Gabanelli, perché tace sulla moneta a debito?

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Milena Gabanelli

Gabanelli, perché tace sulla moneta a debito?
Rispondo all’articolo nella rubrica Dataroom di Milena Gabanelli

Cara Collega, signora Gabanelli,
il problema non risiede nelle tasse, ma nella moneta a debito. Lei sa che il valore nominale della moneta, nel sistema euro, all’atto della emissione viene addebitato e non accreditato, come dovrebbe essere in uno Stato autenticamente democratico. Perché collega Gabanelli non parla mai della truffa della moneta a debito? Con la moneta sovrana, non ci sarebbe bisogno nemmeno delle tasse, perché lo Stato potrebbe trattenere a monte i soldi di cui ha bisogno per il proprio funzionamento e investimenti. Anche lei, come altri suoi colleghi, dovrebbe smetterla di continuare a disinformare gli italiani, in quanto il tema di cui parla è fuorviante, tasse e evasori non c’entrano proprio nulla, riempite pagine e video del niente. Il problema, infatti, è il furto nominale della moneta che non può essere emessa da privati e prestata agli Stati. Dovrebbe essere esattamente il contrario. A lei sembra giusto che in questo paradigma monetario gli Stati debbano essere usurati da privati banchieri criminali (i grandi usurai)? Uno Stato non può ridursi a prendere a prestito dalle banche i soldi di cui necessita. Eppure questa è l’Europa dell’Euro!
Negli ultimi 30 anni lo Stato italiano e i suoi cittadini hanno pagato oltre 12.000 miliardi di interessi. Se a lei sembra giusto?
Collega Gabanelli, le sembra normale che tutta la moneta mondiale in circolazione venga emessa da usurai internazionali? Che sia di loro proprietà?
E’ di questo che lei dovrebbe parlare, non del nulla. In questo sistema di moneta a debito tutta la massa monetaria circolante è di proprietà privata dei grandi usurai. E anche lei si presta a questa mistificazione. Le sembra giusto? La moneta è un bene collettivo, non dei banchieri, la moneta infatti è sovrana ossia del popolo. Invece gruppi finanziari internazionali presenti in tutte le Banche Centrali, per la disponibilità dei politici al loro servizio, la stampano dal nulla e la prestano al valore nominale gravata da interessi, indebitando i Paesi e, impoverendo i popoli. Pensi quanto ci hanno rubato, e continuano a farlo, non solo servizi, ma pure la vita. Perché lei, riconosciuta brava giornalista che propone spesso puntuali denunce economiche, civili e sociali, non approfondisce e non spiega la truffa all’atto della emissione della moneta? Chi glielo impedisce? Coraggio! Consulti i testi del prof. Giacinto Auriti e di altri che sulla moneta hanno cercato di svelarne il sistema. C’è una grande ignoranza sulla materia. Ed è così che raggirano le persone. Bravi e onesti giornalisti dovrebbero essere al servizio della verità. Colpevolmente taciuta per dar spazio all’intrattenimento. Collega, la invito a riprendersi il dovuto spazio che merita su questa materia di vitale importanza, invitando a collaborare anche il “tenace maratoneta” Enrico Mentana del TG de La7 che le dedica una apposita rubrica il lunedì.
Collega, non ci riproponga la storia con Barnard e le Case Farmaceutiche che non fu certo un esempio di etica giornalistica. [LINK

Luigi Boschi  

Link articolo della Gabanellihttps://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/tasse-quanto-ci-rubano-evasori-dalla-sanita-scuola-strade/b80bf782-a35a-11ea-8193-03ffea7ed6db-va.shtml?fbclid=IwAR0SXxQAMImIuMFEu6tWyuhBHaGG1uhlqtxFVzwoNbCz3Ln8gtBbvxKgehkarticolo

Un pensiero riguardo “Gabanelli, perché tace sulla moneta a debito?

  1. Fanno sempre del moralismo peloso su “evasori”, “furbetti”, ecc.; cioè
    contro chi cerca di difendersi dalla tirannia fiscale e finanziaria.
    Come se Attila deplorasse l’immoralità dei ladri di galline. Una prima
    modesta misura sarebbe chiedere di abolire il “canone” RAI, che quel
    furfante fiorentino ha trasformato in tassa. Carlo

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