Tra cazzaro Verde e cazzaro Giallo l’Italia soffre

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Salvimaio

Tra cazzaro Verde e cazzaro Giallo l’Italia soffre
Basta di Maio, il cazzaro giallo, insopportabile ormai a tutti gli italiani.


L’aspirante “Presidente del coniglio” ovvero Matteo Salvini così appellato da Andrea Scansi in “il Cazzaro Verde”, sarà a Parma oggi 31ottobre 2019 in campagna elettorale per le regionali dell’Emilia Romagna[LINK
Di Maio, il cazzaro Giallo,  ancora non ripresosi dal tradimento dell’anomalo “salvimaio”, almeno si dimetta da capo politico dei 5 Stelle. Poi, successivamente, poco dopo, anche da Ministro degli Esteri, non ha né l’autorevolezza, né le capacità. E’ divenuto una macchietta. Si tolga di mezzo prima di azzerare il Movimento 5 Stelle sotto la sua guida. Capisco sia stato nominato dagli iscritti, ma i risultati elettorali dovrebbero indicare, il suo ormai tramonto e la dovuta obbligata uscita da quel ruolo: 70 senatori del M5S su 107 hanno messo per iscritto per la prima volta la richiesta di cambiare la leadership del partito [LINK]. Lei continua a dare dei dictat apodittici senza senso. Non può parlare di esperimento fallito in Umbria. Il fallimento è il suo. Ma come può dichiarare “l’alleanza con il PD non ha funzionato”?  L’Umbria non può essere né un test , né un esperimento.
Una scelta di correre insieme al PD in Umbria in una condizione quasi impossibile, una campagna elettorale fatta in un mese, con pochissimi mezzi, con un bravo candidato trovato all’ultimo momento e un programma non sufficientemente divulgato [LINK]. Solo per questa uscita delirante lei deve dimettersi!! Mentre lei con i suoi stavate a occupare il palazzo, Salvini se ne andava in tutte le città dell’Umbria a fare campagna elettorale (53 comizi). E ora già inizia in Emilia Romagna, il 24 novembre sarà Bologna, a Parma oggi giovedì 31 ottobre [LINK]. E lei Di Maio, deve ancora iniziare e pone la questione di correre da soli in Emilia Romagna? Sarete asfaltati se farete questa sciagurata scelta. A meno, e sorge il dubbio, che lei abbia un accordo personale con Salvini!! Per farlo vincere.  Della serie il primo amore non si scorda mai! 

Bonaccini è candidato credibile, forse non a tutti simpatico e con scelte non sempre condivisibili, ma in questi anni ha girato in lungo e in largo tutta la Regione, dai monti al Po alle coste marittime.  Ne prenda consapevolezza, Di Maio, e rimetta il suo mandato; il M5S, affianchi, senza perder tempo e senza proposte suicida, il PD in Emilia Romagna. Se non se la sente lei individuate velocemente un suo sostituto. Cosa non difficile. Peggio della sua caduta in verticale  (dal 33% all’8%) sarà impossibile. Di Maio, lei ora, se ne deve andare.  Cerchi di essere ricordato per l’importante riforma del “reddito di cittadinanza” seppur malgestito, di aver portato alla ribalta pubblica Giuseppe Conte. Riacquisti credibilità ritirandosi finché è in tempo. Di questo se ne ricorderanno tutti positivamente. Perseverando con la sua linea porterà il M5S al collasso. Dopodiché dovrà trincerarsi in casa e non uscire più.   

Anche come Ministro degli Esteri, se ne vada! Non rappresenta degnamente gli italiani. Conte, se ancora resisterà, ne assuma ad interim il ruolo a capo della Farnesina. Lei di Maio non ha le qualità relazionali per fare una politica di Governo all’estero. Ci dica quale è il suo progetto. Non ha detto nulla sulla moneta a debito, sulla evasione bancaria [LINK]. Sui rapporti commerciali…
Era già ridicolo nel primo Governo Conte, con 4 incarichi (2 Ministeri, la vicepresidenza, capo politico). Ora ha voluto senza alcun merito il Ministero degli Esteri (e’ pur vero che difficilmente incarichi pubblici di potere, in Italia, vengono ottenuti per meriti, ma bensì per una serie di circostanze in cui più organizzazioni convergono su quel nome; preferibile senza autonomia di pensiero; ed è per questo che lei oggi ricopre quella carica al Ministero degli Esteri). Ma si rende conto della sua pochezza? Che non può rappresentare l’Italia? Lo stesso De Masi (un docente vicino ai 5 Stelle), le ha suggerito di dimettersi e di impegnarsi seriamente negli studi in chiave politica. La sua forzata presenza in più ruoli l’ha resa inviso e antipatico a tutti. Il Movimento lo ha esaurito nella progettualità politica e ridotto a un limbo senza speranza. Di Maio, se cadrete anche in Emilia, la responsabilità sarà solo sua. Il Movimento deve ripensarsi e ritrovare idee e energia rigenerandosi, mettersi in relazione con altri. E Grillo la smetta con le sue uscite prive di senso (Joker; togliere il voto agli anziani in un Paese con oltre il 44% di popolazione anziana: Non si governa un Paese con copioni comici, come ha usato spesso per ottenere il consenso e vincere piazze locali, con promesse non mantenute (vedi Parma), poi abbandonate, facendo leva sulle grandi criticità di un sistema politico e i mal di pancia e risentimento delle persone. Lo stesso metodo è stato usato dal cazzaro verde che ora con  mojito e dalla spiaggia del Papeete aspira al governo dell’Italia, “con pieni poteri” senza mai rispondere sui 49 milioni; su Siri e Arata [LINK]; su Casa Pound; sul Russiagate [LINK]. Mai risposte chiare, preferisce scappare a fare comizi elettorali. E d’altra parte in politica vince chi prende più voti, anche con spregiudicatezza, disinformazione e con tutti i mezzi utili al consenso, non chi sceglie le virtù capaci di illuminare le asperità della vita quotidiana e la correttezza: Non sarebbe più Salvini! il cazzaro verde.
Grillo, se ancora ha a cuore il M5S, intervenga per convincere Di Maio a lasciare! Non c’è più tempo da perdere.  (Parma, 31 ottobre 2019; aggiornato 02/11)

Luigi Boschi

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