TORNA LO ZIBETTO SULLE TAVOLE CINESI

Animali
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(ANSA) PECHINO – Le autorità cinesi hanno lanciato una campagna per bloccare la diffusione nei ristoranti del sud della Cina della carne di zibetto, l’ animale ritenuto portare del virus della polmonite atipica.
La malattia, chiamata anche Sars, causò nel 2003 la morte di 800 persone, in gran parte in Cina. Oltre 8000 persone, in tutto il mondo, furono colpite dalla pericolosa malattia. Il virus della Sars fu individuato per la prima volta nella provincia meridionale del Guangdong e la prima epidemia si verificò ad Hong Kong. In seguito, il virus si diffuse a Pechino.

La vendita della carne dello zibetto, ritenuta una leccornia nella Cina meridionale , è vietata da allora ma l’ animale ha continuato ad essere allevato e venduto illegalmente. Secondo articoli usciti sulla stampa cinese nei primi due mesi del 2007 le vendite illegali sono state " decisamente più numerose che negli anni precedenti". "Sembra che il fatto che da due anni non siano stati denunciati casi di Sars abbia convinto molta gente che non c’ è pericolo a consumare la carne dell’ animale", ha scritto il China Daily. "Si tratta – afferma un medico interpellato dal giornale – di un segnale molto pericoloso".

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