Barilla fa rotta sul Nord America

Economia e Finanza
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Andrea Montanari

Ferrero, il big del cioccolato da 11 miliardi di giro d’affari, ha tracciato la rotta: la nuova frontiera del business alimentare è il Nord America. Da qui la serie di acquisizioni da 4 miliardi di dollari per competere con i big locali a partire da Mars. Il potenziamento della presenza Oltreoceano è divenuta così una delle priorità di Barilla. Il gruppo di Parma (ricavi a 3,62 miliardi nel 2019), vuole accelerare la crescita negli Usa e in Canada.

Lo farà, come emerge dai documenti societari visionati da MF-Milano Finanza, garantendo capitali per lo sviluppo delle controllate locali. «In funzione di possibili acquisizioni da attuare in Nord America, Mxo Global Inc (proprietaria del marchio Tolerant e specializzata nella produzione di pasta gluten free, ndr). e Newco Canada potranno essere dotate da Barilla G. e R. Fratelli di risorse di capitale per un importo massimo di 90 milioni di dollari canadesi», si legge nelle carte dell’azienda presieduta da Guido Barilla che avrà a Toronto e Montreal le basi operative di questo piano di espansione.

La mossa rientra in una più ampia strategia di internazionalizzazione delle attività del gruppo emiliano che come già annunciato investirà, invece, 1 miliardo di euro nel periodo 2020-2024 in Italia.

Ma che la famiglia abbia deciso di imprimere una svolta radicale nei progetti industriali e gestionali lo dimostra l’avvio del riassetto societario che dovrà però essere valutato dai sindacati e dovrà ottenere «il consenso all’implementazione» da parte delle banche esposte – un finanziamento da 500 milioni sottoscritto nel 2014, una linea di credito da 200 milioni concesso a metà 2019 da Intesa Sanpaolo – da Invitalia, dagli obbligazionisti che hanno sottoscritto due prestiti emessi da Barilla Iniziative nel 2013 e nel 2015 e da quelli che hanno sottoscritto il prestito emesso da Barilla France nel 2011.

«Il progetto di riorganizzazione», viene specificato dal gruppo, «sarà oggetto di notifica alla Presidenza del Consiglio dei ministri ai sensi del decreto legge sul Golden power».

Questo perché, il riassetto varato prevede che Barilla G. e R. Fratelli, nelle more di un progetto di scissione parziale della controllante Barilla Holding, cederà a Barilla International, società basata a Londra, le partecipazioni detenute in 29 società estere attive tra gli altri sui mercati di «Russia, Messico, Croazia, Belgio, Spagna, Francia, Giappone, Cina, Stati Uniti, Turchia, Svezia, Norvegia e Brasile».

Il processo è assai più articolato e prevede che queste partecipazioni vengano dapprima trasferite alla sub-holding Barilla Iniziative che poi e conferirà a Newco Italia (verrà dotata di cassa per 30 milioni) che, al termine del riassetto, si fonderà con la stessa Barilla International. Quest’ultima, da Londra, diverrà il digital hub del gruppo parmense e dovrà gestire «lo sviluppo sul territorio britannico e controllerà tutte le partecipazioni estere», a esclusione della tedesca Finba Bakery Holding che resterà sotto il cappello di Barilla Iniziative per il consolidamento sui mercati di Germania, Polonia, Austria e Svizzera. 03/09/2020 

FonteLink: milanofinanza.it

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