare essersi rivolta soprattutto alla mancata realizzazione della cassa di espansione sul T. Baganza, un’opera certamente necessaria per mettere in definitiva sicurezza idraulica la città. Ma le cause dell’esondazione del torrente non dipendono solo dalla mancanza realizzazione di una cassa di espansione che richiederà, nella migliore delle ipotesi di un immediato finanziamento statale, svariati anni prima di essere realizzata.

Un contributo rilevante se non decisivo lo ha dato la presenza abusiva, lungo gli argini e le golene comprese tra il ponte della tangenziale e il ponte della Navetta, di baracche, cisterne, container. Alcuni di questi sono stati trascinati dall’onda di piena andando a colpire e ad ostruire le arcate dello stesso ponte della Navetta e, successivamente, del ponte Nuovo su Via Po.

PIZZAROTTI E LA ASP VILLA PARMA

la ASP Villa Parma


PIZZAROTTI, PRIMA DI SPILLARE ALTRI SOLDI AI PARMIGIANI SCUCI I 4,1 MILIONI DI EURO CHE ANCORA DEVI ALLA TUA ASP

Roberto Ghiretti: Amministrazione Pizzarotti immobile

Sport e cultura: “In sei mesi solo 11 delibere dagli assessori Ferraris e Marani”

Uno dai parametri attraverso il quale percepire concretamente l'attività di un'amministrazione è la mole di delibere che ciascun assessore porta all'approvazione in Giunta. Si tratta di una cartina di tornasole che nel caso del Comune di Parma restituisce una fotografia quantomeno desolante. Negli ultimi sei mesi, dal 1° aprile al 30 settembre, gli assessori e il sindaco hanno totalizzato 281 delibere. Se si considera che quasi la metà di queste (131) sono opera dell'assessore al Bilancio, il quale in tantissimi casi si occupa di incarichi per la difesa del Comune in cause che lo vedono coinvolto, si comprende bene cosa si intenda quando si dice che questa amministrazione è immobile.

Ma l'analisi delle delibere portate all'approvazione della Giunta rivela anche due casi particolarmente significativi: gli assessori Ferraris e Marani in sei mesi hanno prodotto 11 delibere! E sì che questi ultimi due assessorati, allo sport e alla cultura, sono proprio quelli che maggiormente dovrebbero occuparsi di iniziative in raccordo con le diverse realtà del territorio.

Filippo Fritelli (PD) è il nuovo Presidente della Provincia di Parma

Filippo Fritelli - Sindaco PD di Salsomaggiore e nuovo Presidente della Provincia di Parma

E' Filippo Fritelli il nuovo presidente della Provincia di Parma. Ha ottenuto 296 voti su 451 validi. Hanno votato 497 persone (di cui 141 donne) su 609 aventi diritto, tra consiglieri comunali e sindaci del Parmense. Il sindaco Pd di Salsomaggiore ha battuto Fausto Ralli, sindaco di Bore, espresso dalla lista civica "Provincia Nuova".
Una elezione avvenuta dopo una tribolata e pasticciata scelta in cui il PD ha fatto sfoggio con il suo segretario provinciale Alessandro Cardinali e i suoi alleati (Ferrari e Pagliari), di grande etica politica.

I 12 Consiglieri provinciali eletti:
Michela Canova PD
Gianpaolo Cantoni PD
Andrea Massari  PD
Andrea Censi  PD
Maurizio Vescovi  PD
Paolo Bianchi  PD
Claudio Moretti  PD
gianpaolo Serpagli  PD
Giuseppe Conti  Provincia Nuova
Carlo Oppici  Provincia Nuova
Federico Giordani Provincia Nuova
Gianni Guido Bellini  Provincia Nuova

LB

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La parlamentare parmigiana designata relatrice dell’importante documento economico che traccia le linee di intervento della prossima Legge di Stabilità. 

«Benché la Presidenza italiana dell'Unione europea abbia proposto di incentrare la strategia di intervento dell’Unione sulla crescita e sull'occupazione mediante il rilancio degli investimenti, delle riforme e del mercato interno, per l’economia italiana, contrariamente a quanto previsto ad inizio anno, la prima metà del 2014 è stata caratterizzata da una nuova contrazione del prodotto interno lordo stimabile quest’anno nello 0,3% con un tasso di disoccupazione al 12,6%». 

