Crac Parma calcio, Ghirardi rinviato a giudizio: con lui Leonardi e altri 21

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La procura ha puntato il dito contro 23 persone, tra le quali figurano l’allora patron e il suo braccio destro. Il pm Paola Del Monte ha coordinato l’indagine, portata avanti dalla Finanza

Richiesta di rinvio a giudizio per Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi, suo braccio destro. Ma non sono gli unici: con loro ci sono altre 21 persone, tra cui anche Emil Kondra, acquirente della società per 1 euro, mentre non è presente Giampietro Manenti, presidente gialloblù dal febbraio al marzo 2015 arrestato poi per autoriciclaggio . Il pm Paola Del Monte, stando alla “Gazzetta di Parma”, ha coordinato l’indagine, portata avanti dalla Finanza, e ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio in merito alla vicenza del “crac Parma Fc”. Secondo la procura, infatti, la società era sull’orlo del baratro già nel luglio 2012, ma il Tribunale di Parma dichiarò fallito il club solo il 19 marzo 2015: i debiti ammontavano a 218 milioni di euro. Ma come si arrivò fino al 2015? Grazie a operazioni ingigantite e taroccamento di bilanci a partire dal 2010, con il Parma che arrivò a iscrivere a bilancio oltre 90 milioni di plusvalenze. I reati contestati a vario titolo sono quelli di bancarotta fraudolenta aggravata, bancarotta documentale, truffa e accesso abusivo al credito.
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Fonte Link: gazzetta.it

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