Corruzione e turbativa d’asta, indagine sul Teatro Regio di Torino

Skenet, skenet.it, Torino
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C’è anche l’ex corista Roberto Guenno tra gli indagati nell’operazione “Spartito”: è stato candidato alle elezioni regionali del 2014 e alle comunali del 2016 con il Movimento 5 Stelle


C’è anche l’ex corista Roberto Guenno tra gli indagati nell’operazione “Spartito” della guardia di finanza sulla gestione del Teatro Regio di Torino. Secondo gli inquirenti, Guenno avrebbe spinto per la conferma di William Graziosi, oggi ex sovrintendente, in cambio di un avanzamento di carriera: per entrambi l’ipotesi di reato è concorso in corruzione. Da corista Guenno era passato in poco tempo da addetto allo staff della sovrintendenza e ricopre attualmente un ruolo dirigenziale nell’area innovazione e sviluppo del Regio. Su di lui pende anche l’ipotesi di reato di turbativa d’asta perché, secondo le accuse, avrebbe favorito in un bando una società milanese, in accordo con l’imprenditore responsabile, anche se poi la gara non è andata a buon fine. Guenno è stato candidato alle elezioni regionali del 2014 e alle comunali del 2016 con il Movimento 5 Stelle.

Le perquisizioni

Quattro gli indagati, tra cui l’ex sovrintendente del Teatro Regio William Graziosi. Le accuse sono di corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Coinvolte nelle indagini due società, una è elvetica. Le perquisizioni sono state fatte a Torino, Milano, Asti, Fermo e Ancona.

Secondo le indagini, esisteva un legame tra Graziosi e un’agenzia teatrale svizzera, che avrebbe visto crescere il suo fatturato in seguito alla scritturazione dei suoi artisti. 

Le parole dell’assessore comunale alla Cultura

“Sulla vicenda, nel rispetto del lavoro in corso di svolgimento da parte degli organi inquirenti, non possiamo che attendere le risultanze delle indagini e quanto, a tal proposito, sarà poi reso pubblico dai magistrati”. A dirlo l’assessore alla Cultura del Comune di Torino, Francesca Leon. “Delle indagini condotte dalla Procura di Torino, e collegate ad alcune criticità nella gestione della Fondazione Lirica del Teatro Regio di Torino, ne siamo venuti a conoscenza quest’oggi esclusivamente dalla lettura degli organi di informazione”, aggiunge Leon. 

Il sovrintendente Schwarz: “Si faccia luce subito”

“Do fin da subito alle autorità competenti la mia completa disponibilità e quella del Teatro Regio a fornire tutti gli elementi utili alle indagini. Mi auguro che, per il bene del Regio, sia fatta luce al più presto sulla vicenda, per non penalizzare i lavoratori del teatro in un momento già particolarmente difficile legato all’emergenza Covid-19. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura”. Così Sebastian F. Schwarz, attuale sovrintendente e direttore artistico del Teatro Regio Torino. 28 maggio 2020

Fonte Link: tg24sky.it 

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