I Pellegriner (l’ OTR- Orchestra Teatro Regio srl in liquidazione- di Pellegrini e Maghenzani) perde la causa nei confronti della Fondazione Teatro Regio di Parma

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Sergio Pellegrini

I Pellegriner, (l’ OTR- Orchestra Teatro Regio srl in liquidazione di Pellegrini e Maghenzani) perde la causa promossa nei confronti della Fondazione Teatro Regio di Parma. [DOC.SENTENZA PDF]
Erano stati chiesti danni al Regio per 3.670.000 euro, dopo aver abusato del nome nella ragione sociale per anni ed essersi arricchiti con il caporalato musicale e una convenzione irregolare secondo il Decreto legislativo 163/2006 denominato codice degli appalti. Cifra richiesta per danni in funzione del mancato utilizzo dell’orchestra in base alla Convenzione che, a loro dire, sarebbe stata rinnovata fino al 2015. Mi è sembrata fin da subito solo una chimera non praticabile in giurisprudenza; ma rientra nella loro avida cultura di esercizio del caporalato musicale; vedi anche le multe Enpals non versata (LINK)
La Sentenza è stata emessa dal competente Tribunale civile di Parma, dal magistrato dottoressa Vena Maria Pasqua Rita dove la causa era stata radicata fin dall’inizio, poi trasferita al Tribunale delle Imprese di Bologna, quindi ritornata a Parma per competenza di giudizio.

Il Giudice è entrato nel merito e ha sentenziato che non può esserci alcun risarcimento in quanto la proroga automatica del contratto non ha valore.
Argomento che più volte abbiamo affrontato su questo socialblog e su cui invece la Gazzetta di Parma diretta da Giuliano Molossi disinformava fiancheggiando positivamente l’orchestra associata UPI con Cesare Azzali (DG) grande sponsor dell’orchestra a chiamata voluta da Elvio Ubaldi attraverso una vergognosa convenzione. Tutti questi signori hanno contribuito a tener fuori dal teatro Regio per oltre 10 anni l’orchestra stabile Arturo Toscanini di cui lo stesso Comune era stato tra i soci fondatori.  
Così titolava l’ex direttore il suo articolo su 5 colonne del 10/02/2013 [LINK] dando quasi per scontata la vittoria giudiziaria per i Pellegriner: “l’orchestra del Regio chiede 3 milioni di penale al Teatro”. E scriveva tra l’altro: “la città, per la prima volta, apprende di debiti ereditati non dal passato, ma nascenti eventualmente da errori della nuova amministrazione”. Complimenti Molossi… cosa si scrive pur di difendere un associato UPI. Mi perdoni per la schiettezza espressiva, ma ora la sentenza oltre a rigettare l’assurda pretesa, conferma pure la sua figura di merda.

Il mio articolo infatti dal titolo “Molossi difendere l’OTR è una cagata pazzesca” [LINK] scritto il 14/02/2013 (che vi invito a rileggere) perché è un pezzo di storia del Regio diretto dal pavido Carlo Fontana che fece seguire una lettera (firmata l’Amministratore esecutivo Teatro Regio di Parma con data 15/02/2013) in cui prendeva le distanze dal sottoscritto, cercando l’appoggio di Molossi. Lettera voluta e pubblicata dal direttore della Gazzetta [LINK], mai però dichiarato il mandante di quella missiva neppure in CDA. E nemmeno glielo chiese, per trasparenza sempre proclamata, mai applicata, Pizzarotti in qualità di Presidente del Regio. Eppure Fontana firmò quella lettera nell’ambito di un ruolo istituzionale, non personale. 
Successivamente ruppi pubblicamente ogni rapporto personale e professionale con la “rosolata porchetta scaligera”. Dopo poco meno di un anno Fontana se ne andò da Parma, come gli avevo preannunciato. Ora è a Roma Presidente AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo) dal 12 settembre 2013, e rinviato a giudizio a Milano, insieme ad altri 5, per l’amianto presente al Teatro alla Scala in cui sono morti nove lavoratori, tra cui la cantante lirica Luciana Patelli [LINK]. Fontana è stato sovrintendente alla Scala dal 1990 al 2005. (Parma, 12/01/2017)

Luigi Boschi

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3 pensieri riguardo “I Pellegriner (l’ OTR- Orchestra Teatro Regio srl in liquidazione- di Pellegrini e Maghenzani) perde la causa nei confronti della Fondazione Teatro Regio di Parma

  1. Non posso far altro che lodare chi ha saputo mettere a nudo una delle persone meno competenti musicalmente che io abbia mai conosciuto e che ha avuto l’arroganza di dirmi che rappresentavo solo direttori scarsi (parlando di Jurowski ed altri che portavo a Parma. evviva
    Angelo  

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