PRESENTATO L’INIZIO DELLA 45esima STAGIONE CONCERTI DELLA FILARMONICA TOSCANINI

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Presentazione stagione concertistica Fondazione de La Toscanini. (da sinistra): Enrico Onofri, nuovo direttore principale; Mihaela Costea primo violino; Alberto Triola, Sovrintentedente e Direttore Artistico

PRESENTATO L’INIZIO DELLA XLV STAGIONE DEI CONCERTI DELLA FILARMONICA TOSCANINI
La Toscanini reagisce all’epidemia rilanciando e rafforzando la sua ricca offerta musicale. 
Complimenti alla nuova dirigenza per aver creato un ottimo clima di collaborazione ed entusiasmo tra le diverse realtà musicali e teatrali di Parma, con l’ampliamento di partnership e sponsors.
 dopo i disastri di Baratta e Meli al Regio, e la straordinaria riorganizzazione amministrativa e finanziaria di Ferrari e Roi, pare si stia intraprendendo una giusta via.

Da tempo auspicato, per questa importante realtà con sede a Parma. Sarebbe interessante elaborare un portale internet congiunto, da molti anni proposto, per fare sistema a livello internazionale, pur mantenendo le singole distinte unità e diversità culturali. LB 

Enrico Onofri, direttore Principale de La Toscanini. photo-copyr-enzo-alessandra

Enrico Onofri è il nuovo direttore principale della Filarmonica Toscanini.

Due gli artisti-in-residenza: il percussionista Simone Rubino e il pianista Vadym Kholodenko

Inaugurazione il 9 ottobre: sei programmi articolati su tre turni e numerose altre iniziative 

L’epidemia non ferma La Toscanini. Seguendo la linea produttiva estiva che già durante l’estate ha creato Aemilia, iniziativa di cento concerti nelle nove province dell’Emilia-Romagna, La Toscanini reagisce alla difficile situazione generale presentando la prima parte di una stagione concertistica 2020/21 che dimostra la volontà di reagire e di non fa mancare al proprio pubblico e agli appassionati una presenza reale in sala, pur nel massimo rispetto della salute e della sicurezza.

Seguendo l’esempio di molte altre Istituzioni e la necessità di adeguarsi ai continui movimenti imposti dall’arretrare o avanzare del virus, i vertici della Toscanini hanno presentato la prima parte di una stagione che non si arrende e che delinea in modo chiaro un progetto artistico e produttivo per l’immediato futuro e non solo, a partire dalla nomina del violinista e direttore Enrico Onofri quale successore di Alpesh Chauhan alla guida della Filarmonica Toscanini.

Il lascito artistico e morale di Arturo Toscanini, fatto di rigore, magistero e responsabilità sociale, appare nei 18 concerti sinfonici in calendario all’Auditorium Paganini tra qui e dicembre, nella ritrovata serie i Concerti della Gazzetta al Teatro del Convitto Maria Luigia, nei quattro concerti in Duomo diretti da Onofri e dedicati a chi ha sostenuto la Toscanini nell’ora più buia, negli incontri cameristici con i solisti della stagione. Si tratta di una programmazione intensa e di alto livello artistico, che dovrebbe senza dubbio incontrare la fiducia e l’affetto del pubblico della Toscanini ed essere capace di attirare nuovi spettatori anche in un contesto difficile come quello attuale.

La Toscanini è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Parma, da Parma Capitale italiana della cultura 2020-21, dalla Fondazione Cariparma e dalla Fondazione Monteparma. Il sistema La Toscanini gode inoltre del prezioso supporto di Crédit Agricole, Main Partner, e di Barilla, Main Sponsor. La XLV (45°) Stagione di Concerti è sostenuta da Chiesi, Major sponsor della Stagione Filarmonica e da Dallara, Main sponsor della stagione Fenomeni, cui si aggiungono OPEM spa e Cavalieri & Amoretti, sponsor di entrambe le stagioni. Galloni e Dulevo hanno scelto di sostenere la Stagione Filarmonica come sponsor e lo stesso ha fatto il Gruppo Hera per la stagione Fenomeni. Assicoop Emilia Nord è sponsor della Stagione L’arcipelago dei suoni.

