Sabbia n.5 intolata “libro”

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Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
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Sabbia n.5 intolata “libro”

Dopo aver pensato cinque minuti, e successivamente bagnato la sabbia, lavora con impegno. Eloisa mi fa presente che la sabbia le fa venire in mente la voglia di andare al mare, ma che attualmente non è il caso perché gli esami di maturità sono imminenti. Dopo aver completato il lavoro commenta: “E’ un libro: la dimensione totalizzante della mia vita. L’unica cosa cui penso in questo momento! Il libro nella sabbiera sembra più un libro da leggere che un libro di scuola. Ho voglia di leggermi qualcosa di rilassante, anche se ciò che riguarda gli esami è interessante! Mi piacerebbe un libro qualsiasi: qualcosa di letteratura, un romanzo, libri di letteratura russa: Dostoevskij, Kafka, anche Pirandello, Svevo. In questo momento mi sento stressata!”
Come prima annotazione ci sembra importante sottolineare che Eloisa ha lavorato la sabbia ‘molto bene’ ed è riuscita a mettere in evidenza le pagine del libro. Ad un primo sguardo superficiale si potrebbe ipotizzare che questa sabbia riguardi solo il conscio della paziente ma un’osservazione più approfondita ci permette di vedere  che Eloisa ha messo nella sabbiera “il libro della sua vita perché voleva farlo diventare qualcosa di suo”. Forse la paziente ha collocato nella sabbia il suo desiderio di “non leggersi” solo a livello razionale, ma il suo bisogno di vivere pienamente e confrontarsi globalmente con “l’hic et nunc”in una realtà a più dimensioni. Nella sabbia numero cinque Eli pare convalidare e confermare le osservazioni da noi presentate nella sabbia precedente.

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