A Parma Muti inaugura l’auditorium progettato da Renzo Piano

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FABRIZIO FESTA

PARMA – L’ inaugurazione di un nuovo auditorium è in Italia fatto rarissimo, sebbene auspicato di frequente. Renzo Piano, progettista dell’ auditorium che Roma attende ancora, lo sa bene. Eppure questa sera potrà festeggiare l’ apertura di una nuova sala da concerto, in quella Parma, che della musica ha sempre fatto uno dei suoi motivi d’ orgoglio. Con un concerto dell’ Orchestra Filarmonica della Scala, diretta da Riccardo Muti (in programma l’ Ouverture dal Guglielmo Tell di Rossini, Le baiser de la fée di Stravinskij e la Seconda Sinfonia di Brahms), alle 20 prenderà vita la sala dedicata a «Niccolò Paganini», progettata dal Renzo Piano Building Workshop di Parigi. L’ auditorium nasce dalla ristrutturazione dell’ ex Zuccherificio Eridania, una costruzione risalente al 1899, la cui attività era cessata nel 1968, e dovrebbe rappresentare un punto di svolta nel potenziamento delle strutture cittadine destinate alla musica e, più in generale, alle attività culturali. 780 sono i posti in sala, quest’ ultima ovviamente dotata di quanto la tecnologia mette oggi a disposizione in questo settore. Seguendo le indicazioni date dal Comune, Renzo Piano ha mantenuto intatta la struttura esterna del vecchio zuccherificio. I muri portanti sono quelli originali, di mattoni. Domina inoltre il vetro, non solo nelle fasce laterali della struttura, ma anche nella parte posta a chiusura del palcoscenico. Dietro l’ orchestra c’ è, infatti, una grande vetrata, visibile dalla platea, che dà sul parco retrostante. Grande la sollecitudine, naturalmente, verso i problemi acustici. A fianco di Renzo Piano ha lavorato, in questo ambito, il progettista tedesco Helmut Mueller, esperto di fama mondiale. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Piano: « A Parma si è ottenuto un tempo di riverberazione di due secondi per le frequenze medie e di due e mezzo per quelle basse, il che dà un tono molto caldo al suono». Altro vantaggio «la massima silenziosità dello spazio, dovuta al fatto che è al centro di un parco: il livello acustico è di 25 decibel. Significa che ogni pianissimo sarà udibile, indisturbato dai rumori». Costo dell’ operazione 27 miliardi, in parte sostenuto dallo Stato, dalla Regione e dal Comune, in parte dalla famiglia Barilla. Insomma, quest’ inaugurazione parrebbe proprio segnare un passo decisivo nella rivalutazione di un intero settore di Parma, area molto estesa (circa 130.000 metri quadri), e che potrebbe trasformarsi in un efficiente polo culturale. 15/11/2001

Fonte Link repubblica.it 

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