FONDAZIONE TOSCANINI: NON SI RISPONDE ALL’ETICA COL DIRITTO

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A settembre, mi sembra, si dovrà nominare il "sovrintendente" della Fondazione Toscanini. Vedremo se i rappresentanti della Regione e delle Istituzioni eletti nel Consiglio di Amministrazione adotteranno le stesse logiche applicate con Pinelli (Dir. Gen. AUSL PR).

L’attuale Sovrintendente è in carica da oltre venti anni!! Dal trombone alla sovrintendenza passando prima per la direzione generale. Ora sappiamo tutti che gli incarichi ad aeternum, se non giustificati per meriti o necessità, non sono mai auspicabili in quanto generatori spesso di clientelismo, cronicizzazione organizzativa, potere arbitrario. Non sarà forse il caso della Toscanini, ogni riferimento a persone, fatti, organizzazioni, ovviamente, è puramente casuale, ma forse un nuovo vento potrebbe risvegliare gli animi ed evitare litigiosità finite anche in tribunale (vedi caso Rastelli) forse per troppo zelo e prepotenza.

Presidente De Rosa, le devo poi una risposta alla sua lettera e non so purtroppo quando questa mia sarà o se verrà pubblicata. Vede, forse non ha compreso, che lei non è a me che risponde, né alle mie personali opinioni, ma ai lettori di uno radicato e storico giornale locale, di qualificati giornali online, che hanno ritenuto di pubblicare la mia opinione, e a un rappresentante di un Movimento, "Sorgenti", pubblicamente costituito, col quale mi firmo, e che rappresenta una pluralità di pensiero e di persone.

Gli interrogativi e le riflessioni da me poste non sono poi riconducibili a una opinione personale, ma ad una opinione pubblica diffusa (riscontrabili dalle numerose lettere pubblicate) a cui la sua Fondazione non dà risposte esaustive come avrebbe dovuto da tempo. Non solo, ma nella sua lettera non vi è alcuna puntualità sui quesiti posti, anzi le sue considerazioni su aspetti formali e parziali confermano ancor di più le mie tesi. Non rilevo inesattezze nel mio testo, ma è la sua lettera invece che traduce in certezze le mie osservazioni a cui non si dà risposta. E non saranno le eventuali vie legali, da lei paventate, che possono esaurire le necessarie e dovute informazioni pubbliche. Non è con la minaccia del "diritto" che si risponde all’etica!

Ho visitato in internet il vostro sito, come da lei suggerito, (www.fondazione-toscanini.it, così anche altri potranno prenderne visione): certo la "burocratia" è bella tosta, non vi siete risparmiati!! Per una informazione completa pubblicate anche i bilanci, perché li omettete?

Certo siete un ente privato, ma costituito da soci che in gran parte sono Istituzioni pubbliche, che utilizzano capitale pubblico, quindi una informazione su quanto ci costate, quali sono le vostre remunerazioni, quelle dei direttori d’orchestra, o i costi delle strutture, i finanziamenti annuali…"dettagli" economici che sarebbe bene far conoscere prima di attivare una diffusa raccolta di fondi anche con sottoscrizioni di privati. O pensate invece che l’informazione economica involgarisca la Fondazione?

In America, dove le Fondazioni rivestono una importanza sociale, la trasparenza gestionale per la capacità di raccolta fondi costituisce un fattore prioritario indispensabile. La capacità di raccolta si trasforma così in orgoglio locale!

Sul lessico: dicasi orchestrali coloro che suonano in una orchestra; ed è questa la contestualizzazione semantica presente nel mio articolo. Che siano poi per titolo tutti professori d’orchestra non ne impedisce l’uso, né sminuisce loro, né l’attività svolta.

Non è certo il mio lessico, ma il vostro agire invece che spesso penalizza il pensiero artistico, anche di molti dei vostri professori d’orchestra. Sul suo desiderio poi per la propensione censoria ha già risposto la storia…Cosa direbbero Toscanini e Verdi!

E’ anacronistico che il Presidente di una fondazione culturale la invochi, senza esservene i presupposti, ma semplicemente per una richiesta di maggiore informazione pubblica, trasparenza gestionale e per un invito al dialogo tra i rappresentanti delle Istituzioni coinvolte.

Non vorrei ci fosse più Toscanini nella parmigianità che nella sua Fondazione! (Parma, 21/07/2004)

Luigi Boschi

N.B. Estratto dal nuovo statuto (2004) della Fondazione Toscanini, di cui De Rosa si inorgoglisce, affinché i parmigiani possano conoscere di quali ampi poteri dispone il Sovrintendente unitamente ai doveri amministrativi.

Art. 11 – Il Sovrintendente

1. Il Sovrintendente, nominato dal Consiglio di Amministrazione tra le personalità dotate di specifica e comprovata esperienza nel settore dell’organizzazione musicale e che si sono distinte nei campi di attività in cui opera la Fondazione, dura in carica cinque anni. Egli cessa comunque dalla carica unitamente al Consiglio che lo ha nominato e può essere riconfermato. Il Sovrintendente dirige e coordina tutta l’attività della Fondazione, dei suoi servizi ed uffici e risponde per il suo operato e per quello dei collaboratori.

2. Il Sovrintendente: a) predispone, di concerto con il Direttore Artistico e/o Musicale, nel rispetto del vincolo di bilancio, l’attività di programmazione artistica. I programmi devono essere accompagnati da proiezioni di spesa che ne dimostrino la compatibilità con il bilancio preventivo dell’esercizio in corso e degli esercizi per i quali si estende il programma di attività. b) partecipa alla riunioni del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto; c) esegue le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione; d) dirige e coordina, in rispetto dei programmi approvati e del vincolo di bilancio, l’attività di produzione artistica della Fondazione e le attività connesse e strumentali della stessa; e) sottopone al Consiglio di Amministrazione, corredandoli con apposite relazioni, gli schemi dei bilanci preventivi, annuali e pluriennali, economici e degli investimenti, nonché del bilancio consuntivo d’esercizio; f propone al Consiglio di Amministrazione la nomina del Direttore Artistico e/o Musicale, scegliendoli tra musicisti di chiara fama e comprovata esperienza; g) cura la tenuta dei libri e delle scritture contabili della Fondazione; h) esercita i poteri eventualmente conferitigli dal Consiglio di Amministrazione; i) formula proposte al Consiglio di Amministrazione per l’assunzione del personale e per l’adozione di provvedimenti di sospensione, licenziamento o equiparati del personale.

3. Il Consiglio di Amministrazione può, in presenza di gravi motivi, revocare il Sovrintendente.

4. Il Sovrintendente non può accettare incarichi esterni senza autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.

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