Parma 2020: per un progetto di politica monetaria Europea

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ovvero, più correttamente, un progetto per un nuovo paradigma monetario con moneta sovrana (ossia di roprietà popolare) libera da usura e interessi.

Oggi per Sant’Ilario (13/01/2020) ho preso un impegno con me stesso e i lettori del socialblog luigiboschi.it
Visto che in pochi ne parlano, in questo anno di Parma capitale italiana della cultura, approfondirò il tema della moneta a debito, del debito pubblico e divulgherò i contenuti per un nuovo, necessario, paradigma monetario, diverso dall’attuale sistema di usurocrazia (la cultura è inconciliabile con l’usura, l’una esclude l’altra) e di una revisione del sistema creditizio. Di questi argomenti già trattati in parte è presente un dossier: Signoraggio e Banche [LINK] e riporteremo l’ ampia bibliografia su questo argomento con autori di indiscussa competenza.
Le persone devono sapere che non hanno soldi, ma debiti. Anche quelli posseduti in tasca o in banca sono in verità debito. Questo perché le banche centrali, di proprietà privata, emettono denaro sottoforma di prestito; stampano, infatti, moneta o la distribuiscono virtualmente al valore nominale con interessi senza corrispettivo. E’ chi accetta questa moneta che gli dà valore, non chi la emette. Al momento della emissione la moneta deve essere sovrana, ossia di proprietà del popolo.  L’attuale politica monetaria produce invece solo schiavi, sudditi, non cittadini. Non si tratta solo di una speculazione teorica, ma pure propositiva nella sua possibile applicazione. Non è un progetto contro l’Europa, o contro l’Euro, ma per una diversa Europa con una moneta non a debito.  
La politica monetaria è fondamentale per gli Stati, per il benessere delle persone, per la loro felicità, per la tutela del patrimonio artistico, storico, per gli interventi infrastrutturali e ambientali (non solo PIL, ma pure BES -benessere equo e sostenibile, come ci indica ISTAT).
L’Europa deve cambiare in questo pilastro fondante di un popolo, di una nazione federata. La moneta europea deve divenire un progetto di sviluppo per un nuovo Paese con all’interno nazioni capaci di autogenerarsi e progredire senza indebitarsi. Si debellerebbe immediatamente l’evasione in quanto ogni Stato tratterrebbe alla fonte il denaro per le proprie necessità. I cittadini, quindi, non dovrebbero più pagare le tasse. Occorrerebbe concordare sulla quantità di moneta da redistribuire. Sviluppare un modello politico adeguato: perché la moneta attiene alla politica. Non è un progetto né populista, né sovranista, ma di riconoscimento della moneta di proprietà popolare con un sistema bancario in cui si separano banche d’affari e banche di credito. Le banche Centrali devono essere di proprietà pubblica. Bankitalia ad esempio deve ritornare al Tesoro e non di proprietà della banche commerciali che dovrebbero essere istituti controllati.    
Tutti sono invitati a collaborare a questo progetto di politica monetaria per l’Europa: scriveteci. (Parma, 13/01/2020; aggiornato il 17/01)

Luigi Boschi  

contatti:
luigiboschi@gmail.com
cell.3337363604   

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