Parmacotto acquisisce la Boschi Fratelli

Spread the love

La Boschi Fratelli non è l’azienda storica della famiglia Boschi, ma il marchio risultante dalla scissione nei primi del 900 tra i fratelli della Luigi Boschi e Figli. Marchio rimasto a Giuseppe Boschi insieme agli storici stabilimenti di conserve in via Trento a Parma (ora abbattuto e l’area parte della urbanizzazione Stu Stazione); unitamente a quello in piazza a Felino, dove ora sorge, purtroppo,  un modesto condominio e la vecchia fabbrica è stata anche lì abbattuta. E’ rimasta la storica casa Boschi, ristrutturata e parzialmente sistemata a ristorante (Pane e Salame). Poi la Fratelli Boschi divenne  un ramo di azienda dello spezzatino organizzato dal commercialista dottor Mario Bertolini (ex Presidente Camera di Commercio di Parma) a seguito di un imprevisto dissesto finanziario della stessa alla fine degli anni ’60, la chiamò “Nuova Fratelli Boschi”) finita nelle mani di Paolo Savani e Carlo Ferrari che sfruttando il valore segno di un archivio fotografico, ma senza una vera storia di appartenenza, se ne attribuivano le origini. Sia Paolo Savani che Carlo Ferrari, infatti, non hanno mai avuto nulla a che vedere con la famiglia Boschi, (Savani fu, però, uno storico responsabile  amministrativo della società). 
Fondata nella metà del 1800, inizialmente con attività molitoria, l’azienda Boschi come produzione conserviera fu insignita del primo premio all’esposizione internazionale a Londra nel 1911. Il noto marchio della azienda Storica della famiglia Boschi è “Luigi Boschi & Figli” [LINK] disegnato da Erberto Carboni nel 1923, utilizzato dal dottor Paolo Boschi morto nel gennaio 2006 [LINK] per il suo gruppo conserviero (a Fontanellato, a Felegara, in Portogallo), leader europeo industriale nella produzione conserviera per conto terzi (copacker). Oggi quel marchio, rivisitato in alcune parti, depositato a livello Europeo attraverso lo studio dell’ing. Dallaglio Brevetti, è di proprietà del pronipote del fondatore della storica azienda di Famiglia.
Altro marchio leader della famiglia Boschi (“Cav. Umberto Boschi”) [LINK] costituita nel 1922 da Umberto Boschi (fondatore insieme al fratello Giuseppe dell’Unione Parmense industriali), morto nel 1964, figlio di Luigi che uscito dalla Luigi Boschi e Figli, fondò la sua azienda in via Verdi a Felino, nelle mani, dopo la guerra, dei fratelli Renzo e Ettore Boschi. (Renzo morì nel 2001, mentre Ettore, mio padre, morì in un tragico incidente il 3 settembre 1977, dimenticato, purtroppo, nella storia della Cav. Umberto Boschi, dopo 40 anni di grande lavoro, insieme al fratello Renzo, come inventore e responsabile di tutto il sistema produttivo industriale in ogni componente della filiera).

Oggi la Cav. Umberto Boschi è nelle solide mani di mio cugino, dottor Umberto Boschi, figlio di Renzo, sempre a Felino, in via Aldo Moro 3.
Il marchio Boschi Luigi &Figli dall’industria alimentare all’editoria web segue la famiglia. 
Giovanni Zaccanti Presidente Parmacotto ora proprietà del gruppo SAECO -macchine del caffè- fondata nel 1981 dal bergamasco Sergio Zappella e dallo svizzero  Arthur Schmed, nel 2009 viene venduta, attraverso una importante operazione finanziaria, alla multinazionale olandese Philips.
L’acquisizione della Boschi Fratelli, non ha nulla a che vedere con la Cav. Umberto Boschi, vera leader indiscussa nei salumi di Parma, né con la Boschi Luigi &Figli. La chiarezza informativa storica è fondamentale per ristabilire la verità, anche a distanza di molti anni. Troppo spesso la storia di una famiglia o di un marchio viene strumentalizzata dal marketing consumistico. E la realtà è misconosciuta con conseguenti leggende metropolitane. 
(Parma, 20 ottobre 2019, aggiornamento 21-22/10/2019) 
Luigi Boschi    

PATRIZIA GINEPRI

Alla base dell’operazione (parmigiana al cento per cento) c’è una visione imprenditoriale molto chiara, che riconosce nel suo territorio d’origine e nelle sue eccellenze un valore unico da promuovere e supportare. Il gruppo Parmacotto ha acquisito la Salumi Boschi Fratelli storico marchio sinonimo di qualità da più di cent’anni. Oltre all’arricchimento dell’offerta dei prodotti con il Salame Felino Igp, il Prosciutto Crudo di Montagna e tutti gli altri salumi della gamma, è stata infatti la profonda condivisione dei valori a catalizzare gli investimenti di Parmacotto verso l’azienda felinese.

