Juventus, fuori Allegri, arriva Guardiola

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Pep Guardiola nuovo allenatore della Juventus


Massimiliano Allegri ex allenatore Juventus

L’uscita di Allegri dalla Juventus era nelle cose. 

CR7 è arrivato per vincere la Champions non un altro scudetto. Quindi pur raggiungendo la vittoria di un altro campionato, l’obiettivo vero è stato mancato. E Agnelli non poteva continuare con Allegri. Ma nemmeno Ronaldo che vuole vincere e aggiungere suoi nuovi traguardi all’età di 33 anni quindi non più giovanissimo. Non ha tempo da perdere. Allegri non lo ha mai convinto. Nelle scelte e nel gioco.  
La mancanza di gioco, tra l’altro, non ha mai convinto né il Presidente, né i tifosi. La Juve è espressione di un marchio FCA a livello internazionale, e la squadra deve essere a questa altezza. Deve solo vincere ogni competizione. Non ha altra scelta. Le richieste di Allegri si avvicinavano troppo a quelle di PEP. Il tira e molla tra la Juve e il suo tecnico era la dimostrazione che il Presidente Agnelli stava definendo (almeno sulla parola) i dettagli contrattuali con un nuovo allenatore capace di assurgere da subito i livelli internazionali del calcio per la Juve. Agnelli da buon manager non poteva fare un salto nel buio e non lo farà. La decisione è già stata presa. Chi sosteneva l’anno scorso dell’arrivo di CR7, è lo stesso che dà oggi per certo l’arrivo di Pep.
Guardiola ha tutte le caratteristiche per essere il nuovo allenatore del futuro della Juve. E Agnelli vuole solo lui, non altri. Disposto ad affrontare i necessari impegni economici per averlo. Vuole solo primissime parti.  Allegri ha vinto, ma non ha convinto. Nonostante i grandi mezzi a disposizione, non ha inventato nulla, come gli disse Sacchi: “scopiazzi!” Vincere in Italia senza rivali e senza grandi meriti, non è vincere.
Altri allenatori italiani non li vedo proponibili. Non hanno il fisic du role, né lo stile Juve. Simone Inzaghi, forse, lo potrà diventare, ma ora non è ciò che la Juve vuole.  Agnelli  deve poter contare su un allenatore di caratura internazionale; non può permettersi di non vincere la Champion. E l’opinione di CR7 ha il suo peso nella decisione delle scelte. L’arrivo di Guardiola sarebbe un ulteriore salto di qualità non solo per la Juve, ma per tutto il calcio italiano. Nuove idee, nuova mentalità. Nuovi pensieri e tattiche. Le eccellenze fanno la differenza. Ronaldo non ha voglia di tornare ad allenarsi un altro anno con Allegri, è sorpassato. Non ha tempo da perdere. Allegri, è vero, ha vinto tanto, ma non ha convinto né i tifosi, né la società. (Parma, 18/05/2019)
Luigi Boschi

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