Virus Cina, escluso il contagio a Bari. Un caso sospetto a Parma

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Escluso il contagio per la paziente del Policlinico barese, risultata negativa ai test eseguiti allo Spallanzani di Roma. La sua collega, una musicista, è ricoverata a Parma in attesa di verifiche

BARI
. Tanta paura ma nessun contagio da coronavirus cinese per la donna ricoverata al Policlinico di Bari, dopo aver manifestato sintomi di infezione polmonare. I risultati dei test effettuati all’Istituto Spallanzani di Roma escludono il contagio da 2019-n-CoV che in Cina ha causato la morte di 26 persone.
La donna, di professione cantante, era rientrata in Italia da Wuhan, cittadina focolaio del virus. Con lei in tournée anche la donna ricoverata nel reparto all’Ospedale Maggiore di Parma che si è presentata con sintomi simili, su indicazione del medico di base, e ora in attesa di verifiche. Si trova in buone condizioni e non ha più febbre. Il caso, riferiscono i sanitari, è solo sospetto. Non risultano altre persone che siano state in contatto con la donna, spiega l’infettivologo Carlo Calzetti, e che abbiano al momento sintomi analoghi. I dati del caso sono stati inviati allo Spallanzani di Roma e al Sant’Orsola di Bologna.
“È stato un falso allarme fino a un certo punto, perché è una persona che viene da una zona a rischio con una sintomatologia compatibile con quella del coronavirus. Quindi non è un falso allarme, è un allarme reale che è stato sciolto trovando un altro agente. In ogni caso dobbiamo avere tutte le conferme”, ha precisato il professor Angarano riguardo al caso sospetto del Policlinico barese.
Finora sono circa 900 i casi confermati in tutto il mondo di persone infette con il coronavirus che ha provocato almeno 26 morti in Cina, dove il virus nCOV-2019 è stato scoperto per la prima volta. Le autorità di Pechino hanno disposto la chiusura di alcune parti della Grande Muraglia e ordinato alle agenzie di viaggio di interrompere la vendita di tour interni e internazionali. L’ambasciata d’Italia a Pechino esclude per ora casi di contagio tra i connazionali. Ieri, l’Organizzazione mondiale della sanità ha detto che il virus non rappresenta un’emergenza sanitaria globale, nonostante l’attenzione resti alta. 24 gennaio 2020

Fonte Link: bari.repubblica.it

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