Musica in tribunale

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La prima udienza per il risarcimento di 3.690.000 euro richiesto da OTR nei confronti del Teatro Regio è stata fissata per il 27 novembre 2013

Per precisare fatti e elementi utili ad una miglior comprensione del contendere tra OTR e Regio.

Nessuno ha contestato le prestazioni effettuate da OTR durante la gestione Meli. Nè il corrispettivo dovuto.
Non si tratta di “risarcimento”, quindi, ma di pagamento di prestazioni artistiche svolte negli anni passati.
Risulta che l’attuale gestione del Teatro Regio avesse richiesto una dilazione, per poter meglio affrontare finanziarmente l’indebitamento complessivo “ereditato”, pari a 9.000.00,00 euro (oggi ridotti a 4.700.000). OTR ha rifiutato la proposta e ottenuto due successivi decreti ingiuntivi. Il Teatro ha dovuto perciò saldare l’intero importo dovuto, compresi gli interessi (per un totale di 540.000 euro). Non dunque come risarcimento, ma come corrispettivo di servizi prestati e , come tali, mai contestati.
Viene da chiedersi: perché l’OTR non fece ricorso a decreti ingiuntivi al tempo di Meli? Ognuno si dia una risposta.

Contestato invece a OTR dal Regio è l’utilizzo del nome nella ragione sociale: l’OTR è stata diffidata dal farne uso, tanto che ora si chiama OOP (Orchestra dell’Opera di Parma).
La OTR, poi, ha chiesto al Regio per via giudiziaria un risarcimento di 3.690.000 euro per il mancato utilizzo dell’orchestra in forza di una Convenzione che, a loro dire, sarebbe stata rinnovata fino al 2015.
La prima udienza veniva rinviata, in un primo momento, al maggio 2014, a seguito del congedo per maternità del giudice Vena
L’OTR ha presentato istanza, accolta, per anticiparla. Una nuova udienza è stata fissata dunque per il 24 novembre 2013 davanti a un altro giudice.
Vedremo che ne seguirà.
Infine, nel merito dell’articolo pubblicato da Repubblica: che OTR sia in causa con Teatro Regio è risaputo, e non è nemmeno una notizia. Sarebbe stato sufficiente che chi ha scritto il pezzo si fosse informato anche sul mio blog per trovare gli antefatti riportati e documentati, come ad esempio in “I falsari del Regio“.
Eccoci invece ancora a sostenere un’orchestra che ha fatto del caporalato musicale una regola unitamente ad abusi e soprusi.
Forse sarebbe stato più interessante se parma.repubblica.it avesse provveduto a una critica musicale del concerto della Filarmonica Toscanini diretto al Regio il 10 ottobre da Ciampa, che ha sostituito il malato Temirkanov. Con tre bis richiesti dal pubblico. (15/10/2013)

Luigi Boschi

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