MANGIARE E’ UN PIACERE IRRESISTIBILE? COLPA DEL DNA

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(ansa.it) ROMA – Mangi per vivere o vivi per mangiare? La risposta, con un peso non indifferente sulla bilancia, è scritta nei geni dai quali dipende il piacere legato al cibo. Pubblicata sulla rivista Behavioral Neuroscience, la scoperta è di ricercatori dell’università statunitense di Buffalo e della State University di New York, diretti da Leonard Epstein. Gli esperti hanno scoperto che a fare la differenza nella quantità di cibo si tende a mangiare è il gene Taq1 A1, che produce i recettori per il messaggero cerebrale del piacere, la dopamina.

A seconda del numero di recettori del piacere presenti nei neuroni, si può trarre più o meno benessere da una stessa azione o da un’analoga quantità di cibo. Per cui coloro che, sfortunati, hanno pochi recettori, hanno bisogno di mangiare tanto per saziare i sensi. Le sensazioni di piacere sono indotte nel cervello dalla dopamina: più dopamina entra in circolo, più si prova benessere e soddisfazione da un’azione, per esempio il sesso, o da una cosa, per esempio il cibo o le droghe. Per rispondere alla dopamina, il cervello utilizza un gruppo di recettori chiamati D2.

Meno recettori sono presenti sui neuroni, più dopamina sarà necessaria per provare una sensazione di piacere. Analizzando il Dna, le abitudini alimentari e la passione per il cibo di un gruppo di volontari, obesi e non, i ricercatori hanno visto che coloro che mangiano di più, e quindi molti tra gli obesi, sono quelli con meno recettori per la dopamina. La scoperta, concludono gli esperti, potrebbe condurre all’elaborazione di percorsi di dimagrimento personalizzati in base a quanto piacere si prova mangiando.

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