Gazzetta di Parma sarà media partner mentre Parma Incoming è Tour Operator Partner del Concerto di Capodanno.

“La Stagione autunnale dei concerti de La Toscanini, che viene oggi presentata– ha detto la presidente Carla Di Francesco – testimonia nuovamente lo spirito di servizio alla comunità e la volontà di non arrendersi alle difficoltà da parte di una Istituzione che vive e respira in un territorio fortemente colpito. Nel 2021 Parma sarà nuovamente Capitale Italiana della Cultura, riprendendo il cammino interrotto. Anche in questo caso, La Toscanini non farà mancare il proprio apporto. La Stagione che vedrete disegnata nelle prossime pagine è l’anteprima dello sforzo che attraverserà il 2021 e che ci vedrà a fianco di tutte le altre Istituzioni cittadine, per restituire pienamente alla Città che ci accoglie da quarantacinque anni quella ricca vita culturale e quella generosa accoglienza così radicate a Parma.”

«Prosegue oggi la nostra volontà di indirizzare il progetto culturale della Toscanini – specifica Alberto Triola, sovrintendente e direttore artistico della Toscanini – nella direzione di una connotazione più marcatamente toscaniniana. La scelta di Enrico Onofri, reduce da una serie di concerti con noi di grande successo, incontra anche le aspirazioni dei nostri musicisti. Si tratta di un musicista di assoluto valore internazionale, in grado di trasmettere all’orchestra la sua finezza interpretativa e di accompagnare la Filarmonica nell’acquisizione di un’identità di suono di impronta cameristica. Non avremmo mai immaginato che essere qui a presentare una nuova stagione di concerti potesse avere questo sapore di dono ritrovato. L’abbiamo pensata come una fioritura in pieno inverno, preferendo organizzarla in due parti perché le incognite su quanto si potrà fare nei mesi futuri sono sempre molte, e il passo di ogni programmazione deve saper essere prudente, ma non può rinunciare a uno sguardo coraggioso. Abbiamo così conservato il tema che era stato pensato prima che tutto cambiasse intorno a noi: la danza.”

 “In un momento difficile come quello del post lockdown, La Toscanini, dopo l’intensa attività estiva di diffusione territoriale della musica, ha usato questo tempo sospeso per programmare con la solita sapienza e lungimiranza una stagione autunnale capace di riprendere il ciclo produttivo realizzato nel corso degli anni e di confermare l’impegno, la qualità e l’innovazione da sempre caratteristiche peculiari della Fondazione.” Sono le parole di Mauro Felicori, Assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna che così prosegue: “La prossima sarà una Stagione molto importante per riconquistare l’interesse degli spettatori e una fiducia verso i consumi culturali, che la protratta chiusura dei suoi spazi di fruizione ha in qualche modo indebolito. Gli artisti e i musicisti che si esibiranno con la nostra orchestra, che è di assoluto livello, diventeranno con noi gli interpreti di questo sentimento diffuso di rinascita.”

“Nel presentare la scorsa stagione de La Toscanini non potevamo certamente aspettarci che ci saremmo ritrovati nel bel mezzo di una delle crisi sociosanitarie più inattese e devastanti della nostra storia recente – sottolinea Michele Guerra, assessore alla cultura del Comune di Parma – eppure è proprio dalla “audacia” di quella programmazione che mi sento oggi di ripartire. E’sorprendente accorgersi oggi di come La Toscanini abbia tenuto fede ad ognuna di queste linee pur nei mesi del Covid.  La città di Parma ha avvertito fortissima la presenza di questo bene culturale, ne ha accolto con trepidazione e partecipazione la ripresa delle attività ed è pronta, con tutto il pubblico che raggiungerà da fuori la nostra città, alla nuova stagione. La consapevolezza che i cocci di ciò che si è rotto potranno essere rimessi insieme solo se il comparto culturale e artistico del Paese saprà andare incontro allo smarrimento di ognuno di noi è presente anche in questo programma, che ci porta dentro la prosecuzione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2021”.

