Fuori Onda – Vegetariani contro carnivori (Puntata 27/03/2016)

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3 pensieri riguardo “Fuori Onda – Vegetariani contro carnivori (Puntata 27/03/2016)

  1. Solo personaggi mediatici, contenuti zero, solo stupidità ad eccezione di Giulia Innocenti, non perché è vegana come il sottoscritto, ma perché è informata, ha svolto indagini giornalistiche sul tema. Langone è l’icona del troglodita opportunista ignorante che disinforma nella sua logica edonistica. Un essere solo spregevole, senza qualità, privo di classe che si sforza di darsi inutilmente. 
    Povero Langone… quando parla loffa con la bocca. Si direbbe “loffa continua”. Nulla è da salvare di ciò che ha scoreggiato Langone: addirittura “corsi di macelleria domestica”.. e lui neppure una gallina ha ucciso, da ipocrita, sapendo di esserlo, le ha solo mangiate. Ha solo visto uccidere gli animali, mai praticato. Per lui il cibo è solo edonismo personale. Chi se ne frega se i maiali impazziscono nelle gabbie, se neonati gli viene mozzata la coda e i denti, se gli vengono tolti i testicoli senza anestesia e soffrono sgozzati nei macelli. Lei dovrebbe stare almeno un anno a lavorare in un macello e sei mesi a guardiano di stalle e porcilaie. Costretto a mangiare tutti i giorni carni di animali che ha ucciso personalmente. Spero per lei sia solo una provocazione televisiva. Siete tutti usati in funzione dell’audience e della pubblicità. Questa è disinformazione pura. Ma chi mette pubblicità per questa idiozia? 
    Farebbe bene Langone a documentarsi sul Cristianesimo sui testi di Padre Luigi Lorenzetti sacerdote dehoniano, vegetariano, laureato in teologia, con specializzazione in teologia morale. Si legga il suo libro “Negli occhi degli animali”. E’ forse Cristiano almeno quanto lei, che mangia l’agnello pasquale e lui no.
    Vissani ha rivelato la sua totale ignoranza… e disinformazione. Sul latte materno una vera bestemmia. Fesserie che non dovrebbero nemmeno andare in onda! “I bambini vegani dovrebbero essere allattati con latte di soia anziché quello materno”. Che imbecille!!… di cuoco stellato. Come diceva Pasolini in “La ricotta” sulla società italiana: “Il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d’Europa”. Calza perfettamente pure ora di voi.   
    Vissani, provi a consultarsi con il pediatra Luciano Proietti prima di aprir bocca. Lei non ha competenze, né conoscenze, è totalmente ignorante sul vegetarianesimo e sul veganesimo. Si è rivelato analfabeta!
    Le zucchine, Langone, hanno origini dall’America Centrale. In Europa sono arrivate solo dopo la scoperta dell’America, non erano coltivate nei luoghi di Gesù. C’erano prevalentemente pescatori e pastori. Veramente un buffone cialtrone, spregevole. 

    In trasmissione uno squilibrio totale tra vegetariani e carnivori. Uno studiato parterre da Luca Sommi (parmigiano, ex Assessore alla cultura dell’ Amministrazione Vignali) che lascia basiti. Giulia ha saputo destreggiarsi benissimo, ma la si poteva affiancare da almeno un altro vegano con saperi scientifici come Luciano Proietti, Luciana Baroni, Enrico Moriconi, Roberto Favata, Franco Libero Manco, Carlo Consiglio, Franco Berrino. Avrebbero dato una legittimazione alle conoscenze di inchiesta giornalistica di Giulia. Si sarebbe potuto citare il libro “Farmageddon” di Philip Lymbery, un successo mondiale, una analisi documentatissima sugli allevamenti intensivi nel mondo. E’ risultata, invece, la tua trasmissione, Luca, una vera povertà culturale sia nella preparazione  che nello svolgimento della trasmissione. Totalmente squilibrata per presenze a favore dei carnivori per una totale voluta, ridicola disinformazione! Questo è grave!! E i conduttori Parenzo e Labate che a fronte di smaccate idiozie non intervenivano nemmeno per ristabilire, un minimo di equilibrio. Veramente lo spettacolo della stupidità per la pubblicità. Cinque contro una, dovreste vergognarvi, cose da squadristi. Cairo, lei è responsabile di questo servizio disinformativo pubblico che danneggia gravemente la salute e l’ambiente. Lasciare una banda di deficienti orientare le vittime di una alimentazione malsana è da criminale. I tumori si producono e lei lo sa. Ne uccide più la gola della spada. Noi non siamo divertiti da questi opportunisti ignoranti collusi. Invito gli animalisti, le persone che hanno a cuore la loro vita, quella dei loro figli e del pianeta, a boicottare i libri e le mostre di Daverio, il ristorante di Vissani; e gli sponsor evitino la loro pubblicità a questo programma difinformativo. LB

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    PS:Ricorda Luca Sommi che il primo resistente a Parma  che ha denunciato la filiera alimentare di derivazione animale sono stato io nel 2003 durante il 40° del Consorzio del Prosciutto di Parma in piazzale della Pace… e tu deridevi insieme ad altri la mia scelta.
    Nessuno qui ne osava parlare e tu lo sai. Sono vegano da quasi 15 anni. Ho portato questo messaggio sempre boicottato da tutti.
    Come con la rivoluzione digitale. 

