La famiglia disgraziata

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Testo La Strana Famiglia – 1984/1985

 

Vi presento la mia famiglia 
non si trucca non si imbroglia 
è la più disgraziata d’Italia

Anche se soffriamo molto 
noi facciamo un buon ascolto 
siamo quelli con l’audience più alto.

I miei genitori due vecchi intronati 
per mezz’ora si sono insultati 
a “C’eravamo tanto amati”

Dalla vergogna lo zio Evaristo 
si era nascosto povero cristo 
lo han già segnalato a Chi l’ha visto

Il Ginetto dell’Idroscalo 
quando la moglie lo manda a fanculo 
piange in diretta con Sandra Milo

Per non parlare di mio fratello 
che gli han rotto l’osso del collo 
ora fa il morto a Telefono giallo

Come ti chiami da dove chiami 
ci son per tutti tanti premi
pronto pronto pronto tanti gettoni tanti milioni 
pronto pronto pronto con Berlusconi o con la RAI.

E giù in Aspromonte c’ho dei parenti 
li ho rivisti belli contenti 
nello Speciale rapimenti

Mentre a Roma c’è lo zio Renzo 
che è analfabeta ma ha scritto un romanzo 
è sempre lì da Maurizio Costanzo.

E la fortuna di nonna Piera 
che ha ucciso l’amante con la lupara
ha preso vent’anni in Un giorno in pretura

Mio zio che ha perso la capra in montagna
che era da anni la sua compagna 
ha fatto piangere anche Castagna

Come ti chiami da dove chiami 
ci son per tutti tanti premi
pronto pronto pronto 
tanti gettoni tanti milioni 
pronto pronto pronto 
con Berlusconi o con la RAI.

E poi chi c’è ah già la Tamara
un mignottone di viale Zara
che ha dato lezioni a Giuliano Ferrara

E alla fine c’è nonno Renato
che c’ha l’AIDS da quando è nato 
ha avuto un trionfo da Mino D’Amato.

Vi ho presentato la mia famiglia 
non si trucca non si imbroglia 
è la più disgraziata d’Italia.

Il bel paese sorridente
dove si specula allegramente 
sulle disgrazie della gente.

Come ti chiami da dove chiami 
stiam diventando tutti scemi 
pronto pronto pronto 
stiam diventando tutti coglioni
pronto pronto pronto 
con Berlusconi o con la RAI.

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