Tottenham vs Ajax 3-2, una vera partita

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Tottenham Aiax una vera partita di calcio.
Nell’anno della Brexit la finale di Champions League (il primo giugno a Madrid) se la contenderanno due squadre inglesi: (Tottenham prende il nome da un quartiere a nord di Londra) e il Liverpool.
E’ la rivincita nello sport delle nazioni contro gli euroburocrati. Alla faccia di Pierre Moscovici!!
L’Inghilterra, l’unica che ha saputo difendere i propri valori contro i bulldozer della euro-burocrazia. Gli unici che non hanno permesso a questi infami di scardinare i valori della loro nazione. A partire dalla loro moneta, la sterlina. Questo senza venir meno al progetto di una Europa unita. Ma contro un’Europa del solo mercato, senza capitale umano.  La storia e i valori di una nazione non si possono cancellare per insignificanti omuncoli che vorrebbero scardinare ogni legame con le radici di ogni persona, in modo da creare un immenso mare di profughi stabilizzati senza scampo, senza vera dimora. Un cloud politico senza patria, senza casa, senza un vero lavoro. Anime in pena, disperate nei marosi del neoliberismo. Una massa di poveri vaganti crescente nel continente. Questo è quello che hanno creato in questi anni gli euroburocrati.
Questa sera abbiamo assistito a un calcio che in Italia non vediamo da anni… Da troppi anni.
Una intensità di gioco, azioni strepitose, un capovolgimento di occasioni per tutta la partita. Entrambe avrebbero meritato di accedere alla finale.  Il gol vittoria del Tottenham è arrivato negli ultimissimi minuti (96′ esimo). La determinazione dei singoli, la capacità di battersi su ogni palla, di saper creare occasioni e gioco senza palla. 
Se il calcio, come il teatro è espressione di un Paese, quello che abbiamo visto questa sera è ciò che vorremmo vedere in ogni nazione europea. Inghilterra e Olanda hanno dimostrato cosa le nazioni sono in grado di generare con la loro infrastruttura cognitiva. Non ho visto uno stop sbagliato, i fondamentali del calcio eseguiti con naturalezza e virtuosismo, non un passaggio inutile, singoli giocatori uniti in un gioco di squadra in cui tutti hanno fiducia dell’altro. Pronti ad aiutarsi e a scattare al passaggio o a una intuizione di un loro compagno. Un impegno spasmodico senza mai cedere anche difronte al tempo inesorabile che macinava i minuti. E alla fine (al 96′ esimo) i valori di una nazione hanno vinto. Una squadra che ha investito nel suo stadio anziché nel mercato. Questo è il calcio che fa bene a tutti: dove il collettivo e la singolarità si integrano per l’eccellenza. Dove il virtuosismo del singolo completa l’armonia corale. Entrambe le squadre alla fine erano stremate, sempre nel rispetto reciproco (senza interventi della VAR), chi pieno di gioia, e ovviamente anche chi pieno di lacrime, sapendo però di aver dato tutto quello che era nelle loro possibilità. L’Aiax non andrà in finale, ma deve essere orgogliosa del suo percorso, del suo calcio, del suo modo di stare in campo e interpretare questo sport che questa partita ha saputo celebrare e onorare al meglio. (Parma, 09/05/2019)
Luigi Boschi

 


La cronaca di Marco Guidi

Sotto per i gol di De Ligt e Ziyech all’intervallo, dopo lo 0-1 di Londra, la squadra di Pochettino ribalta tutto grazie alla tripletta del brasiliano Lucas Moura
Pazza, emozionante, magnifica semifinale. L’essenza del calcio. Il Tottenham compie un’impresa storica, l’Ajax si butta via sul più bello. Quando già ad Amsterdam si prenotavano i biglietti per Madrid. Ma l’1 giugno contro il Liverpool, al Wanda Metropolitano, ci andranno gli Spurs, per una finale tutta inglese. La prima di Champions per la squadra di Londra, 40° finalista diversa nella storia della competizione. Finisce 3-2 per la formazione di Pochettino, che non solo ribalta lo 0-1 di Londra, ma in 45′ opera un clamoroso sorpasso dopo essere andata sotto di due reti alla Johan Cruijff Arena. Tutto grazie all’eroe di serata, Lucas Moura, uno che non sarebbe nemmeno titolare, se Harry Kane non fosse rotto. E invece il brasiliano c’è e firma una tripletta sontuosa. Un altro capitolo folle della Champions più pazza di sempre.

