E’ delle banche la più grande truffa nella storia dell’umanità.

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E’ delle banche la più grande truffa nella storia dell’umanità.

“L’opinione pubblica si svegli, il Pil del nostro Paese potrebbe raddoppiare. Basterebbe un decreto del governo” senza cambiare la Costituzione.

 ”ECCO COME FANNO LE BANCHE A CREARE DENARO DAL NULLA.
860 MILIARDI DI EURO TRA INTESA, UNICREDIT E CARIGE”. Il denaro virtuale nasce in nero e tale rimane nei circuiti interbancari. Ogni anno le banche italiane creano 1.800 miliardi in nero… ma non se ne parla! E’ la somma degli IMPIEGHI, così come riportato da Bankitalia

 Se come scrive Ezra Pound «La maggior parte dei mali sociali sono alla loro radice economici», le Banche con la loro truffa contabile “apparentemente legalizzata” costituiscono la catena criminale contro la nostra specie. Nel 2016, 4000 suicidati per motivi economici (dato Istat secretato).

Diceva Mayer Amschel Rothschild: “Datemi il controllo sulla moneta di una nazione e non mi preoccuperò più di chi ne fa le leggi”.
Privano il futuro della società e il processo di fratellanza.
Papa Francesco in “Laudato sì” sferra un attacco alle banche: “il denaro deve servire, non governare”.

Il danno economico e biologico, infatti, si traduce nel male sociale. Le banche sono l’origine di tutto questo. Perché non si interviene semplicemente con una legge ordinaria a modificare la contabilità bancaria che ad oggi consente l’evasione totale delle tasse sui veri profitti di questi usurai? (Prestare, infatti, a interessi ciò che non si ha, è usura). Cerco di rendervelo semplice con le parole di Marco Saba: Le banche usano, di fatto, mezzi illeciti come il falso in bilancio e l’autoriciclaggio nello svolgimento della loro attività al fine di ottenere enormi guadagni che non dichiarano”.

La banca concede prestiti con denaro che non possiede e che inventa sul momento moltiplicando numeri e pezzi di carta o bit senza valore reale, ma poi il debitore deve restituire alla banca denaro “vero” guadagnato. E’ quindi il lavoro che crea il valore. La ricchezza di un Paese è prodotta dal Popolo, la moneta è stata inventata per “agevolare” gli scambi dei beni e dei servizi prodotti col lavoro dai cittadini, quindi la moneta ha valore solo perché gli stessi cittadini la accettano e la fanno circolare usandola come mezzo di scambio dei beni. Le persone, invece, sono vessate dal Signoraggio primario prodotto dalle Banche Centrali (società private) e successivamente da quello secondario generato dalle banche ordinarie che prestano a interesse ciò che non hanno. Si è venuta a formare una struttura piramidale che non ha nulla di democratico, si crea un vero e proprio “governo delle banche” che condiziona la vita o la morte delle città, degli Stati. La perdita di sovranità. Tutto questo in Italia è anticostituzionale (art.1), ma viene violato pure l’art11 in quanto la Costituzione parla di “limitazioni”, non “cessioni della sovranità” e solo in favore di altri Stati, ma la BCE è un soggetto privato sovrannazionale ed extraterritoriale, é un organo di altri Stati (soggetto privato di proprietà di Gruppi bancari). La politica riproduce ormai senza controllo il male da cui dovrebbe proteggerci: disordine, violenza, paura. Il primato della teologia negativa. Il contrario del pensiero Tommasiniano in cui l’uomo è un animale politico e sociale per sua natura portato alla convivenza e all’armonia con i propri simili perché bisognoso e dipendente dagli altri.