“Desidero lavorare con un gesto non impositivo, alla ricerca di un’identità attraverso lo studio cameristico del grande repertorio classico – ha dichiarato Enrico Onofri, nuovo direttore principale della Filarmonica Toscanini – In particolare approfondirò il repertorio fondamentale per un’orchestra, quello del Classicismo e del primo Romanticismo, la sua relazione con l’opera, il belcanto, la voce. Vorrei insistere su questo repertorio, proponendo all’orchestra e al pubblico Haydn, Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Schubert, Rossini, ma anche i loro contemporanei considerati “minori”, fino ai grandi compositori del pieno Romanticismo che continuano la tradizione classica. Desidero impostare il lavoro in senso progettuale, in modo da poter ritrovare percorsi e valori costruiti nelle esperienze passate, soprattutto all’estero. Vi rientra appieno la formazione cameristica ricevuta frequentando la scuola violinistica di Carlo de Martini, il migliore allievo italiano di Sándor Végh, dal quale ho ereditato un’impostazione in linea con la tradizione cameristica mitteleuropea, da Haydn a Bartók, che ha contribuito in modo determinante a formare la mia personalità di musicista congiuntamente al percorso di historical performer con Nikolaus Harnoncourt, Jordi Savall e Il Giardino Armonico”.

Tra gli elementi caratterizzanti l’identità territoriale parmense vi è anche la musica – ha osservato Franco Magnani, Presidente Fondazione Cariparma – ed è per questo che Fondazione Cariparma, socio fondatore dal 1998, sostiene l’attività della Fondazione Toscanini, la cui programmazione rappresenta un punto di riferimento locale e regionale per la produzione sinfonica, lirica e didattica. La tradizione musicale è un patrimonio da preservare, soprattutto in questo momento di difficoltà, nel quale la capacità di produrre spettacolo significa accentuare capacità organizzativa e intuizione produttiva.

Siamo orgogliosi di essere main partner della nuova stagione concertistica della Toscanini, vera e propria eccellenza nel campo della formazione e della produzione musicale – ha dichiarato Maurizio Crepaldi, Direttore Regionale di Crédit Agricole Italia – È un’ulteriore dimostrazione di quanto Crédit Agricole Italia sia legata alla città e di quanto creda nella forza della cultura e dell’arte. Mai come in questo momento essere al fianco di Fondazione Cariparma e delle principali istituzioni e realtà imprenditoriali dimostra quanto sia importante lavorare insieme per non far mancare il sostegno agli appuntamenti capaci di portare valore al territorio.

La musica è intaccabile dal Covid 19, ma rimane una costante compagna della nostra vita – ha detto Ombretta Sarassi**, General Manager Opem. – Opem S.p.A. sostiene consapevolmente la Fondazione Arturo Toscanini perché importante per la nostra città  e per noi  cittadini. Sostenere la musica e la cultura in genere, significa fare la differenza e preservarci  dal virus della NON  memoria.

Siamo contenti che la cultura riparta. La fermata dovuta alla pandemia ci costringe ancora a comportamenti di massima prudenza. Il settore culturale ha subito in questo strano 2020 un danno enorme. Abbiamo sempre detto – dice il direttore generale di Hera Comm, Isabella Malagoli –  che Hera Comm ha in comune con la Fondazione Toscanini la tensione continua alla qualità. In questo momento la capacità di mantenere alti i livelli di performance in azienda e per chi fa cultura è messa alla prova. Una sfida che costringe a reinventarsi e a perseguire soluzioni alternative a quelle a cui si era abituati. Motivo in più per confermare il sostegno alla Fondazione e al prezioso lavoro che ha continuato e continua a fare per la cultura, fattore non meno strategico di altri per superare con consapevolezza congiunture inedite di crisi. Per Hera la sfida è l’impegno ad accelerare il percorso verso un’economia circolare e sostenibile che, sempre di più le nostre offerte luce e gas e i prodotti per l’efficientamento energetico esprimeranno fin da questo autunno

