Emilia-Romagna registrati i primi 4 pazienti “clinicamente guariti” e la protezione civile regionale ha concluso la realizzazione dei 14 punti triage esterni alle strutture ospedaliere richiesti

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Coronavirus. Oggi in Emilia-Romagna registrati i primi 4 pazienti “clinicamente guariti” e la protezione civile regionale ha concluso la realizzazione dei 14 punti triage esterni alle strutture ospedaliere richiesti

Donini: “Raddoppiata nel piacentino le disponibilità di letti in terapia intensiva”. Priolo: “Stoccate oltre 22 mila mascherine e altre 25 mila arrivate oggi”. Protezione civile in campo per attrezzare e allestire strutture provvisorie esterne del sito di Podenzano (Pc)che ospiterà le persone che non possono svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio

Bologna – Se i numeri dicono che oggi ci sono in Emilia-Romagna 85 nuovi casi di positività al virus in più rispetto a ieri, e 7 nuovi decessi, ci sono anche i primi 4 casi di pazienti affetti da Coronavirus “clinicamente guariti”. Benché per questi pazienti (2 di Lugo di Romagna, uno di Rolo e uno di Castelnuovo) si potrà parlare di guarigione completa solo dopo due tamponi negativi consecutivi, si tratta oggettivamente di una buona notizia.

Continua, oltre al grande lavoro svolto dai tantissimi professionisti del Servizio sanitario regionale, anche l’impegno della Protezione civile regionale per garantire – in questa complessa situazione – la migliore funzionalità agli ospedali. Entro la settimana la Regione garantirà, per le strutture ospedaliere del piacentino, il raddoppio delle postazioni di terapia intensiva che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus), mentre la Protezione civile ha concluso, ieri con l’ultima struttura a Imola, la realizzazione di 14 spazi esterni ai Pronto soccorso per agevolare le operazioni di triage.

Di tutto questo si è parlato nel corso del briefing quotidiano con l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e l’assessora alla Protezione civile, Irene Priolo, che hanno fatto il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna.

I dati, secondo quanto riporta il comunicato già diffuso dalla Regione, dicono sono ad oggi 420 i casi totali finora registrati, e i decessi sono 11 decessi.

“Il sistema sta reggendo- ha spiegato l’assessore Donini– e stiamo prendendo ogni giorno le misure più adeguate per garantire gli interventi più opportuni. È per questo che ci stiamo concentrando sul rafforzamento delle postazioni di terapia intensiva, soprattutto nel piacentino, dove con il 60% dei casi si concentra la stragrande maggioranza delle infezioni da Coronavirus. Oggi, tra l’altro, nel corso di un incontro con i rappresentanti di Aiop, si è registrata la disponibilità del sistema sanitario privato emiliano-romagnolo a supportare, se necessario, il grande sforzo del sistema sanitario pubblico. Una disponibilità che mette in luce un aspetto solidaristico importante”.

“Per quanto riguarda i punti-triage esterni alle strutture ospedaliere- ha aggiunto l’assessore Priolo– per filtrare gli accessi ai Pronto soccorso, la Protezione civile è pronta ad allestire le strutture che si renderanno necessarie. Ad oggi non ci sono ulteriori richieste da parte delle autorità sanitarie”. Inoltre, in merito ai 2 dipendenti delle Regione ora non in servizio in ufficio poiché un collega è risultato positivo al tampone, l’assessore regionale ha precisato che “stanno bene. Si sono auto-isolate solo per precazione”.

Dal punto di vista degli approvvigionamenti, ad oggi sono stoccate nel deposito sanitario della Regione a Reggio Emilia 22.500 mascherine FFP2 fornite dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile ad uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario dell’Emilia-Romagna, che verranno distribuite secondo i criteri prefissati. In consegna oggi altre 25 mila unità.

Il punto su attività Protezione civile
La Protezione Civile dell’Emilia-Romagna ha allestito 14 punti-triage, davanti alle strutture ospedaliere che necessitano di spazi esterni per filtrare le persone che accedono ai servizi sanitari: 3 in provincia di Piacenza (Fiorenzuola d’Arda, Castel San Giovanni e Piacenza città); 4 a Modena (Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena capoluogo, dove la tenda è montata davanti alla sede del 118, a supporto degli stessi operatori 118); 3 a Parma (Vaio di Fidenza, Borgotaro e Parma capoluogo); 3 a Reggio Emilia (Reggio Emilia, Montecchio e Guastalla); 1 a Imola (Bo) dove da ieri è operativo anche il punto triage davanti all’ospedale.

Sono in corso contatti con il Ministero della Giustizia, in merito all’esigenza di allestire tende o tensostrutture davanti a istituti penitenziari distribuiti sul territorio regionale, con funzione di area per filtrare e monitorare i nuovi ingressi.

