Coronavirus, 34 decessi a Parma nelle ultime 24 ore. È il giorno più nero

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Il dato registrato nelle ultime 24 ore è il più alto dall’inizio del contagio

Sono 4.525 i casi positivi in Emilia-Romagna. Oggi non sono stati forniti i numeri relativi a Parma (martedì i contagiati erano 800) per un black-out nella trasmissione dei dati.

Ma a Parma si registra purtroppo il dato sui decessi: 34 in un giorno, il numero più alto dall’inizio del contagio.

Sono 247 i ricoverati complessivi in terapia intensiva, 24 più di martedì. Le guarigioni sono 152. I decessi sono purtroppo 65 in più nel giro di 24 ore.

“Adesso vorremmo vedere il picco, che non vediamo ancora: ce lo aspettiamo a fine settimana o durante la prossima. I casi potranno ancora aumentare e poi vedremo un decremento, cioè un abbassamento della curva epidemica” ha detto Sergio Venturi nel consueto bollettino regionale sul coronavirus.

“La percentuale di crescita è del 13% e non è cambiata”, ha spiegato parlando dei casi di coronavirus in regione, aggiungendo, però, che “naturalmente questo comincia a non soddisfarci”. Anche una volta raggiunto il picco, ha ricordato, “ci sarà ancora molto da lavorare, perché pur scendendo a 2-300 casi al giorni, sono comunque persone in più da curare”.

In Emilia-Romagna sono complessivamente 4.525 i casi di positività al Coronavirus, 525 in più rispetto all’aggiornamento di martedì. Un dato che non comprende, come detto, i nuovi casi positivi di Parma, provincia rispetto alla quale sono disponibili solo i numeri aggiornati sui decessi. Così come non è ancora disponibile il dato sui decessi nella provincia di Rimini.

Passano da 14.510 a 15.461 i campioni refertati. Si tratta di dati accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali
Complessivamente, sono 1.735 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 247 (24 in più rispetto a ieri).

E salgono a 152 (ieri erano 134) le guarigioni, 135 delle quali riguardano persone clinicamente guarite, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 17 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 396 a 461: 65, quindi, quelli nuovi, di cui 15 donne e 50 uomini. Per la maggior parte delle persone decedute sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse, anche plurime.

I nuovi decessi riguardano 12 residenti nella provincia di Piacenza, 34 in quella di Parma, 5 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Modena, 5 in quella di Bologna – di cui 1 a Medicina -, e 1 a Cesena; 4 persone decedute erano residenti fuori regione.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.340 (136 in più rispetto a ieri), Parma dato mancante, Rimini 613 (35 in più), Modena 575 (115 in più), Reggio Emilia 414 (115 in più), Bologna 395 (di cui 113 a Imola e 282 a Bologna; complessivamente 62 in più, di cui 13 a Imola e 49 a Bologna), Ravenna 153 (29 in più), Forlì-Cesena 171 (di cui 78 a Forlì, 4 in più rispetto a ieri, e 93 a Cesena, 23 in più rispetto a ieri),  Ferrara 64 (6 in più rispetto a ieri). 

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Tra ieri e oggi in tutta l’Emilia-Romagna sono stati allestiti ulteriori 211 posti letto per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 2.480 a 2.691, tra ordinari (2.295) e di terapia intensiva (396). Un lavoro che procede a ritmo serrato, quello messo in campo dalla rete ospedaliera dell’intero territorio per attuare il piano di rafforzamento regionale. Nello specifico 593 a Parma (57 terapia intensiva). 18 marzo 2020

Fonte Link: parma.repubblica.it

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