RICHIESTA FORMALE DI REVOCA DELL’AUTORIZZAZIONE DEL PROGETTO LIGHTUP ED IMMEDIATA LIBERAZIONE DEI MACACHI

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RICHIESTA FORMALE DI REVOCA DELL’AUTORIZZAZIONE DEL PROGETTO LIGHTUP ED IMMEDIATA LIBERAZIONE DEI MACACHI

 Premesso che
Come l’antirazzismo si oppone a discriminazioni e violenze sulla base della presunta esistenza di razze umane, e l’antisessismo sulla base del genere, così l’antispecismo si pone come movimento culturale, politico e filosofico volto al superamento dello specismo, ovvero la logica di dominio antropocentrico veicolata dall’uomo;

Premettendo inoltre che
L’appartenenza biologica alla specie umana non può giustificare eticamente il diritto di disporre e decidere della vita, libertà e del corpo di individui appartenenti ad altre specie, così come si ritiene eticamente inaccettabile l’abuso e sopraffazione di altri esseri umani sulla base di etnia, genere, orientamento sessuale, religione; questo tipo di approccio su qualsiasi essere senziente, non può essere assolutamente considerato evoluzione culturale.

Considerato che 
è  ormai diventato un caso nazionale il progettoo “LIGHTUP– Turning the cortically blind brain to see” che preveder l’utilizzo di 6 macachi ai fini sperimentali,  finanziato dallo European Reasearch Council, che coinvolge gli Atenei di Parma e Torino.

Considerato che
 i macachi sono primati non umani altamente gregari che necessitano di una vita in comunità e in gruppi familiari, condizione loro negata in laboratorio ove ogni individuo viene segregato in gabbie singole di dimensioni ridotte, verranno immobilizzati per tempi più o meno lunghi per permettere l’asportazione chirurgica di aree della corteccia visiva al fine di rendere i macachi clinicamente ipovedenti.

Considerando che
l’esperimento di ricerca è stato negativamente giudicato da altri colleghi altrettanto scientificamente preparati quali: la Presidente di Penco Bioscienc, Dott.ssa Mirta Bajamonte e il Dottor Maurillo Calleri, medico Veterinario presidente LIMAV Italia OdV.   La Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione, associazione riconosciuta del Terzo Settore a cui aderiscono medici, veterinari, biologi, psicologi e altri laureati in discipline scientifiche, ha richiesto il protocollo di sperimentazione ai diretti interessati per poter argomentare scientificamente gli esperimenti che alcuni ricercatori si ostinano ad effettuare ancora oggi su specie animali diverse dalla nostra (in questo caso macachi), non considerando i progressi delle tecniche di ricerca human based, cioè basati su organi e tessuti di origine umana o sistemi che li simulano in vitro ed in silico, che sicuramente, come già dimostrato, danno risultati affidabili e certi al contrario di metodi che non possono chiamarsi scientifici, in quanto fuorvianti e del tutto inutili al progresso della scienza. https://www.parmapress24.it/2019/06/21/caso-macachi-parla-la-limav-due-universita-rese-cieche-dalla-vivisezione

Considerato 
il massiccio appoggio dei  cittadini italiani, alle iniziative di protesta  condotte dalle  Associazioni Animaliste (sono quasi 300.000 le firme raccolte dalla LAV,  in un limitatissimo periodo di tempo https://www.change.org/p/giulia-grillo-salviamo-i-macachi-di-torino  )  che a gran voce, contestano e contesteranno  questa sperimentazione inutile, dolorosa e fuorviante.

Considerato che 
sostenuto dalla vicinanza di un numero sempre più elevato di persone che spontaneamente gli si avvicinano e gli esprimono ammirazione e sostegno, Tony Curcio, presidente di SAVI (Associazione Vegani Italiani) da ormai una settimana, ha in atto uno sciopero della fame che continuerà ad oltranza fino a quando la sperimentazione sui macachi non sarà abbandonata ed i macachi non verranno affidati alle cure di un’associazione animalista. Intervistato su Radio Rai https://www.raiplayradio.it/audio/2019/06/ITALIA-SOTTO-INCHIESTA-75a872a1-3692-4c8f-b8ce-6792439d8c86.html 

Considerato che 
non può essere ignorato da codeste  istituzioni il nobile  esempio di un cittadino  che coi fatti, a grave rischio della propria  salute,  dimostra quanto  sia forte la sua adesione a una sacrosanta lotta di tutela di animali indifesi, attivando uno sciopero della fame  in  un periodo  di così  elevata temperatura.

Si richiede
La revoca dell’autorizzazione al progetto di ricerca detto LIGHTUP, avendo letto con attenzione il progetto finanziato dalla European Research Council, https://erc.europa.eu/projects-figures/erc-funded-projects/results?search_api_views_fulltext=lightup, e prestato attenzione alla nota riportata dall’Università di Torino, https://www.unito.it/avvisi/nota-stampa-5-giugno-2019-luniversita-sulla-petizione-salviamo-i-macachi-di-torino, nonché’ il modello di sintesi non tecnica del progetto, il quale riporta… ”siccome il progetto prevede una lesione unilaterale della corteccia visiva primaria, si ritiene opportuno stimare il livello di sofferenza atteso come grave…”, non è pertanto accettabile eticamente un progetto del genere, seppur approvato dal Comitato Etico dell’Unione Europea.

Si richiede inoltre
Che i macachi vengano affidati immediatamente alle cure della LAV, per essere portati nel rifugio dove sono collocati i macachi rinunciati dall’Università di Modena, in virtù’ dell’Art 1 comma 2 del DL 26/2014, si domanda se non vi sono metodi alternativi all’uso dei primati o qualsiasi altra specie animale per futuri esperimenti di ricerca.

 

Distinti saluti.
Le sottoscriventi Associazioni

ASSOCIAZIONE DIRITTI DEGLI ANIMALI
ASSOCIAZIONE VEGANI ITALIANI
CLUB AMICI MIEI ONLUS
ENPA
GLI AMICI DI GIAMPI
I GATTI DEL PARCO DUCALE
I GATTI DI MARIA LUIGIA
LEGA PER LA DIFESA DEL CANE
OIPA
PARMA ETICA
PET RESCUE ITALIA 
RESCUE DOGS
SOS ANGELS

 

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