All’Agenzia Protezione civile sono state richieste le attrezzature e l’allestimento di strutture provvisorie esterne con funzione di servizi e spogliatoi, da montare presso gli spazi attrezzati del distaccamento aeroportuale di San Polo di Podenzano (Pc). Il sito è stato identificato dal Dipartimento nazionale di protezione Civile per ospitare le persone del nord Italia, in particolare dalla Lombardia, che non possono svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio. Un supporto logistico verrà assicurato anche dai volontari di Croce Rossa italiana e dal volontariato regionale di Protezione civile.

Ad oggi sono impegnati 54 volontari protezione civile, di cui 25 unità a Piacenza.

Bonaccini in Prefettura a Piacenza con i Sindaci

Bonaccini in Prefettura a Piacenza
Coronavirus. Il presidente Bonaccini a Piacenza: “Siamo coi sindaci e il territorio: insieme, supereremo questo momento. Su personale e bandi aiuteremo i Comuni. Parma 2020 sia prorogata al prossimo anno”

L’incontro in Prefettura a Piacenza coi primi cittadini videocollegati. “Grazie a personale sanitario e ai professionisti del settore. Cassa in deroga anche per i lavoratori dei servizi comunali in appalto”

Bologna – “Siamo con i sindaci e vicino al territorio. Supereremo questo momento, e lo faremo insieme. Siamo già intervenuti raddoppiando nel piacentino i posti per la terapia intensiva e stiamo lavorando con il ministero della Salute e il Governo per misure condivise, con Veneto e Lombardia, a contenere al massimo il contagio e per difendere imprese e posti di lavoro. E proprio domani pomeriggio sarò a Roma alla guida di una delegazione delle Regioni: cercheremo di portare un documento unitario di proposte, condiviso con le parti sociali, per affrontare il nodo economico”. 

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, a Piacenza insieme al sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, dove, nella sede della Prefettura, ha incontrato i sindaci del territorio collegati in videoconferenza per rispettare le indicazioni contenute nel decreto governativo che chiede di privilegiare modalità di collegamento da remoto per incontri di coordinamento nell’ambito dell’emergenza Covid-19. Con loro il prefetto, Maurizio Falco, la sindaca, Patrizia Barbieri, il direttore generale della Ausl, Luca Baldino, e la presidente della Conferenza sociosanitaria territoriale, Lucia Fontana, per fare il punto della situazione, affrontare i problemi aperti e trovare soluzioni condivise. 

“Voglio subito ringraziare i sindaci: sono encomiabili, per l’impegno, la serietà e il lavoro di squadra che stanno e che stiamo provando a fare ogni giorno. Poi il personale sanitario, i professionisti, dai farmacisti ai medici di base, per la loro straordinaria attività. Grazie anche ai cittadini per il comportamento responsabile che stanno tenendo in un periodo così delicato. Sono qui a Piacenza- ha proseguito il presidente- perché è la provincia più colpita dal Coronavirus, per contiguità al focolaio nel lodigiano, e ho già dato la mia e la nostra disponibilità a tornare qui ogni settimana per confrontarci e trovare, insieme, risposte condivise”.  

Bonaccini e Baruffi hanno poi risposto a molti dei temi sollevati dai sindaci, dalle aperture e chiusure di esercizi commerciali, centri culturali, mercati all’esigenza di garantire i servizi comunali con dipendenti in alcuni casi costretti a rispettare periodi di isolamento a casa, e questo specie nei piccoli Comuni. 

“Su questo- ha spiegato Bonaccini– ci attiveremo per il personale necessario, come abbiamo fatto nelle amministrazioni alle prese con le pratiche post sisma. Così come, sempre come Regione, faremo in modo di assicurare la possibilità di partecipare ai nostri bandi, spostando le scadenze”. Il presidente ha poi ricordato che “la salute viene prima di ogni altra cosa, sia chiaro, ma subito dopo dobbiamo pensare al lavoro. Abbiamo ottenuto la cassa integrazione in deroga, grazie all’assessore Vincenzo Colla, che potrà garantire la continuità di reddito anche ai lavoratori dei servizi pubblici e scolastici in appalto, e presenteremo un pacchetto di richieste che va dalla proroga o sospensione di alcune tariffe all’attivazione di misure speciali per intervenire con investimenti sulle infrastrutture, fino alla richiesta all’Europa di deroga al patto di stabilità, che l’Italia dovrà avanzare”. 

“Speriamo- ha proseguito-, grazie alle misure di contenimento adottate, di poter ritornare presto alla socialità che caratterizza la nostra regione e che la fa apprezzare in Italia e all’estero. Intanto- ha chiuso Bonaccini– ho già detto ai sindaci di Parma, Piacenza e Reggio Emilia che appoggerò la richiesta di prorogare anche all’anno prossimo le iniziative di ‘Parma 2020 capitale italiana della cultura’ per recuperare in parte quello che ora stiamo perdendo”. 

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