FONDAZIONE TOSCANINI UDC E CORRETTA INFORMAZIONE

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Ancora una volta l’Udc, chiamata in causa nelle parole di un articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma di giovedì 15 u.s, deve fare alcune puntualizzazioni. Ci si rende sempre più conto che chi scrive non sempre è così informato come dovrebbe.

Non è affatto vero che soltanto l’Udc si è occupata della Toscanini rilevandone le criticità (a onor del vero è bene non arrogarsi meriti che non si hanno), anzi, quasi tutte le forze politiche si sono occupate dell’argomento sopra citato basta leggersi la rassegna stampa della "Libertà" di Piacenza per rendersi conto della "bellicosità" di Forza Italia nei confronti della Fondazione Lirica; è necessario citare anche le interpellanze di Rifondazione Comunista (il capogruppo in consiglio comunale Cutaia il 10 maggio u.s. presentò un’interpellanza in cui lamentava la difficile situazione finanziaria della Toscanini ed il 23 giugno 2004 la Gazzetta di Parma diede notizia che proprio Cutaia sosteneva l’orchestra del Teatro Regio di Parma e, in un Odg dallo stesso presentato, chiedeva che si facessero tutti i passi possibili affinché il Regio potesse divenire Ente Lirico); sempre nel giugno scorso è stato pubblicato su "ambienteweb.org", "welfareitalia.it", "emilianet.it" un articolo pubblicato anche sulla Gazzetta di Parma del 16 luglio c.m- dal titolo: "Toscanini non Baratta" che attaccava duramente la gestione del sovrintendente della Fondazione Lirica e lo sperpero di denaro pubblico, il giornalista scriveva testualmente: «E’ sostenibile un esercizio di potere arbitrario da parte di un responsabile pubblico, visto che i soci, sono tutti istituzionali? La non trasparenza economica della gestione Baratta oscura il progetto artistico che la Fondazione dovrebbe perseguire».

E potremmo citare anche altri articoli di forze sindacali, e non, ma questo pensiamo sia sufficiente per dire che la polemica che si è aperta sulla Fondazione Toscanini non è sicuramente una «strumentalizzazione politica» (così come viene definita nell’articolo del 15 cm.), né l’Udc si è schierata a favore della città e a danno dei territorio provinciale per ribadire l’appoggio a Ubaldi. Il nostro Sindaco non ha bisogno di lacchè, anzi nei giorni scorsi ha avuto un incontro con il presidente De Rosa della Fondazione Toscanini i cui contenuti non sono stati resi noti, ma se il Regio e la Toscanini giungeranno ad.un accordo, l’Udc auspica soltanto ci possa essere trasparenza e serietà di intendimenti gestionali da parte di entrambi gli enti.

Parlando di orchestra, invece, è sotto gli occhi di tutti che l’orchestra del Teatro Regio abbia dimostrato serietà e massimo livello qualitativo e che il Festival Verdi sia un insuccesso (così come dice l’articolo) è opinabile, mentre molto meno opinabile il livello delle orchestre della Fondazione Toscanini (vedasi svariate recensioni in merito). Ma aldilà di questo, che nulla è se non una polemica da quattro soldi, l’Udc puntava invece il dito sulla ripartizione dei contributi pubblici regionali, statali e Ue, anche in riferimento ai finanziamenti destinati ai corsi di formazione, ripartizioni palesemente monopolizzate e destinate ad una Fondazione Lirica i cui bilanci non sono affatto chiari e trasparenti, ad una Fondazione Lirica che nonostante i miliardi di vecchie lire a lei erogati presenta sempre perdite di bilancio notevoli e che «spenda troppo denaro» non sono solo «fatti suoi», così come afferma l’articolo, ma purtroppo sono anche fatti nostri!!!: questo è denaro pubblico!

Ma non è tutto. In occasione del concerto di Maazel in piazza Duomo la Fondazione Toscanini, che per vivere ha, bisogno evidentemente di amici, perché forse i contributi a lei erogati sembra non siano sufficienti, ha annunciato un’altra neo-fondazione: gli «Amici della Filarmonica», tra questi anche alcuni nomi di aziende note della città che -come ha sottolineato il sindaco Ubaldi nell’articolo di recensione al concerto- «quando si è trattato di sostenere il Regio si sono defilati; versando ora quote di supporto a un’orchestra della Regione». E proprio in riferimento ai contributi che percepisce questa fondazione, l’Udc ancora una volta ribadisce che è doverosa una corretta informazione: perché tanti soldi pubblici nelle tasche della Fondazione Toscanini? Perché i bilanci non vengono resi pubblici? E perché le perdite di bilancio sono sempre più gravose? E perché, infine. pur godendo di notevoli finanziamenti ci sono cause in corso contro Ia Fondazione Lirica per fatture non pagate? Diversi esercizi commerciali, infatti, sembra vantino crediti cospicui dalla suddetta fondazione la cui. puntualità nei pagamenti non è certo esemplare e ricorda vicissitudini amministrative simili a quelle di una ben nota azienda della provincia parmense che non è finita sulle pagine di tutti i giornali nazionali perché brillasse in rettitudine contabile. (Gazzetta di Parma 29/07/2004)

Giuseppe Pellacini
Segretario Provinciale UDC

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