VILIPESA MEMORIA

Spread the love

Se la vita è l’oscillare che porta dal nulla al nulla,
e la menzogna nel divenire del mondo è l’unica realtà,
non c’è ignoranza in ciò che hai scritto,
così come non c’è ipocrisia in ciò che hai licenziato.
Può esserci infatti divenire del nulla?
Può esserci il nulla ignorante?
Può esserci il nulla ipocrita?
Ma se la vita è l’illusione della poesia,
la poesia della vita di mio padre
non è certo parte della tua ricca miseria.
Non sei degno di pronunciare il suo nome,
così come di scriverne, anche in breve, la sua storia.

D’altra parte, cosa vuoi sapere?
Tu non hai mai abitato quella casa in sasso
abbracciata dal profumo dei tigli!
Il fare del suo genio, la sua fantasia, le sue fatiche…
le sue gioie soppresse…
Quelli erano gli anni dell’invenzione,
non della finanza.
Quarant’anni, non un giorno!
Un fare quotidiano dedicato,
volutamente dimenticato,
di cui anche tu ti sei cibato.
Quarant’anni…spazzati via
dalla prepotenza di un pensiero cinico, malato
di cui si deve avere solo necessaria compassione.
E’ il ridicolo all’opera!
Ma la sua poesia rimane viva
in chi ha visto le sue gesta,
in chi ha incrociato il suo sguardo,
in chi ha vissuto il suo sudore,
in chi si è imbattuto nel suo sorriso
in chi, con la sua ruvida luce, ha abitato.
Si prova una pena infinita
per chi, invece, non ha rispetto della memoria,
della propria storia,
per chi è disposto alla menzogna,
per chi manipola la realtà dei fatti,
per chi agisce in malafede…
E’ la cinica follia dei nostri tempi,
da aridi replicanti alimentata!

Luigi Boschi

Parma, 03 settembre 2006

Lascia un commento