Intesa Sanpaolo lancia OPA su UBI Banca. I dettagli del clamoroso annuncio

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Se lo 0,01% dei possessori della moneta scritturale (moneta virtuale creata dal nulla dalle banche), fosse messa all’incasso, per essere cambiata in moneta a corso legale (Euro), salterebbe il sistema e pure questa fusione. Il rapporto infatti tra moneta scritturale e quella a corso legale è del 95 a 5%: teoricamente il sistema bancario potrebbe permutare solo il 5%, ritirando di fatto tutta la moneta circolante. Cosa impossibile! LB

Fusione UBI-Intesa Sanpaolo? La prima banca d’Italia ha lanciato a sorpresa un’OPA sul quarto istituto del Paese. Tutti i dettagli sull’operazione che ha lasciato a bocca aperta

 Cristiana Gagliarducci

Intesa Sanpaolo e UBI Banca
 verso la fusione? Un’ipotesi del tutto plausibile stando all’OPA lanciata qualche ore fa dal primo istituto di credito del Belpaese.

La mossa ha lasciato tutti a bocca aperta e renderà oggi indispensabile il monitoraggio di entrambe le azioni societarie sia per la sorpresa generale, sia per le potenziali conseguenze dell’operazione.

L’OPA in questione potrebbe portare infatti alla fusione per acquisizione di Intesa Sanpaolo e UBI Banca, due dei più grandi e importanti gruppi italiani. I dettagli fino ad ora trapelati sono già stati passati al setaccio.

Fusione Intesa Sanpaolo-UBI Banca? Tutti i dettagli sull’OPA

La notizia è arrivata nelle ultime ore di ieri, lunedì 17 febbraio, e ha lasciato gli osservatori di mercato a bocca aperta. La mossa del più grande istituto italiano, d’altronde ha ufficialmente riaperto la stagione del risiko bancario.

Stando ai dettagli fino ad ora trapelati, l’OPA di Intesa Sanpaolo su UBI Banca non sarà un’operazione ostile, seppur non concordata.

La prima metterà sul piatto d’argento 17 azioni proprie ogni 10 titoli dell’istituto di Massiah (rispettivamente €4,25 e €3,33 alla chiusura di venerdì), con un premio del 27,6% rispetto ai valori di scambio dell’ultima seduta della settimana.

Per evitare problemi con l’Antitrust, Intesa ha anche inserito tra i pilastri dell’operazione due accordi:

  • uno con BPER Banca: per la cessione di un ramo d’azienda e dei relativi dipendenti (circa 400-500 filiali).
  • uno con UnipolSai Assicurazioni: per la cessione di attività assicurative afferenti al predetto ramo d’azienda in cambio di corrispettivi in denaro.

Obiettivi e conseguenze dell’operazione

A fare chiarezza sulle motivazioni di un’eventuale fusione per acquisizione è stata la banca di Messina, tramite il comunicato stampa pubblicato qualche ora fa sul proprio sito ufficiale.

A detta di Intesa Sanpaolo, l’OPA e una successiva fusione con UBI potrebbero creare valore per gli stakeholder, i quali gioverebbero non soltanto di valori condivisi, ma anche di modelli di business simili.

L’operazione, si legge ancora nel testo, non presenterebbe particolari ostacoli da superare vista la rinomata capacità della prima banca italiana di portare a termine integrazioni.

“Intesa Sanpaolo considera UBI Banca tra le migliori banche italiane, radicata nelle regioni italiane più dinamiche, con rilevanti risultati conseguiti grazie all’eccellente lavoro svolto dal CEO e dal management e con un valido Piano di Impresa, che nel Gruppo risultante dall’operazione possono trovare non solo continuità di realizzazione ma anche ulteriore valorizzazione.”

Secondo la banca di Messina, le sinergie derivanti dalla fusione UBI-Intesa Sanpaolo sono di 730 milioni (lordi) annui. L’OPA e la successiva acquisizione potrebbero portare a un utile consolidato di oltre 6 miliardi dal 2022 in poi, e potrebbero altresì determinare 2.500 assunzioni di nuovi giovani (a fronte di 2.030 uscite).

1. Le conseguenze per i clienti


Dal punto di vista dei clienti, ha fatto notare Intesa, la fusione con UBI Banca non farà che ampliare l’offerta di prodotti e servizi disponibili. Lo sviluppo tecnologico, l’innovazione e gli investimenti supporteranno l’economia reale dell’Italia.

2. Le conseguenze per gli azionisti

Se l’OPA lanciata da Intesa su UBI avrà esito positivo, gli azionisti potranno fare affidamento su dividendi cash elevati e sostenibili, ulteriore creazione di valore, aumento dei ricavi, migliore qualità del credito e ampliamento della base di clienti.

Sulla tempistica ha tentato ancora una volta di fare chiarezza il comunicato stampa prima citato.

La fusione UBI Banca-Intesa Sanpaolo dovrà ovviamente ricevere il via libera delle autorità competenti. Il perfezionamento dell’operazione però potrebbe arrivare entro fine anno. L’osservazione delle azioni UBI e delle azioni Intesa oggi sarà fondamentale per capire la reazione del mercato alle notizie sull’OPA e sulla citata fusione per acquisizione. 18 Febbraio 2020

Fonte Link: money.it

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