“Dulevo International SpA, leader mondiale nella pulizia commerciale, industriale e urbana, è orgogliosa di sostenere in questo particolare momento, la “XLV Stagione di concerti 2020/21” della Fondazione Arturo Toscanini e di far così ripartire la musica nella nostra città” ha dichiarato Tighe Noonan, Presidente Dulevo.

Il contributo della Fratelli Galloni alla XLV Stagione dei Concerti della Toscanini ha voluto unire il nostro amore per la musica e per la nostra città al ricordo di Connie Mandracchia De Caro, che ci ha rappresentato in America per i primi 20 anni della nostra attività in quel paese – hanno dichiarato Carlo e Mirella Galloni – Donna brillante e di grande intelligenza, si impegnò in ogni sua attività a tenere alti i valori dell’italianità.  Grazie alla sua profonda cultura musicale divenne, insieme al marito Aristide e al fratello di lui, Ugo, maestro di canto di Renata Tebaldi, un riferimento importante per la grande soprano, che recensì più volte e di cui pubblicò anche una biografia “The voice of an angel”.

“Con convinzione e soddisfazione abbiamo deciso di prolungare il nostro sostegno alla Stagione “Fenomeni” – ha detto Giampaolo Dallara – dall’entusiasmo dei giovani si può trarre slancio per risollevarci, anche nel settore artistico, dopo questo faticoso periodo.

Arte e Musica due preziose strade che conducono alla Cultura – ha osservato Massimo Bechi Amministratore Delegato CEPIM – Siamo lieti di sostenere il patrimonio musicale parmigiano ed in particolare la Fondazione Arturo Toscanini. Crediamo che sia fondamentale investire su qualsiasi “via o mezzo” che accresca il patrimonio culturale della comunità proprio come la nostra realtà del CePIM investe per migliorare l’intermodalità. Senza continui e nuovi stimoli culturali non potrebbero esserci i processi di innovazione indispensabili per la crescita e la valorizzazione della nostra città custode di storie d’arte antiche e future.

Molti pensano che il Convitto sia privato – ha detto Adriano Capellini Rettore Dirigente scolastico Convitto Maria Luigia – in realtà è statale ed è giusto che sia aperto alla città, specialmente in un periodo così complicato che stiamo vivendo, siamo onorati di questa collaborazione con La Toscanini ospitando da noi, I concerti della Gazzetta.

Per far fronte alle esigenze di sicurezza imposte dall’epidemia, che impongono sostanzialmente di lasciare lateralmente un posto libero tra uno spettatore e l’altro, la Toscanini ha fatto un ulteriore sforzo, portando a tre il numero dei turni di abbonamento (denominati Primo, Secondo e Terzo) nei quali poter scegliere il proprio posto. Ai tradizionali turni serali si è aggiunto il turno pomeridiano (alle ore 16.30 di sabato oppure domenica) che porta a circa 1200 posti i posti disponibili (indicativamente 420 a concerto).