«La visione imprenditoriale che ci ha guidato in questa acquisizione va ben oltre la natura commerciale dell’ampliamento della gamma – tiene a precisare il presidente di Parmacotto Giovanni Zaccanti -. Crediamo fortemente che Parma e i suoi prodotti siano un patrimonio da promuovere in Italia e nel mondo e asset strategici verso i quali indirizzare il nostro impegno».

La salumi Boschi Fratelli ha 40 dipendenti e fattura circa 12 milioni e Parmacotto si si pone un obiettivo di crescita del 5% nei prossimi due anni.

«Con questa operazione confermiamo la nostra missione: diventare un polo aggregante con grandi marchi del territorio al proprio interno – conferma l’amministratore delegato del gruppo Andrea Schivazappa – garanti della qualità e rispettosi della tradizione, con la forza di poter far conoscere quest’esperienza in tutto il mondo».

Ad accompagnare questa fase è stata la campagna promozionale «Siamo cotti di Parma», «che si è rivelata molto azzeccata – sottolinea Schivazappa – perché esprime al meglio il concetto del forte legame con la città e il territorio. Penso che anche l’operazione di ristrutturazione della società abbia avuto un buon esito grazie al nostro radicamento. Attorno al grande marchio Parmacotto si possono aggregare altre tipicità e grandi marchi della nostra tradizione che hanno come noi alcuni principi basilari: dalla selezione della materia prima, fino alla lavorazione, alla stagionatura e al controllo della produzione. Noi non abbiamo fatto un’acquisizione per aumentare i volumi, ma per trovare qualità e brand localizzati all’interno della food valley».

Naturalmente, grazie alla crescita dei volumi e della capacità di essere sul mercato con canali distributivi che arrivano anche agli Stati Uniti, «pensiamo di poter portare la nostra qualità in giro per l’Italia e anche nel mondo».

Nel breve periodo non sono previste altre operazioni straordinarie, ma non si può escluderlo del tutto in futuro. «Con questa acquisizione e con la costituzione negli Usa della Parmacotto LLC – conferma l’amministratore delegato – pensiamo di poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati, ovvero 100 milioni di fatturato nel prossimo anno e 120 milioni nel 2021.

Negli Stati Uniti Parmacotto inizia ad avere riscontri importanti e sono in fase di avvio diversi progetti. «L’aggregazione con la Boschi Fratelli è motivante e al tempo stesso impegnativa – assicura Schivazappa -. Inizialmente l’ambito di sviluppo sarà interamente nazionale andando a consolidare il canale della distribuzione moderna ma soprattutto i punti vendita al dettaglio dove avremo la possibilità di proporre un patrimonio di prodotti a 360 gradi, tutti garantiti dal controllo di filiera da parte di Parmacotto». I marchi restano, le società saranno autonome. «Quando ci è stato presentato questo progetto conclude l’ad – prima di guardare numeri, fatturati e stabilimento, abbiamo assaggiato i prodotti. La bontà è il loro miglior biglietto da visita». 19 ottobre 2019

Fonte Link: gazzettadiparma.it

Da parma.repubblica.it

L’ad Schivazappa: “Vogliamo diventare un polo aggregante con grandi marchi del territorio al proprio interno, garanti della qualità e rispettosi della tradizione”

Il gruppo Parmacotto (140 dipendenti, due stabilimenti e 72 milioni di fatturato nel 2018) ha acquisito la Salumi Fratelli Boschi di Felino, che ha 40 dipendenti e fattura circa 12 milioni.

Parmacotto si pone un obiettivo di crescita del 5% nei prossimi due anni.

“Con questa operazione – spiega l’ad del gruppo Andrea Schivazappa – confermiamo la nostra missione: diventare un polo aggregante con grandi marchi del territorio al proprio interno, garanti della qualità e rispettosi della tradizione. Non abbiamo fatto un’acquisizione per aumentare i volumi, ma per trovare qualità e brand localizzati all’interno della food valley”.

“La visione imprenditoriale che ci ha guidato in questa acquisizione – aggiunge il presidente di Parmacotto, Giovanni Zaccanti – va ben oltre la natura commerciale dell’ampliamento della gamma. Crediamo fortemente che Parma e i suoi prodotti siano un patrimonio da promuovere in Italia e nel mondo e asset strategici verso i quali indirizzare il nostro impegno”. Con questa acquisizione e con la costituzione negli Usa della Parmacotto LLC, conferma l’ad, “pensiamo di poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati, ovvero 100 milioni di fatturato nel prossimo anno e 120 milioni nel 2021”. 19 ottobre 2019

Fonte Link: parma.repubblica.it

Lascia un commento