IL CORPO OCCIDENTALE DEL BAMBINO

Gian Carlo Marchesini, Scritture
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Dopo essere stato per strada opportunamente irrorato
dai fumi e veleni di milioni di marmitte,
– e poi lamentano le stragi di Pol Pot! – ora sta sdraiato su un divano
in un torpore che sa di ingozzificio 
a rimpinzarsi di hamburger e patate fritte
snack al cioccolato e bibite gasate di dubbio panificio
gestito da un’idra pubblicitaria che mitraglia spot.
 
Ecco all’ingrasso come un roseo maiale
il corpo del bambino occidentale.
 
A rimedio, amabile vento,
inondiamo le scuole di decaloghi e guide
e organizziamo gare salutiste in forma di evento.

A scuola gli insegnanti giocano al politically correct,
a casa i bambini ingurgitano schifezze suicide.
 
Multinazionali del cibo spazzatura, avide arpie,
insieme ad associazioni di genitori pie,
organizzano campagne Hop Hop! Gnam Gnam!
 
Infatti oggi la bambina in pericolo non è più
quella del Vietnam che scarmigliata e nuda
gridava inseguita dalle fiamme delle bombe al napalm:
la bambina occidentale oggi è così obesa,
e la sua bocca piena di inesauribile biada,
da avere impedito l’urlo e la fuga.
 
Non sarà linguaggio poetico carino,
ma che si rischia di superare il limite di carico
per l’intero ecosistema, lo conferma il dilagare
del soprappeso nel corpo umano bambino.
 
“Mangia e corri, hop hop e gnam gnam!”
si proclama in un intreccio affaristico-pedagogico osceno:
“prima ingozzati, che poi dimagrirai in un baleno.”
 
Forse, se si mangia troppo e ci si muove sempre meno,
non è solo perché c’è abbondanza di cibo
e le macchine ci rendono ogni sforzo ameno, 
ma perché siamo sempre più confusi e poco persuasi
sul perché ci dovremmo muovere,
per fare cosa, insieme a chi.
 
Forse nei paesi occidentali
ricchi di bambini gonfi e belli
è in atto una immane eclissi di senso:
 
lo strapieno di grasso corporeo
non sarà riempitivo e compenso
di un vuoto d’anima, passioni, modelli?
 
Gian Carlo Marchesini

One thought on “IL CORPO OCCIDENTALE DEL BAMBINO

  • Penso proprio di sì, il cibo aiuta a colmare i propri vuoti ed inoltre seda e tranquillizza. E’ un meccanismo sbagliato e guarirne non è semplice e la volontà non è sufficiente, purtroppo.

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