TRE TAZZE DI TE’

Arte e Cultura
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Greg Mortenson, David Oliver Relin
La storia di un uomo che ha sconfitto il terrorismo…una scuola alla volta

È stato definito il Muhammad Yunus dell’educazione. Molti lo vedrebbero candidato al prossimo Premio Nobel per la Pace. La settimana scorsa ha ricevuto il Giglio d’Oro di Firenze per "il suo impegno per la pace e i diritti umani". Ma lui, Greg Mortenson, il gigante buono del Minnesota, destinatario di una decina di riconoscimenti internazionali (tra i quali, nel 2005, quello della Croce Rossa per l’impresa umanitaria dell’anno), non ci pensa. "Non cerco fama o fortuna, cerco la libertà, e la libertà si può trovare solo nella lotta all’analfabetismo", ha dichiarato in una recente intervista a L’Unità.

Della lotta all’analfabetismo Mortenson ha fatto una ragione di vita. Pakistan, Afghanistan, Iran… le scuole costruite dal fondatore del ‘Central Asia Istitute’ in giro per il mondo oggi sono più di 50, i bambini che ne ricevono educazione più di 20.000. "Tre tazze di tè – La storia di un uomo che ha sconfitto il terrorismo… una scuola alla volta", appena pubblicato in Italia da Nuovi Mondi Media, è la testimonianza in prima persona di questa straordinaria storia di vita e di libertà.

Tre tazze di tè
La storia di un uomo che ha sconfitto il terrorismo… una scuola alla volta

Greg Mortenson, David Oliver Relin

Talvolta capita che siano proprio i fallimenti a condurre ai più straordinari successi. È quello che è accaduto a Greg Mortenson, coautore e protagonista di questo libro.
La spedizione a cui prende parte, tentando la scalata del K2, fallisce drammaticamente; Morteson si ritrova, esangue e sperduto, in un villaggio isolato su quelle remote vette. Grazie al soccorso e alle cure degli abitanti, si salva da morte certa. Conoscendo la gente del luogo, l’autore comprende il loro profondo desiderio di imparare, e promette che tornerà per costruire una scuola per i loro bambini. Un progetto che realizzerà e che continuerà a far crescere, tanto che oggi, tra Pakistan, Afghanistan, Iran e altri paesi, sono già più di 50 le scuole costruite dal fondatore del ‘Central Asia Institute’.
In quest’impresa Morteson incontra anziani dei villaggi, mujahedin, talebani, estremisti, ma anche bambine disposte a sfidare ogni ostacolo, genitori eroici, desideri e sogni. Condannato a morte da alcuni integralisti, Mortenson riesce, appoggiato dall’amicizia e dall’orgoglio di questi popoli, a rendere realtà il sogno di molti: studiare.
Greg fece un respiro profondo. Sentiva riaccendersi un tizzone della rabbia che si era portato dietro da Kabul. "Non faccio quello che faccio per combattere il terrorismo", disse, misurando le sue parole per non farsi cacciare a calci dal Campidoglio. "Lo faccio perché mi prendo cura dei bambini. Combattere il terrorismo è forse la settima o l’ottava cosa nella mia lista di priorità. Ma lavorando laggiù, ho imparato alcune cose. Ho imparato che il terrorismo non nasce semplicemente perché un gruppo di persone, da qualche parte nel mondo, decide di odiarci. Nasce perché ai bambini non viene offerto un futuro che dia loro una ragione per scegliere la vita anziché la morte".
Un’incredibile storia di amore e di coraggio, che ha cambiato completamente il volto di intere regioni, dimostrando che è possibile sconfiggere il terrorismo… una scuola alla volta […]
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