Gambling Online fonte di riciclaggio, Gioco d’azzardo e trading on line

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Nico

Tutti sostenevano che attuando la legalizzazione del gioco d’azzardo online, si fosse potuta tener lontana la criminalità organizzata. Questa teoria pare mostrare diverse debolezze, dopo l’operazione messa in atto dalle Fiamme Gialle di Brindisi: infatti, è scattato un blitz contro la mafia pugliese Sacra Corona Unita, che ha portato la Guardia di Finanza a sequestrare beni dal valore di circa venti milioni di euro e l’arresto di ben 19 individui. 

Secondo l’accusa, l’organizzazione criminale intedeva riciclare soldi sporchi tramite società di scommesse sportive online, ed una di queste società è la Sommettendo, specializzata proprio nelle scommesse online. Un giro d’affari nel mondo del gambling online tramite il web, con giri di denaro da urlo. Si partiva da tutti i centri affiliati sul territorio nazionale, che sono all’incirca mille, per arrivare ad un volume d’affari stimato attorno ai 300 milioni di euro annui. Secondo sempre i magistrati, questa società era vicina con una delle società di Prudentino Albino, che è uno degli esponenti maggiore di questa criminalità organizzata: infatti, si può ricondurre a lui la Fast Service Line, società che gestiva il sito internet di Scommetendo, con base a Ceglie Messapico, dove i proprietari, in possesso di regolare licenza da parte di AAMS, sono finiti comunque agli arresti domiciliari. La stessa fine hanno fatto i proprietari della società Royal 88, che si occupava di distribuire ai locali pubblici pugliesi, slot machine truccate che mangiavano i soldi. Altre persone, considerate complici dell’organizzazione per riciclare soldi sporchi, hanno avuto gli arresti domiciliari. Uno di questi è Zeni Giampaolo, ex presidente dell’ordine dei commercialisti di Brindisi, ex canditato candidato sindaco nel 2002, mentre, l’altro, Sgura Italo, è un avvocato molto conosciuto da queste parti. Secondo l’accusa il secondo avrebbe cercato di tutelare e salvare le aziende del massimo esponenete della Sacra Corona Unita, grazie l’aiuto di Zeni, che in seguito avrebbe certificato la linea solida della società Fast Service.

Come si può intuire, questo era un importantissimo giro d’affari, concentrato sulle scommesse che garantiva delle risorse pecuniari eccellenti alla Sacra Corona Unita. Tuttavia, Prudentino, fu già arrestato in Albania nel Settembre del 2010, poichè aveva attraversato il Mar Adriatico per inaugurare una nuova sala da casinò: l’accusa all’epoca fu di traffico di stupefacenti e associazione mafiosa. Ed è proprio da queste manette, compreso il gioco attivo, che sono partite le indagini per questo nuovo business, che ha portato all’arresto e a fermi per ipotesi di reati che vanno dal riciclaggio, alla bancarotta fraudolenta e all’emissione di fatture che attestavano operazioni di società del tutto inesistenti. Oltre alla società di Prudentino, sono stati sequestrati beni come ville di lusso, terreni pronti per la costruzione di condomini e un parco auto di macchine di grossa cilindrata. Nel tentativo di nascondere il patrimonio, la criminalità avrebbe venduto, per non farselo sottrarre, un terreno ad Ostuni, proprio sulla costa, e ricche somme investite per la sponsorizzazione della società di calcio della Città Bianca. Quindi, si torna a dire che, nonostante la legalizzazione del gambling, online e non, la criminalità organizzata, non riesce proprio a starne lontana e come ammette il procuratore di Lecce, Motta Cataldo, quella del gioco d’azzardo, resterà sempre una tra le attività preferite della criminalità in generale, specialmente nel nostro paese.

Fonte Link http://www.oisnet.it/Notizie/gambling-online-fonte-riciclaggio 


Gioco d’azzardo e trading on line

La sempre maggiore diffusione dei casino on line e dell’abitudine di tentare la sorte attraverso canali telematici (app per smartphone o siti web) ha spinto sempre di più le persone a credere che anche il trading on line sia una sorta di “gioco d’azzardo”, per certi versi però più facile da prevedere delle semplici scommesse.

On line infatti si possono trovare anche moltissime piattaforme che cercano di accattivare utenti con la promessa di facili vincite e di guadagni stratosferici. Ma, come avvisa il CTCU (Centro Tutela Consumatori Utenti) bisogna fare molta attenzione e distinguere tra le diverse realtà che si possono trovare in rete. Ovviamente non è tutto oro quello che luccica, e se ci si getta in modo troppo avventato in un’impresa che non si conosce fino in fondo c’è il rischio che si possa rimanere profondamente delusi. Una delle forme di investimento più diffuse in rete sono le cosiddette “opzioni binarie”, definite da Wikipedia anche “opzioni esotiche”. Si tratta di un prodotto che non è finanziario e non si lega strettamente al gioco in borsa; è più che altro una “promessa” sulle scommesse. In pratica, quello che l’utente deve fare è piazzare una scommessa sul prezzo di alcuni titoli di borsa, cercando di prevedere se saliranno, scenderanno, o se resteranno in parità. All’apparenza verrebbe da pensare che fare questo genere di previsioni, nel momento in cui si diventi un po’ pratichi della materia, non dovrebbe essere troppo difficoltoso, ma la realtà è ben diversa. Questo tipo di puntate infatti vengono fatte su degli archi di tempo molto brevi; se quindi, sulla lunga distanza, è anche possibile prevedere con un ragionevole margine di errore quale potrebbe essere l’andamento di un titolo di borsa, sulla breve distanza questo è assai meno semplice. Nel corso di una giornata infatti il valore di un titolo può subire delle oscillazioni anche notevoli, apparentemente prive di senso e dunque imprevedibili. Puntando sulle opzioni binarie si può ottenere il 50 o addirittura l’80% se si indovina; ma nel caso in cui non si indovini si perde tutto. Le vincite stratosferiche promesse sono quindi quanto mai improbabili: si calcola che vi siano maggiori possibilità di vincita alla roulette, vale a dire affidandosi completamente al caso. E non è tutto. Anche nella remota ipotesi in cui si riesca a vincere, incassare il dovuto è meno semplice di quello che si possa pensare. Infatti le procedure di pagamento per le opzioni binarie sono a dir poco complesse: esistono numerose clausole che vincolano il vincitore rispetto alla possibilità di ricevere quanto gli spetta. Ad esempio, può essere fissato un tetto minimo, un importo sotto al quale le vincite non vengono liquidate. In altri casi, come nel gioco d’azzardo, è necessario che la cifra vinta venga nuovamente investita per un certo numero di volte prima che sia possibile incassarla. Purtroppo tutto questo viene celato all’utente finale, che spesso viene accattivato da false promesse di facili vincite. Inoltre in rete sono proliferate le piattaforme dove è possibile giocare con le opzioni binarie, e questi siti spesso hanno anche un aspetto molto invitante perché si avvalgono di sponsorizzazioni che vengono dal settore sportivo. I siti più noti sono 24option.com e BDSwiss; quest’ultimo è finanziato dalla squadra di calcio della Juventus. Dunque è bene stare in guardia: anche se le opzioni binarie vengono presentate come un gioco divertente al quale vincere con facilità, in realtà si tratta di un’attività molto rischiosa che può portare a perdere ingenti cifre di denaro in poco tempo.

Fonte Link http://www.oisnet.it/Notizie/gioco-d-azzardo-e-trading-on-line 

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