Baratta declina le accuse e mostra bilanci in attivo

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La risposta della Fondazione Toscanini

(L’INFORMAZIONE) Il sovrintendente Gianni Baratta tiene ad approfondire gli aspetti relativi alla "sua" Toscanini, che (ancora citando l’articolo di Repubblica) " è diretta da Lorin Maazel (si parla per lui di un compenso di 750 milioni di euro per 15 concerti e di un’abitazione lussuosa in collina), riceve 3 milioni di euro l’anno cui vanno aggiunti quasi 2,4 milioni ricevuti dal Fus e presto sarà trasformata in Holding Musica".

Baratta declina cortesemente l’accusa, e spiega: " Le cifre riportate non sono esatte, il cachet di Maazel è assolutamente fuori misura e non sarà divulgato per questioni di privacy. Per quanto riguarda il resto, è vero che la Fondazione Toscanini riceve 9 milioni di euro da enti locali, regione, stato e Arcus, ma è anche vero che il bilancio è molto più corposo, 25 milioni di euro. Tutto il resto quindi deriva da botteghino, sponsor e vendita di prodotto: esiste forse un’altra istituzione con risultato simile?". Vanta un ottimo curriculum Baratta, i numeri sono tutti a suo favore: dai 7 milioni di euro di 5 anni fa ai 25 milioni di oggi, la Fondazione naviga in un mare lastricato d’oro. Non teme quindi il 23 dicembre, giorno in cui saranno presentati i bilanci di quest’anno. E non teme neppure un futuro da holding. Continua: " In realtà siamo già una holding: la Fondazione Toscanini ha al suo interno anche l’accademia Verdi Toscanini, specializzata nella formazione artistica, e la Filarmonica, concentrata sulla sinfonica. Una ricetta che funziona per aggredire meglio il mercato e approcciarsi direttamente con i privati. Insomma una holding nelle intenzioni, anche se, ovviamente, operiamo senza fini di lucro". Ripete la parola "specializzazione", che è quella che considera la chiave per gestire la musica in modo professionale, e affonda lo stiletto quando afferma: " Siamo visti come un pericolo, ma il vero pericolo è abdicare alla cultura, per un operatore è peccare di immobilismo, non guardare al futuro". (20 Dicembre 2005)

(p. br.)

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