Viaggio alla scoperta del corpo umano: così rinasce Bagnoli

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Sulle ceneri della Città della Scienza apre a Napoli il primo museo italiano dedicato alla salute e alla prevenzione

di VALERIA PINI

NAPOLI – Una navicella spaziale per un viaggio virtuale nel corpo umano. L’avventura comincia lungo un’arteria per scoprire i meccanismi dell’apparato circolatorio. Il sangue scorre lungo i vasi spinto dal cuore. Passiamo accanto ai polmoni, fino quasi a sfiorarli, poi più avanti verso l’apparato digerente per capire come gli alimenti vengono assorbiti dall’organismo. Poco più in là, uno spermatozoo fra i tanti in partenza arriva a fecondare un ovulo, sembra quasi il film di Woody Allen, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso.

Invece sono le immagini di una delle sezioni di Corporea, il primo museo interattivo in Italia interamente dedicato al corpo e alla salute, che aprirà il 5 marzo alla Città della Scienza di Napoli e che già ha 180mila prenotazioni.

A pochi giorni dall’inaugurazione, Repubblica è entrata per prima nell’edificio, progettato dall’architetto Massimo Pica Ciamarra, che ospiterà la mostra permanente, a pochi metri dall’edificio ottocentesco bruciato nell’incendio del 2013. Un’iniziativa resa possibile grazie ai fondi europei e che punta a un rilancio del polo museale napoletano.

Il percorso, distribuito su un’area di circa 5.000 metri quadri, è organizzato in “sistemi”: quello circolatorio, endocrino o digestivo. Gli allestimenti rispecchiano una visione olistica della medicina, che si occupa dell’insieme dell’organismo. “Per presentare il sistema immunitario è stato scelto un videogioco” spiega Carla Giusti, fra i curatori di Corporea . “Ricorda quanto sia importante difendersi dai batteri e proteggersi con lo scudo dei vaccini non solo per tutelare la nostra salute, ma anche quella degli altri”.

Diverse, lungo il tour virtuale, le attività che si occupano del nostro cuore. Nell’isola dedicata all’equilibrio termodinamico è possibile, per esempio, osservare su un monitor il rapporto tra pulsazioni cardiache e pressione arteriosa. Un’altra installazione ci dice se mangiamo bene e consiglia il menù ideale. Su una bicicletta, affrontiamo una pedalata a ritmo sempre più intenso, per capire come il corpo reagisce allo sforzo. Più avanti ci si fa un’idea del rapporto tra quanto mangiamo e quanto consumiamo: minuti a roteare due manovelle prima che il computer rassicuri il visitatore: ha bruciato le calorie equivalenti a una nocciolina.

“Molti spazi sono stati studiati per raccontare la medicina ai bambini. Ci sono modelli anatomici, protesi e la ricostruzione delle diverse cavità del nostro organismo” spiega ancora Giusti . “Nei laboratori di Corporea i ragazzi possono fare esperimenti, stampando tessuti biologici o analizzando i filamenti di Dna di un frutto”.

Robot, postazioni multimediali, giochi interattivi, video e tavole spiegano cosa accade dentro di noi. Mentre mangiamo, camminiamo, facciamo l’amore o litighiamo con una persona. Perché quando si parla di salute non basta capire come funzionano gli organi, ma anche cosa si nasconde dietro le emozioni. Il robot Felix utilizza una telecamera per rivelarci come dialogano le nostre emozioni e il nostro sistema endocrino. Osserva le nostre espressioni facciali, le riproduce e ci dice se siamo allegri, tristi, spaventati. Felix ci osserva, ci scruta e si diverte a copiare ogni piccolo movimento del nostro volto.

Un altro dispositivo, attraverso una serie di sensori capaci di rilevare la microsudorazione delle nostre mani, indovina le nostre sensazioni di fronte a immagini violente e shockanti. Perché il viaggio nel corpo umano può iniziare anche dalla psiche.

Fonte Link repubblica.it 

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