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È bastato che un piccolo sindacato come l'USB, Unione Sindacale di Base, organizzasse qualche incontro con i lavoratori pubblici e privati dell'ASP di Fidenza e non per strappare tessere ma per parlare francamente di servizio pubblico, di gestione pubblica dei beni comuni costituiti dalle ex IPAB dei Comuni del Distretto e della parità di diritti e tutele per tutti i lavoratori che subito è partito il fuoco incrociato di CGIL e Proges, una scontata conferma degli inconfessati legami storici e dei comunitari interessi esistenti tra le due organizzazioni.

Il 30 settembre, dopo mesi di silenzio s'è fatta viva madama concertatrice CGIL che con la penna di uno dei suoi più illuminati funzionari sui beni comuni ha vergato un severo monito a ciò che, bontà loro, è “legittimo” e ciò che invece è “bugia”, contro il “massimalismo teorico” diffuso dall'USB e a ricordare che la “la CGIL ha una lunga storia alla spalle” ( e sepolta).

Elezioni Regionali 2014: Gabriele Ferrari si ritira

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Colpo di scena nel corso della direzione provinciale del partito. Non c'è pace nel Pd di Parma. Dopo le polemiche per il percorso scelto per arrivare alla selezione dei candidati consiglieri regionali sembrava che le votazioni nei circoli sabato scorso avessero sopito i mal di pancia.

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Tanta ostentata sicurezza cozza decisamente con il fatto che il 3 ottobre abbiamo letto della denuncia esasperata di un commerciante della Ghiaia il quale ha filmato in tutto il suo splendore degradato la cabina elettrica provvisoria che fa ancora sfoggio della sua bellezza in borgo della Paggeria.

Cosa è successo? Questa mattina l'assessore Alinovi spiega che “La situazione non è semplice, ma la colpa non è nostra”. In pratica ci sono non ben precisati problemi tecnici; peccato che all'altisonante annuncio dato alla stampa non è seguita alcuna comunicazione di eventuali difficoltà sorte in corso d'opera e se non fosse stato per l'evidenza data dai media alla denuncia del commerciante probabilmente non avremmo neanche avuto questa parziale spiegazione da parte dell'Assessore.

Del resto questa prassi di annunciare la risoluzione di un problema e poi lasciare che cada nell'oblio non stupisce più di tanto visti i numerosi precedenti. Penso ad esempio al parcheggio di via Lombardia o alla fontana di acqua pubblica al Bizzozzero che l'assessore Folli aveva promesso sarebbe stata riparata per gennaio di quest'anno.

Questa amministrazione del fare, che guarda in alto, sembra non riuscire a portare a termine alcun intervento concreto, quanto meno con tempi ragionevoli. In compenso però riesce sempre ad essere puntuale negli annunci alla stampa, in questo dimostrando di aver imparato benissimo dalla peggior politica a mantenere alta l'impressione nei cittadini che si stia facendo effettivamente qualcosa.

Massimo Iotti stravince le primarie del PD per le Regionali

Massimo Iotti


Massimo Iotti: 820

Alessandro Cardinali: 735
Barbara Lori: 581
Lucia Mirti: 436
Carla Mantelli: 362
Filippo Carraro: 232
Liana Lambertini: 229
Gabriella Corsaro: 94

Un ottimo risultato conseguito da Massimo Iotti, primo nella consultazione del PD (hanno partecipato 1945 iscritti) per la selezione dei candidati alla elezione a consigliere regionale del prossimo 23 novembre.  Buono pure il risultato di Barbara lori. Entrambi saranno quindi presenti nella lista per concorrere insieme ad altri due Gabriele Ferrari consigliere uscente (se non rieletto tornerà in Prefettura?), e un'altro/a che sceglierà la direzione regionale in base al genere e alla rappresentatività territoriale.
E' palese ed  evidente la bocciatura che il partito ha dato in sede provinciale  di Alessandro Cardinali. Pare che i voti li abbia presi limitatamente al suo territorio.
Dovrebbe dimettersi, se non lo farà lui stesso, saranno i fatti a decretarne l'ineluttabile uscita. (Parma, 5/10/2014)

Luigi Boschi 


Breve nota biografica di Massimo Iotti

Nsce a Parma sulla via Emilia Est, e vi ha abitato per tanti anni prima di trovare la prima casa in proprietà a Sorbolo con la liquidazione del padre tranviere della TEP.

