FORTE VENTO IN ITALIA CENTRO-SUD. ISOLE BLOCCATE

Ambiente e Ecologia
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(ANSA) ROMA – Mezza Italia, soprattutto tra ieri sera e la tarda mattinata di oggi, è stata spazzata da un forte vento – una perturbazione di provenienza nord-occidentale diretta verso i Balcani – che ha soffiato, dalle Marche alla Sicilia, con raffiche superiori ai 100 km orari, provocando danni anche alle linee elettriche e bloccando i collegamenti marittimi con numerose isole. Le mareggiate, in alcuni casi, hanno danneggiato i pontili e numerosi sono stati gli interventi dei pompieri, della protezione civile e dei tecnici dell’Enel.

La perturbazione, annunciata ieri dal Dipartimento della Protezione Civile che aveva emesso un allerta meteo per le regioni centro meridionali, nel pomeriggio ha cominciato ad abbandonare l’Italia e la situazione è andata migliorando. Sulle Marche – la regione più colpita – il vento ha imperversato fin dalle prime ore del mattino lasciando 3000 persone senza luce per le linee elettriche abbattute. Ancona è stata la provincia più colpita: ritardi sui traghetti che fanno la spola verso la Croazia, più di 200 le chiamate ai vigili del fuoco per cornicioni pericolanti, cartelli pubblicitari divelti, tegole cadute e alberi sradicati. Paura per la gru della Fincantieri, alta 80 metri, ha oscillato molto. Per molte isole, traghetti e aliscafi non sono potuti né arrivare né partire a causa del mare anche a forza 9: bloccate le Tremiti, disagi per l’isola d’Elba, da Capri non è salpata nemmeno la nave grande della ‘Caremar’ che di solito affronta le onde grosse.

Sospese le tratte per Ischia e Procida. Sulla Sardegna – dove già ci sono 18 gradi – il maestrale ha fatto da padrone soprattutto su Cagliari e la Gallura: domani dovrebbe smettere. Ritardi di circa un’ora si sono accumulati in porti e aeroporti sardi. In Sicilia sono rimaste isolate – in una giornata che sembrava di primavera – le Eolie, Ustica, Pantelleria, Lampedusa; a Stromboli la mareggiata ha danneggiato il pontile di Ginostra e portato via la barriera frangiflutti. A Palermo un processo è stato addirittura spostato altrove perché le vetrate dell’aula erano state lesionate e vibravano fortemente. Danni nel ragusano. A Napoli – dove poco prima di Natale era caduto un palo della luce uccidendo una donna su via Caracciolo – è caduto, nella notte, un altro palo elettrico, stavolta nella zona di Chiaiano. Decine e decine di chiamate ai vigili del fuoco in Calabria dove un vento fortissimo si è fatto sentire soprattutto nella zona centrale, tra lo Jonio e il Tirreno, creando problemi alla circolazione stradale.

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