Questo sistema e la moneta a debito sono la rovina delle persone e la causa del nostro debito pubblico creato per impossessarsi dei beni degli Stati. Prima li hanno deindustrializzati, poi indebitati a vita con una moneta a debito. In Grecia volevano a garanzia il Partenone! Il simbolo della civiltà democratica e culturale del mondo.  
Il denaro nell’attuale sistema economico è come l’aria. Senza muore la vita. Ed è quello che i signori della morte (i banchieri e i finanzieri) stanno facendo con il benestare dei politici loro complici. Quando poi le banche propongono la loro filantropia, attraverso le loro Fondazioni, dimostrano tutta la loro ipocrisia. Prima tolgono l’aria, succhiano il sangue alle persone e poi dicono di voler soccorrerle con iniziative sociali, mentre annientano, di fatto, ogni rimanenza di dignità: le fanno affogare nella perdita di senso della vita in loro balia, del male raccontato nel libro di Giobbe. Sarebbero tutti da arrestare per danno biologico all’umanità e di questo dovrebbero pagare di persona. Peggio di quel che hanno fatto i nazisti. E’ il tecnofascismo finanziario che annulla l’uomo. “La moneta non è solo misura del valore” (Aristotele), ma è anche “valore della misura” (Auriti). La moneta, in questo contesto socio-economico, diviene quindi necessaria per la dignità di vita di ogni persona. Chi priva le persone del loro lavoro o dei mezzi economici di convivenza, è da considerarsi un criminale. Sia il sistema economico che politico non possono esimersi da queste responsabilità sociali. Ogni povero (e sono tanti), ogni disoccupato non in grado di guadagnarsi da vivere, ogni bimbo sottratto alla vita, sono la ferita che sanguina del nostro sistema in cui un manipolo di finanzieri avidi e senza scrupoli vive sulla pelle di innocenti resi disperati. Questi lanzichenecchi compiono un crimine contro l’umanità.
Giacinto Auriti

Senza responsabilità, niente storia, niente politica che è il luogo in cui l’uomo assume la propria responsabilità, ma la responsabilità richiede conoscenza, non improvvisazione amministrativa e politica, e quindi la necessità di trasparenza dei centri di potere. “Chi ara iniquità e semina miseria le mieterà” (Giobbe). Occorre che l’universo riacquisti un “senso” umano. La sofferenza del giusto è lo scandalo della gratuità del male che lacera il mondo. La terra oggi è nelle mani di scellerati che mietono guerre e immani disuguaglianze. La ricchezza dell’universo concentrata nelle mani di pochi. Tutta questa schifezza criminogena viene depistata con intrattenimento e disinformazione. Ma senza sapere non ci può essere consapevolezza né risveglio dal male. Cosa fa la Magistratura, tutti i corpi dell’ordine pubblico? Perché non intervengono? 1.800 miliardi creati in nero ogni anno dal sistema bancario Italiano.
La contabilità bancaria attuale è alterata e “falsa” attraverso i meccanismi dell’appropriazione indebita della rendita monetaria. La BCE fa falso in bilancio e le banche ordinarie fanno anche loro false scritture contabili.
Ma partiamo dalla contabilità truccata delle banche ordinarie, che rappresenta il principale meccanismo di evasione messo in atto dagli istituti bancari. Quando una banca presta o anticipa dei soldi creandoli dal nulla produce false scritture contabili, si sta appropriando del vostro potere d’acquisto e diminuisce il valore dei soldi posseduti dal resto della comunità. Come prestano i soldi le banche ordinarie? Con il meccanismo della riserva frazionaria. In sostanza le banche private prestano parte dei depositi dei correntisti, tenendone a riserva una frazione (riserva obbligatoria) la cui entità minima, in percentuale, è stabilita da Bankitalia (di cui le stesse banche ordinarie sono socie). Contabilmente, quando la banca anticipa 100.000 euro, mette al passivo questa somma nominale (che di fatto non ha e quindi non elargisce realmente quel valore). Quando il cliente restituisce la somma, o a rate o in una unica soluzione comprensiva degli interessi, la banca dichiara solo gli interessi come utile, facendo sparire contabilmente il capitale in quanto le poste contabili al passivo e all’attivo ingiustamente si compensano attraverso questo imbroglio contabile. E quindi non pagano le tasse sull’enorme valore generato.