Intervista a Elvio Ubaldi. Era il 1998…

Investire in innovazione rimane sempre una pratica incompresa, ostacolata, non sostenuta…Basta vedere il rapporto investimenti in ricerca e Pil di questo Paese nell’ultimo ventennio …e sai con chi avrai a che fare…senza illusioni. Non c’è peggior cosa delle false speranze!

Era l’aprile ’98, dopo questa intervista, pubblicata anche sul sito di Civiltà Parmigiana durante la campagna elettorale, si penserebbe che, se fosse divenuto sindaco, Elvio Ubaldi avrebbe aperto un nuovo dialogo politico con la città; avrebbe favorito e appoggiato il potenziale innovativo latente sul territorio, mai sufficientemente considerato; avrebbe dato impulso all’impresa culturale, chi si sarebbe mosso in tale direzione, il digitale; e invece…all’apertura di cantieri, nel primo mandato, non si può contrapporre un’apertura all’innovazione, al dialogo col territorio. Poi, però, il Sindaco, si lamenta della classe dirigente locale, di cui è parte, del mancato rinnovo. Eppure, non sostenne Digitalcity, non condivise il progetto di città digitale (l’attuale sito del Comune è emblematico del decorativismo digitale), non sostenne le iniziative estive del 2001 nell’Oltretorrente, atte a rivitalizzarne i luoghi, proponendole poi lui l’anno successivo, anche in altri quartieri della città, non condivise la necessità di una politica sulla prima casa, non fu disponibile allo sviluppo di una politica estera della città, è rimasto distaccato dai problemi dell’Ospedale, della sanità, e si ostenta la non responsabilità. Ora seguitemi in questa intervista che gli feci. 

B)Sembra che la macchina non risponda più ai comandi: cosa ne pensa?

I nove candidati del PD di Parma alle primarie per la scelta dei consiglieri regionali Emilia Romagna

Alessandro Cardinali, Massimo Iotti, Lucia Mirti, Barbara Lori, Filippo Carraro, Stefano Bovis, Carla Mantelli, Gabriella Corsaro, Liana Lambertini (vicesindaco di Mezzani). Sono questi, in gran parte già noti, i nomi dei nove candidati del Pd che il il 4 ottobre gli iscritti al partito potranno votare nei circoli di Parma e provincia. 

Cinque di loro entreranno nella lista elettorale del Pd il 23 novembre in occasione delle elezioni Regionali. Il segretario provinciali del partito Cardinali, come previsto, è in lista e ha deciso - come già fatto da Stefano Bonaccini - di autosospendersi dall'incarico alla guida del Pd locale. 

La sua presenza in lista ha sucitato diversi mal di pancia nel partito per il doppio ruolo di arbitro e giocatore, almeno fino a poche ore fa quando ha optato per la sospensione. La direzione nei giorni scorsi si era divisa sulla scelta di ricandidare di diritto il consigliere regionale Gabriele Ferrari e sul meccanismo di selezione dei candidati. 

Roberto Ghiretti risponde a CARLO FONTANA

Al Consigliere De Lorenzi, che oggi non trova nulla di meglio da fare che inveire nei confronti di un’opposizione, a suo giudizio, inadeguata a rappresentare chi l’ha votata, vorrei suggerire un po’ più di cautela, giusto per ristabilire un po’ di verità.

In merito alla mia assenza dalla commissione Cultura forse è giusto rendere noto che questa commissione, richiesta due mesi fa, era stata fissata per il 22 settembre scorso. Poi, nonostante la data fosse concordata, è stata spostata a ieri pomeriggio, mettendomi di fatto nella condizione di non potervi partecipare a causa di impegni di lavoro, gli stessi che suppongo abbiano trattenuto il consigliere De Lorenzi dall’iscriversi a qualunque commissione consiliare. Forse è in questo modo che si rappresentano in maniera adeguata i propri elettori!

Quanto poi ai contenuti di ciò che è stato dichiarato dal dottor Fontana vorrei sottolineare un paio di passaggi quantomeno curiosi.

Io non capisco, sinceramente, come un socialista della Milano anni ‘90 , un ex senatore della Repubblica, uno che ha gestito per anni il Teatro alla Scala, possa dichiarare, senza temere il rischio del ridicolo, di essersi dimesso a causa del clima politico che si respira al Teatro Regio di Parma.

