Da maggio arriva il Reddito d’emergenza: da 400 a 800 euro, chi potrà averlo e come richiederlo

Spread the love
reddito di emergenza

Marco Bielleci

Il governo è intenzionato a inserire nel decreto economico che verrà approvato a breve il reddito di emergenza, un’indennità per coprire le categorie rimaste escluse dai benefici del Cura Italia, compresi i lavoratori in nero. Il Rem diventa così l’ultimo strumento per affrontare la crisi causata dall’emergenza Covid. Ecco come funzionerà.

Un’indennità di 400 euro, aumentata in base ai componenti del nucleo familiare fino a un massimo di 800, erogata a partire da maggio per i prossimi tre mesi. È questa la soluzione che sta prendendo forma nel prossimo decreto economico per il cosiddetto “Reddito di Emergenza” (Rem). La misura è dedicata a chi è escluso  dagli altri sussidi istituiti con il “Cura Italia” per affrontare la crisi legata all’emergenza Covid. Nelle settimane scorse la ministra del Lavoro Catalfo aveva ipotizzato di raggiungere tre milioni di persone compresi lavoratori a tempo determinato con il contratto scaduto e lavoratori irregolari.

Chi avrà il Reddito di emergenza
Secondo le ultime bozze del nuovo Dl (ancora denominato “decreto Aprile” nonostante la sua approvazione sia ormai slittata a maggio), il Rem sarà riconosciuto a chi ha la residenza in italia e non percepisce, come detto, gli altri bonus previsti dal “Cura Italia”, ad esempio quello per gli autonomi  o il reddito di ultima istanza. Il soggetto che richiede il sussidio deve avere un Isee inferiore ai 15mila euro e un patrimonio mobiliare sotto i 10mila euro, aumentato fino a un massimo di 20mila prendendo in considerazione anche gli altri componenti del nucleo familiare.

Nel mese precedente a quello in cui viene richiesta l’indennità, il reddito complessivo della famiglia deve essere inferiore alla somma  che verrà ottenuta con il nuovo beneficio, che andrà dai 400 euro per il singolo fino a un massimo di 800 per il nucleo familiare. Per le famiglie che ricevono il reddito di cittadinanza, se la somma percepita è più bassa rispetto a quella prevista dal Rem, ci sarà la possibilità di integrare vecchio e nuovo sussidio. 02 maggio 2020

Fonte Link: fanpage.it

Lascia un commento