    Ora che il veganesimo sta diventando cosa quasi ovvia e conosciuto, come il digitale, proposto in più occasioni anche da leader dell’industria alimentare, vedi a Expo la “Carta di Milano”,  fanno finta di niente. 
    Sono tutti responsabili, te compreso, da giornalista della Gazzetta di Parma, TV Parma e Assessore alla cultura dell’Amministrazione Vignali, del disastro annunciato. Avete messo consapevolmente la testa sotto la merda. Quanto e quale spazio hai mai dato al pensiero vegano? Guarda le facce della tua trasmissione, la più sana è quella di Giulia. Gli altri sono tutti ammalati a rischio. Portino le loro analisi come è stato fatto per il bambino vegano. Guardiamo anche il loro stato di salute.  LB 

     

     

    1.  Si parva licet componere magnis… se è lecito paragonare le cose piccole alle grandi, ecco, a margine delle poderose riflessioni dei “sommi” pensatori televisivi che hai segnalato, il modesto pensiero di un trascurabile filosofo del secolo scorso:

  2. Spettabile “Fuori Onda”,
    ho visto la registrazione della puntata del 27 Marzo intitolata “Vegetariani contro carnivori” http://www.la7.it/fuorionda/rivedila7/fuori-onda-28-03-2016-178968
    E’ stato un piacere vedere che avete dato un grande aiuto alla cucina vegan e a chi difende gli animali. Trasmissioni così poco equilibrate a svantaggio di una causa possono solo rafforzarla. 
    Il giornalista, il critico d’arte, il cuoco protagonisti del dibattito dalla parte dei carnivori si sono sbizzarriti in dichiarazioni tanto assurde quanto divertenti. Non ci si può adirare di fronte a tanta tracotanza perché pare un’autentica recitazione: è stato un divertente spettacolo teatrale.
    Sulla pagina facebook https://it-it.facebook.com/pages/Giulia-Innocenzi/177649092456 della giornalista che cercava di difendere gli animali ci sono commenti di persone onnivore, quindi mangiatrici di animali, che si vergognano di che cosa hanno sentito dire dai tre ospiti. Meglio di così…

    Il giornalista, colui che ho più gradito, ha ripetuto la lezioncina già impartita nell’articolo scritto qualche settimana fa sottolineando che “Gesù Cristo è il modello perfetto”  e  “chi non ha mangiato l’agnello non è cristiano”. Considerato che è un fervente cattolico, dovrebbe essere informato su origine, usi e costumi della Pasqua ma, stando a ciò che riporta su basi dottrinali l’Associazione dei Cattolici Vegetariani, che come lui credono in Dio, pare di no http://www.cattolicivegetariani.it/content/generale/mangiare-lagnello-a-pasqua-e-davvero-cristiano.html   Come ogni anno, la stessa Associazione ha lanciato la sua campagna pasquale in difesa degli agnelli A Pasqua non mangiare loro. Nutriti con l’Agnello di Dio” http://www.cattolicivegetariani.it/content/volantini-scaricabili/campagna-di-pasqua-2011-i-volantini-di-a.c.v.html  E dopo avere visto il video con la mamma vegan bella, sorridente, serena, felice della sua scelta etica e salutistica (mostra il certificato con ottimi valori clinici della figlia), lui riesce soltanto a ribattere: “a me non piace perché non è una madre cristiana”. Che dire? Non ci si può presentare in modo peggiore.

    Il critico d’arte è intervenuto leggendo gli appunti preparati probabilmente perché, data la sua incompetenza sull’argomento, qualcosa doveva pur dire e, davanti alla descrizione dell’orrore che genera il foie gras, ha manifestato il suo pensiero profondo“l’oca ha un’inclinazione naturale a mangiare in quel modo… si diverte molto a ingrassare”. E sull’oca ha aggiunto: “rispetto tutte le oche del mondo”riferendosi alla giornalista definita “la signora con l’abito blu” che stava dicendo la verità sul foie gras. E’ così bravo a occuparsi di arte: perché non dedicarsi a ciò che sa fare?

    Il cuoco sarà pure chef stellato ma di cucina vegan sa ben poco: sono proprio queste le occasioni in cui potrebbe far valere la sua preparazione ma resta sempre impantanato nelle solite affermazioni trite e ritrite che ripete da 30 anni. Non ha ancora capito che la sua cucina è un tantino superata come lui ha superato se stesso lanciando il suo anatema “i vegani sono maledetti” e, riferendosi anch’egli alla mamma vegan (quanto fastidio ha dato quella splendida signora!) “la mamma vegan non deve allattare perché i vegani prendono tutti il latte di soia” La reazione è stata di riso: che cosa si poteva fare in alternativa? Ma è sconfortante vedere che un cuoco non conosce neppure la varietà di latte vegetale e pensa che chi è vegan beva soltanto latte di soia http://salute.leonardo.it/latte-vegetale-sapevi-che-ne-esistono-12-tipi-diversi/

    I due giornalisti che conducevano il programma fingevano di essere super partes ma si vedeva chiaramente da che parte stavano: uno di loro ha chiuso la trasmissione comunicando sorridente al pubblico di avere mangiato l’agnello a Pasqua.

    A questi due giornalisti, che ringrazio per il lavoro fatto, consiglio di NON invitare nella loro trasmissione persone onnivore serie, preparate, competenti in etica, salute, ambiente. Va benissimo “Fuori Onda” così com’è: uno spettacolo dalla parte degli animali, se non nella forma, sicuramente nella sostanza.

    Solitamente nelle trasmissioni in cui si parla di questo tema ci sono persone vegan che si presentano con un aspetto esteriore e interiore invidiabile, che sono ben disposte al dialogo, pacate, sorridenti, pacifiche mentre vengono attaccate con un’arroganza senza pari, secondo il buon detto popolare “ voce forte, pensiero debole”, un detto che trova riscontro anche in una citazione dotta: “Il sapere e la ragione parlano, l’ignoranza e il torto urlano” Hecce Homo, 1908,  Arturo Graf

    Cordiali saluti.

    Paola Re
    Via Virginio Arzani n.47 
    15057 Tortona (AL)

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