Nuovi casi di Legionella a Parma e il declino dell’Ospedale Maggiore

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Nuovi casi di Legionella a Parma

Diverse persone con la legionella abitanti in zona piazzale Maestri, sono state ricoverate al padiglione Barbieri dell’Ospedale Maggiore di Pama. Dal racconto di una persona: “da diverse settimane praticavo  sistematicamente camminate a piedi in piazzale Maestri, mi spingevo nel parco di via Montebello e con la bicicletta arrivavo all’Eurosia.
Da alcuni giorni mi sentivo affaticato e con linee di febbre. Mi rivolgevo al mio medico che provvedeva a chiamare il 118. Arrivato al Pronto Soccorso venerdì 30 Novembre, dopo alcuni esami mi diagnosticavano polmonite con febbre e mi ricoveravano al padiglione Barbieri. Solo oggi, lunedì, è stato fatto l’esame delle urine specifico per la legionella”. Perché non è stato fatto subito, ma si è aspettato lunedì? Non c’era, forse, il laboratorio disponibile?
Dove è la mappatura in città degli insediamenti a rischio legionella? L’AUSL effettua i controlli nelle aziende con impianti a rischio?

La Costituzione tradita. I Trattati UE sono illegittimi.

avv. Marco Mori*

Abbiamo due tipi di ragionamento da portare avanti quando si analizza la compatibilità tra Trattati UE e Costituzione.

Il primo è ovviamente la stessa legittimazione all’ingresso dei Trattati nel nostro ordinamento, il secondo è di puro merito. Ovvero superata la pregiudiziale è da valutare anche se il modello economico codificato nei Trattati sia o meno compatibile con quello previsto nella nostra Costituzione.

Entrambe le risposte sono ampiamente negative. I Trattati sono entrati nel nostro ordinamento attraverso le leggi di ratifica. Tali leggi di ratifica sono incostituzionali in quanto costituiscono cessioni non consentite di sovranità e impongono, anche nel merito, un modello economico diametralmente opposto a quello previsto e voluto dai padri costituenti.

Per i meno informati blocco sul nascere la più classica delle obiezioni. Ovvero quella che, in base all’art. 10 Cost., i Trattati siano sovraordinati alla nostra CostituzioneCiò è falso.

I Trattati sono subordinati ai diritti inviolabili dell’uomo ed ai principi fondamentali della nostra carta.

Questo è stato da ultimo ribadito dalla Corte Costituzionale anche con la recentissima sentenza n. 238/2014, molto specifica in materia dei cd. “controlimiti”.

Dunque non vi è dubbio che i Trattati debbano essere compatibili con la Costituzione e dunque con gli artt. da 1 a 12 e con quelle stesse norme che sono diretta esplicazione degli stessi principi fondamentali dell’ordinamento e dunque che costituiscono i cardini della stessa forma Repubblicana dello Stato, principi che non è neppure possibile sottoporre a revisione costituzionaleIn essi si deve necessariamente ricomprendere anche il modello economico codificato nella nostra carta.