BANCHE: IL PROBLEMA DELLA CONTABILITÀ DELLA CREAZIONE DI MONETA

Spread the love


BANCHE: IL PROBLEMA DELLA CONTABILITÀ DELLA CREAZIONE DI MONETA
Perché non si riesce a capire come va una banca leggendone il Rendiconto Finanziario ?

Marco Saba
Fonte Link: https://view.publitas.com/p222-14223/italicum/page/1

Negli ultimi vent’anni mi sono occupato di indagare il malfunzionamento del credito e le sue ragioni. Due contributi, tra i tanti significativi, furono quello per l’OCO (Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, di Ginevra) e quello per l’Ordine dei Commercialisti [1] [2]. Oltre ad aver scritto alcuni libri sul tema della questione bancaria [3], ho tenuto conferenze e, dal 2016, un corso annuale di contabilità forense sul tema della moneta scritturale e dei contratti bancari, per avvocati, che quest’anno si tiene a Firenze il 9 novembre 2019 [4].

Dal 2014 il tema della creazione di moneta da parte delle banche ha trovato nuovo impulso per una pubblicazione della Banca d’Inghilterra [5]. Nel 2018 due autori italiani, Biagio Bossone (Banca Mondiale) e Massimo Costa (Università di Palermo), hanno pubblicato vari testi che illustrano bene la questione della non- contabilizzazione dei profitti derivanti da creazione monetaria, proponendo di classificare la moneta come equity nei bilanci bancari. Una breve bibliografia sul tema si trova nel sito Centrale Rischi Banche [6]. Nel 2018 c’è stato addirittura un referendum in Svizzera per togliere alle banche commerciali il potere di creare denaro.[7]

Il punto è che – mentre ormai è cosa nota che le banche creano denaro – non si sono ancora chiesti, nel pieno della crisi perenne, se non ci fosse qualcosa di sbagliato nella contabilità bancaria che considera ancora le banche come dei meri intermediari finanziari.

Promoveatur ut amoveatur e… le porte girevoli

Qualcosa era emerso sul lato dei rendiconti finanziari delle banche e la Commissione Europea, nel 2015, aveva incaricato un gruppo di esperti di studiare la questione, l’EFRAG – European Financial Reporting Advisory Group [8]. Lo studio non ha portato a nulla ma è stato lo stesso dichiarato “completato” nel 2016. Il bocconiano Filippo Poli, responsabile del progetto, è passato poi allo IASB, l’International Accounting Standard Board, l’organismo responsabile delle regole contabili internazionali, ma in una email mi ha comunicato che non s’interessa piü della questione…

Questo passare da banche o organismi d’indagine e di controllo agli organismi che fissano le regole fa parte del cosiddetto sistema delle porte girevoli, dove un funzionario che condanna o indaga certe pratiche poi viene promosso ad  incarichi per occultarle o assolverle, o semplicemente dimenticarle.[9] Sempre nell’EFRAG infatti, il presidente viene da banca DEXIA mentre il capo della ricerca da UniCredit, proprio una delle banche in cui, durante l’assemblea degli azionisti, avevo dal 2014 denunciato l’irregolarità contabile per la creazione di denaro.

Mi auguro che finalmente si faccia luce perché se si riesce a far dichiarare alle banche quei mille miliardi di euro che creano ogni anno [10], anche se a mio avviso siamo più vicini ai duemila, calcolando i crediti rotativi, si salverebbero le casse dello stato. Ma anche lo stesso sistema bancario che, con l’emersione dei profitti reali, non si troverebbe più a dover piangere sofferenze col cappello in mano.

Note:

  1. Quasi-criminal behaviour of some financial institution – marzo 2005 http://studimonetari.org/documenti/quasicriminal.doc
  1. Note per uno studio di settore sull’attività bancaria – 16 maggio 2014

Nei miei scritti e nelle conferenze da anni chiedo che la magistratura, attraverso l’istituto dell’accertamento giudiziario, voglia appurare che le scritture contabili non sono tenute in regola in merito alla creazione di moneta che, nei rendiconti dei flussi di cassa, non appare come afflusso quando viene creata. Recentemente un CTU mi ha avvisato che un giudice del Tribunale di Genova ha finalmente disposto il sequestro delle scritture contabili di una primaria banca proprio per verificare come stanno le cose.
Fonte Link: https://view.publitas.com/p222-14223/italicum/page/1

Lascia un commento