GIUSEPPE MARTINI A IMPARIAMO IL CONCERTO mercoledì 3 aprile 2019 ore 18 alla Sala Päer del CPM Toscanini

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Giuseppe Martini critico musicale

GIUSEPPE MARTINI A IMPARIAMO IL CONCERTO:  

Il musicologo e giornalista presenterà mercoledì 3 aprile

alla Sala Päer i brani di Bach, Ligeti, Respighi, Antonioni. 

Un programma sicuramente variegato, capace di spaziare da Bach al XXI secolo, quello che costituirà l’argomento del nuovo appuntamento di Impariamo il Concerto, la serie di conferenze e prove aperte al pubblico attraverso le quali la Fondazione Toscanini presenta al suo pubblico e agli appassionati i brani che costituiscono la programmazione di Nuove Atmosfere. L’incontro di questa settimana, tenuto dal noto giornalista e musicologo parmigiano Giuseppe Martini di questa settimana è previsto per mercoledì 3 aprile alle ore 18 nella Sala Conferenze Päer del CPM Toscanini. L’ingresso avverrà attraverso l’atrio del Centro di Produzione Musicale in corrispondenza della biglietteria della Fondazione. Come sempre la conferenza sarà preceduta dalle prove aperte della Filarmonica Toscanini, in calendario all’Auditorium Paganini per le ore 10 della stessa giornata (dirige Francesco Lanzillotta, che ritorna sul podio che fu suo dal 2014 al 2017, ospite d’eccezione il violoncellista Mario Brunello). I biglietti – al prezzo simbolico di 1 euro – sono in vendita presso la biglietteria della Fondazione Toscanini, situata presso il CPM Toscanini, Viale Barilla 27/A, o direttamente sui luoghi delle iniziative a partire da 30 minuti prima. Informazioni al numero 0521/391339 o scrivendo a biglietteria@fondazionetoscanini.it.

Il programma si aprirà con il concerto per clavicembalo e orchestra BWV 1054 di Johann S. Bach nella trascrizione per violoncello piccolo: al capolavoro bachiano, che è a sua volta la fedele trascrizione del famoso concerto per violino BWV 1042, seguirà il Concerto per violoncello e orchestra di Gyorgy Ligeti, creato nel 1966 dal famoso compositore ungherese, scritto per un’orchestra da camera e noto anche per essere usato nelle colonne sonore di film come Heat o Il sacrificio del cervo sacro. A seguire la terza (e più popolare) delle Suite dalle Antiche danze e arie per liuto che Ottorino Respighi trasse dalle musiche di autori italiani del XVI e XVII secolo. Riservata ad un complesso di soli archi, è un chiaro esempio del lavoro di recupero e trascrizione portato avanti dell’autore. In conclusione Nostro mare, brano del compositore Francesco Antonioni (Teramo, 1971) tratto da una poesia di Erri De Luca che ha vinto la quarta edizione del Festival Play It! ed è pubblicato da Casa Ricordi. Dedicato al Mare Nostrum percorso dai migranti, è un lavoro del 2015 che Francesco Lanzillotta diresse in prima esecuzione.

Giuseppe Martini è collaboratore dell’Istituto nazionale di studi verdiani e si occupa di ricerca storico-musicale. Collabora dal 1993 alla pagina culturale della “Gazzetta di Parma” e dal 2001 alla rubrica letteraria del mensile “Arbiter”. È stato vicedirettore, critico musicale e d’arte per il mensile “Il Caffè del Teatro”.Oltre a numerosi saggi e interventi in riviste e convegni e articoli in riviste, si ricordano fra i suoi lavori principali: il saggio “La chiesa militante. S. Maria della Steccata” nel volume “L’Ordine Costantiniano di San Giorgio” (Parma, Ordine Costantiniano di S. Giorgio, 2002); “Claudio Merulo” (Parma, Ordine Costantiniano di S. Giorgio, 2005), “Giuseppe Verdi. L’uomo, l’artista, il mito” (Torino, UTET, 2011); “Le prime di Verdi a Parma” (Fidenza, Mattioli, 2013, con Gian Paolo Minardi); “Verdi. Genesi e trama delle opere” (Parma, STEP, 2013); l’apparato critico del “Carteggio Verdi-Morosini” (Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2013); la cura del “Carteggio Verdi-Piroli (Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017), primo volume dell’edizione nazionale dei carteggi verdiani. Ha inoltre scritto e presentato la serie di documentari “sempreVerdi” su Classica HD (2015-2016). Ha collaborato ai programmi di sala del Teatro Comunale di Modena e del Teatro San Carlo di Napoli e tuttora collabora con il Teatro Regio di Parma, la Fondazione Toscanini e con la rassegna di musica moderna e contemporanea “Traiettorie”.

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