PISTORIO NUOVO PRESIDENTE DI TELECOM ITALIA

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(ANSA) MILANO – Il cda di Telecom ha votato in modo unanime la nomina di Pasquale Pistorio alla presidenza. Lo ha indicato il consigliere Gilberto Benetton al termine del consiglio, durato un’ora e mezza.

PRONTI A PROSEGUIRE LAVORO

”Siamo pronti per proseguire il nostro lavoro”. E’ il primo commento del neo presidente di Telecom Pistorio. ”Sono stato gia’ tre anni nel cda di Telecom – ha ricordato -. E’ una grande aziende economicamente sana e molto forte tecnologicamente”. ”Il cda e gli organi operativi hanno il dovere – ha aggiunto in risposta a una domanda – di creare valore per gli azionisti”.

UE: MERCATO TLC ITALIANO SIA APERTO A TUTTI
ROMA – "Crediamo che il mercato delle telecomunicazioni italiano debba essere aperto a tutte le compagnie del mondo": lo ha detto Martin Selmyr, portavoce della Commissaria Ue per la Società dell’informazione ed i media Viviane Reding, a chi gli chiedeva un commento sulla rinuncia di AT&T all’acquisto di Telecom Italia. Il portavoce della Reding ha quindi sottolineato, riferendosi alla AT&T, di non voler commentare "le decisioni delle singole società", aggiungendo comunque che la Commissione europea "si assicurerà sempre in modo attento che gli strumenti regolatori non siano utilizzati per cattivi fini". Come è noto, la settimana scorsa -in occasione di una conversazione telefonica tra la Reding e il ministro Paolo Gentiloni- Selmayr aveva sottolineato tra l’altro che Bruxelles "non crede nei passi indietro nel settore delle telecomunicazioni: crediamo che le regole in questo settore – aveva spiegato -, debbano portare a un mercato più ampio, a una maggiore proprietà privata nonché a una maggiore concorrenza". La Commissione europea, aveva infatti sottolineato, "non vede favorevolmente il ritorno delle società alla proprietàpubblica, sia essa parziale o totale".

GOVERNO IN AULA SENATO A MAGGIO
Il governo riferira’ sulla vicenda Telecom nell’aula del Senato probabilmente nei primi giorni di maggio. La richiesta, arrivata dall’opposizione nel corso della capigruppo al Senato, e’ stata sostenuta alla fine anche dalla maggioranza.
”La richiesta di una informativa del governo, anche sul caso Alitalia, e’ stata avanzata dal presidente Matteoli – dice la senatrice dell’Ulivo Anna Finocchiaro -. Da parte nostra non c’e’ stata nessuna ostilita’. Credo anzi che tutto cio’ possa essere molto utile”.
BERTINOTTI: RETE E’ IRRIPETIBILE, SIA PUBBLICA
"La rete è unica, irripetibile, non ce ne sono due o tre su cui avere concorrenza. Per questo motivo dovrebbe essere a disposizione del paese. Sarebbe ragionevole che il suo monopolio sia pubblico. Quanto alle forme deciderà la politica". Lo afferma il presidente della Camera Fausto Bertinotti, tornando sulla questione Telecom al termine della cerimonia di celebrazione dei settant’anni dalla morte di Antonio Gramsci. Quanto alla difesa dell’italianità, Bertinotti osserva che "l’Italia soffre di un vuoto di una indicazione strategica. Siamo spettatori rispetto a quello che fa il mercato, e questo non è bene. Dobbiamo tornare all’idea di una programmazione, in cui la Finanziaria e il Bilancio siano le derivate del Dpef". L’italianita, sottolinea, "non riguarda strettamente i singoli elementi che compongono l’assetto proprietario, ma il suo prevalente, per una ragione che non riguarda il colore della bandiera. Riguarda il fatto di dove viene tenuto quell’input straordinario di futuro che è la ricerca strategica". Altrimenti, conclude Bertinotti, si rischia che "la ricerca strategica si dislochi altrove, con un impoverimento del Paese".

BERLUSCONI NON E’ L’UNICO IMPRENDITORE ITALIANO PER TELECOM
"Non è che in Italia esista solo Berlusconi, ci sono altri imprenditori…". Così il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, risponde a chi gli chiede se pur di mantenere Telecom in mani italiane questa azienda debba diventare proprietà del presidente di Forza Italia. A margine della cerimonia per i 70 anni dalla morte di Antonio Gramsci a Montecitorio, Bertinotti sottolinea che anche la vicenda Telecom rilancia con forza la necessità di "approvare presto una legge sul conflitto d’interessi".

ELETTO IL CDA, CONFERMATI BUORA E RUGGIERO
L’assemblea di Telecom ha approvato il bilancio 2006. A mezzanotte e mezza circa erano presenti in sala ancora 104 azionisti (rappresentanti il 36,11% del capitale).Sono stati riconfermati Carlo Buora e Riccardo Ruggiero. Bisognera’ invece aspettare ancora un po’ per sapere se a prendere il posto di Guido Rossi sara’ davvero Pasquale Pistorio, vice presidente di Confindustria. L’assemblea di

Telecom solo dopo l’una di notte e’ arrivata ad eleggere il nuovo consiglio di amministrazione dopo aver approvato la riduzione del numero dei consiglieri a 19 con un mandato di un solo anno. Viene rimandata a questa mattina la prima convocazione del cda per l’elezione del presidente. Per le minoranze sono stati eletti Luigi Zingales, Stefano Cao (dalla lista presentata da Arca per conto dei fondi), Renzo Capra e Cesare Vecchio (dalla lista presentata da Holinvest). Ecco tutti gli eletti al consiglio di amministrazione di Telecom: Carlo Alessandro Puri Negri; Claudio De Conto; Luciano Gobbi; Gilberto Benetton; Gianni Mion; Carlo Orazio Buora; Riccardo Ruggiero; Aldo Minucci; Renato Pagliaro; Paolo Baratta; Diana Bracco; Domenico De Sole; Luigi Fausti; Jean Paul Fitoussi; Pasquale Pistorio; Luigi Zingales; Stefano Cao; Renzo Capra; Cesare Vecchio. La maggioranza assoluta dell’assemblea di Telecom ha inoltre votato e respinto a maggioranza assoluto le azioni responsabilita’ nei confronti di Tronchetti Provera e Rossi promosse da un piccolo azionista.

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