L’estate de La Toscanini AEMILIA

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L’estate de La Toscanini AEMILIA Tour da Parma in tutte le province dell’Emilia – Romagna

Nel momento del lockdown La Toscanini non si è rassegnata e, dopo le trasmissioni in streaming e di largo successo, ha usato il tempo del silenzio obbligato per pensare e articolare un progetto di diffusione territoriale della musica che, nel momento di protratta chiusura dei suoi spazi e della sua attività principale, potesse trasformare i mesi dell’estate in una propria capillare presenza su tutto il territorio regionale.

Prima a ripartire già dal 15 giugno, La Toscanini ha messo a disposizione degli enti dell’Emilia-Romagna un’attività musicale di piccoli insiemi da camera (a partire dal trio e dal quartetto per giungere sino all’ensemble di una ventina di musicisti) che è andata a occupare non solo negli spazi più noti del territorio regionale (centri storici, borghi, castelli, piazze…) ma anche – e soprattutto – in quei luoghi dove la musica normalmente non arriva. Si va dai capoluoghi come Bologna, Parma, Ravenna, Ferrara, Reggio Emilia, Forlì ai piccoli Comuni, da Busseto a Montegridolfo, e alle città della Regione come Cesena, Carpi, Sassuolo, Imola, Faenza.

Il risultato è impressionante. 77 “aperture di sipario”, di cui 65 concerti in 36 città di tutte le province dell’Emilia-Romagna e 12 recite di Rigoletto. Ben 24 i programmi musicali messi a disposizione per la scelta di chi li ospitava, dal barocco ai giorni nostri, dal classico al pop passando per l’entusiasmante musica da film. Un vasto calendario capace di avvicinare il pubblico di ogni genere, il tutto affidato ai complessi della Toscanini e della Toscanini Next, quest’ultima espressione dell’omonimo progetto a favore dei giovani musicisti.

“Plaudo all’iniziativa della Toscanini di offrire le proprie formazioni musicali alle programmazioni estive dei comuni dell’Emilia-Romagna” – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Mauro Felicori“e sono ben felice che la proposta della nostra orchestra sia stata accettata con largo favore. E’ un segno di vitalità: l’epidemia non ci ha scoraggiato, la cultura non si ferma e riprende a svolgere la sua funzione sociale e civile. Ed è un messaggio chiaro di questa realtà della Regione, orientata a conseguire un sempre maggiore successo nazionale e internazionale, ma che allo stesso tempo mantiene e anzi allarga le sue radici nel territorio, esaltandosi anche nell’attenzione per le comunità più piccole”.

“Sono io stesso sorpreso dello straordinario successo di questa nostra iniziativa” – ha aggiunto Alberto Triola, sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini – “volevamo dare un segnale chiaro in un momento molto difficile, cercando di restituire al nostro territorio con la stessa generosità con cui siamo considerati e ringraziare quanti non hanno smesso di lavorare, in silenzio e spesso a rischio della vita; portare con la nostra musica un segno di vicinanza e di condivisione a comunità e territori molto segnati dal dolore e dalla perdita: di affetti, di valore produttivo ed economico e spesso di riferimenti. Chi progetta arte e bellezza, chi opera nella produzione culturale, ha l’obbligo di dare il proprio contributo soprattutto quando è necessario ricostruire il tessuto connettivo della coscienza collettiva, di quel sentirsi parte di una comunità che condivide radici e destino. Sarebbe stato facile ripiegarci, attendere tempi migliori e invocare l’aiuto pubblico, ma sarebbe stato profondamente ingiusto. Abbiamo la fortuna di fare un mestiere meraviglioso e l’entusiasmo che ha accolto questa nostra proposta dimostra come l’Emilia-Romagna resti uno splendido esempio di maturità civile, oltre a una terra di incanto e tesori. I nostri concerti nei castelli, da Montechiarugolo a Scandiano, da Imola a Torrechiara, da Sala Baganza a Ferrara, segnano le tappe di un tour imperdibile per qualunque turista, ma dovrei citare decine e decine di luoghi, piazze, borghi, chiostri. Volevamo essere presenti, il più capillarmente e diffusamente possibile, e non far sentire nessun luogo privo di musica, perché fare e ascoltare musica insieme è uno degli appuntamenti più qualificanti della vita sociale. Ora siamo purtroppo costretti a dire dei no: il calendario dei nostri musicisti è saturo. Ci sono serate dove siamo contemporaneamente in due o tre luoghi diversi. Non era mai successo nella storia della Toscanini.”

Il lungo calendario estivo della Toscanini, che avrà arriverà fino ai primi di settembre, comprende tra gli altri quattro imperdibili appuntamenti nel Parco della Musica di Parma con artisti quali lo stesso Onofri, Simone Rubino e Michele Pertusi (10, 23, 31 luglio e 1 agosto), i dieci concerti di Musica in Collina nell’Unione Pedemontana Parmense, la presenza in rassegne famose come Mundus e l’Emilia-Romagna Festival ma, soprattutto, include una lunga serie di realtà dove la Toscanini arriva spesso per la prima volta o torna dopo molti anni, arrivando anche da chi non può avere facile accesso alla musica dal vivo.

 

Aemilia è resa possibile dal contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma e Conad Centro Nord. CePIM spa è partner istituzionale della Fondazione Arturo Toscanini.

 

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