Ma davvero? Ma sul serio? Cos’è che lo ha infastidito, il fatto che per due anni ho chiesto, senza successo, se era possibile avere un bilancio del Festival Verdi? Il fatto che abbiamo chiesto di leggere, per altro pieni zeppi di omissis, i verbali del Cda? Oppure il fatto che a più riprese ho posto il problema che ricoprisse un ruolo, quello di amministratore esecutivo, che non è previsto dallo statuto della Fondazione?

Pizzarotti e la Rossi fanno il vuoto alche con il welfare

Dopo la sonora contestazione dell'Astra e la non partecipazione dei cittadini alla presentazione del bilancio comunale, Pizzarotti fa il vuoto anche con il welfare all'aula dei Filosofi dell'Univerrsità di Parma nonostante l'aiuto di Borghi (Univ.) di Andrei (Fondazione Cariparma) e Fabi (AUSL). Ma dov'è il terzo settore? Da chi è rappresentato?
Colgo l'occasione per dire al Sindaco Pizzarotti che l'uso di Piazzale della pace (in occasione della festa del consorzio di solidarietà) è improprio per queste manifestazioni e diseducativo, anche se riguarda il sociale. Non si può pretendere poi che i ragazzi rispettino il verde nel centro città, quando voi istituzione ne abusate e lo violentate appena potete. Piazzale della Pace è area di rispetto al monumento Farnesiano, da usufruire con estrema attenzione sia da parte dei singoli che delle istituzioni. Già è malamente manutenuto se poi diviene luogo di devastazione con impioanti e bancarelle varie, è insopportabile. Prima di lei Pizzarotti, Ubaldi ne face uso maldestro che pagò caramente (La Pace per i porci)
Quell'area non è fatta per essere usata come fosse una fiera o un campo per concerti e da calcio, o per bancarelle. Si chiama vandalismo. (Parma, 27/09/2014) Luigi Boschi


Comunicazione dal Comune                                                                                                                                                 

Servizi sociali si cambia 

Radicale mutamento in vista per il welfare di Parma: la rivoluzione annunciata  dall’assessore Laura Rossi in un convegno all’aula dei filosofi dell’Università nell’ambito della Giornata della cittadinanza solidale. 

 “Anche tu! Cittadino solidale” è lo slogan che collega oggi le piazze della regione nella ‘Giornata della cittadinanza solidale’.

Sblocca Italia. Patrizia Maestri (PD): “Subito un emendamento alle norme sullo smaltimento dei rifiuti. Occorre rispettare la volontà dei territori.”

La parlamentare del PD Patrizia Maestri ha già predisposto un emendamento all’articolo 35 del decreto “Sblocca Italia”, sottoscritto anche dal collega Giuseppe Romanini, che prevede, nella versione licenziata dal Governo, l’obbligo per gli impianti di trattamento di accogliere rifiuti provenienti da tutto il territorio nazionale. 

“Un tema così importante e delicato come quello della gestione dei rifiuti non può essere affrontato senza in necessario coinvolgimento delle Regioni e dei territori che ospitano gli impianti di smaltimento. Non è infatti accettabile che si vogliano scaricare sui territori virtuosi, che hanno fatto la scelta di affrontare con responsabilità il problema dello smaltimento, le inefficienze di altri. Per questo ho già predisposto un emendamento per modificare l’articolo 35 del decreto “Sblocca Italia”, sottoscritto anche dal collega Giuseppe Romanini, al fine di prevedere un coinvolgimento vincolante delle Regioni e delle amministrazioni locali nelle scelte che riguardano l’utilizzo degli impianti di incenerimento per rifiuti che provengono da bacini diversi da quelli inizialmente previsti dalle autorizzazioni; nel caso di Parma da fuori provincia”. 

Così Patrizia Maestri, parlamentare del PD, interviene dopo le polemiche dei giorni scorsi. 

“E’ fondamentale riconoscere agli enti locali la responsabilità di esprimersi formalmente con una deliberazione, in mancanza della quale è corretto che rimanga la facoltà del Governo di esercitare il potere sostitutivo previsto dalla legge perché l’emergenza rifiuti c’è e non può essere affrontata voltandosi dall’altra parte”. 

