MOGGI IN AULA…URLA E LA CORTE DEI CONTI CHIEDE 120 MILIONI

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Calciopoli, la Corte dei Conti chiede 120 milioni. Moggi, venti minuti di urla. All’Olimpico…

(Repubblica.it) Venti minuti da fare tremare i vetri dello stadio Olimpico: Luciano Moggi ha parlato (urlato) per venti lunghi minuti, per la prima volta davanti ad un tribunale sportivo. L’ex ds juventino si è sfogato davanti alla commissione d’arbitrato del Coni che è stata ad ascoltarlo con attenzione ed educazione. Le sue parole (fortissime) non sono state verbalizzate.

Moggi si è sfogato perché sinora non si era mai presentato davanti ai giudici sportivi ed era stato giudicato quindi, e condannato, in contumacia. Il suo scopo è quello di ottenere il difetto di giurisdizione, come Paolo Bergamo che si era dimesso. Moggi vuole essere giudicato solo dai giudici ordinari, "e per questo -ha detto il suo avvocato, il napoletano Paolo Trofino- siamo disposti ad andare sino alle Corti europee pur di avere".

Anche Trofino al Coni ha picchiato durissimo: "Avete fatto processi da terzo mondo, non ci avete mai fatto parlare, non avete accettato i nostri testimoni, le nostre prove". Parole pesantissime e una lite con i tre legali della Figc. Il 6 marzo intanto Moggi è atteso dal Consiglio di Stato dove ha citato come teste addirittura la Telecom. Poi lo aspetta il processone a Roma per il caso Gea ("non c’è assolutamente niente, siamo più che sereni", garantisce il suo legale) e più avanti quello a Napoli per associazione per delinquere. Non è ben chiaro invece se la Corte dei Conti lo tirerà in ballo e chiederà anche a lui i danni di Calciopoli (ma è molto probabile di sì): in tutto sono circa 120 milioni. L’ipotesi è di danno erariale con emissione di numerosi inviti a dedurre, una sorta di avviso di garanzia emesso dalla magistratura contabile. Tra i coinvolti, secondo indiscrezioni, ci sarebbero l’ex presidente della Figc Carraro e l’ex suo vice Mazzini, l’ex presidente dell’Aia Lanese e gli ex designatori Bergamo e Pairetto. Ma pare ci siano anche arbitri in attività. L’ipotesi è stata confermata dal procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio, Luigi Mario Ribaudo. L’inchiesta è ancora nella fase istruttoria. Molti personaggi coinvolti in Calciopoli hanno già presentato le loro controdeduzioni. Dover pagare un’ammenda da 20 milioni di euro (40 miliardi delle vecchie lire…) spaventa tutti.

I club italiani dipendono dalla tv. Ecco perché
Il rapporto della Deloitte, "Football money league, the reign in Spain" è appena uscito e riferisce ai dati della stagione 2005-’06. Un po’ datato per certi aspetti, perché la Juventus nel frattempo sta in serie B. Ma interessante per scoprire le differenze fra il nostro calcio e quello europeo. I club italiani dipendono, in grandissima parte, dai diritti televisivi. Incassano pochino al botteghino (salvo rare eccezioni), meno ancora col merchandising. E’ la tv che comanda e tiene in piedi il Circo del pallone. Facile da scoprire: il 68% dei ricavi della Juventus era legato (lo scorso anno) ai diritti tv, per il Milan si scendeva al 65%, l’Inter era al 63% e la Roma al 60%. Guardando i principali club europei, ecco le percentuali: Real Madrid 31%, Barcellona 36%, Manchester 27%, Chelsea 34%, Bayern 21%, Arsenal e Liverpool 41%, Lione 56%. In futuro, in Italia, si arriverà ai diritti collettivi: la Melandri ha proposto che in questa fase transitoria (sino al 2010) il 5% della "torta" (circa 40 milioni di euro) venga impiegata per rendere gli stadi più sicuri. Una buona idea.

Un libro per capire la comunicazione sportiva
"L’industria della comunicazione sportiva": un libro, appena uscito, che non si rivolge solo agli addetti ai lavori e che è di strettissima attualità. Lo ha scritto uno che se ne intende: Stefano Balducci, vicecapo ufficio stampa della Figc dal 1992. Balducci ha lavorato dietro alla scrivania, in via Allegri, ma anche su tutti i campi del mondo. Per questo conosce dal di dentro tutto quello che ruota intorno al calcio. Analisi, teorie, metodologie e strumenti: c’è tutto quello che serve, nel libro, non solo per preparare una tesi di laurea ma anche per capire come si evolve (sempre più in fretta) il linguaggio calcistico, le sue regole, le curiosità, i segreti. Il libro è edito da FrancoAngeli e costa 18 euro.

(14 febbraio 2007)

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