LA SVENDITA DI AUTOSTRADE

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LA SVENDITA DI AUTOSTRADE

di Giorgio Ragazzi

Questa è la ricostruzione della strabiliante storia di come qualcuno abbia potuto comprarsi, con appena un miliardo, il 50,1% della società Autostrade, che dalla privatizzazione ad oggi ha già distribuito 11 miliardi di dividendi. Tutto comincia quando l’Iri privatizza la società cedendo il 30% alla Schemaventotto, controllata dalla famiglia Benetton. Questa in pochi anni moltiplica per sei il valore dell’investimento e sale dal 30 al 50,1% senza alcun esborso. Sembrerebbe la storia di un grande successo imprenditoriale, ma in realtà hanno solo  incassato una rendita investendo pochissimo. E’ ormai evidente che in sostanza lo Stato ha regalato la nostra rete autostradale ed addossato ai “pedaggiati” una pesantissima rendita, per ben 40 anni, senza un corrispondente beneficio. Come è potuto accadere? Il libro ripercorre questa storia, dalle modalità della privatizzazione agli atti successivi, mettendo in luce anche le responsabilità di funzionari e ministri che hanno elargito via via sempre nuovi “regali” facendo così la fortuna di questa concessionaria. Regalandole persino il diritto a chiedere indennizzi miliardari in caso di revoca della concessione pur in presenza di un evento come il crollo del ponte Morandi. Una vera beffa!
 
“La svendita di Autostrade” di Giorgio Ragazzi  nelle edicole o, come ebook, in vari siti tra cui:
 

https://www.amazon.it/svendita-Autostrade-Tutta-storia-responsabili/dp/883143103X

Un pensiero riguardo “LA SVENDITA DI AUTOSTRADE

  1. “All’inizio del 2000 la società Schemaventotto controllata dai Benetton, acquistò dall’Iri il 30% della Autostrade spa per 2,5 miliardi.” Un libro da leggere assolutamente. Prodi e D’Alema, Lunardi (quello che da Ministro disse “con la mafia bisogna conviverci”) sono criminali di Stato. I Parlamentari non potevano accedere al testo che avrebbero dovuto approvare, perché segretato. I Benetton truffatori del popolo italiano. Di Pietro, da Ministro delle infrastrutture governo Prodi disse: “la cuccagna è finita”. Ma le pressioni interne ed esterne lo costrinsero a desistere dal suo primo decreto legge in cui si prevedeva che tutte le convenzioni dovessero essere sostituite da una “convenzione unica”. Per chi non avesse accettato o firmato entro l’anno era prevista la decadenza della concessione.“la nuova concessione concordata nel 2007 dal Ministro Di Pietro altera i termini della privatizzazione a vantaggio della società e la mette al riparo da ogni rischio di revoca della concessione”.(pag.15 punto 5). Il IV Atto aggiuntivo costituisce il secondo tempo della privatizzazione. L’accordo tra la società e i funzionari dell’ANAS fu patrocinato dal Ministro Pietro Lunardi che aveva rilevanti interessi personali nel settore”. (“fu fatto approvare da parlamentari vincolati alla lealtà di partito, ma non in grado di valutare la portata delle tante clausole dell’ATTO, anche perché non potevano accedere al testo che dovevano approvare in quanto “segretato” (pag.60). “La convenzione del 4 agosto 1997 sostituiva la precedente del 18 settembre 1968 ed estendeva la concessione sino al 2038 su 2855 km di autostrade” (pag.43). Quindi 40 anni. Anche questo è l’ennesimo capitolo criminale della storia politica italiana. LB

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