CHE AVVIO

Ten Hag perde nel riscaldamento David Neres e sceglie Dolberg come sostituto. Pochettino è ancora senza Kane, ma rispetto alla gara d’andata ha un Son in più. Resta fuori Llorente. Neanche il tempo di prendere le misure, che l’Ajax si presenta davanti a Lloris: è Tadic con un sinistro potente a chiamare il portiere francese alla super parata. Gli Spurs tirano un sospiro di sollievo, ma prima ancora di sentirsi in salvo, ecco la mazzata: sul corner successivo di Schone, infatti, De Ligt sovrasta Alli e di testa piazza la palla in fondo al sacco. Ci sarebbe pure un blocco sospetto di Van de Beek su Vertonghen, ma il Var soprassiede. È appena il 5′ e per i londinesi la partita è già una durissima scalata. Il Tottenham ha però il merito di avere una bella reazione d’orgoglio. Son un minuto dopo colpisce il palo quasi dalla linea di fondo, approfittando di un’errata lettura di Onana, che si aspettava il cross in mezzo. Il coreano ha una ghiotta occasione anche al 23′, su fantastico taglio di Alli, ma la sua conclusione è troppo debole per impensierire Onana. Il portiere dell’Ajax blocca in sicurezza anche il tentativo di Eriksen poco dopo.

IN GHIACCIO?

Insomma, il Tottenham ci prova. Ma quando si scopre, sono dolori. Al 30′, sulla persa sanguinosa di Wanyama, Tadic parte come un treno, ma in diagonale allarga troppo il tiro mancino. Cinque minuti dopo, il serbo sceglie saggiamente di porgere palla a Ziyech, dimenticato dal solito Wanyama e il sinistro del marocchino è decisamente più preciso: Lloris s’inchina di nuovo.

CHOC

Pochettino all’intervallo si gioca il tutto per tutto, inserendo Llorente per il pasticcione Wanyama. Il tecnico argentino deve fare tre gol in 45′ senza subirne: è più che un’impresa. Ma la mossa porta i suoi frutti. Prima Alli obbliga Onana a una parata “gattesca”, poi al 55′ Lucas Moura accorcia le distanze con una progressione impressionante, chiusa di giustezza con il sinistro. L’Ajax prende paura. O meglio, il Tottenham prende vigore. Così 4′ dopo lo stesso Lucas Moura realizza l’incredibile 2-2: Onana è strepitoso su Llorente, ma l’incomprensione con Schone riconsegna palla al brasiliano, eccezionale nel girarsi e trovare l’angolo lontano. Johan Cruijff Arena sotto choc.

ULTIMO RESPIRO

Ten Hag scuote i suoi e Ziyech con il sinistro ha subito la palla del nuovo vantaggio, ma allarga di pochissimo sul fondo. Dall’altra parte risponde l’indemoniato Lucas Moura, murato da De Ligt a due passi da Onana. È tutta un’altra partita, con gli Spurs galvanizzati dalla ritrovata speranza e gli olandesi che non conoscono altri piani che continuare a spingere, rischiando l’impensabile dietro. Non serve specificarlo, è uno spettacolo per gli occhi. Ten Hag però capisce che è il momento di pigiare con decisione sul freno: dentro Sinkgraven, fuori Dolberg. I padroni di casa ritrovano un po’ di equilibrio e vanno pure vicino al gol, quando al 71′ Lloris devia il tiro cross di De Ligt sui piedi di Tagliafico, che però non ha il riflesso giusto per ribadire in rete. Non c’è un attimo di tregua. Dall’altra parte Alderweireld di testa sfiora il bersaglio grosso. Quindi tocca ancora a Ziyech, su servizio di Van de Beek, regalare l’ennesima emozione al 79′: il diagonale del marocchino pizzica il palo e lascia vivo il Tottenham. Pochettino ormai non ha alcuna inibizione: nella mischia anche Lamela. L’argentino si aggiunge a Eriksen, Alli, Lucas Moura, Llorente e Son: tutti all’attacco. All’87’ la grande occasione inglese: sponda di Llorente, colpo di testa di Vertonghen, traversa, poi il belga calcia di nuovo a colpo sicuro, ma un avversario respinge sulla linea. L’Ajax prova a chiudere il discorso nel recupero, ancora con Ziyech a chiamare Lloris all’ultima parata del match. Già perché al 96′ Onana non compie il miracolo: sponda di Llorente, verticalizzazione di Alli e stoccata di Lucas Moura nell’angolo. Pochettino impazzisce di gioia, i ragazzi di Ten Hag cadono sulle ginocchia. Vince il Tottenham, ma grazie anche all’Ajax. A Madrid ci va solo la squadra di Londra, ma lo spettacolo è per tutti coloro che amano il calcio.

Fonte Link: gazzetta.it

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