Elezioni Regione 2014, Cristina Quintavalla candidata con la lista L’Altra Emilia-Romagna

BOLOGNA, 24 SET - Cristina Quintavalla, reduce dalla candidatura di maggio per L’Altra Europa con Tsipras, è la candidata presidente della Regione per la lista L’Altra Emilia-Romagna, in vista delle elezioni regionali del 23 novembre. 
Docente di storia e filosofia al liceo classico Romagnosi di Parma, è stata indicata dal Comitato regionale di lista e presentata ieri sera all’assemblea regionale che ha lanciato una campagna elettorale tutta incentrata sui temi cari alla sinistra, in netta alternativa al Pd di Matteo Renzi. 
Alla presidenza dell’assemblea, accanto alla Quintavalla, i due principali candidati di Bologna, collegio che presumibilmente, in forza del 9% raggiunto qui alle europee, potrebbe eleggere almeno un consigliere regionale: si tratta del giuslavorista Giovanni Alleva, 67 anni, che si è detto al lavoro sulla proposta della Fiom di Landini alternativa al Jobs Act, già candidato alle europee anche lui; e di Cecilia Alessandrini, 36 anni, insegnante precaria. E’ la ex civatiana segretaria del circolo Pd a cui era iscritto Romano Prodi: lasciò il partito guidato da Renzi durante le europee, per abbracciare la campagna di Alexis Tsipras, con il quale salì sul palco proprio a Bologna per la manifestazione di chiusura della campagna di maggio.

Roberto Ghiretti: Stu Authority e Aeroporto Verdi, le responsabilità della Giunta Pizzarotti

 Ghiretti: “Scuola per l'Europa e aeroporto, due vicende sulle quali si è fatto poco e male” 

Le vicende legate alla messa in liquidazione di Stu Authority, votata ieri dalla maggioranza in Consiglio Comunale, sono esemplificative di come la gestione 5 stelle sia ben lontana dall'avere una ricetta per risolvere i  guasti prodotti in passato.

La protesta di Luigi Lucchi, Sindaco di Berceto, contro le nuove Province

Luigi Lucchi - Sindaco di Berceto

VENERDI’ 26 SETTEMBRE 2014,
alle ore 16.00,
presso il bar “Peter Pan” in Strada Farini 92/D - Parma
conferenza stampa del Sindaco di Berceto LUIGI LUCCHI
per illustrare le motivazioni della protesta contro la “nuova” Provincia.

DOCUMENTO PDF 
UNA PROTESTA INDISPENSABILE PER I DIRITTI DI TUTTI NOI 
INTERVISTA A LUCCHI SULLE PROVINCE

DOCUMENTO PDF
LETTERA DI LUIGI LUCCHI AI SINDACI DELLA PROVINCIA DI PARMA 

Regio di Parma: stato di agitazione

Acque ancora agitate al Teatro Regio. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione. Ecco il testo del comunicato:

Durante gli incontri del 18 aprile e 29 maggio con il Presidente della Fondazione Teatro Regio (Federico Pizzarotti), l’Assessore alla Cultura (Laura Ferraris) e l’Amministratore Esecutivo (Carlo Fontana), l’Amministrazione comunale e la Fondazione si erano assunte l'impegno di avviare un confronto per addivenire ad un accordo su pianta organica e sulla regolamentazione delle assunzioni dei lavoratori a tempo indeterminato, partendo dalla definizione di regole precise e trasparenti per le stabilizzazioni dei lavoratori precari e stagionali. Passaggi ineludibili per definire un assetto dell’istituzione culturale che salvaguardi la connotazione di teatro d'opera e le professionalità.

Dopo una lunga e impegnativa trattativa, lo scorso 23 luglio si è finalmente arrivati alla sottoscrizione di un'ipotesi d'accordo per la regolamentazione delle assunzioni a tempo indeterminato e a termine/stagionali che concilia la necessità, presente o futura, della Fondazione di coprire posizioni vacanti in pianta organica con la necessità di proseguire con la stabilizzazione dei precari storici, nonché di garantire regole per le assunzioni a termine. Tutto ciò partendo da una pianta organica che assicuri la struttura base necessaria allo svolgimento dell'attività ordinaria della Fondazione. Tale pianta organica a seconda delle necessità produttive sarà integrata, appunto, da lavoratori a tempo determinato, molti dei quali, fino ad oggi, prestavano la loro attività lavorativa anche per periodi molto lunghi ma che nell'ultima stagione e in futuro, a seguito delle minori risorse e in assenza di un rilancio del teatro, rischiano di vedersi decurtati ulteriormente i periodi di lavoro.

