Mauro Meli the day after Cassazione

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Cassazione

Enrico Votio del Refettiero

Tra letterattura e ricorsi, la perigliosa vita del Maestro Mauro Meli

Dopo averci deliziato con i suoi esordi letterari de La musica al rovescio, pubblicata dalla casa editrice Ponte delle Grazie – dicono i ben informati – dietro robuste pressioni di eminenti legulei in confraterno grembiulino, il Maestro Meli un vero “rovescio” lo subisce dalla Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 620 del 12 Gennaio 2017 [DOC.PDF] rigetta il ricorso relativo a una contestata liquidazione, a titolo di trattamento di fine rapporto per il periodo tra l’Agosto 1996 e il Gennaio 2004 nel quale il nostro aveva imperversato come Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari. Insomma, non contento del colossale buco da 25 milioni di Euro provocato alle casse della Fondazione, documentato nella relazione della Corte dei Conti [ relazione Corte dei Conti ], Mauro Meli si era pure assegnato una lauta “buonuscita”!

I fatti sono esposti in un dettagliatissimo post pubblicato nel socialblog luigiboschi.it del Luglio 2015 [LINK], che qui riassumo. L’ex magistrato Mario Marchetti, Consigliere della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari informa la allora Sovrintendente Angela Spocci a inizio Giugno 2015 di un fatto abnorme: ovvero dell’assenza nel bilancio della Fondazione di un credito di 120’000 euro nei confronti di Meli. Il quale, nel 2006 aveva ottenuto dal Giudice del Lavoro di Cagliari un decreto ingiutivo per il versamento al medesimo ex Sovrintendente della somma di Eur. 88’647 e qualche spicciolo per Trattamento di Fine Rapporto relativo al periodo di servizio prima citato. La Fondazione presentava opposizione ma – nell’Ottobre 2009 – il Tribunale di primo grado decise di dare ragione a Meli, che immantinente si era fatto versare la somma complessiva di Euro 120’000 comprensiva di capitale, interessi e spese legali. Il 26 Gennaio 2011 la Corte d’Appello dava invece ragione alla Fondazione e le dava il diritto di recuperare la somma. Salvo il fatto che, misteriosamente, la somma spariva dai bilanci della Fondazione. Nella seduta del Consiglio di Indirizzo del 22 Giugno 2015 l’eroico Marchetti ripropone la questione, tanto più che l’Avvocatura dello Stato, che tutela legalmente gli interessi del Teatro, aveva suggerito di recuperare le somme corrisposte: un conflitto di interessi, per l’allora nuovamente in carica Sovrintendente Mauro Meli che nessuno – fatta eccezione per uno come lui- avrebbe potuto gestire. Indomito, Meli era nel frattempo ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d’Appello e per questo, uno sconsolato Marchetti doveva alla fine riconoscere che “allo stato l’Avvocatura, invitata recentemente a voler procedere al recupero della somma, ha giustamente rappresentato l’inopportunità di tale provvedimento posto che in tempi brevi la Corte di Cassazione dovrà esprimere la propria decisione”.

Finalmente la Corte di Cassazione la sua sentenza [DOC.PDF], a questo punto per fortuna inappellabile, l’ha resa: e l’ha giustificata con la semplice e lapalissiana constatazione che, essendo il Teatro Lirico di Cagliari una Fondazione di diritto privato e il contratto del Sovrintendente non riconducibile a un contratto di lavoro dipendente della Pubblica Amministrazione, la “liquidazione” come si diceva una volta, non era affatto dovuta.

La triste realtà è che il Maestro Meli i 120’000 Euro li ha incassati nel 2009 e se li è tenuti per 8 anni, costringendo la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari a ben tre gradi di giudizio prima di poter ottenere ragione. Ma il peggio è che il Teatro Lirico di Cagliari, grazie a Claudio Orazi si ritrova ora Meli come Direttore Artistico. Che sia una questione di “cappucci e grembiulini”, come scriveva Carlo Porta? [LINK] Resta la speranza di un intervento forte del Consiglio di Indirizzo: ma un altro Marchetti ci sarà? (31/01/2017)

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