A Parma, quale onore.

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Maazel: "E’ una gioia dirigere qui questa orchestra"

(Gazzetta di Parma) A Parma con amore: firmato Lorin Maazel e la Filarmonica Arturo Toscanini. Venerdì alle 21.30, grande concerto in Piazza Duomo: in programma la Sinfonia n. 9 dal Nuovo Mondo di Antonin Dvoràk e i poemi sinfonici Le Fontane di Roma e I Pini di Roma di Ottorino Respighi. Sul podio della Filarmonica Toscanini, complesso strumentale d’eccellenza della Fondazione Arturo Toscanini, il suo celeberrimo direttore musicale: Lorin Maazel. Il Maestro statunitense -come divulgato con grande evidenza dalla "Gazzetta di Parma" e dalla stampa internazionale- ha ricevuto l’ivestitura ufficiale il 10 maggio scorso al Liceu di Barcellona, accogliendo in dono una lettera autografa di Arturo Toscanini.

Il concerto del 2 luglio è dedicato all’associazione i "Amici della Fondazione Filarmonica Toscanini" (il sodalizio di privati e imprese nato a Parma il 26 aprile 2004) che in grande stile si presenta così alla città di Verdi e Toscanini, promuovendo l’evento come serata di gala in onore della "petite capitale" sede stabile della Filarmonica.

Una orchestra, questa, che in soli due anni di attività ha collezionato presenze sui più importanti palcoscenici d’Europa: Roma, Madrid, Barcellona, Parigi, Lugano, Biarritz, Budapest e che è stata diretta da musicisti del calibro di Georges Pretre, Gary Bertini, Mstislav Rostropovich, Rafael Fruhbeck de Burgos, Elihau Inbal, ecc…"Un complesso. -come dicono orgogliosi alla Fondazione Toscanini –che da subito si è rivelato qualcosa di straordinario, qualcosa che faceva parlare di sé. Un’orchestra sinfonica il cui cuore pulsa di italianità, ma che fin dalla nascita ha guardato al panorama europeo e adesso al mondo intero".  Niente di più vero: la Filarmonica Toscanini ha in calendario una fitta serie di tournée ad Atene, Mosca, Monaco di Baviera, Vienna, Zurigo, Pechino, Shangai, Tokyo, Washington, Toronto, Rio de Janeiro e "ha già instaurato una rete di scambi. con alcuni dei principali organismi culturali internazionali che si concretizzerà nel futuro Festival internazionale Arturo Toscanini: una staffetta della Filarmonica Toscanini e dei più prestigiosi organismi sinfonici del mondo tra la città di Parma e le grandi capitali del Pianeta, a partire da Tokyo".

Tutto questo grazie alla personalità. carismatica di Lorin Maazel, che così si è espresso a pochi giorni dal concerto tra Duomo e Battistero: "E’ una gioia dirigere questa orchestra a Parma, nel cuore della città, in una delle piazze più belle d’Europa. Parma è tappa della mia tournée estiva in Turchia, Francia, Italia e Spagna. Dopo questo concerto, dirigerò lo Filarmonica al Festival Euro Mediterraneo di Roma e al Castello Aragonese di Taranto, quindi, a Santiago de Compostela, estremo lembo d’Europa affacciato all’Atlantico. Ebbene, in tutto questo Parma si distingue per la capacità di rappresentare nel mondo la cultura del più grande compositore d’opera, Giuseppe Verdi, e quella del suo primo sommo interprete, il leggendario Arturo Toscanini, entrambi nati nella stessa terra: la vostra".

"E’ per me un onore·-continua Maazel- diventare cittadino di Parma attraverso l’incarico di direttore musicale della Filarmonica Toscanini, che ha sede in questa città e porta il nome di un suo figlio straordinario. Ed  è bello, intorno ad un importante complesso strumentale nato a Parma, far vivere un progetto artistico e culturale che, grazie all’associazione "Amici della Filarmonica" valorizzerà non solo una grande orchestra ma anche la sua più vera identità, cioè l’appartenenza alla città di Verdi e Toscanini, che coincide perfettamente con quella che è una inesauribile vocazione internazionale".

"L’associazione Amici della Filarmonica, a cui va il mio grazie, consentirà al complesso che dirigo di stringere relazioni d’alto livello in Italia e in tutti i Paesi del mondo, di ricevere ovunque supporto, ed avvalersi di una sempre crescente  efficienza organizzativa, ma soprattutto, in virtù di tutto questo, favorirà la capacità di concentrazione e di lavoro dell’orchestra, facendola così crescere in consapevolezza, in coesione, in slancio verso il futuro". Conclude Maazel: "La Filarmonica Toscanini, che a Parma ha le sue radici, rappresenta il centro di un sistema robustissimo sul piano dell’identità culturale, eppure ampio e diversificato come deve essere la comunicazione di valori e progetti in una Società che nella globalizzazione vede oggi il fenomeno dominante" (Gazzetta di Parma 30/06/2004)

Elena Formica

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