Parma, Differenziata, i costi. Dall'Olio (PD): “Bidoni coi microchip”

I dati diffusi dal consigliere Dall’Olio: lievitate le spese per la raccolta porta a porta. Rispetto al 2012, spesi complessivamente un milione e mezzo di euro in più. Le proposte: riattivare l’impianto di compostaggio di Mezzani e reintrodurre cassonetti con microchip

La mazzata dalla Tari sta per abbattersi sulle famiglie parmigiane, ma ben pochi sanno quali siano le voci di costo che vanno a incidere sulla tariffa. Il consigliere comunale del Pd Nicola Dall’Olio ha diffuso i dati su raccolta e smaltimento dei rifiuti nel Comune di Parma nel corso di un incontro alla festa del partito al circolo Colombofili, presentando anche due proposte concrete per la riduzione di costi e disagi, che approderanno martedì prossimo in consiglio comunale con due ordini del giorno.

Dal 2012 a oggi, infatti, i costi annuali per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sono complessivamente aumentati di un milione e mezzo di euro. Nonostante alcune spese siano state abbattute (l’incenerimento dell’indifferenziato, ad esempio), i costi di raccolta del residuo e il trattamento dell’organico sono lievitati in modo consistente dopo l’introduzione della differenziata porta a porta.

“Noi condividiamo gli obiettivi ambientali della raccolta indifferenziata, ma il sistema si può migliorare sotto l’aspetto dei costi, dell’efficienza e della flessibilità- dice Dall’Olio – i cittadini stanno incontrando molti disagi, soprattutto per la differenziata dei rifiuti residui. Noi chiediamo l’introduzione di cassonetti intelligenti in via sperimentale. Vi si potrebbe conferire l’indifferenziato tramite un sistema a bussola e attivabile con una card o un microchip, in modo da consentire la tariffazione puntuale”.

Roberto Ghiretti sulla raccolta differenziata nel Comune di Parma

Differenziata al 70% è frutto di un'interpretazione ottimistica. La verità è che il modello di raccolta non funziona 

Questo fine settimana ha visto riaccendersi la polemica sulle cifre reali di raccolta differenziata raggiunte nel nostro Comune. Una guerra alla quale non ho mai preso parte, pur avendo cercato, senza riuscirci, di ottenere qualche dato certo dall'assessore Folli.

Giusto per amor di chiarezza, pur senza avere accesso agli strumenti di cui dispone l'assessore, andando a guardare il rapporto Orsa sulla Produzione e gestione dei rifiuti urbani in Emilia-Romagna citato anche da Folli apprendiamo con certezza che nel 2013 la differenziata si è attestata al 55,1%. È un punto fermo grazie al quale possiamo dire che il comunicato stampa del Comune di Parma datato 18 gennaio 2014 nel quale si annunciava che la differenziata era al 58,5% risulta a dir poco una forzatura. Lo è perché il dato viene presentato come un successo, mentre invece ad una più attenta analisi si può concludere che se il dato si riferisce all'intero anno questo non corrisponde al vero, mentre se si riferisce ai soli sei mesi durante i quali è entrata in funzione la raccolta differenziata spinta si tratta di un risultato alquanto misero, considerata la progressiva scomparsa dei cassonetti dalle strade che ci si sarebbe potuti aspettare alzasse la quantità di rifiuti raccolti in maniera più sensibile.

Sull'ipocrisia del PD parmigiano

Caro Rutigliano, 
ho letto e pubblicato la vostra riflessione MILLECOLORI E L'INCIUCIO DI PIZZAROTTI CONTRO I CONSIGLIERI COMUNALI, che mi trova completamente d'accordo. 
Quel che sorprende, però, sull'inciucio Pizzarotti contro i Consiglieri Comunali, non è tanto la posizione dell'ipsiota parmigiano, ma quella di Cardinali del PD, a capo della triade dei maledetti (cardianali, pagliari, ferrari). Appositamente scritti senza maiuscole.

A questo farabutto e ai suoi colleghi di tresca, non sono state chieste le dimissioni per il patto stipulato e continua a gestire il partito. Questa sì, è una vergogna. Il vertice locale del Partito e rappresentativo in organi nazionali (Senato e Regione) si è dimostrato incline al Pizzarotti pensiero, e Cardinali scrive pure che se Pizzarotti non si fosse ritirato ci sarebbe il listone. CARDINALI: "LISTONE TRAMONTATO SOLO PER IL NO DI PIZZAROTTI"

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