La stagione si aprirà venerdì 9 ottobre alle 20.30 (repliche sabato 10 alle 16.30 e alle 20.30) con il concerto diretto da Daniele Rustioni (al debutto con la Filarmonica) con la partecipazione della violinista Francesca Dego. Coppia anche nella vita, il direttore musicale dell’Opera di Lione e la famosa solista presenteranno la Serenata per violino, arpa, percussioni e archi di Leonard Bernstein (nei 30 anni dalla morte) e la Suite dalle musiche di scena per il Borghese gentiluomo di Richard Strauss. Seguiranno i concerti straordinari di Enrico Onofri nel Duomo di Parma riservati a amici, sostenitori, benefattori e sponsor della Toscanini (venerdì 16 ottobre alle 16 e alle 21, sabato 17 e domenica 18 sempre alle 21) e inseriti nell’ambito della straordinaria esposizione dei Mesi e delle Stagioni di Benedetto Antelami. Sempre Onofri, insieme al pianista Vadym Kholodenko, trionfatore del Premio Van Cliburn 2003 e artista in residenza della Toscanini, presenterà un Beethoven originalissimo (la Settima Sinfonia op.92 e il celebre Concerto n.5 Imperatore per pianoforte e orchestra) il 30 e 31 ottobre (due concerti alle 16.30 e 20.30). Grande interesse susciterà poi il debutto di Krjstjan Jarvi, nome di enorme valore, ultimo di una grande dinastia direttoriale: il 6 e 7 novembre (due concerti) egli dirigerà Pulcinella di Igor Stravinskij e la Sinfonia in re maggiore n. 3, D. 200 di Franz Schubert. A seguire l’atteso di Simone Rubino, purissimo talento delle percussioni che sarà il secondo artista in residenza, diretto da Lorenzo Passerini: il programma comprende Bach, Mozart, Sussmayr (il compositore che terminò il Requiem del salisburghese) e Danzario, creazione di Riccardo Panfili, compositore in residenza per il 2021. Infine un bellissimo debutto e un atteso: il 28 e 29 novembre Fabio Biondi suonerà per la prima volta con la Filarmonica. Artista celebre, conosciutissimo anche a Parma per la sua residenza a Teatro Due, suonerà e dirigerà Haydn e Mozart con l’originalità e la bravura che gli è riconosciuta in ogni parte del mondo.

Subito dopo (5 e 6 dicembre) ritornerà sul podio Federico Maria Sardelli, beniamino del pubblico. Insieme al Coro Polifonico Ghislieri di Pavia e alla Filarmonica presenterà musiche di Corelli e Vivaldi, nonché brani dello stesso Sardelli in un concerto che si preannuncia tanto sorprendente quanto affascinante.

Lo sforzo produttivo della Toscanini non si arresta qui: tornano i Concerti della Gazzetta al Teatro del Convitto Maria Luigia, tre appuntamenti alle 11 nelle domeniche mattina del 25 ottobre, 15 novembre e 13 dicembre che riproporranno agli abbonati tre programmi non ascoltati nella scorsa stagione. Nascono i concerti da camera Grazie !, tre concerti da camera serali con i solisti della stagione sinfonica che incontreranno il pubblico dei sostenitori della Toscanini alla Sala Gavazzeni (Dego e Rustioni il 7 ottobre, Simone Rubino l’11 novembre, il Coro Ghisleri il 22 dicembre).

Il 2021, nuovo anno di Parma capitale italiana della cultura, si aprirà festosamente per la prima volta e fuori abbonamento con un Concerto di Capodanno del virtuoso Julian Rachlin al violino e sul podio per le pagine più divertenti e funamboliche della tradizione russa e austriaca da Čajkovskij agli Strauss uniti nel segno del valzer. In tal modo la musica potrà ulteriormente integrarsi nell’offerta turistica, dialogando con le esperienze enogastronomiche e il progetto di ospitalità coordinata “Parma incoming” in un’ottica di valorizzazione e sviluppo integrati.

Un’offerta ricca ma con forti sconti: La Toscanini, nel desiderio di mantenere il profondo e storico legame con i propri abbonati, e nella comprensione del difficile momento che ogni settore della società sta attraversando, ha deciso di mettere in vendita biglietti e abbonamenti con uno sconto che si avvicina al 40%, in modo da permettere la fruizione della musica dal vivo senza rinunce significative. I sei concerti della stagione costeranno al massimo 130 euro (posto oro intero) e al minimo 50 euro (abbonamento Academy riservato a studenti di ogni ordine e grado, valido in ogni settore). I prezzi dei biglietti andranno da 25 a 10 euro. Alcuni concerti andranno comunque in diretta streaming sul canale Facebook della Toscanini e saranno trasmessi in differita sul digitale terrestre di Lepida TV.

