Internet sta consumando troppa energia

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La rete consuma sempre più energia e contribuisce enormemente alla crisi climatica, mettendo a rischio la sua stessa esistenza. Qual è la via d’uscita?

“Non esiste nessun cloud, ma solo i computer di qualcun altro”, si legge spesso online. E in effetti i colossi del digitale hanno fatto una scelta molto indovinata quando hanno scelto di soprannominare cloud (nuvola) lo strumento che tutti noi utilizziamo per archiviare dati su internet invece che sul nostro computer o hard disk. Raccontata così, sembra che le nostre foto o i nostri album finiscano in un luogo etereo, immateriale: in cielo, insomma. Da dove possiamo scaricare tutto a piacimento quando ci torna più comodo.
La realtà, ovviamente, è molto più prosaica: dietro a questa fantomatica nuvola si celano sterminati data center composti da centinaia di migliaia di server. Lo stesso vale anche per internet nel suo complesso, la cui infrastruttura fisica è costituita da interminabili cavi, oltre che da router, switch e tutto ciò che consente al traffico dati di raggiungere ogni angolo della Terra (o quasi).

Boom di consumi

Ci si pensa raramente, ma questa massiccia infrastruttura fisica consuma un’impressionante quantità di energia. Secondo un recente report di Shift Project, le tecnologie digitali sono responsabili del 4% delle emissioni di gas serra, una cifra che potrebbe raddoppiare già entro il 2025. Nel suo complesso, internet è responsabile di circa il 7% del consumo energetico globale. Peggio ancora: la sua fame di elettricità sale dell’8% ogni anno che passa.

Il problema, ovviamente, è che la quantità di dati che circola sulla rete cresce anno dopo anno, aumentando proporzionalmente la quantità di energia necessaria. Si parla tantissimo del consumo energetico causato dai bitcoin, si fa invece molta meno attenzione al fatto che a breve saremo circondati da decine di miliardi di apparecchi connessi all’internet of things, che il 5G permetterà di inviare una quantità immensa di dati e che le nostre fotografie, i video di YouTube, la musica su Spotify e i film su Netflix continuano ad aumentare in definizione e qualità, facendo crescere il traffico sulla rete e quindi l’energia consumata da internet. Il solo streaming di video ha generato nel 2018 la stessa quantità di emissioni di una nazione come la Spagna. 5 SEP, 2019

Fonte Link: wired.it

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