Tornando alla contabilità delle banche, il tasso di Riserva oggi è al 2%. Significa che per 100.000 euro virtuali scritti nei loro computer, basta che ne abbiamo realmente 2000 euro di carta. Questo è di fatto una “bancarotta tecnica”, perché loro hanno in realtà un cinquantesimo del denaro che vantano.
Il Pil del nostro Paese potrebbe raddoppiare in un mese, se i “soldi virtuali” creati dalle banche fossero calcolati e tassati. Basterebbe un decreto del governo. Perché non lo fa? Perché la gerarchia di potere non glielo permetterebbe.  
Marco Saba: “Le banche non hanno una esplicita licenza di creare denaro virtuale, ma vengono considerate solo come società di intermediazione finanziaria. Oggi l’attività principale delle banche consiste invece proprio nella creazione di denaro ex novo, che non risulta contabilizzato a bilancio.
A norma di legge i debiti contratti con denaro falso sono viziati e non sono giuridicamente validi”. 
“Quello che emerge dallo studio approfondito dei bilanci bancari è che essi sembrano predisposti ad arte per occultare la creazione di denaro. E’ stato costruito “ad arte” un sistema finalizzato a generare enormi riserve di denaro da utilizzare per costruire una catena di comando in cima alla quale ci sono le banche e al di sotto i governi, che dovrebbero rappresentare gli interessi dei cittadini, ma che oggi sono sotto scacco da parte delle banche stesse, che vengono mediaticamente spacciate come “il mercato”, al punto da non poter più operare per il bene della propria comunità.
Le banche fanno guadagni enormi prestando denaro di cui non risultano avere la proprietà, per cui non ci pagano le tasse, riottenendo indietro il denaro con gli interessi.
Perché a Parma non si è voluto affrontare il debito lasciato dalle precedenti Amministrazioni Ubaldi-Vignali chiamando economisti con esperienza come Nino Galloni e Marco Saba a trattare l’esposizione del Comune e le sue partecipate con il Sistema creditizio? Pensava il sindaco Pizzarotti di risolvere tutto lui con la sua esperienza di operatore informatico a chiamata? Questa senza nulla togliere all’opera svolta dell’Assessore Gino Capelli che dopo un anno, però, se ne è andato. D’altra parte la sua professione di  curatore fallimentare non gli consentiva di poter agire disinvoltamente nei confronti delle banche, rinegoziare sensibilmente il debito, senza tener conto dei delicati e complessi interessi economici e rapporti personali, con cui doveva, gioco forza, mediare. Il debito si sarebbe dovuto rinegoziare azzerandolo con il 3-10% del dovuto (ossia i costi di funzionamento bancario, in quanto nessun valore monetario reale era stato dato, ma solo scritturale) e la cessione dei beni dati a garanzia. Si sarebbe potuto azzerare il debito con una operazione che sarebbe stata di esempio per tutti i Comuni italiani… nelle mani dei cravattari. Un incarico specifico da affidare a professionisti competenti, come indicato, di fuori Parma… per i noti coflitti professionali o di relazioni personali.
Perché i parmigiani hanno pagato loro il debito prodotto, anziché addebitarlo, con adeguate azioni di responsabilità, a chi lo ha generato? Insomma i poteri forti della città si erano assicurati, grazie al comico genovese, un Sindaco incompetente senza autonomia critica di pensiero, gestibile a loro piacimento, e un assessore al bilancio, serio e competente, pubblicamente indiscutibile, ma con tirate le briglie… che dopo un anno se ne è andato, sostituito da un inviato speciale del Rettore Loris Borghi, già consulente economico dell’ex Sindaco Pietro Vignali. Una tragicommedia. (Parma, 10/12/2016)

Luigi Boschi

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