Questo impedisce di riconoscere il diritto di prelazione sullo stesso posto che l’abbonato occupava in condizioni normali. Gli abbonati alla stagione Filarmonica 19-20 e alla Stagione Fenomeni dovranno quindi recarsi in biglietteria per scegliere i nuovi posti a partire da giovedì 10 settembre: inizierà (sino a venerdì 18 settembre) chi ha scelto di aderire alla campagna Iorinuncioalrimborso. Chi ha invece preferito chiedere il rimborso potrà farlo da sabato 19 settembre a sabato 3 ottobre.

I singoli biglietti saranno in vendita da domenica 4 ottobre (dal 5 sul sito www.biglietterialatoscanini.it).

La biglietteria del Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini, che ha sede all’interno del Parco della Musica, Viale Barilla 27/a, 43121 Parma sarà aperta da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. In occasione della campagna abbonamenti la biglietteria sarà aperta in via straordinaria anche nelle quattro domeniche del 13, 20, 27 settembre e 4 ottobre dalle 10 alle 13.

Informazioni e ulteriori dettagli
tel. 0521.391339
biglietteria@latoscanini.it
www.latoscanini.it

Ombretta Sarassi (General Manager Opem)

** Una breve nota dedicata a Ombretta Sarassi Binacchi:
la nota manager di Opem risultava alle amministrative del 2012 nelle liste a sostegno di Elvio Ubaldi, l’ex Sindaco che allontanava l’orchestra Toscanini dal Teatro Regio di Parma per circa 12 anni e promuoveva, attraverso una vergognosa Convenzione, la costituzione della orchestra a chiamata di Pellegrini e Maghenzani, attraverso l’ associazione “Parma ensemble”, successivamente passata illegalmente alla “Orchestra del teatro Regio di Parma srl” (finita poi in liquidazione).
Non solo ma in un incontro pubblico, alla libreria Feltrinelli del Barilla center, per la presentazione del libro di Emilio Piervincenzi (Polis): “Al voto sotto le macerie” la signora Sarassi, attribuiva al defunto sindaco Ubaldi la realizzazione dell’Auditorium Paganini, mentre questo fu un progetto voluto dall’ex sindaco Stefano Lavagetto, sostenuto da Pietro Barilla (che chiamò Renzo Piano), mentre Ubaldi lo inaugurò solamente.
Che ora la Sarassi con la Opem divenga sponsor della Fondazione Toscanini, rilasci nel suo intervento parole di entusiasmo (chiamando nella confusione, del suo niente, il sovrintendente Trioli”) per questa realtà culturale mi lascia molto perplesso e basito. Di volta gabbana e revisionisti  è piena l’italia. Ma che questa ubaldiana diventi ora sostenitrice di quella orchestra che il suo Sindaco bandì  dal Teatro Regio di Parma, mi fa riflettere su come, in questo caso, la cultura musicale è solo strumentale a fini aziendalistici e personali. A quel tempo mi trovai solo a sostenere la Toscanini come realtà stabile di cultura musicale di Parma. Per ricompensa venni querelato e rinviato a giudizio, nonostante la copiosa documentazione e testimonianze prodotte. Per me e il mio socialblog, la posizione assunta a quel tempo, costituisce una medaglia al valore del giornalismo libero, alla faccia di coloro che lisciavano il pelo al ducetto del Montanara (compresa la Gazzetta di Parma con il suo direttore Giuliano Molossi) e pure nei confronti della indescrivibile ignoranza della Procura di Parma, interpretata magistralmente dalla dottoressa Paola Dalmonte, dal dottor Gerardo Laguardia (ex Procuratore Capo), dal dottor Gennaro Mastroberardino, e da numerosi altri. LB     

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