MALAFFARE DEI ROMANI

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I potenti cominciarono a trasformare la libertà in licenza. Ognuno afferrava quello che poteva, strappava, rubava. Lo Stato veniva governato dall’arbitrio di pochi. Avevano in mano il tesoro, le province, le cariche, le glorie e i trionfi.
Gli altri cittadini erano oppressi dalla povertà, oberati dal servizio delle legioni. I capi spartivano le prede con pochi, mentre le persone venivano cacciate dalle loro terre se, per disgrazia, queste erano desiderate da un potente vicino…
I capi dei partiti al potere profanavano e devastavano tutto; nulla premeva loro, nulla tenevano per sacro. Finché sprofondarono nell’abisso che si erano preparati con le loro mani.

Sallustio
Storie

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